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Evidenzia Libri - Libri e dintorni news

Notizie su Libri e Festival Letterari

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    sabato 3 ottobre 2026

    Hollow Bones by Jodi Picoult

     
















    From the #1 New York Times bestselling author of By Any Other Name comes a riveting novel about the risks we take to protect the ones we love in a world where crisis is always just around the corner.

    On September 11, 2001, when Molly Fitzgerald was only two months old, her mother went to an appointment at the World Trade Center and never came home. Her father and the stepmother who raised her couldn’t have loved her more, but she still grew up with a healthy dread of disasters.

    Now an adult, she runs the Rhode Island Department for Emergency Preparedness, mapping out ways to save lives during storms, epidemics, and airplane crashes. She and her husband, Jesse—a police polygraph expert with his own history of crisis—have found a love that is a solace in a dangerous world. But then the unexpected upends their new marriage, leading them both to question everything they thought they knew.

    Moving between past and present, Hollow Bones is an epic story of the lies we tell ourselves as we write the narratives of our lives, the plans we design to protect ourselves at the worst moments, and the ties that bind mothers and daughters

    Evelina non è pazza per niente di Rossella Carboni (Corbaccio)

     





















    Rossella Carboni firma un esordio esplosivo. Evelina non è pazza per niente è un romanzo speciale. Una storia difficile da dimenticare, come la sua protagonista.

    «L'umorismo malinconico di Evelina, il suo modo di scandalizzarsi e di rintanarsi nelle sue abitudini per poi rivelarsi, però, la più audace e intraprendente di tutti. Altro che pazza, i pazzi siamo noi: siamo tutti pazzi di Evelina!» - Alice Basso


    A Evelina danno tutti della pazza. In effetti prende ansiolitici come fossero caramelle e si trova più a suo agio con le cose che con le persone. Fa la postina, ma non è molto brava neanche nel suo lavoro. È troppo strana. O così le dicono… La sua passione è collezionare oggetti considerati inutili: l'insegna al neon di un barche non esiste più, una vecchia macchina del caffè, birilli di legno. Vorrebbe chiudersi in casa con loro. Soprattutto ora che ha scoperto che la gente ride delle sue «stranezze». Tutti. L'unica che non ride, l'unica che la capisce, è Lucilla, la vicina anziana che la considera una figlia. Quando Lucilla si ammala gravemente, le affida un segreto: una lettera da consegnare a un uomo. A New York. Evelina ha paura. Così lontana non è mai stata. Ma dopotutto è una postina. E forse è arrivato il momento di dimostrare a tutti che lei, le lettere, le sa consegnare. Che lei non è poi così strana. Ancora non lo sa, ma spesso sono proprio i posti più lontani da dove abitiamo quelli in cui, all'improvviso, ci sentiamo a casa. E forse sarà dall'altra parte dell'oceano che la parola «strana» assumerà per Evelina un altro significato. Perché gli oggetti smetteranno di essere solo un rifugio e diventeranno una chiave per entrare nella vita degli altri, per riconoscere ferite, desideri, storie messe in un angolo come cianfrusaglie. Quanta strada può fare una donna che si è sempre creduta sbagliata, quando scopre che proprio la sua diversità è ciò che la rende insostituibile?

    Miss Austen e il manoscritto scandaloso di Giovanna Zucca (Fazi)

     



















    Dopo Il segreto di Miss Austen, Giovanna Zucca ci regala un nuovo immaginifico ritratto della scrittrice inglese, unendo la precisione del contesto storico a una narrazione vibrante e carica di suspense.

    «Cassandra, asciugandosi gli occhi, concluse: «In verità, lo scandalo non dovrebbe essere nei contenuti, ma nello stile, o meglio, nella sua completa assenza. Come hanno potuto attribuire quel manoscritto a te, Jane? Tu non scriveresti mai una cosa simile».
    Jane inclinò il capo con innocente compostezza.
    «Oh! Lo avrei scritto», disse, «ma con parole migliori».


    Londra, 1813. Dopo la pubblicazione di Orgoglio e pregiudizio, Jane Austen si reca in visita dal fratello Henry e dall'arguta cognata Eliza. Tra ricevimenti mondani, convegni letterari e passeggiate nel parco, Miss Austen viene coinvolta suo malgrado nel pettegolezzo più chiacchierato del momento. Un manoscritto anonimo, audace e pericolosamente brillante, circola nei ritrovi della buona società e somiglia in modo impressionante ai suoi romanzi: troppo arguto per essere una casualità, troppo moderno per essere innocuo. Complice il cronista mondano Lord Redgrave, maestro nell'arte di insinuare, le voci sull'identità del suo autore si moltiplicano di giorno in giorno. Mentre i salotti cittadini si accendono di curiosità e le reputazioni tremano, al centro della tempesta si muove Octavia Langford, giovane protetta della scrittrice Helena Fairleigh, intelligente, innamorata, libera, decisamente troppo per i gusti di molti. Octavia non desidera soltanto amare, ma anche cambiare le regole del gioco. Il suo cuore ha scelto Thomas Wentham, scapolo ambito e indomabile, impossibile da avere sotto ogni punto di vista: rango, convenienza, buonsenso. Per le vie della capitale, Jane studia attenta le mille sfumature dell'ambiente londinese, mentre il mistero del manoscritto scandaloso si intreccia a una domanda ben più pericolosa: cosa accade quando una donna non si limita a essere l'eroina di una storia, ma decide di scriverla da sé? In una società che parla, sparla e giudica, i libri diventano un mezzo privilegiato per svelare i segreti del cuore e l'inafferrabile, rivoluzionaria forza della verità

    venerdì 2 ottobre 2026

    An End in Itself: A Novel by Terry Fallis

     

















    From two-time Leacock Medal winner and bestselling author Terry Fallis comes a slim parable of a novel that imagines a world where literature rules—and one humble writer discovers that success can be the strangest fiction of all.

    What if novelists were the new rock stars?

    Malcolm Forde is a novelist who's made peace with the modest life of a working writer—half-empty book events, glowing reviews that don't sell books, and the quiet satisfaction of a good sentence. But after falling asleep while writing late one December night, Malcolm wakes up in a world that looks very much like his own . . . except everything has changed. Writers are now global celebrities, lit tours fill stadiums, and he's suddenly rich, adored, and world-famous.

    As Malcolm is swept into a surreal whirlwind of fame—including private jets, red carpets, and rabid fans—he starts to lose touch with the quiet, solitary art that once gave his life meaning and purpose. An End in Itself is a wry, thoughtful, and deeply human satire that interrogates our obsession with celebrity and success while celebrating the enduring power of the written word.

    I tre delitti dei miei amici di Georges Simenon con la trad. di Pia Cigala Fulgosi (Adelphi)

     




















    All’incrocio tra cronaca nera, reportage e autobiografia, un libro che rappresenta un unicum nella produzione narrativa di Simenon.


    All'incrocio tra reportage, cronaca nera e quello che oggi chiameremmo autofiction,I tre delitti dei miei amici rappresenta un unicum nella produzione narrativa di Simenon. Il quale insistette non poco affinché il sottotitolo «Storia vera» comparisse sul frontespizio del volume, pubblicato nel 1938 da Gallimard (che invece, per tutelarsi da guai giudiziari, preferì spacciarlo per un romanzo), dove aveva raccolto gli articoli commissionatigli un anno prima dal settimanale «Confessions», sempre alla ricerca di vicende sensazionali e possibilmente torbide. E torbidi lo erano davvero, i trefaits divers i cui protagonisti lo stesso Simenon aveva frequentato a Liegi nel corso della sua giovinezza: il suicidio del pittore Joseph Kleine sotto il portico della chiesa di Saint-Pholien; l'assassinio per mano di Ferdinand Deblauwe del ballerino di locali notturni Carlos de Tejada; e il triplice omicidio a opera di Hyacinthe Dans dell'amante, della madre e del suo ex confessore. Tre naufragi esistenziali che Simenon vede quasi come un'immagine rovesciata del proprio percorso di affermazione e di successo – tanto più nella consapevolezza di aver sfiorato egli stesso la tentazione, o il rischio, della perdizione, e chiedendosi ogni volta: perché loro e non io? Del resto, descrivere la discesa agli inferi di molti dei suoi personaggi romanzeschi sarà anche un modo per mettere in scena, e al tempo stesso esorcizzare, le sue paure e le sue ossessioni più profonde


    Una splendida rovina di Vincenzo Latronico (Einaudi)

     





















    «Con Una splendida rovina [Latronico] conferma di avere una lucidità prodigiosa nel raccontare i suoi tempi, la sua gente, l'Occidente; cioè tutte cose splendide, tutte rovinate, tutte da ricostruire.» - Nicola H. Cosentino


    «Eccoci lí, coi bicchieri di plastica colmi di champagne scadente: due cittadini smilzi, sbigottiti ed entusiasti, appena innamorati, divenuti proprietari di una casa senza finestre, col tetto rabberciato e i soffitti crollati, una splendida rovina di milleduecento metri quadri al limitare di S., centonovanta abitanti. Ora centonovantadue».

    Dopo il grande successo internazionale de Le perfezioni, Vincenzo Latronico torna a raccontare gli slanci e gli autoinganni di chi, già adulto, è ancora in cerca del proprio posto nel mondo.

    «Latronico è tagliente e implacabile: cogliendo il ridicolo delle abitudini mentali e delle convenzioni sociali del nostro tempo, mette in scena qualcosa di universale sulle ansie di ogni generazione».
    «The Washington Post»

    Due trentenni si incontrano, si innamorano, e in quello slancio decidono di inseguire un sogno: cambiare vita, lasciare la città per trasferirsi in un villaggio di campagna. La loro ricerca li porta in Francia, poi sulle coste del mar Baltico, dove ristruttureranno una splendida casa in rovina e insieme le loro vite. O almeno ci proveranno, gettando il cuore oltre l’ostacolo con l’ottimismo e l’energia di un amore appena nato. Ma questa storia ha un’altra versione: due trentenni si sentono alla deriva, in città troppo care, facendo lavori per cui non provano piú la passione di un tempo. Sono in cerca di una via d’uscita e la trovano l’uno nell’altra, e in una fantasia campestre nata dalle ore passate sui social e sui siti di annunci immobiliari, a vagheggiare casolari in pietra e campi di grano. Piú che un sogno, inseguono una follia a due; e ciò che li aspetta – mezze truffe, ripensamenti improvvisi e imprevisti prevedibilissimi – è anche una parabola graffiante sul fatto che chi getta il cuore oltre l’ostacolo deve essere certo di avere buona mira. Una splendida rovina racconta entrambe queste storie, ma anche la nostra impossibilità di distinguere fra le due. Stiamo inseguendo davvero un sogno o si tratta di una chimera? Stiamo correndo verso qualcosa o ne stiamo scappando? Con una scrittura vibratile ed esatta, magnetica, Vincenzo Latronico scandaglia le speranze, le disillusioni e la voglia di fuga che da sempre accompagnano l’ingresso nell’età adulta. Col passare del tempo, quell’idea di futuro diventerà sempre piú una chimera. La domanda è se lo fosse dall’inizio, e se provarci valesse comunque la pena

    giovedì 1 ottobre 2026

    La mezza di Costanza DiQuattro (La Nave di Teseo)

     La mezza di Costanza DiQuattro (La Nave di Teseo)

    Wild Dark Shore by Charlotte McConaghy

     




















    Dominic Salt and his three children are caretakers of Shearwater, a tiny island not far from Antarctica. Home to the world’s largest seed bank, Shearwater was once full of researchers, but with sea levels rising, the Salts are now its final inhabitants. Until, during the worst storm the island has ever seen, a woman mysteriously washes ashore.

    Isolation has taken its toll on the Salts, but as they nurse the woman, Rowan, back to strength, it begins to feel like she might just be what they need. Rowan, long accustomed to protecting herself, starts imagining a future where she could belong to someone again.

    But Rowan isn’t telling the whole truth about why she set out for Shearwater. And when she discovers sabotaged radios and a freshly dug grave, she realizes Dominic is keeping his own secrets. As the storms on Shearwater gather force, they all must decide if they can trust each other enough to protect the precious seeds in their care before it’s too late―and if they can finally put the tragedies of the past behind them to create something new, together.

    A novel of breathtaking twists, dizzying beauty, and ferocious love, Wild Dark Shore is about the impossible choices we make to protect the people we love, even as the world around us disappears.

    W. di Tiemen Hiemstra con la traduzione di Dafne Paris (Adelphi)

     





















    Quello che più colpisce in questo romanzo d'esordio di Tiemen Hiemstra è la sua capacità di raccontare l'ebbrezza e i pericoli di un'amicizia simbiotica con una sobrietà, una combinazione di crudeltà e tenerezza che difficilmente si potranno dimenticare.

    «Noi pensiamo di chiudere con il passato ma il passato non chiude con noi.»

    «W., Hilde e Olaf sono legatissimi. A un certo punto uno di loro sparisce, dopo essere stato visto su un'autostrada francese: il romanzo dell'olandese Tiemen Hiemstra entra nelle dinamiche di una generazione (o di tutte?) e nei suoi tic.» - Vanni Santoni, La Lettura


    La sensazione è quella di una scarica elettrica, una vorticosa corrente che stabilisce un legame improvviso, un reciproco riconoscimento e una complementarità perfetta. È l'inspiegabile reazione che si produce quando Olaf e W. si incontrano. W. è volitivo, inquieto, e il suo humour surreale lo ha reso famoso in tutta la scuola; la gentilezza è l'unico talento che Olaf si attribuisca. W. osa e sperimenta, Olaf lo segue. Li unisce una volontà di scoperta, un «progetto di ricerca sulla vita» che – ne sono convinti – solo insieme potranno realizzare. Poi Olaf si trasferisce da Groningen ad Anversa per studiare filosofia, mentre W. asseconda la sua irrequietezza: viaggia, esplora, si perde, ritorna. Ma quell'amicizia istantanea e misteriosa resta un centro di gravità, il nodo dei loro rapporti con il mondo: inclusi quelli con Hilde, la ragazza di Olaf che trasformerà il duo in un trio altrettanto indissolubile. Fino al giorno in cui W. scompare improvvisamente, senza una parola, lasciando dietro di sé solo un file, intrico di testi, immagini, haiku, e dei meme pubblicati in rete. Forse un invito, rivolto a Olaf, a braccare le sue tracce digitali e a ricomporre la sua immagine. O un'esortazione a proseguire da solo la ricerca. O ancora – come suggerisce l'epilogo perturbante di questo romanzo di formazione, concentrato nell'arco di tredici giorni – un ammonimento: «noi pensiamo di chiudere con il passato ma il passato non chiude con noi»

    Nella palude del padre di Eraldo Affinati (Gramma Feltrinelli)

     






















    «Padre mio, dimmi come mi devo comportare, dammi le indicazioni migliori, spiegami tutto: cosa è sbagliato e cosa è giusto, io, più che ascoltarti, ti guardo e prendo atto, mastico e deglutisco, mangio e sputo, fammi capire chi sei e chi sono, dove stiamo andando e come finirà.»

    «La fede di Affinati nei confronti della letteratura non ha oscillazioni.» - Giorgio Ficara

    «Il pellegrinaggio familiare di Eraldo Affinati parte da una fotografia che ritrae tre donne e due bambini. Un viaggio nella storia d'Italia dal fascismo a oggi, inclusa l'esperienza in Africa con i giovani migranti ai quali lo scrittore insegna la lingua.» - Ermanno Paccagnini, La Lettura


    Un giorno Eraldo Affinati riceve da una signora sconosciuta una fotografia che ritrae suo padre bambino, seduto insieme alla sorellina ai piedi di tre donne, fra cui la nonna, Elisa Affinati. Con la camicetta bianca immacolata, i capelli a caschetto, la mano destra poggiata sul polso sinistro, in un gesto di autoprotezione, il padre gli appare isolato dal consorzio familiare, solo al mondo come nessun altro, la boccuccia chiusa, gli occhi tristi, i piedini affondati nell'erba. L'immagine, struggente e inaspettata, è all'origine di questo commovente, magistrale romanzo autobiografico. Nel 1930 Elisa muore di malattia a soli trentasei anni lasciando i due piccoli, entrambi non riconosciuti, privi di sostegno. Il libro racconta le loro vite sullo sfondo dell'Italia del Novecento: dal fascismo alla lotta partigiana, dalle speranze del secondo dopoguerra fino ai conflitti dei nostri giorni. Una vicenda dolorosa di passioni recise, delusioni, amarezze, sogni infranti e avventure segrete, ma anche una storia di possibile riscatto e sorprendente redenzione in terra africana attraverso il ritrovamento dei nomi perduti e di quelle stesse parole che i genitori non erano riusciti a dire a se stessi, prima ancora che ai loro figli. Il dramma dell'identità negata orienta da sempre la passione letteraria e pedagogica dell'autore diCampo del sangue e altre celebrate opere, impegnato a superare la propria inquietudine adolescenziale nell'aiuto ai minorenni non accompagnati provenienti da tutto il mondo. Nel dare conto di questo percorso esistenziale, con lo stile intenso che da sempre lo caratterizza, Eraldo Affinati affronta ora in questo libro i temi di tutta la sua opera: la riflessione sul male umano, cosa significa essere padri e madri, il valore dell'istruzione, quale senso dobbiamo attribuire al nostro stare al mondo, come sia possibile vincere la solitudine e l'indifferenza

    mercoledì 30 settembre 2026

    My Friends by Fredrik Backman , Neil Smith (Translator)

     The beautiful new novel that will make you laugh and cry, from the global bestselling author of Anxious People and A Man Called Ove. Fredrik Backman returns with an unforgettably funny, deeply moving tale of four teenagers whose friendship creates a bond so powerful that it changes a complete stranger’s life twenty-five years later…


    You have to take life for granted, the artist thinks, the whole thing: sunrises and slow Sunday mornings and water balloons and another person’s breath against your neck. That’s the only courageous thing a person can do.

    In the corner of one of the most famous paintings in the world three tiny figures sit at the end of a pier. Most people don’t even notice them. Most people think it’s just a depiction of the sea. But Louisa, an aspiring artist herself, knows otherwise.

    Twenty-five years earlier, in a distant seaside town, a group of teenagers seek refuge from their bruising home lives by spending long summer days together. They tell jokes, they share secrets, and they commit small acts of rebellion. These lost souls find in each other a reason to get up each morning, a reason to dream, a reason to love.

    Out of that summer emerges a transcendent work of art, a painting that will unexpectedly be placed into 18-year-old Louisa’s care. Determined to learn how it came to be and to decide what to do with it, Louisa embarks on a cross-country journey. But the closer she gets to the painting’s birthplace, the more nervous she becomes.

    In this stunning testament to the transformative, timeless power of friendship and art, Louisa is proof that happy endings don’t always take the form we expect





    La mezza di Costanza DiQuattro ( La nave di Teseo)

     



















    La mezza racconta l’istante delle scelte, il peso lieve e insieme insostenibile dei segreti e la forza dell’amore, che continua a riaffiorare anche quando crediamo sia troppo tardi. Perché ci sono rivelazioni che non cambiano il passato, ma possono ancora trasformare il nostro destino.

    «Il sussulto dell'attesa prima ancora che lo spettacolo cominci.» - Diego De Silva

    «Teatro e famiglia si scambiano le parti nel canovaccio pirandelliano di Costanza DiQuattro.» - Marzia Fontana, La Lettura


    C’è un tempo, poco prima che il sipario si alzi, in cui tutto resta sospeso. È la mezza: un momento fragile di attesa e vertigine, in cui si resta soli davanti a se stessi prima di entrare in scena. Elena ne scopre il significato il giorno in cui il nonno Giovanni, unico approdo sicuro della sua vita, poco prima di morire le consegna un’eredità singolare: un dattiloscritto rimasto nascosto per anni. Pagine di memoria, dentro cui scopre segreti che la riportano alla sua infanzia e al mistero che avvolge la madre Agata. Un vecchio biglietto teatrale custodito in una scatola diventa il primo indizio di una ricerca che Giovanni aveva iniziato molti anni prima. È la traccia di un uomo rimasto nell’ombra, di un amore mai confessato e di una presenza silenziosa che ha attraversato la vita di Agata. Ogni passo avvicina Elena a una verità che non chiede di essere giudicata, ma compresa

    Webnauti di Vladimiro Polchi (Salani)

    Un'avventura caleidoscopica tra realtà e mondo virtuale che ci fa scoprire le mille sfaccettature del web e dove ingegno e consapevolezza sono la chiave per svelare il mistero e ritornare a casa.


    In una tiepida mattina d'inverno Mary svanisce nel nulla. È stata inghiottita dal visore K5000, un dispositivo capace di spalancare le porte del mondo virtuale. Per riportarla a casa, la Banda del Cortile – con la tenace Matilde al comando e il geniale Enea al suo fianco – sceglie la via più rischiosa: tuffarsi nel web. Tra influencer scintillanti, gamer scatenati, haters senza volto e le zone più buie del dark web, i ragazzi dovranno superare livelli sempre più difficili, sfidando la paura, usando la testa e, soprattutto, difendendo la loro amicizia. Perché nel mondo digitale non basta cliccare velocemente o saperne più degli altri: conta restare insieme, sempre. Età di lettura: da 8 anni





    martedì 29 settembre 2026

    Hemingway Knows Nothing by Arthur Dron

    A young graduate only six months into his dream job joins the 125th Territorial Defence Brigade of the Ukrainian Army in February 2022. Going off to war to defend his loved ones from the Russians, Dron' came to understand that the Ukrainian experience differs fundamentally from that of writer-combatants of the past. Hemingway Knows Nothing is part memoir, part memorial to lost comrades and a timely reminder that frontline soldiers have complex inner lives.



    Artur Dron’ is best known as a poet and veteran. His second collection, We Were Here [Jantar 2024] was described as ‘beguiling and ironic’ in the TLS. Hemingway Knows Nothing, his first collection of prose, was published in Ukraine in 2025 where it became an instant bestseller.

     

    Hanna Leliv is a literary translator from Ukraine. She was a Fulbright Scholar at University of Iowa and Translator-in-Residence at Princeton







    Ziyan di Hakan Günday con la traduzione di Fulvio Bertuccelli (Marcos y Marcos)

     Asil presta il servizio militare obbligatorio in una sperduta postazione della Turchia orientale. Ha vent'anni, ed è a pezzi: si sente stritolato dal sistema gerarchico dell'esercito, soffre di incubi tremendi. L'esercito controlla la popolazione curda, combatte contro i ribelli del pkk e il contrabbando sfrenato. Nel cuore di un inverno che sembra infinito, una notte Asil riceve la visita di un uomo misterioso, Ziya Hurşit, uno dei cospiratori impiccati nel 1926 per l'attentato a Mustafa Kemal Atatürk. Asil ha visioni sempre più intense e allucinate, veleggia tra epoche diverse, parla con uno psicologo immaginario. È la stanchezza, è il gelo a provocargli queste allucinazioni? La sua mente tormentata sta sprofondando gradualmente nella follia?




    Elogio dell'esitazione. Le forme filosofiche dell’indugio di Massimo Carboni (Mimesis)

     



















    L’idea che sta alla base del lavoro si impernia sulla costellazione semantica costituita dai termini esitazione-indugio, esitare-indugiare, comunemente associati a qualcosa di negativo: il rinvio, l’indecisione, la dilazione. Per svolgere l’analisi che ci siamo proposti, dovremo quindi andare oltre. Nell’exit di ‘esitare’ come indugiare-trattenersi è percepibile al contempo il significato di un’uscita-verso, di una soluzione: l’esito è il risultato raggiunto. Ad esempio, oggi non avremmo forse bisogno, ipnotizzati dalle rapidità digitali e dai miraggi dell’istantaneità comunicativa, del recupero di una intelligente, colta pratica dell’indugio nella ricezione dell’opera d’arte? Su questi binari interpretativi, prende vita un percorso che vede come sue stazioni decisive, ma non uniche, autori come Franz Kafka e Paul Valéry, Orson Welles e Henry James, analizzati secondo una prospettiva di natura critico-letteraria ed estetico-filosofica

    lunedì 28 settembre 2026

    Versi tra le onde: la poesia coreana di Choi Dongho a Lezzeno incontra la magia del lago di Como.

     Versi tra le onde: la poesia coreana di Choi Dongho a Lezzeno incontra la magia del lago di Como.


    La versione delle margherite di Sarah Savioli (Feltrinelli)

     






















    In questa quinta e ultima avventura degli Insospettabili, tra cani fifoni, gatti spocchiosi, scoiattoli schizofrenici pronti a conquistare il mondo e margherite con un'idea molto chiara su come sentirsi sempre dalla parte della ragione, Sarah Savioli snoda una doppia indagine che corre a rotta di collo verso una conclusione in cui ogni pezzo trova il suo posto, e i personaggi che amiamo trovano finalmente pace.

    «Perché in questa vicenda ho imparato che sono abbastanza coraggiosa da continuare a essere sensibile, da decidere che tutto ciò che vive mi interessa, che tutto ciò che vive è parte anche di me. E che non smetterò mai di ascoltare gli altri, chiunque essi siano.»


    Gaetano Rosi, appena uscito di prigione, si rivolge all'Agenzia Cantoni per scoprire chi ha ucciso suo fratello Enrico, dato che gli inquirenti hanno archiviato il caso come un regolamento di conti fra bande rivali. Gaetano non rinnega il proprio passato di violenza e spaccio, ma con la stessa determinazione vuole difendere quello del fratello: Enrico si era sempre tenuto alla larga dal crimine e dai guai. Si è trattato di uno scambio di persona? Oppure qualcuno ha voluto colpire Gaetano infierendo su un innocente? Come sempre di fronte ai casi persi in partenza, Anna sfida il parere del suo capo e, con l'immancabile aiuto di eccentrici testimoni dal regno animale e vegetale, decide di aiutare l'ex galeotto. Ma è proprio nel corso di questa indagine in ambienti criminali e destrorsi, tra vivai fin troppo ciarlieri e sospetti fin troppo taciturni, che riemerge una figura sconosciuta che sembra sapere su di lei cose che nemmeno lei ricorda. Affascinata e spaventata, Anna si ritrova ad affrontare una volta per tutte ciò che più teme al mondo: il dolore dei suoi cari. Fino a che punto ci si può spingere per proteggere chi si ama?

    John figlio di John di Douglas Stuart con la traduzione di Carlo Prosperi (Mondadori)

     





















    Incluso nella shortlist del Booker Prize 2026

    Un'opera magnifica che, come ha scritto l'"Observer", è "il lavoro letterario più compiuto di Stuart fino a oggi", e che mostra l'autore all'apice della sua forza creativa.

    «Destinato a diventare un classico.» - Abraham Verghese

    «Questo libro è speciale.» - Colm Tóibín


    Senza un soldo e senza aver ottenuto grandi risultati dagli anni passati all'accademia d'arte, John-Calum Macleod torna a casa, sull'isola di Harris, nelle Ebridi Esterne. E scopre che nulla è cambiato, tranne lui. Nella fattoria sferzata dal vento dove è cresciuto, Cal riprende controvoglia la sua vecchia vita, incastrato fra i due poli della sua infanzia: il padre John - allevatore di pecore, tessitore di tweed e pilastro della locale chiesa presbiteriana - e la nonna materna Ella, una donna di Glasgow dalla lingua tagliente che da decenni mantiene una fragile pace con il genero. Mentre Cal si domanda se tra le brulle colline della sua terra si nascondano altri uomini solitari, John osserva con sgomento quel figlio dai capelli lunghi che non pare avere alcuna intenzione di redimersi. Con il passaggio dalla stagione dell'agnellatura a quella della tosatura, ogni equilibrio sembra sul punto di spezzarsi, e i fili che tengono unita questa piccola comunità si fanno sempre più intrecciati, fino a stringersi in nodi inestricabili. John figlio di John è un romanzo straordinario sul dovere, la pazienza e il potere trasformativo della verità

    domenica 27 settembre 2026

    Il sigillo dei sigilli.I diagrammi ermetici. Giordano Bruno filosofo e pittore di Giordano Bruno #ai

    Il sigillo dei sigilli.I diagrammi ermetici. Giordano Bruno filosofo e pittore di Giordano Bruno #ai


    Falsa pista di Michael Connelly (Piemme)

     La serie ambientata a Catalina Island prosegue con Falsa pista, la seconda indagine del detective Stilwell questa volta al fianco di Renée Ballard.

    Un thriller teso e avvincente: Michael Connelly colpisce ancora.
    Un'isola di segreti, due detective, un grande maestro del thriller.

    «Se non esiste ancora lettori di Connelly, questo libro è un ottimo punto di partenza.» - Financial Times


    Incaricato di proteggere un'isola solo apparentemente lontana dai mali della terraferma, il detective Stilwell avverte che una minaccia incombe su Catalina Island. Seguendo la soffiata di un informatore, osserva un aereo atterrare nel cuore della notte su una pista isolata tra le montagne. Stilwell e i suoi intervengono ma l'operazione degenera e il detective viene sospeso. Determinato a scoprire chi abbia portato violenza mortale sulla sua isola, Stilwell avvia di nascosto un'indagine personale. Costretto a restare negli uffici dello sceriffo, trova tra gli oggetti smarriti uno zaino mai reclamato: appartiene a una donna scomparsa durante un'escursione quattro anni prima. Ma perché è stato consegnato solo da due mesi? La pista lo porta a incrociare la detective Renée Ballard, che a Los Angeles si occupa di casi irrisolti. Lavorando dalle due rive opposte, i due capiscono presto di essere sulle tracce di un criminale che si diverte a sfidare le autorità. Stilwell, escluso dall'investigazione sulla sua stessa isola, rischia una già precaria posizione pur di seguire un caso dalla portata molto più ampia di quanto avesse immaginato. Avvincente e teso, Falsa pista prosegue la serie ambientata a Catalina Island con la consueta forza narrativa di Michael Connelly