domenica 9 febbraio 2014

Anuda, di Davide Cortese, ebook pubblicato da www.LaRecherche.it, 2014. Intervento di Alessandra Peluso


Ho avuto modo di conoscere la poesia di Davide Cortese con “Madreperla” (2013) edito da LietoColle e già allora avevo scritto: “appare un piromane che incendia, alimenta il fuoco della poesia, benevolo certo, vitale, penetra il verso come la freccia il suo bersaglio” e  in questa nuova pubblicazione edita da Aletti, “Anuda” in versione ebook pubblicato da www.LaRecherche.it ribadisco il suo modo coinvolgente e intenso di fare poesia.
“Anuda” è una raccolta poetica dedicata all'amore, alla passione integra, totale comprensiva di materia e spirito, di corpo e anima. Con tutto il vestito addosso della bellezza e dell'eleganza la poesia di Cortese si mostra e si legge: «Un’algida fiamma / mi lambisce con verità crudeli. / Un fuoco senza amore / che brucia come l’amore. / La mia pelle è cenere di poesia, / il mio cuore un carbone acceso, / un rovente pane nero / per la fame di un demone arcano».
È la passione che arde rovente nell'anima del poeta e lo spinge a produrre versi che toccano le profondità emozionando al contempo il lettore. C'è pathos e vita vissuta ogni momento dall'alba al crepuscolo, sino alla notte.
Stupendi i versi di “Il Circo del diavolo” nei quali esibisce la spiccata propensione alla verità contro ogni forma di prigionia, di schiavitù, al di là di ogni finzione spettacolare come può essere quella di un circo.
«Ciò che si muove nel mio ventre / è l’intero mondo, / bagnato fradicio, fino al cuore di fuoco, / dalla pioggia splendente della vita. / Ma sarò solo una gabbia d’ossa / se ora tu non verrai ad amarmi. / Sarò il cimitero dei miei popoli iridati, / degli arcani baciatori, / dei miei incendiari poeti». Cortese è animato da impulso vitale, da un istinto dionisiaco che è forza straripante nell'esplodere di versi di amore e di passione dedicata alla sua amante. C'è dolore quando questo amore non è corrisposto ma è proprio qui che si percepisce la ricchezza della poesia che emoziona, colpisce, ferisce, guarisce ogni mal d'amore.    
C'è la notte e il giorno, la luce, il buio, il bambino, l'adulto, il sole e la luna, la nascita e la morte: ci sono le contraddizioni, gli opposti necessari ad una vita degna di essere vissuta con intensità, con emozioni provate all'ennesima potenza.
Appare la poesia classica, il sentimento dell'amore cantato dai poeti greci che amavano l'amore e soffrivano per esso. Così si legge: «E io ho fame di vivere davvero, / e di darti la mia vita / con me che vi danzo dentro. / E ho fame di sentire le tue mani / tirarmi fuori dalla scatola / come una marionetta. / Ho fame del tuo sorriso, / di te che ami il mio spettacolo».
Davide Cortese stupisce in ogni suo verso, incanta destreggiandosi come è solito fare nei suoi opposti, diverte anche quando immagina se stesso e il suo funerale.
Anuda” è una raccolta poetica che suscita emozioni vive, rende vivo il fuoco dello spirito umano, sprizza energia a chiunque si accosti. Gode di un'intensità che rapisce e giunge necessariamente gli angoli più impervi dell'animo. Cortese se pur giovane esprime nelle sue poesie maturità nel dire ciò che sente, elaborando una grande rappresentazione teatrale, o semplicemente confessa la sua la nostra verità quella sull'amore che prende, cattura, porta via e al quale nessuno può negarsi.   

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