lunedì 21 agosto 2017

Heptameron of Peter Abano & The Arbatel of Magick

A Copertino Lettere da una Taranta di Raffaele Gorgoni il 23 agosto 2017
























Il 23 agosto alle ore 21.00 a Copertino (Lecce) atrio Palazzo Comunale (Palazzo Briganti) in via Malta 10 a Copertino ”, con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Copertino, e di Copertino Borgo Autentico d’Italia nell’ambito della Rassegna Estiva “Senza Fine”, ci sarà la  presentazione del libro "Lettere da una taranta. I ragni e la politica", di Raffaele Gorgoni edito da I quaderni del bardo edizioni. Conversano con l’autore Cristina Prenner, il Sindaco di Copertino Sandrina Schito, . Interverrà l’Assessore alla Cultura Cosimo Lupo, e l’editore Stefano Donno. Sono previste azioni “pizzicate” a cura di LUANA CHIRIATTI, dell'Accademia Scena Muta di Copertino


Lettere da una taranta – I Ragni e la Politica è l'ultima fatica letteraria di Raffaele Gorgoni. Originalissimo il testo in cui dopo tante pizziche e notti melpignanesi è proprio la tanto " bistrattata, odiata e amata, adulata e disprezzata, incensata e criticata, vezzeggiata e maltrattata" Taranta ad esserne la protagonista. È proprio lei la Lycosa Tarantola ad infrangere il velo di omertà e dire tutto quello che pensa del Salento, dei politici, della notte della Taranta e delle tarantate. E lo fa scrivendo delle lettere ad un essere umano di cui probabilmente non conosce neanche il nome, ma che è l'interlocutore più adatto ad accogliere le sue opinioni e i suoi sfoghi confidenziali, finalmente libera dalle catene di tradizioni e grottesche maldicenze.Le lettere sono precedute da uno sfogo vocale che l'autore traspone in dialetto e poi parte il racconto storico che non lascia spazio alla noia. Tutto è condotto con accuratezza di dettagli e con grande semplicità, catturando il lettore ansioso di scoprire aneddoti ed episodi storici, e quasi “mitologici” un po' forse dimenticati che si sono succeduti negli stessi vent'anni della notte melpignanese e che riaffiorano nella memoria con grande godimento. Il contenuto all'interno delle lettere è quasi sfacciato, perché la Taranta si toglie finalmente tanti" sassolini nelle scarpe" (proprio come il titolo della collana editoriale diretta dallo stesso Gorgoni) rivelando cose viste entrando in quei luoghi dove gli umani non avevano accesso. Lo sfogo di una taranta non può certo incorrere in accuse partitiche e per questa sua immunità è libera di raccontarci fatti ai più sconosciuti. Dalle prime forme di tarantismo alla sua quasi sparizione con le prime emigrazioni verso il nord anche da parte delle donne, con le assunzioni nelle fabbriche quando il morso che provocava convulsioni sincopate viene sostituito dal valium o da una seduta dal parrucchiere. La scrittura ha il ritmo sincopato del tamburello ancestrale, e chi legge è preso nel vortice delle notizie e degli episodi raccontati. Parallelamente ai vent'anni della notte della Taranta nulla viene dimenticato. La politica con eventi non sempre edificabili, gli antropologi, gli scienziati, gli anni cinquanta, la televisione, il muro di Berlino, l'Ilva, la democrazia, la prima Repubblica, i vari politici che nel Salento hanno fatto il buono e il cattivo tempo, i flussi migratori e l 'incapacità di trarne beneficio derivante da altre culture. Non vengono tralasciati neanche Ovidio e le sue Metamorfosi, Plutarco, l'Odissea , l'Iliade e Dante. La Taranta nelle sue lettere non dimentica di criticare personaggi che si sono mossi nell'ambito della kermesse di Melpignano, ma fa anche tanti elogi a chi aveva capito sin dall' inizio il senso vero di quella manifestazione. Chi pensava, avendo in mano il libro, di trovarsi dinanzi ad una favola moderna avrà la piacevole sorpresa, leggendolo, di avere in mano un pezzo di storia ironicamente descritta dall' autore con la sua solita penna insolente.

iQdB edizioni di Stefano Donno(i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

Sede Legale e Redazione: Via S. Simone 74 - 73107 Sannicola (LE)



Un perfetto idiota di Frank Iodice (Edizioni Il Foglio)














Odette ha sei anni, occhi azzurri e un sorrisetto che non riesci a toglierti dalla testa. Vive in una casa di affidamento di un paesino nel sud della Francia, in attesa di nuovi genitori, quando incontra un custode notturno e lo sceglie come papà.

Meli Montreux, l’assistente sociale che si occupa di Odette, decide di cambiare vita e si lascia coinvolgere in un riciclaggio di denaro e azioni bancarie. In Italia incontrerà una vecchia prostituta argentina, Rosario Rossi, che ha una filosofia di vita tutta sua. Rosario aiuterà la giovane Meli a ritrovare la sicurezza in sé stessa, e a sua volta rincontrerà il suo primo fidanzato, don Vito Palladino, nel frattempo diventato un parroco irriverente nei confronti della Chiesa di cui è un indegno rappresentante.

Tutti i personaggi sono in qualche modo stralunati, ma sono anche orfani o abbandonati. La piccola e saggia Odette, doti di investigatrice e una sete di vivere pari a quella del gatto randagio che porta sempre nello zaino, custodisce informazioni che salveranno tutti loro.

Una storia sul peso del giudizio e il senso del nostro posto nel mondo, un mondo in cui l'idiota può rivelarsi il più geniale e astuto di tutti.





Frank Iodice è uno scrittore e giornalista freelance, collabora con diversi giornali e riviste e insegna italiano in una piccola scuola di lingue nel sud della Francia. È autore di Anne et Anne, lanciato su Nuova Antologia da Massimo Carlotto. 10.000 copie del suo Breve dialogo sulla felicità con Pepe Mujica sono state distribuite gratuitamente nelle scuole.

Il suo sito è frankiodice.it

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domenica 20 agosto 2017

Le novità in libreria per La Vita Felice

Raffaele Gorgoni a Galatone con il suo nuovo libro Lettere da una Taranta per l’Estate Galatea























Per la rassegna Estate Galatea, con il Patrocinio della Regione Puglia (Assessorato all’Industria Turistica e Culturale), dell’Assessorato alla Cultura della Città di Galatone, e la collaborazione di A Levante spazi  per la ricerca, l’arte, la memoria, il territorio di Galatone, e del Movimento di Cooperazione Educativa Il Piccolo Principe martedì 22 agosto 2017 ore 21,00 presso il Giardino del Palazzo Marchesale in Via Castello a Galatone ci sarò la presentazione del nuovo libro del giornalista e scrittore Raffaele Gorgoni (I Quaderni del Bardo Edizioni). Interverranno insieme all’autore l’editore Stefano Donno, e Giulia Santi. Letture del testo a cura di Marco Inguscio. E’ previsto un “momento pizzicato” a cura dell’Associazione Punto Danza e un’installazione fotografica a cura di Carlo Elmiro Bevilacqua. 

Lettere da una taranta – I Ragni e la Politica è l'ultima fatica letteraria di Raffaele Gorgoni. Originalissimo il testo in cui dopo tante pizziche e notti melpignanesi è proprio la tanto " bistrattata, odiata e amata, adulata e disprezzata, incensata e criticata, vezzeggiata e maltrattata" Taranta ad esserne la protagonista. È proprio lei la Lycosa Tarantola ad infrangere il velo di omertà e dire tutto quello che pensa del Salento, dei politici, della notte della Taranta e delle tarantate. E lo fa scrivendo delle lettere ad un essere umano di cui probabilmente non conosce neanche il nome, ma che è l'interlocutore più adatto ad accogliere le sue opinioni e i suoi sfoghi confidenziali, finalmente libera dalle catene di tradizioni e grottesche maldicenze.Le lettere sono precedute da uno sfogo vocale che l'autore traspone in dialetto e poi parte il racconto storico che non lascia spazio alla noia. Tutto è condotto con accuratezza di dettagli e con grande semplicità, catturando il lettore ansioso di scoprire aneddoti ed episodi storici, e quasi “mitologici” un po' forse dimenticati che si sono succeduti negli stessi vent'anni della notte melpignanese e che riaffiorano nella memoria con grande godimento. Il contenuto all'interno delle lettere è quasi sfacciato, perché la Taranta si toglie finalmente tanti" sassolini nelle scarpe" (proprio come il titolo della collana editoriale diretta dallo stesso Gorgoni) rivelando cose viste entrando in quei luoghi dove gli umani non avevano accesso. Lo sfogo di una taranta non può certo incorrere in accuse partitiche e per questa sua immunità è libera di raccontarci fatti ai più sconosciuti. Dalle prime forme di tarantismo alla sua quasi sparizione con le prime emigrazioni verso il nord anche da parte delle donne, con le assunzioni nelle fabbriche quando il morso che provocava convulsioni sincopate viene sostituito dal valium o da una seduta dal parrucchiere. La scrittura ha il ritmo sincopato del tamburello ancestrale, e chi legge è preso nel vortice delle notizie e degli episodi raccontati. Parallelamente ai vent'anni della notte della Taranta nulla viene dimenticato. La politica con eventi non sempre edificabili, gli antropologi, gli scienziati, gli anni cinquanta, la televisione, il muro di Berlino, l'Ilva, la democrazia, la prima Repubblica, i vari politici che nel Salento hanno fatto il buono e il cattivo tempo, i flussi migratori e l 'incapacità di trarne beneficio derivante da altre culture. Non vengono tralasciati neanche Ovidio e le sue Metamorfosi, Plutarco, l'Odissea , l'Iliade e Dante. La Taranta nelle sue lettere non dimentica di criticare personaggi che si sono mossi nell'ambito della kermesse di Melpignano, ma fa anche tanti elogi a chi aveva capito sin dall' inizio il senso vero di quella manifestazione. Chi pensava, avendo in mano il libro, di trovarsi dinanzi ad una favola moderna avrà la piacevole sorpresa, leggendolo, di avere in mano un pezzo di storia ironicamente descritta dall' autore con la sua solita penna insolente

iQdB edizioni di Stefano Donno(i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Sede Legale e Redazione: Via S. Simone 74 - 73107 Sannicola (LE)