mercoledì 8 luglio 2020

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I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno per Amazon

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Echi in tempesta. L'Attraversaspecchi. Vol. 4 di Christelle Dabos (E/O)























Ofelia e Thorn affrontano un universo colmo di allegorie e di realtà interiori profonde, di orizzonti antichi e di sentimenti nuovi, fino a scovare la verità che da sempre è nascosta dietro lo specchio. Nell'ultimo avvincente capitolo della saga, Christelle Dabos ci trasporta, con la potenza suggestiva del suo ritmo incalzante, in un grande gioco di fantasia avvinto alle vicende fin troppo umane dei suoi protagonisti.
Crollati gli ultimi muri della diffidenza, Ofelia e Thorn si amano ormai appassionatamente. Tuttavia non ufficialmente: la loro unione deve infatti rimanere nascosta perché possano continuare a indagare di concerto sull'indecifrabile codice di Dio e sulla misteriosa figura dell'Altro, l'essere di cui non si conosce l'aspetto, ma il cui potere devastante continua a far crollare interi pezzi di arche precipitando nel vuoto migliaia di innocenti. Come trovare l'Altro, senza sapere nemmeno com'è fatto? Più uniti che mai, ma impegnati su piste diverse, Ofelia e Thorn scoprono che i crolli sono collegati agli echi, che sempre più spesso alterano le comunicazioni radio. Ma come sono fatti gli echi? È ciò che viene studiato all'osservatorio delle Deviazioni, un istituto avvolto dal segreto più assoluto e gestito da una setta di scienziati mistici in cui, dietro la facciata di una filantropica clinica psichiatrica dedita ad aiutare i cittadini colpiti da infermità mentale, si cela un laboratorio dove vengono condotti esperimenti disumani e terrificanti. È lì che si recheranno Ofelia e Thorn, lì capiranno tutto quello che c'è da capire e da lì proveranno a fermare i crolli e a riportare il mondo in equilibrio.

��Letto per voi: Le assaggiatrici - R. Postorino #book #lettopervoi #logi...

Non pensare all'elefante - George Lakoff - video recensione

I Am That: Book Review

FAVORITE BOOK I READ IN JUNE ✨: a quickie book review of Red, White, & R...

martedì 7 luglio 2020

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Recensione "Il trono di ghiaccio" di Sarah J.Maas (Throne of Glass #1)

Apriamo la porta che conduce a "IL MARE SENZA STELLE" ��️��⭐

L’Enigma della Camera 622 di Joël Dicker | recensione ��

Book Review - Big Girl Small Town by Michelle Gallen #SupportIrishWriters

Gino Wickman | Traction | Book Review by Lisa Woodruff

Maurizio Ponticello, "La vera storia di Martia Basile"

La terra del sogno di Mariana Campoamor - trailer

Amie Kaufman e Jay Kristoff in diretta intervistati da Miss Fiction

lunedì 6 luglio 2020

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Recensione - Corpi Freddi

Middlegame-Recensione ��

[RECENSIONE LIBRO] Che animale sei? | Paola Mastrocola

"Bite-size" Book Review #19 | Why We Sleep by Matthew Walker ��

Dead Perfect - Book Review

THE JANE AUSTEN SOCIETY BOOK REVIEW [SPOILER FREE]

STORMLIGHT ARCHIVE CHARACTER BIOS: KALADIN STORMBLESSED

sabato 4 luglio 2020

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Achille Maccapani Booktrailer

��“Cristianos en la sociedad del siglo XXI” (booktrailer)

La Fortezza

Scintille d'infinito (booktrailer)

Gravidanza Consapevole – NUOVA EDIZIONE | BookTrailer

venerdì 3 luglio 2020

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Dispacci Italiani. Viaggi d’amore in un Paese di pazzi. Vol. 1: Toscana. L’atelier della bestemmia a cura di Davide Grittani
























Les Flâneurs Edizioni presenta “Toscana. L’atelier della bestemmia”, il primo volume della collana “Dispacci Italiani. Viaggi d’amore in un Paese di pazzi”, curata dal giornalista e scrittore Davide Grittani. Un’indagine semiseria e decisamente ribelle nei territori letterari meno battuti dall’editoria contemporanea, condotta attraverso le voci di sette scrittori, tra autori affermati ed esordienti, che serviranno a mescolare co¬raggio, pudore e sentimento di que¬sto originale Giro d’Italia.

Titolo: Dispacci Italiani. Viaggi d’amore in un Paese di pazzi.
Vol. 1: Toscana. L’atelier della bestemmia
A cura di: Davide Grittani
Genere: Reportage narrativo
Casa Editrice: Les Flâneurs Edizioni
Pagine: 172
Prezzo: 15,00 €
Codice ISBN: 978-88-313-14-428

«Volevamo provare a origliare gli umori e i rumori di un’altra Italia, del Paese che la politica del gregge e la fabbrica della mediocrità hanno trascurato fino a renderlo invisibile, un fantasma senza lenzuola. Volevamo fotografare queste terre ricchissime eppure desolate, per ricordarci che c’è stato un tempo in cui andavamo tutti fieri della stessa cosa, tutti figli della stessa culla. Quella in cui siamo cresciuti, la stessa in cui siamo stati avvelenati. Volevamo fissare meglio queste cose, e per farlo abbiamo chiesto in prestito gli occhi di chi sembra strano, le pupille di chi sembra pazzo. E forse (per fortuna) lo è davvero […]».

Toscana. L’atelier della bestemmia è il primo volume della collana Dispacci Italiani. Viaggi d’amore in un Paese di pazzi, diretta da Davide Grittani. Un’interessante opera corredata da numerose fotografie, una panoramica incollata pezzo dopo pezzo, mescolata sen¬za la fatica di chi deve tenere insieme cose troppo distanti tra loro, poiché tra le righe di questi racconti si nasconde il più ammirevole dei peccati toscani. L’assenza di rispetto nei confronti della paura. Sette sono gli autori che in questa originale opera si cimentano in esercizi di memoria, in racconti di fantasia o saldamente legati alla Storia, in omaggi commossi o amari: Sergio Nelli (tra le sue opere si segnalano Orbite clandestine, Einaudi 2011 e Albedo, Castelvecchi 2017), scrittore di stra¬ordinaria intensità, ritenuto un riferimento per stile, co¬raggio e credibilità letteraria; Emiliano Gucci (tra le sue opere si segnalano Voi due senza di me, Feltrinelli 2017 e Le anime gemelle, Feltrinelli 2020), le cui sto¬rie possiedono un’impronta così riconoscibile da essere diventato uno dei narratori più apprezzati soprattutto per l’originalità; Marco Vichi, scrittore tra i più letti e amati del panorama letterario nazionale (suoi i fortunati libri pubblicati da Guanda con protagonista il commissario Bordelli); Veronica Galletta (si ricorda il romanzo Le isole di Norman, Italo Svevo 2020, finalista al premio Calvino e vincitore del premio Campiello Opera Prima 2020), tra le voci femminili più singolari della nuova narrativa. Completano il volume Roberto Masi, saggista e scrittore col debole per l’arte contemporanea (classificato terzo al premio Nabokov 2019 con il saggio Eccitare l’abisso, Homo Scrivens 2020); Massi¬mo Campigli, autore del romanzo Ogni dì, vien sera (Eretica, 2016) e Ilaria Giannini, giornalista esperta nella narrazione dei luoghi e dei “non luoghi” della Toscana e autrice del romanzo Facciamo finta che sia per sempre (Intermezzi, 2009). Nelle storie di ciascuno di loro c’è una Toscana che luccica da sobria, una terra maledetta ma anche ingenua: da Uomini e scarpe di Sergio Nelli, impregnata di memoria e nostalgia, dove compare una Fucecchio “fucina di umanità nonché cruciale punto d’osservazione sulle cose” a Rane sul margine della Diva di Roberto Masi,  dove si presentano ancora una volta le memorie della periferia fiorentina e si riflette sulla gioventù e sul diventare adulti: “E in questo futuro annunciato, ambìto come affrancamento da un’esistenza fatta di aspettative disattese, la vita s’incarogniva nel passato che ostacolava la percezione del presente, di vivere l’attimo e sentirlo come poi sarebbe avvenuto con lo sfiorire degli anni migliori”; dall’intenso e complesso racconto lungo Cieli della nostra infanzia di Emiliano Gucci a Segni precursori del tempo di Veronica Galletta, che parla del lungomare di Livorno e del burrascoso libeccio: “Forse è questo, ho pensato. Così vivono tutti i sopravvissuti di questa terra, così vivo anche io, che le torri faro le ho viste cadere per anni, a ogni libecciata troppo intensa, ogni volta che qualcosa andava storto nella mia giornata”; dall’interessante reportage Dalla sinagoga alla moschea. Un pellegrino a Firenze di Marco Vichi, una riflessione sul dialogo interreligioso, a Polvere di Massimo Campigli, dove protagonista è la preziosa acqua, fino a La grande riesumazione del quarantacinque di Ilaria Giannini, un racconto di dolore ai tempi della seconda guerra mondiale.

TRAMA. La memoria di una vita riflessa nella scatola dei fiammiferi; la corsa dietro le rane come fossero fantasmi dell’infanzia; il tragitto dal paese alla città, nella speranza di trovarci avventure, imprese e magari l’amore; le braccia del vento che s’infilano nei vicoli di Livorno, schiaffeggiando chi credeva di essere al sicuro; i cunicoli di un acquedotto diventano vasi sanguigni, in cui scorrono millenni di acqua e menzogne; le religioni di una Firenze impossibile da riconoscere, lontana dagli smartphone e dalla felicità in saldo; la riesumazione di due cadaveri sull´Abetone, dove il freddo congela soprattutto le vergogne della guerra. C’è di tutto nel primo volume di Dispacci Italiani, un viaggio nell’umiltà prima ancora che un progetto editoriale. Ma perché siamo partiti proprio dalla Toscana? Intanto perché i Toscani scrivono bene, bevono e fumano anche meglio. E poi perché dalla loro immagine sbiadita, da quel caratteraccio e da quella ossessione verso la vita, non traspare un aspetto indispensabile alla Scrittura: la capacità di mendicare la memoria, di supplicarla senza pudore. 



BIOGRAFIA. Davide Grittani (Foggia, 1970) è un giornalista e scrittore. Dal 2006 al 2016 ha allestito in tutto il mondo la prima mostra della letteratura italiana tra¬dotta all’estero denominata “Written in Italy”, esposta in 26 Paesi di 5 Continenti. Il suo ul¬timo romanzo, “La rampicante” (Liberaria, 2018), è stato inserito nella lista dei migliori libri del 2018 dall’inserto la Lettura (Corriere della Sera), è stato candidato al premio Strega e si è aggiudicato i premi Nabokov Cattolica, Zinga¬relli, Etna Book e Giovane Holden. L’autore cura la collana di reportage narrativi “Dispacci Italiani. Viaggi d’amore in un paese di pazzi” (Les Flâneurs Edizioni, 2020) ed è inoltre editorialista del Corriere del Mezzogiorno.
Per ulteriori approfondimenti: https://it.wikipedia.org/wiki/Davide_Grittani

LA CASA EDITRICE. Les Flâneurs Edizioni nasce nel 2015 grazie a un gruppo di giovani amanti della Letteratura. Il termine francese “flâneur” fa riferimento a una figura prettamente primo novecentesca d’intellettuale che, armato di bombetta e bastone da passeggio, vaga senza meta per le vie della sua città discutendo di letteratura e filosofia. Oggi come allora, la casa editrice si pone come obiettivo la diffusione della cultura letteraria in ogni sua forma, dalla narrativa alla poesia fino alla saggistica, con indipendenza di pensiero e occhio attento alla qualità. Les Flâneurs Edizioni intende seguire l’autore in tutti i passaggi della pubblicazione: dall’editing alla promozione.


Contatti

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Recensione del libro: " La signora del martedì " di Massimo Carlotto

Harlan Coben's 'The Boy From The Woods' - Book Review

Redshirts by John Scalzi // Book Review (spoiler-free)

LA ROSA DI STILO Lastarìa Edizioni di Antonino Fontana










Stilo è uno dei borghi più belli d’Italia ma anche terra da sempre funestata da guerre di ’ndrangheta tra cosche rivali. E infatti “quella non è una zona qualunque”, tanto per chi muore quanto per chi indaga. Lo sa bene il vice questore Celeste Iarìa che, all’indomani del ritrovamento del corpo di una donna dalla pelle olivastra finita in mille pezzi sotto un cavalcavia, si ritrova a dover far luce sull’accaduto. E mentre qualcuno ipotizza un tragico incidente, un dettaglio attira subito il fiuto investigativo della protagonista: la donna aveva il tatuaggio di un teschio dentro una rosa, un disegno non casuale, ritrovato anni prima su un cadavere che fece molto discutere, perché al centro di un’oscura trama tra ’ndrangheta e scienziati col pallino di esperimenti estremi.
Non ci sarebbe così tanta fretta di risolvere il caso se non fosse per il fatto che poco tempo dopo i cadaveri diventano quattro, tra cui quello di un famoso boss, trovato su un treno, protagonista della guerra tra le famiglie Sangregorio e i Vartolo-Carnovale che ha infiammato le terre calabresi fino a un anno prima. Sul treno che incrocia quello “maledetto” del boss, viaggiano il signor Tommaso Campanella, un anziano che ha poco da perdere e molto da raccontare e ascoltare, e il dottor Rocco Sabinis, un rosicoltore con una missione delicata. A mettere sul giusto binario Iarìa e la sua squadra è la soffiata: “Capsule gialle e blu…”, forse in possesso del boss ucciso o tra le mani di gente che ha ben pochi scrupoli a servirsene per i propri progetti folli…
Un romanzo dal ritmo incalzante che vi terrà sulle spine (nel senso più letterale del termine) e che, pagina dopo pagina, vi farà affezionare ad una protagonista totalmente fuori dalle convenzioni.
 Antonino Fontana, reggino, architetto prima a Milano e poi a Vienna, presto abbandona l’attività per dedicarsi alla propria libera ricerca artistica sulla natura e le sue rappresentazioni. Unus vestrum me traditurus est (Umberto Alle-mandi & C., Torino, 1999) è uno dei risultati del linguaggio cognitivo universale di quel “periodo ermeneutico”. Ha vissuto in cento luoghi diversi, reali e letterari, negli ultimi anni è tornato a vivere a Reggio Calabria e oltre a scrivere si è specializzato nella progettazione di costruzioni d’acciaio. Cane crudo (Robin Edizioni, Torino, 2015) è il suo romanzo d’esordio. Da un anno vive e lavora a Roma.
Il libro è acquistabile in formato e-Book dal 29 giugno u.s. e cartaceo in libreria a partire da settembre.

giovedì 2 luglio 2020

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READALONG JANE AUSTEN #01 | Northanger Abbey e Lady Susan

I read Take a Hint, Dani Brown | Book Review & Discussion

Alessandro Magno. Il rapporto di Venamon



























Lo scrittore molisano Adriano Petta presenta “Alessandro Magno. Il rapporto di Venamon”, un avvincente thriller storico che racconta di un mistero insondabile, di azioni valorose e di amore per la libertà. Anassarco di Abdera, filosofo atomista al seguito del re Alessandro Magno nella campagna d’Asia, è il testimone di una vicenda incredibile che ruota attorno al “Rapporto di Venamon”, un papiro vergato in ieratico considerato tra i primi racconti storici dell’umanità, il cui originale è oggi conservato nel museo Puškin di Mosca.



Titolo: Alessandro Magno. Il rapporto di Venamon

Autore: Adriano Petta

Genere: Thriller storico

Casa Editrice: Fawkes Editions

Pagine: 368

Prezzo: 25,00

Codice ISBN: 978-29-308-99-848



«Anassarco, sarai tu a farci da padre, da guida! Tu ci aiuterai a cercare il segreto nascosto in quel rotolo di marmo e percorreremo insieme le strade dell’Oriente e della Persia, cercando di contagiare altri sognatori con la visione di nostra madre. Né la nostra vita né la nostra morte saranno state vane […]».


Alessandro Magno. Il rapporto di Venamon di Adriano Petta si apre su un intenso prologo ambientato nella “Casa del Cielo”, una grotta in cui è scolpita su roccia nera tutta la storia dell’umanità. Assiotea e Demos vengono sorpresi nella grotta dal Guardiano, che li uccide barbaramente; solo il figlio Unai riesce a salvarsi dal massacro e a fuggire lontano, non prima però di aver letto uno strano nome, Venamon, intagliato nell’incavo nascosto di una scultura a forma di rotolo di papiro. Sono passati degli anni e siamo nel 336 a. C. a Corinto: Anassarco di Abdera, filosofo atomista e libero pensatore discepolo di Democrito, diviene storico di riserva nella campagna militare di Alessandro Magno contro i persiani. Il re macedone è ritratto nel suo carisma innegabile, nella sua visionarietà, nella sua brutale intraprendenza; mosso dall’ambizione di creare il più grande impero della storia, decide di conquistare e distruggere tutto ciò che si frappone tra lui e i suoi sogni di gloria. Anassarco è al suo fianco, benché non condivida molte delle sue idee; egli è un uomo libero, e la sua schiettezza viene molto apprezzata dal re. L’incontro con l’agriano Fobos (un tempo Unai) e l’amazzone Xeni, entrambi con un passato di schiavitù, accende l’animo del filosofo: “Quella era senza dubbio una notte magica: tra le fiammelle delle lucerne che vibravano sotto la spinta delle folate che giungevano dal bosco, aleggiava la presenza di Assiotea: il suo sogno si era impossessato di Fobos e Xeni, e ora loro lo stavano trasmettendo a me e a Diogene”. Fobos e Xeni vogliono infatti esaudire il desiderio dei loro genitori adottivi, i defunti Assiotea e Demos, di abolire ogni forma di schiavitù, e sanno che per raggiungere il loro nobile scopo dovranno lottare duramente, mettendo anche a rischio le loro vite. Tutti e tre partiranno per l’Asia insieme al re macedone, e nel mentre indagheranno sul mistero del Rapporto di Venamon, che sembra essere la chiave per una grande scoperta che nelle mani giuste cambierebbe il destino di molti. Fobos e Xeni si affezionano ad Anassarco tanto che egli diventa una figura paterna: insieme viaggeranno attraverso terre sporcate del sangue degli oppositori del re, e dovranno loro stessi combattere e convivere con una violenza che dentro di loro scava profondi sensi di colpa. Per due giovani che desiderano abolire la schiavitù, rendere le donne pari agli uomini e costruire una società equa e libera, è un tormento dover essere in prima linea nelle scellerate azioni di conquista di un uomo spinto da cieco furore. L’autore è molto accurato nel descrivere le fasi cruente delle battaglie e le tattiche militari, nel far percepire l’ansia per gli assedi infiniti; allo stesso tempo racconta con precisione storica delle affascinanti atmosfere di quell’epoca, dell’organizzazione delle città e dei templi, e dell’amore per la filosofia e per la cultura. E quando nel romanzo si narra del lungo assedio e della caduta di Tiro, e della ricerca dei cinquecento fogli di papiro di ottima fattura che contengono un complesso enigma da decifrare, si ricorda al lettore l’importanza delle storie, di chi le vive e di chi le racconta.



TRAMA. XI sec a. C. Venamon, ambasciatore del faraone, consegna alla città fenicia di Tiro cinquecento fogli di papiro. Nel 332 a. C. Alessandro Magno assedia Tiro. Fobos e Xeni, due eroi dell’invincibile esercito macedone, partecipano all’assedio, continuando le ricerche relative ai fogli di papiro. Chi guida le indagini è la bellissima Xeni, che sogna di riscattare tutti gli schiavi; segue le tracce dei Kleroterion, i meccanismi usati nei tribunali. Al di là dei bastioni di Tiro, il principe fenicio attende la donna di cui si è innamorato, Xeni, che vola sulle passerelle assieme a Fobos e al re Alessandro, verso la soluzione del mistero di Venamon.









BIOGRAFIA. Adriano Petta (Carpinone, 1945) è uno storico e scrittore. È autore del romanzo storico “Ipazia, vita e sogni di una scienziata del IV secolo” (La Lepre Edizioni, 2009), ai primi posti nella classifica delle vendite con oltre ottantamila copie vendute. Tra le altre pubblicazioni: il thriller storico “Assiotea” (Stampa Alternativa, 2009), “Eresia pura” (Stampa Alternativa, 2005 e La Lepre Edizioni, 2012), tradotto e pubblicato anche in Spagna, “Roghi fatui” (Stampa Alternativa, 2002 e La Lepre Edizioni, 2011), “La sinfonia maledetta” (Tempesta Editore, 2014) e “Il romanzo di Marusja” (Tempesta Editore, 2015). Dal suo romanzo storico “Ipazia, vita e sogni di una scienziata del IV secolo” è stato liberamente tratto il film di Alejandro Amenábar “Agora”, e inoltre sono state tratte numerose riduzioni teatrali e drammatizzazioni radiofoniche (RAI3, “La storia in giallo” e “Cuore di tenebra”). Pubblica nel 2020 per Fawkes Editions il thriller storico “Alessandro Magno. Il rapporto di Venamon”.

Per ulteriori approfondimenti: https://it.wikipedia.org/wiki/Adriano_Petta



LA CASA EDITRICE. Fawkes Editions è stata fondata nel 2015 dall’editor Julie Biasucci. Dopo una salda preparazione universitaria e numerosi anni di esperienza lavorativa come editor free-lance, ha deciso di creare la sua casa editrice nella quale offre numerosi servizi legati al mondo della pubblicazione dei testi, dei quali si può fruire in maniera completamente indipendente, dall'editing del testo, passando per la semplice revisione o rilettura, fino alla promozione del libro e alla cura dell’immagine dell'autore. Si traducono anche romanzi o opere appartenenti a diversi settori, dal francese all'italiano e anche dall'italiano al francese. Un occhio di riguardo è riservato al digitale, essendo la casa editrice sensibile alle tematiche ecologiche, e opta quindi per una produzione intelligente di copie cartacee stampando piccoli tiraggi e prediligendo tipografi locali che utilizzano inchiostri riciclabili.







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mercoledì 1 luglio 2020

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Cercando la mia Itaca di Fulvio Drigani (Robin Edizioni)






















Lo scrittore genovese Fulvio Drigani presenta “Cercando la mia Itaca”, un romanzo dalla trama coinvolgente e ricca di colpi di scena; una storia contraddistinta da un’accurata caratterizzazione dei personaggi e da un’approfondita riflessione sulla complessità delle relazioni umane e sulle ingiustizie della società odierna. Quando il protagonista del romanzo decide di fuggire dai suoi problemi partendo per un viaggio in Africa, si ritrova invischiato in un’avventura che cambierà drasticamente il suo punto di vista sull’esistenza.

Titolo: Cercando la mia Itaca
Autore: Fulvio Drigani
Genere: Narrativa Contemporanea
Casa Editrice: Robin Edizioni
Collana: Robin&Sons
Pagine: 216
Prezzo: 14,00
Codice ISBN: 978-88-727-45-991

«Non si è capaci di governare i nostri sentimenti più profondi, non si può trattare noi stessi come Lazzaro, “alzati e cammina!”, deve scaturire in modo naturale da noi il desiderio, la forza di volontà di camminare e questo avviene solo quando ne siamo pronti, non quando lo vorremmo […]».

Cercando la mia Itaca di Fulvio Drigani è la seconda prova letteraria di un autore amante delle storie che sanno coinvolgere e intrattenere, ma anche spingere a riflettere sui problemi della nostra contemporaneità. Il protagonista, Michele Stefanini, è un cinquantenne in crisi: dopo la perdita del suo grande amore, un rapporto in perenne conflitto con il figlio e un lavoro che non lo ispira più, decide di partire per un viaggio alla scoperta dell’Africa e, soprattutto, delle sue possibilità di riscatto da un’esistenza che non sente più sua. Michele appare di primo impatto un uomo razionale e rigido; smarrito nei suoi dolori e nei suoi schemi, non si era reso conto, prima di arrivare in Africa, di aver messo troppa distanza tra sé e gli altri, tra sé e la vita: “A Bologna, chiuso in me stesso, avevo attraversato un lungo periodo di totale estraniazione, di ostilità addirittura, verso il mondo esterno”. Il cambio di scenario gli permette di lasciarsi andare e di farsi coinvolgere dalle persone che incontra sul suo cammino: Sonia, la direttrice dell’albergo in cui alloggia, una donna invadente e tormentata, Nick, un giovane inglese sognatore e Jürgen, un tedesco giunto in zona alla ricerca del fratello scomparso nella misteriosa “foresta degli spiriti”. Tre personalità completamente diverse da Michele, che proprio per questo motivo saranno in grado di far emergere lati del suo carattere che non credeva di possedere. In una storia dalle tinte fosche e ricca di colpi di scena, si assiste alle indagini di tre uomini decisi a scoprire la verità e a portare una parvenza di giustizia in una terra di brutalità e prevaricazioni. L’Africa è infatti descritta dall’autore nelle sue contraddizioni: la bellezza della natura e delle atmosfere viene infatti sporcata dalla ferocia di uomini senza scrupoli, incuranti di mietere vite innocenti per raggiungere i loro scopi. Il racconto della ricerca del fratello scomparso di  Jürgen  nell’entroterra africano, osteggiata dall’omertà e dalle intimidazioni, permette all’autore di costruire una vicenda che invita a riflettere sulle terribili disuguaglianze fra il Nord e il Sud del mondo, sull’ingiustizia che caratterizza la nostra contemporaneità e sulla difficoltà dei rapporti umani in una società sempre più votata alla violenza, nella quale è prassi voltare la testa dall’altra parte e mettere facilmente a tacere la propria coscienza. Michele imparerà ad aprirsi agli altri e troverà la forza di rinascere dalle proprie ceneri: “Forse era giunto davvero il momento di fare qualcosa, di cercare di rivivere, di imparare di nuovo ad amare, di reinventarmi come uomo […]”. Scoprirà dentro sé la sua Itaca.


TRAMA. Con un viaggio in Africa, Michele vorrebbe prendere le distanze dalla realtà di uomo solo che lo affligge a Bologna. In un luogo esotico e lussureggiante spera di ritrovare sé stesso, ma la sua vita si intreccia alle vicende di Nick, un inglese idealista, Jürgen, un tedesco alla disperata ricerca del fratello, e Sonia, la passionale direttrice dell'albergo dove i tre soggiornano. Dimentico dei suoi propositi iniziali, si lascia trascinare nel mistero che avvolge la scomparsa del fratello di Jürgen, gettandosi in una avventurosa e pericolosa ricerca; i sentimenti però non si sopiscono a comando e l'uomo rimane preda dei propri tumulti interiori. Nel corso delle sorprendenti vicende che lo coinvolgono, Michele continua infatti, fra delusioni e speranze, a tormentarsi e a chiedersi se sia per lui ancora possibile a cinquant'anni costruirsi un nuovo destino di uomo, padre e amico.


BIOGRAFIA. Nato a Genova, cresciuto a Mantova e laureato a Milano, ha un’anima cosmopolita, avendo a lungo vissuto in diversi paesi del mondo. È stato capo della comunicazione online dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e dal 2010 al 2015 ha curato le campagne di comunicazione degli astronauti italiani. Ha esordito nella narrativa con il romanzo “#ColVentoInPoppa” (Robin Edizioni, 2019), finalista al Premio Letterario Internazionale Città di Como. “Cercando la mia Itaca” (Robin Edizioni, 2020) è la sua nuova fatica letteraria, disponibile in tutti gli store online.


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