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Evidenzia Libri - Libri e dintorni news

Notizie su Libri e Festival Letterari

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    venerdì 3 novembre 2023

    Tempo di seconda mano. La vita in Russia dopo il crollo del comunismo di Svetlana Aleksievic (Bompiani)

    Premio Nobel per la Letteratura 2015.

    "Per me non è tanto importante che tu scriva quello che ti ho raccontato, ma che andando via ti volti a ouardare la mia casetta, e non una ma due volte". Così si è rivolta a Svetlana Aleksievic, congedandosi da lei sulla soglia della sua chata, quella contadina bielorussa. La speranza di avere affidato il racconto della sua vita a qualcuno capace di vero ascolto non poteva essere meglio riposta. Far raccontare a donne e uomini, protagonisti e vittime e carnefici, un dramma corale, quello delle "piccole persone" coinvolte dalla Grande Utopia comunista, che ha squassato la storia dell'URSS-Russia per settant'anni e fino a oggi, è il cuore del lavoro letterario di Svetlana Aleksievic. Questo nuovo libro, sullo sfondo del grande dramma collettivo del crollo dell'Unione Sovietica e della tormentosa e problematica nascita di una "nuova Russia", costituisce il coronamento ideale di un lavoro di trent'anni: qui sono decine i protagonisti-narratori che raccontano cos'è stata l'epocale svolta tuttora in atto: contadini, operai, studenti, intellettuali, dalla semplice militante al generale, all'alto funzionario del Cremlino, al volonteroso carnefice di ieri forse ormai consapevole dei troppi orrori del regime che serviva. Nonché misconosciuti eroi sovietici del tempo di pace e del tempo di guerra, i quali non sanno rassegnarsi al tramonto degli ideali e alle mediocri servitù di un'esistenza che, rispettando solo successo e denaro, esclude i deboli e gli ultimi. 

     

    giovedì 2 novembre 2023

    Nonostante il PD. Fra partito fluido, PNRR al palo, Sud tradito e passioni tristi di Vincenzo De Luca (Piemme)

    Quella di Vincenzo De Luca è un'analisi senza sconti della realtà. Ma è soprattutto il racconto di un uomo dedito alla res publica, di una parabola fatta di militanza e passione. Contro i profeti di sventura e i politici improvvisati.


    «Al Pd parlo con il linguaggio mio, non con le parole figlie del parassitismo, delle cooptazioni, e delle miserie personali, non essendo io debitore di nulla a nessuno; anzi, avendo fatto quello che ho fatto, non grazie al partito (quale che ne fosse il nome), ma nonostante il partito, da sempre.» Vincenzo De Luca è presidente della Regione Campania dal 2015. È stato il sindaco più amato d'Italia. Il piglio decisionista, la battuta sempre pronta, la determinazione appassionata lo hanno reso uno dei politici più noti, apprezzati e mediatici di questi anni. In questo libro sincero e ricco di riflessioni (e di passioni tristi, come le chiama lui) troviamo il politico raffinato che passa in rassegna vizi e virtù del Belpaese, soprattutto del suo amato Sud, con un'operazione-verità che sfata luoghi comuni e pregiudizi atavici, senza alcun fondamento. I problemi strutturali che da tempo tengono in scacco i buoni propositi, le pastoie burocratiche, le bugie della propaganda elettorale, i nodi irrisolti nell'economia, nelle istituzioni, nelle classi dirigenti, che fanno dell'Italia un Paese in lento declino. Senza risparmiare critiche feroci verso i suoi colleghi, verso il partito democratico - il suo partito - in cui spesso si è sentito protagonista poco gradito, traccia il percorso possibile di una rinascita, attraverso soluzioni pratiche e di buon senso. 

     


     

    mercoledì 1 novembre 2023

    L'impostore di Zadie Smith (Mondadori)

    Tra Inghilterra e Giamaica, il primo romanzo storico di Zadie Smith è una vertiginosa esplorazione degli inganni e gli autoinganni della condizione umana. Basato su eventi reali, L’impostore è l’opera di una grande scrittrice all’apice della propria grandezza.

    «Non racconto il mondo di oggi attraverso il passato: no, voglio riconfigurare il passato. L’impostura peggiore è la relazione fra l’Inghilterra e la Giamaica: un legame malvagio. Era il tempo di Dickens: un narratore nato. Ma per lui esiste solo ciò che vede, e lui la Giamaica non la vedeva.» - Zadie Smith per La Lettura

    «Zadie Smith fin da Denti bianchi sa maneggiare con impressionante bravura le trame bizzarre e i cast che abbondano di personaggi minori: in questo omaggio a Dickens è come la domatrice di un circo, regista di una commedia umana dickensiana.» - Matteo Persivale, La Lettura

    «Un pastiche di metaletteratura, denuncia sociale e interventi farseschi, fluidificato dalla prosa esemplare di Zadie Smith, regina nel coadiuvare scorrevolezza e profondità.» - Alice Ledronio per Maremosso


    Hustpierpoint, Sussex, 1873. Eliza Touchet è da trent’anni la governante di suo cugino acquisito, William Ainsworth, un romanziere un tempo di grande successo ma ormai caduto in disgrazia e in crisi di ispirazione. Donna spiritualmente e intellettualmente libera, Eliza ha sempre partecipato ai circoli letterari di Ainsworth, crescendo all’ombra del successo di William e dei suoi amici letterati, tra cui il Signor Charles Dickens, che non esita a considerare un prevaricatore moralista. Attraverso Sarah, la giovane e sciocca seconda moglie di William, Eliza si appassiona al più celebre processo dell’epoca, passato alla storia come “il caso Tichborne”, che per un decennio dividerà l’opinione pubblica vittoriana e che vede un semplice macellaio reclamare l’immensa fortuna della ricca famiglia Tichborne, sostenendo di esserne il legittimo erede, scomparso in un naufragio molti anni prima. In particolare Eliza viene colpita dalla dignità e vulnerabilità di Andrew Bogle, testimone chiave del processo e vuole sapere tutto di lui. Cresciuto come schiavo nelle piantagioni di zucchero della Giamaica e servitore dei Tichborne per decenni, Bogle è l’uomo la cui storia può confermare o smentire le incredibili affermazioni del Pretendente alla fortuna di una delle più antiche famiglie aristocratiche inglesi. Chi dice la verità e chi è un impostore? 

     


     

    lunedì 30 ottobre 2023

    La stupidità del genio. Episodi di sorprendente idiozia delle menti più brillanti di tutti i tempi di Katie Spalding (Newton Compton Editori)

    Il libro di aneddoti che mancava per essere sempre i più spiritosi e informati


    Approfondendo le storie dei grandi geni ci si rende conto che hanno qualcosa in comune: la totale mancanza di buon senso. Ad esempio, Cartesio aveva le idee migliori quando si infilava in un forno. Marie Curie quasi avvelenò migliaia di sconosciuti perché non seguiva nessun protocollo di sicurezza in laboratorio. O, ancora, Thomas Edison inventò una macchina per comunicare con gli spiriti. Dai conigli che costrinsero Napoleone alla ritirata alla fobia per i legumi che costò la vita a Pitagora: aneddoti esilaranti raccontati in modo del tutto inedito, esempi curiosi che vestiranno i geni di nuovi panni stravaganti, svelando la fortuna che si cela dietro ogni loro successo. Il libro di aneddoti che mancava per essere sempre i più spiritosi e informati Qualche esempio? Nikola Tesla si innamorò perdutamente di un piccione, Napoleone fu costretto alla ritirata da un branco di conigli e Arthur Conan Doyle credeva all'esistenza delle fate. 

     


     

    domenica 29 ottobre 2023

    L'uomo sposato di Edmund White (Playground)

    Austin è un cinquantenne americano, gay e sieropositivo, che vive a Parigi (siamo a cavallo degli anni Ottanta e Novanta). Giornalista culturale per riviste di lingua inglese, impegnato nella stesura di una voluminosa enciclopedia sui mobili antichi (il suo campo di studi) è un brillante frequentatore dell’aristocrazia francese, e dei ricchi espatriati americani a Parigi. Per caso, in una piccola palestra, conosce Julien, un architetto ventottenne, sposato. Giovane e attraente, con modi eleganti e un’attenzione ostinata per il proprio aspetto non esita a esibire una sincera ambiguità sessuale. «È merce particolare» avverte un amico di Austin, riferendosi ai pregi e ai difetti di una possibile relazione con un bisessuale, con un “uomo sposato”. Il rapporto sentimentale tra Julien e Austin si consolida, e assume anche il divertente e istruttivo aspetto di un’autentica collisione tra Nuovo e Vecchio Mondo, tra cultura americana e cultura francese. Ma all’orizzonte incombe un’ombra dolorosa. Julien, infatti, ha alcuni problemi di salute, solo apparentemente banali, che non riesce a risolvere. Scopre così di essere anch’egli sieropositivo, ma, a differenza di Austin, che è in forma e robusto, dopo un primo periodo di difficile assestamento, Julien è costretto ad affrontare il graduale peggioramento delle proprie condizioni. Quarto e ultimo volume della celebre tetralogia parzialmente autobiografica di White (Un giovane americano, La bella stanza è vuota, La sinfonia degli addii) è la cronaca di un amore adulto, sincero e complesso, negli anni difficili dell’esplosione dell’AIDS. 


     

    sabato 28 ottobre 2023

    Teresa Papavero e i fantasmi del passato di Chiara Moscardelli

    Un nuovo cold case e una vicenda molto personale impegneranno la psicologa criminale più acuta e imbranata del giallo italiano, in questo romanzo ancora più divertente e ricco di colpi di scena. La caccia ai fantasmi del passato è ufficialmente aperta.


    A Strangolagalli è tempo di matrimoni. In paese sembra che tutti si siano sposati o stiano per farlo, a partire da Giovan Battista Papavero, il padre di Teresa. L' unica che si ostina a rimanere single è proprio l'eccentrica criminologa, fermamente convinta che sia meglio non legarsi a nessuno. E come darle torto quando tutti gli uomini che sono entrati nella sua vita sono scomparsi nel giro di pochi mesi? Ma la Papavero ha ben altro a cui pensare… Durante le indagini sul serial killer di Aguscello, ha scoperto alcune informazioni significative sull'infanzia della madre e adesso finalmente ha una pista da seguire per ritrovarla. Nel frattempo, però, c'è un altro caso che richiede la sua attenzione. Al B&B si è presentata una donna che ha urgenza di parlarle; peccato che Teresa non faccia in tempo a rientrare che Barbara Venturini viene trovata morta nella sua camera. Tra gli effetti personali ci sono una vecchia fotografia, che rappresenta un gruppo di ragazzi intorno a un falò, e un cellulare. Che cosa doveva dirle Barbara di così importante? Chi sono i ragazzi della foto?

     


     

    venerdì 27 ottobre 2023

    Laura Garavaglia a Voci Segni e Silenzi a Pescara domenica 29 ottobre 2023

     


    Autoritratto newyorkese di Maurizio Fiorino (Edizioni E/O)

    Quello di Autoritratto newyorkese è il racconto di una generazione disillusa, tradita e irrimediabilmente sola, che senza punti di riferimento vive l’erotismo come una forma estrema di incomunicabilità.

    «Con una scrittura priva di eccessi, ma con precisi affondi intimisti, Fiorino ci porta nelle viscere di una città che è più misera di come si racconta e nelle bassezze di una generazione che ha più speranze di quel che si dica.» - Internazionale

    «Ci si emoziona, quasi ci si commuove a ritrovare un romanzo newyorkese così janowitziano, pieno di luoghi chiamati per nome, di esistenze randagie vissute nella fretta, sconquassate dalla distrazione, dalla confusione, da incidenti paradossali e da piaceri di brevissima durata, esistenze comiche loro malgrado perché vissute in locali squallidi e assurdi, in compagnia di personaggi assurdi e psicotici.» - Tuttolibri


    New York, 2008. Il ventitreenne protagonista ha lasciato l’Italia, per andare all’estero a studiare fotografia. Per sbarcare il lunario fa il go-go boy nei locali notturni di Alphabet City e il modello di nudo per artisti di second’ordine, trascorrendo gran parte del suo tempo libero su Craigslist alla ricerca di stanze in affitto e di sesso usa-e-getta. È lì che incontra Louis, detto Lou, uno sregolato che passa le sue giornate in una casetta costruita su un albero, fuori città, leggendo libri fantasy. I due, dopo un’incostante e fugace frequentazione, decidono di andare a vivere insieme e mentre tentano di far quadrare i conti con i loro sogni e i rispettivi disincanti, tirano a campare alla bell’e meglio: Lou trovando lavoro in un bizzarro solarium aperto ventiquattr’ore al giorno, il protagonista in una pizzeria italiana. Imprigionata in un’oscura e autodistruttiva ossessione reciproca, la loro diventa una storia fatta di furti in giro per i supermercati di Manhattan e di notti insonni, di pericolosi giochi d’azzardo e marchette, di pugni in faccia e diner che, in assenza di posti dove sfogare le ultime frenesie notturne, si trasformano in parcheggi dell’anima. L’esito, irrimediabilmente devastante, sembra suggerirci l’idea che bisogna precipitare nell’abisso più profondo per venire a patti con la propria integrità. 

     


     

    domenica 22 ottobre 2023

    La filosofia nasce dalla meraviglia. Piccole grande domande per dare un senso a tutto... o quasi di Scott Hershovitz (HarperCollins Italia)

    La filosofia nasce dalla meraviglia è una brillante avventura filosofica, fresca, profonda, ma anche divertente, che ci sfida a riaccendere la nostra innata meraviglia infantile.


    È possibile aprire una finestra su alcuni dei misteri più profondi su cui l’uomo si interroga da sempre e guardare il mondo con occhi nuovi? La risposta è sì, con questa guida all’arte di pensare scritta da un celebre professore di filosofia. Prendendo spunto dalle questioni che gli sottopongono i suoi figli, Rex e Hank, Scott Hershovitz ci guida in un viaggio attraverso la filosofia classica e contemporanea al ritmo di domande come: Hank ha il diritto di bere Fanta? Quando si possono dire le parolacce? Il numero sei esiste? Appellandosi a una schiera di filosofi, famosi e meno noti, perché ci aiutino lungo la strada, esplora temi importanti come il rapporto tra punizione e autorità; questioni di sesso, genere e razza; la natura della verità e della conoscenza; l’esistenza di Dio. La filosofia nasce dalla meraviglia è una brillante avventura filosofica, fresca, profonda, ma anche divertente, che ci sfida a riaccendere la nostra innata meraviglia infantile. Perché se lo facessimo, saremmo tutti pensatori migliori e più attenti a ciò che ci circonda. 

     


     

    1974. Le stragi, le BR, il divorzio, il compromesso storico. L'anno che cambiò l'Italia di Pino Casamassima (Baldini & Castoldi)

    È successo di tutto, nel 1974: un anno che di fatto inizia mesi prima, con quel golpe di Pinochet che spinge Enrico Berlinguer a lanciare il compromesso storico. A livello internazionale, oltre al Cile, c’è il Medio Oriente, con gli arabi che chiudono i rubinetti del petrolio; la Grecia e il Portogallo, che tornano alla democrazia; gli Stati Uniti, che registrano le dimissioni di un presidente travolto da uno scandalo. Il 1973 si era chiuso con una strage a Fiumicino e con il presidente Leone che aveva chiesto «sacrifizi» agli italiani. L’anno a venire sarebbe stato difficile. E crudele, con ben due stragi nell’arco di un paio di mesi: a Piazza Loggia e sull’Italicus. Per la prima volta dopo il 1946 gli italiani erano chiamati a pronunciarsi con un referendum. Nel pieno della campagna referendaria per il divorzio, le Brigate rosse avevano alzato il tiro della loro propaganda armata rapendo un giudice – Mario Sossi – la cui vicenda condizionerà parecchio il sequestro Moro. Lo scandalo petroli, il «golpe bianco» di Edgardo Sogno e quello della Rosa dei Venti, l’arresto del capo del Sid e l’8 settembre delle Br sono gli altri tasselli del mosaico del 1974, un anno volato in un soffio di Storia. 

     



    martedì 10 ottobre 2023

    UNA ZUCCA COLOR SANGUE di Dottor Stranamorte (ELECTA JUNIOR)

    Cosa succederebbe se avessi la possibilità di conoscere il tuo futuro? Cosa faresti se un ascensore ti conducesse in una realtà parallela? E se incontrassi dei bambini dagli occhi neri? O lo spirito della ragazza bullizzata?

     

    Per festeggiare il giorno di Halloween il Dottor Stranamorte, studioso di casi fuori dall’ordinario, ha deciso di raccontare la storia di alcuni compagni di classe che si raccontano delle storie. Delle storie talmente inquietanti da far venire i brividi anche ai più coraggiosi di loro. Esiste sul serio l’avvelenatore di dolcetti? È vero che una certa sequenza di tasti può portare un ascensore a un piano inesistente? Perché i bagni di una scuola in Giappone sono infestati da uno spirito in cerca di vendetta? Qual è il numero di telefono che esaudisce qualunque desiderio ma richiede un prezzo da pagare? Esiste una pagina Wikipedia capace di aggiornarsi in anticipo e predire il futuro? Impressionati da questi racconti, i compagni si chiedono dove finisca il confine con la realtà e dove inizi la superstizione. E poi, perché nonostante l’orario d’inizio delle lezioni sia passato da un pezzo, in classe ci sono soltanto loro?

    Un libro di racconti di Halloween super- creepy, un viaggio nel mondo delle leggende metropolitane, scritto da un misterioso autore che non vedrai l’ora di conoscere… o forse dovresti averne paura?

     

     

    Il Dottor Stranamorte è un appassionato studioso di casi fuori dall’ordinario che a volte possono avere gravi ripercussioni sulle persone coinvolte. Leggende metropolitane, decessi inspiegabili, apparizioni paranormali, contatti con extraterrestri o entità spiritiche,

    tutto questo è oggetto di indagine del Dottor Stranamorte, che ha deciso di raccogliere in questo suo primo libro il frutto di numerosi anni di ricerche. Alcuni dei casi qui presentati sono supportati da fatti e prove raccolte, mentre altri attendono ancora una conferma

    definitiva. L’importante è indagare con metodo e passione, evitando di catalogare in modo automatico questi avvenimenti come frutto di fantasia. 

     


     

    lunedì 9 ottobre 2023

    Giovanni XXIII e Paolo VI di Marco Roncalli (Editrice Morcelliana Scholè)

    La storia di due preti amici che dopo aver attraversato larga parte del ‘900 nel servizio alla Chiesa e al mondo diventano i papi del Concilio, del dialogo, della pace. A raccontarla sulla base di documenti anche inediti, è il nuovo libro di Marco Roncalli che ne ripercorre le parabole umane e spirituali dalle radici alla fine del pontificato di Giovanni XXIII e all’elezione di Paolo VI, seguendone le esperienze diplomatiche e pastorali, ma anche il continuo dialogo con la società contemporanea.

     
     
    Due “uomini simili e diversi” come li definì il futuro Benedetto XVI. Due santi pontefici che - ha sottolineato Papa Francesco - “hanno saputo guidare la Chiesa in tempi di grandi entusiasmi e però altrettanto di grandi domande e sfide”. Due sacerdoti prima chiamati a responsabilità diverse e poi allo stesso destino: pontefici dopo due conclavi consecutivi. Legati da un'amicizia discreta ma intensa, hanno avuto vite a tratti parallele, a tratti intrecciate, pronte a dare concretezza al vangelo servendo, specie nelle drammatiche vicende del loro tempo, non solo i cattolici. Un legame davvero singolare quello che unì Angelo Giuseppe Roncalli, poi Giovanni XXIII, e Giovanni Battista Montini, poi Paolo VI – bergamasco il primo, bresciano il secondo. Un legame stretto da tanti impegni del loro servizio, ma pure rafforzato da una sintonia sempre maggiore nella loro visione della Chiesa e della società. A documentarlo nel nuovo libro del saggista Marco Roncalli (Giovanni XXIII e Paolo VI. Due vite intrecciate, pp. 320, € 26, Morcelliana) è una ricostruzione densa e accurata che poggia sui documenti e le voci degli ultimi testimoni. E cioè la corrispondenza tra i due (oltre duecento lettere ufficiali o private), i loro diari, appunti, taccuini, le memorie dei loro collaboratori più vicini, le tante tracce disseminate nelle tappe biografiche costellate di incontri, qui narrate e interpretate insieme per la prima volta. A partire dalle radici e dagli anni vissuti nelle terre d’origine, lungo i periodi della formazione, del lavoro diplomatico di Roncalli in Bulgaria, Turchia e Grecia, Francia, e di Montini in Segreteria di Stato. Quindi scandagliando l'impegno pastorale dell'uno a Venezia e dell'altro a Milano, sino all' elezione di Giovanni XXIII e all’avvio del Concilio Vaticano II. Di grande interesse anche l’analisi delle loro posizioni davanti al fascismo, poi, regnante Pio XII, delle loro azioni congiunte a favore della pace e in soccorso agli ebrei in fuga dalla persecuzione durante la seconda guerra mondiale, ma pure nel dopoguerra per scongiurare l’esecuzione di condannati a morte dal regime franchista. Oppure i comuni confronti sull’evoluzione politica in Italia che vedono i due pastori – sotto l’osservazione del Sant’Offizio, alle prese con correnti come la Base e l’apertura a sinistra. Altrettanto rilevanti le parti riguardanti il mondo del lavoro, la guerra fredda e l’avvio dell’ostpolitik, il loro contributo alla cultura, il rapporto con i collaboratori, il segretario Loris Francesco Capovilla, il confessore Alfredo Cavagna, monsignor Angelo Dell'Acquale relazioni con altri amici comuni. Ed altro ancora. Mai dimenticando però - ed è quello che si legge in filigrana nelle pagine - che il vero “incontro” fra Roncalli e Montini avvenne nei caratteri profondi della loro spiritualità - segnata da vena oratoriano-filippina, umanesimo devoto, cristianesimo sociale, mistica dell’umiltà contemplativa e apertura alla modernità - come già Tommaso Gallarati Scotti aveva osservato. Insomma la vera storia dei due uomini che hanno dato vita ai due pontificati centrali del “secolo breve”, fondamentali per capire la Chiesa di oggi e l’operato dei loro successori.
     

     

    domenica 8 ottobre 2023

    Il vento conosce il mio nome di Isabel Allende (Feltrinelli)

    Vienna, 1938. Samuel Adler è un bambino ebreo di sei anni il cui padre scompare durante la Notte dei cristalli, quando la sua famiglia perde tutto. La madre, per salvarlo, lo mette su un treno che lo porterà dall’Austria all’Inghilterra. Per Samuel inizia così una nuova fase della sua lunga vita, sempre accompagnato dal suo fedele violino e dal peso dell’incertezza e della solitudine. Arizona, 2019. Anita Díaz, sette anni, sale su un altro treno con sua madre per sfuggire a un pericolo imminente nel Salvador e cercare rifugio negli Stati Uniti. Ma il loro arrivo coincide con la nuova politica di separazione famigliare, e Anita si ritrova sola e spaventata in un centro di accoglienza a Nogales. Lontana dai suoi affetti e senza certezze, si rifugia su Azabahar, una magica stella che esiste solo nella sua immaginazione. Nel frattempo Selena Durán, una giovane assistente sociale, chiede aiuto a un avvocato di successo nella speranza di rintracciare la madre di Anita. Intrecciando passato e presente, Il vento conosce il mio nome racconta la storia di due personaggi indimenticabili, entrambi alla ricerca di una famiglia. È una testimonianza delle scelte estreme a cui i genitori sono costretti, una lettera d’amore ai bambini che sopravvivono ai traumi più devastanti senza mai smettere di sognare. Dall’autrice di "Violeta", un nuovo romanzo in cui passato e presente si intrecciano: la fuga dalla tragedia del nazismo in Austria e quella dalla violenza nel Salvador, tra amore, sradicamento e speranza.

     


     

     

     

    sabato 7 ottobre 2023

    Lunga nuvola bianca: La Nuova Zelanda senza filtri di Terence Biffi

    ***LUNGA NUVOLA BIANCA è il vincitore del premio letterario AMAZON STORYTELLER 2022***


    Lunga nuvola bianca non è una guida turistica, per questo esiste già la Lonely Planet.
    Non è la storia di un uomo in carriera che ha mollato tutto per girare il mondo.
    Non parla di un viaggio in Asia senza soldi e senza prendere aerei.
    Non è nemmeno una guida pratica atta a muovere i primi passi lontani da casa.
    È la Nuova Zelanda raccontata attraverso gli occhi di un viaggiatore, ritrovatosi lontano da casa durante la pandemia.

    L’autore, spinto dalla sua innata curiosità, ha messo insieme sotto forma di racconto aneddoti, stranezze, natura, storia e lati oscuri di un paese sconosciuto ai più.
    Queste pagine vi trasporteranno alla scoperta di una terra incontaminata, facendo la conoscenza delle personalità più disparate, approfondendo le conseguenze del colonialismo e prendendo coscienza delle minacce ambientali.
    Terence insieme a Deborah, conosciuta in un ostello di Auckland, ha percorso oltre diecimila chilometri a bordo di Bianca, un Mitsubishi L300. Hanno viaggiato per due anni attraverso Aotearoa, svolgendo svariati lavori e raccogliendo le storie di giovani alla presa con la scoperta di sé e del mondo.
    Lunga nuvola bianca vi farà ridere, riflettere, arrabbiare e magari vi farà venir voglia di comprare un van e partire.

    INCIPIT
    “Taumatawhakatangihangakoauauotamateaturipukakapikimaungahoronukupokaiwhenuakitanatahu. No, non è un refuso e nemmeno il gatto che mi è salito sulla tastiera. È la località con il nome più lungo al mondo, si trova in Nuova Zelanda e non è nemmeno la cosa più bizzarra che abbia visto in questo paese. Vogliamo parlare della recinzione in piena campagna nel bel mezzo del niente, letteralmente, in cui per qualche strana ragione la gente va ad appendere degli spazzolini usati?
    Ma andiamo per ordine.
    Avevo ormai viaggiato in lungo e in largo in Asia nel corso degli anni, avevo conosciuto i paesi balcanici e mi ero spinto fino in Africa alla fine del mio ultimo lungo viaggio. Ne avevo persino scritto in un libro, ma non ero completamente soddisfatto: il momento di appendere lo zaino al chiodo non era ancora arrivato.”
     
     

     

    venerdì 6 ottobre 2023

    Come il fiume di Shelley Read (Corbaccio)

    Tra gli alberi di pesco e la natura selvaggia del Colorado, una giovane donna diventa padrona della sua vita.

    «Con delicatezza e precisione, Shelley Read evoca i paesaggi dell'aspro e incontaminato Colorado e insieme quelli tormentati dei cuori dei suoi protagonisti. Un grande esordio.» - Kirkus

    «Read pennella personaggi e atmosfere, immagini formidabili e potenti metafore con straordinaria autenticità.» - Booklist


    1948, Iola, Colorado. Victoria Nash è una ragazza di diciassette anni che aiuta la famiglia a coltivare le pesche sulla riva del fiume Gunnison. In una luminosa giornata autunnale, uno sconosciuto dagli occhi scuri come un'ala di corvo si ferma per chiederle la strada. Il modo in cui lei sceglie di rispondere segnerà il destino di entrambi: è un incontro, il loro, che accende tanto la passione quanto il pericolo. E quando la tragedia li colpisce, Victoria decide di abbandonare la vita che conosce e di fuggire in montagna per proteggere se stessa e il segreto che porta con sé. Col passare delle stagioni riuscirà a trovare la forza per ricostruirsi e andare avanti anche grazie all'amicizia con donne forti e coraggiose come lei, seppure diversissime. "Come il fiume" è una storia di resilienza femminile di fronte alla perdita, alla sofferenza dell'amore, al sacrificio del cambiamento. Shelley Read esplora nel suo romanzo d'esordio che cosa significa condurre la propria vita come se fosse un fiume, raccogliendosi e scorrendo, e trovando sempre una via d'uscita. 

     


     

    giovedì 5 ottobre 2023

    Figli, figlie Condividi di Ivana Bodrozic (Sellerio Editore Palermo)

    Libro finalista del Premio Europeo Rapallo BPER Banca 2023
    Dall’autrice di Hotel Tito, acclamato come uno dei maggiori romanzi sulle guerre jugoslave, un’opera sull’identità incatenata dalle convenzioni, sul potere liberatorio del rispetto e della sensibilità verso gli altri.


    Una madre, una figlia, la sua compagna, tre donne ma una non può e non vuole esserlo. Tre punti di vista diversi, inattesi, radicali. Lucija, la figlia, è costretta da un incidente a vivere segregata nel proprio corpo e immersa nel proprio pensiero. Nell’inerzia assoluta delle membra ma nella mobilità dello sguardo e della sensibilità prende atto di cosa significhi essere prigionieri di se stessi e degli altri, subire la volontà e i desideri altrui. Attorno a lei si muovono sua madre e Dorian, che dopo Lucija prendono la parola per raccontare la propria storia. Dorian quando incontra Lucija è ancora Dora, una donna con dentro un uomo, poi ha scelto di iniziare la transizione della propria identità; da quando ha l’aspetto di un uomo tutto è cambiato nella sua vita, «basta alzare la mano, richiamare l’attenzione perché si venga presi sul serio, pagati di più, perché non si venga derisi, sfruttati, non si diventi oggetto di battute». Dorian comprende e ama Lucija ma non è mai stato accettato dalla madre di lei, perché per questa donna la reazione naturale nei confronti del diverso è reprimerlo, ripudiarlo e punirlo. Eppure soffre a sua volta, succube da sempre della dittatura dell’altro: del padre, del marito, della suocera, della società. È una madre con due figli, Tomislav e Lucija, un maschio e una femmina: non li uccide come Medea, ma li divora per amore. Quando sarà lei a raccontarsi restituirà uno straordinario resoconto della propria vita segnata da ruoli e doveri, silenzio e dolore. In Figli, figlie, Ivana Bodrožić immerge i suoi personaggi nella violenza trasmessa dalla famiglia e dalla società senza cercare facili colpevoli. La sua è una storia delicata e drammatica, narrazione di corpi, femminili e maschili, di aspettative biologiche, sociali, ideologiche, dei limiti che pongono nella ricerca del proprio carattere e del proprio destino. È un’opera che è stata acclamata per il suo stile e la forza emotiva, che mai accoglie tesi scontate e prive di sostanza, e che racconta una delle storie d’amore più tenere e tormentate della recente letteratura europea. 

     


     

    mercoledì 4 ottobre 2023

    La Russia di Putin di Anna Politkovskaja (Adelphi)

    «Siamo solo un mezzo, per lui. Un mezzo per raggiungere il potere personale. Per questo dispone di noi come vuole. Può giocare con noi, se ne ha voglia. Può distruggerci, se lo desidera. Noi non siamo niente. Lui, finito dov’è per puro caso, è il dio e il re che dobbiamo temere e venerare. La Russia ha già avuto governanti di questa risma. Ed è finita in tragedia. In un bagno di sangue. In guerre civili. Io non voglio che accada di nuovo. Per questo ce l’ho con un tipico čekista sovietico che ascende al trono di Russia incedendo tronfio sul tappeto rosso del Cremlino». Anna Politkovskaja


     

    martedì 3 ottobre 2023

    Chi è stato? Come diventare cittadini responsabili di Fabio Caon e Gherardo Colombo (Salani)

    LE DOMANDE DEI RAGAZZI SUI TEMI DELL’EDUCAZIONE CIVICA I temi della convivenza civile raccontati ai ragazzi in modo semplice e diretto da uno stimato ex magistrato e da un appassionato docente e divulgatore. Chi è stato? è una guida preziosa che nasce sul campo dai loro laboratori con i ragazzi. Ogni argomento è al centro di un capitolo, ogni capitolo è suddiviso in domande: A cosa serve la legge? La Costituzione parla di uguaglianza, libertà e solidarietà: perché sono importanti? Come possiamo noi contribuire all’educazione ambientale? Cosa possiamo fare per proteggere gli animali in via d’estinzione? Cos’è il cyberbullismo?Perché si dice cittadinanza attiva? Le risposte raccolte in questo libro sono scritte con l’obiettivo di aiutare genitori e insegnanti a costruire un dibattito vivace e argomentato con bambini e ragazzi su temi come la legalità e il contrasto alle mafie, la cittadinanza digitale, il diritto del lavoro, la Costituzione, l’educazione ambientale, l’educazione alla salute. Un lavoro prezioso e generoso per incoraggiare la riflessione intergenerazionale su argomenti centrali per la formazione della persona e del cittadino, che non si conclude mai nell’arco di tutta la vita. 

     


     

    lunedì 2 ottobre 2023

    Furto all’Oktoberfest di Giuseppe Granieri (Rossini Editore)

    Marco e Omar, due ventenni legati da un'amicizia storica, si preparano a compiere quella che definiscono "l'impresa del secolo". La loro storia è un'epica del quotidiano, fatta di eroi normali e di normali intoppi, a cui non mancano incontri inaspettati e surreali imprevisti

    Giuseppe Granieri (Galatina, 1981), laureato in Scienze della Comunicazione, è giornalista pubblicista e scrive di sport per varie testate nazionali. Tra le sue pubblicazioni: Dal calcio giocato al calcio parlato e Gesù di nome e Cristo di cognome.

     


     

    Nel profondo blu. Il batiscafo Trieste di Antonio Ferrara (D'AMATO EDITORE)

    “Nell’agosto 1953 nel cantiere navale di Castellammare di Stabia venne assemblato e varato il batiscafo Trieste, la geniale realizzazione di Auguste Piccard, lo scienziato svizzero che con il figlio Jacques guidò la costruzione dell’unità grazie alla professionalità delle maestranze italiane, da Trieste a Terni fino a Castellammare di Stabia. Nel 1960 il Trieste, acquistato nel frattempo dalla Marina degli Stati Uniti d’America, toccò per la prima volta nella storia dell’umanità la profondità record di 10.916 metri nella Fossa delle Marianne. In quel 1953 Castellammare di Stabia fu al centro di una pagina fondamentale per la storia delle costruzioni navali e molti operai e tecnici della Navalmeccanica resero possibile un’impresa entrata di diritto nella storia. Il “Comitato per gli Scavi di Stabia fondato nel 1950 Ets”, proseguendo nell’opera di ricostruzione del contesto storico nel quale nacque l’avventura archeologica di Libero D’Orsi che proprio nel 1950 avviò la riscoperta dell’antica città romana di Stabiae distrutta assieme a Pompei ed Ercolano dall’eruzione del Vesuvio nel 79 dopo Cristo, ripercorre la storia del varo del batiscafo Trieste con foto e documentazione d’epoca, anche alla luce del fatto che il 25 maggio 2019, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato nello stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia per presenziare alla cerimonia di varo della nave Trieste, nuova ammiraglia della Marina militare italiana che porta lo stesso nome del batiscafo di Piccard”. 

     



    domenica 1 ottobre 2023

    Chi è nudo non teme l'acqua. Un viaggio clandestino di Matthieu Aikins (Iperborea)

    Il premio Pulitzer Matthieu Aikins racconta in presa diretta una vicenda umana di sofferenza e coraggio, amicizia e speranza, la storia di un profugo afghano e del suo viaggio impossibile attraverso l'Asia Centrale.

     È il 2016 e a Kabul, quando cala il sole, si accendono i falò nei cortili e si brinda in segreto. Si tiene alto il volume dello stereo per cancellare quello che sta fuori: la guerra che va sempre peggio, i talebani che avanzano, mentre i boati delle bombe echeggiano nelle strade. La speranza ha lasciato il posto alla paura e per molti la fuga dal Paese è l’unica via. Anche Omar, un giovane che si guadagna da vivere come interprete per le forze statunitensi, decide di affidarsi ai «facilitatori» che promettono di farlo arrivare in Italia. Ma non è solo: negli anni di lavoro insieme, il giornalista canadese Matthieu Aikins ha imparato a conoscerlo in profondità e a volergli bene. I suoi antenati vengono dal Giappone, e il taglio degli occhi, i capelli e la barba folti e neri gli danno l’aspetto di un afghano. Fingendosi un migrante, Matthieu segue Omar sulla famigerata rotta che porta al Mediterraneo attraverso i passi montani dell’Asia centrale. A sbarrare loro la strada trafficanti spietati che conoscono solo l’alfabeto dell’oro e delle pistole, fiumi insuperabili come interi oceani, frontiere protette da visti, leggi di parlamenti lontani, echi di dibattiti in tv. Ed è il sogno di abbattere questo muro invisibile a spingerli nel mare agitato fra Turchia e Grecia, dove il loro viaggio si trasforma in uno spaventoso inseguimento notturno. Con la costruzione serrata di un thriller e l’acume politico del miglior giornalismo d’inchiesta, Chi è nudo non teme l’acqua è una grande epica contemporanea, una storia universale di amicizia e coraggio, un grido di denuncia che è prima di tutto un atto d’amore. 


     

    venerdì 29 settembre 2023

    Chi ha rubato il pallone? di Maurizio Crosetti (Baldini + Castoldi)

    Chi ha rubato il pallone? è un libro che sorvola gli stadi e ne mostra cambiamenti e resistenze, le novità inarrestabili accanto al senso immortale.


    Il calcio è irriconoscibile. L’obbligo di giocare sempre e ovunque ha sfondato il tetto dei calendari e delle stagioni: l’ultimo Mondiale in Medio Oriente, a ridosso del Natale, ha segnato una strada da cui forse non si torna. Ogni nazione l’ha patito, ma nessuno ha potuto opporsi. Maurizio Crosetti ci guida alla scoperta di questa nuova frontiera tra calendari impazziti, tifosi in fuga dagli stadi, maglie di gioco assurde, prezzi alle stelle, crisi finanziaria, moviole in campo e stadi/supermarket. Oggi possiamo costruirci il calcio che vogliamo, costretti però a sottoscrivere due, se non tre abbonamenti per accedere alle varie piattaforme «pay». Possiamo montare il nostro palinsesto come una libreria svedese, oppure possiamo comprare i gol come un libro su Amazon. Tutto molto bello. Ma tutto «troppo». Il calcio è diventato l’istinto di bambini che si credono Einstein. Lo ha catturato una smania numerica, statistica e tattica che vorrebbe interpretare il gioco come una scienza esatta, come se usando il famigerato algoritmo così di moda si potesse ridurre tutto a previsione certa. Invece, bastano un ciuffo d’erba o un colpo di vento per rovesciare ogni logica. Chi ha rubato il pallone? è un libro che sorvola gli stadi e ne mostra cambiamenti e resistenze, le novità inarrestabili accanto al senso immortale. Un colpo d’occhio per tentare di capire le ragioni di questa attrazione repulsiva. Ci sarà un motivo se amiamo ancora così tanto il pallone, e ci sarà un motivo se a volte ci sembra di non sopportarlo più. Vecchi coniugi del calcio, siamo irresistibilmente legati ai ricordi, ma anche a un brivido che non finisce. Perché racconta la nostra vita. 

     


     

    giovedì 28 settembre 2023

    La casa del mago di Emanuele Trevi (Ponte Alle grazie)

    L'attesissimo ritorno al romanzo di Emanuele Trevi. L'autore ci offre il suo libro più personale, più commovente, più ironico.


    Nel memorabile incipit di questo libro, la madre di Emanuele Trevi, allora bambino, riferendosi al padre gli ripete spesso un'istruzione enigmatica: «Lo sai com’è fatto». Per non perderlo (ad esempio, fra le calli di Venezia, in una passeggiata dell'infanzia) occorre comprendere e accettare la legge della sua distrazione, della sua distanza. Il padre, Mario Trevi, celebre e riservatissimo psicoanalista junghiano, per Emanuele è il mago, un guaritore di anime. Alla sua morte lascia un appartamento-studio che nessuno vuole acquistare, un antro ancora abitato da Psiche, dai vapori invisibili delle vite storte che per decenni ha lenito, raddrizzato. Così il figlio decide di farne casa propria, di trasferirsi nella sua atmosfera inquieta e feconda, e così facendo prova a sciogliere (o ad approfondire?) l'enigma del padre. Muovendosi nel suo sempre mutevole territorio, fra autobiografia, riflessione sul senso dei rapporti e dell'esistenza, storia culturale del Novecento (ne La casa del mago – accanto a straordinari personaggi contemporanei, tra cui spicca Paradisa, una prostituta peruviana – figurano Carl Gustav Jung, Natalia Ginzburg, Giorgio Manganelli, Ernst Bernhard...), Emanuele Trevi ci offre il suo romanzo più personale, più commovente, più ironico (e perfino umoristico): una discesa negli inferi e nella psicosi, una scala che avvicina i vivi e i morti, i savi e i pazzi. Perché ogni vita nasconde una luce, se la si sa stanare; e i gesti e le parole più semplici rimandano alla trama più sottile dell'essere, se li si ascoltare, se si sa lasciarli accadere. 

     


     

    mercoledì 27 settembre 2023

    La fidanzata di Gadda. Una sorta di diario di Patrizia De Clara (EBS Print)

    L'attrice Patrizia De Clara, andando su e giù per il filo del tempo, racconta una delle avventure più singolari del mondo dello spettacolo: la nascita e la vita di "Eros e Priapo"; il monologo più longevo dell'ultimo secolo, tratto dal pamphlet di Carlo Emilio Gadda e rappresentato per ben 34 anni. Con lo spirito di una bambinaccia, Patrizia ripercorre le vicende a volte drammatiche, a volte surreali o comiche che l'hanno vista protagonista nel lungo passare del tempo. Leggere "La fidanzata di Gadda" è viaggiare in tournée accanto a lei su e giù per l'Italia e l'Europa, essere testimone di incontri con personaggi tra i più singolari del mondo dello spettacolo e del pubblico, seguirla per teatri, aule magne, feste di popolo all'aperto e al chiuso, osservare da vicino cosa significhi il lavoro quotidiano dell'attore e, infine, respirare con lei quel soffio sacro inafferrabile che rende il teatro immortale. 

     


     

    L’uomo che guardava la montagna di Massimo Calvi (San Paolo) giovedì 28 settembre presso The Art Company Como a Como

    La Casa della Poesia di Como, I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno, organizzano in collaborazione con The Art Company Como, la presentazione del volume “L’uomo che guardava la montagna” di Massimo Calvi (San Paolo), giovedì 28 settembre, ore 18, presso The Art Company Como  (Via Borgovico 163, Como). Dialogano con l’autore Laura Garavaglia  (Presidente della Casa della Poesia di Como) e Elisabetta Broli (giornalista).

    Un uomo alla fine dei suoi giorni chiede di essere portato a trascorrere il tempo che gli resta davanti alla montagna a cui è legato. Cosa cerca l'uomo? E cosa rappresenta la montagna? Una storia che si dipana in dodici giorni (più uno), un viaggio interiore alla ricerca di sé stessi. Non una fuga dalla realtà, ma un ritorno a casa. La montagna è un'occasione per parlare della madre, del padre, di Dio, dell'amore, della formazione dei figli, del desiderio, del rapporto con la natura, del cammino nella vita. Un romanzo poetico costruito attorno agli elementi che caratterizzano la montagna e diventano, di volta in volta, strumento per costruire un'appartenenza, offrire spunti di meditazione, si fanno memoria o carne. Il libro ha vinto il Premio Europa in versi e in prosa nella sezione narrativa edita.

    Massimo Calvi è caporedattore all’ufficio centrale e editorialista di Avvenire. Ha pubblicato saggi a tema economico e sociale: Operatore non profit (Mondadori, 1998); Sorella Banca (Monti, 2000); Capire la crisi (Rubbettino, 2012). L’Uomo che guardava la montagna è la sua prima "escursione" letteraria.

    Info link

    La Casa della Poesia di Como 

    https://www.lacasadellapoesiadicomo.com/

    The Art Company - https://www.theartcompanycomo.it/

    I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno   

    https://iqdbcasaeditrice.blogspot.com/   




    martedì 26 settembre 2023

    La Cattura di Maurizio de Lucia e Salvo Palazzolo (Feltrinelli)

    Questa è una storia che non riguarda solo il passato, perché nella lunga vicenda di Matteo Messina Denaro c’è un pezzo di storia del nostro Paese e perché la mafia non è ancora finita.

    «Non è un giallo, si diceva, ma ci somiglia. Innanzitutto per lo stile e per la costruzione, perché De Lucia e Palazzolo riescono a dar vita a un intreccio fatto di successi, delusioni, depistaggi che tiene ben stretti alla pagina e rende la lettura vivace e, anzi, vorace.» - Alessandro Tacchino per Maremosso


    Un racconto in presa diretta della cattura di Matteo Messina Denaro e un’indagine profonda nei segreti della mafia di ieri e di oggi. “L’abbiamo preso!” urla al telefono il colonnello dei carabinieri. Sono le 9.12 del 16 gennaio 2023 e con quella telefonata la storia d’Italia cambia per sempre. A Palermo è stato arrestato, dopo trent’anni di latitanza, l’ultimo mafioso stragista ancora in libertà, il criminale più ricercato al mondo: Matteo Messina Denaro. Pupillo di Salvatore Riina, è il padrino che ha cambiato il volto della mafia dopo la stagione delle bombe, il boss che dalla strategia stragista ha proiettato l’organizzazione verso affari sempre più lucrosi. Nel suo covo di Campobello di Mazara ci sono quasi mille pizzini, la fotografia più aggiornata della mafia oggi. A raccontare l’ossessione di trent’anni e i retroscena della cattura è il procuratore di Palermo, Maurizio de Lucia, che firma un intenso racconto con l’inviato di “Repubblica” Salvo Palazzolo. Un libro che ripercorre i segreti più profondi della primula rossa di Cosa nostra, dalle stragi del 1992-1993 alle complicità eccellenti, e che si arricchisce a ogni pagina di colpi di scena: la lunga indagine che ha portato alla cattura di Messina Denaro è stata costellata da imprevisti e dall’ombra di misteriose talpe ancora senza nome. Questo racconto ha come protagonisti gli uomini dello Stato, magistrati e carabinieri, ed è fondamentale per decifrare le trasformazioni di un fenomeno criminale che continua a infiltrarsi nella società e nei palazzi. Questa è una storia che non riguarda solo il passato, perché nella lunga vicenda di Matteo Messina Denaro c’è un pezzo di storia del nostro Paese e perché la mafia non è ancora finita. 

     

     



    lunedì 25 settembre 2023

    Exit reality. Vaporwave, backrooms, weirdcore e altri paesaggi oltre la soglia di Valentina Tanni (Produzioni Nero)

     «Internet è un'entità aliena», annunciava David Bowie nel 1999: oggi la profezia si è avverata, e i nostri strumenti digitali sono diventati portali magici dalle proprietà misteriose, finestre che affacciano su una dimensione al limite tra sogno e realtà. Oltre lo specchio degli schermi che teniamo comodamente in tasca, abbiamo scoperto una regione infestata da presenze strane – a volte minacciose, a volte surreali, a volte affascinanti, altre volte insensate. Sono le stesse presenze che, negli ultimi quindici anni, hanno plasmato le cosiddette «estetiche di internet», quell'insieme di sottoculture, narrazioni popolari e linguaggi visivi e sonori grazie ai quali l'entità aliena si è finalmente dichiarata al genere umano. La rete si rivela allora per quello che davvero è: una soglia tanto fisica quanto mentale in cui accadono cose bizzarre, il tempo viene deformato, e noi ci ritroviamo ad abitare una dimensione intermedia, un territorio che non è «né di qua né di là». Exit reality è il primo tentativo di mappare un mondo che, intriso di spiazzanti qualità allucinatorie, ci appare come un pianeta parallelo emerso dalle galassie del codice-spazio. 

     


     

    domenica 24 settembre 2023

    L'incendio. Reportage su una generazione tra Iran, Ucraina e Afghanistan di Cecilia Sala (Mondadori)

    Un racconto corale, straziante, verissimo, che ci mostra in presa diretta «tre incendi che bruciano il mondo» e lo sconvolgono oltre i confini dei paesi in cui sono divampati.


    Kateryna ha 28 anni, ha fatto la modella, ha amici sparsi per l'Europa e all'inizio del 2022 spera che in Ucraina scoppi la guerra: «Non sono così vile da augurarmi di vivere sotto il ricatto di Vladimir Putin per anni, contando sul fatto che il compito di affrontarlo spetti poi a un'altra generazione invece che alla mia». Oggi Kateryna è un soldato. Assim ha 23 anni, studia Ingegneria aerospaziale all'università di Teheran e dal giorno in cui Mahsa Amini è morta, il 16 settembre 2022, con il suo gruppo ha cominciato a scrivere il nome di Mahsa nei bagni delle università e nei vagoni dei treni: «Non sapevamo a cosa stessimo dando inizio». Nabila è una campionessa di kick boxing, è lesbica ed è una conservatrice fedele alla Repubblica islamica, ma come molte donne religiose considera il caso di una ragazza fermata in una stazione della metro per un velo malmesso e riconsegnata cadavere pochi giorni dopo alla famiglia «un'onta collettiva e un'enormità contro Dio». Zarifa è cresciuta con l'idea che da grande avrebbe fatto politica ed è diventata adulta in un Afghanistan dove era possibile, dopo il 2001 e prima del 2021. Appartiene alla generazione che ha immaginato e poi iniziato a costruire la propria vita su presupposti incompatibili con i codici degli integralisti, quella che oggi si rifiuta di considerare il movimento dei talebani, «che esiste da meno tempo dei telefoni cellulari, che in tutto ha controllato il paese per sette anni non consecutivi», il proprio destino. Kateryna, Assim, Nabila e Zarifa sono solo alcuni dei protagonisti di questo viaggio. Cecilia Sala li ha seguiti alle feste e tra le bombe. Il risultato è un racconto corale, straziante, verissimo, che ci mostra in presa diretta «tre incendi che bruciano il mondo» e lo sconvolgono oltre i confini dei paesi in cui sono divampati. 

     


     

    sabato 23 settembre 2023

    Manifesto criminale di Colson Whitehead (Mondadori)

    Con Manifesto criminale Colson Whitehead prosegue il suo straordinario inno a Harlem – ritratta in tutta la sua gloria e il suo squallore – e a una città che si regge sulla corruzione, le minacce, l'ambizione, l'incompetenza e, a volte, solo sull'orgoglio.

    «Colson Whitehead ci regala un affresco della metropoli ambientato negli anni '70. Tra musica, noir e Flannery O'Connor.» - Antonio Monda, Robinson

    «Colson Whitehead è una garanzia. La sua scrittura non smette mai di interrogare e di lasciare il lettore attento, fra le sospensioni perfette di trama e stile, fra temi e riflessioni che impattano e lasciano sedimentare contrastanti collisioni emotive ed etiche.» - Sara Annicchiarico per Maremosso


    Questa volta Ray Carney sta rigando dritto. Dopo quattro anni, il suo passato da ricettatore è quasi un ricordo e il suo negozio di mobili in 125th Street macina affari onesti. Il contesto tuttavia non aiuta; è il 1971 ed è New York: la spazzatura si accumula per le strade e infuriano incendi dolosi, il livello di criminalità è ai massimi storici, la città scivola verso la bancarotta ed è guerra aperta tra la polizia e il Black Liberation Army. Così, quando Carney non riesce a trovare i biglietti del concerto dei Jackson 5 per sua figlia May, non ci pensa due volte a rispolverare un vecchio contatto in polizia, il detective Munson, una sorta di garante del malaffare nelle sue più svariate espressioni. E nello spazio di una telefonata, Ray Carney rientra nel giro. Dentro o fuori, ci sono delle costanti nella vita: una di queste è Pepper, ex partner nel crimine e sorta di "zio" acquisito dei figli di Ray, che Carney richiama per un lavoretto di security in una produzione cinematografica Made in Harlem scaraventandolo in un mondo fatto di capricciose star hollywoodiane, spacciatori, gangster e sicari. Sarà ancora a Pepper che tornerà a rivolgersi il venditore di mobili nel 1975 quando, sullo sfondo di una Harlem che brucia isolato per isolato, decide di mettersi sulle tracce di folli piromani manovrati da politici locali per losche speculazioni. 

     


     

    venerdì 22 settembre 2023

    La versione di Giorgia Condividi di Alessandro Sallusti e Giorgia Meloni (Rizzoli)

    Una conversazione in cui Giorgia Meloni rivela la sua visione autentica della vita e del mondo.


    Poche settimane dopo l’incarico alla guida del Governo, durante un veloce scambio di auguri con Giorgia Meloni, Alessandro Sallusti si lascia scappare una battuta: «Peccato che un presidente del Consiglio in carica non possa pensare di scrivere un libro per raccontare i suoi progetti». E lei: «E perché non può farlo?». Sallusti, preso in contropiede, la butta lì: «Non lo so esattamente, ma ci sarà un motivo se nessuno l’ha mai fatto». Lei: «Dovresti sapere che fare quello che hanno fatto tutti gli altri non è esattamente la mia specialità».
    Nasce così l’idea di questa conversazione in cui Giorgia Meloni rivela la sua visione autentica della vita e del mondo. Un racconto appassionato in cui fa i conti con le sfide del presente – dalla guerra in Ucraina alla crisi energetica, dalla transizione ecologica all’inflazione – e che ha il coraggio di puntare sulla responsabilità individuale, sul libero spirito d’iniziativa, sulla difesa della natura, su investimenti mirati per favorire la crescita e dunque ridurre il debito, su un’Europa protagonista nel mondo e vicina alle esigenze dei suoi abitanti, su un “Piano Mattei” in grado di portare opportunità e sviluppo in Medio Oriente e in Africa. “È fondamentale”, dice Meloni a Sallusti, “che gli italiani vedano un governo che, per carità, ha i suoi limiti e difficoltà, magari fa perfino degli errori. Ma ce la mette tutta, in buona fede, con umiltà e amore. Un governo che non ha amici da piazzare, lobby da compiacere, potenti da ripagare. Che non guarda in faccia a nessuno, che non intende fregarti, che ha il coraggio di dirti anche quello che non si può fare in un dato momento o contesto.” È il progetto che Giorgia Meloni sta sottoponendo al giudizio degli italiani e alla prova dei fatti, che alla fine saranno gli unici giudici indipendenti. 

     


     

    giovedì 21 settembre 2023

    Donne impilate di Patrícia Melo (Bompiani)

    Un’indagine serrata, una disperata ricerca di giustizia in una terra sospesa tra realtà e sogno.

    «Il romanzo più nero di Patrícia Melo e il migliore ad oggi, un punto culminante del suo lavoro formale e stilistico.» - Buchkultur

    «Le vite dietro i titoli di giornale. Il grido di una donna per dare voce a tutte le altre. Un romanzo commovente e coraggioso, un grido d’accusa più che mai urgente.» - Jornal do Brasil


    All’inizio è amore, quello che scoppia a una festa tra una avvocatessa di São Paolo e Amir, un uomo intelligente e affascinante, capace di accendere le conversazioni e di inebriare le notti. Poi uno schiaffo, per gelosia, e la giovane donna sa che deve allontanarsi: troppe volte ha seguito casi di maltratamenti per non sapere che quel gesto è solo il primo atto di una tragedia annunciata. Quindi decide di lasciare la città e andare nel remoto villaggio di Cruzeiro do Sol per seguire un caso di omicidio: la vittima è Txupira, una ragazzina, e i presunti carnefici sono tre ragazzi benestanti. La causa è difficile e l’avvocatessa la affronta con Carla, una collega dalla lunga esperienza, e Rita, una giornalista che all’improvviso viene trovata morta. Ne scaturisce un’indagine serrata, una disperata ricerca di giustizia in una terra sospesa tra realtà e sogno. 

     


     

    mercoledì 20 settembre 2023

    Willy. Una storia di ragazzi. Il delitto di Colleferro: inchiesta su un massacro di Christian Raimo e Alessandro Coltré (Rizzoli)

    Una storia di ragazzi devastata da un’esplosione di violenza senza senso, che forse solo un racconto collettivo può ricominciare a fare sentire nostra.


    Questa è una storia che si potrebbe raccontare in poche righe: in una notte di fine estate, intorno alle 3.20, in una cittadina di provincia del basso Lazio, un ragazzo italiano di origine capoverdiane, Willy Monteiro Duarte, viene ammazzato di botte da altri quattro suoi coetanei, che non conosceva e che non lo conoscevano. Un pestaggio senza ragione, forse una rissa finita male. I quattro responsabili vengono riconosciuti e arrestati prima che sia giorno. Quella che sembra una tragedia muta, schiacciata dalla freddezza della cronaca, diventa un episodio sul quale i media mainstream italiani si lanciano creando una rappresentazione distorta, fallace, colpevole. È proprio dal tentativo di ricucire questa lacerazione tra la secca descrizione e il racconto morboso della vittima e dei carnefici che prende spunto il viaggio di Christian Raimo e Alessandro Coltré: tre anni di incontri e interviste con gli amici e la famiglia di Willy, con le persone delle comunità coinvolte in questo dramma (Colleferro, Artena, Paliano), tre anni di studio e riflessioni per provare a capire chi abita davvero quei luoghi, e soprattutto restituire loro una voce. L’omicidio di Willy Monteiro Duarte è stato un dramma singolare diventato subito un dolore collettivo, un trauma accaduto alla generazione dei suoi coetanei: una storia di ragazzi. Per contrastare lo storytelling nero delle infinite dirette della tv del pomeriggio si parte quindi dall’interrogativo più immediato: come si racconta un massacro? E da interrogativo a interrogativo, guidati dalle parole di chi a Colleferro quella sera c’era e di chi ci è nato o vive quei paesi tutti i giorni, prende forma un’inchiesta che – credendo nella verità della ricerca storica e sociale, del giornalismo, della letteratura – rimette al centro i giovani: i veri protagonisti, anch’essi vittime. Dentro la storia del massacro di Willy ce ne sono altre cento, quella di una comunità segnata dai traumi più e meno recenti, quella di una provincia sospesa tra disoccupazione e nuova emigrazione, quella dell’inquinamento della Valle del Sacco, quella di un territorio figlio ormai orfano dell’industria e oggi in cerca di nuova identità. 

     


     

    martedì 19 settembre 2023

    Cronache da Dinterbild di Peppe Millanta (Neo Edizioni)

    Lo spin-off del luminoso romanzo Vinpeel degli orizzonti, con le ironiche, surreali, meravigliose storie dei personaggi che hanno popolato il mondo di Vinpeel

    «È la storia della preparazione di un viaggio, di una fuga, che poi non è altro che una sorta di trasloco esistenziale, da Dinterbild, un luogo dove ci rifugiamo quando la nostra vita sembra incepparsi, e la vita vera, dove tutto può ancora accadere. Felicità compresa.» - Peppe Millanta


    Nel villaggio di Dinterbild non c'è più nessuno. Sono rimasti soltanto Ned e il signor Biton. Aspettano che il mare porti le conchiglie giuste. Sono le conchiglie che dentro hanno le storie di tutti gli amici che hanno deciso di partire verso l'Altrove. Ned ha un piano, folle, l'unico possibile: vuole usarle per costruire qualcosa. In una cornice narrativa fatta di dialoghi, maree, attese e speranze, le pagine si popolano dei racconti custoditi dal mare. Sono teneri, divertenti, dolorosi, parlano di occasioni perdute, di attimi di felicità scivolati tra le dita, di coincidenze misteriose che segnano i destini. E mentre le storie spuntano dalle pagine, gli unici due abitanti lavorano al loro progetto, capiscono di non essere soli, e che Dinterbild è un crocicchio di esistenze. Non gli resta che scoprire come e se riusciranno a lasciare il misterioso villaggio. 

     


     

    domenica 17 settembre 2023

    Le ombre bianche di Dominique Fortier (Alter Ego)

     Come si misura una vita? Può misurarsi in poesie, allo stesso modo in cui si contano le sillabe in un alessandrino? Cosa rimane di noi quando non ci siamo più? Quando Emily Dickinson morì nel 1886, lasciò centinaia di testi scarabocchiati su ritagli di carta, che la sorella Lavinia scoprì con stupore. Ne affidò la pubblicazione a Mabel Loomis Todd, l’amante del fratello. Senza queste due donne e senza il contributo di Susan Gilbert Dickinson, cognata e amica intima di Emily, il mondo non avrebbe mai conosciuto questa formidabile opera fantasma, senza dubbio l’impresa poetica più singolare della storia della letteratura americana. Le ombre bianche riprende da dove si era interrotto Le città di carta, raccontando la storia improbabile – quasi miracolosa – di come un libro sia nato anni dopo la morte della sua autrice. In queste pagine sensibili e luminose, Dominique Fortier esplora, attraverso la poesia della Dickinson, il misterioso potere che i libri esercitano sulle nostre vite e sonda la natura fragile ma necessaria della letteratura.