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Evidenzia Libri - Libri e dintorni news

Notizie su Libri e Festival Letterari

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    domenica 8 novembre 2026

    Poesie di John Keats a cura di V. Gentili e con la traduzione di Mario Roffi (Einaudi)

     




















    Io grido a te pietà, pietà, amore - sí, amore! Amore misericordioso, non supplizio di Tantalo, ma univoco pensiero, ed immutabile e innocente, a viso aperto e chiaro e senza macchia! Lascia ch'io t'abbia tutta, tutta mia! Quella forma leggiadra, quella dolce droga d'amore minima, il tuo bacio - mani ed occhi divini, il caldo e bianco lucente seno dalle mille gioie; te stessa, la tua anima, ti supplico per pietà, dammi tutto, non escluso un atomo di un atomo, o morrò...


    Un giovane semplice, assai metodico, senza conoscenza del greco: ecco John Keats quando verso il quindicesimo anno piglia gusto alla letteratura traducendo in prosa tutta l’Eneide. “E se il sangue gli fu presto disintegrato da un male che scendeva nella famiglia – ricorda un illustre critico – la salute dell’ingegno, un’intima chiaroveggenza gli rimasero sempre, onde la sua carriera verso la perfezione poté essere tanto precoce”. Questa raccolta delle sue più significative composizioni consente di intravedere il significato attribuito alla bellezza come rivelatrice di verità. Tra queste poesie spiccano le Odi: forse non mai come in Sopra un’urna greca Keats ha saputo cogliere la sospensione infinita del mistero intorno alla grazia di un’opera umana. Edizione con testo a fronte

    Liam Wong: TO:KY:OO di Liam Wong (Thames & Hudson Ltd)

     

















    Liam Wong’s debut monograph, a cyberpunk-inspired exploration of nocturnal Tokyo. ‘I want to take real moments and transform them into something surreal, to make the viewer question the reality depicted in each photograph. This body of work encompasses my three years as a photographer and ultimately the completion of my debut photo series.’ Liam Wong A testament to the deep art of colour composition, this publication – art directed by Wong himself and produced to the highest printing standard – brings together a complete and refined body of images that are evocative, timeless and completely transporting. Rounding out the book’s special treatment is the first publication use of the 45/90 font, designed by Henrik Kubel, of London-based A2-TYPE. The book also features a section that reveals the creative and technical process of Wong’s method, from identifying the right scene to composition, from capturing the essence of a moment to enhancing colour values and deepening an image’s impact – insights are invaluable to admirers and photography enthusiasts alike.

    Lettere d'amore a un serial killer di Tasha Coryell (Bollati Boringhieri)

     




















    «Un romanzo divertente e mozzafiato che si fonde con un commento sociale satirico, per un viaggio letterario selvaggio e avvincente.» - Seattle Times

    «Sono una grande fan delle narratrici dalla voce sarcastica, tagliente o semplicemente egocentrica. Hannah, la protagonista dell'esordio spesso esilarante di Tasha Coryell, è tutte e tre le cose, e il suo umorismo nero trasmette verità sulla noia esistenziale dei millennial attraverso osservazioni decisamente inaspettate.» - Glamour

    «Con un ritmo serrato e molto coinvolgente, Lettere d'amore a un serial killer è un avvincente ritratto psicologico di una donna che ama l'uomo che potrebbe ucciderla. La scrittura di Coryell, spiritosa e coinvolgente, mi ha conquistato dalla prima pagina e non mi ha più lasciato andare.» - Ana Reys


    Hannah, trent'anni, lasciata dal suo ragazzo e trascurata dalla sua migliore amica impegnata nei preparativi di nozze, riempie la solitudine frequentando un forum online dedicato al true crime, che si è prefissato l'obiettivo di risolvere gli omicidi di quattro donne ad Atlanta, probabilmente vittime di un serial killer. Dopo che William, un affascinante avvocato, viene arrestato, Hannah decide di scrivergli delle lettere. All'inizio questa pratica le dà forza e le sembra persino salutare. Finché William non le risponde. L'interesse di Hannah per il caso passa dalla curiosità all'ossessione, non lascia spazio per nient'altro e la sua vita sembra d'un tratto priva di qualunque altro interesse. Dopo aver perso il lavoro, Hannah decide di seguire il processo dal vivo e, giunta in tribunale, in Georgia, stringe amicizia con le altre ragazze “innamorate” di William. La corrispondenza tra i due continua, e anzi diventa sempre più personale e calorosa. Ma quel che avviene inaspettatamente durante il processo, e l'impensabile verdetto della giuria, cambieranno le cose, e Hannah si ritroverà a portare avanti da sola la sua indagine...

    sabato 7 novembre 2026

    Hyperscale: The Ambition and Excess of Big Tech's Data Empires by Paris Marx

     



















    LONGLISTED FOR THE 2026 FINANCIAL TIMES & STANDARD CHARTERED BUSINESS BOOK OF THE YEAR AWARD

    “A tremendous contribution to a debate that is of existential importance to us all.” —Naomi Klein, bestselling author of Doppelganger

    “Hyperscale is a book Big Tech does not want you to read.” —Malcolm Harris, bestselling author of Palo Alto

    An eye-opening account of how the data center boom is pushing our planet past its breaking point

    Underlying our seamless access to AI, cryptocurrency, and unlimited cloud storage is a hulking, costly physical infrastructure. Massive data centers full of energy-hungry chips and processors power everything we do online. Scrambling to meet dubious market demand, the tech giants have leveraged our planet in pursuit of a market monopoly.

    In Hyperscale, journalist Paris Marx uncovers the excesses of hyperscale data processing. He exposes the deceptive, exploitative ways tech companies are siphoning energy and resources from vulnerable communities in their pursuit of digital power, abandoning the pretense of social responsibility.

    Amid energy shortages and tech-induced battles over drinking water, Marx makes a powerful case for technology that promotes the social good over the bottom lines of tech billionaires. He joins the incredible efforts of people and movements pushing back against the profit-driven interests of Big Tech, illuminating a path toward the sustainable future we all deserve.

    The AI boom and its infrastructural demands have accelerated our many modern catastrophes. With razor-sharp reporting and incisive analysis, Marx shows us that the greatest threat is not the specter of AI overlords but a global environmental disaster already in the making.

    Quando i coccodrilli nuotavano nell'Artico. Ghiaccio, storia, potere di Alessandro Giraudo (Il Mulino)

     


















    Alla scoperta del fragile vaso di Pandora fra i ghiacci.

    «Per molto tempo l'Artico è stato considerato una periferia del mondo. Oggi si sta imponendo come un teatro strategico di primo piano.»


    Una nuova cornucopia, capace di offrire immense risorse all'umanità, o un nuovo centro di conflitti, un fragile vaso di Pandora fra i ghiacci? Da Pitea ai vichinghi, da Caboto ai pescatori baschi, fino alle spedizioni di Bering e Nobile, per secoli l'Artico è stato un mondo lontano, misterioso e quasi inaccessibile. Poi, le guerre mondiali e la Guerra fredda lo hanno trasformato in uno spazio strategico, dove i sottomarini navigano nel silenzio sotto la calotta polare e gli aerei militari ne sorvolano i cieli. Oggi tutto sta cambiando di nuovo. L'Artico si riscalda a una velocità 3,8 volte superiore al resto del globo, e lo scioglimento dei ghiacci sta aprendo un mare ricco di petrolio, gas e metalli, ma anche di possibilità per la pesca, i commerci e la navigazione. Le rotte polari possono dimezzare i tempi di percorrenza fra Asia ed Europa e già oggi alcune metaniere attraversano quei mari senza l'assistenza dei rompighiaccio. L'Artico dunque fa gola a molti: governi, imprese minerarie, compagnie di trading, armatori, operatori turistici. Lo dimostra l'accordo tra Washington e Copenaghen, che blinda la presenza militare statunitense e riafferma la sovranità danese. Il confine estremo del mondo potrebbe diventare un nuovo Mediterraneo: uno dei grandi crocevia economici e geopolitici del XXI secolo. Sarà una miniera di opportunità per l'umanità o la miccia di nuove contese?

    Il viaggio inutile. Corpo e scrittura di Camila Sosa Villada (Sur)

     





















    Pieno di rabbia e di poesia, Il viaggio inutile è il racconto di una vita, di una famiglia e dell’incontro con la letteratura. In queste pagine Camila Sosa Villada ripercorre le proprie origini, l’infanzia dolorosa – un corpo femminile clandestino flagellato dalla furia alcolica del padre –, l’esperienza di donna trans che conosce la prostituzione e insieme il successo in teatro. E poi la scoperta della scrittura, che da subito può soltanto essere radicale, intensa, alla ricerca di un’impossibile ripa- razione: scrivere è un’ostinata spinta vitale, un modo di essere nel mondo quando ti viene detto che in quel mondo non ci puoi stare. In un dialogo costante con chi considera la lettura un atto essenziale, chi conosce il «piacere della solitudine» offerto dai libri, e guidata dalle opere di autrici amate come Marguerite Duras, Wislawa Szymborska e Carson McCullers, Sosa Villada trova le proprie parole e qui le cede a noi, in un libro urgente e ricco di meraviglia

    venerdì 6 novembre 2026

    Contare i passi verso casa di Ceccacci Laura (Salani)

     





















    Con una scrittura vibrante ed evocativa, che non teme la verità delle emozioni più feroci, Laura Ceccacci esplora i sentieri tortuosi della maternità e le ferite invisibili che ci portiamo dentro, ricordandoci che per guarire è prima necessario perdonarsi.

    «Laura Ceccacci debutta con una trama sul contrasto tra disagio mentale e libertà individuale.» - Marzia Fontana, La Lettura


    Alba ha trentasette anni e ha già vissuto otto vite, una in più dei gatti. Cresciuta in una baraccopoli sul fiume, è stata bambina in una casa famiglia, scrittrice prodigio di libri per l'infanzia, moglie e madre in una piccola città. Poi qualcosa dentro di lei si è spezzato, e così ha scelto l'unica strada che le sembrava possibile: la fuga. Ora vive all'interno di uno zoo, dove lavora come operatrice, in totale sintonia con gli animali. Lì nessuno conosce la sua storia; nessuno a eccezione di Gautama, un gigante dal cuore mite, capace di lenire i traumi degli altri attraverso un'empatia silenziosa. In questo rifugio sospeso fuori dal mondo, Alba cerca di tenere insieme i frammenti della propria identità e di conquistare una pace che forse non ha mai conosciuto. Ma l‘illusione di poter cancellare il passato è destinata a durare poco: ci sono un marito che cerca risposte e una figlia che ha bisogno di amore. Messa con le spalle al muro, la donna dovrà trovare il coraggio di guardare in faccia la voragine del proprio dolore e i segreti da cui è scappata. Per capire se sia davvero possibile rinascere e decidere, una volta per tutte, a quale delle sue vite appartiene

    Oltre il White River di Ian McGuire (Einaudi)

     




















    Nel raccontare un'epica storia di ricerca e sopravvivenza fra i ghiacci, Ian McGuire fa vivere personaggi abitati da pulsioni molteplici alle prese con l'ignoto, restituisce l'incommensurabile ampiezza del paesaggio artico ed esplora i rapporti che i colonizzatori inglesi intrattennero con i popoli colonizzati, portando alla luce la vena di violenza e sopraffazione che fin dall'inizio li ha segnati.


    Baia di Hudson, 1766. Da un avamposto commerciale britannico del vasto Nord americano parte una piccola spedizione formata da tre inglesi e quattro indiani. La meta da raggiungere è un leggendario giacimento d'oro nel temibile e inesplorato territorio oltre il White River. Tornerà indietro solo chi riuscirà a resistere al freddo estremo, agli attacchi dei lupi, alla fame, alla sete di ricchezza che trasforma i compagni in nemici e risveglia gli istinti piú feroci. Nel 1766 il Prince of Wales' Fort è un avamposto commerciale inglese nel vasto Nord americano, da dove la Hudson's Bay Company gestisce gli scambi di pellicce con gli indiani. Il direttore è Magnus Norton, anziano ma pur sempre assetato di ricchezza, che quando viene a sapere di una possibile vena aurifera nella tundra artica delle Barrens, nel temibile e inesplorato territorio che si trova oltre il White River, non intende lasciarsi sfuggire l'occasione. Norton non può partire, ma all'insaputa della Compagnia organizza una spedizione. Ne fanno parte il suo vice John Shaw, il giovane nipote Abel, il taciturno marinaio Tom Hearn e quattro indiani, Datsanthi, Nabayah e le rispettive mogli, cui spetta il compito di guidare il gruppo, cacciare, tirare le slitte e allestire gli accampamenti. Fin dall'inizio il lungo percorso si rivela insidioso, non solo per la fatica di avanzare nella neve, ma anche per le tensioni tra i membri del precario sodalizio, messo a dura prova dalla brama violenta di Shaw cosí come dalle intemperanze di Nabayah. E se tutti si aspettano di affrontare una natura ostile, nessuno può presagire l'arcana maledizione che grava sull'intero gruppo... L'oro della tundra artica, cosí allettante per gli inglesi, cosí misterioso per i popoli del Nord, forse c'è o forse no, ma ha l'innegabile potere di trasformare in modo imprevisto tanto i membri della spedizione quanto coloro che ne incrociano il cammino

    Co-Existence: The Next Phase of AI by Ethan Mollick

     















    We are entering a new era. AI systems can already outperform humans in some domains while failing spectacularly in others. They can act as tutors, collaborators, researchers, strategists and creators … yet they can also produce falsehoods, generate convincing nonsense and fail unpredictably. The challenge is no longer simply adopting new technology. It is learning how to think, work and live in a world where machines are sometimes smarter than us.


    In Co-Existence, Ethan Mollick – a Wharton professor and author of the widely read One Useful Thing newsletter – argues that the future of AI will not be defined by replacement, but by interaction.

    Drawing on years of research, experimentation and frontline experience with rapidly evolving AI systems, Mollick shows readers how



    work productively with AI while retaining judgment and autonomy;distinguish where human insight matters most;avoid becoming overly dependent on systems designed to persuade and imitate;adapt creatively as AI reshapes education, business and everyday life; andbuild a durable human advantage in a world of intelligent machines.

    Clear-eyed, practical and written with warmth and humor, Co-Existence is your guide to navigating the next phase of the AI revolution.



    ‘Ethan Mollick – who understands how to use AI better than anyone else on the planet – explains how it really works and why AI is qualitatively different from any technological advance before it.’ ANGELA DUCKWORTH

    ‘Co-Existence is an indispensable guide to navigating the jagged frontier where technology and humanity meet – and to harnessing the extraordinary possibilities that emerge when they work together.’ DOUG McMILLON

    giovedì 5 novembre 2026

    The AGI Chronicles: The Inside Story of the Race to Create an Artificial Superintelligence by Kevin Roose

     



















    "Exciting and brilliantly reported . . . Roose makes the technology understandable while also conveying the historic nature of a new world being born." —Walter Isaacson, author of Elon Musk

    This is the story of the twenty-first century’s Manhattan Project: the race to create artificial general intelligence.

    For the last decade, a handful of AI companies have been racing to build the most powerful technology in history: artificial general intelligence, or AGI—a computer system capable of outdoing humans at almost anything. Some of them hoped AGI would cure diseases and heal the planet. Others feared it could kill everyone on Earth. They decided to build it anyway.

    Kevin Roose’s The AGI Chronicles is the definitive, behind-the-scenes account of the trillion-dollar sprint to create AGI. Drawing on more than 150 interviews with insiders at OpenAI, Anthropic, and Google DeepMind, as well as unpublished company documents and research memos, Roose reconstructs the most consequential decade in tech history. He takes us inside the rooms where researchers watch large language models learn to talk, reason, and code at superhuman speed. He brings us to the White House, where top officials grapple with a technology that is improving too fast to understand, let alone regulate. He offers new details on the disagreements that led the founders of Anthropic to defect from OpenAI, and fresh reporting on Sam Altman’s dramatic firing—and equally dramatic reinstatement—as CEO. He gives us the inside story of Google’s frantic attempt to catch up to the AI frontier. And he ushers us into the San Francisco AI scene, where “accelerationists” in hacker houses and “doomers” at AI safety summits battle each other for supremacy.

    With reportorial rigor and page-turning suspense, The AGI Chronicles reveals the true story of the most high-stakes technological quest in human history—an audacious attempt to create a new, alien form of intelligence that could either save humanity or destroy it

    King Kong theory di Virginie Despentes (Fandango Libri)

     



















    Un classico che ha cambiato il femminismo, un libro che non ha chiesto il permesso, e non lo chiede ancora. I vent’anni di King Kong Theory non sono solo una ricorrenza: sono la prova della sua attualità, perché le strutture che Despentes denuncia sono ancora lì. Despentes scrive a partire dalla propria esperienza, anche quella della violenza e del sex work, rifiutando la postura della vittima e rivendicando un’identità fuori dai canoni della femminilità borghese. La forza del libro sta nella voce: spigolosa, consapevole, provocatoria ma lucidissima. Un testo che non offre soluzioni semplici, ma costringe a guardare ciò che spesso si preferisce non vedere. Definito dalla stampa internazionale un titolo che è già un classico, King Kong Theory genera conversazione, dibattito, esposizione. Ruvido, imperfetto, incendiario, non offre consolazioni. Ed è per questo che, a vent’anni dalla prima pubblicazione, resta una lettura indispensabile per tutte le femministe – e per chiunque voglia capire perché la rivoluzione, in fondo, non è mai finita

    La nostra giovinezza di Andrea Oriente (Sellerio Editore Palermo)

     



















    Un romanzo-documento, uno sguardo in prima persona, un linguaggio letterario brutale e impietoso. Il racconto abbacinante del mondo dei giovani neofascisti.

    «È forte l'impronta autobiografica nell'opera prima di Andrea Oriente. Che restituisce con durezza e capacità di scavo i quindici mesi di militanza in un gruppo della destra radicale, caratterizzato da forme estreme di ubbidienza e ritualità.» - Ermanno Paccagnini, La Lettura


    In questi anni, un giovane che frequenta le scuole superiori si accosta a una piccola sezione politica. All’esterno nessuna insegna, bisogna piegarsi per superare la saracinesca e poi lasciare i cellulari su uno scaffale. In alto, su una parete, tre foto. A destra, isolato, Léon Degrelle, politico e militare belga, fondatore del movimento rexista, collaborazionista del nazismo, mito della lotta al comunismo. Più al centro Corneliu Zelea Codreanu, politico romeno, santo guerriero, mistico e spirituale, martire del nazionalismo radicale. Accanto c’è Benito Mussolini. Degrelle e Codreanu hanno il nome stampato sotto. Mussolini non ha bisogno di didascalie. La nostra giovinezza racconta in prima persona la passione che muove un ragazzo di un’associazione neofascista. È il romanzo autobiografico di uno scrittore di ventiquattro anni, inaspettato, duro, disturbante, che spinge il lettore dentro una realtà in cui è vietato distrarsi e la vita quotidiana, la famiglia, la scuola, gli amici, restano fuori. «Questa non è la giovanile di un partito, dove contano solo i selfie e i sorrisi ai comizi. Dei sorrisi ce ne freghiamo. Dobbiamo studiare. E combattere». Preparazione continua, discussioni di geopolitica, filosofia, organizzazione di dibattiti, stesura di articoli. Non interessa il gioco democratico, non interessa il compromesso. «Siamo una milizia. E le nostre armi sono lo studio, la formazione, la memoria». La nostra giovinezza mostra il fascino e l’attrazione della politica spogliata di ogni ornamento: il bisogno di appartenenza, il vuoto che chiede di essere riempito, la fame di esserci, di contare qualcosa. Il protagonista non ha nome: aderisce, obbedisce, si trasforma. Grazie a regolamenti, prove fisiche, regole non scritte, rituali, punizioni. In quella fatica, in quel dolore, esplode l’energia di un adolescente pronto ad accettare la sfida: cambiare se stessi, uccidere la noia, abbattere il sistema. Perché le rivoluzioni passano dai ribelli

    mercoledì 4 novembre 2026

    Breaking Burnout: How High Achievers Break the Success Myths Driving Exhaustion, Overwork, and Burnout by Nabeela Elsayed

     



















    A former C-suite executive exposes the success myths driving the burnout epidemic and offers a proven roadmap for high achievers to break the cycle and build success that doesn’t cost them their lives.

    Most people are exhausted, burned out, and chasing a version of success that leaves them empty. But work isn’t the enemy—the real problem is what we’ve been taught to believe about success.

    Breaking Burnout uncovers insights from conversations with some of the world’s most accomplished leaders who seemingly “have it all,” yet quietly struggle with the shadows of achievement. Author Nabeela Elsayed—a former barista who rose to the C-suite of Walmart and IKEA—has lived this story and spent two decades leading others through it.

    This is not another wellness book telling you to meditate your way out of burnout. It’s a field guide for high performers who want to excel without losing themselves. Nabeela reveals the seven success myths keeping you stuck, introduces the Burnout Loop framework, and unveils the Re-Imagine Success Roadmap—a system for building sustainable success rooted in clarity, meaning, and personal wellbeing.

    For anyone who identifies work as core to their identity, Breaking Burnout provides the language to name what you’ve felt—and the tools to finally change it.

    Because success was never meant to feel this hollow.

    Il canto dei morti di Camilla Läckberg (Marsilio)

     



















    Il ritorno a Fjällbacka della regina del giallo nordico
    A Fjällbacka le voci del passato non si spengono mai.

    «Stavolta prendo spunto da come il dolore e il lutto siano diventati quasi tabù nella società di oggi. Ma il segreto della mia fortuna non si annida tanto nelle trame, quanto nei personaggi.» - Camilla Läckberg per La Lettura


    Per tutta la vita, Aino ha cantato ai funerali, portando conforto al dolore con la sua melodia. Cantavano per i morti sua madre, la nonna, la bisnonna e, per secoli, generazioni di lamentatrici prima di loro. Tra le innumerevoli voci che ha portato dentro di sé, Aino continua a sentire quella di Sofie, un’adolescente come tante, di cui da trent’anni non si sa più nulla. La sua scomparsa aveva sconvolto la comunità di Fjällbacka, insinuando la paura nelle case; adesso, dopo un tempo lunghissimo, una macabra scoperta riapre il caso, e con esso una ferita che in molti avrebbero preferito lasciarsi alle spalle: è possibile che il corpo di Sofie sia stato finalmente ritrovato? Mentre alla stazione di polizia Patrik e la sua squadra approfondiscono le ricerche, anche Erica Falck è irresistibilmente attratta dall’indagine: l’istinto e la sua innata curiosità la portano a fare le domande giuste alle persone giuste, permettendole di ricomporre i tasselli e delineare una storia fatta di silenzi, menzogne ed errori capaci di segnare per sempre la vita di chi li ha commessi. Qualcuno è disposto a tutto pur di impedire che la verità venga alla luce, ma al passato non si può sfuggire. E Aino non vuole che la voce di Sofie si spenga: tutte le anime, che siano luminose o oscure, meritano un lamento funebre

    Il romanzo di Gesù di Antonio Spadaro (Feltrinelli)

     



















    Il romanzo di Gesù arriva fino al sepolcro vuoto e lì pone al lettore la domanda – che resta aperta – rivolta un giorno a chi camminava con lui: “Voi, chi dite che io sia?”.

    Lui parla per storie e parabole per essere chiaro con chi ha il cuore aperto.
    Del resto, così funzionano le storie: o sospendi l’incredulità e ci entri dentro, oppure non ci capisci niente.


    Può ancora esserci un modo di raccontare un Vangelo che sia sorprendente, spiazzante, che lasci quasi sgomenti? Sì. Ed è ancora possibile raccontare la figura di Gesù attraverso la testimonianza di un suo seguace, l’evangelista Marco, fino a farne un ritratto scarnificato, essenziale, talmente diverso da quanto si è letto fino a oggi da far quasi impaurire, e senza la facilità e la moda delle attualizzazioni, senza cambiare i linguaggi? Spadaro non spiega il Vangelo di Marco, ma si lascia portare dalla sua corrente: ne segue la trama come un’onda, non da teologo ma da lettore partecipe. Riconducendo alla pura semplicità una delle materie più complesse e misteriose e rendendola comprensibile per tutti, porta una luce nuova su Gesù e ci accompagna per le pagine di questo Vangelo restituendoci intatta la sua potenza

    martedì 3 novembre 2026

    An American Girl: How a Billion-Dollar Doll and Its Unlikely Founder Changed Girlhood Forever by Amanda FitzSimons

     



















    A deeply researched, invigorating love letter to the beloved American Girl brand, its unforgettable female founder Pleasant Rowland, and her then radical, now iconic line of eighteen-inch dolls that surprised and transfixed a nation.

    Are you a Samantha? A Felicity? An Addy? Dive into the world of American Girl, the franchise that has captivated the world for generations.

    For four decades and counting, American Girl has been a defining force in the lives of young girls, shaping their understanding of history, identity, and selfhood. But the story of its creation—and the visionary woman behind it—has never been fully told...until now. An American Girl is the fascinating tale of Pleasant Rowland, the trailblazing founder who disrupted the toy industry with her line of dolls defined by their high-quality craftsmanship and rich, educational backstories—and how this iconic brand from America’s heartland ended up shaping girlhood for generations.

    Author Amanda FitzSimons takes readers inside Rowland’s meticulous creative process and the far-reaching, almost incalculable legacy of her creation. This book explores how American Girl became a cultural touchstone, navigating the crosscurrents of third-wave feminism, the rise of consumer culture, and contentious debates over historical accuracy and representation. It dissects the brand’s complicated relationship with race, class, and diversity, from the groundbreaking introduction of Addy Walker—the line’s first nonwhite doll—to the critiques of its aspirational price point.

    An American Girl is a compelling, eminently readable love letter to the entrepreneurial genius of a brand that has maintained its grasp on public consciousness for nearly half a century. It is an essential read for anyone who has ever loved a doll and recognized the powerful ways in which they can transform our understanding of ourselves—as well as the world around us

    «Non correte! Andate piano!». Seguito da «lettere a mio figlio» di Ryszard Polanski di Roman Polanski (Adelphi)

     























    A novantadue anni il grande regista franco-polacco accosta ai propri ricordi della guerra quelli di suo padre.

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    «Questo libro indispensabile ci permette di capire fino a che punto l’esperienza fondatrice degli anni dell’infanzia e dell’adolescenza irrighi occultamente la sua arte» - Sabine Prokhoris


    A nove anni Roman Polanski vide le SS portare via suo padre. «Fila!» gli intimò l'uomo, e il bambino obbedì – ritrovandosi da solo nelle strade del ghetto di Cracovia, dove sfuggì alla deportazione grazie all'intervento di un giovane polacco. «Mi piacerebbe sapere che fine ha fatto quel polacco. Che vita ha avuto. Forse è ancora vivo. Se c'è qualcuno che mi ha realmente salvato la vita, è senz'altro quel ragazzo» commenta. Sarebbero sopravvissuti entrambi, padre e figlio: Roman a tormentose peregrinazioni, da una famiglia all'altra, dalla città alla campagna e poi di nuovo alla città; Ryszard a due campi di concentramento, Płaszów e Mauthausen, ma a ciò che avevano vissuto non avrebbero più accennato: «Non avevamo nessuna voglia di parlarne. C'erano cose ben più interessanti e importanti: la vita e il futuro». Solo più tardi, quando decide di girareIl pianista, Roman ritorna su quelle vicende. Nel frattempo l'aveva fatto anche Ryszard, in due lettere indirizzate al figlio – che però aveva come rimosso. Finché, giunto a novantadue anni, ha ripercorso ancora una volta i suoi ricordi, accettando di metterli per iscritto – e di pubblicarli insieme a quelle lettere in una sorta di ricongiungimento postumo. Ha avuto ragione: se infatti il grande regista rievoca gli anni della guerra con la vivacità della narrazione orale, il padre racconta la sua traversata dell'inferno con uno stile magistrale, cinematografico, con un distacco a volte quasi agghiacciante e un'ironia feroce, senza mai cedere all'autocommiserazione – come se, varcata una certa soglia, solo ilsense of humour consentisse di trattare l'orrore

    Cera di Christine Wunnicke ( L'orma)

     





















    Vincitore del Premio Büchner 2026

    Con grazia e ironia, Cera trasforma due figure realmente esistite e quasi dimenticate – due scienziate curiose, determinate e magnificamente fuori posto – nelle protagoniste di un singolare e luminoso romanzo storico.

    «Marie correva attraverso la vita. Madeleine vi metteva radici.»


    Parigi, 1773. Una ragazza di quindici anni entra in una caserma chiedendo di poter comprare un cadavere. È Marie Bihéron , destinata a diventare la prima donna anatomista, creatrice di celebri modelli in cera del corpo umano. La sua storia si intreccia con quella di Madeleine Basseporte, raffinata illustratrice botanica che lavora per il re di Francia: due donne autodidatte, escluse da un mondo riservato agli uomini, unite da un legame che diventa amore. In una Parigi che si prepara alla rivoluzione, Christine Wunnicke restituisce con ironia e grazia due vite dimenticate, innamorate del sapere, e le trasforma in figure indimenticabili

    lunedì 2 novembre 2026

    Vibe: The Secrets of Strong Connections in a Lonely World by Adam Grant

     




















    Adam Grant has been Wharton’s top-rated professor for 7 straight years. As an organizational psychologist, he is a leading expert on how we can find motivation and meaning, and live more generous and creative lives. He has been recognized as one of the world’s 10 most influential management thinkers and Fortune’s 40 under 40.

    ​He is the #1 New York Times bestselling author of 5 books that have sold millions of copies and been translated into 35 languages: Think Again, Give and Take, Originals, Option B, and Power Moves. His books have been named among the year’s best by Amazon, Apple, the Financial Times, and the Wall Street Journal. His New York Times article on languishing is one of the most-shared articles of 2021.

    Adam hosts WorkLife, a chart-topping TED original podcast. His TED talks on original thinkers and givers and takers have been viewed more than 30 million times. He received a standing ovation at TED in 2016 and was voted the audience’s favorite speaker at The Nantucket Project. His speaking and consulting clients include Google, the NBA, Bridgewater, and the Gates Foundation. He writes on work and psychology for the New York Times, has served on the Defense Innovation Board at the Pentagon, and has been honored as a Young Global Leader by the World Economic Forum. He has more than 5 million followers on social media and features new insights in his free monthly newsletter, GRANTED

    Siamo pari! Allenarsi alla parità di genere di Fabio Caon, Gherardo Colombo, Tiziana Spadon (Salani)

     



















    Cos'è la parità di genere? Che cosa si può fare per favorirla? Perché c'è la discriminazione? Perché, se nella Costituzione si afferma una parità di genere, nella vita quotidiana non c'è ancora?


    A queste e altre domande prova a rispondere "Siamo pari!" attraverso concetti chiari e preziosi strumenti didattici, partendo da un semplice presupposto: la parità è un percorso che si costruisce attraverso l'allenamento, l'educazione, il dialogo e l'ascolto reciproco. È necessario realizzarla a piccoli passi, giorno dopo giorno, per prevenire la violenza di genere e affinché ogni persona possa sentirsi libera di essere se stessa al di là dei condizionamenti culturali, contribuendo così alla costruzione di una società più aperta e inclusiva, nella quale ogni voce possa trovare spazio. Tre firme autorevoli, punti di riferimento nel campo dell'educazione civica e dell'innovazione didattica, ci guidano nell'approfondimento di un tema di grande attualità in modo chiaro, argomentato e fruibile da tutti. Prefazione di Gino Cecchettin. Età di lettura: da 8 anni

    Come un cavallo appeso al soffitto. Una storia verosimile dell'arte contemporanea di Nicolas Ballario (Mondadori)

     Che cos'è l'arte se non il tentativo folle e bellissimo di catturare l'eterno attraverso l'effimero? Eppure se l'arte classica o rinascimentale nel farlo ci appaiono comprensibili e appaganti, quella contemporanea, invece, ci sembra fredda, cerebrale, provocatoria come un adolescente anche se ha già quasi un secolo, superficiale, ma anche complicatissima. E se invece fosse solo lenta? Gli artisti e loro opere ci impongono di fermarci, di osservare, di giocare e di farci venire dei dubbi sul mondo e sull'esistenza. Forse reagiamo con diffidenza e ostilità solo perché non siamo più abituati a questa incertezza e vogliamo anche dall'arte risposte veloci e senza equivoci. In "Come un cavallo appeso al soffitto" Nicolas Ballario, divulgatore e curatore d'arte, attraverso lo sguardo ironico e ingenuo del giovane giornalista protagonista di questo romanzo, ci trasporta in un'appassionante scorreria, raccontandoci, in bilico tra narrativa e saggistica, una sorprendente storia dell'arte contemporanea e le opere, le filosofie, i talenti delle grandi personalità che l'hanno popolata. Da Cattelan a Rothko, da Hirst a Bourgeois, da Mapplethorpe a Basquiat, da Sherman a Höller, e poi Yoko Ono, Christo, Parr, Gilbert & George, Kapoor, Beuys, Buren, Warhol fino a Miuccia Prada e David Byrne. Una storia inventata, ma verosimile, che mischia la realtà al possibile, la vivacità del romanzo all'accuratezza del saggio, e in cui epoche, correnti artistiche, morti e vivi si incontrano in un presente sospeso a Venezia. Del resto l'arte contemporanea è di per sé un crocevia: è politica quando serve farsi sentire, design quando occorre costruire un oggetto possibile, storia quando bisogna ricordare, musica quando i concetti non bastano. Urti, esperimenti anche sbagliati, alla costante ricerca di quella possibilità, rarissima, remota, di tenere insieme emozioni, idee, oggetti, esseri viventi che normalmente non dovrebbero convivere, in un istante meraviglioso di equilibrio perfetto





    domenica 1 novembre 2026

    For the Dead Remember: The Life of M. R. James by Darryl Jones

     
















    M. R. James: greatest of all ghost story writers, a repressed member of the English establishment struggling against changing times

    Every Christmas around the turn of the twentieth century, Montague Rhodes James would gather his friends and students together in his rooms at King's College Cambridge, for what he once described as a 'dark séance', in which he read a new ghost story by candlelight at midnight. But the ghost stories are only one aspect of the life and writing of this fascinating, complex, troubled, difficult man. Monty James was widely recognized as perhaps the outstanding scholar of his generation, a man whose academic achievements were unparalleled, and who became the foremost living authority on medieval manuscripts, on stained glass, on Biblical apocrypha, and on the occult. He was also a formidable academic administrator, as Provost of King's College Cambridge and then as Vice-Chancellor of Cambridge University, he led his institution through the difficult years of the First World War, in which many of his colleagues and students were killed. After the war, he returned to the sanctuary of his beloved Eton, which he served as Provost until his death.

    James's life in Cambridge brought him into contact, and often into conflict, with many of the great figures and movements of his age, from Henry Sidgwick and the Society for Psychical Research to John Maynard Keynes, Lytton Strachey, and the Bloomsbury Group, with which he had many connections. He was the friend of A. C. Benson, the teacher of Rupert Brooke. He was a repressed gay man, whose friends recognized this even where he did not. He was often troubled by modern ideas and tendencies, widening social access to universities, degrees for women. This is also a story of the profound consolations of scholarship, and of a man who found meaning on the wilder shores of human experience, in a world of demons and ghosts


    Pagnotta non c'è più di László Krasznahorkai (Bompiani)

     





















    Dal Premio Nobel per la Letteratura 2025

    Un romanzo ironico e spiazzante sulla confusione di certa politica, sempre in cerca di nuovi miti fondativi, e sulla forza di un legame semplice e sincero, quello tra uomo e cane, capace di regalare conforto e consolazione.

    «Gli ci voleva un cane, perché bisogna sempre avere un cane in casa, lui ne aveva sempre avuto uno, e ne voleva uno anche adesso, che casa poteva mai essere una casa senza un cane?»


    Lo stavano cercando da anni, e infine l'hanno trovato. Sono figli del popolo, curiosi, tenaci, benintenzionati e fastidiosi; e lui, lo zio Józsi, è solo un ometto solitario che tutti chiamano per dileggio Signor Arzillo, un vecchio che vive di poco, il suo fornellino, le sue patate. Ma no: ecco che gli intrusi gli danno del voi, gli dicono Vostra Maestà, lo riveriscono, lo onorano, gli offrono ossequi e musica, come fa quel giovanotto robusto, un certo László Krasznahorkai, pronto a sfoderare la chitarra per accompagnare il canto del vecchio in re minore. E questo perché hanno scoperto il suo segreto, il segreto che ha custodito per tutta la vita: lui, quell'ometto così normale, è il nipote del nipote di Gengis Khan, e come tale è il degno erede del trono d'Ungheria. Ci sarebbe da esaltarsi, ma la verità è che lo zio Józsi ha perso la fiducia nel mondo da quando Pagnotta non c'è più. Pagnotta, la vecchia cagnolina che dopo una vita di fedeltà e affetto se n'è andata, e ora riposa sotto la grande quercia in fondo al giardino. Forse un altro cane potrebbe cambiare le cose? Certo che sì: ed ecco che arriva una nuova cucciola, una nuova Pagnotta, perché tutti i cani di casa si sono sempre chiamati Pagnotta, e ogni cosa si trasforma e torna ad avere senso. Ma altre prove attendono lo zio Józsi e la sua cagnolina

    Freddo come una macchina di Colson Whitehead (Mondadori)

     




















    Nell'ultimo capitolo della sua Trilogia di Harlem, Whitehead racconta una città in continuo mutamento, tra grattacieli scintillanti e squallidi rifugi sotterranei. Con la sua prosa e un'inesauribile immaginazione, ci ricorda inoltre che è solo grattando via la superficie che si può scoprire la verità.

    «Un'ode a una città maestosa e alle sue genti.» - Time

    «Come in una ballata di Bob Dylan, come in una parabola religiosa o in un racconto popolare tramandato per generazioni, nella storia di Ray Carney c'è un pezzo di tutti noi.» - Marco Bruna, La Lettura


    1981. New York sta lentamente riemergendo dalla rovina finanziaria e dal declino grazie a uno sviluppo immobiliare sfrenato e al capitalismo predatorio dell'era Reagan, che domina Wall Street. A Harlem, Ray Carney - stimato negoziante nonché abile ricettatore - è appena stato nominato Rivenditore del Mese della Sterling Furniture Co. Quando le banche negano a sua moglie Elizabeth il prestito necessario per ampliare la sua agenzia di viaggi, decide di tentare un ultimo colpo. 1983. L'amico e complice di Carney, Pepper, per alcuni è solo un sociopatico, per altri un formidabile ladro con problemi relazionali. Anche se da un po' sente il peso degli anni, accetta di fare un ultimo favore a Elizabeth: scortare un cliente durante una delicata compravendita di pezzi d'arte nel mercato nero dell'East Village. È un mondo per lui del tutto sconosciuto ma ormai ovunque in città si parla la lingua che lui stesso conosce meglio di tutte: quella della violenza. 1986. Da vent'anni Carney è tormentato dai sensi di colpa per non essere riuscito a salvare suo cugino Freddie. Ora finalmente ha l'occasione per riscattarsi, mettendo al riparo suo figlio dalle brutte compagnie. Fare di nuovo squadra con Pepper, però, significa per Carney rischiare la sicurezza della sua famiglia, che ha impiegato decenni a costruire