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martedì 27 ottobre 2026
In the Realm of the Last Man by Francis Fukuyama
L'ABITUDINE DEL MALE: LA NUOVA SILLOGE DI DAVIDE CUCCARO ESPLORA LE VORAGINI DELL'AMORE PERDUTO E DEL DOLORE
Pubblicata da I Quaderni
del Bardo Edizioni di Stefano Donno, la nuova opera del poeta tarantino è un
viaggio viscerale e catartico tra lirismo puro, ombre interiori e paesaggi
marini.
Sannicola (LE) / Lecce/
Taranto/ Modena – Novità editoriale intensa appena
uscita per i tipi de I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno,
ovvero la prima edizione di L'abitudine del male, la nuova e potente
raccolta poetica di Davide Cuccaro. Composto presso la sede del Fondo Verri a
Lecce, questo volume si affaccia sul panorama della poesia contemporanea,
offrendosi come un diario intimo e senza censure di un'anima in bilico tra la
memoria di un amore totalizzante e il vuoto inesorabile dell'assenza.
Nato a Taranto nel 1978,
Davide Cuccaro vanta un percorso poetico iniziato in giovanissima età, con
riconoscimenti che spaziano dal Premio "Ignazio Di Napoli" al
concorso "Sogni e desideri" di Aletti Editore, fino alla recente
raccolta del 2021 Un Uomo parte II: Graffi. In questa sua nuova fatica
letteraria, il poeta pugliese raggiunge una maturità espressiva affilata,
utilizzando la parola come strumento di indagine del proprio tormento.
L'opera è un susseguirsi
incalzante di metafore potenti, dove la natura e il corpo umano si fondono. Il
mare, elemento centrale della poetica di Cuccaro, diventa rifugio, specchio e
prigione ("Io che venni dal mare / lì, per non più tornare"). I versi
si muovono tra l'oscurità psicologica ("Ci sono ombre dentro me / e,
queste, mi incutono paure") e il disperato bisogno di luce, tracciando il
profilo di un io narrante spogliato di ogni difesa.
Come sottolinea una nota
critica della direzione editoriale: "L'abitudine del male è una ferita
aperta trasformata in arte. Cuccaro non abbellisce il dolore, lo guarda in
faccia, lo sviscera, ne assapora il sale. I suoi versi sono schiaffi e carezze,
e restituiscono al lettore l'autenticità di un amore che, seppur finito,
continua a bruciare come una stella solitaria nella notte."
Il volume si avvale
dell'ideazione grafica di copertina dello stesso autore e del progetto grafico
e impaginazione curati da Mauro Marino, inserendosi con eleganza nel catalogo
di I Quaderni del Bardo Edizioni.
Dichiara l'editore
Stefano Donno : ""Come editore, incontrare una voce poetica capace di
spogliarsi di ogni finzione è sempre un raro privilegio. Con L'abitudine del
male, Davide Cuccaro ci consegna un'opera cruda, coraggiosa e necessaria.
Questa silloge esplora le voragini di un amore perso e l'inesorabile peso
dell'assenza, trasformando il tormento interiore, quelle stesse 'ombre dentro
me' evocate dall'autore, in versi di straziante intensità. Ho scelto di
accogliere questa prima edizione, nel catalogo de I Quaderni del Bardo
Edizioni, perché rappresenta pienamente la vocazione della nostra casa
editrice: dare spazio a una poesia autentica, che graffia l'anima e non fa sconti.
L'abitudine del male non è solo un libro di poesie: è una confessione a
cuore aperto, una catarsi e un porto sicuro per chiunque stia cercando la forza
di rialzarsi dopo aver affrontato il buio."
pp. 86
Euro 15,60
INFO LINK NELLA SEZIONE BLOG DEL SITO DELLA CASA EDITRICE I
QUADERNI DEL BARDO EDIZIONI DI STEFANO DONNO
https://www.quadernidelbardoedizionilecce.it/
Contatti – iquadernidelbardoed@libero.it
LA POESIA COME COSMO CONTRO IL VUOTO DIGITALE: ESCE "BIANCANEVE SI È AMMALATA" DI ELENA GLAZOVA (a cura di Paolo Galvagni)
Un viaggio distopico e
sinestetico tra miti decostruiti, corpi mercificati e intelligenza artificiale
firmato da una delle voci più radicali dell'arte visiva e performativa
contemporanea.
LECCE / RIGA — Esce per i tipi de I Quaderni del Bardo Edizioni
di Stefano Donno (collana di poesia slava contemporanea a cura di Paolo
Galvagni) l'attesa raccolta poetica "Biancaneve si è ammalata" della
pluripremiata artista e poetessa lettone Elena Glazova. Tradotto con maestria
dallo slavista Paolo Galvagni, il volume rappresenta un vero e proprio
terremoto linguistico ed estetico nel panorama letterario europeo odierno.
Nata a Riga e figura
centrale della scena internazionale della poesia visiva e della sound-art,
Elena Glazova offre con quest'opera una diagnosi impietosa e visionaria della
società post-capitalista. La fiaba dei fratelli Grimm viene completamente
riscritta e sovvertita: Biancaneve si ammala, viene sostituita da un ginoide
imperfetto per mancanza di lubrificante, mentre la vera eroina fugge nella
foresta solo per essere scambiata per un animale dal cacciatore e affidare il
suo ultimo istante a una macchina fotografica Polaroid — l'ultimo baluardo
d'originalità in un mondo di copie e flussi di dati algoritmici.
Biancaneve si è ammalata
di Elena Glazova è un’opera radicale e spiazzante, una favola filosofica
postmoderna che scardina i confini della poesia contemporanea. In un mondo in
cui persino le fiabe vengono appaltate a ginoidi difettosi e l'amore si riduce
a un match su un'app, l'autrice ed artista totale Elena Glazova costruisce un
percorso visivo e sinestetico di inaudita potenza. Attraverso immagini
disturbanti e folgoranti — dai polipi cerosi che fuoriescono dalle statue di
vetro alla polaroid come estremo baluardo dell'originale contro la copia — il
libro trasmette un'inquietudine lucida e magnetica. Un testo imprescindibile
per chi cerca una letteratura che non consola, ma morde il reale. In sintesi il
principium individuationis dell’opera di quest’autrice davvero singolare è la
decostruzione dei miti culturali e fiabeschi nell'era digitale, il
post-capitalismo, la mercificazione del corpo e l'estinzione del linguaggio. Il
messaggio chiave sostiene che la scrittura non debba cedere alle lusinghe del
mercato o del pubblico, ma farsi strumento radicale di auto-organizzazione e
resistenza ontologica, trasformando il vuoto in un nuovo cosmo critico
Il volume si muove dunque
agilmente tra suggestioni che uniscono la Genesi alla musica techno, Euripide a
Pasolini, e le performance multimediali del gruppo "Orbita" alle
nevrosi delle app di incontri. I testi non descrivono semplicemente il reale,
ma lo scompongono attraverso una scrittura sinestetica in cui la materia densa
(miele, olio, sangue, colature di vernice e polipi cerosi) si fa schermo
pulsante. Come afferma l'autrice con la sua consueta intransigenza
intellettuale: «La scrittura è un metodo di auto-organizzazione, attraverso cui
il vuoto si tramuta nel cosmo. Orientarsi verso il pubblico è una variante di
prostituzione».
Il curatore Paolo
Galvagni sottolinea l'importanza di un'operazione culturale che porta in Italia
una delle autrici più complesse e affascinanti dell'area baltica e
russofono-europea, capace di fondere la tradizione della grande poesia russa
con le tensioni estetiche dell'arte contemporanea globale. Con una veste
grafica curata nei minimi dettagli da Mauro Marino presso il Fondo Verri di
Lecce, il libro si candida a diventare un oggetto di culto per lettori colti,
critici e amanti della letteratura di confine.
«Le immagini di Elena
Glazova combinano in modo paradossale la densa tangibilità della materia con la
mediazione dell'immagine: testi nei quali catene di immagini sono costruite
come chiara consequenzialità narrativa ed esperimenti di favola filosofica postmoderna.»
— Igor' Gubenko
la banalità del male
di colore arancione
le ombre grigie su metà
volto
da qui una sfumatura
grigia
compare la pensierosità
la mano nero-grigia
perché mai il male è
banale
come questa rotazione
arancione del volto
la mano grigia
il palmo roseo
la mano si gira col palmo
riluce di rosa
“lui ha compiuto il suo
dovere
lui ha obbedito alla
legge”
il curatore - Paolo
Galvagni (1967). Laureato in Lingua e letteratura russa all'Università di
Bologna, ha trascorso periodi di studio a Mosca, Minsk, Kiev e San Pietroburgo.
Collabora con riviste e case editrici, per le quali traduce testi di poeti e
narratori russi e ucraini, con specifica attenzione alla poesia contemporanea.
Nel 2014 gli è stato assegnato il Premio “Andrej Belyj” (San Pietroburgo) per
le traduzioni. Nel 2018 ha partecipato al Festival “Vasari” di Nižnij Novgorod
(versioni di poeti italiani contemporanei in russo). Tra gli autori tradotti si
ricordano M. Cvetaeva, A. Achmatova, S. Esenin, A. Blok, N. Kljuev, Vl.
Majakovskij, L. Andreev, M. Gor’kij, Vl. Vysockij. Tra i contemporanei: E.
Schwarz, V. Filippov, S. Zav’jalov, S. Stratanovskij, G. Ajgi, D. Grigor’ev, B.
Ostanin. Si occupa anche di letteratura russofona (poeti di lingua russa fuori
dalla Russia): Ch. Zakirov. Š. Abdullaev, L. Joonas, I. Kotjuch
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BLOG DEL SITO I QUADERNI DEL BARDO EDIZIONI DI STEFANO DONNO
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lunedì 26 ottobre 2026
Ecoguerra - Mappa di un pianeta sotto assedio di Valerio Nicolosi (Il Millimetro)
Dalla Rivoluzione Industriale a oggi, il nostro stile di vita è cambiato radicalmente - e con esso, il clima. Da quando le macchine hanno iniziato a lavorare al posto nostro, la temperatura media globale è aumentata di 1,2 °C: un numero che può sembrare piccolo, ma che nell’equilibrio del pianeta rappresenta un’enormità. Questo libro è un viaggio che unisce l’Etiopia all’Italia, raccontando come il cambiamento climatico si manifesti sempre più spesso attraverso eventi meteorologici estremi: siccità e alluvioni in primis. Dalle terre aride del Sud dell’Etiopia, dove non piove da sette anni, fino alla Romagna, travolta troppo spesso da piogge torrenziali e inondazioni devastanti. Un percorso che esplora non solo le conseguenze del riscaldamento globale, ma anche le sue cause: gli allevamenti intensivi, l’agricoltura industriale basata sulle monocolture e gli impianti di biogas che punteggiano la Pianura Padana. Luoghi diversi, uniti dallo stesso filo conduttore - la trasformazione profonda del nostro rapporto con la terra e con il clima
La guaritrice ferita. L'iniziazione sciamanica di una donna occidentale di Bebetta Campeti (Bompiani)
Un memoir che attraversa visioni, sfide iniziatiche e metamorfosi e si fa meditazione, per dirci che la verità non è mai in superficie ma nascosta nella selva oscura, che non dobbiamo avere paura ma aprire i nostri spiriti a una consapevolezza più ampia perché la via non è mai quella della fuga dal dolore, ma quella della sua trasformazione in presenza, bellezza e pace.
The Ballad of the Fugitive William Parker by Cristin O'Keefe Aptowicz
domenica 25 ottobre 2026
Il grande inganno. Da Ercole alla Nato: quello che la storia non ci ha insegnato di Paolo Mieli (Rizzoli)
Senza inizio senza fine. Autobiografia di una monaca Zen di Shundō Aoyama (CASADEILIBRI)
SENZA INIZIO SENZA FINE Vita di una monaca Zen “Senza inizio, senza fine. Vita di una monaca Zen” è una delle opere più celebri e intime di Shundō Aoyama Roshi, una delle maestre e badesse buddiste contemporanee più autorevoli al mondo. Il libro rappresenta un’autobiografia spirituale e una raccolta di insegnamenti profondi vissuti in prima persona dall’autrice. Shundō Aoyama RoshiNata nel 1933, Shundō Aoyama è entrata in un tempio buddista all’età di soli cinque anni. È stata la prima donna a ottenere il titolo di Daikyoshi, una delle massime cariche all’interno della scuola Zen Sōtō. Per decenni ha guidato il monastero femminile Aichi Senmon Nisodo di Nagoya, diventando un punto di riferimento sia in Giappone che per i praticanti occidentali
Mexikid Dreams: A Graphic Memoir by Pedro Martín
sabato 24 ottobre 2026
A Librarian's War: The Man Who Fought World War II with Books and Brought the Joy of Reading to Millions by Molly Guptill Manning
La fiuma di Dario Franceschini (La nave di Teseo)
Con la sua lingua misurata e precisa, poetica e lineare, Dario Franceschini tratteggia l’affresco di un’Italia che ci ricorda chi siamo e da dove veniamo.
Lucy corre di Enrico Caria ( People)
Siamo nell’Età della Pietra e i nostri antenati vivono nelle caverne e ancora grugniscono, mangiano carne cruda e si accoppiano come bestie. Ma un bel giorno la ribelle Lucy e il distratto Smilzo scoprono insieme il sentimento dell’amore. Una cosa meravigliosa che però infrange le regole del gruppo e li rende diversi, pericolosi, sovversivi, costringendoli a scappare con mezza orda alle calcagna. Nella fuga attraverso foreste e radure, i due amanti incontrano comunità tecnicamente più evolute, dove tra regole maschiliste, riti bigotti e imposizioni, Lucy continua a rifiutare ogni forma di sottomissione. E quando gli inseguitori piombano su di loro e sulla comunità che li ospita, l’odio diventa violenza organizzata e nasce così la guerra. La tragicommedia umana è appena cominciata.
venerdì 23 ottobre 2026
Lynchiano. L'incantesimo di David Lynch di John Higgs (Nottetempo)
Un grande maestro del cinema, il suo mito e il suo mistero nel racconto di uno scrittore che sa sempre stupire e illuminare.
Collodi e la musica. Fisiologia di un cronista musicale Marco Capra (LIM)
Prima di diventare l’autore di Pinocchio, Carlo Lorenzini — non ancora Carlo Collodi — fu per un decennio cronista e critico musicale, attivo tra Firenze e Milano su testate come «L’Italia musicale», «L’Arte» e «Lo Scaramuccia», di cui fu anche direttore. Questo volume raccoglie la sua intera produzione di argomento musicale tra il 1853 e il 1857, introdotta da un saggio di Marco Capra che ne ricostruisce il contesto storico e ne definisce i tratti peculiari. Attraverso cronache (immaginarie e non), corrispondenze, dialoghi, fisiologie e parodie, emerge un cronista di rara originalità stilistica, capace di piegare il resoconto di un concerto o di una prima teatrale al gusto per il ritratto caricaturale e per la digressione. Oggetto sono le grandi questioni musicali dell’epoca che attraversano pagine in cui il giudizio critico si intreccia sempre con l’ironia e il paradosso, divenendo invenzione letteraria. Un contributo prezioso agli studi collodiani e alla storia della critica musicale italiana, che restituisce un profilo finora poco esplorato dell’autore di Pinocchio, quello di testimone lucido e scanzonato della vita musicale del suo tempo
Hawking: His Life and Work by Graham Farmelo
giovedì 22 ottobre 2026
Cicero's Tongue: The Life of Rome's Greatest Orator and the End of the Republic by Catharine Edwards
L'osceno uccello della notte di José Donoso (Gramma Feltrinelli)
In una nuova traduzione italiana, uno dei grandi libri della letteratura occidentale, al centro oggi di una vera e propria riscoperta internazionale.
«Un capolavoro.» - Luis Buñuel
«Uno dei romanzi più importanti della nostra epoca.» - Carlos Fuentes
«Donoso appartiene a quel ristretto novero di narratori che scrivono per il mondo intero: un capolavoro gigantesco.» - Kurt Vonnegut, Jr
«Una delle opere fondamentali del canone della letteratura occidentale del Novecento.» - Harold Bloom
«L’osceno uccello della notte, un romanzo-esperienza complesso quanto affascinante, che si potrebbe paragonare a quelle enormi case abbandonate in cui a volte siamo entrati col cuore in gola e in modo temerario, coscienti della possibilità di perderci per sempre nelle loro stanze.» - Alejandro Zambra
«Il capolavoro del cileno José Donoso nel 1970 trasformò la letteratura di un continente: il suo oscuro realismo magico anticipò tanto, forse tutto. Rieccolo in una nuova traduzione.» - Vanni Santoni, La Lettura
Napoleone, l'uomo che ha fretta di Paul Morand (Edizioni Settecolori - Milano)
C'è un Napoleone che non appartiene soltanto alla storia, ma alla modernità. È il Napoleone impaziente, febbrile, sempre proiettato in avanti, che Paul Morand racconta in questa raccolta di saggi costruita attorno a Napoléon, homme pressé e completata da interventi sulla guerra, l'Egitto e Talleyrand. Più che una biografia, Morand offre un ritratto intellettuale dell'uomo che ha incarnato come nessun altro l'accelerazione della storia. Bonaparte diventa così il simbolo di una nuova percezione del tempo: rapidità, instabilità, movimento continuo. Un uomo che vive nell'azione e trova nella conquista e nel superamento di ogni limite la propria ragione d'essere. Dietro queste pagine si intravede la lezione di Chateaubriand, che vide in Napoleone il primo uomo della modernità. Ma Morand spinge questa intuizione ancora più avanti, riconoscendo nell'Imperatore l'anticipazione dell'inquietudine contemporanea: un individuo costantemente proiettato verso il futuro, alla ricerca di un significato che né la fede né la tradizione sembrano più poter garantire. Scritte con la prosa inconfondibile di Morand, rapida, essenziale e folgorante, queste pagine restituiscono un Napoleone sorprendentemente vivo, lontano dalla retorica del mito e vicino alle contraddizioni dell'uomo moderno. Un libro breve, ma di straordinaria densità, che invita a rileggere una delle figure decisive della storia europea con uno sguardo originale e sorprendentemente attuale
mercoledì 21 ottobre 2026
American Scoundrel: Roy Cohn's Dark Journey from Joe McCarthy to Donald Trump by Kai Bird , Susan Goldmark
L'odore della camomilla. La grande sfida delle erbe al sistema salute di Fabio Firenzuoli (Le Lettere)
L’'odore della camomilla ripercorre per la prima volta la storia della Fitoterapia in Italia attraverso quella personale e professionale di chi l’ha vissuta in prima persona. Ricco di aneddoti e curiosità, il testo è un affascinante excursus che racconta la storia di un innamoramento che coinvolge in primis l’autore che scopre quasi per caso la possibilità di curare i propri pazienti con le erbe per poi traghettarle all’interno del “sistema”, sfidando e affrontando pregiudizi e diffidenze. Un testo con un’ampia ricognizione di quella che a tutti gli effetti è stata e continua a essere una vera rivoluzione nel settore delle erbe. Una sfida che parte da lontano e arriva, grazie a Fabio Firenzuoli, anche in Italia e in Toscana in particolare. Un vero e proprio «Rinascimento verde», iniziato con la riscoperta delle erbe medicinali e dei loro estratti, e la consacrazione della Fitoterapia all’interno della Medicina. Un lungo percorso dedicato alla ricerca e innovazione in Fitoterapia e Fitovigilanza. Fare Fitoterapia significa prima di tutto amore per la disciplina, amore per la medicina, amore per il paziente, immedesimarsi in lui, nelle sue necessità e trovare sempre la preparazione giusta con le piante giuste per lui, in quel momento. Servono le conoscenze e le competenze, ma serve anche un sentimento di amorevole compenetrazione senza il quale non si arriva alla creazione del galenico fatto appositamente per lui. Un libro fondamentale per chiunque sia appassionato all’uso medico delle erbe. Un testo che mancava, destinato diventare una pietra miliare nella storia della Fitoterapia, non solo italiana
Tinte autunnali. Testo inglese a fronte di Henry David Thoreau (La Vita Felice)
In questo breve saggio, apparso per la prima volta sull’«Atlantic Monthly» nell’ottobre 1862, Thoreau traccia un percorso cromatico e racconta la Natura da un punto di vista estetico come qualcosa di tangibile che si esprime attraverso forme e colori e che ogni anno ci mette a disposizione un tesoro che nutre il nostro gusto per il bello: quello delle tinte autunnali. Di questo tesoro, perlopiù ignorato, fanno parte i colori di cui si rivestono le campagne del New England dalla tarda estate in poi, nei mille toni di verde, giallo, rosso e viola e che lo scrittore statunitense descrive in un modo puntuale ma straordinariamente poetico.
martedì 20 ottobre 2026
Le bambine dell’aranceto di Gabriela Cabezón Cámara (Sellerio Editore Palermo)
Una vita lontana Una vita lontana di M.L. Stedman (Garzanti)
Dopo La luce sugli oceani, che ha venduto 5 milioni di copie nel mondo, M.L. Stedman è tornata con un romanzo che ha scalato le classifiche inglesi e conquistato la stampa internazionale. Una saga familiare dall’ambientazione ruvida e indimenticabile, un romanzo corale che si interroga su come si possa sopravvivere alla colpa e su quale verità lasciamo in eredità a chi viene dopo di noi. Un inno alla resilienza, un invito a fare del proprio meglio, soprattutto quando ci si trova davanti a scelte impossibili.
«Mi sono affezionata a ognuno di questi personaggi. Un romanzo semplicemente eccezionale». - Florence Knapp
«Una vita lontana ci invita a riflettere sul fatto che le famiglie non sono definite dai legami di sangue, ma dal tenace impegno a rimanere uniti nonostante tutto.» - The New York Times
«L'autrice si interroga sul significato del bene e del male e sulla definizione del concetto di famiglia e identità.» - The Guardian
«M.L. Stedman si interroga sul desiderio di conoscere come siano andate le cose, soprattutto quando sono in gioco certi traumi. Attraverso le vicissitudini di una famiglia australiana suggerisce che in fondo è meglio ignorare o dimenticare.» - Marco Balzano, La Lettura






















