“Un verso scarnificato fino all’osso, fino alla nudità strutturale della parola, perché il poeta riconosce e si riconosce nel lavoro nobile e umile della sottrazione, nell’essenzialità del visibile, per mostrarsi esattamente com’è. [...] Un poeta legato al suo impegno civile, animato e mosso dalla trasparenza e dalla fragilità del mondo, delle creature arboree e marine, e dall’umano essere”. (dalla Prefazione di Elisabetta Destasio Vettori)
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Evidenzia Libri - Libri e dintorni news
martedì 28 novembre 2023
Si chiama “Come Picasso” ed è il nuovo libro della giovane autrice milanese, Martina Gerelli
Durante la pandemia, la ricerca sul web di notizie negative diventa per Marco una vera e propria ossessione, destinata a evolvere in un disturbo psichico dissociante; ma la sua voce non è l’unica. Una narrazione dinamica che punta i riflettori su un fenomeno sempre più diffuso tra i giovani, delineandone i pericoli come anche la possibile via di uscita
lunedì 27 novembre 2023
Gocce di silenzio - Gotas de silencio: Aforismi - Aforismos di Fernando Menéndez con la traduzione di Fabrizio Caramagna (collana di aforsimi Dissensi a cura di Donato Di Poce)
Possiamo allora affermare che questa silloge aforistica di
Fernando Menéndez conferma in pieno l’inesauribile vitalità del genere
più conciso, più arduo nella sua essenzialità, che l’universo della
scrittura conosca. Non solo: laddove pare che tutto sia già stato detto,
è sorprendente il modo in cui Menéndez riesca a estrarre dal déjà
entendu, dei risvolti inediti e dei punti di osservazione ancora del
tutto inesplorati. Quella del nostro autore è dunque un’interpretazione
della realtà atemporale tanto peculiare quanto insolita; capace infatti
di sorprendere, fornendo nuovi spunti al nostro immaginario.
(Anna Antolisei)
I disegni della cover e interni sono di Josè Fernando Menendez
"Chiamatemi Tonino", nel libro di Verrigni il vero amore risponde a molte domande - Il Torinese
Vanity Fair Stories 2023, Erin Doom: «Sta arrivando il mio nuovo libro» | Vanity Fair Italia
Sotto Strozzo, un libro racconta la piaga dell'usura - Libri - Altre Proposte - Ansa.it
Sei indagini sull'abisso della storia, torna Martin Bora - Libri - Un libro al giorno - Ansa.it
domenica 26 novembre 2023
Libro su Padre Pio gratis con Repubblica: il 29 novembre la presentazione a Bari vecchia - la Repubblica
Coltiva la passione per il folklore romagnolo da quando aveva 11 anni: scrive un libro sull'arte dello sciucaren
Amiche e libraie: il segreto di Bookstorie per creare comunità attorno ai libri - ilSole24ORE
sabato 25 novembre 2023
"La Luce oltre il Buio", storie di bambini soldato nel libro di Napoli - Ildenaro.it
venerdì 24 novembre 2023
OLTRE LA SUPERFICIE Liberare la luce nascosta nelle parole di Mons. Nunzio Galantino
Nella rubrica “Abitare le parole” che Nunzio Galantino tiene sull’inserto domenicale culturale del Sole 24 Ore, il monsignore pratica la scrittura come se fosse un vero e proprio esercizio spirituale: una ricerca costante che ogni settimana illumina i significati che non vediamo più nelle parole, forse per troppa superficialità o per poca cura nel loro uso.
All’interno delle iniziative editoriali che celebrano i quarant’anni di pubblicazione del ‘Domenicale’, le parole di Nunzio Galantino escono dalla rubrica del Sole 24 Ore per diventare finalmente un libro sul mondo che si cela oltre il loro primo livello di significato, dietro il significato scontato.
“Oltre la superficie” è un libro che offre una prospettiva unica sul modo in cui le parole possono trasformare e dare significato alla nostra esperienza. Attraverso una scrittura intima, profonda e coinvolgente, Galantino - vescovo emerito di Roma e già Segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana - invita i lettori a scrutare dentro sé stessi e a condividere un profondo legame emotivo. La scrittura diventa così un viaggio spirituale, un esercizio di rispetto per il silenzio e un’opportunità di abbracciare e accogliere le nostre emozioni e i nostri pensieri, le differenze di cui ciascuno di noi è portatore senza giudicare. Le parole infatti creano significato e danno forma alla nostra realtà, comunicano i nostri messaggi e ci mettono in relazione con l’altro, sono il nostro passaporto con il mondo.
“Scrivere parole facendo incontrare il silenzio, grembo che le genera, e il cuore di chi le legge è un esercizio spirituale per me. Non solo letterario.”, scrive nella sua introduzione Nunzio Galantino. “Da una parte, mi sta educando al rispetto e al rigore nell’accogliere quello che il silenzio genera; dall’altra, mi chiede di usare delicatezza perché le parole non feriscano. Qualche volta le parole possono far male. Ma, per quel che mi riguarda, sono sempre animate dal desiderio di risvegliare attese sopite ed emozioni inaridite, riscaldare cuori provati dalla sofferenza e rimettere in gioco la voglia di osare.”
Le parole scelte in questo libro non sono mai scelte per caso. Galantino le sceglie quasi sempre in base a un’emozione. Risposte, talvolta, a una curiosità interiore. Di parola in parola, si impara ad amare la vita, “Anche quella meno facile da accogliere e condividere”, come scrive Mons. Galantino.
«La vera rivoluzione necessaria, nel mondo di oggi, è quella della cura, dell’attenzione. Rileggere, ogni tanto, una pagina di questo libro, ci può accompagnare in questo esercizio.» – dalla postfazione di Luigi Verdi
Il volume resterà in edicola per un mese da sabato 25 novembre al costo di 12,90€; in libreria dal 24 novembre al costo di 16,90€ e in formato e-book sui principali store online al costo di 9,90€.
Bruno Barbieri torna in libreria con “Si fa così. 75 ricette buone da impazzire e facili da fare” È uscito il 21 novembre il nuovo ricettario dello Chef edito da Cairo
È disponibile da martedì 21 in libreria e su tutti gli store “Si fa così. 75 ricette buone da impazzire e facili da fare” (Cairo), il nuovo libro di Bruno Barbieri che raccoglie 75 ricette «top» della seguitissima rubrica YouTube, Si fa Così!, create apposta dallo chef anche per le mani meno avvezze ai fornelli. Ricette facili e alla portata di tutti, che spaziano dallo street food ai piatti tradizionali della cucina regionale, alle ricette etniche e ai classici della domenica. Dal riso e bisi al ramen di zuppa imperiale con parmigiano e tartufo, dal panettone bruschettato con salmone confit e insalata di pomodori alla lasagnetta al gorgonzola, in questo libro Bruno Barbieri ci regalerà tutti i segreti per una cucina semplice, ma al contempo ricercata, dal successo garantito.
“Questo libro nasce da voi che mi seguite da anni sui miei social, in televisione, sul territorio e nasce per rispondere alla domanda che più mi rivolgete ogni volta: «Chef, come si fa?».
Così è nato un percorso di cucina nuovo, che parte dai miei viaggi e dalla mia esperienza e incontra la vita di tutti voi, cercando di dare un tocco nuovo e moderno a piatti che tutti amiamo, senza dimenticare però le nostre tradizioni: un percorso dove passato, presente e futuro si incontrano nella cucina di casa.” ha affermato Bruno Barbieri.
“Ci sono piatti semplicissimi, quelli da studenti fuori sede, e i grandi piatti della domenica in famiglia. E, per chiudere in bellezza, il mondo dei dolci” così ha concluso lo Chef.
Su Bruno Barbieri
Bruno Barbieri, nel corso della sua carriera ha collezionato ben 7 stelle Michelin. Oltre all’enorme popolarità televisiva (Masterchef e 4Hotel), negli ultimi tempi è cresciuto molto sui social, dove riscuote sempre più successo, anche grazie alla sua simpatia. In particolare, il canale YouTube è in forte crescita, dopo che si è orientato verso ricette realizzabili senza troppe complessità, a prova di chiunque.
giovedì 23 novembre 2023
IL COSTO DELLA SPEDIZIONE GRATUITA Amazon nell’economia globale di Jake Alimahomed-Wilson e Ellen Reese
[ Milano, 22 novembre 2023 ] Le sempre più pubblicizzate “ spedizioni gratuite ” di Amazon hanno un prezzo pesante che viene pagato da lavoratrici e lavoratori di questa multinazionale delle vendite online , dalle loro comunità e dall'ambiente . Un global warning e una critica radicale al sistema capitalistico e consumistico insito nei suoi gangli che si fa sentire sempre più forte attraverso le voci di studiosi, di chi vi lavora e resiste a turni e ritmi massacranti con tutele sindacali ridotte al lumicino.
Il nuovo libro “ Il costo della spedizione gratuita. Amazon nell'economia Globale ” di Jake Alimahomed-Wilson e Ellen Reese , in libreria dal 1 dicembre con Altreconomia, affronta la questione dal punto di vista socio politico economico e spiega come Amazon rappresenta un cambiamento fondamentale nel capitalismo globale che dobbiamo interrogare per imparare a resistere in modo consapevole a un sistema che spinge senza etica al consumismo compulsivo ea un accumulo di bene materiali spesso non sempre indispensabile.
Amazon è la società più potente del pianeta e il suo amministratore delegato, Jeff Bezos , è diventato la persona più ricca della storia, nonché uno dei pochi a trarre profitto persino dall'isolamento della pandemia.
Il suo dominio ha rimodellato l'economia globale , dando vita all'era del “capitalismo di Amazon”.
Amazon è anche una delle più grandi aziende di logistica del mondo. La sua scala e la sua efficienza hanno portato all'ebolimento dei sindacati e alla riduzione degli standard lavorativi .
Nel libro viene sottolineato anche il fatto che Amazon è fornitore leader di servizi di cloud computing e dei s sistemi di sorveglianza domestica , oltre che “papà” dell'intelligenza artificiale dell'omnipresente Alexa elargitrice di servizi ma anche sofisticata “osservatrice” di abitudini, consumi e gusti di chi l'ha in casa.
Attraverso studi e inchieste internazionali che abbracciano dagli Stati Uniti all'India passando per l'Europa (Italia inclusa), il nuovo libro di Altreconomia “ Il costo della spedizione gratuita ” mette in evidenza e approfondisce numerosi aspetti della corporation sconosciuti al più dei clienti “ seriali” di Amazon, tra cui l' automazione , la sorveglianza , il lavoro nell'ambito tecnologico , le lotte dei lavoratori , nonché gli effetti sulla democrazia a livello locale e glocal e le conseguenze sulla salute del nostro pianeta .
« La lotta ad Amazon non è una battaglia contro una singola azienda. È una lotta per salvare l'anima della democrazia e il futuro della nostra economia. Chi vincerà? Noi o uno degli uomini più ricchi al mondo? Credo che, restando uniti, saremo noi ad avere la meglio », viene sottolineato nel libro attraverso la voce di Christy Hoffman , Segretaria generale della Federazione internazionale di Uni Global Union che unisce più di 1900 sindacati del settore dei servizi in 140 Paesi in rappresentanza di 20 milioni di iscritti.
Un monitor che risuona nelle pagine del libro e invita chi legge a consumare meglio facendo attenzione alla filiera e al folle sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici (dagli addetti ai magazzini all'esercito di corrieri) che stanno dietro ogni nostro acquisto fatto in rete. Un sistema datato e non sempre politicamente corretto.
Un libro, come scritto nel suo incipit, dedicato a tutti i lavoratori e alle comunità danneggiate dal capitalismo di Amazon.
”Click from the past”: si presenta il libro di Moreno Diana, "Fotografare è fermare il tempo"
mercoledì 22 novembre 2023
Dal 6 dicembre in libreria 'Chianti. Dagli Etruschi a Ricasoli il vino che ha trasformato la Toscana in stile di vita' | Edito da Kellermann Editore
Dal 6 dicembre è in libreria per Kellermann Editore “Chianti. Dagli Etruschi a Ricasoli il vino che ha trasformato la Toscana in stile di vita”, di Zeffiro Ciuffoletti e Storchi, il nuovo volume della collana Grado Babo interamente dedicato a uno dei vini italiani più celebri, tuttora identificato come simbolo dell’enologia del nostro Paese.
Vino di nobili natali, il Chianti è diventato una delle bandiere del vivere italiano e della Toscana, sua zona di produzione. Due importanti voci della ricerca storica e dell’agronomia italiana - Zeffiro Ciuffoletti e Paolo Storchi - accompagnano il lettore alla scoperta della sua storia e del suo percorso enologico.
La storia del Chianti si lega indissolubilmente a quella dell’Unità d’Italia attraverso la figura del barone Bettino Ricasoli, produttore di vino e fine politico. La passione per l’agricoltura, e in particolare per la viticoltura e l’enologia, si mischia in Ricasoli anche all’attività politica, che nel 1861 lo porta a succedere a Cavour alla guida del neonato stato italiano.
A lui va riconosciuto il grande impegno nell’ammodernamento del sistema agrario nel contesto degli ideali risorgimentali. Nel suo Castello di Brolio, al centro della zona di produzione del Chianti, Ricasoli condusse i suoi esperimenti per la produzione di vini di qualità adatti all’esportazione, stabilendo nel 1872 la storica formula che prevedeva la presenza di Sangiovese, Canaiolo nero e Malvasia. Con Ricasoli il Chianti conquista il ruolo di primo piano che lo porterà ad essere considerato ancora oggi uno dei simboli dell’enologia italiana.
Il libro è introdotto dalla prefazione di Francesco Ricasoli, discendente del barone Bettino Ricasoli, e ripercorre la storia del Chianti senza tralasciare un’attenta analisi delle zone e dei vitigni utilizzati per la sua produzione, oltre che un approfondimento sul paesaggio del Chianti nella letteratura e un accenno alle tradizioni culinarie che più tipicamente sono associate a questo celebre vino.
La collana
Grado Babo - Diretta da Sergio Tazzer e Angelo Costacurta, la collana è nata per raccontare i vini che hanno fatto la storia, dai più conosciuti a quelli più particolari, con una grande attenzione all’intreccio che – sempre – lega l’evoluzione della società e del territorio a quella del vino stesso.
Gli autori
Zeffiro Ciuffoletti
- (San Giovanni delle Contee, Grosseto, 1944), professore ordinario di
Storia Contemporanea, ha insegnato Storia del Risorgimento ed è membro
dell’Accademia dei Georgofili. Vicepresidente della Società Toscana per
la Storia del Risorgimento, ha fatto parte dei comitati scientifici
nazionali per gli anniversari di Mazzini, Garibaldi, Ricasoli e Cavour.
Importanti i suoi studi sull’agronomia toscana, in particolare sul
sistema di fattoria, la mezzadria e Bettino Ricasoli agronomo, nonché
sulle tradizioni alimentari della Maremma.
Paolo Storchi -
(San Giovanni Valdarno, Arezzo, 1959), agronomo, è primo ricercatore
del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi
dell’economia agraria), Accademico ordinario dell’Accademia Italiana
della Vite e del Vino e Accademico corrispondente dell’Accademia dei
Georgofili. Ha svolto docenze in Viticoltura presso le Università di
Firenze, Siena e Teramo in vari corsi di Laurea e in Master post-Laurea.
Bluets di Maggie Nelson, un libro sull'ossessione per un colore e sulla fine di un amore | Vogue Italia
Tutte le novità e il programma di Più libri più liberi 2023, dal 6 al 10 dicembre a Roma - ilLibraio.it
9 libri sulla sostenibilità nella moda, i titoli da leggere per capire l'industria - LifeGate
martedì 21 novembre 2023
"La fisica del rock" nel nuovo libro del messinese Francesco Gallina - Gazzetta del Sud
lunedì 20 novembre 2023
domenica 19 novembre 2023
sabato 18 novembre 2023
L'esistenza breve di Irène Némirovsky, una che amava vivere ogni istante. Un libro | Il Foglio
Libri da leggere, arriva Donato Carrisi e il podio è autarchico - la Repubblica
venerdì 17 novembre 2023
La storia della piccola Aurora Maria Pia Cannolicchio diventa un libro - la Repubblica
giovedì 16 novembre 2023
mercoledì 15 novembre 2023
Gli anni di piombo e i segreti di Stato. Un libro sul decennio più sanguinoso del Paese - la Repubblica
PNRR. La grande abbuffata di Tito Boeri, Roberto Perotti (Feltrinelli)
Il Pnrr si basa su una scommessa: prendere a prestito soldi che si sarà in grado di spendere e rimettere così in moto l’economia. Quella italiana invece è sembrata più la grande abbuffata: prendere più soldi possibili, poi si vedrà. Ora che i conti non tornano, che fare?
A differenza di quasi tutti i paesi europei, l’Italia ha chiesto il massimo delle somme del programma NextGenerationEU. Per 6,5 euro su 10 si tratta di prestiti. Benché concessi a tassi agevolati, andranno restituiti. La scommessa su cui si regge questa scelta è che il Pnrr aumenterà per sempre il tasso di crescita dell’economia italiana. È una scommessa condivisa da tre governi: il governo Conte II ha chiesto il massimo dei fondi senza sapere bene come spenderli; il governo Draghi, pur avendo la possibilità e il capitale politico per frenare il treno in corsa, ha rinunciato a prendere atto della realtà; il governo Meloni ha fatto alcuni aggiustamenti necessari, ma ha anche ridotto la spesa più importante, quella sull’emarginazione sociale, e ha rimosso gli obiettivi di contrasto all’evasione. Tutti i governi hanno sbandierato stime iperboliche degli effetti positivi del Pnrr, senza alcun fondamento nella realtà. Nessun governo si è posto il problema di come finanziare la gestione futura degli investimenti. Oggi sappiamo che il Pnrr è in forte ritardo, ma questo non è il problema principale. Il Pnrr ha un vizio d’origine: troppi soldi, troppa pressione per spenderli a prescindere, troppo poco tempo per spenderli bene. Stanzia cifre assurdamente alte su spese inutili o deleterie ma “facili” come il Superbonus o “alla moda” come il digitale nelle scuole primarie mentre trascura spese necessarie per la nostra società, a partire da quelle per offrire opportunità ai giovani delle periferie urbane. Quasi tutte le maggiori riforme “epocali”, da cui secondo i governi dipendeva il successo del Piano, sono ferme al palo, e molte sono state abbandonate prima di partire. Cosa si può fare a questo punto? Prendere atto della realtà anziché nascondersi dietro a un dito: rivedere i piani rendendoli più realistici, e forse anche riflettere sull’opportunità di rinunciare a parte dei fondi presi a prestito. Questo non vuol dire rinunciare a essere ambiziosi, solo rinunciare a essere superficiali. Il Pnrr si basa su una grande scommessa: prendere a prestito soldi che si sarà in grado di spendere bene e rilanciare così l’economia. Ma un grave vizio d’origine l’ha resa più simile a una grande abbuffata: prendere più soldi possibile, poi si vedrà. Ora che i conti non tornano, che fare? “Nessuna retorica e nessun fiume di parole può trasformare un’idea confusa o non realistica in un buon investimento.”
martedì 14 novembre 2023
Una pinta di nuvole di Dario Meneghetti (Ronzani Editore)
Una penna felice quella di Meneghetti, ex tenore alla Fenice di Venezia, che accanto all’amore per la musica, coltiva da sempre quello per la parola, i suoi paradossi, le sue deviazioni e le sue esplosive possibilità. In un susseguirsi di avventure tragicomiche al limite del surreale e con un linguaggio scoppiettante e proteiforme, Una pinta di nuvole racconta le ascese e le cadute di un ragazzo che combatte per trovare il suo posto nel mondo, un ragazzo cresciuto dalla Venezia degli anni Novanta, quando la città era vissuta come un palcoscenico su cui esibirsi solo se tutta la compagnia sta sul palco. Agli episodi esilaranti si alternano quelli dedicati alle riflessioni a tratti struggenti, di una poesia e di una intimità che toglie il fiato. Per la stesura del libro sono occorsi tre anni. Lettera dopo lettera e parola dopo parola, composte con l’uso di un puntatore ottico, Meneghetti ci consegna anche un capolavoro di tenacia che passando per il centro del cuore, arriva fino alle nuvole, dove alloggia stabile una pinta ricolma, sempre pronta a essere alzata per brindare agli amici e alla vita. Allora bando alle ciance, come dice l’autore. La vita è da un’altra parte, dove si bevono pinte di nuvole.
«Gli 'ambasciatori' del mio libro: stranieri e folgorati da Carrara proprio come me» - La Voce Apuana
Il mito di Raffaella Carrà: un nuovo libro celebra lo stile dell’icona della tv- Corriere.it
lunedì 13 novembre 2023
Al via la XXV edizione di SCRITTORINCITTÀ
Cuneo, 13 novembre 2023. Ha finalmente inizio la XXV edizione di scrittorincittà, dal 15 al 19 novembre a Cuneo, con il tema argento vivo: cinque giorni di festa per celebrare le nozze d’argento della manifestazione letteraria e della Città,
che da ormai venticinque anni si impegna a diffondere il valore del
libro e della lettura, dai piccolissimi ai grandissimi, e che da sempre
presta una cura particolare a bambine e bambini con un intero palinsesto
dedicato a loro, parallelo al programma per adulti.
A inaugurare i primi venticinque anni di scrittorincittà, mercoledì 15 novembre alle ore 17.30, al Centro Incontri - Sala Blu sarà Piergiorgio Odifreddi con l’incontro A conti fatti… un bel traguardo. Presenza assidua del Festival, il matematico e divulgatore entrerà nel vivo del suo ultimo libro A piccole dosi
(Raffaello Cortina), storia non convenzionale delle idee, dei problemi,
dei metodi e dei risultati della matematica, dei percorsi mentali di
chi di questa materia ha fatto un mestiere, e delle influenze che hanno
subìto dai tempi e dai luoghi in cui vivono o vivevano. Dialoga con lui Danilo Zagaria.
Ma che festa sarebbe senza musica? Ad anticipare l’incontro inaugurale, e avviare la XXV edizione con il giusto ritmo, sarà la Big Band Jazz Cuneo, che per l'occasione vedrà la partecipazione e la direzione del Maestro Claudio Chiara, sassofonista dell’orchestra di Paolo Conte.
Nell’angolo suggestivo e romantico del centro di Cuneo, dove Corso
Dante e Corso Nizza fanno da cornice storica al Palazzo della Provincia,
la BBJC (orchestra jazz stabile formata da quattordici elementi per la
maggior parte Professori diplomati al Conservatorio Musicale) darà il
benvenuto ai partecipanti all’inaugurazione della rassegna, in
un’atmosfera dal sapore ricercato e retrò, in pieno stile Big Band.
Dalla musica, al teatro. Per i venticinque anni di scrittorincittà, la prima serata sarà ancora più speciale: una prima nazionale. Alle 21.15, Ezio Mauro
ci racconterà i fatti che hanno scosso l’Italia nel 1943, come fosse
lui stesso testimone di quegli avvenimenti: la guerra, i bombardamenti,
la seduta che sfiduciò Mussolini, l’arresto del Duce a casa del Re.
Approfondiremo anche tutto ciò che è accaduto in seguito, realizzando la
cronaca viva di una vicenda cruciale della storia del Paese, di cui
ancora si sente l’eco, a partire dal suo libro La caduta. Cronache della fine del fascismo (Feltrinelli). Con lui, la voce di due attori e un’attenta selezione di immagini dell’epoca.
Oltre a Piergiorgio Odifreddi, gli ospiti della prima giornata saranno: ABL Amici delle Biblioteche e della Lettura odv ets, Big Band Jazz Cuneo, Gianumberto Accinelli, Guido Affini, Fabrizio Altieri, Carola Benedetto, Gualtiero Bordiglioni, Stefano Bordiglioni, Paola Caridi, Elena Chiaramello, Luciana Ciliento, Gabriele Clima, Chiara Codecà, Nathan Devers, Maria Luisa Di Gravio, Paolo Di Paolo, Giuliana Facchini, Stefano Fenoglio, Amalia Ercoli Finzi, Elvina Finzi, Agnese Franceschini, Barbara Franco, Giuseppe Gabusi, Randa Ghazy, Nicola Lucchi, Carlo Marconi, Ezio Mauro, Andrea Molesini, Luca Occelli, Francesca Ortona, Vittorio Emanuele Parsi, Serena Piazza, Maria Clara Restivo, Giorgio Scianna, Walter Veltroni, Andrea Vico, Manuela Vico, Danilo Zagaria, Corinne Zanette.
scrittorincittà è un’iniziativa del Comune di Cuneo, in collaborazione con la Provincia di Cuneo e la Regione Piemonte, ed è organizzato dall’Assessorato per la Cultura del Comune di Cuneo e dalla Biblioteca civica. L'iniziativa è sostenuta dai main sponsor Fondazione CRC, Fondazione CRT e Fondazione Compagnia di San Paolo, dagli sponsor Confindustria Cuneo, WeCuneo, Confcommercio Cuneo, dagli sponsor tecnici Open Baladin, Birra Baladin, CIA Cuneo, Auto Mattiauda, Cuneo Rent, Informatica System, Castelmar, Copro, Coldiretti Cuneo, Campagna Amica, Gufram, Espos.it, Sild, Menphis e con la collaborazione di ACDA-Azienda Cuneese dell’Acqua, ABL-Associazione Amici delle Biblioteche e della Lettura, ODV ETS Promocuneo, ALC-Associazione Librai Cuneo e ATL-Azienda Turistica Locale del Cuneese.
Il programma è a cura di Stefania Chiavero, Matteo Corradini, Raffaele Riba, Giorgio Scianna, Andrea Valente.
Gli incontri di mercoledì 15 novembre
Il primo giorno di scrittorincittà inizia allo scoccare delle 9.00 con moltissimi incontri in simultanea.
Tanti gli appuntamenti ospitati al Centro Incontri: in Sala Blu, Gabriele Clima e Agnese Franceschini (Te lo prometto, Feltrinelli), spiegheranno come “Essere argento vivo” attraverso la storia
- vera - di Agnese, guarita da una leucemia linfoblastica acuta, e del
suo cammino lastricato di visite, operazioni, isolamento, ma anche di
persone, scoperte e abbracci. In dialogo con loro Chiara Codecà.
In Sala Rossa, Fabrizio Altieri (Omicidio in ricetta, Pelledoca) elencherà “Gli ingredienti di una ricetta mortale”:
riusciranno tre ragazzini e un commissario a svelare la verità e
trovare il colpevole di una disgrazia apparentemente accidentale? Con
lui, Serena Piazza. In Sala Falco, Randa Ghazy (La mia parola è libera,
Rizzoli) darà voce alle storie di tante donne che hanno disubbidito in
nome della libertà, come Doria Shafik, egiziana, Shireen Abu Akleh,
palestinese, Georgina Rizk, libanese, e molte altre. Eroine del mondo
arabo che hanno lottato con coraggio, a rischio della loro vita stessa,
contro il patriarcato, il colonialismo e le disparità sociali ed
economiche e di genere. Con lei Matteo Corradini.
La Sala Robinson si animerà con un maggiordomo davvero speciale: Gianumberto Accinelli (Le casette degli animali, La Coccinella) ci farà entrare in case mai viste prima, quelle dei nostri amici animali!
Sempre alle 9.00, al Cinema Monviso, un appuntamento pieno di parole ma anche di canto: Gualtiero e Stefano Bordiglioni (È tutta un’altra Storia, Einaudi Ragazzi) raccontano “La prima volta che ho visto una prima volta”, grazie a una vecchia soffitta dove una strana sedia permette di avere straordinarie visioni sul passato. Alla stessa ora, presso il cdt, sala Polivalente, Carola Benedetto e Luciana Ciliento, in dialogo con Andrea Vico, raccontano I ragazzi del Fridays for Future (Einaudi ragazzi) durante l’incontro “Non siete soli”.
La Biblioteca 0-18, alla stessa ora, si trasforma in una grande valle, o in una spiaggia sconfinata, o ancora in un bosco: Carlo Marconi con Le Poesie del camminare (Lapis), ci invita a metterci in cammino “Passo dopo passo” e scoprire, oltre ai luoghi che ci circondano, anche noi stessi.
Alzi la mano chi, almeno una volta, non avrebbe voluto chiudersi a riccio… o a pangolino! Francesca Ortona (Pango e Dillo,
Il Castoro) racconterà la storia di Pango e Pangolino alle prese con il
loro primo giorno di scuola; al termine dell’incontro, i bambini
saranno invitati a svolgere attività che aiutano a visualizzare, mimare e
fare amicizia con le emozioni.
Al suono della campanella scrittorincittà entra anche a… scuola! Tanti gli appuntamenti tra i banchi, sempre alle ore 9.00. Come quello con Corinne Zanette, autrice del silent book Orsi in salita (Camelozampa), con la quale inseguiremo un aeroplanino di carta “Sempre più in alto”,
per scoprire un paesaggio che si trasforma e le storie dei sessantatré
personaggi che lo abitano. Cosa inizia con “eco”? Ecologia, ecografia…
economia! Sì, ma come funziona? Ce lo dice Clara Restivo (Economia, la scelta è tua, Editoriale Scienza). In un mondo di estroversi, qual è il luogo di un introverso? Insieme a Maria Luisa Di Gravio (Arturo cerca casa,
Feltrinelli) costruiremo un posto per Arturo il paguro. Il mondo delle
emozioni è complesso e tutto da scoprire, e se per farlo ci aiutassero
delle carte giganti? Ci pensa Barbara Franco con il suo “Laboratorio delle emozioni” con la quale intraprenderemo un viaggio per scoprire le sfumature del nostro mondo interiore (Le sfumature delle emozioni, Gribaudo).
I pirati vanno a scuola? Con scrittorincittà e Andrea Molesini, sì! In compagnia dei due anziani bucanieri, Panciagalla e Copecoperso, salpiamo alla volta di un’avventura strampalata e divertente (Storia del pirata col mal di denti e del drago senza fuoco, HarperCollins). Credete che Fuffi sia solo il cane a tre teste di Harry Potter? Da dove viene Godzilla? Qual è il ruolo sociale dei mostri? Con Nicola Lucchi proveremo a rispondere a queste e a tante altre domande su mostri e creature - apparentemente - selvagge (Daniel Ghost e le anime erranti; Daniel Ghost e il segreto delle miniere, Gribaudo). “Chi e cosa determina chi siamo”? Se lo chiede Giuliana Facchini (Bar Einstein, Giralangolo), perché quando il passato si frappone al futuro, capire come comportarsi, decidere e agire, può diventare improvvisamente molto complicato.
Tanti gli appuntamenti che avranno inizio alle ore 11.00, sempre in simultanea.
Al Centro Incontri - Sala Blu, salpiamo
l’ancora con i due anziani pirati Panciagalla e Copecoperso, e
prendiamo il largo verso un’avventura strampalata e divertente (Storia del pirata col mal di denti e del drago senza fuoco, HarperCollins). Con noi, Andrea Molesini in dialogo con Guido Affini.
In Sala Rossa i ragazzi di Semplicemente lettori, il Gruppo di Lettura 14-18 anni della Biblioteca 0-18 di Cuneo, intervisteranno l’autrice Giuliana Facchini per capire come “Costruire un amore, tra gioia e fatica” (Bar Einstein, Giralangolo). Sempre alla stessa ora, in Sala Falco, Nicola Lucchi (Daniel Ghost e le anime erranti; Daniel Ghost e il segreto delle miniere, Gribaudo) scruterà i panorami del fantastico e, soprattutto, l’identità delle sue creature. Nel frattempo, in Sala Robinson, accompagneremo Arturo, il burbero paguro, alla ricerca di una nuova casa. Ma quale? Lo scopriremo insieme a Maria Luisa Di Gravio, autrice e illustratrice di Arturo cerca casa (Feltrinelli).
Sempre alle 11.00, al Cinema Monviso, l’appuntamento “Seconda stella a destra”,
quella inseguita da Peter Pan e i Bambini Perduti. Cosa serve per
partire alla conquista dello Spazio? Stima di sé, Preparazione,
Ambizione, capacità di Collaborare e un vivo Spirito d’iniziativa,
parola di Amalia Ercoli Finzi ed Elvina Finzi (Sei un universo, Mondadori), con loro Andrea Valente. La Biblioteca 0-18 ospita “Ad alta quota”,
un viaggio all’inseguimento di un aereo di carta, in compagnia degli
orsi Gino e Gina e di tanti amici impegnati nelle loro attività. Tra
loro, l’autrice Corinne Zanette (Orsi in salita, Camelozampa).
All’Auditorium Foro Boario proviamo a capire cosa ha un prezzo: forse la felicità? No, quella è gratis e - se si ha un pizzico di fortuna -, infinita. Maria Clara Restivo presenta Economia, la scelta è tua (Editoriale Scienza), con lei anche Andrea Vico. Se ami la storia e le scienze, questo incontro è per te: il professor Gianumberto Accinelli (Verde come l’Italia, Piemme) ci farà scoprire le tracce lasciate dalla natura, a segnare i cambiamenti della storia: scopriremo allora che la natura siamo noi, così come siamo noi la storia, e che le cose che succedono raramente accadono per caso.
La ricreazione è finita, scrittorincittà torna in classe. Molti gli appuntamenti che avranno inizio alle 11.00, a scuola, sempre in contemporanea.
Gabriele Clima e Agnese Franceschini (Te lo prometto. Una storia vera, Feltrinelli), racconteranno ai ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado la storia di Agnese, ricoverata nel 2013 per una leucemia linfoblastica acuta, per confrontarsi sulle difficoltà che la vita ci può porre davanti, ma anche le meravigliose opportunità e scoperte che ci offre. Con Francesca Ortona capiremo perché anche i cuccioli vanno a scuola e come fanno a imparare a diventare grandi (Pango e Dillo, Il Castoro), dopodiché indovinelli, disegni e tanti giochi. Il cammino scandisce il tempo, anche quello del diventare grandi e consapevoli: rima dopo rima, Carlo Marconi ci guiderà in un viaggio alla scoperta di noi stessi (Le Poesie del camminare, Lapis).
Sempre alle 11.00 Fabrizio Altieri presenterà Omicidio in ricetta (Pelledoca), la storia di come tre ragazzini e un commissario indagheranno un omicidio mascherato da incidente.
Che aspetto ha una prima volta? Scoprilo anche tu, basta sedersi sulla strana sedia di Gualtiero Bordiglioni e Stefano Bordiglioni (È tutta un’altra Storia, Einaudi Ragazzi). Hilda, Luca, Nigel e Francesca sono quattro adolescenti diversissimi tra loro, ognuno impegnato in una battaglia diversa, che ci riguarda tutti: Carola Benedetto e Luciana Ciliento raccontano I ragazzi del Fridays for Future (Einaudi Ragazzi).
Alle ore 14.45 ancora incontri nelle scuole per l’infanzia: le lettrici di ABL Amici delle Biblioteche e della Lettura odv ets porteranno bambine e bambini in viaggio con loro alla scoperta di storie vecchie e nuove nascoste in biblioteca, alcune di esse con un tocco di magia.
Alle ore 18.00, al Centro Incontri (Sala Rossa), Paolo Di Paolo, in dialogo con Raffaele Riba, racconta al pubblico il suo Romanzo senza umani (Feltrinelli), la storia di Mauro Barbi, storico di professione che ha cercato di aggiustare i ricordi degli altri proponendo la sua versione dei fatti. In Sala Falco, Vittorio Emanuele Parsi, presentato da Giuseppe Gabusi, col suo saggio Madre patria (Bompiani) ci spiega che se la guerra ci ha insegnato qualcosa è che un’idea di madre patria accogliente e aperta agli altri può diventare un antidoto contro razzismi e sovranismi. In Sala Robinson, per bambini dai 3 anni in su, Gianumberto Accinelli ci porta nelle case degli animali, grandi e piccini, col suo Le casette degli animali (La Coccinella).
Nella sede di Confindustria Cuneo (Sala Ferrero), Walter Veltroni racconta I fratelli che volevano cambiare il mondo (Feltrinelli), dedicato alla famiglia Kennedy, intervistato da Giorgio Scianna.
All’Open Baladin, ancora un racconto su un giorno cruciale del 1943, attraverso le parole di scrittori e testimoni come Luigi Meneghello, Cesare Pavese, Beppe Fenoglio, Pietro Chiodi, Nuto Revelli, Giorgio Bocca, Dino Giacosa, Dante Livio Bianco e altri lette da Luca Occelli accompagnato dalla fisarmonica di Elena Chiaramello; evento a cura di La Bella St’Azione di Margarita e dell’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea di Cuneo. Al Rondò dei Talenti, per bambini dai 4 anni in su, Barbara Franco, autrice de Il laboratorio delle emozioni (Gribaudo) offre tantissimi spunti e suggerimenti di attività da svolgere insieme nella vita di tutti i giorni. All’Auditorium Foro Boario, Paola Caridi (Hamas, Feltrinelli) insieme a Matteo Corradini ci aiuta a districarci nella cronaca per capire la storia, e viceversa, dalla divisione tra i palestinesi alla vita disperata di Gaza, dall’assenza di prospettive di pace a breve termine tra israeliani e palestinesi al futuro di una terra che è diventata simbolo di tanti, troppi conflitti. Alla Casa del Fiume, Stefano Fenoglio (Uomini e fiumi, Rizzoli), in dialogo con Andrea Vico, ci mette in guardia perché i fiumi hanno bisogno di progetti veri e sensati per continuare ad aiutarci, e ne hanno bisogno subito. In streaming l’autore francese Nathan Devers, che ha raggiunto il successo con il suo secondo romanzo L’antimondo (e/o), aggiundicandosi il Premio Le Goncourt des Lycéens italiens, dialogherà con Manuela Vico (Alliance française di Cuneo). L’incontro, visibile sui canali YT e IG di scrittorincittà, avverrà in lingua francese.
La prima giornata di scrittorincittà si concluderà alle 21.15 con Ezio Mauro, che dal palco del Teatro Toselli porterà in scena la prima nazionale del suo spettacolo La caduta. Cronache della fine del fascismo, come titola il suo ultimo libro edito da Feltrinelli, per raccontare gli avvenimenti indelebili accaduti in Italia nel 1943, come se fosse lui stesso cronista di quegli anni.
Il programma completo è disponibile sul sito: www.scrittorincitta.it
DINNER WITH DIMAGGIO Memories of an American Hero By Dr. Rock Positano and John Positano / Foreword by Francis Ford Coppola (Simon & Schuster)
Praise for DINNER WITH DIMAGGIO:
“Pries open Joltin’ Joe’s perpetually buttoned-up privacy. . . . A rare, intimate portrait of a man so audacious that he left Marilyn Monroe.” —Sam Roberts, The New York Times
“Dinner with DiMaggio, a memoir of getting to know Marilyn's ex in his last years, written by his doctor and friend, 40 years his junior.” —New York Magazine
“Here’s a fresh, new view of baseball great Joe DiMaggio...Positano shows us a lion in the winter of his last ten years.” —Library Journal (STARRED)
“Positano renders a wholly human portrait of an American icon navigating his way through an adoring yet relentlessly demanding public.” — Booklist (STARRED)
“The narrative provides wonderful glimpses of DiMaggio’s integrity, kindness, and sensitivity, portraying him as a complicated man who jealously guarded his image.” —Publishers Weekly
“His baseball accomplishments, impressive and historic as they are, do not alone explain why DiMaggio's name still resonates as it does. His importance is connected to a particular place and time in the history of the game, and the country. Hemingway referenced DiMaggio. So did Paul Simon. A line from the early 40's song ‘Joltin' Joe DiMaggio’ by the Les Brown Orchestra goes like this: He lives in baseball's Hall of Fame, he got there blow-by-blow, our kids will tell their kids his name, Joltin' Joe DiMaggio. Turns out that was true.” —Bob Costas
“So many special things about Joe DiMaggio are revealed by this book: his love of children, his contempt of pretense, and his iconic place in American history, all brought forth here by his closest friend in New York, Dr. Rock Positano… This is an important book because Joe is the hero we need in these times: Joe, as Dr. Positano shows, did not compromise his principles for political correctness, hurt feelings or the favor of the crowd. He was a true American original.” —Arianna Huffington
In 1990 Dr. Rock Positano, the 32 year-old foot and ankle specialist, met the legendary Yankee Clipper Joe DiMaggio, the pair brought together by a career-ending heel spur injury. After the doctor successfully treated the baseball champ’s heel, an unlikely friendship developed. Though Dr. Positano had never seen the great DiMaggio play, he grew to admire and respect Joe for his dignity, elegance, and lifelong determination to be a role model with a spotless image. DINNER WITH DIMAGGIO: Memories of an American Hero follows the decade-long relationship between the young doctor and the American icon in the last years of DiMaggio’s life. At the start, Joe mentored Rock, but the relationship evolved into a close friendship. Joe grew to rely on his young friend to show him a good time when the Clipper was in New York and enjoy the town that had made him a legend. In time, the famously reserved DiMaggio trusted Dr. Positano enough to tell him personal stories of the people in his life, including Ted Williams, Lou Gehrig, Marilyn Monroe, Frank Sinatra, Muhammad Ali, Sandy Koufax, Woody Allen, and more.
Although nearly 40 years DiMaggio’s junior, Dr. Rock Positano became DiMaggio’s closest friend in New York. In DINNER WITH DIMAGGIO, Dr. Positano reveals the true DiMaggio with his rituals and quirks, a man who compartmentalized his life so that no one had all the pieces of the puzzle. Dinner was sacred to DiMaggio, and there was always a seat at his table for Dr. Positano. The two men shared meals at DiMaggio’s regular restaurants, where Rock was introduced to “The Bat Pack,” DiMaggio’s pals from Westchester. Over the years DiMaggio opened up to Dr. Positano about Marilyn Monroe, but also about his first wife and love of his life, Dorothy Arnold, who broke his heart. DINNER WITH DIMAGGIO brims with revealing stories about his many friends in high places as well as touching stories of his generosity to strangers, especially children.
DINNER WITH DIMAGGIO is an authentic portrait of Joe DiMaggio as told by his closest confidante in New York during Joltin’ Joe’s final years: sometimes demanding, sometimes big-hearted, always impeccable, loyal, and a true stand-up guy. This intimate portrait of one of America’s most enduring heroes shows the very private icon as he really was, while serving up wonderful stories and rare insights about his illustrious friends.
ABOUT THE AUTHORS
Dr. Rock Positano is the Director of the Non-Surgical Foot and Ankle Service and the Joe DiMaggio Sports Foot and Ankle Center at Hospital for Special Surgery in New York City, where he has been on staff since 1991. He graduated from Yale School of Medicine, the Department of Public Health, where his thesis on foot health was approved with “Honors and Distinction.” He is a clinical assistant professor at Weill Cornell Medical College. He is internationally known for his non-surgical approach to the treatment of foot and ankle disorders. He lives in New York, NY.
Website:
https://www.hss.edu/physicians_positano-rock.asp or dinnerwithdimaggio.com
John A. Positano, Esq. is associate producer of The Joe Piscopo Show, which airs daily on AM970, and the weekly Live From Downtown New York City. He graduated from New York Law School. In addition to arguing federal cases, he has written articles on the military, law, and surfing for the LI Pulse, Huffington Post and Daily News (New York). He lives in Suffolk County, NY.
ABOUT THE BOOK DINNER WITH DIMAGGIO: Memories of an American Hero
Dr. Rock Positano and John Positano / Foreword by Francis Ford Coppola
TALKING POINTS FOR DINNER WITH DIMAGGIO
Marilyn Monroe and Dorothy Arnold
Joe DiMaggio revealed to Dr. Rock Positano details about his tumultuous relationship with Marilyn Monroe and his painful divorce from Dorothy Arnold, the mother of his only son, who broke his heart. He viewed his divorce as a terrible failure, because he was separated from his only child.
Frank Sinatra
DiMaggio and Sinatra had been good friends. They both came from nowhere to stardom. DiMaggio wanted to sing, and Sinatra wanted to play ball. The one thing that brought DiMaggio and Sinatra together was their love, fear, and concerns for their sons. He and Sinatra often talked about them and how hard it was on their sons to have fathers who cast such a big shadow. His concern for his son only intensified after his very public divorce from Dorothy Arnold. But DiMaggio came to consider Sinatra an enemy because he believed Sinatra had been involved in Marilyn Monroe’s decline.
“A Stand Up Guy”
Both Italian-Americans, Joe DiMaggio and Dr. Rock Positano bonded over their shared heritage and values and their escape from the mean streets of their childhood. DiMaggio confronted many prejudices in his lifetime, and placed great value on trustworthiness and loyalty.
An Insider’s Point of View
Dr. Rock Positano contends that even the best biographies lack the insight of the first-person connection. With more than a decade of direct access to Joe DiMaggio as one of his closest friends in New York City, Positano realized that even DiMaggio’s family knew little about his life. Positano brings an authentic and revealing account to the public narrative of this national icon.
Red Sox Icon Ted Williams
Joe DiMaggio confessed that the two were never the best of friends – on or off the field – but he genuinely respected the fellow baseball superstar and considered him a talented player and a war hero. Despite their intense rivalry, DiMaggio made sure before he died that Williams received the best medical care should the need ever arise.
World War II Regrets
In 1943, Joe DiMaggio was effectively “drafted” to play baseball games for the Army. He was furious that he had been turned down for combat duty. He hated the war, which kept him away from baseball for three years at the peak of his career. To the horror of a brigadier general, he threatened to boycott a game when he heard that soldiers were betting on it. Joe had always been Mr. Clean.
While he was playing baseball for the Army Air Forces, Joe’s father was labelled an “enemy alien.” He was prohibited from fishing, which was his business, and couldn’t go to his restaurant near Fisherman’s Wharf in San Francisco. Enemy aliens had to be a mile away from the harbor. When Joe told Rock this story during the ‘90s, he was still enraged.
His Father’s Request to Throw a Game
Brothers Dom and Joe DiMaggio played each other often – Red Sox vs. Yankees. During one pennant race their father went to Joe and asked him “calm it down a little bit” which Joe understood to mean to throw the game. Joe refused and the Yankees won, ending the Red Sox chance to go to the World Series.
Joe DiMaggio’s Last at Bat
In one of the most touching scenes of the book, after having hot dogs at Nathan’s Famous in Coney Island, Joe DiMaggio and Dr. Rock Positano went to the batting cages so that the Clipper could give his friend batting tips for a charity ball game he had committed to play in. As Dr. Positano had hoped, Joe finally got into the batting cage to show his friend how it’s done. Dr. Positano watched Yankee Clipper, then in his late seventies, hit ball after ball without fail with his disciplined, beautiful, and flowing swing on the Boardwalk in Coney Island. It was Joe DiMaggio’s last at-bat.









