Degrado Paradiso è una raccolta importante, lucida, rabbiosa, tenera quando serve, mai compiacente.
I versi di Banhoff sono fendenti: tagliano il presente con un’ironia disperata e visionaria, come se la poesia fosse l’unico modo per raccontare ciò che resta dell’umano dopo l’apocalisse del senso. Storie minime, ritratti acidi, graffi pop, lampi di filosofia sporca e dolente.
Un poema cut-up, con la partecipazione dello scrittore Davide Bregola alla cura del testo.
Degrado Paradiso è anche un tour itinerante di stand-up poetry in tutto il Paese. Le performance si terranno nei bar anziché nelle classiche librerie.
Banhoff canta i quarantenni senza rendita né gloria, quelli costretti a lavorare perché non campano con un’eredità di famiglia, ma che per anni hanno letto, suonato, studiato, ipotizzato movimenti letterari o rock band e oggi si trovano inglobati nel cortocircuito consuma-produci-muori ma ancora capaci di desiderare, e proprio al culmine della loro disperazione.
La vita esiste laddove non te lo aspetti, tra ubriaconi del bar, strade provinciali, Gratta e Vinci come se non ci fosse un domani, centri commerciali pieni di ciccioni e burocrazia della vita, senza ideali politici da social, senza i maledetti like. Tra letti e donne e amori finiti male, in provincia, qui si prova a combattere l’apatia.
Ma non chiamatela Resistenza: è solo la realtà
Si firma Ray
Banhoff ma è italianissimo. Gianluca Gliori, classe 1982, toscano, scrittore e
fotografo, oggi è un insegnante di sostegno e di italiano alla scuola
elementare e media per scelta. Ha collaborato come editorialista per
L’Espresso, Rolling Stone Italia, Style, Playboy. È stato fotografo per Radio
105, Virgin Radio e RMC fino al 2016, poi è fuggito da Milano. Al culmine della
sua carriera di creativo torna in Toscana e si laurea in Lettere per dare
seguito a ciò che avrebbe sempre voluto fare: lavorare con i ragazzi. Ora
partecipa solo a progetti selezionatissimi e collabora con IED Firenze. Nel
2020 ha dato vita a Bengala, consigli di lettura da un luogo sperduto, una
seguita newsletter settimanale di controcultura. È autore di auto-pubblicazioni
punk come: Fie (foto rubate di donne in strada a Milano) e Canini. Ha scritto e
fotografato i sosia di provincia con Supersosia (2025) che è divenuto una
mostra al Cortona on the Move del 2025 e raccolto quelli di Vasco Rossi in
Vasco Dentro (Crowdbooks, 2018). Per NFC Edizioni ha pubblicato un volume
monografico nella collana Luminous (2021) e il suo primo romanzo: Vita da
autodidatta (2024). Bengala - la newsletter Paolo Proserpio è art director /
graphic designer, docente allo IED di Milano, esperto di packaging e tecniche
di stampa.

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