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Evidenzia Libri - Libri e dintorni news

Notizie su Libri e Festival Letterari

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    lunedì 30 marzo 2026

    Ladri d'ossa. Storia quasi vera di come le reliquie di san Nicola arrivarono a Bari di M. T. Anderson (Bompiani)

     Ispirato a fatti storici, pervaso da un senso dell'umorismo senza tempo, Ladri d'ossa restituisce luci e ombre del Medioevo: fede e avidità, tradizione e superstizione, corpi affamati di vita e anime in cerca di salvezza. E d'amore, sicuro.


    A Bari nel 1087 impazza la peste. Il monaco benedettino Niceforo, impegnato come i confratelli a pregare per la salute della comunità, viene visitato in sogno da san Nicola: le sue reliquie, sepolte da settecento anni nella lontana Myra, stillano un liquido miracoloso capace di salvare la città, purché questa le accolga degnamente. I superiori di Niceforo – e con loro i potenti di Bari – sono pronti a interpretare il messaggio e ciò che implica come un'occasione politica, spirituale e simbolica. Per recuperare le ossa sacre assoldano Tyun, ambiguo cacciatore di reliquie in arrivo da molto lontano, che in cambio di adeguato compenso accetta la missione. E sarà proprio Niceforo ad accompagnarlo, insieme a Reprobus, un misterioso essere con la testa di cane, e a Rollo de Bailleul, nobiluomo normanno. Ma non sono soli: una delegazione veneziana altrettanto determinata è già per mare con lo stesso obiettivo. La corsa alle reliquie è cominciata, e non ci si può fidare di nessuno. Tra tempeste e duelli, sacrilegi e astuzie, un'avventura (letteralmente) rapinosa, ricca di colpi di scena, incontri imprevisti e alleanze improbabili. Ispirato a fatti storici, pervaso da un senso dell'umorismo senza tempo, Ladri d'ossa restituisce luci e ombre del Medioevo: fede e avidità, tradizione e superstizione, corpi affamati di vita e anime in cerca di salvezza. E d'amore, sicuro.







    domenica 29 marzo 2026

    L'anello debole di Angelica Grivel Serra (HarperCollins Italia)

     Angelica Grivel Serra, con una lingua evocativa e avvolgente, racconta una storia di rara intensità emotiva, un'esplorazione affilata dell'avidità e del tradimento, delle luci e delle ombre che abitano ogni famiglia, in una Sardegna ruvida e magnetica.


    Sotto il cielo terso di un pomeriggio di fine marzo, in una stanza dell'ala ponente dell'hospice, Piera Raccis sta morendo. Al suo fianco, il fratello prediletto Claudio raccoglie le sue ultime parole: un'eredità inattesa, destinata esclusivamente a lui. Ma è proprio allora che Claudio precipita in una rovina che squaderna tutti i suoi equilibri. Da una parte la famiglia d'origine, che rivendica diritti che non ha sull'eredità che Piera ha scelto di lasciargli, aprendo gli argini al caos di antichi rancori mai riconosciuti. Dall'altra, il nucleo familiare costruito con la moglie Cecilia e i figli adolescenti, Amanda e Rocco, tutti catapultati all'improvviso assieme a lui nel vortice di un'incertezza sgomenta. Tempi ardui attendono Claudio Raccis: mutazioni, attese e bivi radicali sulla soglia di una stagione di vita che lui pensava riservata alla pace. Quando tutto sembra perduto, qualcosa si scioglie. Un teatro di molti attori, un labirinto di spiriti che convivono con i viventi, il ballo tondo a sancire il filo tra cieli e terra. E proprio come in ogni labirinto che si rispetti, ogni persona che vi entra è diversa da quella che ne esce






    sabato 28 marzo 2026

    Il ragionevole dubbio di Garlasco. Un giudice nel labirinto del caso di cronaca più discusso d'Italia di Stefano Vitelli e Giuseppe Legato (Piemme)

    Una narrazione immersiva, che dal caso di cronaca più discusso di sempre si apre a una riflessione universale sul potere, la conoscenza e il limite umano.

    «Non c’è la morbosità del dettaglio, ma c’è un magistrato che torna sui propri passi, riascolta la telefonata, rilegge le perizie, rimette in fila tracce di sangue, tempi, movimenti, errori d’indagine e suggestioni mediatiche. È un viaggio a ritroso nelle sue stesse convinzioni: l’alibi informatico che per anni è stato raccontato come un trucco, la dinamica delle scale, l’impronta nel bagno, quel modo “sospetto” di chiedere aiuto. Tutto finisce di nuovo sul tavolo, come se il processo fosse ancora aperto.» - La Stampa


    Ci sono fatti di cronaca destinati a rimanere per sempre nell'immaginario collettivo, storie capaci di dividere l'opinione pubblica e toccare corde insospettate. Il caso Garlasco è uno di questi: un delitto che ha segnato il Paese, una storia giudiziaria solo apparentemente conclusa e che oggi torna con nuovi interrogativi e nuove ombre. Per anni l'unico indagato è Alberto Stasi, compagno della vittima, il «biondino dagli occhi di ghiaccio». Viene condannato a sedici anni di carcere, eppure manca il movente, le testimonianze vanno in un'altra direzione, il suo alibi viene accertato. Si può dire che sia colpevole oltre ogni ragionevole dubbio? La risposta è no. Da qui parte il racconto di Stefano Vitelli, il magistrato che nel 2009 assolse Stasi in primo grado, in un libro che ripercorre - umanamente e giudiziariamente, con elementi del processo mai raccontati al grande pubblico - tutta la vicenda: dalla telefonata al 118 alle analisi informatiche compromesse, dalle macchie di sangue alle nuove perizie che riscrivono ciò che si credeva acquisito, fino al movente fantasma e all'assunto per cui «meglio un colpevole fuori che un innocente dentro». Dubbi, verifiche, domande senza risposta, ma anche la responsabilità di chi deve giudicare sapendo che non si può scommettere sulla colpevolezza dell'imputato: la posta in gioco è troppo alta, un errore simile potrebbe segnare per sempre la vita di un innocente




    venerdì 27 marzo 2026

    L'umana sete di prefazioni. Testi liminari 1956-2015 di Umberto Eco (con la cura di Leo Liberti) è edito da La nave di Teseo

     Questa raccolta propone per la prima volta l'Eco scrittore di prefazioni e scritti introduttivi o conclusivi, restituendo tutta l'ampiezza di una personalità fuori dal comune, che osserva, e spesso anticipa, i cambiamenti del mondo in questi sessant'anni.

    «Ci sono solo due casi in cui la prefazione non fa male. Il primo caso è prefazione da Vivente a Defunto, il secondo è prefazione da Grande Vecchio a Fanciullo. Tutti gli altri casi vibrano un colpo mortale al prefato.» - Umberto Eco


    Umberto Eco è noto come scrittore di romanzi e saggi di estetica, critica letteraria, semiotica, e filosofia. Sono famose le sue Bustine di Minerva e si ricordano i suoi articoli sui quotidiani. Questa raccolta propone per la prima volta l’Eco scrittore di prefazioni e scritti introduttivi o conclusivi, una intensa produzione che ha accompagnato incessantemente la sua attività culturale e accademica. Questo volume di “scritti liminari” copre un arco temporale che va dal 1956 al 2015, attraversando diversi campi di intervento a cui Eco si è dedicato: prefazioni di ambito letterario, di attualità e costume, sui fumetti e una selezione di testi di carattere filosofico e semiotico. Il volume ci restituisce così tutta l’ampiezza di una personalità fuori dal comune, che attraverso i suoi interventi osserva, e spesso anticipa, i cambiamenti del mondo in questi sessant’anni





    giovedì 26 marzo 2026

    Le due rivoluzioni di Carlo Talarico (Oaks Editrice)

     Quali rapporti ci furono tra Rivoluzione francese e quella fascista? Questo saggio, che ebbe più edizioni durante il Ventennio, azzarda l’ipotesi che l’una non fu affatto l’antitesi dell’altra, bensì una sua evoluzione. Il 1789 segnò la fine dell’Antico regime, proclamando l’eguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge; eguaglianza che nel 1922 venne confermata, aggiungendo quella dell’uomo anche davanti al lavoro, come dovere e gioia creatrice




    mercoledì 25 marzo 2026

    Gamification. Nuova pubblicazione del CSFI

    Il volume è stato pubblicato a cura di Maria Novella Campagnoli, Roberta Fidanzia, Ilaria Iannuzzi, con la prefazione di Paolo Armellini e i contributi di: Maria Novella Campagnoli, Massimo Farina, Roberta Fidanzia, Angelo Gambella, Ilaria Iannuzzi, Maria José Lopez Rey, Eugenia Massari, Luca Mencacci, Anna Maria Pezzella.

    Si tratta del 16° volume della Collana “Voci della Politica” diretta da Paolo Armellini e Roberta Fidanzia ed è disponibile sia nel formato libro che in versione e-book e può essere richiesto direttamente al Centro Studi Femininum Ingenium.

    INFO LINK 





    martedì 24 marzo 2026

    Ugo di Baldissera Di Mauro (Elliot)

     Libro presentato da Filippo La Porta nell’ambito dei titoli proposti dagli Amici della domenica al Premio Strega 2026.

    Ugo è un romanzo feroce e commovente, in cui si susseguono incontri imprevisti e un coro di personaggi decisamente fuori dall’ordinario.


    Ugo nasce con una malformazione congenita. Dai quartieri camorristi di Napoli, la famiglia si trasferisce in Umbria, in cerca di una sistemazione nel settore tessile. Dotato di un’intelligenza viva e di una sensibilità profonda, Ugo teme la reazione degli altri alla sua deformità. Si protegge, sceglie il male e lo usa contro i compagni, scoprendo il piacere crudele di procurare dolore. Un’inconscia inclinazione al bene però si affaccia: gli provoca continui ripensamenti e deliri sulla natura ambigua del male e del bene. La vita impone prove durissime. Ma la conquista più preziosa è arrivare a una condizione umana oscura ed eccezionale: essere il mostro che, però, fa del bene. Ugo, il deforme e il perfido, diventerà il varco per la salvezza degli altri.

    Proposto da Filippo La Porta al Premio Strega 2026 con la seguente motivazione:
    «Come vede il mondo uno che ha il collo atrocemente storto e insieme una mente straordinariamente evoluta? Lo vedrà in modo storto. Eppure non è solo questo. Baldissera Di Mauro ci fa entrare nella mente e nel cuore di un individuo simile. Ugo (Elliot) è un romanzo intessuto di pensiero filosofico e riflessione estetica, affollato di umanità mostruosa e di umanità comune, sullo sfondo di una provincia da commedia all’italiana. In esso incontrate umili sarti napoletani, gagà di provincia, docenti di filosofia morale in pensione, vecchie portiere capaci di uno sguardo amoroso, gobbi e storpi, compagni di scuola sordidi, neonazisti e pacifisti in marcia, e personaggi celebri come Aldo Capitini e Burri. Ugo ci racconta la sua vita in una narrazione ironico-picaresca, con l’unico obiettivo di evitare l’esposizione del proprio corpo. Ma alla fine tutto si ribalta: guardando il mondo “di lato” le categorie di bello e di brutto si dissolvono. Il merito del romanzo di Di Mauro è di trascinare le idee filosofiche “in situazione”, di collaudare Epicuro e Kierkegaard nel mondo della vita, nell’equilibrio instabile delle esistenze concrete, dove l’unica verità possibile avviene nella relazione, nell’incontro con l’altro. Citando in ultimo “Ho detto tutto” di Totò, che finge di chiudere il discorso mentre ci avverte che non c’è nessuna parola definitiva.»





    lunedì 23 marzo 2026

    Non offendere di Erica Donzella (Kalòs)

     Via delle Sante, Catania, 1978. In una Sicilia feroce e asfittica che non offre vie d'uscita, l'amore diventa una colpa imperdonabile: Barbara vive con il padre don Calogero, che la disprezza, e con un passato che non smette di farle male. Sull'orlo di uno sfratto imminente, dopo la morte della madre – voce narrante di questo libro, eco di un'edicola votiva incassata in un muro del vicolo – l'unico rifugio possibile per Barbara diventa il ricordo di Rita, l'amica d'infanzia mai dimenticata, ormai lontana, il primo e unico amore. Ma quando Rita torna in città, è ormai sposata con un rispettabile appuntato e madre di un bambino. Il loro è un amore reciso in partenza, eppure, nel silenzio soffocante di Via delle Sante, qualcosa si riaccende e le due donne si ritrovano: in un lampo rubato alla vita, si amano di nuovo. Ma il mondo attorno a loro resta implacabile e la condanna arriva rapida e violenta




    domenica 22 marzo 2026

    Opere scelte di Antonio Pennacchi a cura di Giuseppe Iannaccone (Mondadori)

     Questo Meridiano, a cura di Giuseppe Iannaccone, raccoglie quattro romanzi e due racconti di Antonio Pennacchi che costituiscono il nucleo della sua produzione narrativa.


    Impregnati di una personalissima miscela di potenza affabulatoria, cultura storico-letteraria e sanguigna attitudine di polemista, questi testi sono altresì una scelta rappresentativa della sua intera opera, per lunghi tratti già scandagliata dalla critica, ma in sostanza ancora tutta da perlustrare: da Mammuta Palude, da Il fasciocomunista al primo capitolo di Canale Mussolini (romanzo vincitore del Premio Strega nel 2010), passando per i racconti Marco e Manara tratti da Shaw 150. Autore tra i più discussi e controversi della recente letteratura, con i suoi personaggi Pennacchi ha raccontato alcuni momenti fondamentali della storia italiana, mettendo in relazione l'impegno politico con un'ampia vocazione narrativa. Il Meridiano è impreziosito da una testimonianza di Antonio Franchini




    sabato 21 marzo 2026

    La prima luce. L'accensione delle stelle all'alba del tempo di Emma Chapman (Adelphi)

     «Era oscura»: così gli scienziati hanno definito quella fase nella vita dell'universo (all'incirca entro il suo primo miliardo di anni) in cui un'immensa massa gassosa lo permeava, occultando il laborioso passaggio dal caos primordiale alla configurazione dei corpi celesti. Di tale processo – che avrebbe svelato il paesaggio cosmico col suo intrico dinamico di stelle, galassie e buchi neri – Emma Chapman ricostruisce in queste pagine ogni singola tappa, dal big bang all'universo come lo vediamo ora. Intrecciando aneddoti storici, il resoconto di esperimenti pionieristici e l'esposizione delle più recenti scoperte astrofisiche – favorite da telescopi spaziali sempre più potenti e sofisticati, in grado di captare debolissimi segnali in viaggio da miliardi di anni –, ci pone dinanzi a una successione di sequenze sorprendenti e ammalianti: l'origine della prima generazione di stelle, centinaia di volte più grandi del nostro Sole; la loro breve esistenza di «giganti solitari», seguita da precoci esplosioni che disseminarono gli elementi decisivi per l'emergere della vita; la cosiddetta Epoca della reionizzazione, quando cioè la massa di idrogeno neutro che schermava la luce emanata dalle prime radiazioni stellari alla fine divenne trasparente. Con un nitore mai disgiunto da suggestività, e senza esimersi dall'affrontare snodi teorici ancora irrisolti, Emma Chapman ci conduce così alle scaturigini remote dell'architettura cosmica e insieme della nostra esistenza – ricordandoci tuttavia come ogni «istantanea» di quell'architettura non possa che essere, fatalmente, sempre la penultima




    COLTRE UMANA di Vivian Ley (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno )

     Coltre Umana di Vivian Ley non è una semplice raccolta di poesie, ma un atto di resistenza vitale. Attraverso una parola che si fa suono e visione onirica, l'autrice esplora gli abissi della "buia specie", offrendo una visione cruda e disincantata dell'esistenza. Dalle ferite dell'abbandono alla riscoperta di una femminilità potente e consapevole, ogni verso è un frammento di carne che vibra, un movimento corporeo che sfida il silenzio. Un viaggio mistico tra "altari plumbei" e "alcove di pianto", dove la sofferenza non cerca consolazione, ma diventa lo strumento per una liberazione definitiva.

    L'opera narrativa, poetica e drammaturgica, di quest'autrice nasce per risarcire e difendere tutte le donne rinnegate, oltraggiate, e offese



    venerdì 20 marzo 2026

    L'effimera gloria di un numero zero di Antonello Breggia (Baldini + Castoldi)

     Quando un fondo americano acquista la Diamond Spa, per Alberto Bresciani – impiegato fedele e sottovalutato – è l’inizio di una corsa al potere che cambierà tutto. Un nuovo CEO spietato, colleghi pronti a tutto, una promozione che potrebbe sfumare… e poi un incidente, un’occasione irripetibile e una notte che infrange vent’anni di fedeltà matrimoniale. Ma un pericolo si profila all’orizzonte: un contratto di derivati sul prezzo dell’oro rischia di far crollare l’intera azienda. Tra giochi di potere, segreti sepolti e verità scomode, Alberto dovrà decidere se combattere… o salvarsi. Un romanzo che mescola finanza, ambizione e tensione psicologica, in cui ogni scelta ha un prezzo





    giovedì 19 marzo 2026

    Il mondo come meditazione. Testo inglese a fronte di Wallace Stevens (Guanda)

     Come scrive Massimo Bacigalupo nella sua Introduzione, «l’originalità e la potenza e l’umiltà artigianale di Stevens non sono seconde a nessun poeta della tradizione che egli rinnovò facendone tabula rasa».


    Questo volume raccoglie tutte le poesie che Wallace Stevens, uno dei massimi poeti americani del Novecento, scrisse negli ultimi sei anni di vita, e rappresenta forse il punto più alto della sua vicenda intellettuale e stilistica. Sono versi capaci di toccare punti nevralgici della nostra esistenza, in cui Stevens concilia densità e trasparenza, coglie il significato delle cose dietro e attraverso la loro vivida varietà e concretezza






    mercoledì 18 marzo 2026

    La sorellina di Raymond Chandler (Adelphi)

    «Tra gli investigatori con o senza distintivo, forse solo Maigret può competere con Marlowe quanto a popolarità: del resto Simenon è uno dei pochissimi che, come Chandler, ha infranto ogni barriera tra letteratura mainstream e di genere» - il manifesto


    È una ragazza «minuta, ordinata, dall'aria perbene, con capelli castani pudicamente lisci e occhiali dalla montatura a giorno» quella che si presenta nell'ufficio di Philip Marlowe in una calda mattina di primavera. E se lui accetta di aiutare la giovane, giunta dal Kansas in cerca del fratello scomparso, non è certo per i miseri venti dollari che si vede allungare sulla scrivania, ma per noia, o forse per curiosità – perché è chiaro, almeno per un investigatore privato scaltro come lui, che dietro «il classico aspetto da bibliotecaria» si nasconde in realtà «un'affascinante, piccola bugiarda». Nel mondo freddo e fosco di Marlowe, d'altronde, di rado le cose sono come appaiono, e meno che mai sotto le sfolgoranti luci di Hollywood, dove lo condurrà questa indagine, fra maliose starlet, imperturbabili agenti di spettacolo, gangster costretti a occultare la loro identità e cadaveri con punteruoli da ghiaccio conficcati nella nuca. La patina di glamour che avvolge la città, infatti, maschera ricatti, menzogne, vacuità morale e corruzione – quel torbido paesaggio umano che Marlowe è solito fronteggiare con le sue armi predilette: una caustica ironia e un cinico disincanto. E che Chandler, con la prosa a un tempo poetica e spietata che è la sua cifra, riesce ancora una volta a restituire magistralmente, gettando sull'America del dopoguerra e sulla più rutilante (e illusoria) incarnazione del suo sogno uno sguardo lucido, malinconico e sferzante





    martedì 17 marzo 2026

    Gli zar della Casa Bianca. Come i presidenti del passato aiutano a capire l'America di Trump di Antonio Di Bella (Solferino)

     Stravagante, imprevedibile, un unicum. Così è stata definita la presidenza Trump. Ma, per quanto non manchino gli aspetti nuovi, come la confluenza di interessi personali e pubblici o il profilo da influencer navigato, il nuovo corso del tycoon non è del tutto inedito. Guardando al passato degli Stati Uniti si trovano non pochi precedenti illuminanti, paralleli e consonanze sottili che aiutano a comprendere e contestualizzare le scelte dell’attuale «zar della Casa Bianca». Lo spiega Antonio Di Bella in queste pagine, mettendo a confronto le azioni del presidente in carica con alcuni dei suoi predecessori evidenziando, di volta in volta, analogie e differenze, copioni noti e innovazioni strategiche. E soffermandosi sulle novità culturali e politiche del movimento Maga, che ha conquistato una fetta importante della società americana, andando ben al di là della dottrina dell’«uomo solo al comando». Si comprende così come dietro al populismo di The Donald si possa ritrovare la dottrina di Andrew Jackson e alla base del suo fiero protezionismo ci siano le idee di William McKinley. Ma anche come lo spirito anti-élite ricalchi una postura già assunta da Richard Nixon, che un certo stile esuberante sia stato tipico di Theodore Roosevelt e che l’imperialismo abbia tratti in comune con il modello di Franklin Delano Roosevelt. Anche l’esercizio dei poteri di guerra ha molti precedenti, da Jackson a Truman. Mentre l’Internal Security Act, passato alla storia come Maccartismo, risuona come un monito sinistro quando sembrano esser messi in discussione alcuni diritti e libertà fondamentali. Un viaggio affascinante tra passato e presente che aiuta a leggere l’America di oggi e il suo nuovo ruolo nell’equilibrio mondiale. Per capire come la battaglia per difendere, o limitare, la democrazia sia una lunga storia di successi e di sconfitte. E come Trump non sia che l’ultimo, più recente capitolo




    lunedì 16 marzo 2026

    Generose anime di eroi di Gianni Riotta (Mondadori)

     A lungo inviato negli Usa, in Medio Oriente, Russia, America Latina ed Europa, Gianni Riotta sceglie ora la narrativa travolgente dell'epica, in un romanzo dove il lettore ritroverà politica, conflitti e amori del nostro tempo, in una trasfigurazione letteraria divertita e commossa.


    Il Partito della Guerra agisce in Russia, all'ombra del Cremlino. Trama per sabotare Stati Uniti ed Europa servendosi di una gang di ex soldati della guerra al terrorismo ormai dati per dispersi, e diffondendo in rete video fake catastrofici prodotti da hacker abilissimi. A New York, l'ispettore Joey Dallera e il detective Steve Ernst, veterani della battaglia di Falluja, sono alle prese con il cadavere di un uomo dalla stazza enorme, rinvenuto davanti a un topless bar di Brooklyn. Sull'avambraccio l'uomo ha tatuato un antico nome latino. Osteggiati dall'Fbi e dai servizi segreti Usa, Dallera ed Ernst collegano presto il delitto alla saga, virale sul web, dei cadaveri abbandonati intorno ad ambasciate e cancellerie, da New York a Madrid. Sarà giusto l'analisi dei tatuaggi, con caratteri che risalgono all'Impero Romano, a portare i due poliziotti nei sotterranei del Vaticano, sulle tracce della gang dei cosiddetti "Gladiatori". Alla Casa Bianca, intanto, la prima presidente donna degli Stati Uniti si prepara al peggio, dopo il rapimento della figlia, irrequieta teenager che i Gladiatori usano per ricattare Washington. Intorno all'indagine si delineeranno i destini dei tanti personaggi che affollano il romanzo, da Meredith De Lattre, romantica spia in viaggio da Mosca alle trincee dell'Ucraina, a Jim Hawkins, il creatore di un avanzatissimo sistema AI, Code, capace di prevedere gli eventi futuri. In ballo c'è il destino del mondo, la sua possibilità di sopravvivere nell'era del caos e della disinformazione killer






    domenica 15 marzo 2026

    Dove cadono le stelle di Cédric Sapin-Defour (Salani)

     Sapin-Defour conosce l'amore e sa scrivere di amore, di quel sentimento raro e difficile legato all'incubo di perdere l'amato, della paura della morte, dell'impotenza nel dolore. Ma anche del dono di credere negli altri intorno, nonostante tutto, nei medici, negli amici, negli sconosciuti.

    «In testa avevamo solo l'eternità.»


    Venerdì 12 agosto 2022, in una valle nella provincia di Bolzano, una coppia si lancia in volo con il parapendio. Cédric e Mathilde conoscono bene quelle montagne, hanno compiuto quel gesto molte altre volte. Fino a quel giorno. Cédric si volta, non vede più Mathilde. Nel respiro affannoso degli interminabili minuti che lo portano sul luogo dell'incidente, solo domande: è sopravvissuta? Dove è caduta? È viva? Questo romanzo racconta la storia di due vite unite dal desiderio di libertà e la testimonianza di una convalescenza che richiederà diversi mesi di pazienza, fatica, speranza. Un tempo sospeso in cui Mathilde deve reimparare tutto. Una pagina bianca sulla quale l'amore di Cédric scrive con un'unica certezza a guidarlo: c'è ancora tempo




    sabato 14 marzo 2026

    La porta dell'alba di William Sloane (Adelphi)

     Come in Attraverso la notte, anche nella Porta dell'alba Sloane gioca con i generi letterari e ne ricombina gli elementi – una grande casa isolata, un complicato macchinario da romanzo di fantascienza, una fugace ma terrificante sbirciata nell'orrore cosmico, un rompicapo degno di un mystery, perfino un pizzico di romance – per ricavarne qualcosa di inclassificabile e perturbante che resta a lungo nella mente del lettore, come il sonar proveniente da un qualche pianeta sconosciuto. Una qualità che ha fatto pronunciare al maestro dell'horror Stephen King queste parole: «Se Sloane avesse continuato a scrivere sarebbe diventato un maestro del genere o ne avrebbe creato uno completamente nuovo».

    «Non mi vengono in mente altri romanzi come questi, per stile e per sostanza. Il mio unico rimpianto è che William Sloane non abbia continuato a scriverne.» - Stephen King

    «Un mix di generi, molto filosofico, che riflette su scienza e conoscenza.» - Cristina Taglietti, La Lettura


    Sono passati quattro anni da quando Richard Sayles, psicologo e professore, ha perso le tracce di Julian Blair. Prima suo insegnante, poi fraterno amico, Blair è stato un geniale elettrofisico, almeno finché la morte improvvisa della moglie non ne ha offuscato la mente. Ed eccolo ora rifarsi vivo, con un messaggio sibillino in cui invita Richard a raggiungerlo a Barsham Harbor, nel Maine, dove si è ritirato per poter continuare le sue ricerche lontano dagli occhi indiscreti della comunità scientifica. Sayles si rende subito conto che la salute mentale di Julian non è affatto migliorata, il che non gli ha impedito di dedicarsi a esperimenti sempre più temerari, fino alla soglia di quello che definisce «il progresso più grandioso mai immaginato». E proprio quando la curiosità di Sayles si fa incontrollabile, un secondo mistero giunge a complicare ulteriormente l'intrico: la signora Marcy, la domestica di Blair, viene trovata morta, e l'ipotesi di un incidente non sembra convincere la già maldisposta e vendicativa popolazione di Barsham Harbor...





    venerdì 13 marzo 2026

    Distanza di sicurezza di Romana Petri (Neri Pozza)

     Romana Petri torna con un nuovo, emozionante capitolo della saga portoghese. Con la sua innata capacità di leggere la complessità dei legami familiari rende universale anche la cosa più privata che c’è: la fine di un amore.

    Mancavano pochi giorni alla prima udienza. Cosa avrebbero provato rivedendosi? Si sarebbero visti e sconosciuti? A questa ipotesi non poteva nemmeno pensare. Che una separazione si trasformasse anche in sconoscenza. E tutti gli anni trascorsi, che fine facevano? Quante persone siamo se basta poca lontananza per non capirci più?

    «C’è un profumo nella letteratura di Romana Petri, un profumo che ci piace, e le siamo riconoscenti». - Antonio Tabucchi


    Forse non esiste una distanza che ci metta al riparo dalla deflagrazione di un amore che finisce. Luciana Albertini lo sa bene, porta ancora inciso nel cuore l’abbandono improvviso di suo marito Vasco. E se di giorno la vita la trascina lontano – la pittura che ormai l’ha resa un’artista conosciuta nel mondo, l’immortale cane Barabba che consola i suoi smarrimenti, e anche quella lettera alfa che ogni mattina si dipinge sulla fronte per ricordare a sé stessa che è una vincente –, le notti sono infinite e piene di domande, una fra tutte: perché? Vasco Dos Santos conosce la risposta, ciò che lo ha spinto a chiudere quella relazione che si ostina a non chiamare con il suo nome. Conosce la rabbia, il disagio, il senso di fallimento che gli hanno dato la forza di lasciare Roma e tornare nella sua Lisbona. In quel pantano familiare da cui lei aveva provato, invano, a tirarlo fuori: un padre ingombrante e assente, una sorella guerriera sopravvissuta all’inferno, il ricordo di una madre immensa e fragile, la messinscena dei pranzi di famiglia. Conosce il motivo per cui ha voltato le spalle a quella donna stramba, forse troppo talentuosa. Luciana e Vasco sono entrambi sospesi, di fronte a loro un bivio: lasciar andare ciò che è stato e rinascere alla vita come farfalle, o restare imbrigliati nel passato, nel rancore, come eterne crisalidi. Con questo romanzo, Romana Petri affonda la sua penna nella matrice di tutte le storie, la relazione umana in tutta la sua semplice complessità, e ci restituisce la verità dietro il sogno, la possibilità dietro la fine






    giovedì 12 marzo 2026

    Cara televisione. Una storia d’amore e altri sentimenti di Aldo Grasso (Raffaello Cortina Editore)

     La televisione è cambiata e ha cambiato un po’ pure noi. “Mi sono sempre definito uno spettatore di professione e sono stato spesso scambiato per uno snob, ma sono esattamente il contrario: un sincero democratico la cui curiosità indagatrice è ugualmente sollecitata da un programma ben riuscito come dal trash più efferato, dal pezzo di bravura come dall’approssimazione più sfacciata. Insomma, amo il popolare senza demagogia.” Aldo Grasso cede per la prima volta alla tentazione di riflettere sul suo lavoro di critico televisivo – “un apolide, un reietto, un intruso non riconosciuto dagli Altri Critici e non amato dai diretti interessati, abituati a essere vezzeggiati e coccolati dalla carta stampata” – e lo fa raccontando la televisione italiana di ieri e di oggi, specchio intramontabile di vizi e virtù, passioni e disincanti di un intero Paese





    mercoledì 11 marzo 2026

    Racconti crudeli di P. A. Villiers de L'Isle-Adam (Carbonio)

     Pubblicato nel 1883, "Racconti crudeli" è annoverato tra i capolavori di Auguste de Villiers de L'Isle-Adam, aristocratico decadente e visionario, e rappresentante di spicco della narrativa simbolista francese. Nella società della seconda metà dell'Ottocento, dominata dal determinismo naturalista di una borghesia devota al denaro e all'utilitarismo, Villiers si pone come un outsider che con il suo immaginario febbrile, ironico e profondamente lirico smaschera e sovverte il patinato mondo delle convenzioni. Questa raccolta di 28 racconti è una galleria di visioni fulminanti e spietate, dove la modernità viene trafitta con un'eleganza implacabile. La scienza è ridicolizzata in invenzioni grottesche; la borghesia è messa alla berlina per la sua ipocrisia e superficialità; la fede nel progresso è trattata come una superstizione moderna. Eppure, sotto la superficie satirica, si intravede un desiderio di assoluto, un'urgenza metafisica che trasforma ogni racconto in un'allegoria dell'invisibile. Villiers scrive con uno stile sontuoso e ricercato, cesellando ogni frase come un gioiello raro, e nello scorrere di queste pagine di abbagliante arguzia, la vita si trasforma in un palcoscenico dove attori grotteschi recitano la propria parte senza comprenderne il senso





    martedì 10 marzo 2026

    Le sorelle in giallo di Mieko Kawakami (E/O)

     Dopo Seni e uova, il grande ritorno di Mieko Kawakami.

    Un libro evento.
    Quattro ragazze in fuga.
    Una città che divora.
    Un bar chiamato Lemon.
    Una storia impossibile da dimenticare.

    «Mieko Kawakami racconta il legame tra tre ragazze e un'adulta in un Giappone crudele.» - Annachiara Sacchi, La Lettura


    Hana ha quarant’anni quando viene a sapere per caso che Kimiko, la sua Kimiko, è finita nei guai con la giustizia. L’aveva incontrata per la prima volta da adolescente mentre cresceva senza padre in un alloggio popolare della periferia di Tokyo. Kimiko era stata il suo faro di speranza, un’adulta in grado di parlare la lingua dei giovani e prendersi cura degli altri. Insieme aprono il Lemon, un bar che, nonostante l’ambiente un po’ malandato e la clientela a tratti equivoca, diventa per Hana un rifugio e un’occasione di riscatto. Il destino metterà sulla loro strada Ran e Momoko, altre due ragazze un po’ ammaccate dalla vita. Prendendosi cura una dell’altra le quattro amiche lottano contro sciacalli, criminalità organizzata e la cattiva sorte. Nella cornice della vita notturna di Tokyo, Hana dovrà essere più che determinata per tenersi stretta la sua nuova felicità. Un romanzo che, come molti dei recenti successi letterari – da Donna Tartt a Hanya Yanagihara – esplora i modi in cui gli esseri umani riescono (o no) a sopravvivere insieme