lunedì 20 agosto 2012

76mo dall' uccisione di FEDERICO GARCIA LORCA per mano dei FALANGISTI FRANCHISTI. Intervento a cura del Prof. Massimo Mura


Non dimentichiamo in questo giorno ( l’autore fa riferimento al 19 agosto 2012 – ndr) il sacrificio di uno dei più grandi poeti dell'umanità e dell'era contemporanea ovvero il poeta andaluso FEDERICO GARCIA LORCA, nato a Fuente Vaqueros nei pressi di Granada il 5 giugno 1898 e barbaramente ucciso all'alba del 19 agosto 1936 a Viznar, sulle alture intorno a GRANADA verso la Fuente Grande in arabo detta Ainadamar (Fonte delle lagrime), per mano dei vili falangisti franchisti:il poeta non schierato politicamente ma sostenitore  delle rivendicazioni degli umili, dei deboli, dei nullatenenti e cantore e interprete e valorizzatore della cultura e musica  gitana andalusa , fu  ospitato a casa dei fratelli Rosales, suoi amici personali e fra i capi dei franchisti a Granada ma non scampò alla ferocia di un gruppo rivale di insorti comandati da Ramòn Rùiz Alonso nemico dei Rosales, i quali lo arrestarono il 16 agosto, approfittando dell'assenza dei Rosales, su mandato del governatore civile di Granada Josè Valdès Guzmàn conducendolo nel carcere della città dove rimase recluso fino all'alba del 19 agosto, senza che Luis e Pepe Rosales potessero far nulla (fecero loro credere che il poeta era stato già ucciso) e  a nulla valse inoltre l'intervento del grande compositore e amico Manuel De Falla con cui il poeta granadino organizzò nel 1922 la Fiesta e conferenza del Cante Jondo, il canto gitano andaluso.Il poeta fu fucilato insieme al maestro elementare Dioscuro Galindo, al figlio di questi e a due banderilleros iscritti al sindacato anarchico e precisamente Francisco Galadì e Juan Arcolla. Malgrado ricerche approfondite e autorizzate anche negli ultimi anni dall'autorità giudiziaria competente spagnola su richiesta dei familiari i poveri resti di Federico Garcìa Lorca e delle altre citate vittime dei fascisti franchisti non sono stati ancora ritrovati. Il sottoscritto, direttore artistico e fondatore, nel 2006, della COMPAGNIA MURA DI FLAMENCO ANDALUSO con sede a LECCE e nipote dell'unica staffetta partigiana salentina Maria Teresa Sparascio nata a Caprarica del Capo, frazione di Tricase, uccisa per rappresaglia dai nazifascisti a Langhirano(PR) nel 1944, oggi ricorderà la crudele fucilazione del grande poeta andaluso , simbolo di tutte le vittime delle guerre civili e anche delle vittime delle mafie e delle vittime  per causa degli ideali e dei valori di giustizia, di libertà, di democrazia e di solidarietà  compartecipando  a Santa Caterina di Nardò al memorial, con inizio ore 11, in onore di Renata Fonte, per la sua tenace lotta  contro la speculazione edilizia per salvaguardare il patrimonio ambientale e paesaggistico come  Porto Selvaggio, con la presenza anche della figlia Viviana Matrangola. Sarà dedicata a Renata Fonte una significativa poesia di Federico Garcìa Lorca con l'accompagnamento musicale del sottoscritto in veste di chitarrista compositore ed esecutore di flamenco andaluso. Si invita tutti VS a ricordare e divulgare quanto sopra e a partecipare personalmente. Si allegano alla presente foto autentica di Federico Garcìa Lorca, foto del celebre quadro di Renato Guttuso, fucilazione in campagna che riproduce in modo impressionante la fucilazione di Garcìa Lorca e compagni di morte sopra citati e la struggente e quasi premonitrice poesia MEMENTO del poeta andaluso, fra l'altro grande Autore di teatro, tradotto anche da Vittorio Bodini, senza dimenticare che GARCIA LORCA suonava anche la chitarra e, al pianoforte, le canciones populares espanolas. Grazie per l'attenzione coi miei più cordiali saluti.


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