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Notizie su Libri e Festival Letterari

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    giovedì 1 ottobre 2026

    La mezza di Costanza DiQuattro (La Nave di Teseo)

     La mezza di Costanza DiQuattro (La Nave di Teseo)

    Wild Dark Shore by Charlotte McConaghy

     




















    Dominic Salt and his three children are caretakers of Shearwater, a tiny island not far from Antarctica. Home to the world’s largest seed bank, Shearwater was once full of researchers, but with sea levels rising, the Salts are now its final inhabitants. Until, during the worst storm the island has ever seen, a woman mysteriously washes ashore.

    Isolation has taken its toll on the Salts, but as they nurse the woman, Rowan, back to strength, it begins to feel like she might just be what they need. Rowan, long accustomed to protecting herself, starts imagining a future where she could belong to someone again.

    But Rowan isn’t telling the whole truth about why she set out for Shearwater. And when she discovers sabotaged radios and a freshly dug grave, she realizes Dominic is keeping his own secrets. As the storms on Shearwater gather force, they all must decide if they can trust each other enough to protect the precious seeds in their care before it’s too late―and if they can finally put the tragedies of the past behind them to create something new, together.

    A novel of breathtaking twists, dizzying beauty, and ferocious love, Wild Dark Shore is about the impossible choices we make to protect the people we love, even as the world around us disappears.

    W. di Tiemen Hiemstra con la traduzione di Dafne Paris (Adelphi)

     





















    Quello che più colpisce in questo romanzo d'esordio di Tiemen Hiemstra è la sua capacità di raccontare l'ebbrezza e i pericoli di un'amicizia simbiotica con una sobrietà, una combinazione di crudeltà e tenerezza che difficilmente si potranno dimenticare.

    «Noi pensiamo di chiudere con il passato ma il passato non chiude con noi.»

    «W., Hilde e Olaf sono legatissimi. A un certo punto uno di loro sparisce, dopo essere stato visto su un'autostrada francese: il romanzo dell'olandese Tiemen Hiemstra entra nelle dinamiche di una generazione (o di tutte?) e nei suoi tic.» - Vanni Santoni, La Lettura


    La sensazione è quella di una scarica elettrica, una vorticosa corrente che stabilisce un legame improvviso, un reciproco riconoscimento e una complementarità perfetta. È l'inspiegabile reazione che si produce quando Olaf e W. si incontrano. W. è volitivo, inquieto, e il suo humour surreale lo ha reso famoso in tutta la scuola; la gentilezza è l'unico talento che Olaf si attribuisca. W. osa e sperimenta, Olaf lo segue. Li unisce una volontà di scoperta, un «progetto di ricerca sulla vita» che – ne sono convinti – solo insieme potranno realizzare. Poi Olaf si trasferisce da Groningen ad Anversa per studiare filosofia, mentre W. asseconda la sua irrequietezza: viaggia, esplora, si perde, ritorna. Ma quell'amicizia istantanea e misteriosa resta un centro di gravità, il nodo dei loro rapporti con il mondo: inclusi quelli con Hilde, la ragazza di Olaf che trasformerà il duo in un trio altrettanto indissolubile. Fino al giorno in cui W. scompare improvvisamente, senza una parola, lasciando dietro di sé solo un file, intrico di testi, immagini, haiku, e dei meme pubblicati in rete. Forse un invito, rivolto a Olaf, a braccare le sue tracce digitali e a ricomporre la sua immagine. O un'esortazione a proseguire da solo la ricerca. O ancora – come suggerisce l'epilogo perturbante di questo romanzo di formazione, concentrato nell'arco di tredici giorni – un ammonimento: «noi pensiamo di chiudere con il passato ma il passato non chiude con noi»

    Nella palude del padre di Eraldo Affinati (Gramma Feltrinelli)

     






















    «Padre mio, dimmi come mi devo comportare, dammi le indicazioni migliori, spiegami tutto: cosa è sbagliato e cosa è giusto, io, più che ascoltarti, ti guardo e prendo atto, mastico e deglutisco, mangio e sputo, fammi capire chi sei e chi sono, dove stiamo andando e come finirà.»

    «La fede di Affinati nei confronti della letteratura non ha oscillazioni.» - Giorgio Ficara

    «Il pellegrinaggio familiare di Eraldo Affinati parte da una fotografia che ritrae tre donne e due bambini. Un viaggio nella storia d'Italia dal fascismo a oggi, inclusa l'esperienza in Africa con i giovani migranti ai quali lo scrittore insegna la lingua.» - Ermanno Paccagnini, La Lettura


    Un giorno Eraldo Affinati riceve da una signora sconosciuta una fotografia che ritrae suo padre bambino, seduto insieme alla sorellina ai piedi di tre donne, fra cui la nonna, Elisa Affinati. Con la camicetta bianca immacolata, i capelli a caschetto, la mano destra poggiata sul polso sinistro, in un gesto di autoprotezione, il padre gli appare isolato dal consorzio familiare, solo al mondo come nessun altro, la boccuccia chiusa, gli occhi tristi, i piedini affondati nell'erba. L'immagine, struggente e inaspettata, è all'origine di questo commovente, magistrale romanzo autobiografico. Nel 1930 Elisa muore di malattia a soli trentasei anni lasciando i due piccoli, entrambi non riconosciuti, privi di sostegno. Il libro racconta le loro vite sullo sfondo dell'Italia del Novecento: dal fascismo alla lotta partigiana, dalle speranze del secondo dopoguerra fino ai conflitti dei nostri giorni. Una vicenda dolorosa di passioni recise, delusioni, amarezze, sogni infranti e avventure segrete, ma anche una storia di possibile riscatto e sorprendente redenzione in terra africana attraverso il ritrovamento dei nomi perduti e di quelle stesse parole che i genitori non erano riusciti a dire a se stessi, prima ancora che ai loro figli. Il dramma dell'identità negata orienta da sempre la passione letteraria e pedagogica dell'autore diCampo del sangue e altre celebrate opere, impegnato a superare la propria inquietudine adolescenziale nell'aiuto ai minorenni non accompagnati provenienti da tutto il mondo. Nel dare conto di questo percorso esistenziale, con lo stile intenso che da sempre lo caratterizza, Eraldo Affinati affronta ora in questo libro i temi di tutta la sua opera: la riflessione sul male umano, cosa significa essere padri e madri, il valore dell'istruzione, quale senso dobbiamo attribuire al nostro stare al mondo, come sia possibile vincere la solitudine e l'indifferenza

    mercoledì 30 settembre 2026

    My Friends by Fredrik Backman , Neil Smith (Translator)

     The beautiful new novel that will make you laugh and cry, from the global bestselling author of Anxious People and A Man Called Ove. Fredrik Backman returns with an unforgettably funny, deeply moving tale of four teenagers whose friendship creates a bond so powerful that it changes a complete stranger’s life twenty-five years later…


    You have to take life for granted, the artist thinks, the whole thing: sunrises and slow Sunday mornings and water balloons and another person’s breath against your neck. That’s the only courageous thing a person can do.

    In the corner of one of the most famous paintings in the world three tiny figures sit at the end of a pier. Most people don’t even notice them. Most people think it’s just a depiction of the sea. But Louisa, an aspiring artist herself, knows otherwise.

    Twenty-five years earlier, in a distant seaside town, a group of teenagers seek refuge from their bruising home lives by spending long summer days together. They tell jokes, they share secrets, and they commit small acts of rebellion. These lost souls find in each other a reason to get up each morning, a reason to dream, a reason to love.

    Out of that summer emerges a transcendent work of art, a painting that will unexpectedly be placed into 18-year-old Louisa’s care. Determined to learn how it came to be and to decide what to do with it, Louisa embarks on a cross-country journey. But the closer she gets to the painting’s birthplace, the more nervous she becomes.

    In this stunning testament to the transformative, timeless power of friendship and art, Louisa is proof that happy endings don’t always take the form we expect





    La mezza di Costanza DiQuattro ( La nave di Teseo)

     



















    La mezza racconta l’istante delle scelte, il peso lieve e insieme insostenibile dei segreti e la forza dell’amore, che continua a riaffiorare anche quando crediamo sia troppo tardi. Perché ci sono rivelazioni che non cambiano il passato, ma possono ancora trasformare il nostro destino.

    «Il sussulto dell'attesa prima ancora che lo spettacolo cominci.» - Diego De Silva

    «Teatro e famiglia si scambiano le parti nel canovaccio pirandelliano di Costanza DiQuattro.» - Marzia Fontana, La Lettura


    C’è un tempo, poco prima che il sipario si alzi, in cui tutto resta sospeso. È la mezza: un momento fragile di attesa e vertigine, in cui si resta soli davanti a se stessi prima di entrare in scena. Elena ne scopre il significato il giorno in cui il nonno Giovanni, unico approdo sicuro della sua vita, poco prima di morire le consegna un’eredità singolare: un dattiloscritto rimasto nascosto per anni. Pagine di memoria, dentro cui scopre segreti che la riportano alla sua infanzia e al mistero che avvolge la madre Agata. Un vecchio biglietto teatrale custodito in una scatola diventa il primo indizio di una ricerca che Giovanni aveva iniziato molti anni prima. È la traccia di un uomo rimasto nell’ombra, di un amore mai confessato e di una presenza silenziosa che ha attraversato la vita di Agata. Ogni passo avvicina Elena a una verità che non chiede di essere giudicata, ma compresa

    Webnauti di Vladimiro Polchi (Salani)

    Un'avventura caleidoscopica tra realtà e mondo virtuale che ci fa scoprire le mille sfaccettature del web e dove ingegno e consapevolezza sono la chiave per svelare il mistero e ritornare a casa.


    In una tiepida mattina d'inverno Mary svanisce nel nulla. È stata inghiottita dal visore K5000, un dispositivo capace di spalancare le porte del mondo virtuale. Per riportarla a casa, la Banda del Cortile – con la tenace Matilde al comando e il geniale Enea al suo fianco – sceglie la via più rischiosa: tuffarsi nel web. Tra influencer scintillanti, gamer scatenati, haters senza volto e le zone più buie del dark web, i ragazzi dovranno superare livelli sempre più difficili, sfidando la paura, usando la testa e, soprattutto, difendendo la loro amicizia. Perché nel mondo digitale non basta cliccare velocemente o saperne più degli altri: conta restare insieme, sempre. Età di lettura: da 8 anni





    martedì 29 settembre 2026

    Hemingway Knows Nothing by Arthur Dron

    A young graduate only six months into his dream job joins the 125th Territorial Defence Brigade of the Ukrainian Army in February 2022. Going off to war to defend his loved ones from the Russians, Dron' came to understand that the Ukrainian experience differs fundamentally from that of writer-combatants of the past. Hemingway Knows Nothing is part memoir, part memorial to lost comrades and a timely reminder that frontline soldiers have complex inner lives.



    Artur Dron’ is best known as a poet and veteran. His second collection, We Were Here [Jantar 2024] was described as ‘beguiling and ironic’ in the TLS. Hemingway Knows Nothing, his first collection of prose, was published in Ukraine in 2025 where it became an instant bestseller.

     

    Hanna Leliv is a literary translator from Ukraine. She was a Fulbright Scholar at University of Iowa and Translator-in-Residence at Princeton







    Ziyan di Hakan Günday con la traduzione di Fulvio Bertuccelli (Marcos y Marcos)

     Asil presta il servizio militare obbligatorio in una sperduta postazione della Turchia orientale. Ha vent'anni, ed è a pezzi: si sente stritolato dal sistema gerarchico dell'esercito, soffre di incubi tremendi. L'esercito controlla la popolazione curda, combatte contro i ribelli del pkk e il contrabbando sfrenato. Nel cuore di un inverno che sembra infinito, una notte Asil riceve la visita di un uomo misterioso, Ziya Hurşit, uno dei cospiratori impiccati nel 1926 per l'attentato a Mustafa Kemal Atatürk. Asil ha visioni sempre più intense e allucinate, veleggia tra epoche diverse, parla con uno psicologo immaginario. È la stanchezza, è il gelo a provocargli queste allucinazioni? La sua mente tormentata sta sprofondando gradualmente nella follia?




    Elogio dell'esitazione. Le forme filosofiche dell’indugio di Massimo Carboni (Mimesis)

     



















    L’idea che sta alla base del lavoro si impernia sulla costellazione semantica costituita dai termini esitazione-indugio, esitare-indugiare, comunemente associati a qualcosa di negativo: il rinvio, l’indecisione, la dilazione. Per svolgere l’analisi che ci siamo proposti, dovremo quindi andare oltre. Nell’exit di ‘esitare’ come indugiare-trattenersi è percepibile al contempo il significato di un’uscita-verso, di una soluzione: l’esito è il risultato raggiunto. Ad esempio, oggi non avremmo forse bisogno, ipnotizzati dalle rapidità digitali e dai miraggi dell’istantaneità comunicativa, del recupero di una intelligente, colta pratica dell’indugio nella ricezione dell’opera d’arte? Su questi binari interpretativi, prende vita un percorso che vede come sue stazioni decisive, ma non uniche, autori come Franz Kafka e Paul Valéry, Orson Welles e Henry James, analizzati secondo una prospettiva di natura critico-letteraria ed estetico-filosofica

    lunedì 28 settembre 2026

    Versi tra le onde: la poesia coreana di Choi Dongho a Lezzeno incontra la magia del lago di Como.

     Versi tra le onde: la poesia coreana di Choi Dongho a Lezzeno incontra la magia del lago di Como.


    La versione delle margherite di Sarah Savioli (Feltrinelli)

     






















    In questa quinta e ultima avventura degli Insospettabili, tra cani fifoni, gatti spocchiosi, scoiattoli schizofrenici pronti a conquistare il mondo e margherite con un'idea molto chiara su come sentirsi sempre dalla parte della ragione, Sarah Savioli snoda una doppia indagine che corre a rotta di collo verso una conclusione in cui ogni pezzo trova il suo posto, e i personaggi che amiamo trovano finalmente pace.

    «Perché in questa vicenda ho imparato che sono abbastanza coraggiosa da continuare a essere sensibile, da decidere che tutto ciò che vive mi interessa, che tutto ciò che vive è parte anche di me. E che non smetterò mai di ascoltare gli altri, chiunque essi siano.»


    Gaetano Rosi, appena uscito di prigione, si rivolge all'Agenzia Cantoni per scoprire chi ha ucciso suo fratello Enrico, dato che gli inquirenti hanno archiviato il caso come un regolamento di conti fra bande rivali. Gaetano non rinnega il proprio passato di violenza e spaccio, ma con la stessa determinazione vuole difendere quello del fratello: Enrico si era sempre tenuto alla larga dal crimine e dai guai. Si è trattato di uno scambio di persona? Oppure qualcuno ha voluto colpire Gaetano infierendo su un innocente? Come sempre di fronte ai casi persi in partenza, Anna sfida il parere del suo capo e, con l'immancabile aiuto di eccentrici testimoni dal regno animale e vegetale, decide di aiutare l'ex galeotto. Ma è proprio nel corso di questa indagine in ambienti criminali e destrorsi, tra vivai fin troppo ciarlieri e sospetti fin troppo taciturni, che riemerge una figura sconosciuta che sembra sapere su di lei cose che nemmeno lei ricorda. Affascinata e spaventata, Anna si ritrova ad affrontare una volta per tutte ciò che più teme al mondo: il dolore dei suoi cari. Fino a che punto ci si può spingere per proteggere chi si ama?

    John figlio di John di Douglas Stuart con la traduzione di Carlo Prosperi (Mondadori)

     





















    Incluso nella shortlist del Booker Prize 2026

    Un'opera magnifica che, come ha scritto l'"Observer", è "il lavoro letterario più compiuto di Stuart fino a oggi", e che mostra l'autore all'apice della sua forza creativa.

    «Destinato a diventare un classico.» - Abraham Verghese

    «Questo libro è speciale.» - Colm Tóibín


    Senza un soldo e senza aver ottenuto grandi risultati dagli anni passati all'accademia d'arte, John-Calum Macleod torna a casa, sull'isola di Harris, nelle Ebridi Esterne. E scopre che nulla è cambiato, tranne lui. Nella fattoria sferzata dal vento dove è cresciuto, Cal riprende controvoglia la sua vecchia vita, incastrato fra i due poli della sua infanzia: il padre John - allevatore di pecore, tessitore di tweed e pilastro della locale chiesa presbiteriana - e la nonna materna Ella, una donna di Glasgow dalla lingua tagliente che da decenni mantiene una fragile pace con il genero. Mentre Cal si domanda se tra le brulle colline della sua terra si nascondano altri uomini solitari, John osserva con sgomento quel figlio dai capelli lunghi che non pare avere alcuna intenzione di redimersi. Con il passaggio dalla stagione dell'agnellatura a quella della tosatura, ogni equilibrio sembra sul punto di spezzarsi, e i fili che tengono unita questa piccola comunità si fanno sempre più intrecciati, fino a stringersi in nodi inestricabili. John figlio di John è un romanzo straordinario sul dovere, la pazienza e il potere trasformativo della verità

    domenica 27 settembre 2026

    Il sigillo dei sigilli.I diagrammi ermetici. Giordano Bruno filosofo e pittore di Giordano Bruno #ai

    Il sigillo dei sigilli.I diagrammi ermetici. Giordano Bruno filosofo e pittore di Giordano Bruno #ai


    Falsa pista di Michael Connelly (Piemme)

     La serie ambientata a Catalina Island prosegue con Falsa pista, la seconda indagine del detective Stilwell questa volta al fianco di Renée Ballard.

    Un thriller teso e avvincente: Michael Connelly colpisce ancora.
    Un'isola di segreti, due detective, un grande maestro del thriller.

    «Se non esiste ancora lettori di Connelly, questo libro è un ottimo punto di partenza.» - Financial Times


    Incaricato di proteggere un'isola solo apparentemente lontana dai mali della terraferma, il detective Stilwell avverte che una minaccia incombe su Catalina Island. Seguendo la soffiata di un informatore, osserva un aereo atterrare nel cuore della notte su una pista isolata tra le montagne. Stilwell e i suoi intervengono ma l'operazione degenera e il detective viene sospeso. Determinato a scoprire chi abbia portato violenza mortale sulla sua isola, Stilwell avvia di nascosto un'indagine personale. Costretto a restare negli uffici dello sceriffo, trova tra gli oggetti smarriti uno zaino mai reclamato: appartiene a una donna scomparsa durante un'escursione quattro anni prima. Ma perché è stato consegnato solo da due mesi? La pista lo porta a incrociare la detective Renée Ballard, che a Los Angeles si occupa di casi irrisolti. Lavorando dalle due rive opposte, i due capiscono presto di essere sulle tracce di un criminale che si diverte a sfidare le autorità. Stilwell, escluso dall'investigazione sulla sua stessa isola, rischia una già precaria posizione pur di seguire un caso dalla portata molto più ampia di quanto avesse immaginato. Avvincente e teso, Falsa pista prosegue la serie ambientata a Catalina Island con la consueta forza narrativa di Michael Connelly






    L'inganno francese di John Grisham con la traduzione di Luca Fusari e Sara Prencipe (Mondadori)

     Dopo un matrimonio da favola, Paul e Chelsea Tanner partono per la loro tanto attesa e romantica luna di miele a Parigi. Chelsea non perde occasione di documentare ogni singolo momento nella capitale francese pubblicando innumerevoli post sui social, finché improvvisamente il flusso di foto e aggiornamenti a familiari e amici si interrompe. Silenzio totale. Qualcosa di grave e inaspettato è successo e il loro viaggio da sogno di colpo si trasforma in un incubo. I due sposi vengono rapiti durante una gita in Normandia e si perdono le loro tracce. Chi mai può essere stato e perché ha scelto proprio loro? Quello che sembra un tipico sequestro con richiesta di riscatto si delinea come qualcosa di molto più minaccioso e ben organizzato. In breve tempo il campo delle indagini si allarga coinvolgendo, oltre all'intelligence francese, l'FBI e la CIA. Nel tentativo di trovare delle risposte e risolvere il caso viene ingaggiato Stuart Nash, un giovane avvocato coinvolto in una complicata operazione sotto copertura. Per la prima volta John Grisham si cimenta in un romanzo di spionaggio che va ben oltre i confini del genere, regalando ai suoi milioni di lettori in tutto il mondo una storia travolgente e piena di suspense




    sabato 26 settembre 2026

    Ritratti e rapporti diplomatici di Niccolò Machiavelli #ai #content

     Ritratti e rapporti diplomatici di Niccolò Machiavelli #ai #content


    Eleonora d'Aquitania di Annarosa Mattei (Salani)

     Favolosa Eleonora. Aliénor. Eccola nella Grande Sala del Palazzo ducale di Poitiers, vestita di preziose sete ricamate, con le lunghe maniche che toccano terra, mentre ascolta i canti dei trovatori accompagnati dai liuti e intorno a lei si intrecciano le danze. La sua storia vera assomiglia a un romanzo cavalleresco. Un giorno d'estate una bellissima fanciulla lascia il suo incantato Paese per andare verso il Nord e diventare regina. È l'inizio di un lungo cammino che la porterà lontano e la ricondurrà sempre dove è nata e ha appreso la scienza d'amore. Educata alla gioia e alla libertà, Eleonora porta ovunque con sé il suo mondo e la sua lingua nuova, fatta di musica e cortesia. Dà vita a una grande famiglia; costruisce intorno a sé magnifiche corti itineranti. Come regina, a Parigi e in Inghilterra, affronta turbamenti, figli in rivolta, un marito che vorrebbe piegarla, un vasto impero discorde. Come duchessa di Aquitania governa il suo prospero Paese promulgando leggi e riforme avanzate per farne un territorio indipendente. Chiusa in prigione per sedici anni, non smette di pensare e progettare un mondo nuovo, libero dai codici maschili della guerra. Tornata libera, regge le sorti del regno accanto al figlio amato, Riccardo Cuor di Leone, intervenendo in suo aiuto con audacia inaudita. Intorno a lei si accendono i miti di re Artù e della Tavola Rotonda, fiorisce la ‘gaia scienza' che cambia il linguaggio dell'amore, l'idea di nobiltà, il rapporto tra i sessi. Tra cronaca e leggenda, Annarosa Mattei ne ricostruisce la vita di leader modernissima, ponte tra culture, lingue e religioni diverse, la cui eredità continua a parlare all'Europa e al nostro presente





    Il meridionalismo inquieto di Alessandro Leogrande. Inchiesta, impegno, militanza di Marco Gatto (Altreconomia)

     




















    Alessandro Leogrande è stato un modello di impegno culturale e militanza, alieno dalle facili consolazioni. In questo saggio Marco Gatto ne ricostruisce il “meridionalismo inquieto”, un pensiero che rifugge le semplificazioni commemorative. Dalla Taranto dell’Ilva alle lotte nelle campagne, l’inchiesta si fa “terra di mezzo”, tra letteratura e sociologia per dare voce ai vinti. Un invio a riscoprire un intellettuale radicato nella storia e nei conflitti del suo tempo

    venerdì 25 settembre 2026

    Mandragola di Niccolò Machiavelli #ai #content

     Mandragola di Niccolò Machiavelli #ai #content


    Un affare interno. Aldo Moro nei documenti inediti degli archivi USA di Guido Bandera, Gabriele Moroni (Neri Pozza)

     























    Il 18 marzo 1978, due giorni dopo il rapimento di Aldo Moro per mano delle Brigate rosse, l’ambasciata americana in Italia ricevette un cablogramma cifrato dal segretario di Stato Cyrus Vance, in cui si diceva che non si doveva «incoraggiare in nessun modo l’idea che ci possa essere molto che possiamo fare in tali questioni interne». In sintesi, gli Stati Uniti stavano abbandonando al suo destino il presidente della Democrazia cristiana, con il quale, nel corso degli anni, avevano avuto, peraltro, un rapporto molto contrastato, dal momento che l’amministrazione americana aveva sempre osteggiato la politica di Moro di coinvolgimento del Partito comunista italiano nel processo democratico. Basato sui documenti desecretati dagli Stati Uniti (Casa Bianca, Pentagono, Cia, Dipartimento di Stato), Un affare interno ricostruisce come mai fatto prima – con conversazioni riservate e inedite, fino a oggi dimenticate tra le pieghe degli archivi – il rapporto tra Aldo Moro e “l’alleato” americano: una difficile dialettica politica che porterà a isolare sempre più lo statista italiano nel contesto nazionale e internazionale, fino al tragico epilogo

    Gli immortali di Gian Mauro Costa (Mondadori)

     




















    Il personaggio che dice io è in attesa di un responso, l'esito di un esame istologico. Mancano dieci giorni. A quell'attesa si somma un messaggio di Google che avrebbe registrato la sua presenza, nell'appena trascorso mese di agosto, a Minster-in-Thanet, antico e misterioso villaggio del Kent dove lui non è mai stato. Qualche particolare lo induce però a collegarlo agli anni Settanta. L'ipotetica prossimità al fine vita avvia così anche la perizia clinica su una generazione - quella di chi negli anni Settanta è stato giovane - che si è ritenuta immortale. Ecco quindi che comincia il countdown e il passato ritorna: tornano i morti, tornano i vivi, tornano l'ombra delle speranze e il buio del collasso sociale, e in questo tornare emergono i nomi di chi potrebbe essere - fantasma o interlocutore reale - l'ispiratore di quel messaggio. Tornano anche le stagioni della lotta politica, il profumo della flower generation, torna l'odore della droga, il massacro che falcidia giovani arresi e rovescia altro sangue intorno alle stragi di mafia. Riappare una fanciulla amata, la memoria si popola di amici, il cinema sciabola immagini sullo schermo, la letteratura scatena l'immaginazione. Costa insegue con ritmo incessante l'accadere che lo conduce davanti alla resa dei conti. La sua. La nostra. La guerra alla paura di morire e, forse, di esistere

    giovedì 24 settembre 2026

    Il principe di Niccolò Machiavelli #ai #content

     Il principe di Niccolò Machiavelli #ai #content


    Cucina ambientale. Il cibo come atto di cura Chiara Pavan (Mondadori)

     




















    In questo libro, Chiara Pavan condivide il percorso che l'ha portata fin qui, il suo rapporto creativo e curioso con il cibo e l'amore per una cucina che esprime una visione precisa del mondo.


    Dopo gli studi di filosofia, Chiara Pavan ha scelto la cucina come spazio di ricerca ed espressione. Oggi, sull'isola di Mazzorbo nella laguna di Venezia, guida un ristorante premiato con una stella Michelin e con la Stella Verde per la sostenibilità. Lì, nell'orto e nel vigneto che circondano il ristorante, è maturata la sua idea di cucina, profondamente legata all'esperienza in laguna: un ambiente fragile, dove gli effetti del cambiamento climatico sono più visibili che altrove - dall'acqua alta del 2019 alla siccità del 2022, dall'invasione dei granchi blu alla progressiva perdita di biodiversità marina - e incidono ogni giorno sulla disponibilità degli ingredienti e sul modo stesso di cucinare. In questo libro, Pavan condivide il percorso che l'ha portata fin qui, il suo rapporto creativo e curioso con il cibo e l'amore per una cucina che esprime una visione precisa del mondo. Scopriamo così i principi cardine della sua «cucina ambientale», che si lascia guidare dalle materie prime del territorio - ciò che si pesca al mattino, che matura nell'orto, che resiste al sale e alla siccità - per valorizzare erbe spontanee e specie invasive, immaginare nuovi usi per gli scarti e reinventare la tradizione. Nella realtà della laguna, infatti, vita lenta, stagionalità e filiera corta non sempre sono scelte: spesso sono obblighi dettati dall'isolamento o dai ritmi della natura. Il risultato è una cucina che interroga il presente e prova a immaginare l'alimentazione del prossimo futuro: dove lo scarto diventa risorsa, il granchio blu un alleato, le piante alofite ingredienti preziosi e il vegetale si fa protagonista. Tra riflessione etica, curiosità ed esperimenti, Pavan costruisce un racconto personale e insieme politico che invita a ripensare il nostro rapporto con il paesaggio: non più un deposito di risorse da sfruttare, ma un sistema complesso con cui entrare in equilibrio. Perché «il lusso non è abbondanza, ma connessione»: con il territorio, con le stagioni, con chi produce il nostro cibo. Il vero lusso, dunque, non è avere tutto quello che desideriamo a portata di mano, ma imparare a fare il massimo con quello che si ha

    Dal niente al successo senza chiedere permesso di Domenico Santoro (Mondadori Electa)

     




















    C'è chi resta fermo ad aspettare. E chi, invece, cambia binario. Domenico Santoro appartiene a questa seconda categoria. La sua è una storia vissuta giorno per giorno. Prima dell'impresa ci sono stati la fatica, i lavori umili, le occasioni mancate e quelle conquistate con tenacia. Poi l'intuizione, il rischio, la capacità di vedere oltre. La sua voce autentica ripercorre le tappe di una vicenda umana e professionale fuori dagli schemi, in cui ogni ostacolo diventa occasione e ogni conquista apre nuove direzioni

    mercoledì 23 settembre 2026

    Apologia di Pietro Pomponazzi #ai #content

     Apologia di Pietro Pomponazzi #ai #content


    Maniere nere di Isabella Leardini (Mondadori)

     Libro incluso nella cinquina finalista del Premio Strega Poesia 2026.

    Maniere nere è un’opera di esemplare originalità, ai più alti livelli della nostra nuova poesia.


    Con questa nuova, organica opera, Isabella Leardini tocca il punto più alto della sua vicenda poetica. In Maniere nere restiamo avvinti dalla limpida musica della sua pronuncia e insieme dalla forte complessità delle situazioni proposte, ossessive e colte nella loro visionaria concretezza. Eccoci nel mistero dei simboli in cui siamo immersi, qui «la mente è una selva rischiosa / dove tutto si presenta e si nasconde». Eccoci di fronte al molteplice esprimersi della natura e dell’umana esistenza, nella loro condizione di precarietà, dove «noi siamo nube sfatta di pensieri», tra senso dell’amore e della morte, nell’ansia di una «vita non afferrata» e nell’oscuro presentimento di un passo oltre il suo limite. Leardini realizza la sua articolatissima meditazione lirica «lavorando con l’invisibile», ispirandosi alla tecnica della “maniera nera” per cui «il visibile si mostra per sottrazione». E lo fa coinvolgendo in un mondo acquoreo varie realtà viventi, dai bambini vivi, morti e non nati, a loro volta «perduti vivi nell’enigma», a bambine-perle, piccoli spiriti che ridono nelle stanze, fino alla dimensione altra, ma in fondo ben simile, di animali e vegetali: stelle marine, conchiglie, coralli, alghe e fiori. E coinvolge figure esemplari del pensiero e della poesia, dedicando un capitolo al destino di grandi donne della letteratura, «ragazze morte per acqua», «per aria», «per terra» e «per fuoco»: Virginia Woolf, Mariagloria Sears, Antonia Pozzi, Sylvia Plath. Nell’ampio tracciato di quest’opera, Isabella Leardini riesce a passare dal prevalere di misure brevi e intense, enigmatiche e coinvolgenti, a componimenti di largo respiro, consegnandoci un testo di insolita vitalità intellettuale nel suo rigore espressivo e al tempo stesso di notevole spessore emozionale, nel carattere esistenziale del suo svolgersi






    Maglie da calcio. La storia delle divise più belle dall'archivio di Classic Football Shirts (Limina)

     Una lettera d'amore al calcio e ai tifosi di tutto il mondo, un viaggio attraverso le divise più desiderate di tutti i tempi, dai grandi classici alle icone moderne. Centinaia di maglie indossate in partita da giocatori di ogni angolo del pianeta ripercorrono la storia delle leggende di questo sport: dagli esordi di Ronaldo ai trionfi di Beckham con il Manchester United, fino alla celebre ‘mano de Dios' di Maradona, le vittorie ai Mondiali di Pelé e Zidane, lo stile unico di Italia '90 e la stagione da record di Messi al Barcellona. Frutto di oltre vent'anni di ricerca e passione, il team diClassic Football Shirts, il famoso collettivo di rivenditori di maglie da calcio, apre le porte dei suoi archivi e racconta lo sport più amato al mondo attraverso le sue maglie più iconiche