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Evidenzia Libri - Libri e dintorni news

Notizie su Libri e Festival Letterari

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    venerdì 26 giugno 2026

    Dark di Candice Fox (Marcos y Marcos)

     Un thriller dal ritmo spietato che sonda in profondità l'incrollabile determinazione, la capacità di ascolto, la solidarietà femminile.


    È quasi da sogno la vita di Blair Harbour, celebre pediatra di Hollywood. Fino alla notte in cui viene sbattuta in prigione, accusata di aver ucciso il vicino di casa. Dopo dieci anni dietro le sbarre, dopo aver perso l'affidamento del figlio Jamie, per fare la cosa giusta – trovare Dayly, ragazza sparita nel nulla lasciando come unica traccia un piccolo roditore – Blair deve allearsi con le persone sbagliate. Ada, regina del crimine, Gazza, ladra e bugiarda seriale, e… Jessica, la Superpoliziotta dai gusti erotici hard core che l'ha incriminata, caduta in rovinosa disgrazia agli occhi dei colleghi perché un cittadino riconoscente le ha lasciato in eredità una villa milionaria. Più diverse di così , le quattro "amiche per caso" non potrebbero essere: eppure, oltre a mille lati oscuri, al gusto del pericolo e della trasgressione, hanno in comune più di quanto si potrebbe immaginare




    giovedì 25 giugno 2026

    Sotto la piramide Houdini e Lovecraft indagano l’ignoto di Stefano Varanelli . A 100 anni dalla scomparsa di Harry Houdini, un romanzo lo riporta in scena accanto a H.P. Lovecraft, già suo amico nel mondo reale, e con lui impegnato a smascherare i trucchi di medium e spiritisti

    È il 1927 e Harry Houdini, dopo mesi di lutto per la morte improvvisa della moglie Bess, riprende i contatti con un suo vecchio collaboratore, uno scrittore poco conosciuto di storie fantastiche di nome H.P. Lovecraft. 


    Invitati in un maniero lungo la costa del Rhode Island, l’irruente uomo di spettacolo e il solitario maestro dell’orrore dovranno ricostruire una catena di eventi antica di secoli che riguarda la sparizione del suo proprietario, l’inventore e imprenditore Randolph Baxter. Nelle loro avventure saranno affiancati dalla sedicenne Anna Bright, nipote di Houdini, orfana di entrambi i genitori e appena espulsa dal collegio per ottimi motivi. Coinvolta suo malgrado, la giovane troverà in Houdini e Lovecraft dei surrogati, non proprio ideali, della figura paterna. 

    La comunicazione con l’aldilà attraversa la storia, tra sedute spiritiche, orrore, genitori scomparsi e amori perduti: è possibile? si chiede uno scettico Houdini – che realmente impiegò la sua preparazione tecnica di prestigiatore per smascherare frodi e impostori – sperando forse di trovare, in mezzo alla folla di ciarlatani, un medium dai poteri genuini per poter parlare ancora una volta con la moglie scomparsa. Un sogno reso possibile dalla realtà, poiché è vero che lei e Houdini avevano escogitato un sistema per contattarsi dopo la morte, la cui chiave era la parola Rosabelle...

    Muovendosi in bilico tra realtà storica (gran parte degli eventi narrati sono realmente accaduti) e fantasia, tra inganni, terrori e colpi di scena, Sotto la Piramide di Stefano Varanelli – in libreria dal 16 luglio per Cluster-A – parla ancora, in fondo, di temi universali: l’elaborazione della perdita e il rapporto con l’aldilà.

    *Stefano Varanelli (1972) è scrittore e autore televisivo. Per la Rai è stato autore di Enigma con Corrado Augias, La storia siamo noi con Giovanni Minoli, Ulisse: il piacere della scoperta con Alberto Angela (2013-2018) e attualmente, dal 2019, di Sapiens - Un solo pianeta con Mario Tozzi. Per Giunti ha pubblicato diversi volumi educational, tra cui I 100 grandi personaggi d’Europa, Le grandi esplorazioni e Il mondo che vorrei. Sotto la Piramide è il suo primo romanzo, frutto della sua passione per gli scritti di Lovecraft e per il genere horror.

    Il volume:

    Formato: cm. 13 x 22 (chiuso) cm. 26 x 22 (aperto)
    Pagine: 406
    Illustrazioni: 36 in bianco e nero
    Legatura: brossura cucita, segnature a sedicesimi, sovraccoperta con alette lunghe incollata sul dorso stampata a colori su carta Fedrigoni Brossulin da 210 gr.
    Carta interna: Holmen Book Cream 100 gr.
    Prezzo di copertina: € 18,00
    Segnalibro: Inserito nel volume
    In libreria da: 16 luglio 2026




    mercoledì 24 giugno 2026

    Novità in libreria Gbenga Adesina LA MORTE NON FINISCE NEL MARE Collana Cittadini della poesia diretta da Mia Lecomte - Transeuropa

    Torna in libreria la prima collana dedicata ai POETI TRANSNAZIONALI da Mia Lecomte, ora pubblicata da Transeuropa editore.

    Novità di giugno 2026

    Esuli, migranti, expat, ma anche autori italiani “marginali”, periferici rispetto a standard linguistici, centri di potere e legittimazione culturale, tutti accomunati dalla medesima cittadinanza nell’altrove poetico. Dopo quasi trent’anni rinasce con Transeuropa la prima collana dedicata ai poeti transnazionali da Mia Lecomte. 

    Cittadini della poesia, dopo aver ospitato alla metà degli anni Novanta i primi “scrittori migranti italofoni”, apre oggi ai poeti in transito fra lingue e culture. 

    Un progetto nato per mettere in dialogo le voci del mondo, restituendo alla poesia il suo respiro originario nomade, plurale, irrevocabilmente umano. A guidarlo è un comitato editoriale composto dalla stessa Mia Lecomte, Ugo Fracassa, Laura Accerboni, Andrea Sirotti e Anna Aresi

    Dopo Marina Colasanti, in luglio esce il poeta nigeriano GBENGA ADESINA con LA MORTE NON FINISCE NEL MARE, a cura di Stella Sacchini, con una nota di presentazione di Andrea Sirotti.
    Uscita in America a settembre 2025, La morte non finisce nel mare è la sua prima raccolta poetica ed è nella long-list del National Book Awards 2025 for Poetry e nella short-list del Griffin Poetry Prize 2026, e ha vinto l’"Anisfield-Wolf Book Award" 2026

    Enea è nigeriano, e porta suo padre Anchise sulle spalle mentre fugge dalla morte e cerca salvezza e futuro oltre il mare.

    “Ho portato mio padre attraverso il mare” ( I Carried My Father Across the Sea), poesia che apre la raccolta del poeta nigeriano Gbenga Adesina, comincia con un chiaro rimando all’immagine virgiliana della fuga da Troia dell’eroe fondatore di Roma. A nutrire i suoi versi, come racconta lo stesso Adesina in un’intervista apparsa sulle pagine del «Guardian Nigeria» nell’ottobre del 2022, sono le storie che vede attorno a sé: “«Sono prima un essere umano, e poi un poeta, ok? La mia poesia è un’estensione della mia umanità. […]

    A partire dalla propria esperienza di migrante, Gbenga Adesina intreccia mito e autobiografia per raccontare una storia universale: la perdita del padre, l’abbandono della terra natale, la trasformazione della casa e dei legami. Il viaggio oltre il mare coincide con il lutto e con una separazione necessaria, mentre la madrepatria tenta di trattenere il figlio che parte.

    Ne nasce una poesia intensa e visiva, in cui migrare significa portare con sé i morti, la memoria e un futuro carico di incertezza.

    Adesina è interessato agli aspetti più intimi, ai dolori, ai desideri più reconditi e alle famiglie che, per un puro caso geografico e storico, si sono trovate a dover lasciare il proprio paese come migranti. Prima di tutto, gli esseri umani





    martedì 23 giugno 2026

    Il viaggio: la metafora della libertà - Il debutto in libreria di Flavio Paoletti (bookabook)

    Non un semplice diario di bordo, ma un viaggio nell'anima. Il viaggio: la metafora della libertà è il primo libro di Flavio Paoletti, un percorso emotivo e sensoriale che attraversa continenti, culture e trasformazioni interiori. Luoghi iconici e angoli nascosti del mondo diventano lo sfondo di incontri inattesi, scoperte sensoriali e momenti di profonda introspezione.

    Un’opera strutturata “in tappe emotive” — luoghi, persone, odori, emozioni — anziché per tappe geografiche o cronologiche. Una scelta che rispecchia il modo autentico in cui la mente rielabora i ricordi: per intensità vissuta, non per coordinate temporali. Ogni capitolo esplora un aspetto diverso dell'esperienza del viaggiare, intrecciando aneddoti sorprendenti e riflessioni intime in un racconto che parla, in ultima analisi, di libertà, apertura e crescita personale.

     

    DA DOVE NASCE L’IDEA

    "Ho scritto questo libro per condividere la sensazione di libertà che il viaggio ha acceso in me. Ogni esperienza, ogni volto incontrato e ogni emozione vissuta mi hanno trasformato, aiutandomi a superare pregiudizi e ad aprire la mente" — spiega Flavio Paoletti.

     

    Raccontare il viaggio come condivisione e apertura verso un mondo che ci vuole sempre più omologati, schiavi dei like e del postare compulsivo; viversi il momento e abbracciare le diversità per sentirsi più cittadini del mondo e meno stranieri: è questo che ha spinto Paoletti a percorrere un viaggio prima fisico e poi letterario in cui, pagina dopo pagina, si possono assaporare gusti e profumi provenienti da ogni angolo del globo.

     

    LA SCELTA EDITORIALE

    Bookabook è la casa editrice italiana che affida ai suoi lettori la decisione finale sui libri da pubblicare. Sono proprio i lettori, dopo un’attenta selezione da parte della redazione, a decidere quali libri faranno effettivamente parte del catalogo. Lo possono fare dopo aver letto la sinossi e una corposa anteprima, costruendo così una comunità di lettori e un forte passaparola prima che il libro sia pubblicato.

    "La vivo come un'estensione naturale della filosofia del mio libro: un cammino condiviso. Coinvolgere direttamente i lettori significa trasformarli in compagni di viaggio che sostengono attivamente la nascita di un progetto in cui credono" —  racconta Paoletti.

     

    L’AUTORE

    Flavio Paoletti, nato a Trieste il 5 maggio 1965, è un professionista con oltre quarant'anni di esperienza nel settore sanitario, dove ha ricoperto ruoli manageriali e sviluppato progetti innovativi di integrazione sociosanitaria e servizi territoriali. Docente in diverse università italiane, ha presentato ricerche e progetti in Italia e in Europa. Autore di testi specialistici di riferimento — tra cui L'infermiere di famiglia e di comunità e pubblicazioni con l'OMS — con Il viaggio: la metafora della libertà firma il suo debutto letterario, sintesi di decenni di esperienze e di una passione per il viaggio nata a diciassette anni.




    lunedì 22 giugno 2026

    Giù fino al fiume. Amore, perdita e liberazione di Elizabeth Gilbert (Einaudi)

     Innamorarsi di una cara amica, ammetterlo solo quando le viene diagnosticata una grave malattia, decidere di accompagnarla «giú fino al fiume». Tutto questo è successo a Elizabeth Gilbert, che a distanza di vent'anni da Mangia prega ama torna a raccontare di sé. Con l'autenticità e il coraggio che l'hanno resa famosa, Gilbert ci regala un altro memoir pieno di amore e dolore sulla fragilità umana, e su come le persone che amiamo siano insieme la nostra condanna e la nostra salvezza.

    «Coinvolgente, profondo, lacerante... potente come un pugno nello stomaco».
    «The Washington Post»

    «Se sei molto fortunata, diceva Rayya, potresti trovare una persona, solo una, nel corso della tua intera vita, che ti accompagnerà fino all’East River. È la persona che sa tutto di te, con cui non potresti mai fingere, anche se ci provassi. Rayya mi diceva che ero io, la sua persona con cui spingersi giú fino al fiume». Ma chi conosce New York sa che l’East River e le strade che vi conducono non sono esattamente luoghi ameni e sicuri. Si capisce dunque perché, quando Elizabeth viene a sapere della malattia in stadio avanzato dell’amica e amante Rayya, le due comincino a chiamare «il fiume» proprio la morte. Un luogo difficile, dove accompagnare chi si ama nel modo piú intenso e profondo in cui si possa amare. La storia di Elizabeth e Rayya però non è solo una storia di amore e morte, ma anche di ossessione e dipendenza, dalle sostanze, dall’affetto e dai corpi, perché l’orizzonte della fine sa cancellare ogni limite, soprattutto quello che impedisce di farsi del male. Con il suo tipico stile riflessivo e pregnante, l’autrice racconta qui un viaggio diverso da quello che l’ha resa celebre con Mangia prega ama, un viaggio doloroso nella vulnerabilità e nella sofferenza, ma anche nella disintossicazione e nella riscoperta di sé. Perché ci vuole un grande coraggio per morire, ma un coraggio anche piú grande per vivere, prima di potersi un giorno incontrare di nuovo giú al fiume.

    «L’autrice del memoir piú famoso al mondo torna a questo genere letterario per raccontare la storia di un grande amore».
    «Kirkus»




    domenica 21 giugno 2026

    Brillare di Silvia Dai Pra' (Mondadori)

     Silvia Dai Pra', una delle autrici più interessanti del panorama contemporaneo, ha scritto un romanzo solidissimo e stratificato, che tiene insieme una scrittura piena e consapevole e personaggi che si stagliano nell'immaginazione. Un romanzo che racconta la provincia e il mondo accademico, la montagna, le cave di marmo e i dilemmi dell'ambiente, i rapporti famigliari con acume e una sensibilità che è insieme novecentesca ed estremamente attuale: irriducibile a semplificazioni, come è la letteratura.


    Brillano candide le Alpi Apuane in cui è incastonato Greto, il paese in cui è ambientato questo romanzo. Case abbandonate, negozi che chiudono, un solo bar frequentato da pensionati, ex cavatori, ex operai, che giocano a carte, bevono e si lamentano del presente infame. Un paese fantasma, la scritta sui muri "Viva il compagno Stalin" racconta un passato di militanza comunista, l'esperienza partigiana e la ferita incancellabile della violenza nazifascista, che nell'agosto 1944 sterminò 77 persone. Un luogo abituato alla sventura, tanto che nemmeno la scomparsa di un uomo riesce a scuoterlo. Si tratta di Argo, padre di Bianca e Viola, un tipo egocentrico, irascibile, che una notte, dopo una furiosa litigata con le figlie, non torna a casa. Nessuno sa cosa sia successo, le ipotesi si rincorrono, ma intanto Bianca, la brillante Bianca, che da Greto ha sempre sentito di doversi salvare e perciò si è trasferita a Firenze, è di nuovo bloccata lì. Costretta a mettere in stand by i progetti di carriera accademica e una relazione per occuparsi della sorella Viola, che, dopo la morte della madre, vive segregata in casa. È una beffa che, dopo una vita trascorsa a subire le sfuriate di un padre capace di influenzare tutta la famiglia con i suoi cattivi umori, sia di nuovo lui a sabotare i piani di Bianca e a costringerla ad avere a che fare con la gente di Greto. Come gli amici spiantati di Viola, che a trent'anni vivono da adolescenti e le occupano casa con festini ad alto tasso alcolico. A Greto però c'è anche Orlando: pure lui ha provato ad andarsene, ma è tornato dopo aver constatato che fare l'avvocato a Milano lo rendeva infelice. In sua compagnia, Bianca sente allentarsi la morsa di angoscia che il paese le provoca, e, complice una primavera che fa sbocciare tutta la bellezza della natura, inizia a pensare di poter restare... Alla soglia dei trent'anni, Bianca deve scegliere cosa fare di se stessa, determinata a sottrarsi ai condizionamenti di un padre inadeguato sotto ogni punto di vista e di una madre molto amata ma che ha rinunciato a realizzarsi. E poi cosa significa realizzarsi?




    sabato 20 giugno 2026

    Berlusconi confidential. Biografia non autorizzata di dieci anni al potere di Marco Galluzzo (Rubbettino)

     



















    Il racconto, in gran parte inedito, dei dieci anni (2001-2011) in cui Silvio Berlusconi diresse tre governi e fu all’apogeo del suo potere. Il filo conduttore è il rapporto, molto particolare, fra il Cavaliere e una ventina di giornalisti, che lo seguivano ovunque. Dentro questa relazione speciale, emergono, in 53 capitoli, i tratti umani, personali, psicologici, di un uomo che in questo modo non è mai stato descritto prima. E vengono svelati retroscena mai resi pubblici: da un collage di Putin che finisce su una scrivania ad Antigua, a un colloquio quasi surreale di Berlusconi in una suite a Manhattan con quattro 007 americani, da una telefonata della Casa Bianca molto imbarazzante ai segreti confessati in una sauna a Tokyo, sino alla ribellione del figlio Luigi o alle lacrime di una giovane Giorgia Meloni. Cronache di un uomo, prima ancora che del politico, lontane dagli scandali (giudiziari o legati alle compagnie femminili), che restituiscono, nel suo rapporto quotidiano con i cronisti, un ritratto nuovo, intimo, privato, di un leader che ha diviso l’Italia

    venerdì 19 giugno 2026

    Gli inascoltati di Diego Minonzio (Alessandro Polidoro Editore)

     È il suo primo giorno come nuovo direttore di un giornale, ed è anche il giorno in cui esplode la "grande notizia", quella che cambierà i destini del mondo. Ma lui sa fin troppo bene che le notizie sono scatole vuote e che il suo mestiere non ha senso. C'è soprattutto un ricordo che lo opprime. Quando, ancora bambino, è avvenuto quel fatto sconosciuto a tutti, ma decisivo per lui: il tradimento del padre ai danni del figlio, che da quel momento non l'ha più visto come l'eroe invincibile, ma come il nemico da distruggere; è questo il suo segreto, questa la grande notizia che ha cambiato il destino del suo mondo. Spende tutta l'esistenza per conquistare quel ruolo sociale che gli avrebbe fatto superare e umiliare l'istrionico e iracondo genitore, non gli parla più, lo cancella dalla sua vista, fa il contrario di quello che gli chiede, ma quando lo osserva morire capisce che quella vita tutta imperniata sull'odio, sulla solitudine e sulla vendetta è destinata alla catastrofe, capisce che suo padre non meritava quel trattamento. E che il suo fallimento è lo stesso fallimento di suo padre, perché lui è diventato suo padre




    giovedì 18 giugno 2026

    Il piccolo libro delle eclissi. Tra mito e scienza, lo spettacolo più straordinario del cielo di Marco Bastoni (Apogeo)

     Il 12 agosto si verificherà una spettacolare eclissi solare totale, la prima in Europa dopo il 1999. Questo è il libro perfetto per prepararsi.

    • Luci e ombre nella Storia.
    • Vi presento il Sole, la Luna e la Terra.
    • La meccanica delle eclissi.
    • Cosa osservare durante un’eclisse totale di Sole.
    • Cosa osservare durante un’eclisse totale di Luna

    Da millenni le eclissi di Sole e di Luna hanno affascinato i popoli, sospendendo il tempo e lasciando senza fiato. Quando il Sole scompare dal cielo o la Luna si tinge di rosso sangue, qualcosa di profondo si risveglia dentro di noi: un senso di meraviglia e paura ancestrali, un brivido che attraversa i secoli. Questo libro è il compagno perfetto per chi desidera vivere l'emozione irripetibile di un'eclisse: non servono competenze astronomiche per leggerlo, bastano la curiosità e il desiderio di capire come assistere allo spettacolo più straordinario della Natura. Tra leggende di draghi celesti e calcoli moderni, miti sulla Luna e sulla Terra ed eclissi future, il lettore scopre come cercare e dove osservare questi eventi spettacolari, impara a riconoscere i segni che precedono la totalità, a immortalare quel momento magico con una fotografia e a comprendere come le eclissi si formano nello spazio. Perché vedere la corona solare splendere nell'oscurità del giorno o la Luna mutare in un disco color carminio non è solo astronomia: è un'esperienza che tocca l'anima, un momento di pura meraviglia che va vissuto almeno una volta nella vita





    mercoledì 17 giugno 2026

    Un delitto per James Joyce di Amanda Cross ( Sellerio Editore Palermo)

     Un delitto per James Joyce, oltre a essere un giallo ben congegnato, è allo stesso tempo un omaggio alla grande letteratura, in cui emerge ancora di più il femminismo di Kate e della sua autrice, Amanda Cross, di cui, evidentemente, la protagonista è un alter ego.


    Il 16 giugno, insieme a decine di altri fan di James Joyce, Kate Fansler non ha nessuna intenzione di perdersi il Bloomsday, la celebrazione del giorno in cui, nella Dublino del 1904, si svolgono gli eventi dell’Ulisse. Quel giorno, almeno nella sua testa, segnerà l’inizio di un’estate rilassante, idilliaca e piena di letteratura: è stata invitata ad Araby, nella casa di campagna del suo editore da poco scomparso, per mettere ordine nel carteggio che l’uomo aveva scambiato con James Joyce. Lì, però, insieme a colleghi, amici e collaboratori, Kate assiste a uno strano omicidio che imbratta di sangue il quadretto idilliaco. Che dietro il misterioso assassinio ci siano alcune lettere di Joyce scomparse è pressoché certo, ma quali? E perché? Giallo letterario e campus novel, il secondo episodio della lunga e appassionante serie con protagonista Kate Fansler è ricco di riferimenti letterari e di dialoghi che scorrono fluidi e che, con umorismo pacato e intelligente, accompagnano il lettore verso la soluzione del caso





    martedì 16 giugno 2026

    Strane case di Uketsu (Einaudi)

     Dopo il successo mondiale di Strani disegni, un nuovo terrorizzante romanzo dell'autore senza volto.

    «L'horror di Uketsu è atto artistico, il cui scopo non è semplicemente intrattenere, ma inquietare e muovere un pensiero». - Roberto Saviano


    A Tokyo, un annuncio immobiliare cattura l'attenzione di una coppia in cerca di una casa. L'abitazione in vendita è luminosa, ben servita, all'apparenza una soluzione ideale. Eppure, nella planimetria, qualcosa non torna: uno spazio vuoto tra due pareti, senza porta, senza finestre. È evidente che l'appartamento nasconde dei segreti. E alcuni segreti, si scoprirà, sono molto piú oscuri di altri. Dopo il successo mondiale di Strani disegni, un nuovo terrorizzante romanzo dell'autore senza volto. In una zona tranquilla di Tokyo, una coppia che sta per avere il primo figlio si imbatte in una casa in vendita. A prima vista, sembra quasi perfetta: abbastanza nuova, vicina a una stazione ferroviaria e a un piccolo bosco. Ma qualcosa nella piantina non li convince. Cercando spiegazioni, i potenziali acquirenti si rivolgono a uno scrittore esperto di occulto che, aiutato da un architetto, scopre presto altre stranezze della planimetria: doppie porte, ambienti senza finestre, camere con assurde disposizioni rivelano un quadro terrificante. I due iniziano allora a indagare sui precedenti inquilini, scomparsi senza lasciare traccia. Fino a imbattersi in una verità raccapricciante rimasta sepolta per anni





    lunedì 15 giugno 2026

    L'appuntamento di Piergiorgio Pulixi (SEM)

     Con una scrittura affilata e ipnotica, Piergiorgio Pulixi costruisce il suo vero romanzo di culto: un thriller psicologico impeccabile, dove l’orrore non si vede, perché si insinua lentamente fino a diventare inevitabile. Non conoscete davvero Piergiorgio Pulixi se non avete letto L’appuntamento.


    Lei arriva puntuale, con addosso un’eleganza costruita e un debito che la soffoca. Lui si fa attendere. Quando finalmente si siede al tavolo, nulla è come previsto. Non cerca sesso, non cerca compagnia: cerca potere. Da quel momento ogni gesto, ogni parola, ogni silenzio diventa parte di un gioco crudele in cui le regole le stabilisce solo uno dei due. In un ristorante raffinato, tra calici di buon vino e musica jazz, prende forma un confronto invisibile agli altri, ma devastante per chi lo vive. Non c’è violenza evidente, eppure tutto è violenza. Non c’è via d’uscita, solo decisioni sempre più difficili, e umilianti. La conversazione si trasforma in un duello serratissimo. Più l’uomo scava nei segreti della donna, più si rivela per quello che è davvero: un manipolatore capace di tutto. Intrappolata in una rete di domande scabrose, minacce velate, prove psicologiche, ricatti più o meno sottili, la donna scoprirà che il libero arbitrio è solo un’illusione. Può scegliere, ma non può sottrarsi alle conseguenze di quelle scelte. Come in Le Dieu du carnage di Yasmina Reza, dove sotto la superficie delle buone maniere si cela una ferocia profonda, fatta di parole, di sguardi e verità che lacerano, anche in queste pagine ciò che si consuma non è il corpo, ma l’identità. Non potrebbe essere altrimenti nel tempo in cui i gesti diventano informazioni, le scelte dati interpretabili, le fragilità punti d’accesso. E proprio come in un sistema invisibile che osserva, registra e rielabora, anche qui ogni dettaglio viene catturato, analizzato, accumulato




    domenica 14 giugno 2026

    Game of Olympus. Catarsi di Hazel Riley (Sperling & Kupfer)

     Le ombre di Crono e Crio sbiadiscono, lasciando spazio a una nuova e confortante verità: la vera catarsi non è cancellare le ferite, ma saperle portare con orgoglio.


    Hanno aperto Pandora, affrontato i segreti più oscuri del loro passato e finalmente ottenuto la libertà per la quale hanno tanto lottato. Eppure, tra le mura del campus di Yale e le spiagge assolate della California, i Lively si rendono presto conto che il lieto fine non è una destinazione, ma una battaglia quotidiana contro i propri demoni. Mentre Hades e Haven si preparano a giurarsi amore eterno, Apollo deve decidere se tagliare i ponti con il dolore una volta per tutte. Poseidon insegue un'onda che ha il sapore di un addio che non ha mai voluto dare, Athena spera di decifrare la mappa del suo cuore, mentre Dionysus cerca la luce nel fondo di una bottiglia, trovandola negli occhi di chi non lo ha mai considerato un fallimento. Anche Hera sfida il proprio fato per scoprire che l'amore non è una maledizione, Ares invece si confronta con la luminosa eredità di suo padre Iperione ed Hermes, l'anima della festa, impara a trasformare il silenzio dei ricordi in una nuova melodia




    sabato 13 giugno 2026

    Il “Notturno” dannunziano esaminato da Manzoni e Sbrana: inabissarsi per trovare la luce di Francesco Pullia

    In “Soffrente scriba” (Algra editore), Franco Manzoni e Marco Sbrana ricorrono al gravissimo incidente aereo costato il 16 gennaio 1916 a D’Annunzio la perdita dell’occhio destro e una degenza in pressoché totale immobilità per addentrarsi in quella terra priva di confine da cui, tra veglia, memoria e presagio della fine, scaturisce la scrittura.

    Il poeta, in condizioni particolarmente critiche, è costretto a stare supino, bendato, statico in un letto di quella Casetta Rossa sul Canal Grande che aveva scelto come propria dimora a Venezia.

    Non è solo. Gli è accanto, ad accudirlo con dedizione, la figlia, poco più che ventenne, Renata, la Sirenetta, avuta nel 1893 da un rapporto adulterino con la contessa Maria Gravina Cruyllas (Anguissola). In questa situazione, nel giro di alcuni mesi, grazie proprio all’aiuto della giovane, che ricorre all‘uso di circa diecimila cartigli su cui si poteva vergare, mediante lapis scorrevole, una sola riga, D’Annunzio riesce a redigere “Notturno”, opera in prosa poetica che si discosta dalla produzione precedente rivelandosi straordinariamente innovatrice.

    Il superomismo cede il posto a una meditazione serrata tra vita e morte esplicitata, al di là della provvisoria cecità, in modo visionario.

    Ricordi, apparizioni, fuoriescono dall’interiorità per assumere sembianze in un affastellamento allucinatorio in cui prevalgono figure di amici scomparsi e soprattutto l’archetipo materno. L’autore, come se fosse abitato dalla madre (“È mia madre! È mia madre”, scrive, “che s’appiglia alle mie ossa, si rivoltola nel mio buio, si rifà carne della mia carne, peso del mio calvario”), oltrepassa la propria soggettività per inoltrarsi nella fragilità della finitudine, in un trascendimento che paradossalmente trae forza proprio dall’abissale disagio della provvisorietà.

    In una sorta di malinconico possedimento, e con singolare maestria, si compie una trasfigurazione originata dalla fusione di lacrime e parola. Ed è qui che la disamina di Manzoni e Sbrana travalica l’occasione del contesto dannunziano per avventurarsi nelle dinamiche stesse del sorgere e divenire della poesia, in quella vocazione che si configura tra saturnini vapori e abbaglianti folgorazioni, detto e tacitato. Non a caso aleggiano, qua e là, Novalis, Dostoevskij, Marguerite Duras, Sarraute, Sartre, Samuel Beckett.

    Manzoni, che in primo luogo è poeta, è, per così dire, parte in causa e sa perfettamente in quale processo di dilacerante spoliazione e insieme di esaltazione può esprimersi la scrittura. Si tratta di un misterioso accoglimento tra struggimento e spossessamento che trova il culmine nella constatazione che “in ogni malinconia sotto il cielo opaco” si è “preceduti” e “parlati” da una voce primigenia e nulla restano “se non le parole dell’Altro”.

    La tanta paventata cecità fa sì che D’Annunzio venga destinato alla vertigine della visione, e cioè “a guardarsi in faccia davvero”, a tratteggiare le proprie sembianze a partire dalle debolezze. E non si può non concordare con Manzoni e Sbrana quando affermano che “anche dal dolore più grande può nascere bellezza” e “dinanzi alle difficoltà, pure quando tutto si fa buio, è possibile trovare la luce”.

    pp.72 / euro 10,00




    Sciopero di Maryline Desbiolles (Bompiani)

     Un romanzo di realtà, breve e lancinante, sorretto da una scrittura ritmica. Quattro ritratti che diventano cammei e simboli di un riscatto faticoso e necessario.


    Le chiamano ovaliste, oppure organdine: sono le operaie delle seterie di Lione, giovani donne che hanno lasciato famiglia e affetti per il lavoro, un lavoro implacabile, da dodici ore al giorno. Toia viene dalle Langhe: per lei la Francia è dall'altra parte del mondo, e l'impegno di tre anni in fabbrica un'occasione imperdibile ma anche un doloroso strappo rispetto alla vita di prima. Rosalie ha un segreto, un bambino nato da una violenza: la sua fatica è tutta per lui, per pagare le spese del mantenimento lontano da lei. La piccola grintosa Marie arriva dai monti dell'Alta Savoia, e quando l'orrore del quartiere in cui vive la opprime si chiude in sé stessa. Infine ecco la biondissima Clémence, che ha perso la sua compagna di stanza, Suzette, per emorragia da parto, e cova una rabbia profonda. In comune hanno l'impegno quotidiano e il desiderio di cambiare. L'esiguità della paga, inferiore a quella dei colleghi uomini, lo squallore dei dormitori, l'indifferenza e il paternalismo dei datori di lavoro le porteranno a ribellarsi. Desbiolles racconta le loro storie in una sorta di staffetta: pagina dopo pagina le quattro ragazze si passano il testimone per arrivare insieme, e insieme a tante altre come loro, a un evento eccezionale, il primo sciopero delle donne operaie francesi




    venerdì 12 giugno 2026

    Delitto in cornice. Un caso per Manrico Spinori di Giancarlo De Cataldo (Einaudi)

     Il mondo dell'arte contemporanea romano è sconvolto dall'inquietante morte di una sua controversa protagonista. L'ambiente, si sa, è popolato da soggetti celebri e imprevedibili, pane per i denti di Manrico Spinori, abituato a risolvere situazioni intricate. Tra personaggi eccentrici, critici vanesi e collezionisti capricciosi, l'imperturbabile Pm melomane dovrà far luce su un mistero che sfida tanto la sua razionalità quanto il suo gusto estetico.


    Verena Rex, provocatoria artista esperta in scarificazione, viene rinvenuta senza vita nel capannone dove filmava le sue performance. Causa del decesso: un taglio alla giugulare. Nessuno sa niente, nessuno ha visto niente; computer e cellulare della vittima sono spariti. È stato un incidente o Verena ha inscenato un suicidio «artistico»? Mentre sul mercato le quotazioni delle sue opere salgono vertiginosamente, un secondo delitto complica la vicenda. Ma, per fortuna, ad aiutare Manrico Spinori nelle indagini c'è una formidabile squadra: formata solo da donne. Il contino avvertiva, in quella storia, una nota falsa, una dissonanza vaga che non era ancora riuscito a individuare. E quanto all'orizzonte musicale, silenzio assoluto. In piú di un'occasione l'opera era venuta in suo soccorso, suggerendogli una soluzione che, per quanto improbabile, si era poi rivelata quella giusta. Ma stavolta...




    giovedì 11 giugno 2026

    La saga dei Windsor. Dalla gloria di Elisabetta II al futuro della dinastia. Nuova ediz. di Cristina Penco (DIARKOS)

     Nel 1917, in piena Prima guerra mondiale, re Giorgio V compì una mossa destinata a cambiare per sempre il destino della monarchia britannica: cancellò il nome dinastico Sassonia Coburgo Gotha Wettin – troppo legato al nemico tedesco – e diede vita ai Windsor. Un’operazione di rebranding politico e simbolico che, evocando il castello reale e l’epopea dei condottieri inglesi, rese la Corona più vicina al popolo e ne rafforzò l’immagine. Questo libro – in una nuova edizione aggiornata e arricchita – ripercorre la straordinaria parabola della casata regnante inglese, dai decenni luminosi del regno di Elisabetta II alle più recenti sfide che hanno segnato la transizione verso una nuova era. Negli ultimi anni, la monarchia britannica ha attraversato un periodo cruciale: la fine del regno di Queen Elizabeth, l’incoronazione del nuovo sovrano Carlo III, le difficoltà di salute del re e della futura regina e il difficile equilibrio tra tradizione e modernità. Tra luci e ombre, tra scandali, tensioni familiari e cali di popolarità, i Windsor continuano però a incarnare un ruolo fondamentale per il Regno Unito e a esercitare un fascino universale. Cristina Penco racconta la storia della dinastia reale più osservata, discussa e raccontata del nostro tempo: una storia di potere e fragilità, di resilienza e metamorfosi. Proprio come un’araba fenice, la Corona britannica è capace di rinascere dalle crisi e reinventarsi, rimanendo sempre al centro dell’immaginario collettivo




    mercoledì 10 giugno 2026

    La mia verità. Memorie e pensieri della mamma nel bosco di Catherine Louise Birmingham (Solferino)

     Una coppia che decide di vivere “off the grid”, fuori dalla società dei consumi, in mezzo alla natura, nutrendosi in larga parte di ciò che produce, istruendo i figli a casa, con pochi comfort contemporanei. Una scelta originale e legittima o rischiosa e censurabile?


    Quando i tre figli di Catherine e Nathan sono stati sottratti ai genitori e affidati ai servizi sociali, questa domanda ha attraversato l’Italia come una fiammata. Portandone altre, fondamentali e profondamente contemporanee: quanta deviazione dalla norma è consentita – e chi decide davvero la norma? Chi decreta cosa costituisce un’infanzia “sicura” o “accettabile”? Chi è padrone delle nostre scelte e dei nostri giorni, e di quelli dei nostri cari? La storia di Catherine è quella di una donna che ha cercato di rispondere con onestà a queste domande. Che ha scelto una vita diversa immaginando un mondo alternativo per sé e per le persone che ama. Che per quella scelta è disposta a combattere. Le sue idee e le sue parole risuonano con forza perché riflettono paure condivise da genitori, educatori e comunità di tutto il mondo riguardo al conformismo, alla sorveglianza e alla progressiva riduzione dello spazio consentito a modi di vivere alternativi. “Mi concentro sulla verità e sul risveglio dell’umanità” afferma con semplicità Catherine, convinta che il sistema sia sull’orlo del collasso e che lei e la sua famiglia rappresentino un’alternativa possibile: il sogno di una nuova autenticità





    martedì 9 giugno 2026

    Tutte le volte che le donne hanno inventato qualcosa ma il merito se l'è preso un uomo di Cathy La Torre (Rizzoli)

     La storia delle donne dimenticate non è finita ma sta cambiando. E il cambiamento, quando arriva, è radicale.


    Questo libro parla di donne che hanno cambiato il mondo. Sapete chi ha inventato il Monopoly? Una donna. Il tergicristallo? Una donna. La lavastoviglie? Il Bacio Perugina? I segnali di stop? Donne. Donne. Donne. Eppure i loro nomi non compaiono nei libri di scuola. In alcuni casi le loro scoperte sono state rubate dai colleghi. In altri sono state derise, ostacolate, impedite persino di brevettare. In altri ancora, cancellate del tutto. In inglese è bropriating, una tradizione così consolidata che abbiamo dovuto inventare una parola apposta per definire quando un uomo si prende il merito del lavoro di una donna. "Tutte le volte che le donne" è un viaggio lungo secoli che parte da una scoperta shock: le seghe non le hanno inventate gli uomini. E nemmeno la lavastoviglie o il sacchetto di carta. Oggetti di uso quotidiano di cui non sappiamo nulla. Men che meno della loro geniale autrice. Il mondo della fisica, della chimica, della medicina e dell'astronomia è sempre stato affollato da scienziate ma non ce lo hanno mai detto. Di cosa sono fatte le stelle? E la materia oscura? Chiedetelo a Cecilia Payne-Gaposchkin o Vera Rubin. Le donne hanno saputo ridisegnare i confini del possibile. Come Franca Viola, che con il suo no al matrimonio riparatore ha cambiato per sempre il diritto italiano, o Tarana Burke, che con due parole - me too - ha dato voce a tutte le donne violentate e umiliate. Ma in questo libro Cathy La Torre, avvocata e attivista, non racconta solo donne straordinarie. Racconta il mondo che le ha rese invisibili. Un mondo in cui ancora oggi una donna guadagna meno di un uomo a parità di lavoro e nessuno sembra trovarlo scandaloso. Un mondo in cui dodici milioni di bambine ogni anno vengono costrette a sposarsi anche negli Stati Uniti.




    lunedì 8 giugno 2026

    Murdoku. 80 omicidi misteriosi da risolvere con la logica. Il primo libro che unisce crime e sudoku di Manuel Garand (Magazzini Salani)

     Il primo libro che unisce omicidi, logica e sudoku.


    La serie bestseller che sta mettendo alla prova amanti del crime e dell'enigmistica di tutto il mondo Risolvi questi 80 casi grazie al tuo ingegno. Completa la griglia avvalendoti di tutti gli elementi a tua disposizione: personaggi, stanze, mobili, animali, oggetti… Non trascurare nulla: ogni dettaglio potrebbe rivelarsi fondamentale per le indagini. Immergiti in ciascuno di questi scenari coinvolgenti, che uniscono i meccanismi familiari dei sudoku alle sfide dei giochi di logica, mentre ispezioni una banca, un casinò, un torneo di scacchi, un teatro dell'Opera... e tantissime altre scene del crimine! All'interno di questo libro troverai: 80 coinvolgenti casi di difficoltà crescente; Coloratissimi scenari a tema, per calarti nella situazione e farti sentire un vero detective sul campo; Una lista di sospettati e una serie di indizi per collocarli sulla scena del crimine. Per posizionarli, segui la regola n°1 del sudoku: in ogni riga e colonna della griglia può esserci uno e un solo personaggio. Sta a te scoprire dove ogni potenziale colpevole si trovava al momento del delitto! Identifica l'assassino scoprendo chi è l'unica persona nella stessa stanza con la vittima




    domenica 7 giugno 2026

    La malinconia del viaggiatore di Jan Brokken (Iperborea)

     Tra l’Europa e l’America, il grande viaggiatore Jan Brokken firma quattordici racconti di speranza e nostalgia sulla grande cultura occidentale.


    È sempre sulle orme dei grandi compositori, poeti e scrittori che Jan Brokken gira il mondo. E se non è lui a inseguire loro, sono loro a trovare lui. Come quando al Musée d’Orsay rimane impressionato davanti a un quadro di Caillebotte, un’ode alla folgorante modernità delle stazioni, e ricordandosi del compositore praghese ottocentesco Antonín Dvořák, che sul ritmo dei treni compose le sue melodie, decide di visitarne il villaggio natale. Dvořák l’aveva conosciuto in gioventù, durante un mese in Boemia su un’auto scassata: allora l’aveva ascoltato con Alena, appassionata di Beatles in cerca di una fuga oltre la Cortina di ferro. Nei quattordici racconti che compongono La malinconia del viaggiatore, Jan Brokken si muove nel tempo come nello spazio, raccogliendo storie di mondi al tramonto, a volte dimenticati, a volte da proteggere. Così visita la tomba del poeta spagnolo Machado, sui Pirenei francesi, dove una cassetta postale raccoglie le lettere che da tutto il mondo arrivano per celebrare il grande esule, fuggito dal franchismo. E a Mantova, contemplando la Camera degli Sposi di Mantegna, viene interrotto da un lettore che millanta di aver ritrovato la partitura perduta dell’Arianna di Monteverdi. Testimonianze di una vita a inseguire la grande cultura europea e americana, da conoscere in prima persona: negli incontri con scrittori come Kadare, visto in carne e ossa in un bar di Tirana, o ammirando i capolavori di Matisse. Ma soprattutto, ascoltando con insaziabile curiosità le sinfonie del passato, magari cullato da un treno in corsa, perché «non c’è viaggio senza musica, almeno per me»




    sabato 6 giugno 2026

    L'Italia della Repubblica. Ottant'anni di storia (1946-2026) di Maurizio Ridolfi (Carocci)

     A ottant'anni dal referendum del 1946, la Repubblica italiana si presenta come un cantiere ancora aperto di memorie e identità. Attraverso la lente della Public History, Maurizio Ridolfi ripercorre la nostra storia repubblicana senza limitarsi a ricostruirne l'evoluzione istituzionale e politica, ma indagando soprattutto come si è formato l'immaginario collettivo degli italiani, tra rituali della memoria e nuovi linguaggi dei media, cinema, social network e comunicazione del Quirinale. In un'epoca in cui il passaggio generazionale rischia di affievolire il ricordo dei testimoni diretti, è più che mai necessario interrogarsi su come, e se, la Repubblica abbia “fatto” gli italiani




    venerdì 5 giugno 2026

    Serenata salentina di Catena Fiorello Galeano (Rizzoli)

     Catena Fiorello Galeano firma un romanzo luminoso sul coraggio di perdonarsi e ricominciare. Un inno all'amicizia femminile: quella forza invisibile capace di trasformare le cicatrici in ali per tornare a volare.


    A quarantadue anni, Gabriella ha scoperto sulla propria pelle che il "vissero felici e contenti" è una grande bugia. Tradita dal marito per un'altra donna, e con i due adorati figli in vacanza, si ritrova in una casa all'improvviso vuota. In quell'estate torrida, non sa ancora che la salvezza l'aspetta su una panchina del parco: lì incontra Giulia, attrice intrappolata in un amore bugiardo, e Marta, che porta nel cuore un distacco lacerante dai figli. A loro si uniranno Teresa, in cerca di respiro dopo una tragedia, e Luana, una vicequestora con una verità inconfessabile che la lega a doppio filo proprio a Gabriella. Basta poco perché le loro solitudini si trasformino in un'alleanza. Quando Giulia decide di raggiungere l'amante per affrontarlo e mettere fine al suo inganno, queste cinque amiche per caso sfidano la sorte con un viaggio improvvisato verso il Salento. Tra il bianco delle masserie, il canto delle cicale e le acque turchesi della Puglia, quella che nasce come una spedizione di supporto diventerà un'avventura indimenticabile e un vero patto di sorellanza. In quella terra baciata dal sole, sulle note di un'antica serenata in grico, Gabriella e le sue compagne scopriranno che la fine di una storia può essere il preludio di un'estate straordinaria





    giovedì 4 giugno 2026

    America nuda e cruda. Come si arriva dai Padri Pellegrini a Donald Trump di Giorgio Dell'Arti (Garzanti)

     Raccontare la storia è possibile non solo snocciolando date, battaglie e trattati, ma anche frugando nelle pieghe della vita quotidiana, origliando le battute sfuggite nei salotti, collezionando imbrogli e vendette, inciampi e colpi di genio. In questo libro Giorgio Dell'Arti ci accompagna in un viaggio sorprendente nell'America di ieri e di oggi: dalla Virginia Company, che sbarcò a Jamestown nel 1606 inseguendo un sogno di tabacco e fortuna, fino alla presidenza di Donald Trump, che ha fatto proprie le tre regole d'oro del suo spietato mentore – «attacca, nega tutto, di' d'aver vinto anche quando hai perso». In mezzo, quattro secoli di un popolo che non ha mai smesso di reinventarsi. Ci sono i Padri Pellegrini, che fondarono una città modello di religiosa purezza – e intanto non esitavano a impiccare i quaccheri. Il presidente Thomas Jefferson, che progettò una macchina per fare i maccheroni ed esportò in America di contrabbando, nella tasca del cappotto, un pugno di riso piemontese. Cornelius Vanderbilt, «bella faccia americana con basettoni bianchi fino al mento», che da commerciante d'ostriche e verdure finì per diventare l'uomo più ricco del continente. E ancora Neil Armstrong, il primo uomo a mettere piede sulla luna semplicemente perché, a differenza di Buzz Aldrin, gli capitò di sedere vicino al portellone




    mercoledì 3 giugno 2026

    Delitto di mezzanotte di Marcello Simoni (Newton Compton Editori)

     Un manoscritto eretico. Un simbolo arcano. Un cadavere in un confessionale. Un enigma che sfida la fede e la ragione.

    Aprile 1794. Durante una notte di tempesta che imperversa sulla Garfagnana, il maestro di cappella del duomo di San Pietro di Castelnuovo viene trovato morto all’interno di un confessionale: mani e piedi legati, la fronte segnata da un simbolo misterioso, il cranio aperto come un calice. A indagare sull’omicidio saranno Vitale Federici e il suo giovane discepolo, Bernardo della Vipera. Ma a tenerli impegnati non sarà soltanto la caccia all’assassino: nel duomo si sospetta, infatti, la presenza di un manoscritto eretico attribuito al poeta Ludovico Ariosto; mentre nei pressi di una rocca vicina si svolgono rituali oscuri che coinvolgono una loggia massonica alla quale sembrerebbe appartenere Elisabetta Caminer Turra, giornalista e tipografa dal fascino ambiguo. Tra fede, potere e passioni nascoste, ogni indizio conduce a nuove rivelazioni. E più si avvicineranno alla verità, più Vitale e Bernardo comprenderanno di dover svelare un mistero più pericoloso di quanto avessero immaginato