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Notizie su Libri e Festival Letterari

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    giovedì 19 febbraio 2026

    Chianafera di Orazio Labbate (NN Editore)

     Libro presentato da Alberto Casadei nell’ambito dei titoli proposti dagli Amici della domenica al Premio Strega 2026.

    Onirico e visionario, ricco di riferimenti che spaziano dal mito al gaming, Chianafera è un viaggio negli inferi dove l’eroe lacera la trama della realtà per vederne gli archetipi e sconfiggerli: Orazio Labbate costruisce un poema in prosa lirico e incalzante, un esorcismo narrativo che intreccia mito e religione e che fa dell’amore l’unica arma in grado di sconfiggere l’oblio.

    «Onde di terra, vegetazioni straziate: il buio mediterraneo. La scrittura di Orazio Labbate mette in scena una sconvolgente letteratura delle macerie.» - Antonio Franchini

    «Il personaggio di Orazio Labbate si chiama Orazio Labbate e, segregato in un manicomio, passa in rassegna il passato e i legami con i genitori. Già basterebbe questo, ma è solo l'inizio… Quasi un genere nuovo, con dinamiche da videogame.» - Alessandro Beretta, La Lettura

    «Siamo in un campo metafisico eppure c'è anche concretissima avventura e concretissimo linguaggio. Questo fa sì che il romanzo sia un viaggio iniziatico anche per il lettore.» - Alessandro Gnocchi, Il Giornale

    «Un Western di quelli che sarebbero piaciuti a Robert Erwin Howard e che avrebbero solleticato la metafisica ancestrale di Jodorowsky.» - Andrea Venanzoni, Il Foglio


    In una Sicilia in bianco e nero, un uomo fugge da Butera, la sua città, e approda nel manicomio della Madonna della Catena. Si chiama Orazio Labbate: è ferito, è quasi cieco, e non ricorda quale impulso o dramma lo abbia spinto laggiù. Nel manicomio, l’ambiguo custode Zino, e il falegname stracquadanio, gli rivelano l’esistenza del diario maledetto — eredità familiare che diventa creatura viva, capace di divorare i ricordi e restituirli deformati. Orazio capisce di avere una missione: annientare la famiglia, eterna generatrice di cicli sempre uguali, di simboli e riti pensati per intrappolare il pensiero e il sogno. In un viaggio febbrile all’interno del diario, Orazio fugge dal manicomio e torna verso la casa della sua infanzia: lungo la strada lo attende la sfinge, alla fine di essa l’ultimo doppio: il suo.

    Proposto da Alberto Casadei al Premio Strega 2026 con la seguente motivazione:
    «Con Chianafera, Orazio Labbate consolida un suo canone che spazia da Poe a True detective: un “gotico siciliano” capace di trasfigurare la polvere delle province in una visione metafisica. La narrazione – un’autobiografia mitologica, originale –, sospesa tra le ombre di Butera e il Manicomio della Catena, non è solo una discesa nella follia, ma un rito di decostruzione dell’identità. Autore e protagonista si riflettono in un Doppio che abita una letteratura dei ricordi – un richiamo a quella di Le menzogne della notte di Gesualdo Bufalino –, dove il passato ritorna in un eterno presente di apparizioni inquietanti e dissonanze familiari. Tratto essenziale è lo stile, barocco e viscerale, che fonde e con-fonde l’asprezza del dialetto e una scrittura polifonica. Labbate scava nel trauma dell’origine e nei rapporti esistenziali con precisione spietata, trasformando il paesaggio siculo in una terra saturnina popolata da bare simboliche e entità weird. Un testo perturbante, confessione e insieme cammino videoludico, che rifiuta facili consolazioni per invitare a un confronto coraggioso con le incognite della psiche.»






    L'eredità dei gattopardi di Marcello Simoni (Newton Compton Editori)

     L’autore italiano di thriller storici n°1 in Italia e più letto nel mondo

    Un autore da due milioni di copie
    Vincitore del Premio Bancarella
    Tradotto in 20 Paesi

    Una congiura, un assassino, un regno sull’orlo del caos.

    Un’epopea che nasce tra le fiamme e si consuma nella vendetta.


    Anno Domini 1130, giorno di Natale. Sotto le volte dorate della cattedrale di Palermo, il granconte Ruggero II di Altavilla viene incoronato re di Sicilia dall'antipapa Anacleto II. Presente alla cerimonia, tra i vari signori normanni e longobardi del Meridione, c'è anche Folco di Évreux. È proprio in questo contesto che il giovane Ferracutus apprende una notizia sconcertante: se vorrà che sua moglie Altruda e suo figlio appena nato vengano liberati dal principe di Bari, che li tiene in ostaggio, dovrà assassinare il monarca. Animato tuttavia da ben altri propositi, Folco tenterà di diventare padrone del proprio destino mentre i complotti del suocero, il barone Galgano Drengot, metteranno a dura prova la vita di sua madre e di sua sorella, senza escludere nemmeno il fratellino Abelardo, che ancora in tenera età verrà allontanato dal castello di Sagitta per essere educato alla vita monastica. Ma nubi assai più cupe si profilano all'orizzonte. La guerra di Ruggero II di Altavilla contro il Meridione ribelle incombe: un'autentica marcia di conquista alla quale Folco non potrà sottrarsi, pur trovandosi con il cuore spezzato in due. Una metà, infatti, arde per l'amore tormentato nei confronti di sua moglie Altruda; l'altra metà, per una giovane sconosciuta che Folco incontrerà proprio a Palermo. Nel frattempo, approfittando dell'inasprirsi del contrasto tra i Ferracutus e i Drengot, nel castello di Sagitta inizia a uscire dall'ombra una figura del tutto inaspettata. Un uomo deforme dal temperamento sinistro. Il discendente di Galgano da tutti creduto morto.





    mercoledì 18 febbraio 2026

    La fiamma di Sevenwaters di Juliet Marillier (Mondadori)

     La serie Sevenwaters della famosa autrice Juliet Marillier è stata definita una “magnifica saga” (Alernative Worlds) e una “storia avvincente di amore eterno” (Publishers Weekly). Ora Marillier torna a Sevenwaters con la storia di una giovane donna destinata a svelare i segreti dell'Altro Mondo.


    Maeve, figlia di Lord Sean di Sevenwaters, è rimasta gravemente ustionata da bambina e porta il ricordo di quel fuoco nelle sue mani deformi. Quando, dopo dieci anni di assenza, torna a casa, è ormai una donna coraggiosa e schietta. Le cicatrici del corpo sono guarite, non altrettanto quelle dell'anima. Per di più Sevenwaters è in subbuglio. Il principe del Popolo Fatato Mac Dara desidera disperatamente che il suo unico figlio Cathal, sposato con la sorella di Maeve, torni nell'Altromondo, e per convincere Lord Sean è arrivato a uccidere degli innocenti. Quando i cadaveri delle sue vittime vengono scoperti, appare chiaro che bisogna trovare un modo per fermarlo. Ma chi può farlo e come? Quale forza umana potrebbe sconfiggere il potere della magia? Toccherà a Maeve e al suo misterioso fratellino Finbar intraprendere un viaggio che potrebbe decretare la fine del regno di Mac Dara o condurli a una morte orribile. Ma se avrà successo, Maeve potrebbe aprire le porte a un futuro che non ha osato credere possibile




    L'abete e la betulla. Storia di amore e di alberi di Francesco Vidotto (Bompiani)

     




















    Queste pagine sommesse eppure piene di poesia ci parlano di noi, del senso della vita, e ci esortano alla semplicità e alla meraviglia, a lasciar rifiorire la gioia di fare foresta insieme.

    «Sottoterra, Betulla si era stretta a me e quel che sopra sembrava diviso era invece, in profondità, una cosa sola. E questo, per noi alberi, è forse il senso dell'amore.»


    Abete è forte e saldo, le sue radici affondano nella terra e i suoi rami più alti dominano la foresta, fronteggiando la maestà delle montagne. Abete vive un tempo fatto di pazienza, dove le giornate sono istanti e gli anni minuti. Nei suoi aghi sempreverdi e nei cerchi di legno del suo grande cuore conserva la memoria del bosco. Un giorno, però, accade una cosa capace di sorprenderlo: il vento porta ai suoi piedi un fragile seme di betulla, quel seme sopravvive sotto la neve e, al disgelo, protende un germoglio proprio verso le sue radici... Tra il grande abete sempreverde e la betulla dalle foglie decidue nasce così un legame indissolubile. Sono vicini, ma possono solo sfiorarsi; lui ricorda tutto, lei invece ogni inverno si addormenta e dimentica le gioie dell'estate: è un amore difficile, il loro, e come tutti gli amori difficili è anche dolcissimo e inimitabile. Francesco Vidotto scrive un racconto delicato e potente che sembra una fiaba ma attinge a recenti studi sull'intelligenza delle piante: gli scienziati stanno davvero studiando il “Wood Wide Web”, una rete sotterranea che mette in comunicazione tra loro le piante del bosco

    lunedì 16 febbraio 2026

    Al servizio di Cavour di Fabrizio Dardo (Morellini)

     Quando il tenente Richerme lo fece picchiare a sangue dai suoi sgherri e cacciare dall’esercito, Bartolomeo Leseni non immaginava come sarebbe riuscito a vendicarsi di quel nobile. Non sapeva che sarebbe andato a servizio dal conte di Cavour, che questi lo avrebbe preso a benvolere, portato a Torino, fatto addestrare dalla polizia segreta e poi tenuto come suo assistente personale. Il conte gli affida compiti sempre più delicati perché la battaglia politica è aspra. C’è l’invio di truppe in Crimea, su cui l’Inghilterra insiste ma il governo è incerto; la legge di Rattazzi, che si sta rivelando un pantano perché i cattolici sono pronti a chiedere l’intervento del Papa. Poi il Re, che parla senza freni agli ambasciatori e allarma gli austriaci. E proprio su questo terreno deve lavorare Leseni, raccogliendo informazioni, svolgendo incarichi riservati e preparando l’azione di Cavour. Ma Richerme è ricomparso. E il ricordo ha risvegliato in Bartolomeo il desiderio di vendetta




    Giardini, veleni e cadaveri di Klaudia Blasl (Emons)

     Due polli morti stecchiti, l’allevatore Gustl stramazzato per un infarto anomalo e il parroco scomparso dopo un misterioso appuntamento. Un po’ troppo per Oberdistelbrunn, il sonnolento paesino dove da decenni a fare notizia è tutt’al più un trattore finito nel fosso. Se lo svogliato ispettore Kapplhuber non vede l’ora di chiudere l’argomento, Paula, pensionata in crisi coniugale con la passione per la botanica, comincia a sospettare che nei dintorni si aggiri un assassino esperto in piante velenose. E invece di stanare grillotalpe in giardino, trascina la vicina Berta a indagare con lei sul caso. Quando alla grande esposizione annuale di orticoltura le due amiche giardiniere inciampano letteralmente su un cadavere, la faccenda inizia a farsi davvero pericolosa




    domenica 15 febbraio 2026

    Quattro presunti familiari di Daniele Mencarelli (Sellerio Editore Palermo)

     Il maresciallo Damasi e l’appuntato Circosta sono alle prese con il rinvenimento di uno scheletro nei boschi attorno al paese di Norma, in provincia di Latina. Il nuovo romanzo di Daniele Mencarelli. Un enigma che svela un mondo nero, intriso di desiderio e nostalgia del potere, di forza e violenza, in cui si aggirano personaggi macchiati dalla colpa, intossicati da errori e sogni. In loro si annida la luce di un riscatto.


    Nei boschi attorno al paese di Norma, in provincia di Latina, viene rinvenuto uno scheletro con qualche brandello di pelle. Questi poveri resti sono finiti nella macchia molti anni prima, solo la fatalità e le particolari condizioni ambientali hanno potuto salvaguardarli. A occuparsi del caso sono i carabinieri di Latina, nella persona del capitano Damasi e dell’appuntato Circosta, un giovane senza tante pretese né qualità, ma con una fame insaziabile di esperienza. Bisogna dare un nome a quelle ossa, per questo vengono convocate quattro persone, quattro presunti familiari. In tutto tre famiglie che hanno denunciato, in epoca compatibile con lo stato dei resti, la scomparsa di un loro caro. Chi avrà lo stesso Dna recuperato dallo scheletro vincerà una lotteria lunga anni di speranze e ricerche vane. Potrà finalmente piangere il proprio congiunto sparito nel nulla. Daniele Mencarelli in questo romanzo fa qualcosa di nuovo e forse di inaspettato. Attorno a un enigma che agita nei personaggi parole segrete risvegliando spettri di dolori irrisolti, ci mostra un mondo nerissimo, intriso di desiderio e nostalgia del potere, di forza e violenza. A raggrumarlo, a cementarne le fondamenta, c’è un’energia che viene da lontano, che mai è scomparsa e sempre si trasforma, cristallizzata nelle strade, nell’architettura, nella storia di una città, Latina, che per alcuni continua a chiamarsi Littoria. Un’energia che entra nei corpi e nelle menti, diviene pulsione odiosa, deflagrazione di virilità frustrata, gesto feroce e autorità implacabile, divisa d’ordinanza e consuetudine alla sopraffazione, scansione di ordine e gerarchia. In queste oscurità si muovono le anime che Mencarelli come pochi sa raccontare, figure macchiate dalla colpa, assuefatte alla disperazione, intossicate da errori e sogni. In loro si annida il tesoro più prezioso, la luce di una redenzione e di un riscatto, l’attimo folgorante in cui il male diviene verità, senza vincoli e coercizioni





    Quando la nonna ballava sotto la pioggia di Trude Teige (Fazi)

    Quando la nonna ballava sotto la pioggia, bestseller in Norvegia, ma anche in Germania, dove è rimasto nelle classifiche dei libri più venduti per un anno consecutivo, è un romanzo travolgente che racconta come il passato continui a plasmare il destino delle nuove generazioni; soprattutto, però, è una storia sul potere curativo dell’amore.

    «I ricordi arrivarono sotto forma di immagini nitide sulla mia retina: la nonna lì, in giardino, sotto la pioggia, di sera, in uno dei suoi vestiti rossi. Non indossava mai i pantaloni, sempre abiti dal taglio semplice, spesso rossi, sia nei giorni qualsiasi che in quelli di festa. Amava i colori e non l’ho mai vista vestita di nero, nemmeno al funerale del nonno. “È matta”, diceva Lilla quando la nonna ballava tranquilla nella calda pioggia estiva. “No, non è matta”, rispondeva il nonno. “È felice”».

    «Nel primo volume di una trilogia, Trude Teige unisce in un'unica trama il dramma che dal 1940 colpì le donne norvegesi colpevoli di aver amato soldati dell'esercito nazista invasore e la devastazione bellica e postbellica della Germania.» - Marzia Fontana, La Lettura


    Il primo volume di una saga familiare che tiene con il fiato sospeso: tre generazioni di donne legate dall'amore e da un terribile segreto sepolto nel passato. La giovane Juni, in fuga da un marito violento, si rifugia nella casa dei nonni su un'isola norvegese, un luogo ormai quasi disabitato che in lei evoca ricordi felici: è qui che è cresciuta insieme agli amati nonni, che ora non ci sono più. Rovistando tra i loro cimeli, Juni trova una fotografia che ritrae la nonna Tekla da giovane insieme a un uomo che non è il nonno; l'immagine è datata giugno 1945, l'uomo è un soldato e i due hanno tutta l'aria di essere innamorati. Chi è quello sconosciuto? Ormai non c'è più nessuno a cui chiederlo. Juni decide così di intraprendere un viaggio che la porterà fino in Germania in cerca della verità. Si renderà conto che in gioco c'è molto più di una relazione segreta: quella che scoprirà, mettendo insieme un tassello per volta come in un puzzle, è la tormentata storia di una coppia clandestina in un paese devastato dalla guerra. Ma è anche la storia di una donna sola contro tutti: sua nonna. Tekla ha sempre taciuto la sua tragica esperienza, e la realtà che viene a galla minaccia di avere conseguenze sul presente




     

    sabato 14 febbraio 2026

    Il silenzio dell'opinione pubblica di Zygmunt Bauman, Ezio Mauro (Feltrinelli)

     Che cosa resta dell’opinione pubblica nell’epoca dei social, delle bolle digitali, dell’informazione infinita e dell’attenzione ridotta a un lampo?


    In un dialogo serrato, Ezio Mauro e Zygmunt Bauman si confrontano sulla trasformazione dell’agorà in un labirinto di solitudini connesse, dove la politica perde presa sulla realtà e i cittadini scivolano nell’impotenza e nel risentimento. Ne nasce una mappa lucidissima del nostro presente: la crisi dei media, la cultura dell’oblio, la secessione delle élite, la paura dell’altro, la fragilità delle democrazie. Ma, nel cuore di questa epoca senza opinione pubblica, Bauman e Mauro rivendicano l’ostinazione del pensiero critico e della speranza: l’unica forza capace di restituirci parola, responsabilità e futuro







    I 7 fiumi che raccontano il mondo di Vanessa Taylor (Garzanti)

     Osservando il nostro passato da un’angolazione completamente inedita e ripercorrendo le vicende di popoli e dinastie, Vanessa Taylor ci offre in questo racconto appassionante gli strumenti per conoscere un elemento – l’acqua – che fin dai tempi più antichi ha plasmato le nostre civiltà, è stato al centro di alcuni tra i maggiori progressi tecnologici e da solo è in grado di dare o togliere la vita.

    «I sette fiumi di questo libro sono "fiumi del mondo" per il ruolo che hanno avuto nella nostra storia: hanno plasmato le nostre vite, così come noi abbiamo plasmato le loro.»

    I fiumi sono le grandi arterie naturali che attraversano la nostra storia. Li abbiamo sfruttati, navigati, arginati, adorati, e oggi che alcuni dei principali sistemi fluviali stanno morendo e le risorse idriche si fanno sempre più scarse e preziose è ormai evidente come la loro vita sia inestricabilmente connessa alla nostra. Questo libro è la storia del Nilo, del Danubio, del Gange, del Tamigi, del Mississippi, del Niger e dello Yangtze: una storia che parla di legami e confini, di dominio e schiavitù, di creazione e distruzione, e in cui vediamo espressi al massimo grado l'ingegno e l'inventiva dell'uomo, dallo sfruttamento di oasi e falde acquifere fino alla realizzazione di giardini pensili e acquedotti monumentali




    mercoledì 11 febbraio 2026

    Alice nel Paese delle idee di Roger-Pol Droit (Longanesi)

    Quello di Alice è un viaggio immaginifico, dove ogni incontro è una scoperta e ogni dialogo una rivelazione. Mentre lei cerca la sua risposta, le parole che daranno la giusta direzione alla sua vita, noi lettori ci ritroviamo immersi in un’affascinante storia delle idee: un percorso che svela le radici del nostro modo di pensare, le origini delle nostre inquietudini e delle nostre speranze.


    Alice è un’adolescente e, come molte adolescenti, non si accontenta di porsi grandi domande: vuole risposte. O meglio, ne cerca una sola, ma fondamentale: vuole sapere come vivere, secondo quali valori, quali principi, e con quale scopo. Ha un’idea ben precisa: tatuarsi sul braccio una frase, un mantra indelebile che la accompagni sempre e ovunque, come una bussola interiore. Per trovare quelle parole Alice intraprende un viaggio straordinario nel Paese delle idee, un luogo immaginario dove convivono i filosofi e i saggi che, dall’antichità ai nostri giorni, hanno forgiato il nostro modo di pensare e di interpretare il mondo. In compagnia di creature insolite e simboliche, Alice attraversa le epoche e le civiltà, conversa con Socrate al mercato di Atene, si addentra nella caverna di Platone, passeggia con Nietzsche a Sils-Maria, interroga Freud nel suo studio a Vienna. In una serie di avventure che la portano dal Giardino di Epicuro all’ultima lezione di Hegel a Berlino, attraversa il Gange per ascoltare il Buddha, pone domande a Lao Tzu, segue una lezione di Avicenna a Bukhara, e incontra, tra gli altri, Montaigne, Cartesio, Spinoza e Rousseau




    Tutto in una notte. Una storia insonne del Medioevo di Beatrice Del Bo ( Il Mulino)

     ... e così le notti medievali si colmano di meraviglia, come se mille e una storia vibrassero alla luce della luna. La notte medievale è tutt'altro che vuota o silenziosa. Le città e i villaggi sono vivi, illuminati da lanterne, torce e falò. Le persone lavorano, pregano, festeggiano e tessono relazioni e alleanze politiche. Le notti sono il palcoscenico per amori segreti e letture appassionate o devote, per feste chiassose e viaggi avventurosi, furti e inganni, ubriacature e miracoli. Anche quando il sonno prende il sopravvento, la quiete è solo apparente. Il buio si popola di suoni e rumori che si infiltrano nei sogni, a volte trasformandoli in incubi. Beatrice Del Bo ci guida in un viaggio notturno e insolito attraverso case, monasteri, botteghe, campi di battaglia e taverne, raccontando un Medioevo insonne e vibrante, molto più affascinante di quanto siamo abituati a immaginare





    lunedì 9 febbraio 2026

    Francesco. Il primo italiano di Aldo Cazzullo (Harper Collins Italia)

     Lavorando direttamente sulle fonti medievali – a cominciare dalla prima biografia del santo, quella di Tommaso da Celano, condannata al rogo – e sugli studi più recenti di Jacques Le Goff e Chiara Frugoni, l’autore traccia anche la storia del francescanesimo attraverso i personaggi ispirati dal santo – sant’Antonio, Giotto, Dante, Cristoforo Colombo, padre Pio – fino al primo Papa chiamato Francesco.

    «San Francesco è la parte migliore di noi.» - Aldo Cazzullo

    «Francesco è quindi un'invenzione letteraria, un'opera di rispecchiamento tra ieri e oggi. Libro lucido e commovente per lo sguardo che regala una lettura nuova della vita del santo - calda, umana, grazie anche a un tono confidenziale che tiene conto del lettore e delle attenzioni di chi narra.» - Teresa Ciabatti, La Lettura


    Dopo aver raccontato alla perfezione l’impero romano e l’antico testamento, in occasione degli 800 anni dalla morte, Aldo Cazzullo ci conduce a conoscere a fondo l’uomo più straordinario del secondo millennio dopo Cristo, capace col suo esempio di ispirare e illuminare anche i tempi di crisi che stiamo vivendo: Francesco d’Assisi. “Di uomini così, ne nasce uno ogni mille anni. Duemila anni fa abbiamo avuto Gesù. Nel millennio precedente avevamo avuto Buddha. Nel millennio successivo abbiamo avuto san Francesco. Vedremo cosa ci attende ora, in questo millennio appena cominciato. Che, se non daremo retta a san Francesco, per l’umanità potrebbe essere l’ultimo.” Comincia così il nuovo libro di Aldo Cazzullo: "Francesco. Il più italiano dei santi". Dopo lo straordinario successo del libro sulla Bibbia, l'autore affronta un altro tema religioso, inquadrandolo nella contemporaneità. Francesco è il più italiano dei santi – frase attribuita al Duce, che in realtà è di Gioberti – perché è fondamentale nel costruire l’identità italiana. Perché scrive la prima, splendida poesia in italiano: il Cantico delle Creature. Perché percorre l’Italia, dalle grandi città alla campagna, e inventa il presepe. E perché esprime il meglio – l’amore per il prossimo, il rispetto per tutte le creature, la cortesia, il buon umore – dell’animo degli italiani. Cazzullo racconta la vita straordinaria di Francesco, la giovinezza piena di ideali cavallereschi, la rottura con il padre, la spoliazione, l’incontro con il Papa, fino al grande mistero: le stimmate. Miracolo che fa di lui il nuovo Gesù? O un modo inventato dalla Chiesa per relegarlo nel cielo e allontanarlo dalla terra?





    Cesare. La conquista dell'eternità di Alberto Angela (Mondadori)

     Un viaggio appassionante nella vita e nel mito di Giulio Cesare: Alberto Angela racconta l’uomo dietro la leggenda.

    Tutto concorre a farci immergere nella Storia come raramente un libro era riuscito prima, permettendoci di sentirla così vicina e così viva.

    «Avete amato il film Il gladiatore di Ridley Scott o la serie tv Il trono di spade? Vi siete lasciati cullare dalle storie della saga di Guerre stellari? Vi è piaciuta la figura vincente e sicura di James Bond? Ecco allora a voi la versione reale di quello che pensavate fosse solo frutto della fantasia hollywoodiana. Il De bello Gallico, infatti, è anche: foreste che si credono abitate da esseri mitologici, legioni che combattono immense battaglie, intrighi di palazzo, santuari galli con scheletri decapitati, marce nella neve, tradimenti da parte di persone fidate, trappole, scontri di flotte nell’oceano… Lo avreste mai pensato?» – Alberto Angela

    «Dopo tre anni di attesa, Alberto Angela torna in libreria con un’opera che promette di affascinare lettori, appassionati di storia e curiosi di ogni età: “Cesare. La conquista dell’eternità”, un viaggio immersivo nel mondo del De Bello Gallico, l’opera di Giulio Cesare che tutti ricordano dai tempi del liceo ma non molti conoscono davvero.» - Wired



    Immaginate di partire assieme a Giulio Cesare e alle sue legioni. È il 58 a.C., la Gallia è una terra lontana, abitata da popolazioni bellicose, mai dome, che hanno già inflitto dolorose sconfitte ai Romani. Ma è anche una terra ricca e prospera. Giulio Cesare vuole conquistarla, per sé e per Roma, e per farlo è disposto ad affrontare ogni avversità: estenuanti marce nella neve e battaglie sanguinose, intrighi di palazzo e tradimenti, ponti da costruire e flotte da creare da zero, foreste che si dicono stregate e santuari con scheletri decapitati. Sarà un viaggio avventuroso e pieno di scoperte, che Cesare guiderà con il coraggio e la curiosità di Ulisse. Ma sarà anche un viaggio interiore, a fianco di un uomo implacabile e geniale, carismatico e instancabile, eppure non privo di dubbi e paure recondite. Un condottiero con i suoi lati oscuri e violenti, ma anche un fine pensatore e un grande scrittore, che ama con passione, tradisce ed è tradito, che è fidanzato, marito, padre, amante, vedovo, eterosessuale, bisessuale… E sullo sfondo del racconto, a completare il vasto affresco di quell’epoca cruciale per il destino di Roma e dell’Europa, ecco comparire Cicerone e Catullo, Cleopatra e Marco Antonio, Crasso e Pompeo, Calpurnia, la dolce moglie di Cesare, e Giulia, la sua amata figlia. Alberto Angela torna in libreria con un’opera unica e grandiosa, che prende spunto dal De bello Gallico per trascinarci in un’avventura senza pari. Le pagine si susseguono con il ritmo e le atmosfere dei film e delle serie tv più avvincenti, e al tempo stesso arricchiscono il lettore di scoperte, curiosità e riflessioni sul mondo romano. Le ricostruzioni dei volti, delle scene di battaglia e di vita quotidiana, realizzate grazie al supporto dell’intelligenza artificiale, consentono inoltre di rivedere, come fossero attuali, fotogrammi di vita andati perduti