giovedì 30 novembre 2017

Raffaele Polo e il suo amore per il Salento

venerdì 17 novembre 2017

Esce Lampi di Verità di Donato Di Poce nella collana Z a cura di Nicola Vacca per i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno
























Lecce – Aperta da poco meno di un mese e il mondo della Poesia plaude alla nascita per i tipi de I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno della collana Z a cura di Nicola Vacca. La prima pubblicazione selezionata, proposta da Nicola Vacca e ora fresca di stampa, è quella di Donato Di Poce firma autorevole nel panorama culturale italiano dal titolo “Lampi di Verità” con la prefazione del filosofo Alessandro Vergari.

*“…Con l'immagine dei lampi il poeta esprime una misura e delinea una via di accesso. Nella notte sempre buia del nostro vivere politico e civile, le folgori squarciano il tessuto omogeneo del reale e sfaldano la trama compatta delle banalità e dei pregiudizi, aprendo per pochi attimi, nel battito di ciglia di un'epifania, fenditure e crepe, oltre le quali intravedere sentieri di sopravvivenza. Lampi di verità è una raccolta articolata in due parti; la prima consegna il titolo a tutta l'opera, la seconda è declinata su un versante di “bellezza”. Una biforcazione? No, piuttosto, due attributi della stessa sostanza. Già il pensiero greco ci richiama alla sintonia di “bellezza e verità” (...) .Il poeta ha in tasca una fragile matita da cui sgorga la lacrima dell'oppresso. Il poeta spezza la matita come spezza il pane, offre al prossimo un'intuizione, una scheggia di vita estratta dalla carne, e, se riceve in cambio sputi anziché sorrisi, sa che questo è l'inconveniente di ogni dono. La poesia soffierà, comunque, sulle braci del sacrificio.” *Dalla prefazione di Alessandro Vergari

Donato Di Poce, (Nato a Sora - FR - nel 1958 ma residente dal 1982 a Milano ). Poeta, Critico d’Arte, Scrittore di Aforismi, Fotografo.  Artista poliedrico ed ironico ma dotato di grande umanità, si è imposto all’attenzione del pubblico e della critica con la pubblicazione di una collana di 5 portfolio dal titolo: TACCUINO BERLINESE -East Side Gallery , Félix Fénéon Edizioni, Ruvo di Puglia (BA), 2009 dedicata al muro di Berlino. In un suo celebre aforisma ha scritto: “Il Poeta vede l'invisibile/Il Fotografo fornisce le prove”.

Nicola Vacca - è nato a Gioia del Colle, nel 1963, laureato in giurisprudenza. È scrittore, opinionista, critico letterario, collabora alle pagine culturali di quotidiani e riviste. È redattore della rivista «Satisfiction». Ha pubblicato: Nel bene e nel male (1994), Frutto della passione (2000), La grazia di un pensiero (2002), Serena musica segreta (2003), Civiltà delle anime (2004), Incursioni nell’apparenza (2006), Ti ho dato tutte le stagioni (2007), Frecce e pugnali (2008), Esperienza degli affanni (2009), con Carlo Gambescia il pamphlet A destra per caso (2010), Serena felicità nell’istante (2010), Almeno un grammo di salvezza (2011), Mattanza dell’incanto (2013), Sguardi dal Novecento (2014), Luce nera (2015), Vite colme di versi. Ventidue poeti dal Novecento (2016), Commedia ubriaca (2017).

Mail del curatore Nicola Vacca
I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno (iQdB Edizioni di Stefano Donno)

mercoledì 8 novembre 2017

Esce domani 9/11/2017 Era il mio migliore amico di Gilly Macmillan (Newton Compton Edizioni)





















Noah Sadler e Abdi Mahad sono due amici inseparabili. Per questo motivo, quando il corpo di Noah viene trovato in un canale di Bristol, il silenzio di Abdi è inspiegabile. Perché non parla? Il detective Jim Clemo è appena tornato dopo un congedo forzato che l’ha allontanato dal suo ultimo caso e la morte di Noah sembra l’incidente perfetto con cui tenerlo occupato. Ma ben presto quello che sembrava un gioco tra ragazzi finito molto male si trasforma in un caso che accende il dibattito pubblico: Noah è inglese, Abdi un rifugiato somalo. La tensione sociale, la paura e la rabbia cieca degenerano velocemente a Bristol, mentre le due famiglie combattono per ottenere le risposte che cercano. Non sanno quanto sarà lunga la strada per capire che cosa è successo davvero, né sono preparate all’orrore che dovranno affrontare. Perché la verità spesso può fare molto male…

Gilly Macmillan - È cresciuta a Swindon e ha trascorso l’adolescenza nel Nord della California. Ha studiato Storia dell’arte alla Bristol University e poi al Courtauld Institute of Art di Londra. Ha lavorato al «Burlington Magazine» e alla Hayward Gallery prima di mettere su famiglia. Da allora vive a Bristol con il marito e i tre figli. Il suo romanzo d’esordio, 9 giorni, è stato un successo internazionale tradotto in 14 lingue. La Newton Compton ha pubblicato anche La ragazza perfetta e Era il mio migliore amico. Per maggiori informazioni, visitate la sua pagina twitter

giovedì 2 novembre 2017

Fuoco e carne di Prometeo. Incubi, galvanisti e Paradisi Perduti nel Frankenstein di Mary Shelley di Franco Pezzini (Per Odoya in libreria dal 2 novembre 2017 )























Nel 2018 Frankenstein compie duecento anni. Portati benissimo. Il romanzo è zeppo di tematiche attualissime ed è giunto fino a noi grazie alla sua caratteristica di classico non solo horror. Franco Pezzini, esperto di romanzi gotici, “decostruisce” e ricostruisce l’opera secondo due direttrici: la prima è quella di approfondire gli infiniti rimandi alla cultura dell’epoca (la Shelley era coltissima) e ai testi antichi (Dante, il mito di Prometeo, la Bibbia, il Paradiso Perduto di John Milton), mentre l’altra è quella di raccontare l’opera completamente, senza tralasciare nessuno dei  momenti dell’intenso plot o delle atmosfere che il libro contiene. Tutto nacque a Villa Diodati: nel 1816 (l’anno senza estate) una serie di amici tra cui Lord Byron, il poeta Percy Bysshe Shelley, la sua futura moglie Mary Godwin e il medico John Polidori, annoiati dalla pioggia, decidono di leggere alcune storie di fantasmi tratte dalla collettanea Fantasmagoriana. La lettura di queste storie truculente (descritte dal Pezzini nei dettagli) “funge da motore per quello che sarà l’evento di svolta per la nascita del fantastico moderno”. «Ognuno di noi scriverà una storia di fantasmi» dichiarò Lord Byron, o almeno questo è quello che ricostruisce la stessa Mary Shelley. Leggiamo della genesi della storia di Victor Frankenstein e del primo vampiro della storia, (protagonista della storia di Polidori) nella prefazione del 1831 alla nuova edizione di quello che già dal 1818 è un romanzo di successo. Anche se, ci spiega il Pezzini, anche questa è una geniale ricostruzione romanzesca voluta dall’autrice. Nel “come lo feci” l’autrice racconta che Percy e Lord Byron avessero parlato dell’esperimento di Erasmus Darwin, padre del più celebre Charles, sui lombrichi e come questo avesse scatenato in lei una visione, la notte stessa, in cui al posto del lombrico ad essere rianimato dall'elettricità fosse un essere dalle fattezze umane! Il valore aggiunto di questo volume sta proprio nel rendere funzionale al racconto dell’opera protagonista i rimandi letterari, autobiografici, geografici, scientifici e filosofici. Capiamo grazie al Pezzini la collocazione dell’opera nella letteratura globale, anche grazie a dei completissimi box che evidenziano l’importanza delle sue filiazioni: dalle serie TV (ultima, ma non meno importante, Penny Dreadful) ai cult movies (uno tra tutti il Frankenstein di James Whale, con Boris Karloff), dalle canzoni a tema, ai numerosi giochi (dai Lego ai videogames per Nintendo e Pc), oppure agli innumerevoli apocrifi e molto altro. Completo di un variegato corredo iconografico per solleticare ancora di più l’immaginario degli appassionati del mostro, Fuoco e carne di Prometeo si candida ad aprire i festeggiamenti per il bicentenario di uno dei mostri più terribili, profondi e amati di tutti i tempi.

Franco Pezzini è studioso dei rapporti tra letteratura, cinema e antropologia, con particolare attenzione agli aspetti mitico-religiosi e al fantastico. Tra i fondatori della rivista L’Opera al Rosso, è membro del Coordinamento di Redazione de L’Indice dei libri e della redazione di Carmillaonline. Collabora alle pagine culturali di Avvenire e alla rivista online LN.librinuovi.net. Tra i numerosi saggi pubblicati: con Arianna Conti, Le vampire. Crimini e misfatti delle succhiasangue da Carmilla a Van Helsing (Castelvecchi 2005); con Angelica Tintori, The Dark Screen. Il mito di Dracula sul grande e piccolo schermo (Gargoyle Books 2008) e Peter & Chris. I Dioscuri della notte (Gargoyle Books 2010); oltre a saggi e articoli in antologie e riviste di vario genere. È animatore della Libera Università dell’Immaginario, con cui tiene da anni corsi monografici. Per Odoya ha già pubblicato: Victoriana. Maschere e miti, demoni e dèi del mondo vittoriano (2016) e, per la stessa collana, L'importanza di essere Lucio. Eros, magia & mistero ne L'asino d'oro di Apuleio e L’odissea di Encolpio. Sesso, licantropi & labirinti nel Satyricon di Petronio (2017).