Pagine

Evidenzia Libri - Libri e dintorni news

Notizie su Libri e Festival Letterari

    Powered by ilLibraio.it

    lunedì 26 ottobre 2026

    Ecoguerra - Mappa di un pianeta sotto assedio di Valerio Nicolosi (Il Millimetro)

     

















    Dalla Rivoluzione Industriale a oggi, il nostro stile di vita è cambiato radicalmente - e con esso, il clima. Da quando le macchine hanno iniziato a lavorare al posto nostro, la temperatura media globale è aumentata di 1,2 °C: un numero che può sembrare piccolo, ma che nell’equilibrio del pianeta rappresenta un’enormità. Questo libro è un viaggio che unisce l’Etiopia all’Italia, raccontando come il cambiamento climatico si manifesti sempre più spesso attraverso eventi meteorologici estremi: siccità e alluvioni in primis. Dalle terre aride del Sud dell’Etiopia, dove non piove da sette anni, fino alla Romagna, travolta troppo spesso da piogge torrenziali e inondazioni devastanti. Un percorso che esplora non solo le conseguenze del riscaldamento globale, ma anche le sue cause: gli allevamenti intensivi, l’agricoltura industriale basata sulle monocolture e gli impianti di biogas che punteggiano la Pianura Padana. Luoghi diversi, uniti dallo stesso filo conduttore - la trasformazione profonda del nostro rapporto con la terra e con il clima


    Valerio Nicolosi
    Nato a Roma nel 1984. Si occupa di temi sociali, migrazioni ed esteri. Ogni giorno conduce il podcast “Scanner” su Fanpage.it e ha realizzato reportage e inchieste audio con Chora, Storytel e Lifegate. Ha collaborato con Rai, AP, Reuters, Mediaset e Ansa come inviato. Inoltre, ha diretto il film documentario “Ants” e ha pubblicato libri con Einaudi, UTET e Rizzoli

    La guaritrice ferita. L'iniziazione sciamanica di una donna occidentale di Bebetta Campeti (Bompiani)

     




















    Un memoir che attraversa visioni, sfide iniziatiche e metamorfosi e si fa meditazione, per dirci che la verità non è mai in superficie ma nascosta nella selva oscura, che non dobbiamo avere paura ma aprire i nostri spiriti a una consapevolezza più ampia perché la via non è mai quella della fuga dal dolore, ma quella della sua trasformazione in presenza, bellezza e pace.


    Nel cuore pulsante della selva venezuelana, durante le riprese di un documentario sul culto di María Lionza, la giovane Bebetta è vittima di una violenza che la segna per sempre. Quella ferita - fisica, emotiva, spirituale - è destinata a diventare la soglia di un lungo percorso iniziatico: la chiamata del guaritore ferito, l'archetipo junghiano che trasforma la vulnerabilità in potere interiore, il dolore in strumento di conoscenza. La guaritrice ferita è una coraggiosa autobiografia spirituale che attraversa decenni di ricerca: dagli stati non ordinari di coscienza agli insegnamenti degli sciamani, dalla saggezza taoista alla meditazione buddista, dall'alchimia all'esperienza diretta con maestri delle più diverse tradizioni. È il racconto della vita di una donna che affronta traumi antichi e recenti, smonta le eredità del patriarcato, incontra il femminile sacro, scopre il potere trasformativo dello yoga e del tantra, diventa madre, sciamana, guaritrice. Con voce limpida e vibrante Bebetta Campeti ci accompagna in un viaggio vasto come il mondo e profondo quanto il cuore umano, che intreccia ricerca spirituale e impegno collettivo.

    The Ballad of the Fugitive William Parker by Cristin O'Keefe Aptowicz

    For fans of Master Slave Husband Wife and Django Unchained comes the extraordinary forgotten story of an event known in its day as “the first shots of the Civil War,” from the New York Times bestselling author of Dr. Mütter’s Marvels.

    The year, 1851. The place, a Quaker farming community turned Underground Railroad stronghold, where a Maryland enslaver had journeyed in pursuit of four men who’d fled his plantation years before. In a few hours, he’d be dead…and twenty-seven men from the village of Christiana would be rounded up and put on trial. Not for his murder, but for treason—for waging war against the United States, at a time when it was a crime against the government to obstruct an enslaver looking to reclaim his “property.”

    This is story of what happened in Christiana that September morning—and in the ensuing “trial of the century,” which saw the president himself advise the prosecution on strategy and a sitting congressman serve as lead attorney for the defense. But The Ballad of the Fugitive William Parker is also a much larger tale, one spanning decades, following a whole startlingly diverse community of abolitionists in their fight to convince their fellow Americans of the subversive idea that now found itself on that the nation ought to live up the ideals it was founded on, and respect all men as equals.

    It’s a story that whisks readers from the quiet farmlands of Lancaster County—where a self-emancipated man named William Parker, whom legend had it bullets could not kill, rallied his neighbors to ride out each night to battle the slavecatchers who stalked their countryside—to Philadelphia’s genteel Society Hill, where socialite Harriet Forten Purvis had the ear of the mayor (and a cellar filled with fugitives). It’s stylish, propulsive, intimately human tale of bravery, ingenuity, and hope—and of ordinary people with little in common who came together to stand against injustice…and won.





    domenica 25 ottobre 2026

    Il grande inganno. Da Ercole alla Nato: quello che la storia non ci ha insegnato di Paolo Mieli (Rizzoli)



















    «Il secolo che abbiamo alle spalle, preceduto da centocinquant'anni di incubazione di quel mix di progresso e violenza, si sta rivelando più lungo di quel che credevamo. Lunghissimo. Ha scavalcato il millennio. E adesso si ripresenta come un secolo infinito. Con nuove guerre. Un progresso delle democrazie zeppo di inciampi. E nessuna certezza sulle prospettive di un'evoluzione radiosa. Tutto trae origine da un grande inganno.»
    Li troverete in queste pagine, in una scansione di saggi e casi specifici, molti degli inganni - e degli autoinganni - a cui Paolo Mieli fa riferimento. Con il rigore del grande storico e lo spirito sempre tagliente dell'esperto polemista, Mieli indica con decisione un elemento che i nostri tempi ci hanno «sbattuto in faccia»: la storia non è finita negli anni Novanta del secolo scorso, come si è troppo spesso e troppo a lungo sostenuto, ma ha al contrario vissuto un'accelerazione. Eccoci, quindi, nel secolo infinito, un Novecento che dura tutt'oggi con la sua eredità di conflitti, divisioni, violenza, distruzione. Da figure mitiche come quella di Ercole fino al conquistatore Alessandro Magno, dai viaggi di Marco Polo alle posizioni protofemministe di Lutero, dal Risorgimento (tradito?) alle pagine più scivolose del crollo del regime fascista, Il grande inganno riesce a smascherare fallacie storiche e approcci fuorvianti, offrendo al lettore più attento una cassetta degli attrezzi per agire nel presente, e leggerlo. Perché, come conclude Mieli, «è troppo presto per elaborare teorie su come mettere in armonia l'intero mondo d'oggi. E, tanto meno, quello di domani. Ma non è presto per metterci al riparo dagli inganni».

    Senza inizio senza fine. Autobiografia di una monaca Zen di Shundō Aoyama (CASADEILIBRI)

     























    SENZA INIZIO SENZA FINE Vita di una monaca Zen “Senza inizio, senza fine. Vita di una monaca Zen” è una delle opere più celebri e intime di Shundō Aoyama Roshi, una delle maestre e badesse buddiste contemporanee più autorevoli al mondo. Il libro rappresenta un’autobiografia spirituale e una raccolta di insegnamenti profondi vissuti in prima persona dall’autrice. Shundō Aoyama RoshiNata nel 1933, Shundō Aoyama è entrata in un tempio buddista all’età di soli cinque anni. È stata la prima donna a ottenere il titolo di Daikyoshi, una delle massime cariche all’interno della scuola Zen Sōtō. Per decenni ha guidato il monastero femminile Aichi Senmon Nisodo di Nagoya, diventando un punto di riferimento sia in Giappone che per i praticanti occidentali

    Mexikid Dreams: A Graphic Memoir by Pedro Martín

     

















    In this extraordinary graphic memoir companion to Newbery Honor winner Mexikid, hilarious family hijinks, immigration patrols, and musical daydreams shape a year of growth and change for a Mexican-American boy and his family.

    Pedro Martín is sick of strawberries. Since he was seven, he’s spent every weekend and summer picking berries with his family under the hot sun. Sometimes it’s not so bad—Pedro’s an ace at “strawberry wars” with his siblings, and when a good song comes on the radio, the fields can come alive with music. But mostly, Pedro wishes he could just stay home watching Saturday cartoons, head to the beach like other kids, and not worry about immigration patrols. When his older brother gets a job away from the farm, freedom suddenly seems within arm’s Pedro just has to prove to his dad that he’s ready to follow a different path! Maybe he can be a trombone player, or a cartoonist—if that’s even a real job. But as Pedro learns more about his parents’ and abuelito’s past, and the choices they made in order to open up more choices for him, he starts to understand that freedom isn’t just about leaving the fields—it’s about knowing where you came from and having the courage to draw your own life.

    sabato 24 ottobre 2026

    A Librarian's War: The Man Who Fought World War II with Books and Brought the Joy of Reading to Millions by Molly Guptill Manning

     


















    The untold story of Ray Trautman, the Greatest Generation's librarian, who made reading central to the Allied fight in World War II and transformed the role of books in American life.

    Though unknown to most readers, no one made a greater contribution to reading habits in America than Ray Trautman. Growing up in the rural Midwest, Trautman looked to reading as a way of exploring the world—as both escape and enlightenment—and yet, as with many Americans, discovered that with no community library and limited funds finding books was a challenge. This sparked in him a lifelong passion to build libraries and ensure free access to books for all. After working his way through college, Trautman became an independent bookseller, and then joined the Civilian Conservation Corps during the Depression, building libraries and teaching people how to read. In late 1940, after earning a degree in library studies from Columbia, he landed the job of a lifetime: Chief Librarian of the Army. Many military leaders believed books were an unnecessary distraction for troops, but Trautman relentlessly championed books, believing, like others, that they were key to the fight against totalitarianism and ultimately built the largest and most far-reaching library system in the world. He devised the "Armed Services Editions," wallet-sized paperbacks and printed miniature magazines for soldiers. He also created the most popular comic book in the Army, Overseas Comics. Along the way, Trautman fought book bans and book-resistant generals (including Douglas MacArthur), was nearly killed in the Battle of the Bulge while on a special assignment for Dwight Eisenhower and joined forces with librarians and publishers to spread access to reading. Trautman was credited with distributing nearly a half billion books, magazines, and comic books to troops.

    When the war ended in 1945, Trautman brought the fight for books home: advocating for rural libraries, building libraries in prisons, campaigning for more books for the visually impaired, and working to develop materials for adults with low reading proficiency so they could improve their literacy skills.

    A Librarian's War introduces readers to a man who dedicated his life to instilling a passion for reading and unhindered access to books. Molly Guptill Manning's book puts Trautman where he deserves to be: at the center of the story

    La fiuma di Dario Franceschini (La nave di Teseo)

     



















    Con la sua lingua misurata e precisa, poetica e lineare, Dario Franceschini tratteggia l’affresco di un’Italia che ci ricorda chi siamo e da dove veniamo.


    Nelle vene di Ginisca scorre il sangue di generazioni di scariolanti e lavandaie, i protagonisti di quell’epica lotta che è stata per decenni la bonifica delle campagne ferraresi. Dopo l’amore impossibile di Tina e Lucia in Aqua e Tera, tra braccianti delle leghe socialiste e violenza delle squadre fasciste, la storia si dispiega nel secondo dopoguerra. Le drammatiche vendette politiche dopo la Liberazione, la campagna elettorale del ’48, l’attentato a Togliatti e poi Bartali, la Spal, Maria Callas, l’alluvione del Polesine del ’51 e gli angeli del fango nella Firenze del ’66. Sono una madre e una figlia in Lambretta ad attraversare i cambiamenti degli anni ’50, continuando a incontrare pregiudizi e ingiustizie nei confronti delle donne

    Lucy corre di Enrico Caria ( People)

     






















    Siamo nell’Età della Pietra e i nostri antenati vivono nelle caverne e ancora grugniscono, mangiano carne cruda e si accoppiano come bestie. Ma un bel giorno la ribelle Lucy e il distratto Smilzo scoprono insieme il sentimento dell’amore. Una cosa meravigliosa che però infrange le regole del gruppo e li rende diversi, pericolosi, sovversivi, costringendoli a scappare con mezza orda alle calcagna. Nella fuga attraverso foreste e radure, i due amanti incontrano comunità tecnicamente più evolute, dove tra regole maschiliste, riti bigotti e imposizioni, Lucy continua a rifiutare ogni forma di sottomissione. E quando gli inseguitori piombano su di loro e sulla comunità che li ospita, l’odio diventa violenza organizzata e nasce così la guerra. La tragicommedia umana è appena cominciata.

    venerdì 23 ottobre 2026

    Lynchiano. L'incantesimo di David Lynch di John Higgs (Nottetempo)

     

















    Un grande maestro del cinema, il suo mito e il suo mistero nel racconto di uno scrittore che sa sempre stupire e illuminare.


    La scomparsa di David Lynch nel gennaio 2025 ha prodotto un’ondata emotiva sorprendente. Questo regista di culto volutamente oscuro, che negli ultimi vent’anni non era più riuscito a ottenere finanziamenti per i suoi film pur essendo venerato da fanbase e critici, con la morte ha visto crescere il suo carisma. E si è lasciato dietro persino un aggettivo, “lynchiano”, a indicare opere e immaginari che riecheggiano la sua singolare cifra artistica. Eppure, solo Lynch poteva essere davvero lynchiano, e chiunque si avventuri a imitarlo fallisce miseramente. Perché, quindi, i suoi film perturbanti ci colpiscono in modo così intenso, che li si adori o detesti? Com’è riuscito un linguaggio autoriale del tutto eccentrico a inaugurare con Twin Peaks l’età dell’oro delle serie tv, oltre a creare le notti elettriche di Velluto blu e le allucinazioni di Mulholland Drive scompigliando la linearità narrativa e straniando la superficie del visibile? John Higgs, uno dei massimi critici culturali del mondo anglofono, racconta l’arcano di Lynch senza sciogliere l’enigma di un artista che ha rovesciato il concetto stesso di cinema. Penetrando negli strani domini della creatività e della meditazione trascendentale che il regista ha frequentato, scopriremo perché l’ambiguità e il mistero siano così seducenti e ossessivi nelle sue opere, e ci immergeremo nel mare profondo di un’immaginazione visionaria “dove dimorano creature rare”. E in cui il significato non sta nelle risposte, ma nell’esperienza di “scivolare in un altro mondo come in un sogno”, e galleggiarvi “lasciando che esso ti parli”.

    Collodi e la musica. Fisiologia di un cronista musicale Marco Capra (LIM)

     



















    Prima di diventare l’autore di Pinocchio, Carlo Lorenzini — non ancora Carlo Collodi — fu per un decennio cronista e critico musicale, attivo tra Firenze e Milano su testate come «L’Italia musicale», «L’Arte» e «Lo Scaramuccia», di cui fu anche direttore. Questo volume raccoglie la sua intera produzione di argomento musicale tra il 1853 e il 1857, introdotta da un saggio di Marco Capra che ne ricostruisce il contesto storico e ne definisce i tratti peculiari. Attraverso cronache (immaginarie e non), corrispondenze, dialoghi, fisiologie e parodie, emerge un cronista di rara originalità stilistica, capace di piegare il resoconto di un concerto o di una prima teatrale al gusto per il ritratto caricaturale e per la digressione. Oggetto sono le grandi questioni musicali dell’epoca che attraversano pagine in cui il giudizio critico si intreccia sempre con l’ironia e il paradosso, divenendo invenzione letteraria. Un contributo prezioso agli studi collodiani e alla storia della critica musicale italiana, che restituisce un profilo finora poco esplorato dell’autore di Pinocchio, quello di testimone lucido e scanzonato della vita musicale del suo tempo

    Hawking: His Life and Work by Graham Farmelo

     
















    The authorized biography of a brilliant theoretical physicist and science communicator, featuring revelations from never-before-seen personal records, by an award-winning writer and biographer

    “When one is faced with the possibility of early death, it makes one realise that life is worth living.”—Stephen Hawking

    An insatiable curiosity and appreciation for life powered Stephen Hawking to the furthest reaches of the universe and human achievement: during his remarkable lifetime he shed light on many of the mysteries of black holes and made key contributions to our understanding of the beginnings of the universe, all while captivating the world and selling more than twenty-five million copies of A Brief History of Time.

    A brilliant theoretical physicist, Hawking lived one of the most extraordinary lives of the past century. And yet none of this should have been possible. Diagnosed with ALS at age twenty-one, he was given only a few years to live—and spent the next fifty-five showing what can be achieved despite near-hopeless odds.

    Drawing on his parents’ previously unseen letters and diaries, and exclusive interviews with Stephen’s family, friends, and closest colleagues, Costa Award-winning biographer and physicist Graham Farmelo reveals the complex man behind the theories and global celebrity—and the resilience, fortitude and support that enabled him to defy his life-limiting diagnosis.

    Vividly told and rigorously researched, Hawking is the definitive portrait of an exceptional man and an extraordinary intellect

    giovedì 22 ottobre 2026

    Cicero's Tongue: The Life of Rome's Greatest Orator and the End of the Republic by Catharine Edwards

     





















    A new biography of Cicero, one of the most influential and fascinating figures in classical history.

    When the great Roman orator Cicero was murdered in the Autumn of 43 BCE, his tongue was seen as such a powerful weapon against his enemies that Fulvia, the wife of Marc Antony, had it cut out of his severed head and pierced with pins. Marcus Tuillius Cicero, however, was more than a brilliant orator. His was born on January 3 106 BCE and was assassinated on December 7, 43 BCE. The arc of his life almost perfectly mirrors the decline and fall of the Roman Republic. His actions and reactions to the rising tyranny of the world around him continue to fascinate and inspire today. The story of Cicero’s life is full of peaks and troughs, uncertainty and scandal.

    In this gripping new biography, Catharine Edwards breathes new life into one the ancient world's most notable figures and offers a fresh take on the end of the Roman Republic. Edwards examines Cicero's life for what it can tell us about a turbulent society in which longstanding tensions and inequalities were exacerbated by the wealth of empire, and ambitious generals battled to seize control and remake Rome. As democratic institutions are radically subverted by strongmen and their lackeys in our own world, Catherine Edwards’ Cicero’s Tongue is a thrilling mirror reflecting both the distant past and the tumult of history playing out again all around us

    L'osceno uccello della notte di José Donoso (Gramma Feltrinelli)

     




















    In una nuova traduzione italiana, uno dei grandi libri della letteratura occidentale, al centro oggi di una vera e propria riscoperta internazionale.

    «Un capolavoro.» - Luis Buñuel

    «Uno dei romanzi più importanti della nostra epoca.» - Carlos Fuentes

    «Donoso appartiene a quel ristretto novero di narratori che scrivono per il mondo intero: un capolavoro gigantesco.» - Kurt Vonnegut, Jr

    «Una delle opere fondamentali del canone della letteratura occidentale del Novecento.» - Harold Bloom

    «L’osceno uccello della notte, un romanzo-esperienza complesso quanto affascinante, che si potrebbe paragonare a quelle enormi case abbandonate in cui a volte siamo entrati col cuore in gola e in modo temerario, coscienti della possibilità di perderci per sempre nelle loro stanze.» - Alejandro Zambra

    «Il capolavoro del cileno José Donoso nel 1970 trasformò la letteratura di un continente: il suo oscuro realismo magico anticipò tanto, forse tutto. Rieccolo in una nuova traduzione.» - Vanni Santoni, La Lettura


    Pubblicato per la prima volta nel 1970, "L'osceno uccello della notte" di José Donoso è unanimemente considerato uno dei libri fondamentali della letteratura occidentale, l'opera che, allontanandosi dal realismo magico, ha contribuito, secondo Vargas Llosa, “in modo decisivo alla modernizzazione della tradizione latinoamericana”. Apparso in Italia nel 1973, nel trentesimo della morte di Donoso, viene riproposto in una nuova traduzione che ne restituisce appieno la forza immaginativa e la maestria della lingua. È la storia di don Jerónimo de Azcoitía, gentiluomo cileno che ha vissuto in gioventù a Parigi, è stato candidato conservatore al parlamento, ha sposato la bella, adorabile Inés, con la quale ha condiviso la difficoltà ad avere figli e poi la sventura della tanto attesa venuta al mondo del primogenito: un bambino nato con una deformità mostruosa. Subito dopo il parto, Inés provvede a uscire di scena. Va a Roma e poi in un sanatorio svizzero. Don Jerónimo de Azcoitía decide allora di proteggere e sottrarre Boy, il figlio, alla derisione e alla crudeltà altrui, costruendo per lui un mondo separato all'interno della Rinconada, la tenuta di famiglia, in cui la “mostruosità” sia la norma anziché l'eccezione. Affida così al suo segretario Humberto il compito di popolare quel mondo di creature altrettanto mostruose, di modo che Boy sappia che non esiste altro mondo che non sia quello in cui lui vive, e altre fattezze che non siano quelle sue e delle creature che lo circondano. I confini e i recinti, tuttavia, si sa, prima o poi crollano o non resistono alla tentazione di essere oltrepassati. E così accade al mondo creato da don Jerónimo de Azcoitía e custodito da Humberto, detto il Mudito. Raccontato attraverso voci che si trasformano e si moltiplicano, in una costante sovrapposizione di realtà e immaginazione, "L'osceno uccello della notte" è una delle più potenti opere della letteratura del Novecento in cui il tema del rapporto tra il potere e l'identità, tra il limite e la trasgressione, tra la norma e l'eccezione trova uno dei suoi più riusciti esiti letterari

    Napoleone, l'uomo che ha fretta di Paul Morand (Edizioni Settecolori - Milano)

     

















    C'è un Napoleone che non appartiene soltanto alla storia, ma alla modernità. È il Napoleone impaziente, febbrile, sempre proiettato in avanti, che Paul Morand racconta in questa raccolta di saggi costruita attorno a Napoléon, homme pressé e completata da interventi sulla guerra, l'Egitto e Talleyrand. Più che una biografia, Morand offre un ritratto intellettuale dell'uomo che ha incarnato come nessun altro l'accelerazione della storia. Bonaparte diventa così il simbolo di una nuova percezione del tempo: rapidità, instabilità, movimento continuo. Un uomo che vive nell'azione e trova nella conquista e nel superamento di ogni limite la propria ragione d'essere. Dietro queste pagine si intravede la lezione di Chateaubriand, che vide in Napoleone il primo uomo della modernità. Ma Morand spinge questa intuizione ancora più avanti, riconoscendo nell'Imperatore l'anticipazione dell'inquietudine contemporanea: un individuo costantemente proiettato verso il futuro, alla ricerca di un significato che né la fede né la tradizione sembrano più poter garantire. Scritte con la prosa inconfondibile di Morand, rapida, essenziale e folgorante, queste pagine restituiscono un Napoleone sorprendentemente vivo, lontano dalla retorica del mito e vicino alle contraddizioni dell'uomo moderno. Un libro breve, ma di straordinaria densità, che invita a rileggere una delle figure decisive della storia europea con uno sguardo originale e sorprendentemente attuale

    mercoledì 21 ottobre 2026

    American Scoundrel: Roy Cohn's Dark Journey from Joe McCarthy to Donald Trump by Kai Bird , Susan Goldmark

     


















    INSTANT NEW YORK TIMES BESTSELLER • “A narrative masterwork. Bird vividly creates the sinister web of charm and deceit that Cohn was able to spin through his decades at the very center of power.” —Marie Brenner, award-winning writer-at-large for Vanity Fair and coproducer of the documentary Where’s My Roy Cohn?

    From the Pulitzer Prize–winning coauthor of American Prometheus, inspiration for the box-office sensation Oppenheimer, a penetrating biography of super-lawyer and political fixer Roy Cohn, whose shocking exploits over four decades have shaped the modern political era, most prominently the ascent of Donald Trump.

    From the 1950s to the 1980s, the many dramas of American political life had one common Roy Cohn. In his twenties, the infamous young prosecutor sent Julius and Ethel Rosenberg to the electric chair, and as the chief aide to Senator Joe McCarthy became the baby-faced symbol of ruthless communist-hunting. By his thirties, Cohn had begun working as the Mafia’s hired legal gun. In his forties, he was an informal adviser to Richard Nixon. In his fifties, he partied with the glitterati at Studio 54 and visited the Reagan White House where he traded gossip with the first lady. Perhaps most significant, Cohn mentored the young Donald Trump, who telephoned the older man daily and studiously emulated not only his mannerisms but core philosophies.

    Years after his death in 1986 from AIDS-related complications, Cohn emerged as a central figure in Tony Kushner’s Pulitzer Prize–winning play Angels in America. Cohn’s feistiness, his surly defiance—and, yes, his charm—were frequently flourished to conceal vast insecurities, particularly regarding his closeted sexuality.

    A street fighter, self-promoting hustler, and a true Zelig of the dark side, Cohn was a nefarious actor in a startling number of history-shaping events whose influence resonates to the present day

    L'odore della camomilla. La grande sfida delle erbe al sistema salute di Fabio Firenzuoli (Le Lettere)

     




















    L’'odore della camomilla ripercorre per la prima volta la storia della Fitoterapia in Italia attraverso quella personale e professionale di chi l’ha vissuta in prima persona. Ricco di aneddoti e curiosità, il testo è un affascinante excursus che racconta la storia di un innamoramento che coinvolge in primis l’autore che scopre quasi per caso la possibilità di curare i propri pazienti con le erbe per poi traghettarle all’interno del “sistema”, sfidando e affrontando pregiudizi e diffidenze. Un testo con un’ampia ricognizione di quella che a tutti gli effetti è stata e continua a essere una vera rivoluzione nel settore delle erbe. Una sfida che parte da lontano e arriva, grazie a Fabio Firenzuoli, anche in Italia e in Toscana in particolare. Un vero e proprio «Rinascimento verde», iniziato con la riscoperta delle erbe medicinali e dei loro estratti, e la consacrazione della Fitoterapia all’interno della Medicina. Un lungo percorso dedicato alla ricerca e innovazione in Fitoterapia e Fitovigilanza. Fare Fitoterapia significa prima di tutto amore per la disciplina, amore per la medicina, amore per il paziente, immedesimarsi in lui, nelle sue necessità e trovare sempre la preparazione giusta con le piante giuste per lui, in quel momento. Servono le conoscenze e le competenze, ma serve anche un sentimento di amorevole compenetrazione senza il quale non si arriva alla creazione del galenico fatto appositamente per lui. Un libro fondamentale per chiunque sia appassionato all’uso medico delle erbe. Un testo che mancava, destinato diventare una pietra miliare nella storia della Fitoterapia, non solo italiana

    Tinte autunnali. Testo inglese a fronte di Henry David Thoreau (La Vita Felice)

     



















    In questo breve saggio, apparso per la prima volta sull’«Atlantic Monthly» nell’ottobre 1862, Thoreau traccia un percorso cromatico e racconta la Natura da un punto di vista estetico come qualcosa di tangibile che si esprime attraverso forme e colori e che ogni anno ci mette a disposizione un tesoro che nutre il nostro gusto per il bello: quello delle tinte autunnali. Di questo tesoro, perlopiù ignorato, fanno parte i colori di cui si rivestono le campagne del New England dalla tarda estate in poi, nei mille toni di verde, giallo, rosso e viola e che lo scrittore statunitense descrive in un modo puntuale ma straordinariamente poetico.

    martedì 20 ottobre 2026

    Le bambine dell’aranceto di Gabriela Cabezón Cámara (Sellerio Editore Palermo)

     

















    Vincitore del National Book Award 2025 per il miglior romanzo in traduzione.
    Finalista al Booker Prize 2026, unico romanzo in lingua spagnola.


    Le bambine dell’aranceto immagina in chiave radicale la vita di un personaggio storico e quasi leggendario: Antonio de Erauso (1592-1650), un’anima nata «Catalina», donna in un convento basco, costretta a una vita da novizia, che fuggirà da un destino soffocante per raggiungere il Nuovo Mondo come uomo. Attraverso questa trasformazione, da bambina a monaca, da monaca a marinaio, soldato, conquistador, fuggiasco, il protagonista ribalta e trascende ogni possibile categoria e imposizione sociale. Nascosto nella foresta con due bambine del popolo Guaraní, accanto a un piccolo branco di animali, due scimmie, una giumenta, un puledro e una cagna rossa, Antonio scrive lunghe lettere alla zia priora narrando le sue avventure, mentre le bambine lo incalzano con domande sul mondo, sul desiderio, sulla violenza che li spinge a nascondersi. La scrittura di Cabezón Cámara unisce femminismo, critica sociale e sperimentazione linguisti- ca, reinventa generi e miti fondativi, in un romanzo dal doppio registro, epistolare e panoramico, intimo e distaccato, umano e quasi animale, un’opera che è insieme confessione e rivelazione, memoria e mito. Lì dove l’avidità coloniale devasta e cancella, questo romanzo inventa una nuova grammatica dell’amore, in cui il cinema di Miyazaki, i rosari in latino, i canti in basco e le parole della lingua guaraní restituiscono una speranza al futuro

    Una vita lontana Una vita lontana di M.L. Stedman (Garzanti)

     



















    Dopo La luce sugli oceani, che ha venduto 5 milioni di copie nel mondo, M.L. Stedman è tornata con un romanzo che ha scalato le classifiche inglesi e conquistato la stampa internazionale. Una saga familiare dall’ambientazione ruvida e indimenticabile, un romanzo corale che si interroga su come si possa sopravvivere alla colpa e su quale verità lasciamo in eredità a chi viene dopo di noi. Un inno alla resilienza, un invito a fare del proprio meglio, soprattutto quando ci si trova davanti a scelte impossibili.

    «Mi sono affezionata a ognuno di questi personaggi. Un romanzo semplicemente eccezionale». - Florence Knapp

    «Una vita lontana ci invita a riflettere sul fatto che le famiglie non sono definite dai legami di sangue, ma dal tenace impegno a rimanere uniti nonostante tutto.» - The New York Times

    «L'autrice si interroga sul significato del bene e del male e sulla definizione del concetto di famiglia e identità.» - The Guardian

    «M.L. Stedman si interroga sul desiderio di conoscere come siano andate le cose, soprattutto quando sono in gioco certi traumi. Attraverso le vicissitudini di una famiglia australiana suggerisce che in fondo è meglio ignorare o dimenticare.» - Marco Balzano, La Lettura


    L'Australia Occidentale è una terra di estremi: polvere rossa contro il blu profondo del cielo. La famiglia di allevatori MacBride lo sa bene. Per loro la terra è insieme casa e condanna. Per generazioni hanno vissuto nella polvere, lottando contro i temporali improvvisi e la natura selvaggia che li minaccia. Ma niente può prepararli alla tragedia cui sopravvivono soltanto la madre, Lorna, e due figli, Rose e Matt. Senza le braccia forti del padre e del fratello maggiore, gli equilibri della famiglia sono compromessi. A nulla valgono i tentativi di Rose di scrivere i suoi pensieri su un foglio e bruciarli all'ombra del grande eucalipto recitando la parola «via» al contrario. Né la determinazione di Lorna a mandare avanti la casa da sola o il sostegno di Matt, che fatica a ricordare quello che è successo. Ognuno di loro deve fare i conti con ciò che rimane. Eppure, anche bruciata dal sole rovente, anche sferzata dai forti venti, la terra dell'Australia Occidentale nasconde sempre la vita. Vita che resiste, tenace, come solo la natura sa essere, che germoglia ovunque e sopravvive a tutto. Anche quando sembra lontana.



    An Unexpected Life: A Memoir by Gloria Steinem

     Gloria Steinem offers an inspiring and candid memoir of her early life and her path to becoming one of the world’s most influential activists and storytellers, alongside a clear-eyed, urgent message for new generations about what the next chapters of the fight for equality will demand


    Before she was an iconic feminist leader, Gloria Steinem was a curious child in Toledo, going on road trips with her itinerant father, caring for her mother, and reading everything she could get her hands on. 

    In An Unexpected Life, Steinem reflects on the unlikely experiences and pivotal moments--from a childhood rat bite that opened her eyes to the dangers of poverty to the 1970 Women's March honoring the right to vote--that shaped the visionary woman she would become. She reflects on her years living in India, learning from the nonviolent movement there, and on her travels around the world speaking for women's betterment. She also honors the people who influenced her most, including trailblazers, writers, and thinkers who expanded her understanding of power, community, justice, and solidarity.

    Moving between past and present, Steinem examines the progress and setbacks of the last sixty years of activism. As she reflects on the movements she helped build and the victories won for women’s and human rights, she also looks ahead, urging new generations to imagine bolder, more inclusive paths forward.

    Intimate, funny, and rich with hard-earned wisdom, An Unexpected Life offers readers the rare opportunity to learn directly from one of feminism’s most enduring voices as we continue the work of building a better future for all





    lunedì 19 ottobre 2026

    La scopa del sistema di David Foster Wallace (Einaudi)

     Le avventure di Lenore, che si mette alla ricerca della bisnonna, antica studiosa di Wittgenstein, fuggita dalla sua casa di riposo insieme a venticinque tra coetanei e infermieri; del fratello LaVache, piccolo genio con una passione smodata per la marijuana; del pappagallo di famiglia, Vlad l'Impalatore, che recita sermoni cristiani su una Tv via cavo; di Norman Bombardini, re dell'ingegneria genetica, che si ingozza di cibo e sogna di ingurgitare il mondo intero; di Rick Vigorous, il capo e l'amante di Lenore, negazione vivente del suo stesso cognome. Una galleria di personaggi uno più esilarante e paradossale dell'altro, sullo sfondo di un'America impazzita, grottesca, più vera del vero. Scritto a ventiquattro anni nel 1987, questo è il romanzo che ha rivelato al mondo la nascita di un talento e di una figura di culto e - come sottolinea Stefano Bartezzaghi nell'introduzione - "è probabilmente per questo che la notizia del suo suicidio ha percosso i suoi lettori con la forza di uno staffilante dolore personale, diretto: cosa avesse in testa quell'uomo non era più una questione letteraria, era diventata una questione esistenziale senza vie di scampo. E in tanti ci si è chiesti quando sarà possibile tornare a leggere le sue opere senza pensarci, senza dare troppo peso ai presagi di cui ora sembrano pullulare"




    Prima di Sherlock Holmes, tre racconti inediti di Conan Doyle arrivano in Italia

     Dal 30 ottobre in libreria per Oligo la raccolta curata e tradotta da Anna Bonetti, con introduzione di Luca Crovi. Vetturini, ladri e ribelli irlandesi: il giovane autore che preparava il terreno al detective di Baker Street

    Prima della lente d’ingrandimento e del violino, prima di Baker Street e del dottor Watson, Arthur Conan Doyle aveva già lo sguardo puntato sulle crepe della vita quotidiana, là dove si nasconde ciò che è oscuro, ambiguo o inspiegabile. Lo dimostrano tre racconti giovanili mai tradotti finora in italiano, raccolti nel volume “Prima di Sherlock Holmes. Racconti alle origini del mistero”, in uscita il 30 ottobre per Oligo (112 pagine, 12 euro).

    Tre storie di suspense

    Nel primo, The Cabman’s Story, un vetturino londinese si muove in una città segnata dal crimine e si ritrova a trasportare passeggeri dall’identità misteriosa: un cliente che muore in carrozza, un falsario che la usa per stampare banconote, un dinamitardo che vi sale per piazzare una bomba.

    In Our Midnight Visitor l’azione si sposta su un’isola, dove uno strano ospite in vacanza si rivela un ladro ricercato dalla polizia.

    Touch and Go: A Midshipman’s Story è invece un’avventura di mare: un aspirante guardiamarina si trova in pericolo insieme alla sorellina e a un’amica e viene salvato da un celebre ribelle irlandese, che in cambio gli chiederà di non rivelare mai quell’incontro

    CONTINUA QUI SU CLASSTRAVEL




    Redwood: The Untold Story of the Cold War's Most Extraordinary Spy by Ben Macintyre

     

















    From the bestselling author of The Spy and the Traitor (“John le Carré’s nonfiction counterpart”—The New York Times) comes the ultimate true-life Cold War thriller: the story of a Russian double agent with a terrible secret—and the key to stopping a nuclear apocalypse.

    The year is 1981. Tehran is in violent turmoil in the wake of the Iranian Revolution. The Soviets are planning to overthrow the Ayatollah’s fledgling Islamist regime. If they do so, one response contemplated in the secret chambers of American power—unknown to the public—would be to strike with nuclear weapons. Redwood is the story of how, at the height of the Cold War, one mysterious double agent, whose intelligence reached the highest levels of American and British governments, cracked open the KGB, revealed the Kremlin’s secret plot, and prevented Armageddon.

    “Redwood” was the MI6 codename for this unsung, hitherto-unknown hero of the Cold War, a highly trained, six-foot-four Russian intelligence officer who chose to expose the KGB’s deepest secrets, compelled to swap sides by a shaming secret of his own. Facing exposure, with both the Iranian Revolutionary Guards and his own KGB colleagues closing in, he demanded that MI6 try to smuggle him out of Iran in a high-stakes escape plan.

    This is the gripping tale of one man’s courage, and its extraordinary unintended consequences that still shape our world today. It’s about a moving friendship between spies on opposite sides of the global conflict; about marriage, loyalty, betrayal and sexual dysfunction; and about how decisions made in secret can have huge, long-term ramifications.

    Drawing on never-before-seen material from archives in multiple countries, and interviews with the participants including officers from MI6 and MI5, the KGB and CIA, Redwood plunges readers back into the shadowy world of The Spy and the Traitor. It lifts the lid on an unknown and highly significant Cold War victory, on the machinations of history’s Great Game, and on how espionage really works.

    Without Redwood, our world would be very different—and might not exist at all