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Evidenzia Libri - Libri e dintorni news

Notizie su Libri e Festival Letterari

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    domenica 19 aprile 2026

    Carl Hoffman per Neri Pozza pubblica Raccolto selvaggio

     La misteriosa scomparsa, al largo della costa sud-occidentale della Nuova Guinea, del ventitreenne Michael Rockefeller il 21 novembre 1961 ha tenuto il mondo e la sua potente famiglia (suo padre Nelson, oltre a essere uno degli uomini più ricchi del mondo, era anche governatore di New York) per anni con il fiato sospeso, facendo sospettare addirittura un intrigo internazionale. Michael era in Nuova Guinea alla ricerca di opere d’arte indigena per il neonato Museum of Primitive Art di suo padre. Collezionava maschere, scudi e pilastri degli Asmat, popolo che sopravviveva in un mondo da Età della pietra. Oltre che per la loro abilità di intagliatori, erano noti per essere cacciatori di teste dediti anche al cannibalismo rituale. Si sapeva che il catamarano di Rockefeller si era capovolto lungo la costa di Casuarina, nell’allora colonia olandese. Rockefeller, con due taniche di benzina legate al torso per restare a galla, aveva cercato di nuotare fino a riva. Ma, nonostante le ricerche, di Michael non si trovò mai traccia. Poco dopo, circolarono voci secondo le quali a riva sarebbe stato catturato e in seguito divorato dagli Asmat. Il governo olandese e la famiglia Rockefeller negarono e Michael fu ufficialmente dichiarato morto per annegamento. I dubbi, tuttavia, non sono mai stati fugati. Carl Hoffman, immergendosi nelle giungle della Nuova Guinea e negli archivi dei Paesi Bassi, rivela nuove e sorprendenti prove che ricostruiscono la vera storia di Michael. Raccolto selvaggio è allo stesso tempo un avvincente giallo e il crudo racconto dello scontro tra due civiltà che ha portato alla morte del rampollo di una dinastia fra le più ricche e potenti d’America.

    Ho trascorso due anni a dimostrare che Michael Rockefeller – il figlio del governatore di New York Nelson Rockefeller – è stato ucciso e mangiato dai cannibali. Ho trascorso mesi con i f igli degli uomini che lo hanno ucciso in uno dei pantani più remoti della terra – 10.000 miglia quadrate di fango e fiumi senza alcuna strada. Faceva caldo, e ho mangiato larve di scarafaggio e sago. Ma è stato anche bello.

    «Avvincente. Inebriante. Sensazionale». Newsweek

    «Un libro formidabile. E a sorprendere di più non è la rivelazione del vero destino di Rockefeller, ma il ritratto che l’autore dipinge di un incontro di civiltà unico nella storia». The Washington Post


    Carl Hoffman, 1960, giornalista, scrittore ed esploratore statunitense, è noto per i suoi reportage di viaggio e per i suoi libri d’inchiesta. Collabora con The New York Times MagazineThe Washington PostWired e National Geographic. Ha viaggiato in oltre 80 Paesi. La sua immersiva tecnica giornalistica esplora luoghi remoti; le sue storie uniscono colonialismo, antropologia e avventura. Raccolto selvaggio, nella shortlist dell’Edgar Award, inserito da The Washington Post tra i 50 libri dell’anno e selezionato da The New York Times fra gli “Editor’s Choice”, è considerato il suo capolavoro.



    sabato 18 aprile 2026

    In Perù con Vargas Llosa. Storie di amore e odio di un Nobel inquieto di Gabriella Saba (Giulio Perrone)

    Attraversare il Perù di Mario Vargas Llosa non significa soltanto accompagnarlo negli itinerari dei suoi venti romanzi, quasi tutti ambientati in questo paesaggio o nei luoghi in cui si è definita la sua personalità di adolescente e poi di uomo. Vuol dire soprattutto ampliare la portata del rapporto che lo scrittore stabilì con il Perù oltre a quello puramente fisico, geografico e di nostalgia. In questo libro cerchiamo di spostare i confini, ampliandoli fino alla storia politica del Nobel e alle sue grandi passioni, come la musica criolla e la cucina peruviana quale espressione popolare della straordinaria varietà culturale del Paese. Seguiremo insomma i fili di quella relazione di amore e insofferenza declinandone le molte sfaccettature. Gli aspetti fisico-geografici diventano così il punto di partenza per un’immersione a tutto campo nella peruvianità dell’autore, in una trama in cui i piani si confondono e si completano.






    venerdì 17 aprile 2026

    I volti di Tove Ditlevsen (Fazi)

     Dopo la Trilogia di Copenaghen continua la riscoperta di Tove Ditlevsen: I volti è un romanzo sconvolgente che racconta la storia di una donna sull’orlo del baratro, ritratta con tutta la vividezza dell’esperienza vissuta. Con una scrittura ammaliante, Ditlevsen mette a punto un’acuta esplorazione del matrimonio e del divorzio, dell’amore e della follia, della paura e del male.

    «Il fatto che Ditlevsen abbia conosciuto intimamente la follia contribuisce a spiegare la straziante autenticità di questo libro. Lavorando dall’interno, Ditlevsen è in grado di esplorare i sorprendenti contorni dell’esperienza di Lise: dal suo punto di vista, la follia può essere divertente, morbida, sicura e molto più illuminante della “realtà” che si sforza di eludere». - The New York Times

    «È il momento giusto per riscoprire questo romanzo, perché oggi siamo pronti a parlare di salute mentale, ma anche perché abbiamo sete della scrittura di Tove Ditlevsen. Nonostante l’orrore che descrive, la scrittura di Ditlevsen è profondamente umana e partecipe». - The Guardian

    «Con quest’opera l’autrice raggiunge il livello di La campana di vetro di Sylvia Plath e Lolita di Nabokov. È giunto il momento di citare Ditlevsen insieme a questi pesi massimi della letteratura». - Die Literarische Welt

    «Una donna tradita dal marito tradisce sé stessa e le proprie ambizioni e lo fa pagando un prezzo altissimo. Il libro che la danese Tove Ditlevsen pubblicò nel '68 ne prefigura il destino.» - Romana Petri, La Lettura


    Nella Copenaghen di fine anni Sessanta, Lise Mundus è scrittrice di libri per ragazzi e madre di famiglia: due ruoli che fatica a conciliare. Ha avuto tre figli da mariti diversi, l’ultimo dei quali è Gert. Il loro non è un matrimonio felice: l’uomo vive il successo della moglie come un affronto personale, da tempo ha smesso di toccarla e non fa mistero di portare avanti ben due relazioni extraconiugali, con la collega Grete e con la donna di servizio Gitte. La crisi di coppia e le continue tensioni con i figli ricadono inevitabilmente sul lavoro di Lise, che non riesce più a scrivere. La donna perde il controllo, si sente odiata da tutte le persone con cui vive, sviluppa una mania di persecuzione e si mette in testa che Gert e Gitte stiano complottando ai suoi danni. La notte è il momento peggiore: i pensieri corrono veloci, sempre più difficili da tenere a bada, e la visione di volti deformati comincia a tormentarla. Sono volti che stanno per cadere, come maschere, pronti a rivelare tutta la finzione che nascondono. Il crollo psichico è rapido. Mentre sprofonda in un mondo fatto di pillole e ospedali, Lise comincia a chiedersi se la follia sia davvero qualcosa da temere o porti con sé una sorta di libertà





    giovedì 16 aprile 2026

    A Carnevale ogni omicidio vale di Maurizio Ferrini e Giovanni Fabiano (Solferino)

     Cosa ci fa uno svizzero morto nella piazza di Fano, la mattina di San Valentino? Va bene, è periodo di Carnevale, ma uccidere qualcuno solo perché si aggirava in costume da alpino sembra un po’ eccessivo. Il caso appare da subito complesso e allo stesso tempo semplicissimo al titolare del CSI di Fano (struttura investigativa in franchising): poco lontano da lì, infatti, la sera prima si è svolto il party di San Valentino della diabolica signora Coriandoli. Una femme fatale, una mantide, che mentre finge di collaborare con lui nella soluzione dei casi in realtà si dedica a oscure trame, tra cui occasionalmente il delitto – purché commesso con i crismi dell’eleganza e dello spettacolo, perché su questo la raffinata signora non transige. Tra interrogatori surreali e sfilate allegoriche, tra costumi e veleni, emergono più domande che risposte. Perché la vittima ha mangiato le famose «frittelle sbattute al muro» in una combinazione potenzialmente letale? Che ruolo ha il catering altoatesino ingaggiato per l’evento? Quale potere esercita davvero la signora Coriandoli sugli uomini del CSI? Tutti la amano, molti la temono, nessuno può accusarla… In questa avventura rocambolesca giocata sullo sfondo sfavillante del Carnevale di Fano, la casalinga più amata d’Italia sorprende e seduce nelle vesti di inquietante investigatrice. Dando vita a un nuovo genere, il «fucsia crime», che unisce il giallo del mistero, il noir del delitto, il rosso della passione, l’oro dell’eleganza e tutti i colori dell’ironia




    martedì 14 aprile 2026

    Dizionario del grafomane Antonio Castronuovo (Sellerio Editore)

    Antonio Castronuovo torna a divertirsi e divertirci con questo nuovo volume che raccoglie svariate curiosità su scrittori e intellettuali. Un affascinante repertorio di fatti e fatterelli, stranezze, spigolature e minuzie del mondo letterario. Un elenco di titoli tematici in ordine alfabetico associati per lo più a uno scrittore e a una fonte bibliografica.


    Scorrono uno dietro l'altro personaggi che hanno scritto troppo, o che hanno scritto con l'ossessione che la loro scrittura non fosse mai abbastanza o mai abbastanza perfetta, o ancora che hanno scritto animati da troppa ambizione. Metodici o indisciplinati, inclini alla stesura perfetta o ossessionati dalla revisione, reclusi alla scrivania o dediti ai piaceri e ai divertimenti. D'Annunzio, oltre ad aver stilato 32.000 versi, era anche un revisore puntiglioso al punto da affermare che «un vero scrittore è colui che impiega una mattinata per apporre una virgola e un intero pomeriggio per toglierla». Louisa May Alcott divenne ambidestra perché lavorando assiduamente al suo "Piccole donne" era arrivata a intorpidire la sua mano destra. Camilleri fu scrittore prolifico, metodico e puntuale come un impiegato delle poste, ma guai se il suo schema di «18 capitoli di 10 pagine ciascuno» non combaciava a fine stesura. Virginia Woolf fra attraversare la vita e trarne un libro o ritirarsi «concentratissimi, tutti su un punto; e senza dover più ricorrere alle parti sparse del proprio carattere, avere dimora stabile nel cervello», non aveva dubbi: per scrivere bisogna abbandonare la compagnia. Queste ed altre le «vite tormentate, allietate da esigue illuminazioni che rifulgono e prontamente svaniscono, facendo però in tempo a restare in un aneddoto, a costituire istanti di curiosità lungo la vita - altrettanto avvilita - di un lettore inguaribile come chi scrive queste righe».





    lunedì 13 aprile 2026

    La sposa in fotografia di Geum-yi Lee (Mondadori)

     Una storia indimenticabile di resilienza e amicizia al femminile, dedicata a quelle donne coraggiose che hanno saputo lasciarsi alle spalle tutto ciò che era loro familiare per cercare una vita migliore.


    È il 1917 e nel piccolo villaggio coreano di Ojin, ai piedi del monte Maebongsan, la miseria e le difficoltà non danno tregua ai suoi abitanti. Bodeul, unica figlia femmina di una madre rimasta vedova, è stata costretta ad abbandonare gli studi e a lavorare per contribuire all'economia familiare. La ragazza, però, ha un sogno: poter tornare a scuola. Così, quando una vicina suggerisce alla madre di darla in sposa a uno sconosciuto proprietario terriero che ha fatto fortuna alle Hawaii, Bodeul accetta: del suo promesso sposo sa poco o nulla, ha solo una foto sbiadita che raffigura un uomo di bell'aspetto. Inizia a immaginare un futuro agiato, un posto meraviglioso dove l'inverno non esiste e dove potrà finalmente dedicarsi ai suoi studi. La voce si diffonde velocemente nel paese: diventare una "sposa in fotografia" sembra essere l'offerta perfetta per cambiare il proprio destino, tanto che altre due ragazze decidono di intraprendere il suo stesso viaggio: Hongju, giovane vedova, e Songhwa, nipote di una sciamana. Quando giungono a destinazione, la realtà che le attende è purtroppo ben diversa da quanto avevano immaginato: i loro promessi sposi non sono benestanti e hanno lasciato la Corea per lavorare nelle piantagioni di canna da zucchero. Gli uomini di Hongju e Songhwa sono ben più vecchi di quanto le loro fotografie lasciassero intendere, mentre il marito di Bodeul, Taewan, anche se ha solo ventisei anni ed è esattamente come nell'immagine, si dimostra freddo e distaccato. Il sogno della ragazza di poter tornare a studiare va in frantumi, e, dopo essersi sposate, le tre amiche seguono i propri uomini nelle piantagioni dove si troveranno a dover lavorare duramente. Sono anni tumultuosi, in cui il movimento di resistenza alla dominazione giapponese in Corea giunge fino alle Hawaii, travolgendo la vita di Bodeul, delle sue amiche e della sua famiglia, senza però distruggere la determinazione e la speranza di un futuro diverso. Un romanzo intenso e commovente, che racconta una pagina della storia coreana poco conosciuta e che esplora le complessità e le sfaccettature di uno dei fenomeni migratori più interessanti della diaspora





    sabato 11 aprile 2026

    Falso contatto di Wolf Haas (Einaudi)

     Falso contatto è un capolavoro di ingegnosità e intrattenimento, un giallo a cui abbandonarsi con un piacere quasi fanciullesco, un puzzle letterario che crea dipendenza.

    «Gli scrittori scrivono le storie che i lettori leggono: di solito è così. Per Wolf Haas non sempre: nel nuovo libro obbliga il pubblico a mettere insieme i pezzi di un puzzle alla Escher.» - Mara Gorgolet, La Lettura


    Franz Escher, un appassionato di puzzle viennese, sta aspettando l’elettricista. Per ingannare l’attesa apre un libro e incomincia a leggere. Elio Russo, un criminale pentito, sta aspettando di uscire dal carcere e assumere una nuova identità. Temendo che qualcuno lo ammazzi sul più bello, nell’attesa apre un libro e incomincia a leggere… In un gioco letterario avvincente, due romanzi gialli si incastrano l’uno dentro l’altro come tessere di un puzzle. Quale sarà il quadro finale? Aprite il libro e incominciate a leggere. Franz Escher è un oratore funebre viennese dalle tendenze solitarie. La sua grande passione nella vita sono i puzzle, soprattutto quelli che riproducono dipinti famosi, di cui possiede una vasta collezione. Vorrebbe che anche la vita funzionasse così, come un puzzle, un congegno controllabile dai contorni ben definiti. Quando un gesto distratto lo porta ad affrontare conseguenze più grandi di lui, l’effetto è esilarante. Per cavarsela dovrà perfino riallacciare i rapporti con la dottoressa Nellie Wieselburger, una collega un po’ invadente e dal collo bellissimo con cui ha un conto in sospeso. Elio Russo è un pentito sul punto di uscire di prigione e cominciare una nuova vita in Germania sotto il nome di Marko Steiner. Un uomo di grande astuzia e abilità, anche linguistica, capace di reinventarsi in tutte le situazioni che la vita gli pone davanti e di trarsi d’impaccio con la facilità con cui si dice «abracadabra». Per proteggere il suo segreto sceglie la solitudine, fino a quando non incontra Gabi, una donna con un viso d’altri tempi che gli ricorda un amore passato, e i segreti si moltiplicano. Per un falso contatto, un libro (o forse due) e la curiosità travolgente di Alla, la figlia quattordicenne di Marko Steiner, le storie di questi due uomini così diversi fra loro si rincorrono da una pagina all’altra in un meccanismo serratissimo e molto, molto divertente, che Wolf Haas conduce con un virtuosismo da maestro. Chi legge prova lo stesso tipo di meraviglia che suscita la famosa opera dell’incisore olandese Escher, non a caso omonimo del protagonista, in cui una mano disegna l’altra. Ma oltre allo stupore il romanzo procura tutto il gusto della suspense, in una narrazione ricca di colpi di scena, omicidi, inseguimenti e scambi di persona.






    venerdì 10 aprile 2026

    Questo posto mi sta respingendo di Andrea Martina (66thand2nd)

     Lucio parte da Crianza, un paese tra Brindisi e Lecce, col treno notturno per Torino e un pensiero fisso che lo soffoca: non passa più un esame a Ingegneria da molto tempo. Ai suoi genitori non ha ancora avuto il coraggio di dire nulla. Prova a convincersi che saprà rimettere insieme i pezzi, ma non ci riesce e ogni telefonata, ogni ritorno a casa, ogni domanda innocente rischia di smascherare la recita quotidiana che porta avanti con angoscia e ostinazione. Anche Atena torna a Torino per il suo ultimo anno di Architettura, è amica e coinquilina di Lucio ma a differenza di lui è in pari con gli esami, e i suoi voti sono sempre stati altissimi. Figlia del sindaco di Crianza, il suo futuro sembra già scritto: lavorerà nello studio del padre. Eppure, sotto la superficie di una vita che conferma le aspettative degli altri, trema un’inquietudine silenziosa. Quando i genitori subiscono un’intimidazione, ciò che sembrava lontano – la violenza, il potere, il peso delle scelte – diventa impossibile da ignorare. Le vite di Lucio e Atena scorrono parallele, incerte e fragili. Insieme scoprono che la rabbia può assumere forme impreviste, come un gesto notturno, una vendetta silenziosa. E scoprono anche che «realizzarsi» può significare molte cose diverse. Andrea Martina scrive un romanzo di formazione delicato e inquieto, che racconta lo smarrimento e il desiderio di trovare da soli il proprio posto nel mondo




    giovedì 9 aprile 2026

    Nelle acque di Babel di Oronzo Liuzzi (Milella)

     Un gran volume di suggestioni convince nella lettura dell’operazione maieutica di Nelle acque di Babel; un’articolazione di fluida tensione che si carica – in piena turbolenza percettiva – di tonalità dalle quali il lettore trae la condizione di un pensiero che si alimenta a partire dalla presente civiltà: ed infatti, convergendo dalla propaggine di parcellizzazioni a una fisicità che porta in auge quella che G. Deleuze appellava come tragedia dell’Apparenza, Oronzo Liuzzi scandaglia l’indifferenza che è criterio di questa solitaria civiltà, e di essa ricompone l’identità originale a dispetto di un disorientamento che profana – nella replica dei giorni – il valore dell’esistere, un esistere insoluto, sul quale a poggiarsi è lo sguardo affetto da una virtualità – l’Apparenza deleuziana – dalle fattezze di una morte in vita («l’arte profanata del tempo presente (telepresente) non s’interessa che all’al di qua attraverso gesticolazioni e contorsioni “entropati- che” che ne manifestano più l’inerzia che la vitalità» leggiamo con P. Virilio). E ci scopriamo – lettori di vite – a riconoscere gli squarci prevalenti di acque confuse. Acque di Babel, appunto.

    Prefazione di Carmen De Stasio











    mercoledì 8 aprile 2026

    Accendere i fuochi. Manuale di lotta e gentilezza di Gianrico Carofiglio con le illustrazioni di Chiara Brambilla (Mondadori)

     Gianrico Carofiglio, in queste pagine luminose ed entusiasmanti, si rivolge alle ragazze e ai ragazzi (ma in realtà anche agli adulti) per raccontare la forza delle parole e delle azioni. Storie, idee, passioni in un vero e proprio manuale per cambiare il mondo.


    Ogni giorno ciascuno di noi si trova di fronte a una scelta. Accettare la realtà così com'è o chiedersi se c'è qualcosa che può essere cambiato. Vivere nell'indifferenza e nell'apatia o farci animare dalla passione e partecipare, metterci in gioco. Rimanere in silenzio o dire ad alta voce "non sono d'accordo". Per praticare i nostri diritti di cittadine e cittadini dobbiamo porci le domande giuste. Cos'è il potere e chi lo esercita davvero? Perché la libertà non è fare tutto quello che vogliamo? Quando comunichiamo, siamo consapevoli di avere tra le mani uno strumento potentissimo, capace di ferire ma anche di accogliere? Siamo in grado di trasformare un errore in un'opportunità di miglioramento? Età di lettura: da 11 anni






    martedì 7 aprile 2026

    Unicum Opus di Rita Monaldi, Francesco Sorti, Theodora Maria Sorti ( Rizzoli)

     Fondato su autentici tesori dissepolti dagli archivi, Opus rovescia la prospettiva di Unicum tra azione, mistero e graffiante ironia. Da Cristina di Svezia a Theodore Roosevelt, passando per Robespierre, il potere politico cambia volto, le sue velleità "messianiche" no.


    Lupo. Avidità. Una saga in sette romanzi, che rispecchia i sette vizi capitali. Il lupo, vorace figura dell'avidità, spalanca le fauci sulla chiave pontificia: la dignità spirituale ridotta a preda, da azzannare e divorare. Roma, 1670. Dopo la morte di papa Clemente IX il Sacro Collegio è riunito in conclave nella gelida Cappella Sistina, quando la notizia di un raccapricciante attentato durante la messa a Santa Maria Maggiore semina sconcerto e sospetto. Fuori dalle mura vaticane, intanto, decine di bambini svaniscono nel nulla. L'abate Atto Melani, conclavista al seguito dei porporati francesi, è deciso a muovere i fili dell'elezione papale. Ma tra manovre segrete, fazioni cardinalizie, doppi giochi e tranelli, ogni passo apre un'ombra nuova, e nulla andrà secondo i piani in uno dei conclavi più lunghi e oscuri della Storia. Tutto ciò si legge nel 1734 con gli occhi di due timide guardarobiere del castello di Sceaux, cuore mondano e intellettuale della nobiltà francese. È appena giunto un traduttore fiammingo a cercare risposta alle sue domande: porta con sé l'enigmatico manoscritto che narra il conclave vissuto in prima persona da Atto e dal suo famiglio. Alcune pagine decisive, però, sembrano inspiegabilmente scomparse... Grazie a scoperte d'archivio in Italia, Francia e Svezia, e lettere di Atto finora inesplorate, "Unicum" mostra il rovescio di "Opus" per trascinare il lettore in una sciarada narrativa tra la Roma dei Papi e il secolo di Voltaire, e scavare nelle radici inconfessabili dell'oggi. Civetta. Accidia. Una saga in sette romanzi, che rispecchia i sette vizi capitali. La civetta è emblema di sapienza anche nel suo lato oscuro: l'accidia di chi vede e comprende, ma si limita a voltare le spalle. Il mondo brucia, le fiamme già la lambiscono - e lei non si muove. Parigi, 1912. Il vecchio Anatole France è chiuso nel suo studiolo lungo la Senna, tra pile di libri polverosi, quando nella sua vita irrompe, di nuovo, l'abate Atto Melani. Un nome che lo riporta a qualcosa di terribile: un delitto commesso in gioventù, che Anatole ha tentato in ogni modo di dimenticare. Costretto a fare i conti una volta per tutte col passato, lo scrittore torna sul luogo del delitto: l'Italia. Deve ricomporre, come in un mosaico, le spiazzanti scoperte dell'abbé durante il conclave del 1670: segreti internazionali che allungano le loro ombre sul presente e sui venti di guerra giunti a infettare la vecchia Europa...





    lunedì 6 aprile 2026

    La carità carnale di Monica Acito (Bompiani)

     Un grande “cunto” favoloso, conturbante e al tempo stesso profondamente reale sul potere del corpo femminile.

    «Lei si trovò la carità rovistandosi dentro, e la carità uscì da lei, come un fiore di cappero tra le ferite della pietra.»

    «Una delle voci più interessanti della narrativa italiana.» - Massimiliano Virgilio, Corriere della Sera

    «La carità carnale è un libro importante.» - Mirella Armiero, Corriere del Mezzogiorno

    «Lo stile della Acito è impregnato dall'emozione, le parole disegnano quadri che si appiccicano al cervello in modo potente.» - Emiliano Reali, Il Mattino


    Marianeve ha i capelli bianchissimi come una coniglia selvatica, ma la neve che porta nel nome non l'ha mai vista perché è nata nel cuore del Cilento, terra di rocce a picco sul mare, dal grembo rigonfio di lecci e castagni, le anche ossute e le fauci che si chiamano Gole del Calore. Marianeve è la sola, adorata figlia di Sarchiapone, che per lei dall'alba al tramonto si spezza la schiena nella bottega di alimentari del paese, senza sapere quanto scuorno desti nella figlia scorgerlo dietro quella vetrina unta, con il grembiule macchiato e il sorriso innamorato che gli si illumina sul viso appena la vede. Sarchiapone è convinto che Marianeve sia destinata a cose grandi, perciò nulla di lei lo preoccupa o lo stupisce: nemmeno quando la figlia si chiude con le compagne in cantina a fare i giochi proibiti che per la prima volta le rivelano il potere nascosto nel punto più segreto del suo stesso corpo – quello di guarire gli altri. Perché il suo destino eccezionale si compia Marianeve dovrà lasciare Sarchiapone, andare a Napoli, la città spalancata e misteriosa come un'ostrica, dove dal passato le verrà incontro un'altra donna, Giulia Di Marco, suora eretica del Seicento, che a sua volta aveva trasformato il proprio corpo in uno scandaloso strumento di guarigione, dando un nome al fuoco che le ardeva dentro: la carità carnale. Dopo il folgorante esordio con Uvaspina, Monica Acito si conferma una voce unica, capace di plasmare sulla pagina personaggi, luoghi, sentimenti con una scrittura immaginifica, piena di colori e di vita. La carità carnale è la storia del legame tra un padre e una figlia, più forte di ogni peccato e di ogni silenzio; è il romanzo di formazione di una ragazza di provincia che diventa donna in una città grandiosa e conturbante; è un alambicco narrativo nel quale passato e presente, fede e magia, carne e spirito si mescolano per dare vita a uno straordinario racconto d'amore.






    domenica 5 aprile 2026

    Conto alla rovescia per la ricchezza di Rhonda Byrne (HarperCollins Italia)

     Torna l'autrice bestseller dei fenomeni globali The Secret e The Greatest Secret con un libro che può condurre chiunque alla libertà finanziaria.


    Torna l'autrice bestseller dei fenomeni globali "The Secret" e "The Greatest Secret" con un libro che può condurre chiunque alla libertà finanziaria. Pensa la tua via verso la ricchezza. La principale causa delle nostre difficoltà finanziarie sta nella nostra mente. Per avere una vita ricca, dovete usare la vostra mente, proprio la cosa che in passato ha tenuto il denaro lontano da voi. Dovete liberarvi una volta per tutte della mentalità della scarsità, che purtroppo affligge la maggior parte delle persone. Quando la vostra mente diventa ricca, Voi diventate ricchi. "Conto alla rovescia per la ricchezza" rivela semplici e comprovate pratiche di attrazione della ricchezza che possono essere facilmente incorporate nella vita quotidiana e che cambieranno rapidamente la situazione finanziaria di chiunque le applichi. In queste pagine, potrete scoprire: 21 giorni di pratiche che cambiano la vita e conducono alla libertà finanziaria; come sbloccare il potere della mente per creare una vita ricca in tutti i sensi; come adottare nuove abitudini che creeranno e manterranno la prosperità; insegnamenti di profonda saggezza sul nostro mondo e su come funziona davvero la vita