domenica 19 aprile 2020

Quando i fatti (ci) cambiano. Saggi 1995-2010 di Tony Judt (Laterza)

In ogni pagina di questa raccolta vediamo trasformarsi in impegno pubblico la straordinaria qualità intellettuale di uno dei più grandi storici del secondo Novecento.
«In un’era di crescente anti-intellettualismo, i saggi di Judt ci ricordano che cosa guadagniamo quando manteniamo standard etici e intellettuali alti, e che cosa perdiamo quando li lasciamo scivolare via.» - Mark Mazower, “Financial Times”
«Questa raccolta ci ricorda la prosa e la mente chiara di Judt e, come scrive Homans nella sua toccante introduzione, la sua fedeltà ai fatti e all’onesta valutazione delle cose. Non c’è da meravigliarsi che questo libro rimanga così rilevante.» - Samuel Moyn, “The New York Times Book Review”
In un’epoca che ha visto la progressiva erosione del giornalismo basato sui fatti e ha risentito la mancanza di intellettuali pubblici indipendenti, Tony Judt ha svolto un ruolo raro e prezioso, mettendo insieme storia e attualità, Europa e America, e raccontando il mondo com’era un tempo e com’è oggi. In Quando i fatti (ci) cambiano, la storica Jennifer Homans, vedova di Tony Judt, ha raccolto gli articoli più importanti scritti dal marito durante gli ultimi quindici anni della sua vita. La sua voce nella sfera pubblica amplifica le sue ricerche storiche: l’idea e la realtà dell’Europa; Israele, l’Olocausto e gli ebrei; la superpotenza americana e il mondo dopo l’11 settembre; l’inclusione e la giustizia sociale nel nostro tempo di crescenti disuguaglianze. Judt era convinto che il suo vero compito non fosse dire ciò che qualcosa non è bensì ciò che è: raccontare una storia convincente e ben scritta sulla base dei dati disponibili e farlo tenendo presente ciò che è giusto. Per Judt questo non era solo il suo dovere di storico, ma una responsabilità morale. Quando i fatti (ci) cambiano è una testimonianza della sua eredità.

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