domenica 8 aprile 2012

Un uomo giusto: quanto vale la comunicazione tra due persone opposte? Intervento di di Roberto Martalò


Cosa hanno in comune una persona proveniente dalla strada e una che passa la maggior parte del suo tempo in casa, tra lavoro e passioni? Che ci fa un meccanico dislessico con alle spalle un passato rocambolesco e pericoloso con un architetto? Anna, architetto romano, vive la maggior parte della sua giornata in casa, dove ha lo studio. Lavoro e lavoro: questa sembra essere la sua vita. Pochi svaghi: qualche uscita con Valentina, l’amica del cuore, e due caffè al giorno da prendere al bar sotto casa. Proprio al bar, il suo destino incrocia quello di Davide, meccanico affascinante dallo sguardo magnetico. Dopo sguardi e ammiccamenti vari, i due si conoscono e inizia così un legame non stereotipato, fatto di voglia di fiducia e di un po’ di diffidenza, di desiderio di conoscersi e di paura di scoprirsi diversi. “Un uomo giusto” è la storia di un incontro particolare tra due persone diversissime, due mondi paralleli e, apparentemente, inconciliabili, due modi diversi di pensare e di vivere la vita. Non è un romanzo d’amore, perlomeno non nella sua classica accezione: è più una narrazione sulla complementarietà tra due soggetti agli antipodi, un racconto sull’importanza della comunicazione. Il fatto che Davide sia dislessico e che lo scopra grazie ad Anna è proprio indicativo dell’importanza della comunicazione. Così, la protagonista e noi lettori scopriamo quanto contino le parole, il loro peso, la loro capacità di diventare azioni. Non solo, attraverso la storia di Davide, la Stancanelli parla anche di un sottostrato della società che, oramai, è emerso, benché la nostra moralità ci imponga di non parlarne: il mondo della cocaina, dei party, dello sballo e degli affari loschi. Ancora, c’è la storia delle periferie romane, dei ragazzi che non hanno avuto la possibilità o la voglia di studiare e che tirano a campare. Lo stile è asciutto e diretto e, probabilmente per questo, diventa coinvolgente. L’autrice non usa giri di parole, va dritta al sodo, esprime perfettamente sensazioni e pensieri di Anna, descrive magistralmente certe situazioni. Per questo, il libro è magnetico proprio come lo sguardo del protagonista Davide, del quale racconta la vita.
(Un uomo giusto di Elena Stancanelli, Einaudi, 180 pag. €16,50)

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