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Evidenzia Libri - Libri e dintorni news

Notizie su Libri e Festival Letterari

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    mercoledì 19 agosto 2026

    ai spot - The Memory Police by Yoko Ogawa (Vintage Publishing)

     ai spot - The Memory Police by Yoko Ogawa (Vintage Publishing)


    SchooLol. Risate segrete a scuola di Federico Taddia, Filippo Taddia / Corsibuck (Illustratore) edito da Mondadori

     Una storia piena di battute perfette per una sfida all'ultima risata! Jack vive per le risate, peccato che la sua scuola sia così noiosa che la password per entrare nel registro è SB4D1GL1. Ma la monotonia ha i minuti contati: Jack viene catapultato in SchooLol, un torneo di umorismo segreto organizzato sotto il naso del severissimo preside Dormibeni. A reclutarlo è Gaia Radice, la temuta prof di matematica con un insospettabile passato da comica. Con i Piscialetto, la sua squadra composta da Carla, Samir, Teo e Mina, Jack è pronto a sfidare a suon di battute, colmi e barzellette le Crepapelle, gli Sbellicosi e i Ridolini, ma soprattutto il suo ex amico Romeo, a capo delle spietate Iene Ridens.Età di lettura: da 10 anni




    Fare utopia di Paolo Bosca (Nottetempo)

     Stretti tra un presente soffocato dalle distopie reali e un futuro che si prospetta come un vicolo cieco, la soluzione è una scommessa radicale: puntare sull’utopia, non più come un’invenzione letteraria o un modello astratto da contemplare, ma come un gesto concreto da compiere, qui e ora, nella terra che calpestiamo. Spaziando dalle campagne del Salento che rinascono grazie a collettivi di rigenerazione territoriale ai vigneti abbandonati della Val di Susa presidiati dai No TAV per realizzare, attraverso la protesta, una diversa modalità di convivenza; dalla ZAD di Notre-Dame-des-Landes, dove il lavoro agricolo degli attivisti ha impedito la costruzione di un aeroporto, agli orti urbani che fioriscono nei luoghi incolti delle periferie metropolitane, questo saggio mostra come le manifestazioni contemporanee di dissenso condividono l’esigenza di uno spazio d’azione trasformativa e suggerisce, pertanto, una teoria dell’utopia che ponga al centro pratiche di collaborazione tra umani e non-umani, e che miri a ridefinire i limiti geografici dell’agire sociale. Paolo Bosca racconta di battaglie condotte sul campo che dimostrano come ogni evoluzione autentica abbia bisogno di terra fertile per mettere alla prova i desideri e nutrire alternative all’esistente, ragionando sugli strumenti che, oggi più che mai, appaiono essenziali per coltivare nuovi immaginari in grado di riconquistare il potere di trasformare il mondo





    martedì 18 agosto 2026

    (Ai content) - Ransom di Daniel Silva (HarperCollins Publishers)

     (Ai content) - Ransom di Daniel Silva (HarperCollins Publishers)


    Custer di Larry McMurtry (Einaudi)

     






















    Con rapide e vigorose pennellate, McMurtry ci racconta i fatti salienti della vita di Custer e ne ricostruisce il contesto storico, ricordando la contesa delle Black Hills, gli altri generali impegnati nella lotta contro gli indiani, e soprattutto gli indiani stessi, dai capi come Toro Seduto, il cui sogno fu determinante per l'esito della battaglia, agli scout che, pur sapendo di andare incontro a morte certa, non abbandonarono il generale e morirono insieme a lui. La parabola di un uomo troppo sicuro di sé diventa l'occasione per tratteggiare un nuovo, grandioso affresco dell'Ovest in tutti i suoi aspetti, compresi quelli piú ambigui.


    25 giugno 1876: la clamorosa sconfitta sul Little Bighorn sembra aver concesso a George Armstrong Custer fama imperitura. Ma chi era il generale? Perché ignorò i consigli di tutti? E davvero andò incontro alla morte con il sorriso? In questa breve biografia, che forma un dittico ideale con Cavallo Pazzo, Larry McMurtry ci offre un vivido ritratto di questo paradossale personaggio e si interroga sul significato storico della battaglia. Di fatto, sulle rive del Little Bighorn giunse a compimento la grande narrazione della conquista dell'Ovest. All'accademia militare di West Point, George Armstrong Custer si diplomò trentaquattresimo su trentaquattro, ma con perfetto tempismo. Appena uscito, si trovò catapultato nella guerra civile americana, quattro anni di mattanze che sancirono la sua fortuna. Tuttavia, nonostante la sua partecipazione a numerose battaglie importanti, non sarebbe mai entrato nella storia se il 25 giugno 1876 non avesse dato prova di tremenda arroganza, ignorato tutti gli avvertimenti e condotto al massacro cinque compagnie del 7o Reggimento Cavalleria. A differenza delle poche notizie certe che abbiamo su Cavallo Pazzo, che forse sul Little Bighorn bloccò la ritirata del generale verso nord, la documentazione su Custer è cosí vasta da essersi meritata il nome di «custerologia». Lo stesso Larry McMurtry ci confessa di aver posseduto, a un certo punto, una collezione custerologica di piú di mille reperti. Da questa vasta biblioteca attinge con sapienza per tracciare un ritratto del generale degno di un grande romanziere. Poco empatico ma molto legato alla famiglia e agli animali, odiato dai suoi sottoposti, Custer seppe scegliersi una moglie volitiva, Libbie, che rimasta vedova avrebbe difeso pubblicamente la sua memoria per altri cinquant'anni

    La diga di Maylis De Kerangal , Joy Sorman, Luca Scarlini (Curatore) edito da Prehistorica Editore

     




















    Avventurandosi fino alla frontiera del fantastico, questo romanzo scritto a quattro mani sonda le tracce di una catastrofe. Maylis De Kerangal e Joy Sorman vi fanno risuonare una memoria sommersa ma persistente, e affiorare stratificazioni temporali agganciate alle pieghe dello stesso paesaggio.


    Tomi Motz, ingegnere solitario, viene incaricato dalla sua impresa di controllare l’impianto della diga di Seyvoz, la cui edificazione, negli anni cinquanta, ha comportato la creazione di un lago artificiale e inghiottito il villaggio di montagna che si trovava là. Durante quattro giorni, Tomi ispeziona in lungo e in largo la zona. Sotto l’effetto di uno strano magnetismo, la sua missione è perturbata da una serie di disturbi sensoriali e psichici. Attorno a lui, il reale sembra sottrarsi: tutto vacilla, i luoghi e i comportamenti, i giorni e le notti, forse persino la sua stessa ragione

    lunedì 17 agosto 2026

    Storia della frutta di Dante Bolognesi (Laterza)

     Sapevate che per secoli la frutta è stata considerata pericolosa per la salute? Che i medici rinascimentali mettevano in guardia dal consumo di pesche e ciliegie? E allora, come siamo passati dalla diffidenza alla celebrazione della frutta, come indica il vecchio adagio ‘una mela al giorno leva il medico di torno’?

    Tra segreti di corte, ricette e rivolte popolari, un libro appassionante che trasformerà ogni morso in una scoperta storica.


    Nel Rinascimento la coltivazione della frutta era confinata agli orti dei monasteri e ai giardini delle ville signorili: un lusso aristocratico che, lungi dall’avere una funzione alimentare, serviva per ostentare raffinatezza. Dal canto loro, i ceti popolari, ossessionati dalla paura di patire la fame, al posto della frutta preferivano mangiare cereali e legumi, più nutrienti e sostanziosi. Al contempo, pere, mele e pesche venivano dipinte dalla dietetica come alimenti insidiosi per l’equilibrio degli umori del corpo. Fra Cinque e Seicento ha inizio la ‘rivincita’ della frutta: una lenta rivoluzione culturale in cui il gusto prende il sopravvento sulle prescrizioni mediche e poi le scoperte scientifiche sulla nutrizione smantellano antiche paure. Non è un caso che, nel Seicento, la rivolta di Masaniello a Napoli scoppiò per una questione legata al mercato della frutta, dimostrando quanto quel commercio fosse strategico. Poi la frutta prende il largo: i limoni di Sanremo e Amalfi nell’Ottocento conquistano il Nord Europa grazie a ferrovie a vapore; le arance siciliane sbarcano in America; l’Italia per decenni domina il commercio internazionale. Fino allo scenario attuale, con la mondializzazione che ha portato sulle nostre tavole mango e avocado tutto l’anno. La frutta che compriamo racchiude, dunque, secoli di storia: teorie mediche e dietetiche, innovazioni agricole, battaglie commerciali, mode e tendenze.








    A Lesbo con Saffo. Mito, splendori e vertigini di Elisabetta Garieri (Perrone)

     



















    Chi era Saffo? Cosa incarnava per la comunità femminile di cui era parte? La sua immagine si dissolve tra le onde, sommersa da quanto detto su di lei per secoli nel tentativo di colmare le lacune della tradizione, eppure trasforma il paesaggio della terza isola più grande della Grecia. Sulle rive di un paese sognato si incontrano il pescatore Ghiorgos e la trans Dimitra, il premio Nobel Odisseas Elitis e Renée Vivien alias Saffo '900. È un paradosso straziante, la fisionomia di Lesbo, dove utopia e distopia convivono su sponde opposte: a ovest, nelle comunità di donne in pellegrinaggio, rivive il mito di Saffo; a est, con le migliaia di naufragi durante gli attraversamenti, muore il mito dell'Europa."

    domenica 16 agosto 2026

    Diari. «Matematica avanzata» e «Diario di preghiera» di Flannery O'Connor (Ares)

     


















    «Voglio vivere – non funzionare». Sono diari di lotta, come li definisce Benedetta Centovalli nella sua Prefazione, i due quaderni che Flannery O'Connor tiene durante gli anni di studio prima a Milledgeville poi a Iowa City e che sono riuniti per la prima volta in questa edizione a cura di Fernanda Rossini e Alessandro Matone. Il primo quaderno, pubblicato negli Stati Uniti nel 2017 e finora inedito in Italia, corre lungo quaranta giorni, tra dicembre 1943 e febbraio 1944, e si intitola Higher Mathematics. Due anni separano questo primo diario da A Prayer Journal sulla cui copertina campeggiano le due date “Gennaio 1946 – Settembre 1947”. In questi diari la “lotta” di Flannery O'Connor si esprime in un dialogo libero e serrato con Dio in cui dalle vicende normali della quotidianità emergono desideri, delusioni e mortificazioni, la volontà di far coincidere il suo essere cattolica e artista, e una tensione all'infinito che il limite della vita insieme sconfessa ed esalta. E proprio nel senso della dipendenza da Dio e nella consapevolezza che la sua vita fa parte di un disegno più grande, il suo essere scrittrice trova significato e bellezza: «Caro Dio, voglio scrivere un romanzo, un buon romanzo».

    Andare per vulcani di Luca Bergamin (Il Mulino)

     Tra lava e lapilli: il fuoco ancestrale che ci avvicina al cuore della Terra. L'Italia è un paese di vulcani, una rapsodia di pennacchi di fuoco e cenere che si elevano nel cielo. Fin dall'antichità hanno ispirato miti e leggende come dimostra il loro stesso nome, derivante dal dio romano del fuoco. Il loro fascino risiede nell'incarnare contemporaneamente la bellezza più profonda della natura e la sua forza primordiale e distruttrice. L'itinerario parte dal Vesuvio, uno dei coni più famoso al mondo, e si snoda per i Campi Flegrei, il monte Epomeo di Ischia per giungere ai Colli Albani con i loro laghi dentro alle caldere. Si potrà inoltre scoprire la bizzarra fertilità della lava basaltica nei vigneti del Veneto e sui Colli Euganei. Dopo il monte Amiata e la zona del Vulture, si giungerà infine in Sicilia, alle isole Stromboli e Vulcano e al principe assoluto, l'Etna




    sabato 15 agosto 2026

    La timidezza delle chiome di Marco Sagliocchi (De Nigris)

     Nel romanzo di Marco Sagliocchi, la scrittura diventa rifugio e condanna, specchio fragile di un uomo che ha smarrito sé stesso. Sergio Terra è uno scrittore in crisi, incapace di dare forma alle parole che un tempo lo definivano. In una fuga estiva insieme al figlio Alessio, tra silenzi, segreti e tentativi goffi di ricucire un rapporto mai davvero nato, affiora un viaggio più profondo: quello dentro le proprie paure, i fallimenti e le illusioni. Tra passato e presente, realtà e immaginazione, "La timidezza delle chiome" è un racconto intimo e sincero sulla fragilità umana, sul bisogno di essere visti e sul coraggio, difficile e necessario, di ricominciare




    Undici metri di Andrea Laprovitera (Nulla Die)

     "Undici metri" è la distanza che separa il dischetto del rigore dalla porta. Pochi passi, ma dentro quello spazio minimo si concentra tutto: la paura di sbagliare, il desiderio di riuscire, lo sguardo degli altri. La Folgore è una squadra di calcio giovanile di provincia. Ragazzi diversi per carattere e fragilità, uniti da un campo e da una voce che li osserva e li accompagna: quella del loro allenatore. È lui a raccontare partite, allenamenti, tensioni, esclusioni e piccole vittorie che non finiscono sul tabellone. Senza retorica né facili consolazioni, "Undici metri" è un romanzo sul crescere, sullo stare insieme, sull’imparare a perdere e a resistere. Un libro che usa il calcio come lingua per parlare di educazione sentimentale, sogni e limiti. Perché, a volte, basta un pallone per dire molto più di quanto sembri. Andrea Laprovitera scrive narrativa per ragazzi e per adulti. "Undici metri" nasce dall’esperienza diretta del calcio giovanile e da uno sguardo attento alle dinamiche educative e relazionali




    venerdì 14 agosto 2026

    Il pescatore di stelle di Peppe Millanta (Rizzoli)

     
















    C'è una notte, c'è la luna, c'è un'aria che sa di estate. E poi c'è Manuel, che con quella notte, ancora non lo sa, ha un appuntamento. In riva al mare c'è anche un pescatore, e la sua barca è piena di stelle. Di desideri. Di sogni che aspettano solo di essere realizzati. Una favola onirica, che accende la speranza.

    Una delicata collezione di assenze di Aline Bei / Marta Silvetti (Traduttore) edito da La Nuova Frontiera

     



















    Con uno sguardo poetico e implacabile, Aline Bei racconta i corpi che cambiano, i desideri taciuti, le ferite che si ereditano. Un romanzo intimo e universale che illumina, con rara delicatezza, l’inesauribile potere dei legami femminili.

    «In tutti quegli anni, Filipa non aveva mai smesso di pregare per la figlia, di chiedere che stesse bene, e ora che è tornata a vivere con lei Filipa ha paura – ma di cosa? della dolcezza, della curiosità. del desiderio di entrare nella propria famiglia. dissolversi nella discreta tenerezza che sente, soprattutto per la ragazzina che dorme al suo fianco, ma anche per la figlia che dorme in salotto, e in fondo persino per la nipote.
    Dove sarà quella ragazza, Dio mio.»

    «Aline Bei conferma la sua maestria nel raccontare storie, creando un linguaggio poetico che restituisce alla scrittura il fascino delle voci che appartengono a tutti noi.» - Mia Couto


    In una modesta casa dal cancello arancione, convivono nonna e nipote. Laura è alle prese con il difficile passaggio dall’infanzia all’adolescenza, mentre Margarida, chiromante in un mercato d’antiquariato, dedica ogni sua energia alla nipote, unico filo che ancora la lega a Glória, la figlia di cui non ha più notizie. L’arrivo improvviso di Filipa, la madre di Margarida, incrina il loro fragile equilibrio: con le sue valigie e le sue amarezze, occupa spazi e pretende attenzioni, costringendole a ripensare al proprio posto nella famiglia. Laura dovrà affrontare la gelosia e la solitudine, e sua nonna il peso di un nuovo carico di cura, mentre lentamente affiora un segreto che ci lascia increduli e sconvolti

    giovedì 13 agosto 2026

    Ancora in gioco. Il viaggio interiore del Capitano di Franco Baresi (Sperling & Kupfer)

     Quella che avete tra le mani non è la solita autobiografia di una gloria dello sport, ma un viaggio alla ricerca di ciò che ci spinge a migliorare, ad affrontare le sfide della vita, a guardare le cose da una prospettiva diversa.


    In queste pagine, Franco Baresi - leggenda del calcio mondiale - ci accompagna tra gli snodi della sua carriera straordinaria e tesse un racconto che non segue l'ordine del tempo, ma quello delle emozioni e dei ricordi. Perché ogni episodio, piccolo o grande che sia, di questa sua immensa esperienza racchiude un messaggio profondo e si carica di significati sempre nuovi che trascendono il calcio, valicano i confini del terreno di gioco e diventano universali: la forza di rialzarsi; il valore della squadra; la determinazione e la concentrazione; il desiderio di trasmettere la propria esperienza alle nuove generazioni; la libertà. E in questo particolare «viaggio dell'eroe», insieme all'autore rievocheremo sfide epiche sulla terrazza del teatro dell'opera di Manaus, in Amazzonia; ci perderemo tra le strade di Tokyo prima di una finale di Coppa Intercontinentale; partiremo per il Messico per inaugurare uno stadio. Intanto, nella nostra memoria sfileranno i campioni che hanno fatto la storia del Milan. Finché, una sfida alla volta, partita dopo partita, scopriremo i valori che hanno animato il cammino di un uomo che attraverso il calcio ha saputo entrare in contatto con milioni di persone senza perdere la voglia di stupirsi e meravigliarsi. Sentendosi, sempre, ancora in gioco





    La vita s'impara di Corrado Augias (Einaudi)

     Un racconto che ha il calore e l'empatia della conversazione tra amici: la vita s'impara, ci dice Augias – soprattutto se non si perdono mai la curiosità intellettuale e la passione civile.


    Un racconto che ha il calore e l'empatia della conversazione tra amici: la vita s'impara, ci dice Augias – soprattutto se non si perdono mai la curiosità intellettuale e la passione civile. Arrivato alla soglia dei novant'anni, dopo aver affascinato i suoi lettori con i segreti della Storia, della musica e della religione, Corrado Augias racconta l'avventura di una vita, la sua. E con grande talento di narratore, evoca l'infanzia in Libia, il ritorno a Roma, l'incubo dell'occupazione tedesca, il collegio cattolico, i primi passi nel giornalismo, e poi «Telefono giallo» e «la Repubblica». Agli eventi che hanno scandito la sua vita, Augias affianca le letture di cui s'è nutrito e dalle quali ha «imparato a vivere». Da Tito Lucrezio Caro a Renan, da Feuerbach a Freud e poi Spinoza, Manzoni, Beethoven, Nietzsche, Leopardi, i suoi maestri sono pensatori, poeti, narratori, musicisti: una costellazione ampia che non esita a chiamare il suo pantheon, figure che hanno arricchito il suo percorso professionale e, insieme, la sua consapevolezza di cittadino





    mercoledì 12 agosto 2026

    Anello, bell'anello di Franco Brogi Taviani (La Lepre Edizioni)

     Una narrazione intensa che indaga la fragilità dei legami e la potenza dei segreti, restituendo al lettore il ritmo di un enigma che si svela pagina dopo pagina.

    La rivelazione di un segreto irrompe nella vita di Corrado, musicista e pubblicitario in crisi con il proprio lavoro, che deve fare i conti con una serie di verità inattese, una più sconvolgente dell’altra. Corrado ne è sia attratto che respinto: i frammenti di passato che vengono alla luce rappresentano per lui una promessa ma anche una minaccia. Ogni rivelazione lo conduce sulle tracce di un padre che non ha mai conosciuto, sopravvissuto ad Auschwitz: un uomo che ha scelto il silenzio, che non vuole raccontare, che non vuole riconciliarsi con la vita, con la storia, con il dolore. “Anello, bell’anello” intreccia mistero e memoria, sentimenti privati e vicende collettive, in un percorso di scoperte progressive e lancinanti






    Poesie scelte di Michela Ridolfi (CARSA)

     La poesia è una cosa semplice che fa vibrare tutti i sensi. La poesia è una cosa semplice che fa guardare lontano. La poesia è una cosa semplice che fa sbirciare dentro, così a fondo che puoi ammirare il tuo cuore. Ho sempre considerato taumaturgica la lettura poetica. Poeti e rime mi hanno presa per mano al liceo e accompagnata in ogni luogo, fisico e mentale. "Nei lunghi mesi del lockdown ho iniziato a mettere giù versi ed è stato come sciogliere nodi e guardare in faccia perdite mai accettate. È stata la mia “terapia”, ho provato a dare un senso a eventi che mi hanno cambiato la vita e nel farlo ho assaporato gli affetti più veri, li ho rivissuti e celebrati. Poesie scelte è un grido di dolore e insieme un inno alla vita per onorare il ricordo di chi non c’è più con un solenne addio. Come dice il poeta Miquel Desclot “La poesia non ci guarisce però cura”." – Michela Ridolfi –




    Mangrovie di versi di Michela Ridolfi (CARSA)

     Musica e poesia sono un'eco dell'universo, un'armonia di cui noi possiamo essere parte se ci abbandoniamo all'ascolto. […] Michela Ridolfi con il suo Mangrovie di Versi trova terreno creativo per costringere il tempo e lo spazio dell'esistenza ad annullare i limiti della ritrosia, e lo fa con una raccolta di grande intensità. […] L'autrice mescola abilmente lessico e ritmo, colore e sentire per creare un'esperienza che sa molto di canto, un'esperienza lirica, un'esperienza che coinvolge e fomenta le emozioni, usando la parola quale mezzo per trasmettere il "suono" dell'esistenza




    martedì 11 agosto 2026

    È sangue di noi tutti di Valerio Varesi (Neri Pozza)

     Ci si genuflette per pregare, per rendere omaggio a una divinità, a un santo o a una donna. Ma il poliziotto si è genuflesso per uccidere. A volte i gesti capovolgono il loro senso. E con essi anche quello della Storia, che inverte la marcia e rigurgita il passato.

    Reggio Emilia, 7 luglio 1960. Nella piazza dei Teatri sono arrivati a decine di migliaia, richiamati dal Pci e dal sindacato per protestare contro l'imminente Congresso del Movimento sociale italiano a Genova, città medaglia d'oro della Resistenza. Sono ex partigiani, operai, ragazzi, le magliette a strisce per riconoscersi, i cartelli stretti in pugno, sulle labbra le canzoni della Resistenza e gli slogan gridati contro il governo Tambroni, eletto proprio grazie ai voti dell'Msi. Sono tantissimi, il loro entusiasmo fa paura. I poliziotti della Celere arrivano in piazza per sgomberarla, spegnere le proteste sul nascere, tacitare le voci sempre più forti. Arrivano con licenza di sparare. Sparano. In quarantacinque minuti di mattanza muoiono in cinque: Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri e Afro Tondelli, ragazzi, padri di famiglia, tutti ugualmente attoniti di fronte alla polizia che apre il fuoco su gente disarmata. Questa giornata di sangue, tuttavia, non arriva dal nulla: le sue radici affondano nei quarant'anni che l'hanno preceduta, nelle traiettorie singole plasmate da forze storiche opposte. Come quella di Afro Tondelli che, di origini contadine, cresce testimone della brutalità squadrista ed entra nella Resistenza; e quella dell'uomo senza nome che preme il grilletto - uno fra i tanti educati dal fascismo alla violenza politica - di cui l'autore immagina origini, percorsi e ragioni. In pagine vivide e adamantine, Valerio Varesi narra così queste due vite unite da un tragico giorno d'estate. È il romanzo di una strage, emblema della frattura mai ricomposta di un Paese senza memoria. Ci si genuflette per pregare, per rendere omaggio a una divinità, a un santo o a una donna. Ma il poliziotto si è genuflesso per uccidere. A volte i gesti capovolgono il loro senso. E con essi anche quello della Storia, che inverte la marcia e rigurgita il passato




    Gran galà con delitto di Simone Tempia (Garzanti)

     Simone Tempia, alla sua prima prova di narrativa, ci conduce con ironia e mistero al cuore di un giallo dal gusto classico: una villa isolata, una sola lunga notte, un gruppo di personaggi tutti potenziali colpevoli. Le risposte sono già tutte lì, sotto gli occhi del lettore. Non di ogni lettore, però: solo di quello più attento e più scaltro.

    «Un libro perfetto per chi ama i romanzi di Agatha Christie e ha sempre voluto partecipare a una cena con delitto.» - Alice Basso


    Quanto può essere misterioso un invito a cena? Se arriva dalla contessa Mazzucco, che detesta profondamente il genere umano, parecchio. Soprattutto quando il destinatario è uno scrittore di poca fama che nulla ha a che fare con la nobiltà. Perché sì, a metà degli anni Sessanta, per qualcuno la classe sociale conta ancora, eccome. Eppure eccolo lì, seduto alla stessa tavola con un commendatore, un principe, un uomo dall'accento latino-americano che trasuda sangue blu da ogni poro e la nipote ribelle della padrona di casa. Gli altri accompagnatori saranno pure meno titolati, ma non per questo più cordiali. Forse si domandano che cosa ci faccia lui tra loro. In realtà, se lo chiede anche lui. Lo scrittore ha la netta impressione che ciascuno degli ospiti sia lì per chiedere qualcosa alla contessa, e che tra loro corrano legami segreti che nessuno desidera veder affiorare. Di una cosa è certo: è la cena più strana a cui abbia mai partecipato. Prima ancora che arrivi l'hors d'œuvre, il corpo senza vita della contessa viene trovato nel suo studio. Tra gli invitati si nasconde un assassino. E nessuno può andarsene: la villa è isolata dalla neve, il telefono è fuori uso. La polizia non può intervenire, ma la giustizia, a volte, trova altre strade. A poco a poco, tutti gli indizi sembrano puntare proprio verso lo scrittore. O forse qualcuno vuole che sia così: in fondo è la pedina più debole, almeno in apparenza. Ma chi sa usare bene le parole sa anche far parlare gli altri. Di ciò che non avrebbero mai voluto dire. Di segreti che il tempo non è riuscito a seppellire





    lunedì 10 agosto 2026

    Potere forte. Attualità della nonviolenza. Nuova ediz. di Roberta Covelli (effequ)

     La nonviolenza viene spesso fraintesa, e considerata sinonimo di resa, neutralità, buoni sentimenti. Questo saggio la riporta invece nel luogo che le appartiene davvero: il conflitto. Da Gandhi ad Aldo Capitini, da Danilo Dolci a Martin Luther King, dall'obiezione di coscienza ai boicottaggi, dalle lotte contro la segregazione alla costruzione di comunità educanti, si attraversano qui storia, pensiero e pratiche della nonviolenza per mostrarne la forza e la praticabilità. La nonviolenza è rifiuto della guerra, dell'autoritarismo e della sopraffazione, e insieme è lavoro di immaginazione politica: trasforma i mezzi in fini, riconosce l'umanità del nemico, sposta il potere dal dominio alla partecipazione. In un'epoca che confonde così spesso la durezza con la forza e la rabbia con la radicalità, questo libro torna a una domanda urgente: come lottare senza riprodurre la medesima violenza che si combatte? La risposta sta in un saggio chiaro e appassionato sull'attualità, nonché la riattualizzazione, della nonviolenza, e sulla possibilità di costruire comunità più aperte, esigenti, e soprattutto forti





    Rosa Lia e la regina dei serpenti di Nora W. Almerina (Sellerio Editore Palermo)

     


















    Il secondo romanzo della saga fantasy con protagonista Rosa Lia, l’eroina alle prese con l’isola di Solea e una natura da difendere.


    Misteri, magia e figure mitologiche fuori e dentro l’Accademia Floria, la «Hogwarts siciliana». È finita la scuola. Rosa Lia ha tredici anni e dieci mesi fa ha scoperto di essere una strega. Dopo la sua prima avventura, non vede l’ora di tornare a Floria, l’Accademia di Teatromagia e Botanica, per frequentare il secondo anno. Ma l’inizio dell’estate è tutt’altro che tranquillo. Odore di cenere nell’aria. Serpenti esotici avvistati nel centro della Città. Presenze misteriose al piano di sopra. Strane statue in cantina, e nuovi sospetti. L’Armata del Fuoco guidata dal temibile Cisnero – annunciano le Magare – ha ricominciato a minacciare i boschi dell’isola di Solea. Il pericolo, però, è più vicino di quanto sembri: Miro, uno dei compagni dell’Accademia che Rosa Lia più detesta, si è trasferito nel suo stesso condominio. Traditore o alleato? Da dove viene? E chi vive con lui? Tra tabù violati, nuovi poteri da padroneggiare e creature magiche imprevedibili, Rosa Lia sarà costretta a fidarsi proprio di chi credeva fosse suo nemico. Oltre alla guida silenziosa della madre, strega in incognito, ad aiutarla sarà la leggendaria Regina dei Serpenti. Attraverso di lei, Rosa Lia scoprirà una verità sul destino di sua nonna. E comprenderà che la magia cresce proprio dove si incrociano le ombre. E che senza le ombre non si riconoscerebbe la luce

    domenica 9 agosto 2026

    Tutti i sermoni. Vol. 1-2 di Niccolò Cusano e a cura di Enrico Peroli (Marietti 1820)

     

















    La prima traduzione integrale dei 293 Sermoni di Cusano: un punto di riferimento essenziale per un'adeguata comprensione del pensiero e della posizione unica che l'autore occupa nella genesi della cultura moderna. Attentamente rielaborati dallo stesso Cusano in vista della loro pubblicazione, i Sermoni sono veri e propri trattati filosofico-teologici, che consentono al lettore di entrare in contatto con i temi di fondo della speculazione cusaniana, alcuni dei quali vengono esposti in maniera anche più estesa e originale rispetto a quanto avvenga nella sua opera letteraria

    Cuba. L'ultima sfida di Roberto Livi (Castelvecchi)

     Cuba attraversa una delle fasi più drammatiche della sua storia recente. Stretta dall’embargo statunitense, soffocata dalla crisi energetica e finanziaria e minacciata dalle nuove ambizioni egemoniche di Washington, l’isola è chiamata ancora una volta a difendere la propria indipendenza. Roberto Livi ricostruisce dall’Avana l’offensiva politica, economica ed energetica degli Stati Uniti e il progetto di riportare l’isola sotto l’influenza di Washington. Ma guarda anche dentro Cuba: alla crisi di un modello che non riesce più a garantire benessere, alla forza paralizzante della burocrazia, alle disuguaglianze, alle riforme annunciate e sempre rinviate. Il nodo è ineludibile: cambiare senza essere cambiati da altri, trasformarsi senza rinunciare all’indipendenza. Così il racconto si sposta nelle strade, nelle case, negli ospedali, sui mezzi pubblici e nei piccoli commerci improvvisati. Pensionati, medici, madri, artigiani e giovani restituiscono il volto quotidiano della crisi, fatto di scarsità, ingegno, rabbia e resistenza. Ne nasce un libro politico e umano, capace di tenere insieme la grande contesa geopolitica e le vite di chi continua, ogni giorno, a resolver





    sabato 8 agosto 2026

    Odissea IN CLASSIFICA di Omero (Marsilio)

     «La radice dell’Odissea è un albero d’olivo», ha scritto Paul Claudel. Su quest’albero radicato nella terra, Odisseo ha costruito il suo letto nuziale, al centro della casa, nel cuore del suo regno. È il perno intorno a cui ruota la sua vita, il punto di partenza che coincide con la meta. L’Odisseo di Omero è un guerriero che non ama le battaglie, un navigatore che non ama il mare. Il suo lungo viaggio di ritorno è un’avventura di dolore e di angoscia, la vera guerra è quella che combatte in patria, tra le mura della sua casa: per ricomporre gli affetti e restaurare il dominio, per poter vivere e invecchiare in prosperità e in pace




    Mushin: la mente senza mente di Taitaro Suzuki Daisetz (Terra Nuova Edizioni)

     




















    Mushin è uno dei testi più profondi e affascinanti di Daisetz Teitaro Suzuki, il grande maestro che ha introdotto lo Zen in Occidente. In queste pagine, dense e luminose, Suzuki conduce il lettore al cuore dell’esperienza spirituale orientale: il mushin, la “mente senza mente”, quello stato libero da attaccamenti, paure e separazioni in cui la vita può finalmente manifestarsi nella sua pienezza. Scritto nel Giappone inquieto degli anni Trenta, questo libro non è soltanto un’opera sul buddhismo Zen, ma una riflessione universale sulla coscienza, sul dolore, sulla libertà interiore e sulla possibilità di vivere senza essere imprigionati dall’ego e dai conflitti della mente. Attraverso immagini poetiche, paradossi, racconti e intuizioni folgoranti, Suzuki mostra come il vuoto non sia assenza, ma apertura; non rinuncia alla vita, ma il suo compimento più autentico. Un classico senza tempo, capace di parlare con sorprendente attualità a chiunque senta il bisogno di ritrovare silenzio, lucidità e presenza nel caos del mondo contemporaneo

    venerdì 7 agosto 2026

    La stanza illuminata di Colette a cura di Silvia Carraro (Oligo)

     Colette, pseudonimo di Sidonie-Gabrielle Colette (1873-1954), scrittrice e attrice teatrale francese, nonché tra le principali figure della cultura europea della prima metà del Novecento, in questa raccolta di racconti – per la prima volta presentata in italiano in forma integrale – mostra la capacità umana di adattarsi e di prosperare nonostante circostanze avverse e privazioni materiali, riuscendo a trovare segni di bellezza e spiragli di luce quando tutto sembra essere avvolto dalle tenebre. Troveremo scene di quotidianità ai tempi della Grande Guerra, narrate con un imprevedibile umorismo: un mondo segnato, che il potere della letteratura trascende in un luogo di bellezza e di meraviglia; e, ancora, temi come la maternità, la natura e il mondo animale, per Colette simbolo di resilienza e della continuità della vita nonostante le avversità




    In barca a vela con le fate di Sylvain Tesson (Sellerio Editore Palermo)

     «La parola fata significa un’altra cosa. È una qualità del reale rivelata da una disposizione dello sguardo. È un modo di percepire il mondo e di scorgervi il miracolo. Il riflesso del sole sul mare, il fruscio del vento tra le foglie di un faggio, il sangue sulla neve, la rugiada che imperla la pelliccia di un animale: lì ci sono le fate».


    In queste poche righe Sylvain Tesson spiega ai suoi lettori cosa ha significato per lui partire «con le fate». Luglio 2022, in una barca a vela di quindici metri lo scrittore salpa da Gijón verso Nord in compagnia di due amici. Un giro lungo la costa atlantica che parte dalla Galizia e arriva alle Shetland scozzesi passando dalla Bretagna, la Cornovaglia, il Galles, l’Isola di Man, l’Irlanda. Da una baia a un’insenatura, «le fate dovevano essersi rifugiate in quelle propaggini, nelle pieghe della terra, della luce, del mare». Un’emozionante avventura in cui tra un porto e l’altro Sylvain prosegue a piedi scalando i promontori da cui osserva incantato, e il lettore con lui, il tramonto. Ogni sosta è l’occasione per immergersi nella storia del posto, dai dolmen al triskell al Graal. Lì dove il meraviglioso è all’opera, sentita come emanazione del genius loci, la fata agisce. Anche in questo straordinario viaggio una moltitudine di scrittori gli parla attraverso le loro opere: Hugo e Shakespeare, ma anche Eraclito, Goethe, Céline, Omero. Il viaggio è vita, il viaggio è guarigione, e Tesson ne è testimone fino in fondo.




    giovedì 6 agosto 2026

    La clinica sotto le stelle. Un rifugio notturno per il corpo e l'anima di Seung-won Oh (Giunti Editore)

     





















    Con grande sensibilità narrativa, la penna di Oh Seung-won trasforma la medicina in una lente per analizzare l'anima dei pazienti: un'immersione nella vita quotidiana in Corea che diventa una fonte di ispirazione per tutti noi.


    In un anonimo edificio commerciale di Seoul c'è un posto speciale, che apre solo dalle cinque di pomeriggio all'una di notte. È una struttura medica unica nel suo genere, dal nome soffuso ed evocativo: la Clinica sotto le stelle. Crocevia di storie umane che riflettono le contraddizioni di una società ossessionata dalla produttività, dal lavoro e dell'apparenza, la clinica è guidata dal dottor Lee Soo-hyun, che sa porre ai pazienti le domande giuste mentre tamburella curiosamente con le dita, e dall'infermiera Kim Hee-jung, dotata di una particolare empatia. Insieme accolgono i pazienti in un ambiente piacevolmente inatteso, più piccolo e protetto rispetto ai freddi ospedali, dove le fragilità riescono a venire a galla e le cure non si limitano a un protocollo ma si aprono all'ascolto, alla comprensione e all'attenzione per l'unicità di ogni persona. Dal manager di mezza età schiacciato dallo stress lavorativo all'impiegata madre di famiglia perennemente di corsa, dalla giovane operatrice di call center con i nervi a fior di pelle al maestro di taekwondo che sfoga nella tavola i suoi problemi: tutti coloro che entrano nella clinica hanno una storia da raccontare, e proprio in quella storia sta la chiave della loro completa guarigione...

    Tutte le mattine di Sybil di Virginia Evans (Rizzoli)

     Libro vincitore del Women's Prize for Fiction 2026

    Tutte le mattine di Sybil è un romanzo irresistibile che trascina il lettore in un universo ricchissimo di sfumature, sentimenti mai rivelati, e testimonia un amore incrollabile per la vita.


    Sybil Van Antwerp ha settantatré anni, cura il giardino della sua bella casa che le regala splendide fioriture primaverili e non ama vivere fuori, nel mondo. Nella vita di prima è stata un'avvocatessa stimata, una moglie e una madre, ma ora predilige un'attività su tutte: scrivere lettere. Ha iniziato all'età di nove anni e non ha mai smesso, nemmeno nell'era digitale, nemmeno ora che la vista vacilla. Scrivere missive è una meravigliosa attività umana, su questo non ha dubbi. I suoi destinatari sono molteplici, dalle amiche al vicino signor Lübeck, al gentile assistente di un'agenzia che si occupa di test del dna. E poi tiene la corrispondenza con scrittrici e scrittori, con cui condivide il proprio giudizio sui loro romanzi e certe visioni della vita. E con Harry, un giovane con difficoltà a integrarsi. Quando si scrive, sostiene, bisogna andare piano; perché "la fretta può farci mettere su carta cose che non intendevamo e ci si svuota". Tra i chiaroscuri della vita di una donna che si avvicina alla vecchiaia, c'è anche un destinatario non identificabile a cui Sybil confessa il suo dolore più grande, senza però inviare alcuna lettera. E solo quando questa sofferenza implacabile, un mistero che sembra inafferrabile, troverà la sua piena voce sul foglio, Sybil potrà finalmente cercare, di nuovo, il suo posto nel mondo




    mercoledì 5 agosto 2026

    Gaslighting. La manipolazione delle ragioni di Carla Bagnoli (Scuola Normale Superiore)

     Il gaslighting è una forma di manipolazione che si esercita attraverso l’apparente esibizione di prove e ragionamenti. Chi ne è vittima è progressivamente indotto a dubitare di sé e a delegittimare il proprio punto di vista, fino a trovarsi in una condizione di dipendenza e subordinazione. Il volume affronta il fenomeno da una prospettiva filosofica, interrogandosi sulla dimensione sociale del ragionare, sull’autorità delle ragioni e sulla responsabilità di opporsi a forme di potere manipolative. L’analisi mostra come l’efficacia di queste strategie dipenda in larga misura dal silenzio o dall’indifferenza degli astanti, che possono trasformarsi in complici della violenza oppure farsi mediatori di processi di emancipazione e riconoscimento. Attraverso l’esame di casi paradigmatici, il volume sostiene che l’approccio kantiano sia in grado di cogliere le dimensioni complesse, collettive e istituzionali del fenomeno meglio di quanto non facciano i recenti modelli di ontologia ed epistemologia sociale




    La colorista di Susan Daitch (Safarà Editore)

     New York, tardi anni Ottanta: Julie vive nell'inquieto e vibrante Lower East Side e lavora come colorista per la Fantômes Comics, casa editrice dalle sorti incerte la cui supereroina, Electra, lungi dal fornirle eroiche risposte, sembra al contrario porle continue domande esistenziali mentre trascorre infinite ore china sulle tavole che narrano le sue gesta. Lo stesso vale per il suo sfuggente oggetto del desiderio, Eamonn, fotografo impegnato, e di tutta la sfaccettata, spesso geniale umanità che incontra in una New York postmoderna dal fascino crudo e magnetico. Quando alla Fantômes il fato dell’eroina sembra ormai segnato, Julie e Laurel, l’inseparabile inchiostratrice, decideranno di creare la loro versione della storia e di far atterrare Electra sulla Terra, in una città che le mostrerà i mille ambigui volti dell’esistenza umana. Pubblicato nel 1990 dalla Vintage Contemporaries nell’iconica collana che ha ospitato Cormac McCarthy, Don DeLillo e Raymond Carver, e conquistatosi la fama di romanzo di culto, "La colorista" irradia il fascino di un’opera analogica che non smette di porci un quesito fondamentale: siamo o meno la versione più autentica di noi stessi?




    martedì 4 agosto 2026

    A Cottage in the Country: by Katie Fforde (Bloomsbury Publishing PLC) #Romance, #FeelGood

     

    Max, Mischa e l'offensiva del Tet di Johan Harstad (Sellerio Editore Palermo)

    Max, Mischa e l’Offensiva del Tet è un romanzo monumentale, traboccante di idee, informazioni e cultura, alta, bassa, popolare, e al tempo stesso è un dramma familiare e una storia d’amore intrecciata a un racconto di trasformazione politica.

    «Non scrivo perché quel che abbiamo vissuto non l'abbia mai vissuto nessun altro; le nostre vite non erano particolarmente spettacolari né significative. Non lo sono mai state, né allora né ora. Però erano le nostre vite, erano intrecciate, e mi è venuta una gran paura di perderle.»

    «Un appassionato manifesto per il nostro tempo e per la sua febbrile ricerca di un bene sempre più raro: una casa da chiamare casa.» - Siri Hustvedt

    Max è un regista teatrale, vive e lavora negli Stati Uniti. Se fosse dipeso da lui non avrebbe mai lasciato il luogo in cui è nato: un sobborgo sulla costa occidentale della Norvegia, dove i bambini potevano fare tutto il rumore che volevano mentre i padri erano lontani sulle piattaforme petrolifere del Mare del Nord. Max non torna a casa da oltre vent’anni ed è possibile che col tempo sia diventato un americano. Non se lo sarebbe mai aspettato. Nell’estate del 1990 Max non ha ancora tredici anni, il padre ha ottenuto un nuovo impiego negli USA. Tutta la famiglia si sposta a Long Island, nello Stato di New York, e Max è costretto a trovarsi nuove strade, nuovi spazi e nuove idee, a farle proprie, mentre intorno a lui la famiglia lentamente si disgrega. È in questo scenario che stringe amicizia con Mordecai e, attraverso di lui, incontra Mischa, una ragazza canadese di sette anni più grande che assomiglia all’attrice Shelley Duvall ritratta in copertina. E poi c’è Ove, uno zio affettuoso ma instabile, ironico, spesso assorbito dai propri pensieri e dalle proprie ossessioni. Vive a Manhattan dopo aver lasciato Oslo per inseguire il sogno di diventare musicista in America, ma ha fallito. È finito in Vietnam mentre la guerra volgeva al termine, e per un po’ nessuno ha più avuto sue notizie. Per Max è una fonte costante di fascino, e di irrequietezza. "Max, Mischa e l’Offensiva del Tet" parla d’arte e di nostalgia, del tentativo di costruire un luogo da chiamare casa; dell’applicabilità della resistenza vietnamita alla vita quotidiana; di chi è andato in guerra e di chi invece l’ha contestata; di ragazze che sembrano Shelley Duvall. Più di ogni altra cosa, racconta come si costruisce una vita piena anche senza una riconciliazione finale, perché non c’è mai una guarigione definitiva, non c’è un «ritorno a casa»: c’è solo l’atto ostinato di continuare a vivere, creare, amare – pur sapendo che qualcosa resterà per sempre irrisolto






    lunedì 3 agosto 2026

    Non se l'aspettava di Shari Lapena (Bollati Boringhieri)

     Bryden e Sam hanno tutto ciò che una giovane coppia può desiderare: carriere di successo, un elegante appartamento in un condominio di lusso, amici che li sostengono e una figlia adorata. La vita perfetta per la coppia perfetta. Ma un pomeriggio, Sam riceve una telefonata in ufficio. Bryden, che quel giorno lavora da remoto, non è andata a prendere la figlia all'asilo. Tornato a casa con la bambina, Sam trova l'auto della moglie nel garage sotterraneo. Al piano di sopra, nel loro appartamento, il suo computer portatile è aperto sul tavolo, il cellulare è lì vicino e le chiavi sono al solito posto nell'ingresso. Ma Bryden non si vede da nessuna parte. È come se se ne fosse semplicemente andata. Come ha potuto scomparire da casa sua? Ed è davvero uscita da quell'edificio? Man mano che i minuti passano – e i dubbi sulle loro frequentazioni crescono – la vita di Bryden e Sam sembra un po' meno perfetta, il loro lussuoso condominio un po' meno sicuro, gli amici, i vicini di casa e i parenti non più così affidabili.