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sabato 12 maggio 2012

TUTTO A POSTO, TRANNE ME DI COSIMO LO PALCO (LUPO EDITORE)


Marzo 1987. Nella torpida e malavitosa Mesagne il biliardino è l’unica passione di una inquieta gioventù che cerca di prolungare l’adolescenza per paura del futuro. Il bar di Salvatore è il loro punto di ritrovo. Qui, come a sfida, portando nel locale il gelo di una eccezionale nevicata fuori stagione, si presenta Rudi il Cileno, ventenne boss emergente della Sacra Corona Unita. Ma la sua sorprendente intenzione è solo quella di trovare un partner per partecipare al torneo dell’Inter Club e per Mattia Bonelli, il prescelto, si aprono giorni critici che lo vedono diviso tra una timorosa curiosità e la tentazione di una sincera amicizia. La sua vita sembra scorrere su due binari paralleli, tra la solida e tradizionale atmosfera di casa e la strada, mentre il rapporto con Rudi rivela una insospettabile dolcezza che smuove in Mattia momenti di bilancio, ricordi sopiti e ammissioni di fragilità, riscoperta di radici. E mentre la primavera salentina esplode in tutta la sua prepotente luminosità, a pochi giorni dalla finale del torneo di biliardino si gioca il destino dei due amici: per uno dei due il futuro sarà tutto da scrivere, dell’altro resterà una traccia di dolente purezza. Una splendida storia di crescita, di ribellione e contraddizione, di autenticità.
Di fronte a noi c’era il miglior attaccante della storia del biliardino mesagnese. Un fenomeno della natura: tecnica perfetta ed una fluidità nel maneggiare le stecche che portavano il gioco al massimo della velocità possibile. Eravamo di fronte e ci fissavamo, ridendo con gli occhi. In sala c’era ressa e fumo, la gente spingeva nel tentativo di ricavarsi un piccolo spazio per guardare la partita. Oltre ai soliti biliardinomani, quella sera c’erano facce nuove, gente che in quel posto non s’era mai vista e non era difficile capire di che tipo di gente si trattasse. Stavano lì in piedi, con le sigarette accese, le camicie sbottonate sul petto, le collane d’oro grosse così e lo sguardo truce.

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