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Notizie su Libri e Festival Letterari

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    mercoledì 16 settembre 2026

    Le Enneadi di Plotino #ai #content

     Le Enneadi di Plotino #ai #content


    Fortuna Fatali e il teorema del calesse di Valentina Barzago (Sonzogno)

     




















    A Ponte Oliveto la giustizia è cieca, ma Fortuna ci vede benissimo (tranne con gli uomini…)


    Cosa: Guido Dortello è in carcere per l’omicidio del fratellastro Achille, diciassette anni, trovato morto in un vecchio calesse dopo una seduta spiritica. Guido si è sempre dichiarato innocente, ma ora persino suo padre Taddeo ha smesso di sostenerlo. Quando: Quindici anni fa il delitto del calesse; oggi, fine estate, quando la spiaggia è ormai un ricordo ma il caldo infiamma ancora i bollenti spiriti. Dove: Ponte Oliveto, paese tra i colli piacentini che sembra uscito da una fiaba nera. Sorrisi, case colorate, gesti scaramantici e una serenità troppo perfetta per essere vera. Chi: Sempre Fortuna Fatali, trentacinque anni, la detective del momento. Carriera in ascesa e ospitate in tv, ma una sindrome dell’impostore che non se ne va e una vita amorosa in pieno deragliamento. È Geremia (il suo fidanzato?) a chiederle di indagare: Guido era suo amico, e forse il caso è stato chiuso troppo in fretta. Così, con zia Caterina a farle da assistente indisciplinata, una famiglia allargata sempre più ingombrante e i sentimenti in stato confusionale, Fortuna parte per Ponte Oliveto – un paesino che sembra seguire una logica tutta sua, tra testimoni scomparsi, biglietti anonimi, vecchi rancori e nuove piste – per capire se Guido è davvero un assassino o se, per quindici anni, tutti hanno creduto alla storia sbagliata

    Santi influencer. L'etica ai tempi dei social di Maria Silvia Vaccarezza (Fandango)

     





















    Dalla crisi climatica ai diritti LGBTQIA+, dalla violenza di genere alle guerre, ogni battaglia morale oggi passa da Instagram, TikTok, YouTube. A guidarla sono figure che non sono più soltanto celebrità o creator, ma veri e propri modelli etici digitali. Milioni di follower, prese di posizione obbligate, campagne benefiche, hashtag morali: l’esemplarità si è spostata online. Ma cosa succede quando virtù e branding si intrecciano? Quando la beneficenza convive con il profitto? Quando chi è competente su un tema si sente chiamato a pronunciarsi su tutto? Il “pandorogate” ha rivelato la fragilità di questo nuovo pantheon e ha segnato l’inizio di una stagione di scandali digitali dominando l’informazione pubblica. Ma il problema è più profondo: stiamo ridefinendo chi ammiriamo, chi imitiamo, chi consideriamo moralmente autorevole. Con rigore filosofico Maria Silvia Vaccarezza indaga il fenomeno degli influencer come nuovi “santi” laici, tra virtù e signaling, polarizzazione e responsabilità pubblica. Senza moralismi e senza nostalgia per il passato, questo libro offre una guida per orientarsi in una trasformazione culturale che riguarda tutti. Perché ignorare il cambiamento dei nostri modelli di riferimento non lo fermerà. Capirlo, forse sì

    martedì 15 settembre 2026

    Sulla Felicità di Plotino #ai #content

     Sulla Felicità di Plotino #ai #content


    Otto Parole: Cronaca di un amore imperfetto di Lorenza Scalisi (Aurum)

     



















    Alcune storie passano.

    Altre restano sospese, aspettando di tornare.

    Nell’estate del 1990, in un paesino del Devon, due sedicenni si incontrano e si lasciano un segno che non se ne andrà mai. Poi, il silenzio.

    Tutto ricomincia con un messaggio che riapre quella porta rimasta socchiusa per una vita intera. Laura e Max si ritrovano da adulti. Increduli. Diversi. Eppure ancora capaci di riconoscersi.

    Da quel momento, tutto accelera: incontri, viaggi, promesse, un’intimità che sembra recuperare gli anni perduti.

    Ma l’amore, quando arriva fuori tempo massimo, non sempre trova lo spazio giusto per restare.

    Perché a volte non è il sentimento a mancare.

    È il momento.

    Tra distanza, pandemia e dubbi mai davvero risolti, quello che sembra un ritorno inevitabile si trasforma in qualcosa di più fragile e instabile. Un percorso fatto di slanci, silenzi, attese e scelte difficili.

    E quando tutto sembra finito, resta la parte che nessuno racconta: quella in cui capire non basta, e sbagliare diventa, forse, l’unico modo per lasciar andare davvero.

    Otto Parole è il racconto lucido, ironico e disarmante di un amore reale, adulto, imperfetto.

    Una storia intensa che parla di seconde possibilità, di occasioni perdute e di tutto ciò che resta quando una storia non finisce davvero.

    Proprio per questo, impossibile da dimenticare

    La ragazza alla pari di Sidonie Bonnec (Neri Pozza)

     



















    Un romanzo intenso e coinvolgente che, partendo da una storia vera, racconta con lucidità il prezzo della vulnerabilità, il coraggio di sopravvivere e la forza di ricominciare.


    1996. Hidden Grove, Londra. Un imponente cancello nero si apre su cinque eleganti ville in mattoni rossi, auto costose e giardini pettinati. Emmylou, diciassette anni, è riuscita finalmente a lasciare la Bretagna, le ristrettezze della sua famiglia, dell’appartamento angusto dove la sua collera di adolescente sbatteva contro le pareti. E il cielo perennemente plumbeo che sporcava tutto, rendeva faticoso anche sognare. Eppure, Emmylou ce l’ha fatta, è lì per imparare un’altra lingua e provare a costruirsi un futuro. Oltre quel cancello nero, ad accogliere la ragazza alla pari ci sono i White, i volti sorridenti, le camicie stirate bene, una famiglia da cartolina, una casa che è quasi un castello. Il padre James, la madre Monica, il figlio Lewis di dieci anni, che, poggiato a una stampella, tiene per mano il piccolo Simon. Emmylou è emozionata da quello che vede e si presenta con le parole che non ha fatto che ripetere durante il viaggio in treno: «I am Emmylou, nice to meet you». C’è qualcosa, però, dietro quello sfavillio, che prende forma giorno per giorno, qualcosa di strisciante che continua a sfuggirle: le preghiere sussurrate dietro porte chiuse, il pianto silenzioso attraverso le pareti, gli incubi notturni tanto nitidi da sembrare ricordi. E poi c’è l’andatura sempre più pesante di Lewis, forse sintomo di una malattia di cui nessuno parla. Emmylou decide di ignorare l’inquietudine che si insinua nelle sue giornate, le ombre che si allungano su quella famiglia così diversa dalla sua, e quindi perfetta: è felice di aver trovato i White. Non sa che sono i White ad aver trovato lei.

    lunedì 14 settembre 2026

    La Bellezza di Plotino #ai #content

     La Bellezza di Plotino #ai #content

    The Italian dream. Riprendersi il futuro di Alec Ross (Feltrinelli)

     The Italian Dream è un libro utile, in un tempo in cui molti italiani hanno smesso di confidare che il loro Paese abbia un futuro migliore del presente. Alec Ross ci invita a recuperare il gusto della visione, a tornare a sognare in grande, a credere che un’Italia diversa sia non solo desiderabile, ma possibile.

    L’Italia è già un sogno. Ma non ha ancora imparato a costruire il proprio futuro. Per riprenderselo, deve smettere di scegliere tra sogno e realtà e iniziare a usarli insieme.

    «Un sogno italiano che non diventi l'incubo permanente dell'immobilità. Ci vogliono idee, valori, programmi realistici e ambiziosi.» - Walter Veltroni


    Gli Stati Uniti hanno l’American Dream. La Cina, l’India, persino la Francia hanno saputo raccontare una visione del proprio futuro che mobilita energie, ambizioni, aspettative collettive. L’Italia no. Eppure il nostro è un Paese ammirato, desiderato, invidiato: per la sua cultura, per la sua arte, per la qualità della vita, per quel talento tutto italiano nel tenere insieme bellezza, gusto e profondità. Ma la domanda resta: perché una nazione così amata fuori dai suoi confini fatica a immaginarsi nel futuro? The Italian Dream è un viaggio alla ricerca di una risposta. E una proposta. Lo firma Alec Ross, americano con radici italiane – i nonni erano abruzzesi – che dopo una lunga carriera ai più alti livelli dell’amministrazione pubblica statunitense ha scelto, per una parte dell’anno, di vivere e insegnare in Italia. Uno sguardo straniero e insieme familiare, capace di vedere l’Italia con la giusta distanza dell’outsider e l’empatia di chi si sente, in parte, a casa. Il libro si muove su un doppio binario: da un lato il racconto personale – viaggi, incontri, lezioni, esperienze – e dall’altro un’analisi ampia dei nodi culturali, economici e sociali che bloccano l’Italia: la sfiducia, la paura del rischio, la nostalgia per il passato. Otto coppie di opposti (Giovane e Vecchio, Innovazione e Tradizione, Fiducia e Sfiducia, Ottimismo e Pessimismo…) diventano gli assi attorno a cui costruire una riflessione profonda ma accessibile, mai accademica, piena di energia civile. Ross non idealizza l’Italia, ma nemmeno la condanna: la interroga, la provoca e infine le parla





    I due Mozart di Eric-Emmanuel Schmitt (E/O)

     Un racconto che, pur nel quadro di un’assoluta attendibilità storica, è scritto con la grazia di una composizione musicale, o meglio, di un’opera mozartiana in cui scherzi e colpi di scena si alternano alla solennità e alla commozione.


    Con la grazia di un compositore, Eric-Emmanuel Schmitt esplora il rapporto travagliato tra Wolfgang Amadeus Mozart e suo padre Leopold Mozart. «Un Mozart non è mai mediocre» ripete spesso Leopold Mozart al figlio Wolfgang. E il piccolo Wolfgang di certo non lo è. Ma ha avuto un’infanzia come tutti i bambini del mondo hanno il diritto di avere? E Leopold, è il padre ossessivo e severo che ci tramanda la storia o è un uomo che ha capito subito il talento musicale del figlio e ha fatto di tutto per spianargli la strada? In questa rilettura romanzata del rapporto tra il grande musicista e suo padre, Eric-Emmanuel Schmitt, gran conoscitore di Mozart, ci mostra una famiglia Mozart molto unita in cui tutti sono consapevoli e orgogliosi del valore di Wolfgang, e in cui Wolfgang vede il padre come un nume tutelare e un essere infallibile. Ma come la psicanalisi insegnerà molto tempo dopo, un figlio deve simbolicamente uccidere la figura del padre per costruire la propria identità






    domenica 13 settembre 2026

    De Bello Gallico di Gaio Giulio Cesare #ai #content

     De Bello Gallico di Gaio Giulio Cesare #ai #content


    Tennis paradise Tennis paradise di Francesco Longo (66thand2nd)

     




















    In Australia, durante lo Slam che apre l’anno tennistico, le alte temperature friggono le uova sulla superficie dei campi. Tra febbraio e marzo i tennisti resistono al vento rovente del deserto californiano di Indian Wells e abbandonano il caldo secco per quello umido di Miami. Il circuito si sposta poi sulla terra rossa, sotto il sole di Monte Carlo, Madrid, Roma e Parigi, prima di approdare all’estate inglese di Wimbledon. Lasciata la New York torrida di settembre, le sfide traslocano nell’ultima estate umidissima, quella asiatica, tra Shanghai e Pechino. Tennis Paradise segue il calendario tennistico – un’unica, eterna stagione – raccontando partite epiche e rivalità che hanno segnato la storia di questo sport, da Borg e McEnroe a Federer e Nadal, fi no a Sinner e Alcaraz, e incontri diventati mitici, come la finale degli Us Open tra Pennetta e Vinci. Di alcuni campioni si dice che possiedano un tennis celestiale, o che in certi momenti sembrino giocare in Paradiso. Forse non è un caso che molti dei luoghi in cui si disputano i tornei coincidano con località identificate nei secoli come possibili sedi del Paradiso Terrestre. Seguendo il circuito, affiorano paesaggi e immagini tradizionalmente associati al giardino di Adamo ed Eva: una stagione che sembra non finire mai, piante lussureggianti e fiori deliziosi, animali reali e mitologici, prati dove un’umanità vestita di bianco mostra corpi splendenti, talmente gloriosi e leggeri da ricordare le danze dei beati. Tra aneddoti autobiografici, leggende medievali e un’implicita guida letteraria ai classici di questo sport, Francesco Longo si chiede se il tennis non sia l’immagine di una felicità perduta e, insieme, di una felicità promessa

    Il libro del Sole Il libro del Sole di Sibylle Anderl, Claus Leggewie (Il Saggiatore)

     



















    Ci sono cose che abbiamo così spesso davanti agli occhi da non renderci conto di non conoscerle affatto. Con un approccio che unisce scienza, fisica e storia culturale, Il libro del Sole ci invita a osservare in modo nuovo la stella che illumina il nostro pianeta, attraversandone storia e leggende, segreti e pericoli.


    Per millenni il Sole ha regolato la vita degli esseri umani, determinando le stagioni, guidando la navigazione, influenzando l’agricoltura e la nostra stessa sopravvivenza: un patrimonio di conoscenze che un tempo apparteneva a tutti, dai campi coltivati ai palazzi del potere. Negli ultimi decenni, complice il progresso scientifico e tecnologico, abbiamo iniziato invece a delegare la comprensione del cielo a strumenti sempre più sofisticati, finendo per disinteressarcene; spesso, anzi, subendone l’influsso sui cambiamenti climatici e sull’aumento delle temperature con rassegnazione e fatalismo. In realtà, al di là delle nostre illusioni, il Sole continua a essere in buona parte un enigma. L’astrofisica Sibylle Anderl e il politologo Claus Leggewie ci guidano allora a ripercorrerne l’evoluzione culturale e scientifica: dalle divinità antiche che lo personificavano ai sovrani che si appropriarono della sua simbologia per legittimare il potere assoluto; dai dipinti di Rubens e Munch ai traguardi scientifici raggiunti grazie al suo studio – il telescopio di Galileo, le esplorazioni spaziali, il satellite Solar Orbiter, che ci fornisce immagini e dati senza precedenti sulla sua attività. Il libro del Sole è il racconto di tutto ciò che abbiamo proiettato verso il grande faro celeste sopra di noi, e di tutto ciò che esso ci ha dato indietro sotto forma di immaginario, sussistenza e scoperta

    sabato 12 settembre 2026

    Un amuleto per i giorni felici di Kaye Gibbons (La Nuova Frontiera)

     Un amuleto per i giorni felici di Kaye Gibbons (La Nuova Frontiera)

    Un bacio nella mano. Per non aver paura di stare soli. Ediz. illustrata di Audrey Penn (Ape Junior)

     

















    La scuola sta per iniziare, ma Chester Procione non vuole andarci. Ha un po' di paura a lasciare la sua mamma. Per fortuna, la signora Procione gli racconta un segreto di famiglia chiamato “Un bacio nella mano”: un gesto speciale che gli farà sentire il suo amore ogni volta che si sentirà solo o spaventato. Dal 1993, le storie di Audrey Penn tengono compagnia ai lettori e incoraggiano il dialogo tra genitori e figli sulle piccole sfide quotidiane che si trovano ad affrontare. Età di lettura: da 5 anni

    Invictus. Diventa invincibile con la saggezza degli stoici e la psicologia moderna di Marcos Vázquez (Giunti Editore)

     





















    Come possiamo allenarci a far fronte alle difficoltà, smettere di procrastinare, non farci dominare dalle emozioni e, in definitiva, avere successo in tutto ciò che facciamo? La risposta viene da un passato più remoto di quello che pensiamo: dall'antica Roma, per la precisione dai filosofi stoici. Lo spiega bene Marcos Vázquez: per quanto il nostro mondo sia molto diverso dal loro, “la natura umana è sempre la stessa. Lottiamo ancora contro le medesime sfide di secoli fa: paura, desiderio, ira, incertezza, distrazione, ansia, mancanza di volontà…”. La filosofia stoica ha sostenuto milioni di persone ad affrontare con successo tutte queste prove. Ha influenzato grandi figure storiche, e anche in tempi recenti – apprezzata da atleti, politici, imprenditori – sta vivendo una nuova età dell'oro. A partire dai passi più significativi di Seneca, Epitteto e Marco Aurelio fra gli altri, l'autore mostra come la lucidità, la determinazione e la disciplina che caratterizzavano gli stoici siano state validate dalla psicoterapia e dalla psicologia cognitivista e come risultino ancora particolarmente efficaci per aiutarci a raggiungere con facilità i nostri obiettivi. Grazie a solidi principi che, presi nel loro insieme, costituiscono un potente equipaggiamento mentale, "Invictus" indica la strada per forgiare una filosofia di vita che ci renderà davvero invincibili

    venerdì 11 settembre 2026

    NUPER #37 a cura di Franco Manzoni ... su La macchina da cucire di Daniele Ricci (puntoacapo Ed.)

     NUPER #37 a cura di Franco Manzoni ... su La macchina da cucire di Daniele Ricci (puntoacapo Ed.)


    Non c'è verità più grande di Pedro Peña (Dei Merangoli Editrice)
















    Il giornalista Agustín Flores decide di rimettersi in gioco indagando su una serie di efferati omicidi irrisolti avvenuti decenni prima nell’entroterra uruguaiano. La proposta di raccogliere materiale per un docufilm sembra l’occasione perfetta per ricominciare. Ma il ‘deserto’ del nord, con i suoi paesaggi di linee orizzontali infinite e di strisce d’asfalto tracciate nel vuoto, non regala risposte facili.
    Sullo sfondo di un Uruguay brutale, spigoloso e desolato, dove le strade secondarie si perdono nella quiete e nel fango, Agustín scoprirà sulla propria pelle che la verità non è edificante come nei film. Si nasconde invece nei dettagli più sinistri, nei silenzi complici della dittatura, nelle escolas di camionisti di frontiera, tra i fumi di stazioni di servizio dimenticate da Dio e le acque scure del Río Negro, pronte a inghiottire chiunque scavi troppo a fondo.
    Atmosfere taglienti, geometrie implacabili e verità (in)negabili.
    Pedro Peña torna con la quarta novela negra dedicata al suo periodista-investigatore, trascinandoci in una discesa ipnotica nei labirinti della colpa, dove l’oscurità e la luce sfumeranno una nell’altra e, alla fine, nessuno potrà dirsi davvero innocente.
    [Titolo dell’opera originale Nada es una verdad tan grande, Pedro Peña © 2021, Estuario Editora (Uruguay) © 2021]
    Immagine di copertina: Fabrizio Bicio Fabbri, Le strade del pellegrino (2013), acrilico e pennarello su cartone pressato, dm 110 cm

    Un amuleto per i giorni felici di Kaye Gibbons (Nuova Frontiera)

     



















    Nel verde della campagna del Nord Carolina, in una casa senza uomini, convivono tre generazioni di donne straordinarie: Charlie Kate, levatrice e guaritrice autodidatta rispettata da tutta la comunità; sua figlia Sophia, brillante e ribelle, e Margaret, la giovane narratrice che cresce osservando il mondo con curiosità e ironia. Tra gli anni della Grande Depressione e della Seconda guerra mondiale, costruiscono un’esistenza autonoma e anticonformista, affrontando momenti difficili e gioiosi, amori e lutti. Nel loro mondo entrano ogni giorno storie, drammi e piccoli miracoli: quelli che Charlie Kate compie con la sua medicina empirica, la sua determinazione e una straordinaria fiducia nella forza della vita. Kaye Gibbons, autrice pluripremiata capace di conquistare milioni di lettori, racconta un’intensa storia di legami familiari, solidarietà femminile e libertà, costruendo personaggi indimenticabili e un affresco vivido e pulsante dell’America rurale della prima metà del Novecento

    giovedì 10 settembre 2026

    Il femore di Rimbaud di Franz Bartelt (Prehistorica Editore)

     Il femore di Rimbaud di Franz Bartelt (Prehistorica Editore)

    Piccolo taccuino di fisica illustrata. L'Universo in tasca di Massimo Temporelli (Gribaudo)

     





















    Un libro da leggere, osservare e sfogliare, in cui ogni pagina accende una domanda e ogni risposta svela una nuova meraviglia. Perché capire la fisica significa imparare a leggere la realtà.


    Un taccuino vivo, vissuto, personale: così Massimo Temporelli trasforma formule, leggi e teorie della fisica in un viaggio visivo e narrativo che sorprende, incuriosisce e invita a guardare ciò che ci circonda con occhi nuovi. Questo non è un semplice libro di divulgazione, ma un oggetto da esplorare, interamente costruito attorno alle pagine illustrate a mano dall’autore, ognuna delle quali è affiancata da “lezioni” chiare e coinvolgenti. Attraverso quattro percorsi – Oggetti di uso quotidiano, Leggi fondamentali della fisica, Matematica e Curiosità scientifiche – scoprirete che la fisica è davvero ovunque: nella moka, in un popcorn, in un giradischi, nelle forme dei capelli e nelle onde che attraversano l’Universo

    La scala di seta di Marco Malvaldi, Samantha Bruzzone (Sellerio Editore Palermo)

     


















    Due scrittori e due detective. Marco Malvaldi e Samantha Bruzzone, due punti di vista, maschile e femminile, un’unica penna intinta di umorismo e una coppia di personaggi, Serena e Corinna, che indaga immersa nei paradossi della quotidianità.

    «Una storia ben congegnata e scritta con quello stile divertito, ammiccante e ironico che è ormai una cifra riconoscibile degli autori.» - Severino Colombo, La Lettura


    Serena Martini, chimica di professione, sommelier per passione e doti naturali, mamma perennemente indaffarata in mille occupazioni diverse. Corinna Stelea, sovrintendente di polizia con un forte senso del dovere, un metro e novanta di professionalità e tenacia. Le loro strade, in un modo o nell’altro, finiscono per intrecciarsi e convergere in irresistibili avventure investigative, in questo caso radicate in un passato molto remoto. È morta Chiara Sbrana. Investita sulle strisce pedonali, non è mai stato trovato il pirata della strada, ma ci sono forti sospetti, fortissimi, che il responsabile sia il fidanzato Gregorio. Chiara lavorava per uno studio di architetti specializzato in ristrutturazioni e prima di rimanere vittima dell’incidente si era rivolta a Serena, da poco titolare di un nuovo laboratorio di consulenza chimica, per far analizzare dell’intonaco. Per vederci chiaro in questa morte incomprensibile Corinna ha ancora bisogno della sua amica. Tanto più che il particolare dell’intonaco alimenta il sospetto che la morte abbia a che fare, più che con il fidanzato, con il lavoro della vittima, in particolare con un appartamento da ristrutturare in centro storico a Pisa, appartenuto alla fine degli anni Ottanta a Giulio, studente universitario con una storia piuttosto triste: una vita sregolata in conflitto con i genitori, droga, sesso e una morte per AIDS, ma guai a parlarne in famiglia. Il fratello Alberto ora vuole liberarsi del passato di Giulio, macchiato, agli occhi del padre, dalla colpa di essere gay, e dell’appartamento ereditato. Ma l’immobile, all’interno di un palazzo del Trecento nel quale per anni ha abitato l’artista Benozzo Gozzoli, nasconde con ogni probabilità tesori di valore inestimabile. Forse i sospetti di Corinna non sono poi così insensati, e Serena e le sue indagini chimiche unite al fiuto formidabile come sempre le saranno di vero aiuto

    mercoledì 9 settembre 2026

    La brevità della vita di Lucio Anneo Seneca

     La brevità della vita di Lucio Anneo Seneca


    Vita di Violet. Tre storie giovanili di Virginia Woolf - Nadia Fusini (Curatore) edito da Feltrinelli

     



















    INFO LINK RECENSIONE SHORT




    “La verità è che nessun luogo era inverosimile agli occhi di Violet, purché potesse scorgervi un tocco umano.” È il 1907. Virginia Woolf ha venticinque anni e i suoi grandi capolavori – da La signora Dalloway a Orlando – sono ancora di là da venire. Ma l'amicizia inaspettata con Mary Violet Dickinson le fornisce il pretesto per dare sfogo al suo precoce talento narrativo. Perché l'amica ha la sfortuna di essere altissima. E, per una donna dell'età vittoriana che nel sentire comune dovrebbe avere l'unica ambizione di trovare marito, una tale disgrazia è uguagliata solo da una precaria condizione economica. Ma nella fantasia di Virginia, con un delizioso stravolgimento, Violet Dickinson diventa la gigantesca protagonista di tre favole, dove la sua altezza miracolosa si manifesta come un vero e proprio superpotere. Dallo sforzo per costruirsi un cottage “tutto per sé” fino a uno scontro con un temibile mostro marino e con governanti altrettanto temibili, le storie della vita di Violet si aprono a intuizioni insospettate, che ci permettono di osservare, in questo primo esperimento compositivo dell'autrice, i segni della sua prosa più matura. Tre racconti inediti in Italia, che celebrano l'amicizia femminile e rifiutano la convenzione per cui le donne devono scegliere tra virtù e ambizione. Una scoperta letteraria inattesa, che oltre a restituirci uno spaccato importante della vita di Virginia Woolf si rivela, soprattutto, un vero piacere da leggere.


    La luce del sistema. Storia di Ivie e delle sue bambine di Maria Grazia Calandrone (Solferino)

     




















    Racconto e riflessione, asperità e poesia, personale e politico si intrecciano in un libro di straordinaria potenza che è cronaca, narrazione, analisi, denuncia. Un’opera che ci chiama a difendere un’idea di umanità al di là di qualsiasi nazionalità, condizione e differenza.


    Questa storia comincia a Roma, in un’ambulanza e poi in un ospedale. Comincia con una bambina di venti giorni e sua madre Ivie che sta cercando di salvarle la vita. Ivie è arrivata in Italia come vittima di tratta, ma spera comunque che il Paese in cui è approdata si prenderà cura di lei e di sua figlia: cosa che non avviene. Quella notte infatti ha inizio il suo nuovo calvario. Ma non è il primo. Perché Ivie è stata tradita dai suoi cari e strappata con l’inganno alla sua terra. Minacciata con la forza di una tradizione religiosa usata come un’arma, in Italia ha conosciuto la violenza, la discriminazione, la paura. Ha trovato rifugi temporanei, lavori precari, uomini sbagliati: ha fatto i conti per tanti anni con l’incertezza e ha combattuto per poter dare alle sue figlie una quotidianità serena. Ma ora questa Italia in cui a fatica si è costruita una vita e una famiglia ha deciso di distruggere entrambe. Perché quando la luce del Sistema si accende su di te non puoi più sfuggirle. Maria Grazia Calandrone entra nella storia di Ivie con la sensibilità della scrittrice e la forza della passione civile: con l’evidenza degli atti e delle testimonianze mostra la crudeltà delle incomprensioni culturali, delle violenze di Stato, delle colpevoli omissioni.

    martedì 8 settembre 2026

    La natura delle cose di Tito Lucrezio Caro

     La natura delle cose di Tito Lucrezio Caro

    Dandelion è morta di Rosie Storey (Neri Pozza)

     «Era vero: Dandelion era stata un incendio indomabile. Aveva messo a ferro e fuoco la vita. Fino a spegnersi. Poppy chiuse gli occhi e accanto a sé sentì la sorella ustionarla. Sentì la sua gomitata nel costato. La sfida che le lanciava.»

    «Se Nora Ephron e Emily Dickinson avessero fatto una figlia, scriverebbe come Rosie Storey. Che invidia!». - Morgan Dick

    «Una storia d’amore romantico e di affetto tra sorelle, che combina con equilibrio perfetto humour e malinconia». - People

    «Una trama geniale, divertente e dolorosa allo stesso tempo. L’ho adorato». - Clare Leslie Hall

    «Un romanzo pieno di vita che descrive con intelligenza il caos del lutto». - Claire Daverley


    Jake è innamorato di Dandelion. Un sentimento fulmineo e ostinato. Dandelion è bella, libera, unica. Dandelion, però, è morta da sette mesi. Quando Poppy si imbatte nei messaggi di Jake sul profilo Hinge di Dandelion, avverte una vertigine: il richiamo di una vita che non è più, che pure continua a vivere. Decide di rispondere, di prendere in prestito per una sera il suo nome e la sua voce, per tenere a bada quella nostalgia che le toglie il respiro. Un appuntamento soltanto, nel giorno in cui Dandelion avrebbe compiuto quarant’anni: un gesto imprudente e irresistibile – esattamente il tipo di avventura verso cui sua sorella l’avrebbe spinta, se non altro per allontanarla da Sam, che a Dandelion non è mai piaciuto. Jake, dal canto suo, cerca di resistere al disordine che ha intorno: dopo la fine del suo matrimonio e la scoperta che il fidanzato ventenne della sua ex si è trasferito nella casa di famiglia, desidera qualcosa di vero. Quando incontra la donna che si presenta come Dandelion, sente di averlo trovato. Mentre, una sera dopo l’altra, la curiosità diventa amore, Poppy si ritrova intrappolata nei panni della sorella, nella doppia vita che non aveva avuto intenzione di creare. Eppure, ogni momento che trascorre con Jake sembra genuino, elettrizzante, giusto; tra loro c’è una chimica calda e confusa. Ma che cosa resta quando ci si innamora di una bugia?





    La macina della risacca La macina della risacca di Andrea Molesini (Sellerio Editore Palermo)

     Il nuovo romanzo di Andrea Molesini è un romanzo di famiglia, di guerra, di amore, racconto al figlio, fluviale e inarrestabile di un uomo prossimo alla morte che ha combattuto nella Seconda guerra mondiale attraversando il secolo.

    Momenti cruciali della storia italiana vengono ripercorsi intrecciandosi alla vita del padre dell’autore, Aurelio, nato nel 1907. Con il figlio non ha mai avuto rapporti facili, molti silenzi e non detti. Babbo Rolli, così lo ha sempre chiamato Andrea, si lascia andare ai ricordi proprio nel momento in cui, malato – siamo negli anni Settanta –, sente sopraggiungere la fine. Libertà e coraggio sono i fili conduttori della sua vita, al figlio racconta di mare e di guerra, ma soprattutto i venti mesi dell’occupazione nazista, dal settembre ’43 al maggio ’45. All’indomani dell’8 settembre Aurelio, progettista del genio della Marina militare nei cantieri di Genova, fugge verso Venezia e porta con sé i disegni del nuovo scafo che sta realizzando. Durante il cammino incontra tedeschi, italiani sbandati, donne, partigiani, repubblichini. Giunto sulla Laguna viene contattato dai partigiani e consegna loro i disegni della nave L’Aquila. La narrazione dei fatti del passato, emozionante, a tratti concitata, intensa, si alterna con le visite del figlio in ospedale, le suore, le infermiere, la dottoressa che lo ha in cura; sotto il letto una valigia piena di vecchi ritagli a supportare il racconto delle vicende. Nello scorrere delle pagine veniamo a sapere tante cose della vita di Babbo Rolli e anche di Andrea, soprattutto della sua passione letteraria. I due nella condivisione della memoria a poco a poco si riavvicinano mentre il racconto giunge al suo epilogo insieme alla vita di Rolli. La scrittura è sempre il valore aggiunto dei romanzi di Molesini, potente, musicale, poetica, che aderisce al dettaglio realistico senza rinunciare al vigore della metafora









    lunedì 7 settembre 2026

    Come in uno specchio. Il diario segreto di Sofonisba Anguissola. Ediz. illustrata di Flavio Caroli (Mondadori Electa)

     Un diario segreto ritrovato sul luogo della sepoltura di Sofonisba Anguissola in San Giorgio dei Genovesi a Palermo a quattrocento anni dalla morte. Le tracce dell'anima e dell'intimità di una pittrice della cui vita privata si sapeva poco o nulla. Una vita che è quasi una fiction, fra Cremona, Madrid, Genova e Palermo. Con un'indagine frutto dei suoi studi e della passione per le vicende meno conosciute ma più intense della storia dell'arte, Flavio Caroli ci consegna con questo ritrovamento il suo amore per la pittrice cremonese, con la vita di Sofonisba raccontata in prima persona dall'artista stessa, come in un romanzo. I pensieri sull'arte, la famiglia, la corte di Spagna, le avventure, i viaggi e gli amori di una donna e pittrice anticonformista fra Cinquecento e Seicento





    Quanto splende questo nero di Marco Amerighi (Bollati Boringhieri)

    Con il talento narrativo conosciuto in Randagi, lo stile di un classico e una trama che impasta passato e presente, Quanto splende questo nero è l'affresco di un secolo e di una città. Un romanzo libero ed entusiasmante, che è anche un atto d'amore verso la letteratura: quella che riporta a galla chi è naufragato e trasforma i luoghi più bui in un'esplosione di splendore.

    «Amerighi è uno scrittore di grande talento e questo romanzo è la sua scommessa più riuscita». - Emanuele Trevi

    «L'architettura romanzesca di Marco Amerighi tiene insieme la figura reale di Lorenzo Viani e quella di un appassionato esegeta.» - Alessandro Beretta, La Lettura


    Quando Lorenzo Viani nasce, la sera di Ognissanti del 1882 in una casetta di pescatori di Viareggio battuta dal libeccio, nessuno immagina che possa essere un artista. Né sua madre Emilia, «la Madonna dai denti sfinestrati», né suo padre Rinaldo, che ha lasciato la libertà del pastore per uno stipendio da servo nella Villa Reale dei Borbone. Eppure, quel bambino dalla chioma leonina diventerà il primo pittore espressionista d'Italia: «un Munch, senza conoscere Munch». È nato per dipingere, Lorenzo, e lo fa ovunque. Sul bancone della bottega da barbiere dove lavora. Sul lungosenna di Parigi e nelle trincee della Prima guerra mondiale. Nelle colline dell'esilio, tra le braccia della sua Giulia, l'unica che capisce il dramma di quel giovane in lotta tra il desiderio di essere unico e inclassificabile e quello di essere amato come gli altri. Per quanto si impegni però, Lorenzo non vende un quadro, perché si ostina a ritrarre i poveri e i vagabondi e a dipingerli solo di nero. Novant'anni dopo, nella stessa città, un uomo di nome Enrico, scortato da un cane e una nipotina vestita da principessa, gira alla ricerca delle opere di Viani. Non è un critico d'arte né un mercante. Ma da quando lo ha scoperto si è messo in testa di preservarne la memoria, senza rendersi conto che l'amore per quel «fratello d'anima» dimenticato da tutti lo sta condannando allo stesso destino










    domenica 6 settembre 2026

    Un'avventura tra le parole. Grammatica per nonni e nipoti di Giuseppe Patota (Electa Kids)

     

















    Un'avventura tra le parole è un racconto pensato per aiutare nonne e nonni a insegnare le basi della grammatica ai propri nipoti. Attraverso le avventure in campagna di nonna Licia, nonno Peppino e dei piccoli Federico e Valeria, i bambini scopriranno le regole della lingua italiana in modo giocoso e affettuoso. Il percorso esplora l'alfabeto e la differenza tra vocali, consonanti, lettere maiuscole e lettere minuscole; i nomi e gli articoli, cioè le "etichette" delle persone e delle cose e i loro "presentatori" ufficiali; gli aggettivi e i verbi, cioè le parole che colorano le frasi spiegando le qualità e le parole che danno vita ed energia alle azioni. La teoria è sempre accompagnata dalla pratica: il racconto è scandito da filastrocche, è accompagnato da una rubrica di giochi intitolata Consigli di nonna Licia per i colleghi nonni ed è infine completato dai diplomi che certificano i traguardi raggiunti dalle bambine e dai bambini alla fine di ogni argomento trattato. Età di lettura: da 6 anni

    Rosso Panarea di Francesco Musolino (E/O)

     Rosso Panarea rovescia l’immaginario turistico delle Eolie, mettendo in luce gli aspetti più oscuri e conferma Giorgio Garbo come uno dei grandi protagonisti del noir contemporaneo.

    Un noir mediterraneo che intreccia l’indagine classica al racconto dei nostri tempi, affrontando la misoginia online, i femminicidi come fenomeno sistemico e il ruolo centrale giocato dai media nella spettacolarizzazione della cronaca nera.


    Un mese dopo i fatti di "Giallo Lipari", l’azione si sposta a Panarea, l’isola simbolo del lusso mediterraneo, la più amata dei vip. Dopo un evento di beneficenza, viene ritrovato il corpo di Amodie, giovane modella all’apice della notorietà. Il suo corpo giace su una spiaggia: non è un gesto impulsivo, ma il primo atto di un macabro rituale. A condurre l’indagine è l’ispettore Giorgio Garbo, milanese trasferito alle Eolie, un investigatore analogico in un mondo dominato dai social, affiancato dalla vice ispettrice Milena Russo che giocherà un ruolo centrale. L’inchiesta è una corsa contro il tempo fra una sfilata di moda e una regata velica, scavando sotto la superficie glamour dell’isola, tra influencer, giornalismo d’assalto e dinamiche di potere che trasformano i corpi femminili in una merce da sfruttare. Il cuore oscuro del romanzo apre le porte dei forum online della galassia incel, comunità maschili radicalizzate che trasformano la frustrazione in ideologia e la misoginia in un progetto politico di rivalsa