Dopo la Trilogia di Copenaghen continua la riscoperta di Tove Ditlevsen: I volti è un romanzo sconvolgente che racconta la storia di una donna sull’orlo del baratro, ritratta con tutta la vividezza dell’esperienza vissuta. Con una scrittura ammaliante, Ditlevsen mette a punto un’acuta esplorazione del matrimonio e del divorzio, dell’amore e della follia, della paura e del male.
«Il fatto che Ditlevsen abbia conosciuto intimamente la follia contribuisce a spiegare la straziante autenticità di questo libro. Lavorando dall’interno, Ditlevsen è in grado di esplorare i sorprendenti contorni dell’esperienza di Lise: dal suo punto di vista, la follia può essere divertente, morbida, sicura e molto più illuminante della “realtà” che si sforza di eludere». - The New York Times
«È il momento giusto per riscoprire questo romanzo, perché oggi siamo pronti a parlare di salute mentale, ma anche perché abbiamo sete della scrittura di Tove Ditlevsen. Nonostante l’orrore che descrive, la scrittura di Ditlevsen è profondamente umana e partecipe». - The Guardian
«Con quest’opera l’autrice raggiunge il livello di La campana di vetro di Sylvia Plath e Lolita di Nabokov. È giunto il momento di citare Ditlevsen insieme a questi pesi massimi della letteratura». - Die Literarische Welt
«Una donna tradita dal marito tradisce sé stessa e le proprie ambizioni e lo fa pagando un prezzo altissimo. Il libro che la danese Tove Ditlevsen pubblicò nel '68 ne prefigura il destino.» - Romana Petri, La Lettura















