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Evidenzia Libri - Libri e dintorni news
venerdì 13 febbraio 2026
giovedì 12 febbraio 2026
mercoledì 11 febbraio 2026
Alice nel Paese delle idee di Roger-Pol Droit (Longanesi)
Quello di Alice è un viaggio immaginifico, dove ogni incontro è una scoperta e ogni dialogo una rivelazione. Mentre lei cerca la sua risposta, le parole che daranno la giusta direzione alla sua vita, noi lettori ci ritroviamo immersi in un’affascinante storia delle idee: un percorso che svela le radici del nostro modo di pensare, le origini delle nostre inquietudini e delle nostre speranze.
Tutto in una notte. Una storia insonne del Medioevo di Beatrice Del Bo ( Il Mulino)
... e così le notti medievali si colmano di meraviglia, come se mille e una storia vibrassero alla luce della luna. La notte medievale è tutt'altro che vuota o silenziosa. Le città e i villaggi sono vivi, illuminati da lanterne, torce e falò. Le persone lavorano, pregano, festeggiano e tessono relazioni e alleanze politiche. Le notti sono il palcoscenico per amori segreti e letture appassionate o devote, per feste chiassose e viaggi avventurosi, furti e inganni, ubriacature e miracoli. Anche quando il sonno prende il sopravvento, la quiete è solo apparente. Il buio si popola di suoni e rumori che si infiltrano nei sogni, a volte trasformandoli in incubi. Beatrice Del Bo ci guida in un viaggio notturno e insolito attraverso case, monasteri, botteghe, campi di battaglia e taverne, raccontando un Medioevo insonne e vibrante, molto più affascinante di quanto siamo abituati a immaginare
martedì 10 febbraio 2026
lunedì 9 febbraio 2026
Francesco. Il primo italiano di Aldo Cazzullo (Harper Collins Italia)
Lavorando direttamente sulle fonti medievali – a cominciare dalla prima biografia del santo, quella di Tommaso da Celano, condannata al rogo – e sugli studi più recenti di Jacques Le Goff e Chiara Frugoni, l’autore traccia anche la storia del francescanesimo attraverso i personaggi ispirati dal santo – sant’Antonio, Giotto, Dante, Cristoforo Colombo, padre Pio – fino al primo Papa chiamato Francesco.
«San Francesco è la parte migliore di noi.» - Aldo Cazzullo
«Francesco è quindi un'invenzione letteraria, un'opera di rispecchiamento tra ieri e oggi. Libro lucido e commovente per lo sguardo che regala una lettura nuova della vita del santo - calda, umana, grazie anche a un tono confidenziale che tiene conto del lettore e delle attenzioni di chi narra.» - Teresa Ciabatti, La Lettura
Cesare. La conquista dell'eternità di Alberto Angela (Mondadori)
Un viaggio appassionante nella vita e nel mito di Giulio Cesare: Alberto Angela racconta l’uomo dietro la leggenda.
Tutto concorre a farci immergere nella Storia come raramente un libro era riuscito prima, permettendoci di sentirla così vicina e così viva.
«Avete amato il film Il gladiatore di Ridley Scott o la serie tv Il trono di spade? Vi siete lasciati cullare dalle storie della saga di Guerre stellari? Vi è piaciuta la figura vincente e sicura di James Bond? Ecco allora a voi la versione reale di quello che pensavate fosse solo frutto della fantasia hollywoodiana. Il De bello Gallico, infatti, è anche: foreste che si credono abitate da esseri mitologici, legioni che combattono immense battaglie, intrighi di palazzo, santuari galli con scheletri decapitati, marce nella neve, tradimenti da parte di persone fidate, trappole, scontri di flotte nell’oceano… Lo avreste mai pensato?» – Alberto Angela
«Dopo tre anni di attesa, Alberto Angela torna in libreria con un’opera che promette di affascinare lettori, appassionati di storia e curiosi di ogni età: “Cesare. La conquista dell’eternità”, un viaggio immersivo nel mondo del De Bello Gallico, l’opera di Giulio Cesare che tutti ricordano dai tempi del liceo ma non molti conoscono davvero.» - Wired
domenica 8 febbraio 2026
As3 di Valerio Callieri (Fandango Libri)
Nato da un laboratorio di scrittura tenuto dall’autore nel carcere di Rebibbia, AS3 è un romanzo di voci e di ascolto, un dramma di Antigoni e Creonti che si gioca tra le mura del carcere più popolato d’Italia. Una lente d’ingrandimento spietata che permette di osservare i sentimenti universali.
Non scrivere di me di Veronica Raimo (Einaudi)
Dennis May è morto. Per il mondo è una notizia tra le tante, per S. è il finale sbagliato della propria storia. Dennis è stato l’oggetto della sua devozione e l’artefice della sua umiliazione, la possibilità di immaginare un’altra vita e l’infinito autoinganno. Se oggi S. fa la cameriera e disprezza quasi tutto è a lui che lo deve. O forse è solo un alibi.
Con una voce magnetica, tenera e spiazzante, Veronica Raimo racconta lo scandalo del desiderio che si annida nel trauma, il ridicolo che si accompagna alla tragedia, il dubbio che a definire la nostra storia – più ancora di quanto è accaduto – sia quello che, nell’ottundimento della rabbia o dell’amore, continuiamo ad aspettare.
«È il senso costante di reversibilità a causare dolore, l’idea che possiamo ancora cambiare le cose».
L’ultima volta che ha visto Dennis May dal vivo – Dennis May vivo – S. aveva addosso dei jeans scuri e una maglia color smeraldo. Ora quei vestiti sono sepolti in cantina, pezzo forte di una collezione degli orrori insieme a un Nokia con i messaggi di Dennis e una locandina autografata di Lark, il film che lo aveva trasformato in un attore e regista di culto. Dentro quell’innamoramento collettivo S. ha camuffato la propria devozione, proteggendola con la tenacia di un cane da guardia perché nulla potesse scalfirla: né le stroncature ai film di Dennis, né i suoi silenzi e le sue fughe, né le dichiarazioni imbarazzanti alla stampa. L’ha protetta persino quando, nella stanza di un albergo a Roma, Dennis l’ha violentata per poi sparire dalla sua vita. E l’ha protetta quando ha temuto che ad altre donne, in altre stanze, potesse essere accaduta la stessa cosa. Oggi S. ha trentacinque anni, fa la cameriera in un bar, e non ha mai smesso di aspettare che Dennis tornasse per offrirle un’altra possibile versione della loro storia. Ha abbandonato il sogno di scrivere, ma legge il mondo con un’intelligenza corrosiva e un’ironia brutale che forse rivela l’esatta collocazione della ferita. Il suo è un curriculum fatto di inciampi, autosabotaggi, legami interrotti. Come l’amore incerto con Gionata, che ancora rimpiange, o la relazione burrascosa con Lorenzo, che si è innamorato di lei per quello che poteva diventare ma solo a patto che non lo realizzasse davvero, o l’amicizia con Agnese, che dice sì a tutto ma non fa mai domande, neppure quelle che a dirle ad alta voce cambierebbero molte cose. Ma adesso che Dennis May è morto, adesso che non c’è più niente da aspettare, può darsi che sia il tempo di smettere di fare la guardia, e tornare con qualcuno in quella stanza, per trovare le parole. Si dirà, di questo libro, che è un romanzo sull’ossessione amorosa e sulle narrazioni tossiche che condizionano le nostre vite, un romanzo sul fallimento e sul suo potere di seduzione, sulla scrittura e sulla vergogna, sull’ambiguità con cui la vittima abita il suo ruolo, sulla nostra idea di giustizia, su un certo modo fragile e rabbioso di essere uomini, sulla sorellanza. Si dirà tutto questo e sarà vero ma non ancora a fuoco: ci sono tanti modi di intercettare le grandi questioni del nostro presente, quello di Veronica Raimo è la letteratura
sabato 7 febbraio 2026
venerdì 6 febbraio 2026
Twist di Colum McCann (Feltrinelli )
Anthony Fennell, giornalista irlandese, è sulle tracce di una storia sepolta in fondo al mare: i cavi sottomarini che trasportano le informazioni mondiali – parole, immagini, transazioni, meme, voci, virus che viaggiano veloci attraverso minuscoli tubi in fibra ottica posati sul fondale oceanico. E cosa succede quando questi cavi si spezzano? Così si reca a Città del Capo per imbarcarsi sulla Georges Lecointe, una nave per la riparazione di cavi capitanata dal capo missione John Conway. Conway è un ingegnere di talento e un apneista intrepido, e Fennell rimane subito affascinato da quest’uomo misterioso e inquietante e dalla sua bellissima compagna, Zanele. Mentre la nave naviga lungo la costa occidentale dell’Africa, Fennell impara i ritmi della vita in mare e trova il suo posto tra il gruppo di giramondo che compongono l’equipaggio. Ma la missione vacilla, le tensioni aumentano e Conway entra in crisi. Una terribile e violenta tragedia si sta consumando nell’esistenza che si è lasciato alle spalle, sulla terraferma. Ma lui è ancora intrappolato su quella nave, su quell’infinito specchio d’acqua. Le distanze, reali e metaforiche, portano a confrontarsi con il dolore della perdita e con domande fondamentali sull’esistenza. Poi Conway scompare e Fennell deve partire per trovarlo
L'impronta del lupo di Jo Nesbø (Einaudi)
Una metropoli ferita dalla violenza. Un poliziotto ostinato in cerca di risposte, anche su sé stesso. E un killer che si muove come uno spettro tra le maglie dell’America di oggi.
Minneapolis, 2016. Quando un mercante d’armi legato alle gang è vittima di un attentato, gli indizi sembrano puntare verso un suo vicino, Tomas Gomez, che però tutti descrivono come tranquillo e perbene. Eppure Tomas Gomez potrebbe essere il misterioso Lobo, un assassino prezzolato che negli anni Novanta aveva scosso il mondo della criminalità locale con la sua ferocia. Adesso sembra tornato, deciso a regolare vecchi conti in sospeso. Bob Oz è un detective con un passato doloroso e un problema con l’alcol e le donne, che compensa la mancanza di talento non arrendendosi mai. Il caso Gomez lo affascina, suo malgrado. E indagando, contro tutto e tutti, capisce che Lobo – “il lupo” – non è in cerca di vendetta, ma di giustizia
giovedì 5 febbraio 2026
Anna non dimentica di Adriano Giotti (Longanesi)
Anna non esiste. Anna è una di quelle leggende del terrore che corrono sul web e che di volta in volta assumono la forma di una fotografia, un video, un post sui social o un racconto. E il racconto di Anna è semplice: Anna era una bambina ed è stata rapita dieci anni fa. Il suo rapitore è convinto di averle cancellato la memoria, di averla soggiogata a tal punto da lasciarle usare il computer e accedere a Internet, tanto nessuno le crederà. E infatti, nonostante Anna chieda aiuto ai tanti adolescenti che conosce in chat, nessuno le crede. Perché Anna non esiste. E nessuno la salverà.Eppure… All’improvviso, nella provincia dell’Aquila, ai piedi di montagne un tempo piene di neve e turisti e ora pervase di impianti sciistici in disuso e villaggi turistici abbandonati, un adolescente svanisce nel nulla.A indagare sulla scomparsa del quattordicenne Pietro Marcelli è l’ispettrice Veronica Sgheis. Sposata e con un figlio coetaneo di Pietro, Veronica capisce presto che le spiegazioni più semplici e immediate non portano da nessuna parte… Ma può davvero seguire la pista di una leggenda su Internet? Quando la situazione precipiterà, sarà costretta a violare tutte le regole e a mettere da parte il proprio scetticismo. Perché le leggende nascondono la verità. Perché Anna esiste, e non dimentica.
I casi del giudice Bao a cura di Giuliano Bertuccioli (O Barra O Edizioni)
Bao Zheng (999-1062) è stato un magistrato cinese vissuto sotto la dinastia Song, famoso per integrità, acume e perspicacia, le cui gesta, reali o immaginarie che fossero, furono immortalate dapprima dalle narrazioni orali dei cantastorie e in seguito, durante le dinastie Ming e Qing, messe per iscritto e tramandate in una serie di raccolte di autori anonimi. Il volume attinge da questa ricca tradizione letteraria e riunisce 19 racconti che vedono protagonista il celebre magistrato: casi giudiziari che mescolano suspense, morale confuciana e spaccati di vita quotidiana della società cinese antica. Non mancano ovviamente aspetti legati al soprannaturale: spiriti, fantasmi e divinità intervengono spesso nella risoluzione dei crimini e in alcune storie lo stesso Bao presta servizio anche come giudice del tribunale dell’oltretomba. Un classico della letteratura popolare cinese e della sinologia italiana accompagnato da una mirabile introduzione, da note e approfondimenti a ogni racconto
mercoledì 4 febbraio 2026
L'ultima cosa che sai. La nuova indagine di Enrico Radeschi e Paolo Roversi (Marsilio)
Nel cuore della nebbia e della memoria, Radeschi dovrà fare i conti con il passato della sua terra e con la spietatezza che regna sotto la Madonnina. Ma anche con le bugie taciute, le verità sepolte e le colpe che il Po restituisce quando meno te lo aspetti. Perché l’acqua conserva tutto. E il fiume, si sa, prima o poi presenta il conto.
«Era un rito che si celebrava nelle notti senza luna. L’ultima volta che se ne parlò sul serio fu nel ’61: qualcuno, qui nella golena, provò a far rivivere il culto. Finì male. Tre morti, e tutti rievocarono il Tribunale delle Acque. Chi c’era allora lo ricorda ancora... e in molti ne hanno paura.»
Chianafera di Orazio Labbate (NN EDITORE)
Onirico e visionario, ricco di riferimenti che spaziano dal mito al gaming, Chianafera è un viaggio negli inferi dove l’eroe lacera la trama della realtà per vederne gli archetipi e sconfiggerli: Orazio Labbate costruisce un poema in prosa lirico e incalzante, un esorcismo narrativo che intreccia mito e religione e che fa dell’amore l’unica arma in grado di sconfiggere l’oblio.
«Onde di terra, vegetazioni straziate: il buio mediterraneo. La scrittura di Orazio Labbate mette in scena una sconvolgente letteratura delle macerie.» - Antonio Franchini
martedì 3 febbraio 2026
Le infinite notti. Il mio anno d'insonnia di Samantha Harvey (NN Editore)
L'incudine del maestro verdi di Ivana Musiani (Zecchini Editore)
lunedì 2 febbraio 2026
Un pugno di radici di Maria Turtschaninoff (Bompiani)
Il romanzo corale Un pugno di radici è la storia di un luogo e delle persone che lo abitano, e ci ricorda con i suoi incanti che nessuna vita è mai del tutto separata dalla terra che la genera, e che ogni istante appartiene a una narrazione più grande.
Pensa alla torbiera. Alle gru che si aggirano alzando e abbassando il collo sottile. E ai monumenti, quelli costruiti da mano umana e quelli creati dalla natura. Tumuli, pietraie, radure. La foresta se la cava da sola. Non pretende niente da lei. Non come la casa, come il podere. Lei possiede la casa e la casa possiede lei. Invece lei e la foresta possono essere libere.
Le belve di Clara Usón (Sellerio Editore Palermo)
Libro vincitore del Premio Dashiell Hammett per il migliore Noir spagnolo
Conosciuta come la Tigre, Idoia López Riaño fu una delle più sanguinarie terroriste dell’ETA (Euskadi ta Askatasuna, «Patria basca e libertà») e la più capace di catalizzare l’attenzione dei media, tanto per i suoi attentati quanto per la sua bellezza. La sua storia, costellata di chiaroscuri, si intreccia con quella di Miren, un’adolescente che si sforza di apparire normale in una famiglia che normale non è, con un padre temuto, un poliziotto della vecchia scuola invischiato nei GAL, i Gruppi antiterroristici di liberazione, squadroni della morte composti da poliziotti spagnoli in borghese e da ex militanti franchisti. Sono gli anni Ottanta nei Paesi Baschi: anni di piombo e della guerra sporca tra terrorismo dell’ETA e terrorismo di Stato. Ovunque Miren posi lo sguardo – sugli amici, sul ragazzo che le piace, persino su suo padre – tutti appaiono divisi, costretti a schierarsi da una parte o dall’altra, come belve feroci in una lotta fino alla morte. Clara Usón torna dopo La figlia ad approfondire la frivolezza del male in un romanzo documentato con minuzioso rigore, che nel suo riuscito equilibrio tra fatti reali e invenzione letteraria mantiene il lettore con il fiato sospeso. Sguardo profondo sull’intimità del terrorismo, Le belve ritrae con intensità una generazione scossa dalla violenza, incarnata in due donne le cui vite si legano indissolubilmente a un assassinio irrisolto, nel cuore di una guerra sporca in cui vennero scritte alcune delle pagine più abominevoli della storia recente
















