venerdì 22 ottobre 2010

Black Wade di Franze & Andarle (Edizioni Voilier). Intervento di Massimiliano Manieri










Il fumetto (edizioni Voilier di Maglie in provincia di Lecce) è ambientato nel mondo dei pirati. La vicenda inizia presentandoci Jack Wilkins, luogotenente della marina inglese, costui sta per sposare Annabeth, una nobildonna, ma in seguito ad un arrembaggio, viene rapito dal capitano Black, che pareva non vedere l’ora così di avere un maschietto con il quale passare lieti momenti tra un piratata e l’altra. Il fatto è che tra i due nasce una grande passione che nel tempo inizia a coinvolgerli oltre la carne. Black, ad un certo punto pare riesca a scrollarsi di dosso la vicenda, visto che viene abbandonato dai pirati in mare aperto, tornato quindi alla vita sociale, si accinge a sposare la sua bella. Ma poco prima delle nozze Jack viene a sapere che Black è stato fatto prigioniero dalla marina inglese e si ritrova a scegliere tra il proprio matrimonio e l’amore per il focoso capitano…

Non c’è che dire, un atto di coraggio, quello di Franze & Andarle (42 e 43 anni, italianissimi), pubblicare un fumetto omoerotico nel paese dei Papi!!! Linee pulite, sulle loro pagine patinate, uno studio attento delle proporzioni fa scorrere le vignette in modo suadente, e nonostante l’abbondanza di cazzi ellenicamente esibiti, non si percepisce cenno di volgarità nello srotolar di storia che vi accingete a leggere. Ottimo per una lettura domenicale pomeridiana (stando attenti a non farsi molto notare, magari), induce ad un solletichio politically correct, in un epoca in cui fare outing è fashion (e fa vendere…). Merita i soldi spesi in funzione del fatto che gli esperimenti fumettistici italiani sul campo omo si contano sulle dita di una mano (anche monca…), merita perché raramente si troveranno in edicola fumetti ove i giochi d’ombra sublimi sui corpi ivi rappresentati, raccolgono uno studio raffinato delle controluci, negli spazi che i personaggi mano a mano occupano. Confezionato ottimamente rappresenta una chicca per colui che intende sorprendere gli amici con letture pruriginose d’avanguardia senza troppi sofismi, ma tecnicamente pronte a stupire la pupilla anche allenata alla tecnica più raffinata, che qui si riscontra, ed il palato, languidamente, incontra. Non fa rimpiangere di certo, se rapportato, altri eccellenti autori di fumetto omoerotico d’oltreoceano, come Kinu Sekigushi, o il più vicino Patrick Fillion, anche se i parametri mutano chiaramente, a seconda del taglio d’ognuno, ed a seconda della fetta di pubblico che ogni autore tocca, madendo di particolare succo, ogni sua storia.

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