mercoledì 18 marzo 2015

Storia della prostituzione dall'antichità agli anni Sessanta di Vern L. Bullough (Odoya). Dal 3 aprile



Ancora oggi una questione sociale complessa quanto quella della prostituzione viene spesso affrontata con leggerezza, se non addirittura ignorata da chi ritiene le prostitute donne perdute, irrimediabilmene votate per interesse, o per vizio, al loro sordido mestiere. Il libro di Bullough, storico americano specializzatosi in tematiche di medicina sociale, ha il grande merito di affrontare l’argomento su basi originali, ponendo l’accento sui motivi storico-sociali che hanno portato migliaia di donne verso il mestiere più antico del mondo. Attraverso un’analisi brillante e approfondita che va dalle società primitive fino agli anni Sessanta del XX secolo, l’autore analizza l’atteggiamento delle varie comunità e religioni e dei poteri statali di fronte al problema, nonché il percorso della donna nelle diverse epoche. Vita familiare, educazione, indigenza, ignoranza sessuale, disinibizione… Se questi sono i motivi di fondo che, in ogni epoca, hanno concorso a determinare la scelta di molte giovani donne, altre considerazioni e condanne morali hanno spesso reso impossibile il loro reinserimento in una società che, pur servendosi del loro corpo, si è quasi sempre rifiutata di agevolarle nella dura ricerca di una nuova esistenza. In appendice un saggio di Elizabeth Bernstein sulla prostituzione nella San Francisco dall’Ottocento a oggi, che getta una luce nuova sul ruolo e la dimensione delle sex workers nella società odierna.

Vern Leroy Bullough (1928-2006) è stato uno storico e sessuologo statunitense. Professore emerito alla State University di New York (suny) e presso la California State University, presidente della Society for the Scientific Study of Sexuality, è stato uno dei fondatori della American Association for the History of Nursing e membro del comitato scientifico della rivista americana Paidika: The Journal of Paedophilia. Nel 1992 ha ricevuto il Distinguished Humanist Service Award dall’International Humanist and Ethical Union (iheu), di cui è stato co-presidente dal 1995 al 1996. Bullough è ricordato soprattutto come eminente sessuologo e storico della medicina, e come un pioniere nello studio dei comportamenti sessuali.

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