La misteriosa scomparsa, al largo della costa sud-occidentale della Nuova Guinea, del ventitreenne Michael Rockefeller il 21 novembre 1961 ha tenuto il mondo e la sua potente famiglia (suo padre Nelson, oltre a essere uno degli uomini più ricchi del mondo, era anche governatore di New York) per anni con il fiato sospeso, facendo sospettare addirittura un intrigo internazionale. Michael era in Nuova Guinea alla ricerca di opere d’arte indigena per il neonato Museum of Primitive Art di suo padre. Collezionava maschere, scudi e pilastri degli Asmat, popolo che sopravviveva in un mondo da Età della pietra. Oltre che per la loro abilità di intagliatori, erano noti per essere cacciatori di teste dediti anche al cannibalismo rituale. Si sapeva che il catamarano di Rockefeller si era capovolto lungo la costa di Casuarina, nell’allora colonia olandese. Rockefeller, con due taniche di benzina legate al torso per restare a galla, aveva cercato di nuotare fino a riva. Ma, nonostante le ricerche, di Michael non si trovò mai traccia. Poco dopo, circolarono voci secondo le quali a riva sarebbe stato catturato e in seguito divorato dagli Asmat. Il governo olandese e la famiglia Rockefeller negarono e Michael fu ufficialmente dichiarato morto per annegamento. I dubbi, tuttavia, non sono mai stati fugati. Carl Hoffman, immergendosi nelle giungle della Nuova Guinea e negli archivi dei Paesi Bassi, rivela nuove e sorprendenti prove che ricostruiscono la vera storia di Michael. Raccolto selvaggio è allo stesso tempo un avvincente giallo e il crudo racconto dello scontro tra due civiltà che ha portato alla morte del rampollo di una dinastia fra le più ricche e potenti d’America.
Ho trascorso due anni a dimostrare che Michael Rockefeller – il figlio del governatore di New York Nelson Rockefeller – è stato ucciso e mangiato dai cannibali. Ho trascorso mesi con i f igli degli uomini che lo hanno ucciso in uno dei pantani più remoti della terra – 10.000 miglia quadrate di fango e fiumi senza alcuna strada. Faceva caldo, e ho mangiato larve di scarafaggio e sago. Ma è stato anche bello.
«Avvincente. Inebriante. Sensazionale». Newsweek
«Un libro formidabile. E a sorprendere di più non è la rivelazione del vero destino di Rockefeller, ma il ritratto che l’autore dipinge di un incontro di civiltà unico nella storia». The Washington Post
Carl Hoffman, 1960, giornalista, scrittore ed esploratore statunitense, è noto per i suoi reportage di viaggio e per i suoi libri d’inchiesta. Collabora con The New York Times Magazine, The Washington Post, Wired e National Geographic. Ha viaggiato in oltre 80 Paesi. La sua immersiva tecnica giornalistica esplora luoghi remoti; le sue storie uniscono colonialismo, antropologia e avventura. Raccolto selvaggio, nella shortlist dell’Edgar Award, inserito da The Washington Post tra i 50 libri dell’anno e selezionato da The New York Times fra gli “Editor’s Choice”, è considerato il suo capolavoro.












