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Notizie su Libri e Festival Letterari

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    lunedì 28 settembre 2026

    Versi tra le onde: la poesia coreana di Choi Dongho a Lezzeno incontra la magia del lago di Como.

     Versi tra le onde: la poesia coreana di Choi Dongho a Lezzeno incontra la magia del lago di Como.


    La versione delle margherite di Sarah Savioli (Feltrinelli)

     






















    In questa quinta e ultima avventura degli Insospettabili, tra cani fifoni, gatti spocchiosi, scoiattoli schizofrenici pronti a conquistare il mondo e margherite con un'idea molto chiara su come sentirsi sempre dalla parte della ragione, Sarah Savioli snoda una doppia indagine che corre a rotta di collo verso una conclusione in cui ogni pezzo trova il suo posto, e i personaggi che amiamo trovano finalmente pace.

    «Perché in questa vicenda ho imparato che sono abbastanza coraggiosa da continuare a essere sensibile, da decidere che tutto ciò che vive mi interessa, che tutto ciò che vive è parte anche di me. E che non smetterò mai di ascoltare gli altri, chiunque essi siano.»


    Gaetano Rosi, appena uscito di prigione, si rivolge all'Agenzia Cantoni per scoprire chi ha ucciso suo fratello Enrico, dato che gli inquirenti hanno archiviato il caso come un regolamento di conti fra bande rivali. Gaetano non rinnega il proprio passato di violenza e spaccio, ma con la stessa determinazione vuole difendere quello del fratello: Enrico si era sempre tenuto alla larga dal crimine e dai guai. Si è trattato di uno scambio di persona? Oppure qualcuno ha voluto colpire Gaetano infierendo su un innocente? Come sempre di fronte ai casi persi in partenza, Anna sfida il parere del suo capo e, con l'immancabile aiuto di eccentrici testimoni dal regno animale e vegetale, decide di aiutare l'ex galeotto. Ma è proprio nel corso di questa indagine in ambienti criminali e destrorsi, tra vivai fin troppo ciarlieri e sospetti fin troppo taciturni, che riemerge una figura sconosciuta che sembra sapere su di lei cose che nemmeno lei ricorda. Affascinata e spaventata, Anna si ritrova ad affrontare una volta per tutte ciò che più teme al mondo: il dolore dei suoi cari. Fino a che punto ci si può spingere per proteggere chi si ama?

    John figlio di John di Douglas Stuart con la traduzione di Carlo Prosperi (Mondadori)

     





















    Incluso nella shortlist del Booker Prize 2026

    Un'opera magnifica che, come ha scritto l'"Observer", è "il lavoro letterario più compiuto di Stuart fino a oggi", e che mostra l'autore all'apice della sua forza creativa.

    «Destinato a diventare un classico.» - Abraham Verghese

    «Questo libro è speciale.» - Colm Tóibín


    Senza un soldo e senza aver ottenuto grandi risultati dagli anni passati all'accademia d'arte, John-Calum Macleod torna a casa, sull'isola di Harris, nelle Ebridi Esterne. E scopre che nulla è cambiato, tranne lui. Nella fattoria sferzata dal vento dove è cresciuto, Cal riprende controvoglia la sua vecchia vita, incastrato fra i due poli della sua infanzia: il padre John - allevatore di pecore, tessitore di tweed e pilastro della locale chiesa presbiteriana - e la nonna materna Ella, una donna di Glasgow dalla lingua tagliente che da decenni mantiene una fragile pace con il genero. Mentre Cal si domanda se tra le brulle colline della sua terra si nascondano altri uomini solitari, John osserva con sgomento quel figlio dai capelli lunghi che non pare avere alcuna intenzione di redimersi. Con il passaggio dalla stagione dell'agnellatura a quella della tosatura, ogni equilibrio sembra sul punto di spezzarsi, e i fili che tengono unita questa piccola comunità si fanno sempre più intrecciati, fino a stringersi in nodi inestricabili. John figlio di John è un romanzo straordinario sul dovere, la pazienza e il potere trasformativo della verità

    domenica 27 settembre 2026

    Il sigillo dei sigilli.I diagrammi ermetici. Giordano Bruno filosofo e pittore di Giordano Bruno #ai

    Il sigillo dei sigilli.I diagrammi ermetici. Giordano Bruno filosofo e pittore di Giordano Bruno #ai


    Falsa pista di Michael Connelly (Piemme)

     La serie ambientata a Catalina Island prosegue con Falsa pista, la seconda indagine del detective Stilwell questa volta al fianco di Renée Ballard.

    Un thriller teso e avvincente: Michael Connelly colpisce ancora.
    Un'isola di segreti, due detective, un grande maestro del thriller.

    «Se non esiste ancora lettori di Connelly, questo libro è un ottimo punto di partenza.» - Financial Times


    Incaricato di proteggere un'isola solo apparentemente lontana dai mali della terraferma, il detective Stilwell avverte che una minaccia incombe su Catalina Island. Seguendo la soffiata di un informatore, osserva un aereo atterrare nel cuore della notte su una pista isolata tra le montagne. Stilwell e i suoi intervengono ma l'operazione degenera e il detective viene sospeso. Determinato a scoprire chi abbia portato violenza mortale sulla sua isola, Stilwell avvia di nascosto un'indagine personale. Costretto a restare negli uffici dello sceriffo, trova tra gli oggetti smarriti uno zaino mai reclamato: appartiene a una donna scomparsa durante un'escursione quattro anni prima. Ma perché è stato consegnato solo da due mesi? La pista lo porta a incrociare la detective Renée Ballard, che a Los Angeles si occupa di casi irrisolti. Lavorando dalle due rive opposte, i due capiscono presto di essere sulle tracce di un criminale che si diverte a sfidare le autorità. Stilwell, escluso dall'investigazione sulla sua stessa isola, rischia una già precaria posizione pur di seguire un caso dalla portata molto più ampia di quanto avesse immaginato. Avvincente e teso, Falsa pista prosegue la serie ambientata a Catalina Island con la consueta forza narrativa di Michael Connelly






    L'inganno francese di John Grisham con la traduzione di Luca Fusari e Sara Prencipe (Mondadori)

     Dopo un matrimonio da favola, Paul e Chelsea Tanner partono per la loro tanto attesa e romantica luna di miele a Parigi. Chelsea non perde occasione di documentare ogni singolo momento nella capitale francese pubblicando innumerevoli post sui social, finché improvvisamente il flusso di foto e aggiornamenti a familiari e amici si interrompe. Silenzio totale. Qualcosa di grave e inaspettato è successo e il loro viaggio da sogno di colpo si trasforma in un incubo. I due sposi vengono rapiti durante una gita in Normandia e si perdono le loro tracce. Chi mai può essere stato e perché ha scelto proprio loro? Quello che sembra un tipico sequestro con richiesta di riscatto si delinea come qualcosa di molto più minaccioso e ben organizzato. In breve tempo il campo delle indagini si allarga coinvolgendo, oltre all'intelligence francese, l'FBI e la CIA. Nel tentativo di trovare delle risposte e risolvere il caso viene ingaggiato Stuart Nash, un giovane avvocato coinvolto in una complicata operazione sotto copertura. Per la prima volta John Grisham si cimenta in un romanzo di spionaggio che va ben oltre i confini del genere, regalando ai suoi milioni di lettori in tutto il mondo una storia travolgente e piena di suspense




    sabato 26 settembre 2026

    Ritratti e rapporti diplomatici di Niccolò Machiavelli #ai #content

     Ritratti e rapporti diplomatici di Niccolò Machiavelli #ai #content


    Eleonora d'Aquitania di Annarosa Mattei (Salani)

     Favolosa Eleonora. Aliénor. Eccola nella Grande Sala del Palazzo ducale di Poitiers, vestita di preziose sete ricamate, con le lunghe maniche che toccano terra, mentre ascolta i canti dei trovatori accompagnati dai liuti e intorno a lei si intrecciano le danze. La sua storia vera assomiglia a un romanzo cavalleresco. Un giorno d'estate una bellissima fanciulla lascia il suo incantato Paese per andare verso il Nord e diventare regina. È l'inizio di un lungo cammino che la porterà lontano e la ricondurrà sempre dove è nata e ha appreso la scienza d'amore. Educata alla gioia e alla libertà, Eleonora porta ovunque con sé il suo mondo e la sua lingua nuova, fatta di musica e cortesia. Dà vita a una grande famiglia; costruisce intorno a sé magnifiche corti itineranti. Come regina, a Parigi e in Inghilterra, affronta turbamenti, figli in rivolta, un marito che vorrebbe piegarla, un vasto impero discorde. Come duchessa di Aquitania governa il suo prospero Paese promulgando leggi e riforme avanzate per farne un territorio indipendente. Chiusa in prigione per sedici anni, non smette di pensare e progettare un mondo nuovo, libero dai codici maschili della guerra. Tornata libera, regge le sorti del regno accanto al figlio amato, Riccardo Cuor di Leone, intervenendo in suo aiuto con audacia inaudita. Intorno a lei si accendono i miti di re Artù e della Tavola Rotonda, fiorisce la ‘gaia scienza' che cambia il linguaggio dell'amore, l'idea di nobiltà, il rapporto tra i sessi. Tra cronaca e leggenda, Annarosa Mattei ne ricostruisce la vita di leader modernissima, ponte tra culture, lingue e religioni diverse, la cui eredità continua a parlare all'Europa e al nostro presente





    Il meridionalismo inquieto di Alessandro Leogrande. Inchiesta, impegno, militanza di Marco Gatto (Altreconomia)

     




















    Alessandro Leogrande è stato un modello di impegno culturale e militanza, alieno dalle facili consolazioni. In questo saggio Marco Gatto ne ricostruisce il “meridionalismo inquieto”, un pensiero che rifugge le semplificazioni commemorative. Dalla Taranto dell’Ilva alle lotte nelle campagne, l’inchiesta si fa “terra di mezzo”, tra letteratura e sociologia per dare voce ai vinti. Un invio a riscoprire un intellettuale radicato nella storia e nei conflitti del suo tempo

    venerdì 25 settembre 2026

    Mandragola di Niccolò Machiavelli #ai #content

     Mandragola di Niccolò Machiavelli #ai #content


    Un affare interno. Aldo Moro nei documenti inediti degli archivi USA di Guido Bandera, Gabriele Moroni (Neri Pozza)

     























    Il 18 marzo 1978, due giorni dopo il rapimento di Aldo Moro per mano delle Brigate rosse, l’ambasciata americana in Italia ricevette un cablogramma cifrato dal segretario di Stato Cyrus Vance, in cui si diceva che non si doveva «incoraggiare in nessun modo l’idea che ci possa essere molto che possiamo fare in tali questioni interne». In sintesi, gli Stati Uniti stavano abbandonando al suo destino il presidente della Democrazia cristiana, con il quale, nel corso degli anni, avevano avuto, peraltro, un rapporto molto contrastato, dal momento che l’amministrazione americana aveva sempre osteggiato la politica di Moro di coinvolgimento del Partito comunista italiano nel processo democratico. Basato sui documenti desecretati dagli Stati Uniti (Casa Bianca, Pentagono, Cia, Dipartimento di Stato), Un affare interno ricostruisce come mai fatto prima – con conversazioni riservate e inedite, fino a oggi dimenticate tra le pieghe degli archivi – il rapporto tra Aldo Moro e “l’alleato” americano: una difficile dialettica politica che porterà a isolare sempre più lo statista italiano nel contesto nazionale e internazionale, fino al tragico epilogo

    Gli immortali di Gian Mauro Costa (Mondadori)

     




















    Il personaggio che dice io è in attesa di un responso, l'esito di un esame istologico. Mancano dieci giorni. A quell'attesa si somma un messaggio di Google che avrebbe registrato la sua presenza, nell'appena trascorso mese di agosto, a Minster-in-Thanet, antico e misterioso villaggio del Kent dove lui non è mai stato. Qualche particolare lo induce però a collegarlo agli anni Settanta. L'ipotetica prossimità al fine vita avvia così anche la perizia clinica su una generazione - quella di chi negli anni Settanta è stato giovane - che si è ritenuta immortale. Ecco quindi che comincia il countdown e il passato ritorna: tornano i morti, tornano i vivi, tornano l'ombra delle speranze e il buio del collasso sociale, e in questo tornare emergono i nomi di chi potrebbe essere - fantasma o interlocutore reale - l'ispiratore di quel messaggio. Tornano anche le stagioni della lotta politica, il profumo della flower generation, torna l'odore della droga, il massacro che falcidia giovani arresi e rovescia altro sangue intorno alle stragi di mafia. Riappare una fanciulla amata, la memoria si popola di amici, il cinema sciabola immagini sullo schermo, la letteratura scatena l'immaginazione. Costa insegue con ritmo incessante l'accadere che lo conduce davanti alla resa dei conti. La sua. La nostra. La guerra alla paura di morire e, forse, di esistere

    giovedì 24 settembre 2026

    Il principe di Niccolò Machiavelli #ai #content

     Il principe di Niccolò Machiavelli #ai #content


    Cucina ambientale. Il cibo come atto di cura Chiara Pavan (Mondadori)

     




















    In questo libro, Chiara Pavan condivide il percorso che l'ha portata fin qui, il suo rapporto creativo e curioso con il cibo e l'amore per una cucina che esprime una visione precisa del mondo.


    Dopo gli studi di filosofia, Chiara Pavan ha scelto la cucina come spazio di ricerca ed espressione. Oggi, sull'isola di Mazzorbo nella laguna di Venezia, guida un ristorante premiato con una stella Michelin e con la Stella Verde per la sostenibilità. Lì, nell'orto e nel vigneto che circondano il ristorante, è maturata la sua idea di cucina, profondamente legata all'esperienza in laguna: un ambiente fragile, dove gli effetti del cambiamento climatico sono più visibili che altrove - dall'acqua alta del 2019 alla siccità del 2022, dall'invasione dei granchi blu alla progressiva perdita di biodiversità marina - e incidono ogni giorno sulla disponibilità degli ingredienti e sul modo stesso di cucinare. In questo libro, Pavan condivide il percorso che l'ha portata fin qui, il suo rapporto creativo e curioso con il cibo e l'amore per una cucina che esprime una visione precisa del mondo. Scopriamo così i principi cardine della sua «cucina ambientale», che si lascia guidare dalle materie prime del territorio - ciò che si pesca al mattino, che matura nell'orto, che resiste al sale e alla siccità - per valorizzare erbe spontanee e specie invasive, immaginare nuovi usi per gli scarti e reinventare la tradizione. Nella realtà della laguna, infatti, vita lenta, stagionalità e filiera corta non sempre sono scelte: spesso sono obblighi dettati dall'isolamento o dai ritmi della natura. Il risultato è una cucina che interroga il presente e prova a immaginare l'alimentazione del prossimo futuro: dove lo scarto diventa risorsa, il granchio blu un alleato, le piante alofite ingredienti preziosi e il vegetale si fa protagonista. Tra riflessione etica, curiosità ed esperimenti, Pavan costruisce un racconto personale e insieme politico che invita a ripensare il nostro rapporto con il paesaggio: non più un deposito di risorse da sfruttare, ma un sistema complesso con cui entrare in equilibrio. Perché «il lusso non è abbondanza, ma connessione»: con il territorio, con le stagioni, con chi produce il nostro cibo. Il vero lusso, dunque, non è avere tutto quello che desideriamo a portata di mano, ma imparare a fare il massimo con quello che si ha

    Dal niente al successo senza chiedere permesso di Domenico Santoro (Mondadori Electa)

     




















    C'è chi resta fermo ad aspettare. E chi, invece, cambia binario. Domenico Santoro appartiene a questa seconda categoria. La sua è una storia vissuta giorno per giorno. Prima dell'impresa ci sono stati la fatica, i lavori umili, le occasioni mancate e quelle conquistate con tenacia. Poi l'intuizione, il rischio, la capacità di vedere oltre. La sua voce autentica ripercorre le tappe di una vicenda umana e professionale fuori dagli schemi, in cui ogni ostacolo diventa occasione e ogni conquista apre nuove direzioni

    mercoledì 23 settembre 2026

    Apologia di Pietro Pomponazzi #ai #content

     Apologia di Pietro Pomponazzi #ai #content


    Maniere nere di Isabella Leardini (Mondadori)

     Libro incluso nella cinquina finalista del Premio Strega Poesia 2026.

    Maniere nere è un’opera di esemplare originalità, ai più alti livelli della nostra nuova poesia.


    Con questa nuova, organica opera, Isabella Leardini tocca il punto più alto della sua vicenda poetica. In Maniere nere restiamo avvinti dalla limpida musica della sua pronuncia e insieme dalla forte complessità delle situazioni proposte, ossessive e colte nella loro visionaria concretezza. Eccoci nel mistero dei simboli in cui siamo immersi, qui «la mente è una selva rischiosa / dove tutto si presenta e si nasconde». Eccoci di fronte al molteplice esprimersi della natura e dell’umana esistenza, nella loro condizione di precarietà, dove «noi siamo nube sfatta di pensieri», tra senso dell’amore e della morte, nell’ansia di una «vita non afferrata» e nell’oscuro presentimento di un passo oltre il suo limite. Leardini realizza la sua articolatissima meditazione lirica «lavorando con l’invisibile», ispirandosi alla tecnica della “maniera nera” per cui «il visibile si mostra per sottrazione». E lo fa coinvolgendo in un mondo acquoreo varie realtà viventi, dai bambini vivi, morti e non nati, a loro volta «perduti vivi nell’enigma», a bambine-perle, piccoli spiriti che ridono nelle stanze, fino alla dimensione altra, ma in fondo ben simile, di animali e vegetali: stelle marine, conchiglie, coralli, alghe e fiori. E coinvolge figure esemplari del pensiero e della poesia, dedicando un capitolo al destino di grandi donne della letteratura, «ragazze morte per acqua», «per aria», «per terra» e «per fuoco»: Virginia Woolf, Mariagloria Sears, Antonia Pozzi, Sylvia Plath. Nell’ampio tracciato di quest’opera, Isabella Leardini riesce a passare dal prevalere di misure brevi e intense, enigmatiche e coinvolgenti, a componimenti di largo respiro, consegnandoci un testo di insolita vitalità intellettuale nel suo rigore espressivo e al tempo stesso di notevole spessore emozionale, nel carattere esistenziale del suo svolgersi






    Maglie da calcio. La storia delle divise più belle dall'archivio di Classic Football Shirts (Limina)

     Una lettera d'amore al calcio e ai tifosi di tutto il mondo, un viaggio attraverso le divise più desiderate di tutti i tempi, dai grandi classici alle icone moderne. Centinaia di maglie indossate in partita da giocatori di ogni angolo del pianeta ripercorrono la storia delle leggende di questo sport: dagli esordi di Ronaldo ai trionfi di Beckham con il Manchester United, fino alla celebre ‘mano de Dios' di Maradona, le vittorie ai Mondiali di Pelé e Zidane, lo stile unico di Italia '90 e la stagione da record di Messi al Barcellona. Frutto di oltre vent'anni di ricerca e passione, il team diClassic Football Shirts, il famoso collettivo di rivenditori di maglie da calcio, apre le porte dei suoi archivi e racconta lo sport più amato al mondo attraverso le sue maglie più iconiche





    martedì 22 settembre 2026

    De Incantationibus di Pietro Pomponazzi #ai #content

     De Incantationibus di Pietro Pomponazzi #ai #content


    Alessandro Magno. Re, condottiero, eroe di Mariangela Galatea Vaglio (Giunti Editore)

     



















    La straordinaria avventura dell'uomo che ha cambiato il corso della storia.


    Alessandro Magno: un nome che, a distanza di millenni, evoca battaglie epiche, vicende appassionanti, campagne militari in grado di superare ogni immaginazione. Nato dall'ambizioso re Filippo II e dall'astuta principessa Olimpiade, il giovane principe è destinato a un futuro di gloria militare e politica: infatti, dopo la conquista delle poleis greche, la Macedonia è più potente che mai. Ma quando il padre è ucciso in una torbida congiura e Alessandro sale sul trono, la sua sete di conoscenza non si accontenta dell'Ellade. È questa la scintilla da cui parte la sua conquista dell'Asia, nella quale il sovrano riscrive i confini del mondo conosciuto, entrando non solo nella storia, ma anche nel mito. In una parola, diventando Magno. Appassionante come un kolossal, scritta come un romanzo e documentata con rigore, la biografia di Mariangela Galatea Vaglio narra la grandezza, l'intelligenza e l'umana fragilità del celebre condottiero.

    L'inevitabile accade di Alessandro Gazzoli (Nottetempo)

     Con la precisione di uno storico e il coinvolgimento di un innamorato, Alessandro Gazzoli compone un romanzo sulla memoria familiare e collettiva, su ciò che un paese conserva e su quel che preferisce dimenticare. L’inevitabile accade è il ritratto di una donna vissuta all’ombra di un fratello enorme, e il tentativo ostinato, incerto e compassionevole di restituirle un volto.

    «Gazzoli aggiunge un altro tassello, affascinante e ibrido, risolvendo parte di sé nell'indagine di un aneddoto che se non illumina un angolo certo di Storia - chi è veramente Arianna -, per certo tocca delle corde reali.» - Alessandro Beretta, La Lettura


    C’è un aneddoto che Alessandro sente raccontare fin da bambino e che per caso riaffiora nei discorsi in famiglia: sono imparentati alla lontana con la Sfinge, il capo delle Brigate Rosse, e il legame passa attraverso sua sorella, Arianna. Insegnante in mezzo alle montagne, Arianna ha cercato l’oblio dalla fama fraterna, ma con il sequestro Moro il suo cognome diventa un peso insostenibile e la donna sceglie di sparire. Oggi Alessandro ha quarant’anni ed è determinato a trovarla e scrivere di lei, perché questa storia si intreccia a due ossessioni che lo accompagnano da sempre: la valle lombarda dove è cresciuto – con i suoi potenti, i segreti, la lunga stagione democristiana – e il comunismo armato, per cui nutre una fascinazione tenace fin dalla scuola elementare. Inseguendo le tracce di Arianna attraverso lettere senza risposta, ricordi d’infanzia, vecchie compagne di partito che ricostruiscono un’epoca, Alessandro non può fare a meno di interrogarsi su se stesso, sulla differenza tra chi nella Storia agisce e chi la osserva, tra un fratello che diventa una cupa leggenda e una sorella che si sottrae ai riflettori – e forse alla vita







    lunedì 21 settembre 2026

    La dignità dell'uomo di Giovanni Pico della Mirandola #dignità #uomo #ai #content

     La dignità dell'uomo di Giovanni Pico della Mirandola #dignità #uomo #ai #content


    Il capro espiatorio di Elisabeth Holdig Sanxay con la traduzione di Paola De Camillis Thomas (Edizioni Le Assassine)

     


















    Jacob Duff sembrerebbe una persona rispettabile, ma dietro quella facciata impeccabile si nasconde un uomo che beve troppo, che mente a sé stesso, che chiama “aiuto” ciò che è dipendenza..Si sente vittima della vita, eppure ha tutto: soldi, prestigio, una moglie giovane che lo ama davvero. Ma non gli basta mai. La sua natura debole e rancorosa lo rode dall'interno. L'insicurezza si trasforma in lui in rabbia, la frustrazione in pretesto per comandare, ferire, punire. E l'alcol è il suo complice: gli dà coraggio, lucidità, la sensazione di essere finalmente all'altezza. A farne le spese è Reggie, la moglie. Ogni suo gesto, anche il più innocuo, diventa un'offesa. Ogni parola, un sospetto. Ogni silenzio, una prova di colpa. Jacob osserva, interpreta, distorce. E più beve, più la sua mente costruisce un nemico. In questo domestic noir feroce e ambiguo, il protagonista scivola in una spirale paranoica che lo trasforma in qualcosa di più oscuro: un uomo che non vede più la realtà, ma solo ciò che teme. E ciò che teme, alla fine, gli costerà caro.

    Il doppio arcano Il doppio arcano di Angelo Angelastro (Passigli)

     


















    Nel quarto centenario della morte, una commissione di esperti annuncia il ritrovamento dei resti di Michelangelo Merisi da Caravaggio nel cimitero di Porto Ercole, ponendo fine a secoli di incertezze sul destino del grande pittore. Giornalisti da tutto il mondo accorrono alla conferenza stampa per seguire l’eccezionale evento, ma all’esaltazione generale non partecipa Morgan Van Dijk, l’inviato del quotidiano olandese «Dagblad», che coglie molte contraddizioni nel resoconto ufficiale. Il suo ironico corsivo e l’inchiesta personale che decide di portare avanti contro il parere della sua testata suscitano sdegno fra quanti rivendicano il merito della scoperta, e in breve tempo la sua vita si trova coinvolta in un vortice di intimidazioni e minacce. Come se non bastasse, l’impatto con le opere più trasgressive e la storia maledetta di Caravaggio finisce per minare l’equilibrio personale di Van Dijk, il quale arriva a scoprire verità nascoste che non aveva mai avuto il coraggio di indagare… A chi nuoce che venga alla luce la vera fine del pittore lombardo? Chi è il misterioso individuo che fa spiare ogni mossa del giornalista ostacolandone le ricerche? Con questa sua ultima pubblicazione, Angelo Angelastro ci offre non solo un thriller di grande impatto che tiene con il fiato sospeso sino all’ultima pagina, ma anche la prova che la storia del nostro Paese non smette mai di affascinare e suscitare interrogativi anche a distanza di secoli.

    domenica 20 settembre 2026

    “Paradiso” di Dana Ghetilieri (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

     Il volume si inserisce nel panorama della poesia contemporanea come un poema narrativo in versi che recupera una struttura classica per raccontare un futuro prossimo segnato dal collasso della civiltà digitale. L’opera si compone di 33 canti e si presenta come una riscrittura in chiave distopica del viaggio dantesco, collocata in un contesto tecnologico dominato dall’intelligenza artificiale e da sistemi di controllo sociale.

    L’ambientazione è quella di un mondo post-bellico, situato temporalmente nello stesso gennaio 2026, in cui la società umana risulta divisa in due realtà contrapposte. Da una parte si trova una natura ferita, sfruttata e marginalizzata, dall’altra una metropoli iper-tecnologica governata da un’entità centrale, un’intelligenza artificiale che esercita un controllo capillare attraverso crediti sociali, sorveglianza biometrica e la promessa di una sopravvivenza digitale oltre la morte biologica. In questo scenario prende avvio il percorso della protagonista, Dana detta la “Furiosa”, che si risveglia in un mondo profondamente trasformato e attraversa i diversi livelli di questa nuova civiltà.

    Nel corso della narrazione, il poema segue l’evoluzione del viaggio della protagonista, che si muove tra spazi simbolici e incontri emblematici. Attraverso questi passaggi, l’opera affronta in modo diretto e controverso alcune delle principali questioni del dibattito contemporaneo: il transumanesimo, la maternità surrogata, le trasformazioni dell’identità di genere, la gestione tecnologica delle emergenze sanitarie e le politiche ambientali percepite come superficiali o strumentali. Questi temi vengono inseriti in una cornice narrativa che descrive il progressivo crollo del sistema digitale e il fallimento di una società fondata sul controllo totale.

    Dal punto di vista ideologico e simbolico, il poema costruisce un’opposizione netta tra un “inferno” tecnologico, rappresentato dalla metropoli governata dall’intelligenza artificiale, e un “paradiso” che coincide con il ritorno alla dimensione reale, corporea e naturale dell’esistenza umana. Il percorso della protagonista diventa così una traversata che mette in discussione la mercificazione dell’essere umano e la riduzione della vita a dato, algoritmo o funzione controllabile

    L’opera si colloca nel solco della produzione precedente dell’autrice, che ha già esplorato strutture e immaginari danteschi in chiave contemporanea. In lavori precedenti, Ghetilieri ha attraversato simbolicamente inferni e paradisi dell’animo umano, rielaborando figure storiche e mitologiche e intrecciando riflessioni su identità femminile, corpo e potere. In “Paradiso” questo percorso prosegue e si concentra in modo più marcato sul rapporto tra tecnologia e natura, proponendo una visione che si richiama a una prospettiva ecofemminista.

    Il libro è accompagnato da una prefazione della sociologa Daniela Danna, che colloca l’opera all’interno di un più ampio percorso culturale e letterario dell’autrice, sottolineando la continuità con le precedenti esplorazioni poetiche e politiche. “Paradiso” si presenta così non solo come un poema, ma anche come un romanzo d’avventura in versi e come un testo di critica sociale che intende stimolare il dibattito su alcune delle trasformazioni più radicali del presente.

    Dal punto di vista editoriale, il volume è pubblicato da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno ed è disponibile nella sezione blog del sito della casa editrice. Con questa uscita, l’editore propone un’opera che si discosta dalle forme narrative più convenzionali e che si inserisce nel filone della poesia civile e distopica, destinata a suscitare discussione nel panorama culturale contemporaneo.


    Trattato sul primo principio di Giovanni Duns Scoto #ai #content

     Trattato sul primo principio di Giovanni Duns Scoto #ai #content


    Pecorelle smarrite di Madeline Cash con la traduzione di Marco Rossari (Gramma Feltrinelli)
























    Miglior libro dell’anno per il New York Times

    Arrivano i Flynn, una delle più irresistibili famiglie del nostro tempo di matrimoni aperti, amori virtuali e… pecorelle smarrite.

    «Il mondo è così assurdo che mi sono limitata a mettere uno specchio davanti alla società» - Madeline Cash per D la Repubblica

    «Pecorelle smarrite di Madeline Cash è forse il romanzo più acclamato e atteso del 2026. Leggetelo e capirete perché.» - Dua Lipa

    «Ho riso dall’inizio alla fine… C’è più arguzia e inventiva in una sola frase di Madeline Cash che in moltissimi libri.» - Eric Puchner, New York Times

    «Un esordio coinvolgente, capace di raccontare – con intelligenza e ironia – una verità universale: la normalità di una famiglia disfunzionale.» - Sunday Times

    «Madeline Cash ha una voce unica, inconfondibile.» - Lena Dunham

    «Una voce nuova, brillante e inconfondibile nel panorama della narrativa letteraria americana: dirompente, esilarante, provocatoria e sorprendentemente sensibile.» - Megan Nolan

    «Successo editoriale strepitoso nei Paesi anglofoni, il romanzo d'esordio di Madeline Cash fa affezionare presto il lettore ai suoi personaggi (tranne che al cattivo): merito della loro simpatia, di dialoghi brillanti, di eccessi un po'da cartoon.» - Nicola H. Cosentino, La Lettura


    Nella città affacciata sull'Alabaster Harbor, lo scalo principale dell'intera costa occidentale, Bud e Catherine conducono la loro vita coniugale di coppia aperta. Bud ha un decente lavoro di contabile al porto che gli concede una perenne abbronzatura e uno stipendio sufficiente a mantenere la famiglia. Gli capita, però, spesso di ripensare allo strambo “accordo” che lo lega a sua moglie, allora si rifugia nel suo minivan ad ascoltare vecchie canzoni e a meditare sull'angoscia di vivere. Catherine, ex artista, non esita, invece, a concepire il loro matrimonio aperto come “una scappatoia morale, uno sfogo creativo nell'immensità della monogamia”. In realtà di creativo nel loro rapporto, secondo padre Andrew, il prete della chiesa locale che pure si professa progressista, c'è solo che possono liberamente infliggere dolore a sé stessi e alla loro prole. Bud e Catherine Flynn hanno, infatti, tre figlie, tre piccole pecorelle smarrite. Abigail, diciassettenne, è carina come la protagonista di una soap opera cristiana, ma, con grande preoccupazione di Catherine, riversa le sue attenzioni su un ventenne, soprannominato “Wes Crimini di Guerra”, affetto da una malattia autoimmune al colon. Louise, quindicenne, ha una relazione virtuale concordialisaluti, un ragazzo canadese conosciuto in una chat room per figli di mezzo. Harper, dodicenne, è irrequieta, intelligente, studia lingue straniere e ritiene che il mondo non sia altro che una serie di codici risolvibili. Curiosando, non per malizia ma per noia, nelle mail di lavoro di suo padre, Harper scopre un giorno che alcuni carichi che transitano per il porto di Alabaster non sono completamente contabilizzati. Piccola Giovanna d'Arco, testarda nel suo rifiuto di accettare le cose così come sono, Harper trascina l'intera famiglia in una bizzarra e pericolosa avventura. Con il suo irresistibile humour e la sua impeccabile ironia, Madeline Cash offre un ritratto indimenticabile della vita sociale e familiare odierna, in cui le “Piccole donne” si sono trasformate in “Pecorelle smarrite”.

    Libertà, libertà! di Greta Privitera (Fuoriscena)

     


















    Ripercorrendo le guerre, i movimenti di protesta e le violente repressioni, Greta Privitera, che da anni per il «Corriere della Sera» si occupa di Iran, ha scritto un libro che è uno strumento prezioso per capire l’attualità.


    C’è chi ha pensato che la Rivoluzione di Khomeini potesse rappresentare una svolta di libertà. C’è chi era presente all’aeroporto di Teheran quel primo febbraio del 1979, perfino in minigonna, quando l’ayatollah è rientrato nel Paese accolto da una folla festante ed entusiasta dopo un lungo esilio. C’è chi negli anni della Repubblica islamica ha subito incarcerazioni arbitrarie, chi si è opposto con coraggio e determinazione, chi è stato ammazzato senza pietà (decine di migliaia di persone, molte delle quali giovanissime), chi ha provato e prova ancora a resistere, mentre il Paese affronta una nuova guerra, l’ennesima, scatenata stavolta da Stati Uniti e Israele. Sono le voci e le testimonianze di un popolo che rappresentano il tessuto di questo libro, che ripercorre una storia lunga quasi 50 anni, collocandola dentro una vicenda antica: una civiltà con millenni di memoria, la Persia, che ha dato al mondo poeti, cineasti, pensatori, una lingua che continua a produrre metafore anche quando la realtà sembra non sopportarne più. In pochi decenni questa storia è stata piegata dentro un esperimento politico che prometteva giustizia sociale e ha costruito invece una macchina di sorveglianza, di gestione del dissenso attraverso il martirio e la violenza. Una Rivoluzione, quella khomeinista, che ha usato la religione per il controllo, divorando anche chi l’aveva voluta