mercoledì 29 gennaio 2014

I fuggiaschi. Racconti di narratori dauni, Sergio D’Amaro - Paola Marino - Dino Mimmo - Raffaele Niro - Michele Presutto - Salvatore Ritrovato - Gennaro Tedesco - Raffaele Vescera, Stilo Editrice 2014. Intervento di Alessandra Peluso



La piazza, l'agorà, il centro che pullula come luogo di incontro incontri. È qui che sono narrati i “I fuggiaschi. Racconti di narratori dauni” nelle persone di Paola Marino, Dino Mimmo, Raffaele Niro, Michele Presutto, Salvatore Ritrovato, Gennaro Tedesco, Raffaele Vescera.
La piazza rinasce con queste narrazioni le quali si svelano con disincanto e a volte magica follia tra protagonisti come Ninuccio, i soldati tedeschi che attraversavano negli anni della guerra l'appennino dauno.
Emergono descrizioni ammalianti di un Sud passato, attraversato da tanti uomini: «Sembra un film surreale, con il sole che entra dalle persiane o dalle tapparelle abbassate anche durante il giorno e disegna arazzi sul soffitto, quasi una rete di possibilità segnata da filamenti di ombra oppure dal magico incrocio di una scacchiera dove tracciare possibili combinazioni è come guardare una fotografia immersi nell’afa». (Pensieri di cenere, di Paola Marino)
C'è Giovanna, una donna alla ricerca dell'amore perfetto - senza mai stancarsi - cambia uomini, si sposa, si risposa, sbaglia, ma non cede, non si arrende in quanto è convinta che bisogna “crescere senza mai sentirsi arrivati”. E ancora Franco Tomma, nato in un piccolo paese del Mezzogiorno, noto cantante di piano bar aveva lasciato Roma per ritornare nel suo luogo natìo. (Le terribili passioni umane, di Gennaro Tedesco).
Dalla piazza che paradossalmente incontra si scontrano le vite dei fuggiaschi, di uomini che esuli, soli, spesso dimenticati in cerca della libertà, di una nuova vita, forse un'altra solitudine, lasciano ognuno a suo modo traccia delle loro esistenze.
Sono diverse le storie di singoli di genere maschile e femminile dalle vite dei contorni acri, raccontate con tono ironico, dettagliato, sincero senza alcuna sfumatura di malinconia.
“I fuggiaschi. Racconti di narratori dauni” è una testimonianza quasi surreale di storie vissute forse dai protagonisti o dalle voci narranti, sono avventure che possono essere incastonate nella storia di un bellissimo e travolgente film “Il fuggiasco” di Carol Reed.
Tra il dramma e la commedia della vita si dipanano i racconti de “I fuggiaschi” costretti a fuggire per ricercare una vita migliore, a scampare un pericolo o forse a rifuggire da se stessi.
Tuttavia sembra una storia unica che racchiude più vite raccontate dal nord della Puglia - la daunia -    con le sue meraviglie di paesi tra mare e monti, nella quale si possono ritrovare i lettori di tutta l'Italia perché in fondo la vita è unica, indistintamente a Nord o a Sud che la si viva. L'essere umano deve affrontare ogni imprevisto, ostacolo, sorpresa che la vita pone, frappone, oppone.
Gli autori ognuno con il proprio estro creativo hanno saputo raccontare esistenze probabilmente anonime e che ora invece grazie alla loro generosità si possono leggere: confrontandosi, riflettendo, sorridendo in una cornice sognante di una Puglia ancora oggi forse fuggiasca dal male, dalle ingiustizie, crocevia di popoli che hanno percorso, attraversato e a volte invaso un territorio puro, incontaminato, riservato, schivo e a volte profugo.         
Leggere “I fuggiaschi. Racconti di narratori dauni”, di Sergio D’Amaro, Paola Marino, Dino Mimmo, Raffaele Niro, Michele Presutto, Salvatore Ritrovato, Gennaro Tedesco, Raffaele Vescera, dà voce a chi non ne ha e ricorda che ogni vita ha un senso, e ognuna a suo modo ha qualcosa da insegnare.

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