La dignità dell'uomo di Giovanni Pico della Mirandola #dignità #uomo #ai #content
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Evidenzia Libri - Libri e dintorni news
lunedì 21 settembre 2026
Il capro espiatorio di Elisabeth Holdig Sanxay con la traduzione di Paola De Camillis Thomas (Edizioni Le Assassine)
Il doppio arcano Il doppio arcano di Angelo Angelastro (Passigli)
Nel quarto centenario della morte, una commissione di esperti annuncia il ritrovamento dei resti di Michelangelo Merisi da Caravaggio nel cimitero di Porto Ercole, ponendo fine a secoli di incertezze sul destino del grande pittore. Giornalisti da tutto il mondo accorrono alla conferenza stampa per seguire l’eccezionale evento, ma all’esaltazione generale non partecipa Morgan Van Dijk, l’inviato del quotidiano olandese «Dagblad», che coglie molte contraddizioni nel resoconto ufficiale. Il suo ironico corsivo e l’inchiesta personale che decide di portare avanti contro il parere della sua testata suscitano sdegno fra quanti rivendicano il merito della scoperta, e in breve tempo la sua vita si trova coinvolta in un vortice di intimidazioni e minacce. Come se non bastasse, l’impatto con le opere più trasgressive e la storia maledetta di Caravaggio finisce per minare l’equilibrio personale di Van Dijk, il quale arriva a scoprire verità nascoste che non aveva mai avuto il coraggio di indagare… A chi nuoce che venga alla luce la vera fine del pittore lombardo? Chi è il misterioso individuo che fa spiare ogni mossa del giornalista ostacolandone le ricerche? Con questa sua ultima pubblicazione, Angelo Angelastro ci offre non solo un thriller di grande impatto che tiene con il fiato sospeso sino all’ultima pagina, ma anche la prova che la storia del nostro Paese non smette mai di affascinare e suscitare interrogativi anche a distanza di secoli.
domenica 20 settembre 2026
“Paradiso” di Dana Ghetilieri (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Il volume si inserisce nel panorama della poesia contemporanea come un poema narrativo in versi che recupera una struttura classica per raccontare un futuro prossimo segnato dal collasso della civiltà digitale. L’opera si compone di 33 canti e si presenta come una riscrittura in chiave distopica del viaggio dantesco, collocata in un contesto tecnologico dominato dall’intelligenza artificiale e da sistemi di controllo sociale.
L’ambientazione è quella di un mondo post-bellico, situato temporalmente nello stesso gennaio 2026, in cui la società umana risulta divisa in due realtà contrapposte. Da una parte si trova una natura ferita, sfruttata e marginalizzata, dall’altra una metropoli iper-tecnologica governata da un’entità centrale, un’intelligenza artificiale che esercita un controllo capillare attraverso crediti sociali, sorveglianza biometrica e la promessa di una sopravvivenza digitale oltre la morte biologica. In questo scenario prende avvio il percorso della protagonista, Dana detta la “Furiosa”, che si risveglia in un mondo profondamente trasformato e attraversa i diversi livelli di questa nuova civiltà.
Nel corso della narrazione, il poema segue l’evoluzione del viaggio della protagonista, che si muove tra spazi simbolici e incontri emblematici. Attraverso questi passaggi, l’opera affronta in modo diretto e controverso alcune delle principali questioni del dibattito contemporaneo: il transumanesimo, la maternità surrogata, le trasformazioni dell’identità di genere, la gestione tecnologica delle emergenze sanitarie e le politiche ambientali percepite come superficiali o strumentali. Questi temi vengono inseriti in una cornice narrativa che descrive il progressivo crollo del sistema digitale e il fallimento di una società fondata sul controllo totale.
Dal punto di vista ideologico e simbolico, il poema costruisce un’opposizione netta tra un “inferno” tecnologico, rappresentato dalla metropoli governata dall’intelligenza artificiale, e un “paradiso” che coincide con il ritorno alla dimensione reale, corporea e naturale dell’esistenza umana. Il percorso della protagonista diventa così una traversata che mette in discussione la mercificazione dell’essere umano e la riduzione della vita a dato, algoritmo o funzione controllabile
L’opera si colloca nel solco della produzione precedente dell’autrice, che ha già esplorato strutture e immaginari danteschi in chiave contemporanea. In lavori precedenti, Ghetilieri ha attraversato simbolicamente inferni e paradisi dell’animo umano, rielaborando figure storiche e mitologiche e intrecciando riflessioni su identità femminile, corpo e potere. In “Paradiso” questo percorso prosegue e si concentra in modo più marcato sul rapporto tra tecnologia e natura, proponendo una visione che si richiama a una prospettiva ecofemminista.
Il libro è accompagnato da una prefazione della sociologa Daniela Danna, che colloca l’opera all’interno di un più ampio percorso culturale e letterario dell’autrice, sottolineando la continuità con le precedenti esplorazioni poetiche e politiche. “Paradiso” si presenta così non solo come un poema, ma anche come un romanzo d’avventura in versi e come un testo di critica sociale che intende stimolare il dibattito su alcune delle trasformazioni più radicali del presente.
Dal punto di vista editoriale, il volume è pubblicato da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno ed è disponibile nella sezione blog del sito della casa editrice. Con questa uscita, l’editore propone un’opera che si discosta dalle forme narrative più convenzionali e che si inserisce nel filone della poesia civile e distopica, destinata a suscitare discussione nel panorama culturale contemporaneo.
Pecorelle smarrite di Madeline Cash con la traduzione di Marco Rossari (Gramma Feltrinelli)
Miglior libro dell’anno per il New York Times
Arrivano i Flynn, una delle più irresistibili famiglie del nostro tempo di matrimoni aperti, amori virtuali e… pecorelle smarrite.
«Il mondo è così assurdo che mi sono limitata a mettere uno specchio davanti alla società» - Madeline Cash per D la Repubblica
«Pecorelle smarrite di Madeline Cash è forse il romanzo più acclamato e atteso del 2026. Leggetelo e capirete perché.» - Dua Lipa
«Ho riso dall’inizio alla fine… C’è più arguzia e inventiva in una sola frase di Madeline Cash che in moltissimi libri.» - Eric Puchner, New York Times
«Un esordio coinvolgente, capace di raccontare – con intelligenza e ironia – una verità universale: la normalità di una famiglia disfunzionale.» - Sunday Times
«Madeline Cash ha una voce unica, inconfondibile.» - Lena Dunham
«Una voce nuova, brillante e inconfondibile nel panorama della narrativa letteraria americana: dirompente, esilarante, provocatoria e sorprendentemente sensibile.» - Megan Nolan
«Successo editoriale strepitoso nei Paesi anglofoni, il romanzo d'esordio di Madeline Cash fa affezionare presto il lettore ai suoi personaggi (tranne che al cattivo): merito della loro simpatia, di dialoghi brillanti, di eccessi un po'da cartoon.» - Nicola H. Cosentino, La Lettura
Libertà, libertà! di Greta Privitera (Fuoriscena)
Ripercorrendo le guerre, i movimenti di protesta e le violente repressioni, Greta Privitera, che da anni per il «Corriere della Sera» si occupa di Iran, ha scritto un libro che è uno strumento prezioso per capire l’attualità.
sabato 19 settembre 2026
La poesia coreana arriva OGGI a Pordenonelegge: quattro versi per raccontare il mondo
La poesia coreana contemporanea arriva a Pordenonelegge con Choi Dongho e Kim Kooseul. Un viaggio nella poesia di quattro versi, tra essenzialità, memoria, traduzione e attenzione alla parola, che si concretizza nell'appuntamento di OGGI sabato 19 settembre, alle 15.30, alla Libreria della Poesia di Palazzo Gregoris.
Chicken impossible di Anne C. Voorhoeve, con la traduzione di Claudia Crivellaro (Emons Edizioni)
Hilde e Helene si sono sempre detestate, ma dopo la morte della madre le due sorelle si ritrovano a vivere insieme nella casa di famiglia, in una tranquilla comunità immersa nel bosco. Inizia così una terribile guerra dei nervi, che deflagra fino a sfociare in un tragico epilogo. Nessuno sembra aver notato nulla dietro l’alto cancello che isola le due donne dal mondo esterno. Nessuno? Non proprio: quattro galline hanno visto molto più di quanto si pensi. E una di loro ha tanta voglia di raccontare tutto
Casa Kahlo: Frida Kahlo's Family Home and Sanctuary di Mara Romeo Kahlo, Mara de Anda Romeo (Rizzoli International Publications)
The first publication of Casa Kahlo, Frida Kahlo’s private Mexico City family home and personal sanctuary, and its collections of her art, clothing, jewelry, and treasured keepsakes, the house has been opened to visitors for the first time in nearly 100 years. Casa Kahlo offers an intimate new portrait of Frida Kahlo through the lens of the Kahlo family home that stayed in the family’s hands for nearly 100 years. Drawn from the memories, stories, and private archives of Frida’s great nieces, the book reveals what Casa Kahlo meant to the now world-famous artist and cultural heroine. The Kahlo family home was the artist’s safe haven away from her volatile marriage, where the people who anchored her—her parents, favorite sister, and beloved niece—lived. It’s where she brought friends and lovers away from the public life she lived in Casa Azul, where she taught legions of students in the home’s lush courtyard, and where the artist herself lived for several years in the late 1940s. Rich with family anecdotes, early artwork, unpublished letters, documents, and vivid details of daily life in Coyoacán, this is not another retelling of the Frida myth, but a rare insider account from Frida’s own family. Readers encounter Frida not only as an artist and icon, but as a daughter, mentor, teacher, political thinker, and fiercely loyal family member whose creative life was inseparable from the homes and people around her. With its blend of personal testimony, cultural history, and never-before-shared family perspectives, Casa Kahlo reintroduces Frida Kahlo in a way that feels revelatory and profoundly human. Highlights include: Previously unpublished letters and postcards exchanged with Kahlo’s sisters, parents, and extended family The restored interior of Casa Kahlo, including a mural believed to have been painted by Kahlo herself Never-before-seen stills from a vivid family film shot just a few years before her death Personal belongings, jewelry, drawings, and select artworks, including Kahlo’s signature Indigenous clothing and handmade accessories Her extensive collection of ex-votos, dolls, and pre-Hispanic figurines which connected her to Mexico’s rich ancestral heritage Rare exhibition pamphlets and ephemera from Kahlo’s earliest shows in Mexico and the United States
venerdì 18 settembre 2026
Fiorire e nidificare. Testo originale a fronte di Simon Armitage con la traduzione di Massimo Bocchiola (Crocetti)
«[...] Ecco allora bestie che parlano e che creano metafore e piante che hanno storie quasi umane, varietà di metri e soluzioni, ritornelli e cantilene. Sullo sfondo, la presenza implicita di un pubblico di ascoltatori.» - Roberto Galaverni, La Lettura
Ruvido tempo di Marco Lapenna (Momo Edizioni)
In una distopia post-artificiale travolta dal crollo dell'informatica, l’umanità sopravvive tra rovine e gerarchie feroci. A Città sul Lago, le élite si sono asserragliate nella luminosa Cupola, mentre nei quartieri bassi i superstiti della classe terziaria si affollano attorno al Mercato dei Servizi, ai convogli dell’allocazione e alle ultime scorte di acqua potabile. Umo, giovane arrampicatore urbano cresciuto all’ombra della Guerra civile, ha abbandonato l’Arnese – un nucleo clandestino di rivoluzionari – per sprofondare nell’anonimato degli sbiellati, gli indesiderati che hanno smesso perfino di parlare. Ma la distopia non concede tregua: una fuga di informazioni, lo sbirro Piskar sulle tracce dei compagni e il calcolatore centrale della Cupola pronto a decifrare la loro ultima cifratura costringono Umo a tornare. Il tempo è scaduto. Per salvare l’Arnese e il fragile sogno di un’umanità libera dalle macchine e dai padroni, Umo dovrà affrontare i fantasmi da cui ha cercato di nascondersi: a vent’anni l'amore e l’amicizia bruciano. Sullo sfondo una città ostile e un piano folle. Arrampicate impossibili, ingranaggi rotti, bombe circuito e alleanze precarie. Ruvido tempo è una distopia tesa e verticale, dove la tecnologia superstite divora i suoi figli e la rivoluzione avanza su dita forti, ancora capaci di stringere una presa. Un romanzo di fantascienza sociale che esplora potere, memoria e resistenza in un mondo che ha dimenticato il significato della parola futuro
giovedì 17 settembre 2026
Le ore d'oro di Louisa Young (Fazi)
Con Le ore d'oro Louisa Young, scrittrice inglese e nipote di Elizabeth Jane Howard, riprende il lavoro della zia dando vita al seguito della saga dei Cazalet.
«Sono felicissima di questo nuovo volume della saga dei Cazalet. Le ore d’oro è una lettura meravigliosa». - Nina Stibbe
«Magnifico: il seguito avvincente ed emozionante di una saga amatissima, nonché un maestoso omaggio a Elizabeth Jane Howard». - Stacey Halls
«Un’impresa ardua, ma Louisa Young ne è uscita trionfante. Le ore d’oro è scritto in modo così splendido e così ricco di sensibilità emotiva che mi ha letteralmente rapito. I Cazalet rivivono». - Elizabeth Buchan
Casalinghitudine di Clara Sereni a cura di Benedetta Centovalli (La Tartaruga)
Dopo anni di assenza dalle librerie, rinasce in una nuova edizione il libro-manifesto che ha ispirato diverse generazioni di donne. In occasione dell’ottantesimo anniversario della nascita dell’autrice (1946-2018), riscopriamo la voce di Sereni che con questo testo unico e originale ha raccontato il valore della cura e della maternità complessa. Casalinghitudine fa entrare le ricette di cucina nella storia della nostra letteratura a pieno titolo, accompagnando il trascorrere dei decenni: dagli anni Sessanta agli anni Ottanta. Un mosaico di ricordi e riflessioni che costituiscono il primo tempo dell’autobiografia al femminile di Clara Sereni, della storia della sua famiglia e della sua generazione. Un lungo successo legato anche alla felice invenzione del titolo, entrato nei dizionari nonostante lo scetticismo di Natalia Ginzburg, che lo pubblicò nel 1987. Casalinghitudine è il lievito madre di tutta la scrittura di Sereni, cresciuta sulla difficoltà prima di essere donna e poi madre al confronto con la disabilità di suo figlio. Qui la cura del cibo evoca antichi rimedi: la minestra dei Sette Grani accompagna la maternità, il Sessantotto è anche una pasta e fagioli, un polpettone scandisce un difficile riconoscimento paterno e una frittata di zucchine è legata alla discussione tra il padre Emilio Sereni e Pietro Nenni sulla spiaggia di Formia. «Perché nella mia vita costruita a tessere mal tagliate, nella mia vita a mosaico (come quella di tutti, e più delle donne) la casalinghitudine è anche un angolino caldo.»
mercoledì 16 settembre 2026
Fortuna Fatali e il teorema del calesse di Valentina Barzago (Sonzogno)
A Ponte Oliveto la giustizia è cieca, ma Fortuna ci vede benissimo (tranne con gli uomini…)
Santi influencer. L'etica ai tempi dei social di Maria Silvia Vaccarezza (Fandango)
Dalla crisi climatica ai diritti LGBTQIA+, dalla violenza di genere alle guerre, ogni battaglia morale oggi passa da Instagram, TikTok, YouTube. A guidarla sono figure che non sono più soltanto celebrità o creator, ma veri e propri modelli etici digitali. Milioni di follower, prese di posizione obbligate, campagne benefiche, hashtag morali: l’esemplarità si è spostata online. Ma cosa succede quando virtù e branding si intrecciano? Quando la beneficenza convive con il profitto? Quando chi è competente su un tema si sente chiamato a pronunciarsi su tutto? Il “pandorogate” ha rivelato la fragilità di questo nuovo pantheon e ha segnato l’inizio di una stagione di scandali digitali dominando l’informazione pubblica. Ma il problema è più profondo: stiamo ridefinendo chi ammiriamo, chi imitiamo, chi consideriamo moralmente autorevole. Con rigore filosofico Maria Silvia Vaccarezza indaga il fenomeno degli influencer come nuovi “santi” laici, tra virtù e signaling, polarizzazione e responsabilità pubblica. Senza moralismi e senza nostalgia per il passato, questo libro offre una guida per orientarsi in una trasformazione culturale che riguarda tutti. Perché ignorare il cambiamento dei nostri modelli di riferimento non lo fermerà. Capirlo, forse sì
martedì 15 settembre 2026
Otto Parole: Cronaca di un amore imperfetto di Lorenza Scalisi (Aurum)
Alcune storie passano.
Altre restano sospese, aspettando di tornare.
Nell’estate del 1990, in un paesino del Devon, due sedicenni si incontrano e si lasciano un segno che non se ne andrà mai. Poi, il silenzio.
Tutto ricomincia con un messaggio che riapre quella porta rimasta socchiusa per una vita intera. Laura e Max si ritrovano da adulti. Increduli. Diversi. Eppure ancora capaci di riconoscersi.
Da quel momento, tutto accelera: incontri, viaggi, promesse, un’intimità che sembra recuperare gli anni perduti.
Ma l’amore, quando arriva fuori tempo massimo, non sempre trova lo spazio giusto per restare.
Perché a volte non è il sentimento a mancare.
È il momento.
Tra distanza, pandemia e dubbi mai davvero risolti, quello che sembra un ritorno inevitabile si trasforma in qualcosa di più fragile e instabile. Un percorso fatto di slanci, silenzi, attese e scelte difficili.
E quando tutto sembra finito, resta la parte che nessuno racconta: quella in cui capire non basta, e sbagliare diventa, forse, l’unico modo per lasciar andare davvero.
Otto Parole è il racconto lucido, ironico e disarmante di un amore reale, adulto, imperfetto.
Una storia intensa che parla di seconde possibilità, di occasioni perdute e di tutto ciò che resta quando una storia non finisce davvero.
Proprio per questo, impossibile da dimenticare
La ragazza alla pari di Sidonie Bonnec (Neri Pozza)
Un romanzo intenso e coinvolgente che, partendo da una storia vera, racconta con lucidità il prezzo della vulnerabilità, il coraggio di sopravvivere e la forza di ricominciare.
lunedì 14 settembre 2026
The Italian dream. Riprendersi il futuro di Alec Ross (Feltrinelli)
The Italian Dream è un libro utile, in un tempo in cui molti italiani hanno smesso di confidare che il loro Paese abbia un futuro migliore del presente. Alec Ross ci invita a recuperare il gusto della visione, a tornare a sognare in grande, a credere che un’Italia diversa sia non solo desiderabile, ma possibile.
L’Italia è già un sogno. Ma non ha ancora imparato a costruire il proprio futuro. Per riprenderselo, deve smettere di scegliere tra sogno e realtà e iniziare a usarli insieme.
«Un sogno italiano che non diventi l'incubo permanente dell'immobilità. Ci vogliono idee, valori, programmi realistici e ambiziosi.» - Walter Veltroni
I due Mozart di Eric-Emmanuel Schmitt (E/O)
Un racconto che, pur nel quadro di un’assoluta attendibilità storica, è scritto con la grazia di una composizione musicale, o meglio, di un’opera mozartiana in cui scherzi e colpi di scena si alternano alla solennità e alla commozione.

















