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Evidenzia Libri - Libri e dintorni news

Notizie su Libri e Festival Letterari

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    giovedì 26 giugno 2025

    L'altra madre di Sergio Saggese (Edizioni Vulcaniche)

    "L’altra madre" è un romanzo che esplora il tema della cura e dell'amore incondizionato attraverso la storia di Ennio, un uomo che affronta un profondo enigma esistenziale legato al suo abbandono alla nascita. Dopo un intervento chirurgico agli occhi, Ennio riconosce nella vecchia infermiera che lo assiste un possibile legame con il suo passato. La narrazione, suddivisa in tre parti – Ieri, Oggi, Forse Domani – segue il suo viaggio per scoprire la verità sul proprio inizio di vita, rivelando una scoperta sorprendente che invita a riflettere sul complesso rapporto madre-figlio. Il romanzo invita lettori e protagonisti a riconsiderare le dinamiche della maternità e della cura, toccando temi di profondo significato etico




    Piccole donne di Louisa May Alcott #podcast

    Tre nuvole e montagne: poesie vietnamite di LE THANH BINH (I Quaderni del Bardo Edizioni)

    THE CHRISTMAS RING - Karen Kingsbury - Teaser Book Trailer

    mercoledì 25 giugno 2025

    Itinerario dell'anima di Dio di San Bonaventura da Bagnoreggio (Bompiani) #podcast

    Tutto quello che c'è di Sara Torres (Fandango)

    Una giovane donna affronta il lutto per la madre e la fine di un amore, vivendo un doppio vuoto affettivo. In un nuovo legame cerca di ricostruirsi, esplorando dolore, desiderio e identità. Un romanzo intimo sul legame madre-figlia e sull’amore come esperienza trasformativa.



    Il risveglio. Un’anima solitaria di Kate Chopin (Einaudi)

    Durante la villeggiatura nel Golfo della Louisiana, una fugace relazione sentimentale scatena in Edna Pontellier, sposata con un rispettabile uomo d’affari di New Orleans, un’aspirazione alla libertà fino a quel momento soffocata. Un risveglio dei sensi che, tra incanti visivi e sonori, porterà Edna a fuggire le convenzioni imposte dalla società e dalla vita coniugale, e a rivendicare per sé una libertà spirituale, sessuale e artistica.

    «La voce del mare parla all'anima. Il tocco del mare è sensuale, avvolge il corpo nel suo abbraccio morbido, intimo.»


    Un romanzo divenuto testo sacro della letteratura femminista, con una protagonista che affronta con pacata consapevolezza i difficili percorsi della realizzazione di sé da parte delle donne. «È la storia di una giovane donna della buona società di New Orleans, Edna Pontellier, che va scoprendo se stessa; si scopre come essere umano, come creatura sessuale desiderante, come amica rispettosa, come madre intelligentemente disposta a dare la vita per i suoi figli ma non se stessa: «Non so spiegarmi meglio; è qualcosa che sto solo cominciando a capire, qualcosa che sta affiorando dentro di me». E scoprendo si rende conto con trent'anni di anticipo di aver diritto a una stanza tutta per sé, dove poter leggere, ragionare, rifinire su un foglio o su una tela ciò che ha osservato per ore - Edna «aveva un modo speciale di volgere repentinamente lo sguardo su un oggetto e indugiarvi, come smarrita in un qualche labirinto interiore di contemplazione o pensieri» - salvo poi tracciarvi sopra una spessa pennellata, come farà molto tempo dopo Lily Briscoe. Due artiste immaginate e ugualmente stremate dal tentativo di restituire una visione esatta. Quella che andavano cercando le due artiste che le immaginarono» (Dalla prefazione di Anna Nadotti).




    Il morso del varano. La prima indagine di Nico De Luca William Bavone (Newton Compton Editori)

     Passato e presente si mescolano, tingendo di sangue le vie di Bologna.

    «C’è una tradizione, dentro Il morso del varano, che partendo da Augusto De Angelis passa attraverso Scerbanenco e Loriano Macchiavelli (e mi ci metto anch’io), e arriva qui fino a William Bavone. Il primo aggettivo che mi viene in mente è caldo, perché è così questa storia, avvolgente. Il secondo è inquietante. Il terzo è sorprendente, perché – giuro – che finisse così, questa storia, non me lo immaginavo proprio. E mi è piaciuto.» - Carlo Lucarelli


    Filippo Stefanini, giudice di Bologna, viene ucciso da un misterioso assassino. L'indagine si preannuncia delicata e difficile, sia per il ruolo ricoperto dalla vittima sia perché non sono state lasciate tracce sulla scena del delitto. Il PM decide di mettere subito al lavoro sul caso l'ispettore Nico De Luca, conosciuto come il “Salentino Albino”, un pugliese arrivato in Emilia per seguire le proprie ambizioni professionali, ma anche per allontanarsi dal suo passato. De Luca ha con sé Giulia, una nipote universitaria che gli causa non pochi problemi. E mentre il loro rapporto diventa sempre più teso, l'indagine si complica ulteriormente: un nuovo omicidio terrorizza la città. Questa volta il corpo senza vita è quello di un ex poliziotto, Giorgio Spiga. Inizialmente i due omicidi non sembrano collegati, ma un insospettabile fil rouge li unisce. Riuscirà De Luca a sciogliere il nodo della matassa in tempo e a fermare la scia di sangue che serpeggia inesorabile per le strade di Bologna?



    Ragazzi nudi di Daniele Distefano (WriteUp)

    Sono vite smarrite e sconsolate quelle di Alex, Nino, Steno e Miro, intrappolate nella grigia monotonia di provincia, fino al giorno in cui decidono di mettersi in viaggio. Da quel momento si uniscono a un'intera generazione di giovani che vaga errante per le strade d'Europa, alla ricerca di significato. Chi per primo riuscirà a intravedere un amore, un luogo d'appartenenza, un'identità, persino una fede a cui aggrapparsi? Se la domanda è chiara e concreta, molto meno lo sono le risposte, perse in un vagare incessante tra sregolatezza, droghe, poesia e amori difficili. E se ciò che cercano non apparisse mai all'orizzonte? Non resta che continuare ad andare, inseguendo il vuoto che consuma ciascuno di loro, fino a quando scopriranno che la verità non è un'epifania, ma la pietra più preziosa nel profondo di se stessi



    He Spoke to 1,000 Serial Killers – SPEAKING TRUTH TO EVIL (Official Book Trailer)

    Presentazione Libro "Le Innominate" di Pasquale Vaudo - Servizio

    martedì 24 giugno 2025

    “Caporetto, perché?” di Luigi Capello #podcast

    SCHEGGE di Angelo Gaccione (collana Dissensi a cura di Donato Di Poce per i Quaderni del Bardo)

    Killer potential. Ediz. italiana di Hannah Deitch (Marsilio)

    Acuto, provocatorio, a tratti esilarante, Killer Potential ha un ritmo da thriller e una profondità da grande romanzo americano. Un irresistibile e originale libro d’esordio che si interroga sul mito della mobilità sociale e sul peso del potenziale di ciascuno nella costruzione del proprio futuro.

    Evie Gordon ha sempre pensato di essere speciale: brillante, diligente, ottimi voti. Nata e cresciuta nel paese del merito per eccellenza, era convinta che sarebbe diventata qualcuno. Ma dopo la laurea in un’università d’élite, il debito studentesco l’ha sommersa e, per ripagarlo, dà ripetizioni ai figli dei milionari di Los Angeles. Tutto cambia una domenica pomeriggio. Arrivata per la lezione settimanale nella tenuta dei Victor a Beverly Hills, al posto della sua allieva trova i resti insanguinati dei genitori nel giardino e una giovane donna, sporca, puzzolente e magrissima, rinchiusa nel sottoscala. Sorprese sulla scena del crimine, le due passano in pochi istanti da semplici testimoni di un brutale omicidio a sospettate numero 1, e poi a fuggitive. Nel mezzo di una caccia all’uomo che infiamma i media, in auto con una ragazza misteriosa, Evie sa che l’unico modo per riabilitarsi è trovare il vero assassino. Prima, però, dovrà abbattere il muro di silenzio che la separa dalla sua compagna di viaggio. Con lei attraverserà gli Stati Uniti, solleticherà gli appetiti morbosi della nazione, finirà sulle copertine dei tabloid come “la nuova Charles Manson”, e infine troverà l’amore. Ma in questa storia piena zeppa di narrazioni illusorie e bugie ben confezionate, in cui il caso e il conto in banca se la giocano nel determinare i destini, Evie sarà costretta a scoprire che anche la verità è una merce rara, da pagare a caro prezzo



    Modena: caccia al mostro di Franco Ferrini (Shatter)

    Il romanzo, ispirato al cold case "Il Mostro di Modena", a firma dello sceneggiatore Franco Ferrini (Sotto il vestito niente, Phenomena, Opera, La sindrome di Stendhal, Nonhosonno, Il cartaio, Occhiali Neri) è ambientato in un'oscura Modena, nei primi anni Novanta, terrorizzata da un efferato serial killer. Una maga, per completare un sortilegio d'amore, va a gettare un feticcio nel fiume Secchia. Sull'argine scopre il corpo di una ragazza uccisa a coltellate. Nell'arco di un anno, altre ragazze cadono sotto i colpi di quello che ormai tutti chiamano "Il Mostro di Modena". A dargli la caccia saranno un giornalista, un investigatore privato, una bibliotecaria e uno strambo personaggio soprannominato 'lo Sceriffo'.




    Il morso del vento. Finale Ligure, un'indagine privata per la vice commissaria Castiglioni di Marco Marinoni (Mursia)

     «Il titolo recitava: Uccide la moglie davanti alla figlia. Impossibile risalire alla data di pubblicazione o alla testata, il frammento non includeva il bordo pagina. La Castiglioni si sentì artigliare al petto.» A Finale Ligure, durante il lockdown, la vicecommissaria Nicoletta Castiglioni, rovistando tra le vecchie carte di famiglia, scopre una verità rimasta sepolta per trent’anni: tutte le certezze sul passato e sulla sua identità crollano improvvisamente, sprofondandola in un abisso di disperazione e attacchi di panico. Nicoletta intraprende così un’indagine privata per trovare se stessa e riconciliarsi con i suoi fantasmi: le ombre di un delitto risalente al 1989 si allungano sul presente in cui un traffico di farmaci illegali imperversa nel Ponente ligure, mietendo vittime tra i malati di Covid. Riuscirà Nicoletta a fare luce sulla complessa tela criminale delle infiltrazioni mafiose in Liguria? Comunque vada, il prezzo che la vicecommissaria dovrà pagare sarà molto alto. Marco Marinoni (Monza, 1974) vive a Finale Ligure e insegna Musica Elettronica al Conservatorio di Latina. Ha vinto il primo premio alla VII edizione di GialloLuna NeroNotte 2019, sia nella sezione Racconto Inedito sia nella sezione Romanzo Inedito. I suoi racconti sono pubblicati sui Classici del Giallo Mondadori. È autore di sei romanzi, tra cui Follia a due (2021), La memoria del male (2022), L’origine del male (2023) e L’Epatologo (2024) editi da Mursia



    SpuntiSunti di Massimo Gerardo Carrese (Déclic)

     Con il loro umorismo sgrammaticato, gli SpuntiSunti illuminano sfumature insolite di un'esistenza piuttosto comune: quella dell'autore, che decide di osservare sé stesso, gli altri e il suo ambiente per mezzo di numeri, anagrammi, riflessioni enigmatiche, situazioni incompiute, ripetizioni ossessive, inappagamenti, epifanie e improvvise esultanze. Racconti solo apparentemente confusi e separati, gli SpuntiSunti collocano il lettore in una quotidianità riconoscibile ma non del tutto, filtrata da un'agitata curiosità: luoghi narrativi affidati al caso più scrupoloso e alla regola più disordinata. In questo libro, dove gli eventi e le parole si incartano in sensi altri, si avverte la necessità di abbandonare il legame abituale con le faccende di tutti i giorni, senza la pretesa di comprendere o spiegare la vita che ci assale a ogni ora. Anche fuori di qui.




    IL DOMATORE DI UNICORNI di David Lubrano

    L’essenza rivelata – Presentazione libro con Natale Petti

    Hotel Murders – Official Book Trailer | A Denver Detectives Thriller

    lunedì 23 giugno 2025

    Il racconto dell'ancella di Margaret Atwood (Ponte Alle Grazie)

     Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. Ma non solo: c'è anche la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che, dietro il paravento di tabù istituzionali, fonda la sua legge brutale sull'intreccio tra sessualità e politica. Quello che l'ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente.

    «Esiste più di un genere di libertà, diceva Zia Lydia. La libertà "di" e la libertà "da". Nei tempi dell'anarchia, c'era la libertà "di" Adesso vi viene data la libertà "da". Non sottovalutatelo.»

    In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Difred, la donna che appartiene a Fred, ha solo un compito nella neonata Repubblica di Galaad: garantire una discendenza alla élite dominante. Il regime monoteocratico di questa società del futuro, infatti, è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. Ma anche lo Stato più repressivo non riesce a schiacciare i desideri e da questo dipenderà la possibilità e, forse, il successo di una ribellione





    L'oscuro nemico di Lapo Ferrarese (Phasar Edizioni)

    Anno 2069. Per Daniel Kane, unico responsabile all’interno della stazione spaziale Mars I, primo avamposto umano su Marte, il dovere si esaurisce in apparenza nel monitorare quotidianamente le funzioni operative e vitali della base, raccogliendo e inviando sulla Terra i dati raccolti sul pianeta, individuato come meta di una futura colonia sotterranea. Una monotona e solitaria routine che si infrange una sera nel riverbero del tramonto marziano, quando dalla piattaforma di osservazione, in lontananza, Daniel intravede una figura umana che pare osservarlo. Una presenza che, tuttavia, non può esistere, essendo lui il solo essere umano sul pianeta. E allora, che cosa ha visto Daniel nel chiaroscuro crepuscolare di quel mondo alieno? E perché ha la strana sensazione che quella visione sia legata a un’oscura minaccia che sembra incombere sulla stessa base? Da queste domande inizia a dipanarsi un’intricata tela di ragno che porterà Daniel, gradualmente, a prendere coscienza dell’incredibile responsabilità che grava sulle sue spalle. Ma soprattutto del pericolo che lui e tutta l’umanità stanno correndo contro un nemico subdolo e potenzialmente invincibile




    Fraud: In the Mind of an Addict - Official Cinematic Book Trailer

    Fra le corde d'un contrabasso di Salvatore Farina (1882) #podcast

    Presentazione del libro di Massimo Siragusa "Il paesaggio siamo noi"

    The Polyvagal Solution — Book Trailer

    domenica 22 giugno 2025

    Booktrailer “Il corpo”

    Babbo, dove sei? di Francesca Ghermandi (Canicola)

    Francesca Ghermandi, tra le più grandi firme del fumetto italiano, ci regala un memoir dedicato alla figura del padre, lo scultore Quinto Ghermandi. "Babbo, dove sei?" è un viaggio senza filtri celebrativi alla ricerca di un uomo, un'artista, un padre che sfugge a facili definizioni. Quinto è un "paracadutista piombato sul nostro pianeta", e qui emerge per associazioni di idee in tutta l'ironia e lo spirito anticonformista che lo caratterizzavano




    Il condominio di James Graham Ballard (Feltrinelli)

    Un elegante condominio in una zona residenziale, costruito secondo le più avanzate tecnologie, è in grado di garantire l'isolamento ai suoi residenti ma si dimostrerà incapace di difenderli. Il grattacielo londinese di vetro e cemento, alto quaranta piani e dotato di mille appartamenti, è il teatro della generale ricaduta nella barbarie di un'intera classe sociale emergente. Viene a mancare l'elettricità ed è la fine della civiltà, la metamorfosi da paradiso a inferno, la nascita di clan rivali, il via libera a massacri e violenza. Il condominio, con i piani inferiori destinati alle classi inferiori, e dove via via che si sale in altezza si sale di gerarchia sociale, si trasforma in una prigione per i condomini che, costretti a lottare per sopravvivere, danno libero sfogo a un'incontenibile e primordiale ferocia. "Era trascorso qualche tempo e, seduto sul balcone a mangiare il cane, il dottor Robert Laing rifletteva sui singolari avvenimenti verificatisi in quell'immenso condominio, nei tre mesi precedenti. Ora che tutto era tornato alla normalità, si rendeva conto con sorpresa che non c'era stato un inizio evidente, un momento al di là del quale le loro vite erano entrate in una dimensione chiaramente più sinistra. Con i suoi quaranta piani e le migliaia di appartamenti, il supermarket e le piscine, la banca e la scuola materna - ora in stato di abbandono, per la verità - il grattacielo poteva offrire occasioni di scontro e violenza in abbondanza."



    La ballata di Alda e Michele («l'intelletto e la carne») di Silvano Trevisani (Giuliano Ladolfi Ed.)

    El Navegante de la Eternidad | Booktrailer Oficial – Ciencia Ficción Épica

    Varchi sull'abominio di Matthew M. Bartlett e Marco Tumiatti (La nuova carne edizioni)

     Varchi sull’Abominio è la prima raccolta di racconti pubblicata dallo scrittore statunitense Matthew M. Bartlett: un compendio di racconti brevi, script di programmi radiofonici e inquietanti istantanee ambientate nella città fittizia di Leeds, dove una setta oscura continua a esercitare la propria influenza attraverso i secoli tramite le frequenze radio di WXXT.

    Pietra miliare della letteratura horror / weird contemporanea, ora disponibile in lingua italiana in occasione del decennale dalla prima pubblicazione, Varchi sull’Abominio è una raccolta dallo stile eccentrico e anticonvenzionale che si snoda tra personaggi grotteschi, ambientazioni da incubo e intrecci visionari, per un mosaico infernale in continua espansione


    Presentazione del Libro "Esserci" di Cinzia Cofano.

    sabato 21 giugno 2025

    Avventure Spaziali da 5 Minuti 🚀 | Favole Illustrate per Bambini dai 5 ai 7 Anni | Book Trailer

    Fuga dal mondo perfetto. Nuova ediz. di Adriano Zanatta (Mauna Loa Edizioni)

    Anno 2045. Le fasce privilegiate della società hanno preso possesso della parte occidentale del pianeta, dove hanno creato il Mondo Perfetto, un luogo in cui organizzazione, razionalità, ricchezza e avanzamento tecnologico assicurano ai suoi pochi e fortunati abitanti un livello di benessere e di sicurezza straordinario. Il restante 90% della popolazione globale, invece, è concentrato nella parte orientale ed è costretto alla vita caotica, incerta, disorganizzata e pericolosa del Mondo Libero. I contatti tra le due realtà hanno esclusivamente carattere commerciale, mentre gli scambi di risorse umane tra i due Mondi sono contingentati, regolati da legge ferree e monitorati incessantemente da infallibili sistemi a riconoscimento facciale e da guardie di confine attente e implacabili. L'equilibrio sembra stabile e duraturo, almeno fino a quando a Rod - un abitante del Mondo Perfetto particolarmente critico e insoddisfatto - viene fatta un'insolita e misteriosa proposta, che potrebbe cambiare il corso della sua vita e destabilizzare quella di entrambi i Mondi. Il romanzo distopico di Adriano Zanatta parla di un prossimo futuro che si è già insinuato fra noi.




    Prendersi tutto. Io, Aristotele Onassis di Anna Folli (Neri Pozza)

    Anna Folli dipinge in ogni sua sfumatura il ritratto di Aristotele Onassis, in questa tragedia classica il cui eroe è immortale eppure irrimediabilmente umano. Il romanzo di una vita eccezionale.

    Sono entrato nel mito come una specie di monumento all’ingordigia degli uomini. Il mio nome è sinonimo di ricchezze e di poteri illimitati. C’è stato tanto nella mia vita: ci sono stati la lotta, i successi, il denaro, l’amore, i tradimenti, la vendetta, ma al centro di tutto è sempre rimasta Smirne. Sono un sopravvissuto ed è questo a rendermi invincibile.


    Sognatore, donnaiolo, esule, lavapiatti, armatore, greco, turco, marito infedele, amante generoso. Uno tra gli uomini più ricchi del mondo. Chi fu Aristotele Onassis? Nei suoi quasi settant’anni di vita costruì un impero, comprò un’isola, strinse amicizia con alcuni degli uomini più potenti del mondo, Churchill su tutti, inventò Montecarlo, fece cadere ai suoi piedi, lui non bello, donne dal fascino straordinario. Ma vide anche il suo futuro ridotto in cenere nel drammatico incendio di Smirne, si reinventò la vita salpando, solo e senza un soldo, per l’Argentina, soffrì per la sua Grecia dilaniata dalla Seconda guerra mondiale, sopravvisse a un figlio amatissimo, conobbe l’apice del successo e l’abisso della solitudine di tutti gli uomini unici. Aristotele Onassis ebbe molte vite, tutte vissute pienamente, e desideri infiniti, nessuno dei quali rimase un sogno astratto, perché tutti diventarono progetti da realizzare, soldi e potere da accumulare. Amò, amato a sua volta: la divina Callas, alla quale lo legò sempre un sentimento tenero e insieme furibondo, e Jackie, l’imperscrutabile e algida regina da mostrare come un trofeo, furono solo due delle molte donne a cui ghermì il cuore. Onassis della vita voleva prendersi tutto. E sicuramente ci riuscì. Anche se il prezzo da pagare in cambio fu molto, forse troppo alto. Anna Folli dipinge in ogni sua sfumatura il ritratto di Aristotele Onassis, in questa tragedia classica il cui eroe è immortale eppure irrimediabilmente umano. Il romanzo di una vita eccezionale




    Portofino blues di Valerio Aiolli (Voland)

    Lunedì 8 gennaio 2001, verso le sette di sera, nel giardino di Villa Altachiara a Portofino, scompariva la contessa Francesca Vacca Agusta, per anni protagonista del jet set italiano e internazionale. Prendeva il via quella sera un’indagine che avrebbe riempito le cronache di giornali e tv per settimane, mesi e anni, senza soluzione né requie neppure quando, una ventina di giorni più tardi, il cadavere venne ritrovato in mare, a pochi metri da una baia in Costa Azzurra. Come e perché cadde dalla rupe la contessa? Chi c’era con lei quella sera? Qualcuno la spinse o si trattò di una fatalità?

    Ricostruendo come in un puzzle questa vicenda intricata e mai chiarita fino in fondo di amori e disamori, di droghe ed eredità milionarie, di yacht da sogno e flussi di denaro da incubo, che spazia dalla Liguria alla Lombardia, dalla Svizzera alla Tunisia, da Miami ad Acapulco, Valerio Aiolli scrive un romanzo inquietante come un noir e prova ad afferrare una risposta che sfugge, alternando il punto di vista dei principali personaggi coinvolti, le dichiarazioni rilasciate e gli articoli che hanno coperto la vicenda. In un serrato dentro e fuori da Villa Altachiara, rivive dunque non solo Francesca Vacca Agusta ma anche la storia industriale, politica e di costume del nostro paese.


    Proposto da Laura Bosio al Premio Strega 2025 con la seguente motivazione:
    «Leggo Valerio Aiolli da quando l’ho scoperto in Nero ananas, dove si è immerso nella nebbia lasciata dalla strage di Piazza Fontana, come se la nuvola di quell’esplosione non si fosse mai diradata del tutto, ricostruendo vicende e sentimenti dal 1969 a quel 1973, anni incandescenti della storia d’Italia che ne hanno cambiato il volto. L’ho seguito poi in Radio Magia al fianco dei suoi ragazzi, quattro adolescenti che crescono nel pieno degli anni Settanta, in un contesto storico complesso, segnato da profonde trasformazioni dell’ecosistema mediatico. E ho ritrovato felicemente la sua stessa voce chiara, l’ostinazione nel non indietreggiare davanti alle contraddizioni, ai dubbi, ai misteri del nostro paese in questo Portofino blues, che si addentra in un’altra indagine senza soluzione né pace come la scomparsa, nel 2001, della contessa Francesca Vacca Agusta, precipitata in mare dalla sua villa a Portofino. Un puzzle dove sembra mancare sempre qualche tassello per completarlo, fra amori e risentimenti, jet set internazionale e droghe, immensi flussi di denaro e ambigui amici, nei quali leggiamo, attraverso dichiarazioni, articoli di giornale e racconti a cuore aperto dei protagonisti, la vita di una donna ricchissima e controversa, alla fine prigioniera del proprio mondo, e insieme la storia industriale e politica che abbiamo vissuto nel periodo tra Craxi, Tangentopoli e Berlusconi. Le pagine di Aiolli hanno ogni volta qualcosa di insolito e per me coinvolgente: ad attirarmi credo siano la precisione dei suoi meccanismi narrativi e l’implacabile scavo interiore dei personaggi, spesso con raffinata ironia, la luce nuova sulla realtà, sugli attori, sui costumi, sulla nostra società in cerca di risposte e senso.»







    La memoria delle piccole cose di Nadeia De Gasperis ( I Quaderni del Bardo Edizioni) #podcast

    What A Lazy Koala! | Children's Bedtime Story Picture Book | Book Trailer (4K)

    "Perchè l'Ucraina combatte". Il mio intervento alla presentazione del libro di Chiaruzzi e Ventura.

    Book Trailer! THE AFTERLIFE PROJECT

    venerdì 20 giugno 2025

    "SOGLIE" DI FRANCO MANZONI - Recensioni formato francobollo (2012-2024) - I Quaderni del Bardo

    Vittorino Curci, Note sull’arte poetica (Spagine)

    L'amore può succedere di Antonella Boralevi (Baldini + Castoldi)

     Elisabeth ha solo trent’anni, ma non si aspetta più nulla dalla sua vita, agiata e monotona, persino in una città come New York. Ama l’architettura, la musica e Colazione da Tiffany, ma l’amore vero, quello che ti strappa la pelle e ti fa essere viva fino in fondo, non l’ha mai conosciuto. La sua esistenza così prevedibile, all’ombra di una madre glaciale, viene improvvisamente scossa: deve andare a Parma, prendere possesso di un appartamento nobiliare che le ha lasciato in eredità una lontana parente, e sbarazzarsene. Parma l’accoglie misteriosa e conturbante e la casa, densa di luce e fascino, risucchia Elisabeth dentro un altro Tempo. Trova una porta, appoggia l’orecchio, riecheggiano le note di un valzer... La giovane Clementina, Contessina Mora di Castelgioioso, 17 anni di pura gioia, nonostante le prove a cui la vita l’ha già sottoposta, debutta al Gran Ballo di Primavera della Duchessa di Parma, Maria Luisa d’Asburgo Lorena. È il 1827, c’è profumo di fiori nell’aria sensuale di maggio. La Granduchessa si affeziona subito a Clementina, tanto da farla diventare sua dama di compagnia. È così che Clementina incontra il generale Neipperg, marito di Maria Luisa: un incontro vertiginoso e ineluttabile, destinato a mutare per sempre la sua vita. Cosa unisce due donne, così lontane nel Tempo e opposte di carattere, che misteriosamente si parlano? La verità che ci è stata nascosta da secoli sull’amore. L’amore non si merita, l’amore – il più viscerale e vitale dei sentimenti – può soltanto succedere e, quando lo fa, è la resa totale che ci chiede, per darci in cambio ciò che renderà eterno il nostro passaggio in questo mondo




    Le notti senza memoria di Carmelo Sardo (Bibliotheka Edizioni)

    Nell'ultimo segmento della sua vita tormentata, Carlo ripercorre l'amore folle e delirante per Nora, donna fascinosa conosciuta per caso in un bar quando lei aveva vent'anni e lui trentadue. Di notte, nel sogno, la loro passione si fa sempre più travolgente, mentre nella vita reale con lei le cose sono molto diverse. Carlo prova a rifarsi una vita. Si sposa con un'amica di Nora, ma il matrimonio non funziona. Dalla città siciliana in cui vive, si trasferisce a Milano per lavoro. Ma c'è sempre Nora nei suoi sogni, ama ancora lei. Sarà un incidente stradale a liberarlo dai fantasmi e a fargli scoprire una verità sconvolgente, che lo costringerà a riscrivere l'intera storia della sua vita.

    Proposto da Angelo Piero Cappello al Premio Strega 2025 con la seguente motivazione:
    «Di che materia sono fatti i sogni? Spesso accade che i sogni si rivelino composti di una materia viscida e scivolosa, dal fondo opaco e limaccioso, che s’appiccica alla realtà confondendone i contorni, mescolando fantasia e verità, talvolta tanto penetrando nella vita da sostituirsi a essa. Può capitare che la materia del sogno si trasfonda nella vita reale o che, al contrario, la vita reale sprofondi nelle regioni segrete del sogno. Da queste contaminazioni, da questi onirismi che anticipano la verità, o che la sostituiscono, nasce il romanzo di Carmelo Sardo che, in un linguaggio piano e scorrevole, intarsiato da qualche concessione dialettale (il dialetto di Pirandello e Camilleri), gioca a comporre e scomporre le tessere del mosaico narrativo. Ne nasce un lungo e magistrale romanzo, che convoglia, poco alla volta, realtà e sogno nel contenitore straordinario della pagina scritta.»




    Bambino di Marco Balzano (Einaudi)

    Un romanzo palpitante in cui il giudizio – anche di fronte alle azioni più estreme – è sempre fuori scena. Con una scrittura trascinante e tagliente, Marco Balzano torna a indagare il rapporto tra individuo e collettività, tra le scelte personali e i grandi rivolgimenti della Storia. «La vita è aggredire o difendere, distruggere o prendersi cura».


    Siamo a Trieste, la guerra è appena finita. Un uomo beve un caffè al bancone del bar. Qualcuno lo chiama, lui si gira ma sente già la canna di una pistola puntata contro la schiena. Tutti lo conoscono come «Bambino»: è stato la camicia nera più spietata della città. «Ho ucciso e fatto uccidere. Ho sempre cercato di stare dalla parte del più forte e mi sono sempre ritrovato dalla parte sbagliata». Una storia veloce quanto un proiettile che attraversa guerre, confini, tradimenti. Come in “Resto qui”, Marco Balzano torna al grande romanzo storico e civile. E lo fa con il suo personaggio più duro, impossibile da dimenticare. Mattia nasce a Trieste nel 1900. La sua infanzia irrequieta, forse, è già un presagio: un fratello che parte per l’America, un amico che presto lo abbandona. Quando scopre che la donna che lo ha cresciuto non è la sua vera madre, dentro di lui qualcosa si spezza e nel petto divampa un fuoco freddo che non saprà mai domare. L’ingresso tra le file degli squadristi è una conseguenza quasi naturale. Nonostante il soprannome che gli hanno affibbiato per il suo viso da fanciullo, «Bambino», Mattia ostenta una ferocia da boia. Ma prima ancora dell’ideologia, prima della violenza e della brutalità antislava, il motivo per cui indossa la camicia nera e batte palmo a palmo le terre contese è la speranza di ritrovare quella madre senza nome né volto. La ricerca di una donna che non ha mai conosciuto diventa il senso di tutto. Suo padre, un vecchio orologiaio sicuro che le persone si possano riparare come gli ingranaggi, è l’unico a conoscere la verità ma la tiene sigillata in un silenzio blindato quanto una cassaforte. Nella frontiera d’Italia più dilaniata, la vita di Bambino scivola su un piano inclinato: ogni giorno una nuova spedizione, un nuovo assalto, una nuova rapina. E poi, tutto d’un fiato, lo scoppio della guerra, i nazisti in città, l’occupazione jugoslava di Trieste, le foibe. Un’esistenza vissuta da cane sciolto, scandita da un implacabile conto alla rovescia



    BOOKTRAILER | Apocalittica oggi, fascicolo n.267 della rivista CredereOggi

    Presentazione del libro "Innocenti"

    TE PRESENTO A LAURA → wattpad

    giovedì 19 giugno 2025

    Young Adult Book Trailer - It’s a Love/Skate Relationship

    Presentazione libro Carmelo Burgio: Guerra alla camorra

    booktrailer LA VITA SEGRETA DELLE CASE

    La natura bella delle cose di Barbara Nappini (Slow Food)

    Gli eventi della nostra vita narrano chi siamo e ancora più chi vogliamo diventare. Quando prendiamo decisioni dirompenti spesso si aprono spazi inaspettati, prima solo lontanamente immaginati. È questo che tra le righe emerge dal libro firmato da Barbara Nappini, un saggio accorato che ci invita all'azione raccontandoci non soltanto quello che nel mondo non funziona ma anche, e soprattutto, gli uomini e le donne che possono rendere la nostra Terra migliore, nella sua bellezza più autentica. Già, la bellezza, un motore silenzioso e potente, in grado di riconnetterci con gli altri e con quello che ci circonda: le cose belle sono le azioni quotidiane, solo apparentemente insignificanti, impastare il pane, affrontare realtà dure ma sorprendenti, come salire su una nave che salva vite in mare, discutere sulla potatura degli olivi riconoscendo il valore degli alberi e dei loro frutti, rispondere alla violenza con gesti di pace. Grandi e piccole scelte che ci permettono di restare umani. Una storia, quella di Barbara, in cui riconoscersi. Tante istanze cui aderire con slancio



    Vite nell’oro e nel blu di Andrea Pomella (Einaudi)

    Dando forma a un’epopea che si dipana lungo mezzo secolo di storia d’Italia, Andrea Pomella scrive il romanzo avventuroso di quattro esistenze indimenticabili, capaci di toccare con mano – e restituirci – l’indifesa bellezza della vita.

    «Una cosa che puoi trovare solo a Roma e da nessun'altra parte è quel colore. E quella luce, così morbida e diffusa. I fotografi la chiamano "l'ora d'oro".»

    Ci sono vite talmente grandi che sembrano inventate, come certe epoche del mondo. Come la luce che alla fine degli anni Cinquanta si spandeva su piazza del Popolo a Roma nell’ora del tramonto. Sfiorati da quella luce, un gruppo di giovani seduti ai tavoli del bar Rosati – capelli alla moda, sigarette agli angoli della bocca, Clarks ai piedi – guardano in cagnesco la città che rifiorisce dalle macerie della guerra. I loro nomi sono Mario Schifano, Franco Angeli, Tano Festa e Francesco Lo Savio. Vengono dal popolo e stanno per prendersi la scena culturale e mondana del Paese. Da lì a poco infatti diventeranno i pittori comunisti che folleggiano con le principesse, bocconi succulenti per i paparazzi e inventori di nuove mitologie pagane. Ma intanto vivono la loro gioventù, lanciando la sfida ai geni artistici d’oltreoceano – Warhol, Rauschenberg, Johns – e frequentando Ungaretti, Moravia, Guttuso, gli Agnelli e i Rolling Stones.

    Mario Schifano è un profugo della Libia italiana che porta inciso sulla pelle il marchio del miraggio imperialista di Mussolini. Franco Angeli nasce a Roma, nel quartiere di San Lorenzo, in una famiglia perseguitata dal fascismo. Tano Festa e Francesco Lo Savio, nonostante i cognomi diversi, sono fratelli. Il primo passa i pomeriggi sulla scalinata di Trinità dei Monti a distribuire poesie ai passanti. Il secondo, fragile e inquieto, sviluppa un pensiero radicale che lo porta ben presto a isolarsi da tutto e da tutti. Sono «i maestri del dolore», come li chiama un gallerista romano storpiando il titolo di una famosa collana di monografie d’artista. Ciascuno vive la sua «ora d’oro» attraversando la café society degli anni Sessanta in una Roma che è tornata a essere il centro del mondo. Conquistano le donne più ambite, vanno a vivere in lussuosi palazzi aristocratici, viaggiano in ogni continente, guadagnano e scialano in modo compulsivo, si tradiscono fino a tentare di ammazzarsi l’un l’altro, mettono su famiglie e le distruggono, soprattutto dipingono come ossessi, senza tregua, firmando opere che segnano l’immaginario iconografico italiano della seconda metà del Novecento. Ma «l’ora d’oro» – quel particolare tipo di luce che c’è solo a Roma, al tramonto, e che fa sembrare i palazzi di velluto – dura pochissimo, poi arriva «l’ora blu», quella dell’ombra che anticipa la notte. Il clima del Paese cambia e i loro nomi sprofondano nell’oblio. Affrontano gli anni della caduta, dello scivolamento verso la follia, gli arresti, la tossicodipendenza, i ricatti della malavita, i ricoveri in ospedali e manicomi. Dando forma a un’epopea che si dipana lungo mezzo secolo di storia d’Italia, Andrea Pomella scrive il romanzo avventuroso di quattro esistenze indimenticabili, capaci di toccare con mano – e restituirci – l’indifesa bellezza della vita