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Evidenzia Libri - Libri e dintorni news

Notizie su Libri e Festival Letterari

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    mercoledì 7 ottobre 2026

    Dead Beat by Leigh Bardugo

     





















    Alex Stern made it to hell and back more than once, but this time she left the door open behind her. Demons are creeping through the streets of New Haven and the Yale campus, feeding on the souls of the living, terrifying the dead. Alex and her allies can hunt them, but it’s only a matter of time before the gates to the underworld open and they face a war they cannot win. To stop it, they’ll have to reach deep into the secrets of Yale and its societies, and discover the truth hidden in Alex’s own blood.

    While she struggles to hold onto the dream of a future Yale once offered, Alex must contend with the machinations of a corrupt Lethe Board and a deadly vampire with his own connection to the societies. But for the first time in her life, she won’t have to face the fight alone. Dawes, Turner, Mercy, and even Tripp will have a role to play, none more so than Alex’s mentor Darlington, the golden boy who lived so long in her head, now back in the flesh and cursed with dangerous powers of his own. Hell itself is stalking the delegates of Lethe House, and they’re all about to learn that demons don’t play by human rules

    Finistère di Anne Berest con la traduzione di Alberto Bracci Testasecca (E/O)

     






















    Una saga familiare divertente, commovente e profonda che, con benevolenza e ironia, indaga sul complicato rapporto tra padri e figlie e su un amore fatto di non detti. Un racconto dolce e pungente avvolto in un perenne fumo di sigaretta.


    Dopo aver esplorato il lignaggio materno in "La cartolina", Anne Berest apprende della malattia del padre, Pierre, un uomo enigmatico e silenzioso. L'autrice si dedica quindi alla riscoperta del ramo paterno del proprio albero genealogico risalendo fino ai primi del Novecento nel Finistère, punta estrema della Bretagna. La piccola e la grande Storia non smettono mai di intrecciarsi fino ai giorni nostri, andando indietro nel tempo fino alle origini. La narrazione segue le vicende del bisnonno Eugène e le prime lotte contadine mentre il paese è sull’orlo della Prima guerra mondiale; racconta del nonno, il secondo Eugène, studente a Parigi durante l’occupazione tedesca; arriva all’esperienza del padre Pierre durante il maggio parigino nel Sessantotto. La storia della famiglia prosegue con la nascita di Anne e delle sue sorelle, e si concentra sul difficile rapporto con i genitori, dichiaratamente di sinistra in un mondo sempre più proiettato verso il consumismo sfrenato









    Solstizio di Nadia Attia con la traduzione Noemi Ronci (Mercurio Books)

     




















    Con Solstizio, Nadia Attia scrive un esordio teso e magnetico, un folk horror inquieto e coinvolgente, una storia d’amore, superstizione ed eredità, dove il destino si tramanda come una colpa impossibile da redimere.

    «Tutti siamo toccati dalla morte, Rowena. È la maledizione dell’essere vivi che dobbiamo sopportare.»

    «Solstizio serpeggia in un paesaggio affascinante e lacerato, a metà tra i riti ancestrali e le crepe del mondo contemporaneo.» - Cari Thomas


    Rowena ha diciassette anni, un carattere indomabile e una maledizione nel sangue. Fin da bambina, sua madre le ha insegnato a riconoscerne i segni: stormi di uccelli che cadono dal cielo, disgrazie che si abbattono sulle persone care, ombre che la tormentano. Per tutta la vita Rowena si è rifiutata di crederle. Almeno fino a quando suo padre, l’unico che l’abbia mai amata davvero, non muore all’improvviso davanti ai suoi occhi, e per la prima volta tutto quello le hanno raccontato le sembra reale. Adesso, se vuole salvarsi, deve raggiungere la nonna, una guaritrice che vive nel Nord del Regno e che potrebbe essere la sola persona capace di fermare ciò che la perseguita. Ad accompagnarla c’è Halim, un giovane bracciante orgoglioso e indipendente, vicino a conquistare finalmente la libertà che sogna. Tra i pericoli del viaggio, però, nasce qualcosa che nessuno dei due aveva previsto: un legame fragile e ostinato, capace di crescere anche tra le insidie di una condanna già scritta. Mentre le visioni di Rowena si fanno sempre più oscure, il confine tra presagio e realtà comincia a sgretolarsi. Forse la maledizione non vuole soltanto ucciderla. Forse sta cercando di condurla da qualche parte. E forse, per spezzarla, Rowena dovrà seguirla fino in fondo

    martedì 6 ottobre 2026

    Threshing Day by Rebecca Yarros

     

























    Welcome to Threshing Day, the brutal, high-stakes trial where would-be riders at Basgiath War College fight to earn the bond of a dragon or die trying. Amid ruthless competition and dragon fire, these thirteen cadets must survive a battlefield where desperate rivals will do anything to gain an advantage and dragons decide one’s ultimate fate―and where a single choice can forge a rider…or destroy them.

    Xaden Riorson, the powerful leader. Rhiannon Matthias, the clever friend. Dain Aetos, the dutiful rule-follower. Liam Mairi, the kindhearted protector. Ridoc Gamlyn, the jokester. Sawyer Henrick, the underdog. Garrick Tavis, the dependable aide. Imogen Cardulo, the impulsive fighter. Bodhi Durran, the second-in-command. Mira Sorrengail, the fearless rider. Brennan Sorrengail, the brilliant tactician. Aaric Graycastle, the restless royal. Sloane Mairi, the determined sister.

    On Threshing Day, there’s only one rule: don’t die.

    The Empyrean series is best enjoyed in order.
    Reading Order:
    Book #1 Fourth Wing
    Book #2 Iron Flame
    Book #3 Onyx Storm

    Though Threshing Day can be enjoyed as an introduction to the series, due to contained spoilers, it is best read after Onyx Storm

    Noi che abbiamo conosciuto Solange di Marie Vareille (Rizzoli)

     

















    Vincitore del premio dei librai francesi Maison de la Presse 2026
    Un romanzo ricco di suspense e di colpi di scena.

    «I nostri sogni erano più vasti di quei campi di grano. Il mio segreto più fitto dei rovi.»

    «Solange è un personaggio indimenticabile.» - Valérie Perrin


    Célestine ha centosette anni e vive in una casa di riposo. È riuscita a ottenere qualcosa nella vita solo grazie alla forza delle proprie ambizioni, perché la terra in cui affondano le sue radici è terra di contadini, e da lì una ragazza nata nel 1917 non poteva prendere il volo. Célestine ha un segreto, che vuole confessare, un fatto accaduto all'inizio degli anni Cinquanta che la lega alla sorella minore Solange. Si dichiara un'omicida impunita, e oggi inizia a raccontare la sua storia. Tutto inizia a Sarégnac, il villaggio in cui Célestine è nata e dove la famiglia manda avanti una fattoria. Purtroppo, la perdita della madre quando lei ha solo tredici anni sbriciola il suo desiderio di studiare imponendole di occuparsi del padre adottivo e dei fratelli, in particolare di Solange. È un'esistenza dura, puntellata però da entusiasmi adolescenziali: dalla scoperta dell'amore al bisogno mai spento di guardare oltre quei campi di grano. Il rapporto tra Célestine e Solange è un legame forte, tenero. Sono, l'una per l'altra, il mondo intero. La piccola dimostra fin da subito un'attitudine alla fantasia, con lo sguardo sempre rivolto alle stelle sembra una ragazza ribelle in quel contesto chiuso, dove solo Célestine comprende e ama il suo spirito libero. Ma allora perché Solange, nei capitoli che le danno voce, sembra odiare Célestine? Le donne ereditano il silenzio e la colpa come gli uomini la terra e i trattori, così ci viene detto, e però le donne di Marie Vareille, ognuna in maniera diversa, ognuna grazie a quanto fatto da altre prima di loro, si stagliano come eroine universali

    La persona peggiore di Raffaella Silvestri (Mondadori)

     


















    La persona peggiore si può leggere come una commedia brillante o un'autofiction feroce, come un romanzo sul desiderio o la versione dissacrante e femminista di un romanzo inspirational: in ogni caso, sarà probabilmente la cosa più originale e divertente che leggerete quest'anno.

    «L'eroina di Silvestri siamo noi: siamo le persone peggiori del mondo. E non siamo più sole.» - Daria Bignardi

    Altro che Mangia prega ama: la protagonista di questa storia a Bali ci va non dopo una separazione, ma subito dopo aver sposato l'uomo che ama e che ha inseguito per anni. Perché? Da cosa fugge? Non lo sa, ma si sente in trappola, e così decide di partire per un lungo viaggio da sola senza data di ritorno. Si sente la persona peggiore del mondo, e forse lo è. A Bali trova un distillato della schiuma dei nostri giorni: sesso, illusioni, nomadi contemporanei, persone arrivate da tutto il mondo per riscoprire se stesse praticando il tantra e lo yoga, persone che sono scappate da qualcosa, proprio come lei. Non le perdona e non si perdona, ma racconta, con lucidità e spietatezza, le avventure in cui si lancia - orge, danze, viaggi in motocicletta con maschi dai capelli lunghi e profumati - svelandone le assurdità e i legami neanche troppo nascosti con il patriarcato e il capitalismo. Ancora loro, sempre loro: non se ne può fuggire ma si può imparare a vederli, se si ha il coraggio di guardare dentro se stessi. Raffaella ce l'ha, anche se fa male. Ha il coraggio di lasciare solo per mesi l'uomo dei suoi sogni, il marito finlandese che si è trasferito in una Roma impossibile per stare con lei. Non sa se al ritorno lo troverà. Perché dovrebbe? Ma per una volta Penelope viaggia e Ulisse aspetta, costi quel che costi. Guardando a forme di romanzo nuove e ibride come quelle inaugurate da Rachel Cusk, Deborah Levy, Miranda July, Silvestri mette in scena, con un'ironia e un'intelligenza spudorate, una donna che obbedisce all'istinto di perdersi, disattendere ogni aspettativa, inseguire una qualche inafferrabile, forse inesistente, forma di libertà

    lunedì 5 ottobre 2026

    Persempre di Sophie Mackintosh (NN Editore)

     




















    Questo libro è per chi ha calato un sipario tra passato e presente, per chi ogni tanto ha il sospetto di trovarsi in The Truman Show, per chi ha impresso in una fototessera un ricordo meraviglioso, e per chi di notte si mette al sicuro sotto le coperte con la persona amata, in attesa che il mondo travolga la stanza in tutto il suo irrilevante splendore.

    «Fermerei il tempo proprio qui, dice Francis a Clara mentre stanno sdraiati a guardarsi negli occhi. Questo momento sopra a tutti gli altri. Fuori, pioggia e tuoni. Il suo corpo lungo e caldo premuto contro quello di lei».

    «Il Severance delle relazioni clandestine.» - Oprah Daily

    «Assicuratevi di leggere tutto ciò che Sophie Mackintosh scrive.» - Deborah Levy


    Clara e Francis si amano, ma sono amanti clandestini. Da mesi si sottraggono alle loro vite ufficiali per ritrovarsi in camere d'albergo, in pomeriggi rubati, sempre troppo brevi. Finché, un giorno, si svegliano in una stanza che nessuno dei due riconosce, senza alcun ricordo di come ci siano arrivati. La città in cui si trovano sembra fatta apposta per gli amanti come loro. Qui non devono più mentire: possono finalmente abitare il loro sentimento alla luce del sole, come se il mondo esterno non esistesse più. Il cielo di un azzurro senza nuvole, frutti maturi sulla tavola ogni mattina, tramonti che colorano tutto di rosa: ogni cosa sembra offrire una promessa di pace, abbondanza e permanenza. Eppure, in quella perfezione qualcosa si incrina, e a ogni piccolo momento di nostalgia della vita passata, o di crudeltà tra loro, anche la città risponde, come un organismo che reagisce ai loro stessi dubbi. E così la liberazione promessa inizia a mostrare il suo prezzo

    Il giardino di Elizabeth di Elizabeth von Arnim con la traduzione di Graziella Bianchi Baldizzone (Bollati Boringhieri)

     Un giardino "tutto per sé" dove leggere scrivere e sognare.


    «Se entri nel mondo di Elizabeth von Arnim non lo lasci più.» - Natalia Rancati, Elle

    «Ho letto tutti i libri di Elizabeth von Arnim. Straordinaria» - Edmund de Waal

    Sposata da cinque anni con il conte von Arnim, ben più anziano di lei e prussiano fino al midollo, Elizabeth abbandona la caotica Berlino per Nassenheide, enorme tenuta in Pomerania. Si innamora della pace, dell’isolamento del luogo: il tetro convento seicentesco viene ripristinato, come pure il vasto e derelitto giardino che lo circonda. Il libro, pubblicato anonimo nel 1898 (e con grande successo, tanto da spingere l’autrice a firmare le successive opere con «l'autrice del Giardino di Elizabeth»), nasce in questa oasi, ed è profondamente legato alla vicenda biografica della giovane inglese trapiantata in Germania. Ma non si cerchino, in queste pagine, l’idillio o il romanzo pastorale: Il giardino di Elizabeth non è frutto di torpore e abban-dono; nemmeno tradisce debiti verso l’estetismo tardoedoardiano. Nel giardino (lo ammirerà estasiato E.M. Forster, insegnante privato a Nassenheide nel 1904) Elizabeth legge, sogna, prepara la sua carriera di scrittrice. Nella cura delle piante e dei fiori, nella maternità, nel trascorrere delle stagioni, nella fuga dalla distruttività dei rapporti sociali, Elizabeth sente autentica la determinazione a essere qualcosa di più di una buona moglie tedesca. La na-tura, come l’uomo, dev’essere libera. E, sotto le mentite e raffinate spoglie di un inno alla intensa bellezza della vegetazione, una donna più avanti del suo tempo ci parla di un modo – così moderno – di vivere il conflitto tra libertà e oppressione






    Taipei Story by R.F. Kuang

     


















    From R.F. Kuang, the acclaimed #1 New York Times bestselling author of Katabasis and Yellowface, comes a wryly humorous and profoundly moving coming-of-age novel that grapples with grief, language, and culture shock—all set against the backdrop of an unforgettable summer in Taipei.

    College freshman Lily Chen is off to spend the summer in Taipei at an intensive language program like so many Chinese American students before her, hoping to connect with the culture she inherited but never fully understood. But a promising start quickly unravels. Her classes are grueling, her roommate is driving her insane, and a reckless trip to the hot springs with a guy she barely knows soon has her classmates viciously gossiping. She feels adrift, a foreigner in a country she thought would feel like home.

    Then shocking news Lily’s grandfather has passed away. The loss forces her to grapple with now-unanswerable questions about her family history. As Lily grieves, she’s drawn into a journey of self-discovery—piecing together memories, stories, and silences over a series of hilarious and devastating attempts at connection.

    Taipei Story What if the diaspora fantasy of homecoming never comes true? What if learning a language can’t bring you any closer to the people you’re trying to reach? What if you search for your family’s history, but your family doesn’t want to share? What if you wait too long to ask the right questions? As Lily struggles for answers, her summer becomes a poignant search for understanding—of herself, her family, and the meaning of home

    domenica 4 ottobre 2026

    The Pirate Queen Ariel Lawhon

     
















    Grace O'Malley was born to be at sea. Raised alongside her brother by their father, chief of the name of clan O'Malley, Grace learns early that her dreams of the open water are not compatible with the life she's expected to lead as the daughter of a noble family. And when her father marries her to the wrong man, a neighbouring chief named Donhal, Grace's world shifts for the worse.

    Undaunted, Grace raises a family without abandoning her passion, aiding her hot-tempered husband in his campaigns against rival tribes. Eventually ousted from her husband's land in the wake of his death, Grace returns to her childhood home and begins her career as a pirate in earnest, claiming new territories and finding deeper love, only to see her livelihood threatened by English incursions into Ireland, and her family endangered in an attempt to check her power.

    Tenderly observed and fiercely written, Ariel Lawhon's gripping latest novel channels the natural beauty of sixteenth-century Ireland alongside the brutality of the period as seen through the eyes of an unforgettable heroine and defender of her people, who truly earned the title 'the Pirate Queen of Ireland.'

    A thrilling historical adventure inspired by the life of Grace O'Malley, an infamous Irish sea captain and folk heroine who risked everything to protect her people against the powerful Elizabethan regime

    Ogni libreria ha bisogno di un gatto di Asakura Takuya con la traduzione di Carlotta Spiga (HarperCollins Italia)

     

















    Dopo La magica libreria dei ciliegi in fiore, Takuya Asakura ci regala un romanzo che si legge come si sorseggia un tè caldo: una carezza per l'anima, una storia di seconde occasioni, di libri che salvano e di gatti che sanno leggere il cuore degli esseri umani molto meglio di quanto crediamo. Perché ogni libreria ha bisogno di un gatto, e ogni persona di un posto dove ricominciare.


    A Onomichi la brezza marina accarezza i vicoli mentre la montagna brilla sotto il sole. Tra le stradine strette e tortuose si nasconde una piccola libreria dell'usato, con un maestoso orologio a pendolo in fondo alla sala e una colonia di gatti che entra ed esce come se fosse a casa propria. Ed è qui che arriva Amane, ventisei anni e un sogno in frantumi: la casa editrice di Tokyo in cui lavorava ha chiuso da un giorno all'altro, e l'unica strada rimasta porta alla libreria ereditata da un nonno mai conosciuto. Tra scaffali mezzi vuoti da rianimare, un orologiaio gentile, un negozio di dischi che profuma di altre epoche e un'amicizia ritrovata, Amane comincia lentamente a rinascere. Ogni incontro la avvicina un po' di più a un desiderio che sembrava impossibile: riportare in vita la libreria. Ma per farlo servirà molto più di qualche riparazione. Sarà il gatto nero appollaiato in cima all'orologio, misterioso e silenzioso guardiano, a guidarla verso il pezzo mancante che darà nuova luce al negozio e al suo cuore. Dopo "La magica libreria dei ciliegi in fiore", Takuya Asakura ci regala un romanzo che si legge come si sorseggia un tè caldo: una carezza per l'anima, una storia di seconde occasioni, di libri che salvano e di gatti che sanno leggere il cuore degli esseri umani molto meglio di quanto crediamo. Perché ogni libreria ha bisogno di un gatto, e ogni persona di un posto dove ricominciare

    Mare mosso di Roberto Cimpanelli (Marsilio)

     




















    Un noir esistenziale e romantico che parla di amori sbagliati, colpe che non si cancellano e scelte irreversibili, dal quale nessuno esce davvero indenne e dove la redenzione, sempre che esista, si paga a caro prezzo. Dal romanzo è stato tratto l'omonimo film diretto dallo stesso Cimpanelli.


    Sul lungomare di Ostia, tra i moli sferzati dal vento invernale e i locali notturni dove si incrociano piccoli traffici, violenze sommerse e vite ai margini, uno strano caso del destino fa incontrare Daniela e Massimo al Pachanga, il malfamato localaccio dove entrambi lavorano. Lei è una donna alla deriva, segnata dalla dipendenza e da una vita di fughe. Lui un pianista solitario e tormentato, noto come Mani d'Oro. Tra loro nasce un legame inatteso, fatto di cura, desiderio e illusioni di salvezza. Mentre il commissario Pietro Angeletti indaga per fare luce su una serie di affari loschi e violenze che ruotano attorno al Pachanga e alla famiglia Selci – che lo gestisce –, Daniela e Massimo dovranno affrontare i pericoli che arrivano dall'esterno e quelli di cui è lastricato il loro percorso di tentata rinascita.

    sabato 3 ottobre 2026

    Hollow Bones by Jodi Picoult

     
















    From the #1 New York Times bestselling author of By Any Other Name comes a riveting novel about the risks we take to protect the ones we love in a world where crisis is always just around the corner.

    On September 11, 2001, when Molly Fitzgerald was only two months old, her mother went to an appointment at the World Trade Center and never came home. Her father and the stepmother who raised her couldn’t have loved her more, but she still grew up with a healthy dread of disasters.

    Now an adult, she runs the Rhode Island Department for Emergency Preparedness, mapping out ways to save lives during storms, epidemics, and airplane crashes. She and her husband, Jesse—a police polygraph expert with his own history of crisis—have found a love that is a solace in a dangerous world. But then the unexpected upends their new marriage, leading them both to question everything they thought they knew.

    Moving between past and present, Hollow Bones is an epic story of the lies we tell ourselves as we write the narratives of our lives, the plans we design to protect ourselves at the worst moments, and the ties that bind mothers and daughters

    Evelina non è pazza per niente di Rossella Carboni (Corbaccio)

     





















    Rossella Carboni firma un esordio esplosivo. Evelina non è pazza per niente è un romanzo speciale. Una storia difficile da dimenticare, come la sua protagonista.

    «L'umorismo malinconico di Evelina, il suo modo di scandalizzarsi e di rintanarsi nelle sue abitudini per poi rivelarsi, però, la più audace e intraprendente di tutti. Altro che pazza, i pazzi siamo noi: siamo tutti pazzi di Evelina!» - Alice Basso


    A Evelina danno tutti della pazza. In effetti prende ansiolitici come fossero caramelle e si trova più a suo agio con le cose che con le persone. Fa la postina, ma non è molto brava neanche nel suo lavoro. È troppo strana. O così le dicono… La sua passione è collezionare oggetti considerati inutili: l'insegna al neon di un barche non esiste più, una vecchia macchina del caffè, birilli di legno. Vorrebbe chiudersi in casa con loro. Soprattutto ora che ha scoperto che la gente ride delle sue «stranezze». Tutti. L'unica che non ride, l'unica che la capisce, è Lucilla, la vicina anziana che la considera una figlia. Quando Lucilla si ammala gravemente, le affida un segreto: una lettera da consegnare a un uomo. A New York. Evelina ha paura. Così lontana non è mai stata. Ma dopotutto è una postina. E forse è arrivato il momento di dimostrare a tutti che lei, le lettere, le sa consegnare. Che lei non è poi così strana. Ancora non lo sa, ma spesso sono proprio i posti più lontani da dove abitiamo quelli in cui, all'improvviso, ci sentiamo a casa. E forse sarà dall'altra parte dell'oceano che la parola «strana» assumerà per Evelina un altro significato. Perché gli oggetti smetteranno di essere solo un rifugio e diventeranno una chiave per entrare nella vita degli altri, per riconoscere ferite, desideri, storie messe in un angolo come cianfrusaglie. Quanta strada può fare una donna che si è sempre creduta sbagliata, quando scopre che proprio la sua diversità è ciò che la rende insostituibile?

    Miss Austen e il manoscritto scandaloso di Giovanna Zucca (Fazi)

     



















    Dopo Il segreto di Miss Austen, Giovanna Zucca ci regala un nuovo immaginifico ritratto della scrittrice inglese, unendo la precisione del contesto storico a una narrazione vibrante e carica di suspense.

    «Cassandra, asciugandosi gli occhi, concluse: «In verità, lo scandalo non dovrebbe essere nei contenuti, ma nello stile, o meglio, nella sua completa assenza. Come hanno potuto attribuire quel manoscritto a te, Jane? Tu non scriveresti mai una cosa simile».
    Jane inclinò il capo con innocente compostezza.
    «Oh! Lo avrei scritto», disse, «ma con parole migliori».


    Londra, 1813. Dopo la pubblicazione di Orgoglio e pregiudizio, Jane Austen si reca in visita dal fratello Henry e dall'arguta cognata Eliza. Tra ricevimenti mondani, convegni letterari e passeggiate nel parco, Miss Austen viene coinvolta suo malgrado nel pettegolezzo più chiacchierato del momento. Un manoscritto anonimo, audace e pericolosamente brillante, circola nei ritrovi della buona società e somiglia in modo impressionante ai suoi romanzi: troppo arguto per essere una casualità, troppo moderno per essere innocuo. Complice il cronista mondano Lord Redgrave, maestro nell'arte di insinuare, le voci sull'identità del suo autore si moltiplicano di giorno in giorno. Mentre i salotti cittadini si accendono di curiosità e le reputazioni tremano, al centro della tempesta si muove Octavia Langford, giovane protetta della scrittrice Helena Fairleigh, intelligente, innamorata, libera, decisamente troppo per i gusti di molti. Octavia non desidera soltanto amare, ma anche cambiare le regole del gioco. Il suo cuore ha scelto Thomas Wentham, scapolo ambito e indomabile, impossibile da avere sotto ogni punto di vista: rango, convenienza, buonsenso. Per le vie della capitale, Jane studia attenta le mille sfumature dell'ambiente londinese, mentre il mistero del manoscritto scandaloso si intreccia a una domanda ben più pericolosa: cosa accade quando una donna non si limita a essere l'eroina di una storia, ma decide di scriverla da sé? In una società che parla, sparla e giudica, i libri diventano un mezzo privilegiato per svelare i segreti del cuore e l'inafferrabile, rivoluzionaria forza della verità

    venerdì 2 ottobre 2026

    An End in Itself: A Novel by Terry Fallis

     

















    From two-time Leacock Medal winner and bestselling author Terry Fallis comes a slim parable of a novel that imagines a world where literature rules—and one humble writer discovers that success can be the strangest fiction of all.

    What if novelists were the new rock stars?

    Malcolm Forde is a novelist who's made peace with the modest life of a working writer—half-empty book events, glowing reviews that don't sell books, and the quiet satisfaction of a good sentence. But after falling asleep while writing late one December night, Malcolm wakes up in a world that looks very much like his own . . . except everything has changed. Writers are now global celebrities, lit tours fill stadiums, and he's suddenly rich, adored, and world-famous.

    As Malcolm is swept into a surreal whirlwind of fame—including private jets, red carpets, and rabid fans—he starts to lose touch with the quiet, solitary art that once gave his life meaning and purpose. An End in Itself is a wry, thoughtful, and deeply human satire that interrogates our obsession with celebrity and success while celebrating the enduring power of the written word.

    I tre delitti dei miei amici di Georges Simenon con la trad. di Pia Cigala Fulgosi (Adelphi)

     




















    All’incrocio tra cronaca nera, reportage e autobiografia, un libro che rappresenta un unicum nella produzione narrativa di Simenon.


    All'incrocio tra reportage, cronaca nera e quello che oggi chiameremmo autofiction,I tre delitti dei miei amici rappresenta un unicum nella produzione narrativa di Simenon. Il quale insistette non poco affinché il sottotitolo «Storia vera» comparisse sul frontespizio del volume, pubblicato nel 1938 da Gallimard (che invece, per tutelarsi da guai giudiziari, preferì spacciarlo per un romanzo), dove aveva raccolto gli articoli commissionatigli un anno prima dal settimanale «Confessions», sempre alla ricerca di vicende sensazionali e possibilmente torbide. E torbidi lo erano davvero, i trefaits divers i cui protagonisti lo stesso Simenon aveva frequentato a Liegi nel corso della sua giovinezza: il suicidio del pittore Joseph Kleine sotto il portico della chiesa di Saint-Pholien; l'assassinio per mano di Ferdinand Deblauwe del ballerino di locali notturni Carlos de Tejada; e il triplice omicidio a opera di Hyacinthe Dans dell'amante, della madre e del suo ex confessore. Tre naufragi esistenziali che Simenon vede quasi come un'immagine rovesciata del proprio percorso di affermazione e di successo – tanto più nella consapevolezza di aver sfiorato egli stesso la tentazione, o il rischio, della perdizione, e chiedendosi ogni volta: perché loro e non io? Del resto, descrivere la discesa agli inferi di molti dei suoi personaggi romanzeschi sarà anche un modo per mettere in scena, e al tempo stesso esorcizzare, le sue paure e le sue ossessioni più profonde


    Una splendida rovina di Vincenzo Latronico (Einaudi)

     





















    «Con Una splendida rovina [Latronico] conferma di avere una lucidità prodigiosa nel raccontare i suoi tempi, la sua gente, l'Occidente; cioè tutte cose splendide, tutte rovinate, tutte da ricostruire.» - Nicola H. Cosentino


    «Eccoci lí, coi bicchieri di plastica colmi di champagne scadente: due cittadini smilzi, sbigottiti ed entusiasti, appena innamorati, divenuti proprietari di una casa senza finestre, col tetto rabberciato e i soffitti crollati, una splendida rovina di milleduecento metri quadri al limitare di S., centonovanta abitanti. Ora centonovantadue».

    Dopo il grande successo internazionale de Le perfezioni, Vincenzo Latronico torna a raccontare gli slanci e gli autoinganni di chi, già adulto, è ancora in cerca del proprio posto nel mondo.

    «Latronico è tagliente e implacabile: cogliendo il ridicolo delle abitudini mentali e delle convenzioni sociali del nostro tempo, mette in scena qualcosa di universale sulle ansie di ogni generazione».
    «The Washington Post»

    Due trentenni si incontrano, si innamorano, e in quello slancio decidono di inseguire un sogno: cambiare vita, lasciare la città per trasferirsi in un villaggio di campagna. La loro ricerca li porta in Francia, poi sulle coste del mar Baltico, dove ristruttureranno una splendida casa in rovina e insieme le loro vite. O almeno ci proveranno, gettando il cuore oltre l’ostacolo con l’ottimismo e l’energia di un amore appena nato. Ma questa storia ha un’altra versione: due trentenni si sentono alla deriva, in città troppo care, facendo lavori per cui non provano piú la passione di un tempo. Sono in cerca di una via d’uscita e la trovano l’uno nell’altra, e in una fantasia campestre nata dalle ore passate sui social e sui siti di annunci immobiliari, a vagheggiare casolari in pietra e campi di grano. Piú che un sogno, inseguono una follia a due; e ciò che li aspetta – mezze truffe, ripensamenti improvvisi e imprevisti prevedibilissimi – è anche una parabola graffiante sul fatto che chi getta il cuore oltre l’ostacolo deve essere certo di avere buona mira. Una splendida rovina racconta entrambe queste storie, ma anche la nostra impossibilità di distinguere fra le due. Stiamo inseguendo davvero un sogno o si tratta di una chimera? Stiamo correndo verso qualcosa o ne stiamo scappando? Con una scrittura vibratile ed esatta, magnetica, Vincenzo Latronico scandaglia le speranze, le disillusioni e la voglia di fuga che da sempre accompagnano l’ingresso nell’età adulta. Col passare del tempo, quell’idea di futuro diventerà sempre piú una chimera. La domanda è se lo fosse dall’inizio, e se provarci valesse comunque la pena

    giovedì 1 ottobre 2026

    La mezza di Costanza DiQuattro (La Nave di Teseo)

     La mezza di Costanza DiQuattro (La Nave di Teseo)

    Wild Dark Shore by Charlotte McConaghy

     




















    Dominic Salt and his three children are caretakers of Shearwater, a tiny island not far from Antarctica. Home to the world’s largest seed bank, Shearwater was once full of researchers, but with sea levels rising, the Salts are now its final inhabitants. Until, during the worst storm the island has ever seen, a woman mysteriously washes ashore.

    Isolation has taken its toll on the Salts, but as they nurse the woman, Rowan, back to strength, it begins to feel like she might just be what they need. Rowan, long accustomed to protecting herself, starts imagining a future where she could belong to someone again.

    But Rowan isn’t telling the whole truth about why she set out for Shearwater. And when she discovers sabotaged radios and a freshly dug grave, she realizes Dominic is keeping his own secrets. As the storms on Shearwater gather force, they all must decide if they can trust each other enough to protect the precious seeds in their care before it’s too late―and if they can finally put the tragedies of the past behind them to create something new, together.

    A novel of breathtaking twists, dizzying beauty, and ferocious love, Wild Dark Shore is about the impossible choices we make to protect the people we love, even as the world around us disappears.

    W. di Tiemen Hiemstra con la traduzione di Dafne Paris (Adelphi)

     





















    Quello che più colpisce in questo romanzo d'esordio di Tiemen Hiemstra è la sua capacità di raccontare l'ebbrezza e i pericoli di un'amicizia simbiotica con una sobrietà, una combinazione di crudeltà e tenerezza che difficilmente si potranno dimenticare.

    «Noi pensiamo di chiudere con il passato ma il passato non chiude con noi.»

    «W., Hilde e Olaf sono legatissimi. A un certo punto uno di loro sparisce, dopo essere stato visto su un'autostrada francese: il romanzo dell'olandese Tiemen Hiemstra entra nelle dinamiche di una generazione (o di tutte?) e nei suoi tic.» - Vanni Santoni, La Lettura


    La sensazione è quella di una scarica elettrica, una vorticosa corrente che stabilisce un legame improvviso, un reciproco riconoscimento e una complementarità perfetta. È l'inspiegabile reazione che si produce quando Olaf e W. si incontrano. W. è volitivo, inquieto, e il suo humour surreale lo ha reso famoso in tutta la scuola; la gentilezza è l'unico talento che Olaf si attribuisca. W. osa e sperimenta, Olaf lo segue. Li unisce una volontà di scoperta, un «progetto di ricerca sulla vita» che – ne sono convinti – solo insieme potranno realizzare. Poi Olaf si trasferisce da Groningen ad Anversa per studiare filosofia, mentre W. asseconda la sua irrequietezza: viaggia, esplora, si perde, ritorna. Ma quell'amicizia istantanea e misteriosa resta un centro di gravità, il nodo dei loro rapporti con il mondo: inclusi quelli con Hilde, la ragazza di Olaf che trasformerà il duo in un trio altrettanto indissolubile. Fino al giorno in cui W. scompare improvvisamente, senza una parola, lasciando dietro di sé solo un file, intrico di testi, immagini, haiku, e dei meme pubblicati in rete. Forse un invito, rivolto a Olaf, a braccare le sue tracce digitali e a ricomporre la sua immagine. O un'esortazione a proseguire da solo la ricerca. O ancora – come suggerisce l'epilogo perturbante di questo romanzo di formazione, concentrato nell'arco di tredici giorni – un ammonimento: «noi pensiamo di chiudere con il passato ma il passato non chiude con noi»