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Evidenzia Libri - Libri e dintorni news

Notizie su Libri e Festival Letterari

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    lunedì 5 ottobre 2026

    Persempre di Sophie Mackintosh (NN Editore)

     




















    Questo libro è per chi ha calato un sipario tra passato e presente, per chi ogni tanto ha il sospetto di trovarsi in The Truman Show, per chi ha impresso in una fototessera un ricordo meraviglioso, e per chi di notte si mette al sicuro sotto le coperte con la persona amata, in attesa che il mondo travolga la stanza in tutto il suo irrilevante splendore.

    «Fermerei il tempo proprio qui, dice Francis a Clara mentre stanno sdraiati a guardarsi negli occhi. Questo momento sopra a tutti gli altri. Fuori, pioggia e tuoni. Il suo corpo lungo e caldo premuto contro quello di lei».

    «Il Severance delle relazioni clandestine.» - Oprah Daily

    «Assicuratevi di leggere tutto ciò che Sophie Mackintosh scrive.» - Deborah Levy


    Clara e Francis si amano, ma sono amanti clandestini. Da mesi si sottraggono alle loro vite ufficiali per ritrovarsi in camere d'albergo, in pomeriggi rubati, sempre troppo brevi. Finché, un giorno, si svegliano in una stanza che nessuno dei due riconosce, senza alcun ricordo di come ci siano arrivati. La città in cui si trovano sembra fatta apposta per gli amanti come loro. Qui non devono più mentire: possono finalmente abitare il loro sentimento alla luce del sole, come se il mondo esterno non esistesse più. Il cielo di un azzurro senza nuvole, frutti maturi sulla tavola ogni mattina, tramonti che colorano tutto di rosa: ogni cosa sembra offrire una promessa di pace, abbondanza e permanenza. Eppure, in quella perfezione qualcosa si incrina, e a ogni piccolo momento di nostalgia della vita passata, o di crudeltà tra loro, anche la città risponde, come un organismo che reagisce ai loro stessi dubbi. E così la liberazione promessa inizia a mostrare il suo prezzo

    Il giardino di Elizabeth di Elizabeth von Arnim con la traduzione di Graziella Bianchi Baldizzone (Bollati Boringhieri)

     Un giardino "tutto per sé" dove leggere scrivere e sognare.


    «Se entri nel mondo di Elizabeth von Arnim non lo lasci più.» - Natalia Rancati, Elle

    «Ho letto tutti i libri di Elizabeth von Arnim. Straordinaria» - Edmund de Waal

    Sposata da cinque anni con il conte von Arnim, ben più anziano di lei e prussiano fino al midollo, Elizabeth abbandona la caotica Berlino per Nassenheide, enorme tenuta in Pomerania. Si innamora della pace, dell’isolamento del luogo: il tetro convento seicentesco viene ripristinato, come pure il vasto e derelitto giardino che lo circonda. Il libro, pubblicato anonimo nel 1898 (e con grande successo, tanto da spingere l’autrice a firmare le successive opere con «l'autrice del Giardino di Elizabeth»), nasce in questa oasi, ed è profondamente legato alla vicenda biografica della giovane inglese trapiantata in Germania. Ma non si cerchino, in queste pagine, l’idillio o il romanzo pastorale: Il giardino di Elizabeth non è frutto di torpore e abban-dono; nemmeno tradisce debiti verso l’estetismo tardoedoardiano. Nel giardino (lo ammirerà estasiato E.M. Forster, insegnante privato a Nassenheide nel 1904) Elizabeth legge, sogna, prepara la sua carriera di scrittrice. Nella cura delle piante e dei fiori, nella maternità, nel trascorrere delle stagioni, nella fuga dalla distruttività dei rapporti sociali, Elizabeth sente autentica la determinazione a essere qualcosa di più di una buona moglie tedesca. La na-tura, come l’uomo, dev’essere libera. E, sotto le mentite e raffinate spoglie di un inno alla intensa bellezza della vegetazione, una donna più avanti del suo tempo ci parla di un modo – così moderno – di vivere il conflitto tra libertà e oppressione






    Taipei Story by R.F. Kuang

     


















    From R.F. Kuang, the acclaimed #1 New York Times bestselling author of Katabasis and Yellowface, comes a wryly humorous and profoundly moving coming-of-age novel that grapples with grief, language, and culture shock—all set against the backdrop of an unforgettable summer in Taipei.

    College freshman Lily Chen is off to spend the summer in Taipei at an intensive language program like so many Chinese American students before her, hoping to connect with the culture she inherited but never fully understood. But a promising start quickly unravels. Her classes are grueling, her roommate is driving her insane, and a reckless trip to the hot springs with a guy she barely knows soon has her classmates viciously gossiping. She feels adrift, a foreigner in a country she thought would feel like home.

    Then shocking news Lily’s grandfather has passed away. The loss forces her to grapple with now-unanswerable questions about her family history. As Lily grieves, she’s drawn into a journey of self-discovery—piecing together memories, stories, and silences over a series of hilarious and devastating attempts at connection.

    Taipei Story What if the diaspora fantasy of homecoming never comes true? What if learning a language can’t bring you any closer to the people you’re trying to reach? What if you search for your family’s history, but your family doesn’t want to share? What if you wait too long to ask the right questions? As Lily struggles for answers, her summer becomes a poignant search for understanding—of herself, her family, and the meaning of home

    domenica 4 ottobre 2026

    The Pirate Queen Ariel Lawhon

     
















    Grace O'Malley was born to be at sea. Raised alongside her brother by their father, chief of the name of clan O'Malley, Grace learns early that her dreams of the open water are not compatible with the life she's expected to lead as the daughter of a noble family. And when her father marries her to the wrong man, a neighbouring chief named Donhal, Grace's world shifts for the worse.

    Undaunted, Grace raises a family without abandoning her passion, aiding her hot-tempered husband in his campaigns against rival tribes. Eventually ousted from her husband's land in the wake of his death, Grace returns to her childhood home and begins her career as a pirate in earnest, claiming new territories and finding deeper love, only to see her livelihood threatened by English incursions into Ireland, and her family endangered in an attempt to check her power.

    Tenderly observed and fiercely written, Ariel Lawhon's gripping latest novel channels the natural beauty of sixteenth-century Ireland alongside the brutality of the period as seen through the eyes of an unforgettable heroine and defender of her people, who truly earned the title 'the Pirate Queen of Ireland.'

    A thrilling historical adventure inspired by the life of Grace O'Malley, an infamous Irish sea captain and folk heroine who risked everything to protect her people against the powerful Elizabethan regime

    Ogni libreria ha bisogno di un gatto di Asakura Takuya con la traduzione di Carlotta Spiga (HarperCollins Italia)

     

















    Dopo La magica libreria dei ciliegi in fiore, Takuya Asakura ci regala un romanzo che si legge come si sorseggia un tè caldo: una carezza per l'anima, una storia di seconde occasioni, di libri che salvano e di gatti che sanno leggere il cuore degli esseri umani molto meglio di quanto crediamo. Perché ogni libreria ha bisogno di un gatto, e ogni persona di un posto dove ricominciare.


    A Onomichi la brezza marina accarezza i vicoli mentre la montagna brilla sotto il sole. Tra le stradine strette e tortuose si nasconde una piccola libreria dell'usato, con un maestoso orologio a pendolo in fondo alla sala e una colonia di gatti che entra ed esce come se fosse a casa propria. Ed è qui che arriva Amane, ventisei anni e un sogno in frantumi: la casa editrice di Tokyo in cui lavorava ha chiuso da un giorno all'altro, e l'unica strada rimasta porta alla libreria ereditata da un nonno mai conosciuto. Tra scaffali mezzi vuoti da rianimare, un orologiaio gentile, un negozio di dischi che profuma di altre epoche e un'amicizia ritrovata, Amane comincia lentamente a rinascere. Ogni incontro la avvicina un po' di più a un desiderio che sembrava impossibile: riportare in vita la libreria. Ma per farlo servirà molto più di qualche riparazione. Sarà il gatto nero appollaiato in cima all'orologio, misterioso e silenzioso guardiano, a guidarla verso il pezzo mancante che darà nuova luce al negozio e al suo cuore. Dopo "La magica libreria dei ciliegi in fiore", Takuya Asakura ci regala un romanzo che si legge come si sorseggia un tè caldo: una carezza per l'anima, una storia di seconde occasioni, di libri che salvano e di gatti che sanno leggere il cuore degli esseri umani molto meglio di quanto crediamo. Perché ogni libreria ha bisogno di un gatto, e ogni persona di un posto dove ricominciare

    Mare mosso di Roberto Cimpanelli (Marsilio)

     




















    Un noir esistenziale e romantico che parla di amori sbagliati, colpe che non si cancellano e scelte irreversibili, dal quale nessuno esce davvero indenne e dove la redenzione, sempre che esista, si paga a caro prezzo. Dal romanzo è stato tratto l'omonimo film diretto dallo stesso Cimpanelli.


    Sul lungomare di Ostia, tra i moli sferzati dal vento invernale e i locali notturni dove si incrociano piccoli traffici, violenze sommerse e vite ai margini, uno strano caso del destino fa incontrare Daniela e Massimo al Pachanga, il malfamato localaccio dove entrambi lavorano. Lei è una donna alla deriva, segnata dalla dipendenza e da una vita di fughe. Lui un pianista solitario e tormentato, noto come Mani d'Oro. Tra loro nasce un legame inatteso, fatto di cura, desiderio e illusioni di salvezza. Mentre il commissario Pietro Angeletti indaga per fare luce su una serie di affari loschi e violenze che ruotano attorno al Pachanga e alla famiglia Selci – che lo gestisce –, Daniela e Massimo dovranno affrontare i pericoli che arrivano dall'esterno e quelli di cui è lastricato il loro percorso di tentata rinascita.

    sabato 3 ottobre 2026

    Hollow Bones by Jodi Picoult

     
















    From the #1 New York Times bestselling author of By Any Other Name comes a riveting novel about the risks we take to protect the ones we love in a world where crisis is always just around the corner.

    On September 11, 2001, when Molly Fitzgerald was only two months old, her mother went to an appointment at the World Trade Center and never came home. Her father and the stepmother who raised her couldn’t have loved her more, but she still grew up with a healthy dread of disasters.

    Now an adult, she runs the Rhode Island Department for Emergency Preparedness, mapping out ways to save lives during storms, epidemics, and airplane crashes. She and her husband, Jesse—a police polygraph expert with his own history of crisis—have found a love that is a solace in a dangerous world. But then the unexpected upends their new marriage, leading them both to question everything they thought they knew.

    Moving between past and present, Hollow Bones is an epic story of the lies we tell ourselves as we write the narratives of our lives, the plans we design to protect ourselves at the worst moments, and the ties that bind mothers and daughters

    Evelina non è pazza per niente di Rossella Carboni (Corbaccio)

     





















    Rossella Carboni firma un esordio esplosivo. Evelina non è pazza per niente è un romanzo speciale. Una storia difficile da dimenticare, come la sua protagonista.

    «L'umorismo malinconico di Evelina, il suo modo di scandalizzarsi e di rintanarsi nelle sue abitudini per poi rivelarsi, però, la più audace e intraprendente di tutti. Altro che pazza, i pazzi siamo noi: siamo tutti pazzi di Evelina!» - Alice Basso


    A Evelina danno tutti della pazza. In effetti prende ansiolitici come fossero caramelle e si trova più a suo agio con le cose che con le persone. Fa la postina, ma non è molto brava neanche nel suo lavoro. È troppo strana. O così le dicono… La sua passione è collezionare oggetti considerati inutili: l'insegna al neon di un barche non esiste più, una vecchia macchina del caffè, birilli di legno. Vorrebbe chiudersi in casa con loro. Soprattutto ora che ha scoperto che la gente ride delle sue «stranezze». Tutti. L'unica che non ride, l'unica che la capisce, è Lucilla, la vicina anziana che la considera una figlia. Quando Lucilla si ammala gravemente, le affida un segreto: una lettera da consegnare a un uomo. A New York. Evelina ha paura. Così lontana non è mai stata. Ma dopotutto è una postina. E forse è arrivato il momento di dimostrare a tutti che lei, le lettere, le sa consegnare. Che lei non è poi così strana. Ancora non lo sa, ma spesso sono proprio i posti più lontani da dove abitiamo quelli in cui, all'improvviso, ci sentiamo a casa. E forse sarà dall'altra parte dell'oceano che la parola «strana» assumerà per Evelina un altro significato. Perché gli oggetti smetteranno di essere solo un rifugio e diventeranno una chiave per entrare nella vita degli altri, per riconoscere ferite, desideri, storie messe in un angolo come cianfrusaglie. Quanta strada può fare una donna che si è sempre creduta sbagliata, quando scopre che proprio la sua diversità è ciò che la rende insostituibile?

    Miss Austen e il manoscritto scandaloso di Giovanna Zucca (Fazi)

     



















    Dopo Il segreto di Miss Austen, Giovanna Zucca ci regala un nuovo immaginifico ritratto della scrittrice inglese, unendo la precisione del contesto storico a una narrazione vibrante e carica di suspense.

    «Cassandra, asciugandosi gli occhi, concluse: «In verità, lo scandalo non dovrebbe essere nei contenuti, ma nello stile, o meglio, nella sua completa assenza. Come hanno potuto attribuire quel manoscritto a te, Jane? Tu non scriveresti mai una cosa simile».
    Jane inclinò il capo con innocente compostezza.
    «Oh! Lo avrei scritto», disse, «ma con parole migliori».


    Londra, 1813. Dopo la pubblicazione di Orgoglio e pregiudizio, Jane Austen si reca in visita dal fratello Henry e dall'arguta cognata Eliza. Tra ricevimenti mondani, convegni letterari e passeggiate nel parco, Miss Austen viene coinvolta suo malgrado nel pettegolezzo più chiacchierato del momento. Un manoscritto anonimo, audace e pericolosamente brillante, circola nei ritrovi della buona società e somiglia in modo impressionante ai suoi romanzi: troppo arguto per essere una casualità, troppo moderno per essere innocuo. Complice il cronista mondano Lord Redgrave, maestro nell'arte di insinuare, le voci sull'identità del suo autore si moltiplicano di giorno in giorno. Mentre i salotti cittadini si accendono di curiosità e le reputazioni tremano, al centro della tempesta si muove Octavia Langford, giovane protetta della scrittrice Helena Fairleigh, intelligente, innamorata, libera, decisamente troppo per i gusti di molti. Octavia non desidera soltanto amare, ma anche cambiare le regole del gioco. Il suo cuore ha scelto Thomas Wentham, scapolo ambito e indomabile, impossibile da avere sotto ogni punto di vista: rango, convenienza, buonsenso. Per le vie della capitale, Jane studia attenta le mille sfumature dell'ambiente londinese, mentre il mistero del manoscritto scandaloso si intreccia a una domanda ben più pericolosa: cosa accade quando una donna non si limita a essere l'eroina di una storia, ma decide di scriverla da sé? In una società che parla, sparla e giudica, i libri diventano un mezzo privilegiato per svelare i segreti del cuore e l'inafferrabile, rivoluzionaria forza della verità

    venerdì 2 ottobre 2026

    An End in Itself: A Novel by Terry Fallis

     

















    From two-time Leacock Medal winner and bestselling author Terry Fallis comes a slim parable of a novel that imagines a world where literature rules—and one humble writer discovers that success can be the strangest fiction of all.

    What if novelists were the new rock stars?

    Malcolm Forde is a novelist who's made peace with the modest life of a working writer—half-empty book events, glowing reviews that don't sell books, and the quiet satisfaction of a good sentence. But after falling asleep while writing late one December night, Malcolm wakes up in a world that looks very much like his own . . . except everything has changed. Writers are now global celebrities, lit tours fill stadiums, and he's suddenly rich, adored, and world-famous.

    As Malcolm is swept into a surreal whirlwind of fame—including private jets, red carpets, and rabid fans—he starts to lose touch with the quiet, solitary art that once gave his life meaning and purpose. An End in Itself is a wry, thoughtful, and deeply human satire that interrogates our obsession with celebrity and success while celebrating the enduring power of the written word.

    I tre delitti dei miei amici di Georges Simenon con la trad. di Pia Cigala Fulgosi (Adelphi)

     




















    All’incrocio tra cronaca nera, reportage e autobiografia, un libro che rappresenta un unicum nella produzione narrativa di Simenon.


    All'incrocio tra reportage, cronaca nera e quello che oggi chiameremmo autofiction,I tre delitti dei miei amici rappresenta un unicum nella produzione narrativa di Simenon. Il quale insistette non poco affinché il sottotitolo «Storia vera» comparisse sul frontespizio del volume, pubblicato nel 1938 da Gallimard (che invece, per tutelarsi da guai giudiziari, preferì spacciarlo per un romanzo), dove aveva raccolto gli articoli commissionatigli un anno prima dal settimanale «Confessions», sempre alla ricerca di vicende sensazionali e possibilmente torbide. E torbidi lo erano davvero, i trefaits divers i cui protagonisti lo stesso Simenon aveva frequentato a Liegi nel corso della sua giovinezza: il suicidio del pittore Joseph Kleine sotto il portico della chiesa di Saint-Pholien; l'assassinio per mano di Ferdinand Deblauwe del ballerino di locali notturni Carlos de Tejada; e il triplice omicidio a opera di Hyacinthe Dans dell'amante, della madre e del suo ex confessore. Tre naufragi esistenziali che Simenon vede quasi come un'immagine rovesciata del proprio percorso di affermazione e di successo – tanto più nella consapevolezza di aver sfiorato egli stesso la tentazione, o il rischio, della perdizione, e chiedendosi ogni volta: perché loro e non io? Del resto, descrivere la discesa agli inferi di molti dei suoi personaggi romanzeschi sarà anche un modo per mettere in scena, e al tempo stesso esorcizzare, le sue paure e le sue ossessioni più profonde


    Una splendida rovina di Vincenzo Latronico (Einaudi)

     





















    «Con Una splendida rovina [Latronico] conferma di avere una lucidità prodigiosa nel raccontare i suoi tempi, la sua gente, l'Occidente; cioè tutte cose splendide, tutte rovinate, tutte da ricostruire.» - Nicola H. Cosentino


    «Eccoci lí, coi bicchieri di plastica colmi di champagne scadente: due cittadini smilzi, sbigottiti ed entusiasti, appena innamorati, divenuti proprietari di una casa senza finestre, col tetto rabberciato e i soffitti crollati, una splendida rovina di milleduecento metri quadri al limitare di S., centonovanta abitanti. Ora centonovantadue».

    Dopo il grande successo internazionale de Le perfezioni, Vincenzo Latronico torna a raccontare gli slanci e gli autoinganni di chi, già adulto, è ancora in cerca del proprio posto nel mondo.

    «Latronico è tagliente e implacabile: cogliendo il ridicolo delle abitudini mentali e delle convenzioni sociali del nostro tempo, mette in scena qualcosa di universale sulle ansie di ogni generazione».
    «The Washington Post»

    Due trentenni si incontrano, si innamorano, e in quello slancio decidono di inseguire un sogno: cambiare vita, lasciare la città per trasferirsi in un villaggio di campagna. La loro ricerca li porta in Francia, poi sulle coste del mar Baltico, dove ristruttureranno una splendida casa in rovina e insieme le loro vite. O almeno ci proveranno, gettando il cuore oltre l’ostacolo con l’ottimismo e l’energia di un amore appena nato. Ma questa storia ha un’altra versione: due trentenni si sentono alla deriva, in città troppo care, facendo lavori per cui non provano piú la passione di un tempo. Sono in cerca di una via d’uscita e la trovano l’uno nell’altra, e in una fantasia campestre nata dalle ore passate sui social e sui siti di annunci immobiliari, a vagheggiare casolari in pietra e campi di grano. Piú che un sogno, inseguono una follia a due; e ciò che li aspetta – mezze truffe, ripensamenti improvvisi e imprevisti prevedibilissimi – è anche una parabola graffiante sul fatto che chi getta il cuore oltre l’ostacolo deve essere certo di avere buona mira. Una splendida rovina racconta entrambe queste storie, ma anche la nostra impossibilità di distinguere fra le due. Stiamo inseguendo davvero un sogno o si tratta di una chimera? Stiamo correndo verso qualcosa o ne stiamo scappando? Con una scrittura vibratile ed esatta, magnetica, Vincenzo Latronico scandaglia le speranze, le disillusioni e la voglia di fuga che da sempre accompagnano l’ingresso nell’età adulta. Col passare del tempo, quell’idea di futuro diventerà sempre piú una chimera. La domanda è se lo fosse dall’inizio, e se provarci valesse comunque la pena

    giovedì 1 ottobre 2026

    La mezza di Costanza DiQuattro (La Nave di Teseo)

     La mezza di Costanza DiQuattro (La Nave di Teseo)

    Wild Dark Shore by Charlotte McConaghy

     




















    Dominic Salt and his three children are caretakers of Shearwater, a tiny island not far from Antarctica. Home to the world’s largest seed bank, Shearwater was once full of researchers, but with sea levels rising, the Salts are now its final inhabitants. Until, during the worst storm the island has ever seen, a woman mysteriously washes ashore.

    Isolation has taken its toll on the Salts, but as they nurse the woman, Rowan, back to strength, it begins to feel like she might just be what they need. Rowan, long accustomed to protecting herself, starts imagining a future where she could belong to someone again.

    But Rowan isn’t telling the whole truth about why she set out for Shearwater. And when she discovers sabotaged radios and a freshly dug grave, she realizes Dominic is keeping his own secrets. As the storms on Shearwater gather force, they all must decide if they can trust each other enough to protect the precious seeds in their care before it’s too late―and if they can finally put the tragedies of the past behind them to create something new, together.

    A novel of breathtaking twists, dizzying beauty, and ferocious love, Wild Dark Shore is about the impossible choices we make to protect the people we love, even as the world around us disappears.

    W. di Tiemen Hiemstra con la traduzione di Dafne Paris (Adelphi)

     





















    Quello che più colpisce in questo romanzo d'esordio di Tiemen Hiemstra è la sua capacità di raccontare l'ebbrezza e i pericoli di un'amicizia simbiotica con una sobrietà, una combinazione di crudeltà e tenerezza che difficilmente si potranno dimenticare.

    «Noi pensiamo di chiudere con il passato ma il passato non chiude con noi.»

    «W., Hilde e Olaf sono legatissimi. A un certo punto uno di loro sparisce, dopo essere stato visto su un'autostrada francese: il romanzo dell'olandese Tiemen Hiemstra entra nelle dinamiche di una generazione (o di tutte?) e nei suoi tic.» - Vanni Santoni, La Lettura


    La sensazione è quella di una scarica elettrica, una vorticosa corrente che stabilisce un legame improvviso, un reciproco riconoscimento e una complementarità perfetta. È l'inspiegabile reazione che si produce quando Olaf e W. si incontrano. W. è volitivo, inquieto, e il suo humour surreale lo ha reso famoso in tutta la scuola; la gentilezza è l'unico talento che Olaf si attribuisca. W. osa e sperimenta, Olaf lo segue. Li unisce una volontà di scoperta, un «progetto di ricerca sulla vita» che – ne sono convinti – solo insieme potranno realizzare. Poi Olaf si trasferisce da Groningen ad Anversa per studiare filosofia, mentre W. asseconda la sua irrequietezza: viaggia, esplora, si perde, ritorna. Ma quell'amicizia istantanea e misteriosa resta un centro di gravità, il nodo dei loro rapporti con il mondo: inclusi quelli con Hilde, la ragazza di Olaf che trasformerà il duo in un trio altrettanto indissolubile. Fino al giorno in cui W. scompare improvvisamente, senza una parola, lasciando dietro di sé solo un file, intrico di testi, immagini, haiku, e dei meme pubblicati in rete. Forse un invito, rivolto a Olaf, a braccare le sue tracce digitali e a ricomporre la sua immagine. O un'esortazione a proseguire da solo la ricerca. O ancora – come suggerisce l'epilogo perturbante di questo romanzo di formazione, concentrato nell'arco di tredici giorni – un ammonimento: «noi pensiamo di chiudere con il passato ma il passato non chiude con noi»

    Nella palude del padre di Eraldo Affinati (Gramma Feltrinelli)

     






















    «Padre mio, dimmi come mi devo comportare, dammi le indicazioni migliori, spiegami tutto: cosa è sbagliato e cosa è giusto, io, più che ascoltarti, ti guardo e prendo atto, mastico e deglutisco, mangio e sputo, fammi capire chi sei e chi sono, dove stiamo andando e come finirà.»

    «La fede di Affinati nei confronti della letteratura non ha oscillazioni.» - Giorgio Ficara

    «Il pellegrinaggio familiare di Eraldo Affinati parte da una fotografia che ritrae tre donne e due bambini. Un viaggio nella storia d'Italia dal fascismo a oggi, inclusa l'esperienza in Africa con i giovani migranti ai quali lo scrittore insegna la lingua.» - Ermanno Paccagnini, La Lettura


    Un giorno Eraldo Affinati riceve da una signora sconosciuta una fotografia che ritrae suo padre bambino, seduto insieme alla sorellina ai piedi di tre donne, fra cui la nonna, Elisa Affinati. Con la camicetta bianca immacolata, i capelli a caschetto, la mano destra poggiata sul polso sinistro, in un gesto di autoprotezione, il padre gli appare isolato dal consorzio familiare, solo al mondo come nessun altro, la boccuccia chiusa, gli occhi tristi, i piedini affondati nell'erba. L'immagine, struggente e inaspettata, è all'origine di questo commovente, magistrale romanzo autobiografico. Nel 1930 Elisa muore di malattia a soli trentasei anni lasciando i due piccoli, entrambi non riconosciuti, privi di sostegno. Il libro racconta le loro vite sullo sfondo dell'Italia del Novecento: dal fascismo alla lotta partigiana, dalle speranze del secondo dopoguerra fino ai conflitti dei nostri giorni. Una vicenda dolorosa di passioni recise, delusioni, amarezze, sogni infranti e avventure segrete, ma anche una storia di possibile riscatto e sorprendente redenzione in terra africana attraverso il ritrovamento dei nomi perduti e di quelle stesse parole che i genitori non erano riusciti a dire a se stessi, prima ancora che ai loro figli. Il dramma dell'identità negata orienta da sempre la passione letteraria e pedagogica dell'autore diCampo del sangue e altre celebrate opere, impegnato a superare la propria inquietudine adolescenziale nell'aiuto ai minorenni non accompagnati provenienti da tutto il mondo. Nel dare conto di questo percorso esistenziale, con lo stile intenso che da sempre lo caratterizza, Eraldo Affinati affronta ora in questo libro i temi di tutta la sua opera: la riflessione sul male umano, cosa significa essere padri e madri, il valore dell'istruzione, quale senso dobbiamo attribuire al nostro stare al mondo, come sia possibile vincere la solitudine e l'indifferenza

    mercoledì 30 settembre 2026

    My Friends by Fredrik Backman , Neil Smith (Translator)

     The beautiful new novel that will make you laugh and cry, from the global bestselling author of Anxious People and A Man Called Ove. Fredrik Backman returns with an unforgettably funny, deeply moving tale of four teenagers whose friendship creates a bond so powerful that it changes a complete stranger’s life twenty-five years later…


    You have to take life for granted, the artist thinks, the whole thing: sunrises and slow Sunday mornings and water balloons and another person’s breath against your neck. That’s the only courageous thing a person can do.

    In the corner of one of the most famous paintings in the world three tiny figures sit at the end of a pier. Most people don’t even notice them. Most people think it’s just a depiction of the sea. But Louisa, an aspiring artist herself, knows otherwise.

    Twenty-five years earlier, in a distant seaside town, a group of teenagers seek refuge from their bruising home lives by spending long summer days together. They tell jokes, they share secrets, and they commit small acts of rebellion. These lost souls find in each other a reason to get up each morning, a reason to dream, a reason to love.

    Out of that summer emerges a transcendent work of art, a painting that will unexpectedly be placed into 18-year-old Louisa’s care. Determined to learn how it came to be and to decide what to do with it, Louisa embarks on a cross-country journey. But the closer she gets to the painting’s birthplace, the more nervous she becomes.

    In this stunning testament to the transformative, timeless power of friendship and art, Louisa is proof that happy endings don’t always take the form we expect





    La mezza di Costanza DiQuattro ( La nave di Teseo)

     



















    La mezza racconta l’istante delle scelte, il peso lieve e insieme insostenibile dei segreti e la forza dell’amore, che continua a riaffiorare anche quando crediamo sia troppo tardi. Perché ci sono rivelazioni che non cambiano il passato, ma possono ancora trasformare il nostro destino.

    «Il sussulto dell'attesa prima ancora che lo spettacolo cominci.» - Diego De Silva

    «Teatro e famiglia si scambiano le parti nel canovaccio pirandelliano di Costanza DiQuattro.» - Marzia Fontana, La Lettura


    C’è un tempo, poco prima che il sipario si alzi, in cui tutto resta sospeso. È la mezza: un momento fragile di attesa e vertigine, in cui si resta soli davanti a se stessi prima di entrare in scena. Elena ne scopre il significato il giorno in cui il nonno Giovanni, unico approdo sicuro della sua vita, poco prima di morire le consegna un’eredità singolare: un dattiloscritto rimasto nascosto per anni. Pagine di memoria, dentro cui scopre segreti che la riportano alla sua infanzia e al mistero che avvolge la madre Agata. Un vecchio biglietto teatrale custodito in una scatola diventa il primo indizio di una ricerca che Giovanni aveva iniziato molti anni prima. È la traccia di un uomo rimasto nell’ombra, di un amore mai confessato e di una presenza silenziosa che ha attraversato la vita di Agata. Ogni passo avvicina Elena a una verità che non chiede di essere giudicata, ma compresa

    Webnauti di Vladimiro Polchi (Salani)

    Un'avventura caleidoscopica tra realtà e mondo virtuale che ci fa scoprire le mille sfaccettature del web e dove ingegno e consapevolezza sono la chiave per svelare il mistero e ritornare a casa.


    In una tiepida mattina d'inverno Mary svanisce nel nulla. È stata inghiottita dal visore K5000, un dispositivo capace di spalancare le porte del mondo virtuale. Per riportarla a casa, la Banda del Cortile – con la tenace Matilde al comando e il geniale Enea al suo fianco – sceglie la via più rischiosa: tuffarsi nel web. Tra influencer scintillanti, gamer scatenati, haters senza volto e le zone più buie del dark web, i ragazzi dovranno superare livelli sempre più difficili, sfidando la paura, usando la testa e, soprattutto, difendendo la loro amicizia. Perché nel mondo digitale non basta cliccare velocemente o saperne più degli altri: conta restare insieme, sempre. Età di lettura: da 8 anni





    martedì 29 settembre 2026

    Hemingway Knows Nothing by Arthur Dron

    A young graduate only six months into his dream job joins the 125th Territorial Defence Brigade of the Ukrainian Army in February 2022. Going off to war to defend his loved ones from the Russians, Dron' came to understand that the Ukrainian experience differs fundamentally from that of writer-combatants of the past. Hemingway Knows Nothing is part memoir, part memorial to lost comrades and a timely reminder that frontline soldiers have complex inner lives.



    Artur Dron’ is best known as a poet and veteran. His second collection, We Were Here [Jantar 2024] was described as ‘beguiling and ironic’ in the TLS. Hemingway Knows Nothing, his first collection of prose, was published in Ukraine in 2025 where it became an instant bestseller.

     

    Hanna Leliv is a literary translator from Ukraine. She was a Fulbright Scholar at University of Iowa and Translator-in-Residence at Princeton