venerdì 27 gennaio 2017

Gli animali nella storia della civiltà di Morus (per Odoya dal 2 febbraio in libreria)



L’uomo ha assoggettato il regno animale con gli stessi sistemi che usa con i suoi simili: lo sterminio e l’addomesticamento. L’uomo controlla oltre due miliardi di animali utili: come sia giunto a tale incontrastata dominazione costituisce un capitolo di storia trattato per la prima volta in questo volume. Dalla preistoria con le sue grandi migrazioni al Medioevo; dall’età delle grandi scoperte a quella moderna con le sue catalogazioni ed esperimenti; dalle teorie evoluzionistiche alla lotta alle epidemie, fino all’età della chimica con gli allevamenti intensivi e l’eugenetica. Morus racconta il mondo animale e il suo rapporto con l’uomo, partendo dalle primissime forme di vita nei mari, passando per i dinosauri e le prime bestie cacciate, fino agli immensi mattatoi di Chicago, parlandoci così della guerra più lunga che sia mai stata combattuta sulla terra. Sfruttati, venerati, sterminati, addomesticati, gli animali sono i protagonisti di una storia avventurosa quanto quella dell’uomo. Nondimeno, da sempre ne occupano l’immaginario all’interno di saghe, favole e leggende e delle prime pitture rupestri. Attraverso il racconto delle corride dei Visigoti, dell’invasione dell’Europa da parte di milioni di topi che passarono il Volga cacciati dal terremoto o dell’isola che i conigli trasformarono in un deserto, questo libro mette insieme una rassegna dei più importanti studi condotti su basi scientifiche – le teorie di Darwin e Mendel per citare le più note – e un’appassionante raccolta di curiosità, come l’ingresso dei gatti nei salotti dell’alta società o le polemiche sulle scimmie e sul darwinismo.
Morus ha la capacità di farci vedere il mondo dagli occhi dell’affascinante e misterioso regno animale.
Morus è uno degli pseudonimi (insieme a Campanella) di Richard Lewinsohn (1894- 1968), giornalista economico e scrittore tedesco. Negli anni Venti fu redattore politico del Vossischen Zeitung con sede a Berlino, città in cui diresse il dipartimento di Economia. Sotto il nazismo emigrò prima a Parigi – dove scrisse per Paris-Midi e L’intransigente – e poi in Brasile, dove fondò la rivista Cunjuntura Econômica e insegnò presso l’Università di Rio de Janeiro. Nel 1952 tornò in Europa e pubblicò numerosi saggi di successo, tra cui una Storia della sessualità e una Storia del cuore.

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