martedì 17 aprile 2012

LETTURE FACOLTATIVE di Wislawa Szymborska (Adelphi). Intervento di Emma Pretti


Ultimamente passo così tanto tempo su twitter che potrei quasi tentare un commento in centoquaranta caratteri o giù di lì. Suonerebbe più o meno in questo modo: Letture Facoltative  è il libro più interessante degli ultimi mesi. Perchè? Non ve lo dico, leggetelo … dal momento che ogni tentativo di descrizione  non farebbe altro che banalizzare e rimpicciolire quello che ritengo un modo grandioso e originale per approcciarsi alla realtà e alla vita.  Ma volendo aggiungere qualche parola in più, comincio col dire che non è una raccolta di poesie ( cosa che, scommetto, già vi fa tirare un sospiro di sollievo ); non è un romanzo, quindi niente storie di fantasia ma un’invidiabile concretezza dalla prima all’ultima pagina; non è un opera filosofica, perciò si presenta comprensibilissima; non è un saggio che ripropone al lettore sempre gli stessi due o tre concetti conditi con mille salse diverse, anzi la grande varietà degli argomenti e delle riflessioni si presenta come un potpourri molto gradevole, una ricetta anti-noia da prendere in considerazione. Per quanto riguarda la brevità dei capitoli  e la stringatezza delle trattazioni, mi affido alle parole di Nietzsche Contro i biasimatori della brevità  << Una cosa detta con brevità può essere il frutto e il raccolto di molte cose pensate a lungo...>> ( Umano troppo umano II ). Per quanto mi riguarda sono rimasta catturata dalla levità e dall’acume di certe riflessioni, prima fra tutte l’osservazione sull’umorismo e la serietà; mentre il giudizio artistico che ho condiviso in pieno è stato quello intorno alla figura di Ella Fitzgerald; senza incertezze tra i brani più spassosi segnalo le considerazioni sul bricolage e il dolce penare del Fai da te. In sostanza Wislawa  Szymborska partendo da quelle pubblicazioni che i recensori giudicano “ meno nobili” ma che in genere riscuotono vasto successo di pubblico ( saggi storici, di divulgazione scientifica, di bricolage, almanacchi ecc...), sorpassando nelle vendite i volumi più stimati, compone un libro che è un caleidoscopio di argomenti, riflessioni che si attengono all’argomento centrale o lo usano semplicemente come pretesto per abbandonarsi a fuggevoli associazioni di idee. Un opera eccentrica che prende vita da uno sguardo saggio e al contempo birichino, un umorismo garbato che procede sottobraccio a una serietà col frizzo.

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