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domenica 9 settembre 2012

Glocal Editrice presenta “NEL CORO DEGLI UMILI. La testimonianza di padre Antonio Febbraro. Persone, luoghi, letture e immagini del Salento” di Giuseppina Pizzileo



Fresco di stampa, il volume della Glocal Editrice “NEL CORO DEGLI UMILI. La testimonianza di padre Antonio Febbraro. Persone, luoghi, letture e immagini del Salento” (agosto 2012, pagg. 128, euro 14,00) propone una biografia sulla figura e sulla vita del padre francescano salentino. L’opera postuma di Giuseppina Pizzileo, laureata in Beni culturali, è stata completata e curata dallo stesso protagonista del libro. La singolare circostanza ha fatto sì che, di fatto, due storie s’intrecciassero in questo volume: da una parte la ricerca biografica che Giusy Pizzileo stava portando avanti sul padre francescano è stata bruscamente interrotta dal male incurabile che l’ha portata via giovanissima; dall’altra l’impegno dello stesso padre Antonio nel sostenere e favorire il suo interesse letterario, contribuendo a rendere meno duri i lunghi mesi di malattia. Il rapporto di umana solidarietà e fratellanza che si era instaurato tra i due, entrambi consapevoli dell’insidia del male incur abile, ha poi spinto padre Antonio a completare la ricerca dopo la scomparsa dell’autrice: un modo per far continuare a vivere Giusy nel suo ricordo e in quello dei suoi amici, dei suoi familiari e, in particolare, di suo marito, Antonio, che ha voluto poi dare alle stampe questo lavoro. Il libro, quindi, nel raccontare la storia di padre Antonio racconta in sostanza anche quella di Giusy, che non voleva arrendersi e ha voluto conservare integra la sua curiosità e fecondità intellettuale fino alla fine. Un intreccio di storie che mette in risalto l’umanità dei protagonisti e che questo libro contribuisce a far conoscere e a tenerne viva la memoria. Giusy Pizzileo ha documentato con questo lavoro l’iter ambientale, umano e culturale di padre Antonio Febbraro ed ha selezionato alcuni brani editi coordinandoli in antologia. La narrazione raccolta da Giusy si colloca sostanzialmente nel Salento tra la seconda guerra mondiale e i nostri giorni. Ogni storia ha un contesto socio-am bientale, un inizio, uno sviluppo, un epilogo. Il protagonista di questa storia è il coro degli umili composto da contadini e casalinghe, da emigrati ed operai. In questo coro padre Antonio Febbraro svolge il ruolo del solista. Il modulo narrativo è diretto, personale. Egli interpreta ed esprime la secolare attesa di una comunità contadina che un proprio figlio desse voce alla loro bocca muta e desse senso alla loro fatica senza senso. L’affermazione di fondo è che di quella comunità padre Antonio è nello stesso tempo diretto testimone e sogno realizzato.

GlocalEditrice.it

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