Dalla sceneggiatrice di tutti i film di Massimo Troisi
Un affresco storico poetico e accurato: il Piemonte di fine ottocento, le saline francesi infiammate dai tumulti;
il racconto degli italiani emigrati in Francia disprezzati e umiliati ma capaci di resistere.
Come sale sulla pelle è il ritratto intenso e commovente di una donna segnata da una ferita indelebile eppure determinata a trasformarla in forza. Scritto con una prosa sensibile e il piglio di una grande narratrice.
Alba, fine Ottocento. In una notte squassata da tuoni e fulmini, la piccola Camilla si avventura fuori casa alla ricerca dei genitori e dei fratelli. Nel mezzo della tempesta, un omnibus trainato da cavalli, in gran ritardo, la travolge. Sopravvive, ma l’infezione avanza e i medici chiedono il consenso per amputarle una gamba. La madre si oppone: teme che la figlia diventi una donna a metà. Il padre, invece, sceglie la vita sopra ogni cosa e autorizza l’operazione. Anni dopo, Camilla ha imparato a sopportare l’ignoranza paesana e il peso del soprannome che le hanno cucito addosso: la zoppa.
Durante una festa, relegata in disparte come tappezzeria, incontra Felice, studente di medicina a Torino, dotato d’intelligenza acuta e animo gentile. È il primo a scorgere la bellezza e la forza della ragazza con la gamba di legno. Tra i due nasce un amore ardente e ostinato, capace di sfidare le convenzioni e la diffidenza delle famiglie. La loro storia è destinata a misurarsi con prove dure: per amore, Felice rinuncia agli studi e cerca lavoro nelle saline di Aigues- Mortes, in Francia, dove gli italiani emigrati, sgraditi ai locali, vengono travolti dalla furia della violenza.
ANNA PAVIGNANO
Anna Pavignano è nata a Borgomanero e vive tra Torino e Roma. Scrittrice e sceneggiatrice, ha pubblicato cinque romanzi, racconti e testi per bambini e ragazzi. Tra i suoi libri, il longseller Da domani mi alzo tardi, dedicato a Massimo Troisi, di cui è stata compagna di vita e di lavoro. Ha sceneggiato tutti i film dell’attore e regista napoletano, da Ricomincio da tre a Il Postino, per cui è stata candidata all’Oscar. Ha scritto con Mario Martone Laggiù qualcuno mi ama, David di Donatello per il miglior documentario 2023. Nella sua carriera, cominciata da giovanissima, ha collaborato con molti registi, tra cui Michael Radford e Alessandro D’Alatri e due dei suoi libri sono diventati film.
Nessun commento:
Posta un commento