venerdì 2 settembre 2016

Guida alla rivoluzione francese di Roberto Paura (Odoya)



Perché una Guida alla rivoluzione francese? Non stona in mezzo alla letteratura degli Stati Uniti, al cinema di fantascienza, alla letteratura erotica o alla musica dei balcani e del caucaso, per citare alcune delle tematiche trattate di recente nelle nostre, ormai conosciute, Guide?
La sottocollana è partita – ormai anni fa – da un concetto: orienteering. Saggi che siano strumenti utili per tracciare percorsi tematici e non perdersi nel marasma delle informazioni di questa era informatica. Per questo il presente è completamente in linea con gli altri libri della sottocollana: con uno schiocco di dita si ritrova il filo di Arianna che collega il 9 Termidoro al 18 brumaio oppure le idee illuministe alla Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina; Sieyès a Marat etc
Per quel che riguarda il taglio non abbiamo molto da aggiungere alla descrizione dettagliata citata qui sotto e firmata da Roberto Paura. Già molto apprezzato per La strada per Waterloo (sulla caduta di Napoleone) e per Storia del Terrore (rivoluzionario), Paura è la persona più indicata per fornire ai lettori questo nuovissimo e approfondito vademecum.
Inoltre, la rivoluzione non è mai stata così bella da leggere e regalare, perché la grafica delle Guide Odoya, oltre che illustrare la storia di cui parliamo, le rende un oggetto unico nel suo genere. Questo fa del nuovo libro di Paura una vera e propria “chicca” da tenere in bella mostra sul tavolino del salotto.

«Questa Guida non è naturalmente, né potrebbe esserlo, un tentativo di replicare e aggiornare il Dizionario critico di Furet e Ozouf, che pure è stato costantemente consultato nel corso della stesura; ci sono oggi validissimi e aggiornati volumi collettanei che riassumo l’evoluzione del dibattito critico sulla Rivoluzione, come The Oxford Handbook of the French Revolution curato da David Andress o A Companion to the French Revolution a cura di Peter McPhee. Né vuole essere una nuova storia della Rivoluzione francese: quella di Albert Mathiez e di Georges Lefebvre resta ancora insuperata, nonostante risalga agli anni Trenta e Quaranta, e chi vuole accostarsi a nuove chiavi di lettura può sicuramente trarre profitto – seppur con tagli profondamente diversi – dalla consultazione della Nouvelle histoire de la Révolution française di Jean-Clément Martin, di A People’s History of the French Revolution di Eric Hazan, o di The Coming of the Terror in the French Revolution di Timothy Tackett (le ultime due si fermano tuttavia al 1794). Questa Guida ha piuttosto l’ambizione di rappresentare una sintesi divulgativa della Rivoluzione al di là dello schematismo dei manuali scolastici e universitari o del nozionismo di Wikipedia (o di altre enciclopedie che ritengono di poterle tener testa). Un’opera che il lettore può leggere dalla prima all’ultima pagina o saltando da un capitolo all’altro, approfondendo un tema piuttosto che un altro. Un’opera, soprattutto, che vorrebbe restituire un’immagine fresca, vivida e attuale della Rivoluzione francese».
Dall’introduzione dell’autore

Roberto Paura è dottorando di ricerca all’Università di Perugia e direttore della rivista «Futuri». Giornalista e scrittore, ha già pubblicato con Odoya La strada per Waterloo. Declino e caduta dell’Impero napoleonico (2014) e Storia del Terrore. Robespierre e la fine della Rivoluzione francese (2015).

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