Con una scrittura affilata e ipnotica, Piergiorgio Pulixi costruisce il suo vero romanzo di culto: un thriller psicologico impeccabile, dove l’orrore non si vede, perché si insinua lentamente fino a diventare inevitabile. Non conoscete davvero Piergiorgio Pulixi se non avete letto L’appuntamento.
Pagine
Evidenzia Libri - Libri e dintorni news
lunedì 15 giugno 2026
L'appuntamento di Piergiorgio Pulixi (SEM)
domenica 14 giugno 2026
Game of Olympus. Catarsi di Hazel Riley (Sperling & Kupfer)
Le ombre di Crono e Crio sbiadiscono, lasciando spazio a una nuova e confortante verità: la vera catarsi non è cancellare le ferite, ma saperle portare con orgoglio.
sabato 13 giugno 2026
Il “Notturno” dannunziano esaminato da Manzoni e Sbrana: inabissarsi per trovare la luce di Francesco Pullia
In “Soffrente scriba” (Algra
editore), Franco Manzoni e Marco Sbrana ricorrono al gravissimo incidente aereo
costato il 16 gennaio 1916 a D’Annunzio la perdita dell’occhio destro e una
degenza in pressoché totale immobilità per addentrarsi in quella terra priva di
confine da cui, tra veglia, memoria e presagio della fine, scaturisce la
scrittura.
Il poeta, in condizioni particolarmente
critiche, è costretto a stare supino, bendato, statico in un letto di quella
Casetta Rossa sul Canal Grande che aveva scelto come propria dimora a Venezia.
Non è solo. Gli è accanto, ad
accudirlo con dedizione, la figlia, poco più che ventenne, Renata, la Sirenetta,
avuta nel 1893 da un rapporto adulterino con la contessa Maria Gravina Cruyllas
(Anguissola). In questa situazione, nel giro di alcuni mesi, grazie proprio all’aiuto
della giovane, che ricorre all‘uso di circa diecimila cartigli su cui si poteva vergare, mediante lapis scorrevole, una sola
riga, D’Annunzio riesce a redigere “Notturno”, opera in prosa poetica che si
discosta dalla produzione precedente rivelandosi straordinariamente innovatrice.
Il superomismo cede il posto a una
meditazione serrata tra vita e morte esplicitata, al di là della provvisoria
cecità, in modo visionario.
Ricordi, apparizioni, fuoriescono
dall’interiorità per assumere sembianze in un affastellamento allucinatorio in
cui prevalgono figure di amici scomparsi e soprattutto l’archetipo materno.
L’autore, come se fosse abitato dalla madre (“È mia madre! È mia madre”,
scrive, “che s’appiglia alle mie ossa, si rivoltola nel mio buio, si rifà carne
della mia carne, peso del mio calvario”), oltrepassa la propria soggettività
per inoltrarsi nella fragilità della finitudine, in un trascendimento che
paradossalmente trae forza proprio dall’abissale disagio della provvisorietà.
In una sorta di malinconico
possedimento, e con singolare maestria, si compie una trasfigurazione originata
dalla fusione di lacrime e parola. Ed è qui che la disamina di Manzoni e Sbrana
travalica l’occasione del contesto dannunziano per avventurarsi nelle dinamiche
stesse del sorgere e divenire della poesia, in quella vocazione che si
configura tra saturnini vapori e abbaglianti folgorazioni, detto e tacitato.
Non a caso aleggiano, qua e là, Novalis, Dostoevskij, Marguerite Duras,
Sarraute, Sartre, Samuel Beckett.
Manzoni, che in primo luogo è
poeta, è, per così dire, parte in causa e sa perfettamente in quale processo di
dilacerante spoliazione e insieme di esaltazione può esprimersi la scrittura.
Si tratta di un misterioso accoglimento tra struggimento e spossessamento che
trova il culmine nella constatazione che “in ogni malinconia sotto il cielo
opaco” si è “preceduti” e “parlati” da una voce primigenia e nulla restano “se
non le parole dell’Altro”.
La tanta paventata cecità fa sì che
D’Annunzio venga destinato alla vertigine della visione, e cioè “a guardarsi in
faccia davvero”, a tratteggiare le proprie sembianze a partire dalle debolezze.
E non si può non concordare con Manzoni e Sbrana quando affermano che “anche
dal dolore più grande può nascere bellezza” e “dinanzi alle difficoltà, pure
quando tutto si fa buio, è possibile trovare la luce”.
pp.72 / euro 10,00
Sciopero di Maryline Desbiolles (Bompiani)
Un romanzo di realtà, breve e lancinante, sorretto da una scrittura ritmica. Quattro ritratti che diventano cammei e simboli di un riscatto faticoso e necessario.
venerdì 12 giugno 2026
Delitto in cornice. Un caso per Manrico Spinori di Giancarlo De Cataldo (Einaudi)
Il mondo dell'arte contemporanea romano è sconvolto dall'inquietante morte di una sua controversa protagonista. L'ambiente, si sa, è popolato da soggetti celebri e imprevedibili, pane per i denti di Manrico Spinori, abituato a risolvere situazioni intricate. Tra personaggi eccentrici, critici vanesi e collezionisti capricciosi, l'imperturbabile Pm melomane dovrà far luce su un mistero che sfida tanto la sua razionalità quanto il suo gusto estetico.
giovedì 11 giugno 2026
La saga dei Windsor. Dalla gloria di Elisabetta II al futuro della dinastia. Nuova ediz. di Cristina Penco (DIARKOS)
Nel 1917, in piena Prima guerra mondiale, re Giorgio V compì una mossa destinata a cambiare per sempre il destino della monarchia britannica: cancellò il nome dinastico Sassonia Coburgo Gotha Wettin – troppo legato al nemico tedesco – e diede vita ai Windsor. Un’operazione di rebranding politico e simbolico che, evocando il castello reale e l’epopea dei condottieri inglesi, rese la Corona più vicina al popolo e ne rafforzò l’immagine. Questo libro – in una nuova edizione aggiornata e arricchita – ripercorre la straordinaria parabola della casata regnante inglese, dai decenni luminosi del regno di Elisabetta II alle più recenti sfide che hanno segnato la transizione verso una nuova era. Negli ultimi anni, la monarchia britannica ha attraversato un periodo cruciale: la fine del regno di Queen Elizabeth, l’incoronazione del nuovo sovrano Carlo III, le difficoltà di salute del re e della futura regina e il difficile equilibrio tra tradizione e modernità. Tra luci e ombre, tra scandali, tensioni familiari e cali di popolarità, i Windsor continuano però a incarnare un ruolo fondamentale per il Regno Unito e a esercitare un fascino universale. Cristina Penco racconta la storia della dinastia reale più osservata, discussa e raccontata del nostro tempo: una storia di potere e fragilità, di resilienza e metamorfosi. Proprio come un’araba fenice, la Corona britannica è capace di rinascere dalle crisi e reinventarsi, rimanendo sempre al centro dell’immaginario collettivo
mercoledì 10 giugno 2026
La mia verità. Memorie e pensieri della mamma nel bosco di Catherine Louise Birmingham (Solferino)
Una coppia che decide di vivere “off the grid”, fuori dalla società dei consumi, in mezzo alla natura, nutrendosi in larga parte di ciò che produce, istruendo i figli a casa, con pochi comfort contemporanei. Una scelta originale e legittima o rischiosa e censurabile?
martedì 9 giugno 2026
Tutte le volte che le donne hanno inventato qualcosa ma il merito se l'è preso un uomo di Cathy La Torre (Rizzoli)
La storia delle donne dimenticate non è finita ma sta cambiando. E il cambiamento, quando arriva, è radicale.
lunedì 8 giugno 2026
Murdoku. 80 omicidi misteriosi da risolvere con la logica. Il primo libro che unisce crime e sudoku di Manuel Garand (Magazzini Salani)
Il primo libro che unisce omicidi, logica e sudoku.
domenica 7 giugno 2026
La malinconia del viaggiatore di Jan Brokken (Iperborea)
Tra l’Europa e l’America, il grande viaggiatore Jan Brokken firma quattordici racconti di speranza e nostalgia sulla grande cultura occidentale.
sabato 6 giugno 2026
L'Italia della Repubblica. Ottant'anni di storia (1946-2026) di Maurizio Ridolfi (Carocci)
A ottant'anni dal referendum del 1946, la Repubblica italiana si presenta come un cantiere ancora aperto di memorie e identità. Attraverso la lente della Public History, Maurizio Ridolfi ripercorre la nostra storia repubblicana senza limitarsi a ricostruirne l'evoluzione istituzionale e politica, ma indagando soprattutto come si è formato l'immaginario collettivo degli italiani, tra rituali della memoria e nuovi linguaggi dei media, cinema, social network e comunicazione del Quirinale. In un'epoca in cui il passaggio generazionale rischia di affievolire il ricordo dei testimoni diretti, è più che mai necessario interrogarsi su come, e se, la Repubblica abbia “fatto” gli italiani
venerdì 5 giugno 2026
Serenata salentina di Catena Fiorello Galeano (Rizzoli)
Catena Fiorello Galeano firma un romanzo luminoso sul coraggio di perdonarsi e ricominciare. Un inno all'amicizia femminile: quella forza invisibile capace di trasformare le cicatrici in ali per tornare a volare.
giovedì 4 giugno 2026
America nuda e cruda. Come si arriva dai Padri Pellegrini a Donald Trump di Giorgio Dell'Arti (Garzanti)
Raccontare la storia è possibile non solo snocciolando date, battaglie e trattati, ma anche frugando nelle pieghe della vita quotidiana, origliando le battute sfuggite nei salotti, collezionando imbrogli e vendette, inciampi e colpi di genio. In questo libro Giorgio Dell'Arti ci accompagna in un viaggio sorprendente nell'America di ieri e di oggi: dalla Virginia Company, che sbarcò a Jamestown nel 1606 inseguendo un sogno di tabacco e fortuna, fino alla presidenza di Donald Trump, che ha fatto proprie le tre regole d'oro del suo spietato mentore – «attacca, nega tutto, di' d'aver vinto anche quando hai perso». In mezzo, quattro secoli di un popolo che non ha mai smesso di reinventarsi. Ci sono i Padri Pellegrini, che fondarono una città modello di religiosa purezza – e intanto non esitavano a impiccare i quaccheri. Il presidente Thomas Jefferson, che progettò una macchina per fare i maccheroni ed esportò in America di contrabbando, nella tasca del cappotto, un pugno di riso piemontese. Cornelius Vanderbilt, «bella faccia americana con basettoni bianchi fino al mento», che da commerciante d'ostriche e verdure finì per diventare l'uomo più ricco del continente. E ancora Neil Armstrong, il primo uomo a mettere piede sulla luna semplicemente perché, a differenza di Buzz Aldrin, gli capitò di sedere vicino al portellone
mercoledì 3 giugno 2026
Delitto di mezzanotte di Marcello Simoni (Newton Compton Editori)
Un manoscritto eretico. Un simbolo arcano. Un cadavere in un confessionale. Un enigma che sfida la fede e la ragione.
martedì 2 giugno 2026
Teresa Papavero e le verità nascoste di Chiara Moscardelli (Giunti Editore)
«"Gli assassini mi servono, Gigia. Ne ho bisogno. Senza di loro resterei sola con me stessa, i miei fantasmi, le mie paure, e io non voglio restare sola con loro. Né tantomeno con me stessa." "Invece dovresti. Insomma, la consapevolezza è il primo passo verso la guarigione, dicono gli esperti. Io non ci credo molto, ma... mi stai ascoltando?" No, Teresa non la stava più a sentire. Come avrebbe potuto? Un corpo galleggiava nell’acqua della piscina.»
lunedì 1 giugno 2026
Gli anni in bianco e nero di Francesca Giannone (Nord)
Dall'autrice di La Portalettere e Domani, domani.
«Ho sentito dire che ogni storia è il racconto di qualcuno che arriva in un posto o di qualcuno che se ne allontana. Non so se è vero, o perlomeno se lo è sempre. Ho la sensazione che certi racconti comincino e finiscano con chi resta. Tutti gli avvenimenti che mi hanno portato qui, ora, al binario numero tre, narrano di una storia iniziata con quattro ragazze che erano sempre state lì, in un mondo in bianco e nero.»


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