Un thriller dal ritmo spietato che sonda in profondità l'incrollabile determinazione, la capacità di ascolto, la solidarietà femminile.
Pagine
Evidenzia Libri - Libri e dintorni news
venerdì 26 giugno 2026
Dark di Candice Fox (Marcos y Marcos)
giovedì 25 giugno 2026
Sotto la piramide Houdini e Lovecraft indagano l’ignoto di Stefano Varanelli . A 100 anni dalla scomparsa di Harry Houdini, un romanzo lo riporta in scena accanto a H.P. Lovecraft, già suo amico nel mondo reale, e con lui impegnato a smascherare i trucchi di medium e spiritisti
È il 1927 e Harry Houdini, dopo mesi di lutto per la morte improvvisa della moglie Bess, riprende i contatti con un suo vecchio collaboratore, uno scrittore poco conosciuto di storie fantastiche di nome H.P. Lovecraft.
mercoledì 24 giugno 2026
Novità in libreria Gbenga Adesina LA MORTE NON FINISCE NEL MARE Collana Cittadini della poesia diretta da Mia Lecomte - Transeuropa
Torna in libreria la prima collana dedicata ai POETI TRANSNAZIONALI da Mia Lecomte, ora pubblicata da Transeuropa editore.
Novità di giugno 2026
Esuli, migranti, expat, ma anche autori italiani “marginali”, periferici rispetto a standard linguistici, centri di potere e legittimazione culturale, tutti accomunati dalla medesima cittadinanza nell’altrove poetico. Dopo quasi trent’anni rinasce con Transeuropa la prima collana dedicata ai poeti transnazionali da Mia Lecomte.
Cittadini della poesia, dopo aver ospitato alla metà degli anni Novanta i primi “scrittori migranti italofoni”, apre oggi ai poeti in transito fra lingue e culture.
Un progetto nato per mettere in dialogo le voci del mondo, restituendo alla poesia il suo respiro originario nomade, plurale, irrevocabilmente umano. A guidarlo è un comitato editoriale composto dalla stessa Mia Lecomte, Ugo Fracassa, Laura Accerboni, Andrea Sirotti e Anna Aresi.
Dopo Marina Colasanti, in luglio esce il poeta nigeriano GBENGA ADESINA con LA MORTE NON FINISCE NEL MARE, a cura di Stella Sacchini, con una nota di presentazione di Andrea Sirotti.
Uscita in America a settembre 2025, La morte non finisce nel mare è la sua prima raccolta poetica ed è nella long-list del National Book Awards 2025 for Poetry e nella short-list del Griffin Poetry Prize 2026, e ha vinto l’"Anisfield-Wolf Book Award" 2026
Enea è nigeriano, e porta suo padre Anchise sulle spalle mentre fugge dalla morte e cerca salvezza e futuro oltre il mare.
“Ho portato mio padre attraverso il mare” ( I Carried My Father Across the Sea), poesia che apre la raccolta del poeta nigeriano Gbenga Adesina, comincia con un chiaro rimando all’immagine virgiliana della fuga da Troia dell’eroe fondatore di Roma. A nutrire i suoi versi, come racconta lo stesso Adesina in un’intervista apparsa sulle pagine del «Guardian Nigeria» nell’ottobre del 2022, sono le storie che vede attorno a sé: “«Sono prima un essere umano, e poi un poeta, ok? La mia poesia è un’estensione della mia umanità. […]
A partire dalla propria esperienza di migrante, Gbenga Adesina intreccia mito e autobiografia per raccontare una storia universale: la perdita del padre, l’abbandono della terra natale, la trasformazione della casa e dei legami. Il viaggio oltre il mare coincide con il lutto e con una separazione necessaria, mentre la madrepatria tenta di trattenere il figlio che parte.
Ne nasce una poesia intensa e visiva, in cui migrare significa portare con sé i morti, la memoria e un futuro carico di incertezza.
Adesina è interessato agli aspetti più intimi, ai dolori, ai desideri più reconditi e alle famiglie che, per un puro caso geografico e storico, si sono trovate a dover lasciare il proprio paese come migranti. Prima di tutto, gli esseri umani
martedì 23 giugno 2026
Il viaggio: la metafora della libertà - Il debutto in libreria di Flavio Paoletti (bookabook)
Non un semplice diario di bordo, ma
un viaggio nell'anima. Il viaggio: la metafora della libertà è il
primo libro di Flavio Paoletti, un percorso emotivo e sensoriale che attraversa
continenti, culture e trasformazioni interiori. Luoghi iconici e angoli
nascosti del mondo diventano lo sfondo di incontri inattesi, scoperte
sensoriali e momenti di profonda introspezione.
Un’opera strutturata “in tappe
emotive” — luoghi, persone, odori, emozioni — anziché per tappe geografiche o
cronologiche. Una scelta che rispecchia il modo autentico in cui la mente
rielabora i ricordi: per intensità vissuta, non per coordinate temporali. Ogni
capitolo esplora un aspetto diverso dell'esperienza del viaggiare, intrecciando
aneddoti sorprendenti e riflessioni intime in un racconto che parla, in ultima
analisi, di libertà, apertura e crescita personale.
DA DOVE NASCE L’IDEA
"Ho scritto questo libro per
condividere la sensazione di libertà che il viaggio ha acceso in me. Ogni
esperienza, ogni volto incontrato e ogni emozione vissuta mi hanno trasformato,
aiutandomi a superare pregiudizi e ad aprire la mente" — spiega Flavio Paoletti.
Raccontare il viaggio come
condivisione e apertura verso un mondo che ci vuole sempre più omologati,
schiavi dei like e del postare compulsivo; viversi il momento e abbracciare le
diversità per sentirsi più cittadini del mondo e meno stranieri: è questo che
ha spinto Paoletti a percorrere un viaggio prima fisico e poi letterario in
cui, pagina dopo pagina, si possono assaporare gusti e profumi provenienti da
ogni angolo del globo.
LA SCELTA EDITORIALE
Bookabook è la casa editrice
italiana che affida ai suoi lettori la decisione finale sui libri da
pubblicare. Sono proprio i lettori, dopo un’attenta selezione da parte della redazione, a decidere quali libri faranno
effettivamente parte del catalogo. Lo possono fare dopo aver letto la sinossi e
una corposa anteprima, costruendo così una comunità di lettori e un forte
passaparola prima che il libro sia pubblicato.
"La vivo come un'estensione
naturale della filosofia del mio libro: un cammino condiviso. Coinvolgere
direttamente i lettori significa trasformarli in compagni di viaggio che
sostengono attivamente la nascita di un progetto in cui credono" — racconta Paoletti.
L’AUTORE
Flavio Paoletti, nato a Trieste il 5
maggio 1965, è un professionista con oltre quarant'anni di esperienza nel
settore sanitario, dove ha ricoperto ruoli manageriali e sviluppato progetti
innovativi di integrazione sociosanitaria e servizi territoriali. Docente in
diverse università italiane, ha presentato ricerche e progetti in Italia e in
Europa. Autore di testi specialistici di riferimento — tra cui L'infermiere
di famiglia e di comunità e pubblicazioni con l'OMS — con Il viaggio: la
metafora della libertà firma il suo debutto letterario, sintesi di decenni
di esperienze e di una passione per il viaggio nata a diciassette anni.
lunedì 22 giugno 2026
Giù fino al fiume. Amore, perdita e liberazione di Elizabeth Gilbert (Einaudi)
Innamorarsi di una cara amica, ammetterlo solo quando le viene diagnosticata una grave malattia, decidere di accompagnarla «giú fino al fiume». Tutto questo è successo a Elizabeth Gilbert, che a distanza di vent'anni da Mangia prega ama torna a raccontare di sé. Con l'autenticità e il coraggio che l'hanno resa famosa, Gilbert ci regala un altro memoir pieno di amore e dolore sulla fragilità umana, e su come le persone che amiamo siano insieme la nostra condanna e la nostra salvezza.
«Se sei molto fortunata, diceva Rayya, potresti trovare una persona, solo una, nel corso della tua intera vita, che ti accompagnerà fino all’East River. È la persona che sa tutto di te, con cui non potresti mai fingere, anche se ci provassi. Rayya mi diceva che ero io, la sua persona con cui spingersi giú fino al fiume». Ma chi conosce New York sa che l’East River e le strade che vi conducono non sono esattamente luoghi ameni e sicuri. Si capisce dunque perché, quando Elizabeth viene a sapere della malattia in stadio avanzato dell’amica e amante Rayya, le due comincino a chiamare «il fiume» proprio la morte. Un luogo difficile, dove accompagnare chi si ama nel modo piú intenso e profondo in cui si possa amare. La storia di Elizabeth e Rayya però non è solo una storia di amore e morte, ma anche di ossessione e dipendenza, dalle sostanze, dall’affetto e dai corpi, perché l’orizzonte della fine sa cancellare ogni limite, soprattutto quello che impedisce di farsi del male. Con il suo tipico stile riflessivo e pregnante, l’autrice racconta qui un viaggio diverso da quello che l’ha resa celebre con Mangia prega ama, un viaggio doloroso nella vulnerabilità e nella sofferenza, ma anche nella disintossicazione e nella riscoperta di sé. Perché ci vuole un grande coraggio per morire, ma un coraggio anche piú grande per vivere, prima di potersi un giorno incontrare di nuovo giú al fiume.
domenica 21 giugno 2026
Brillare di Silvia Dai Pra' (Mondadori)
Silvia Dai Pra', una delle autrici più interessanti del panorama contemporaneo, ha scritto un romanzo solidissimo e stratificato, che tiene insieme una scrittura piena e consapevole e personaggi che si stagliano nell'immaginazione. Un romanzo che racconta la provincia e il mondo accademico, la montagna, le cave di marmo e i dilemmi dell'ambiente, i rapporti famigliari con acume e una sensibilità che è insieme novecentesca ed estremamente attuale: irriducibile a semplificazioni, come è la letteratura.
sabato 20 giugno 2026
Berlusconi confidential. Biografia non autorizzata di dieci anni al potere di Marco Galluzzo (Rubbettino)
Il racconto, in gran parte inedito, dei dieci anni (2001-2011) in cui Silvio Berlusconi diresse tre governi e fu all’apogeo del suo potere. Il filo conduttore è il rapporto, molto particolare, fra il Cavaliere e una ventina di giornalisti, che lo seguivano ovunque. Dentro questa relazione speciale, emergono, in 53 capitoli, i tratti umani, personali, psicologici, di un uomo che in questo modo non è mai stato descritto prima. E vengono svelati retroscena mai resi pubblici: da un collage di Putin che finisce su una scrivania ad Antigua, a un colloquio quasi surreale di Berlusconi in una suite a Manhattan con quattro 007 americani, da una telefonata della Casa Bianca molto imbarazzante ai segreti confessati in una sauna a Tokyo, sino alla ribellione del figlio Luigi o alle lacrime di una giovane Giorgia Meloni. Cronache di un uomo, prima ancora che del politico, lontane dagli scandali (giudiziari o legati alle compagnie femminili), che restituiscono, nel suo rapporto quotidiano con i cronisti, un ritratto nuovo, intimo, privato, di un leader che ha diviso l’Italia
venerdì 19 giugno 2026
Gli inascoltati di Diego Minonzio (Alessandro Polidoro Editore)
È il suo primo giorno come nuovo direttore di un giornale, ed è anche il giorno in cui esplode la "grande notizia", quella che cambierà i destini del mondo. Ma lui sa fin troppo bene che le notizie sono scatole vuote e che il suo mestiere non ha senso. C'è soprattutto un ricordo che lo opprime. Quando, ancora bambino, è avvenuto quel fatto sconosciuto a tutti, ma decisivo per lui: il tradimento del padre ai danni del figlio, che da quel momento non l'ha più visto come l'eroe invincibile, ma come il nemico da distruggere; è questo il suo segreto, questa la grande notizia che ha cambiato il destino del suo mondo. Spende tutta l'esistenza per conquistare quel ruolo sociale che gli avrebbe fatto superare e umiliare l'istrionico e iracondo genitore, non gli parla più, lo cancella dalla sua vista, fa il contrario di quello che gli chiede, ma quando lo osserva morire capisce che quella vita tutta imperniata sull'odio, sulla solitudine e sulla vendetta è destinata alla catastrofe, capisce che suo padre non meritava quel trattamento. E che il suo fallimento è lo stesso fallimento di suo padre, perché lui è diventato suo padre
giovedì 18 giugno 2026
Il piccolo libro delle eclissi. Tra mito e scienza, lo spettacolo più straordinario del cielo di Marco Bastoni (Apogeo)
Il 12 agosto si verificherà una spettacolare eclissi solare totale, la prima in Europa dopo il 1999. Questo è il libro perfetto per prepararsi.
- Luci e ombre nella Storia.
- Vi presento il Sole, la Luna e la Terra.
- La meccanica delle eclissi.
- Cosa osservare durante un’eclisse totale di Sole.
- Cosa osservare durante un’eclisse totale di Luna
mercoledì 17 giugno 2026
Un delitto per James Joyce di Amanda Cross ( Sellerio Editore Palermo)
Un delitto per James Joyce, oltre a essere un giallo ben congegnato, è allo stesso tempo un omaggio alla grande letteratura, in cui emerge ancora di più il femminismo di Kate e della sua autrice, Amanda Cross, di cui, evidentemente, la protagonista è un alter ego.
martedì 16 giugno 2026
Strane case di Uketsu (Einaudi)
Dopo il successo mondiale di Strani disegni, un nuovo terrorizzante romanzo dell'autore senza volto.
«L'horror di Uketsu è atto artistico, il cui scopo non è semplicemente intrattenere, ma inquietare e muovere un pensiero». - Roberto Saviano
lunedì 15 giugno 2026
L'appuntamento di Piergiorgio Pulixi (SEM)
Con una scrittura affilata e ipnotica, Piergiorgio Pulixi costruisce il suo vero romanzo di culto: un thriller psicologico impeccabile, dove l’orrore non si vede, perché si insinua lentamente fino a diventare inevitabile. Non conoscete davvero Piergiorgio Pulixi se non avete letto L’appuntamento.
domenica 14 giugno 2026
Game of Olympus. Catarsi di Hazel Riley (Sperling & Kupfer)
Le ombre di Crono e Crio sbiadiscono, lasciando spazio a una nuova e confortante verità: la vera catarsi non è cancellare le ferite, ma saperle portare con orgoglio.
sabato 13 giugno 2026
Il “Notturno” dannunziano esaminato da Manzoni e Sbrana: inabissarsi per trovare la luce di Francesco Pullia
In “Soffrente scriba” (Algra
editore), Franco Manzoni e Marco Sbrana ricorrono al gravissimo incidente aereo
costato il 16 gennaio 1916 a D’Annunzio la perdita dell’occhio destro e una
degenza in pressoché totale immobilità per addentrarsi in quella terra priva di
confine da cui, tra veglia, memoria e presagio della fine, scaturisce la
scrittura.
Il poeta, in condizioni particolarmente
critiche, è costretto a stare supino, bendato, statico in un letto di quella
Casetta Rossa sul Canal Grande che aveva scelto come propria dimora a Venezia.
Non è solo. Gli è accanto, ad
accudirlo con dedizione, la figlia, poco più che ventenne, Renata, la Sirenetta,
avuta nel 1893 da un rapporto adulterino con la contessa Maria Gravina Cruyllas
(Anguissola). In questa situazione, nel giro di alcuni mesi, grazie proprio all’aiuto
della giovane, che ricorre all‘uso di circa diecimila cartigli su cui si poteva vergare, mediante lapis scorrevole, una sola
riga, D’Annunzio riesce a redigere “Notturno”, opera in prosa poetica che si
discosta dalla produzione precedente rivelandosi straordinariamente innovatrice.
Il superomismo cede il posto a una
meditazione serrata tra vita e morte esplicitata, al di là della provvisoria
cecità, in modo visionario.
Ricordi, apparizioni, fuoriescono
dall’interiorità per assumere sembianze in un affastellamento allucinatorio in
cui prevalgono figure di amici scomparsi e soprattutto l’archetipo materno.
L’autore, come se fosse abitato dalla madre (“È mia madre! È mia madre”,
scrive, “che s’appiglia alle mie ossa, si rivoltola nel mio buio, si rifà carne
della mia carne, peso del mio calvario”), oltrepassa la propria soggettività
per inoltrarsi nella fragilità della finitudine, in un trascendimento che
paradossalmente trae forza proprio dall’abissale disagio della provvisorietà.
In una sorta di malinconico
possedimento, e con singolare maestria, si compie una trasfigurazione originata
dalla fusione di lacrime e parola. Ed è qui che la disamina di Manzoni e Sbrana
travalica l’occasione del contesto dannunziano per avventurarsi nelle dinamiche
stesse del sorgere e divenire della poesia, in quella vocazione che si
configura tra saturnini vapori e abbaglianti folgorazioni, detto e tacitato.
Non a caso aleggiano, qua e là, Novalis, Dostoevskij, Marguerite Duras,
Sarraute, Sartre, Samuel Beckett.
Manzoni, che in primo luogo è
poeta, è, per così dire, parte in causa e sa perfettamente in quale processo di
dilacerante spoliazione e insieme di esaltazione può esprimersi la scrittura.
Si tratta di un misterioso accoglimento tra struggimento e spossessamento che
trova il culmine nella constatazione che “in ogni malinconia sotto il cielo
opaco” si è “preceduti” e “parlati” da una voce primigenia e nulla restano “se
non le parole dell’Altro”.
La tanta paventata cecità fa sì che
D’Annunzio venga destinato alla vertigine della visione, e cioè “a guardarsi in
faccia davvero”, a tratteggiare le proprie sembianze a partire dalle debolezze.
E non si può non concordare con Manzoni e Sbrana quando affermano che “anche
dal dolore più grande può nascere bellezza” e “dinanzi alle difficoltà, pure
quando tutto si fa buio, è possibile trovare la luce”.
pp.72 / euro 10,00
Sciopero di Maryline Desbiolles (Bompiani)
Un romanzo di realtà, breve e lancinante, sorretto da una scrittura ritmica. Quattro ritratti che diventano cammei e simboli di un riscatto faticoso e necessario.
venerdì 12 giugno 2026
Delitto in cornice. Un caso per Manrico Spinori di Giancarlo De Cataldo (Einaudi)
Il mondo dell'arte contemporanea romano è sconvolto dall'inquietante morte di una sua controversa protagonista. L'ambiente, si sa, è popolato da soggetti celebri e imprevedibili, pane per i denti di Manrico Spinori, abituato a risolvere situazioni intricate. Tra personaggi eccentrici, critici vanesi e collezionisti capricciosi, l'imperturbabile Pm melomane dovrà far luce su un mistero che sfida tanto la sua razionalità quanto il suo gusto estetico.
giovedì 11 giugno 2026
La saga dei Windsor. Dalla gloria di Elisabetta II al futuro della dinastia. Nuova ediz. di Cristina Penco (DIARKOS)
Nel 1917, in piena Prima guerra mondiale, re Giorgio V compì una mossa destinata a cambiare per sempre il destino della monarchia britannica: cancellò il nome dinastico Sassonia Coburgo Gotha Wettin – troppo legato al nemico tedesco – e diede vita ai Windsor. Un’operazione di rebranding politico e simbolico che, evocando il castello reale e l’epopea dei condottieri inglesi, rese la Corona più vicina al popolo e ne rafforzò l’immagine. Questo libro – in una nuova edizione aggiornata e arricchita – ripercorre la straordinaria parabola della casata regnante inglese, dai decenni luminosi del regno di Elisabetta II alle più recenti sfide che hanno segnato la transizione verso una nuova era. Negli ultimi anni, la monarchia britannica ha attraversato un periodo cruciale: la fine del regno di Queen Elizabeth, l’incoronazione del nuovo sovrano Carlo III, le difficoltà di salute del re e della futura regina e il difficile equilibrio tra tradizione e modernità. Tra luci e ombre, tra scandali, tensioni familiari e cali di popolarità, i Windsor continuano però a incarnare un ruolo fondamentale per il Regno Unito e a esercitare un fascino universale. Cristina Penco racconta la storia della dinastia reale più osservata, discussa e raccontata del nostro tempo: una storia di potere e fragilità, di resilienza e metamorfosi. Proprio come un’araba fenice, la Corona britannica è capace di rinascere dalle crisi e reinventarsi, rimanendo sempre al centro dell’immaginario collettivo
mercoledì 10 giugno 2026
La mia verità. Memorie e pensieri della mamma nel bosco di Catherine Louise Birmingham (Solferino)
Una coppia che decide di vivere “off the grid”, fuori dalla società dei consumi, in mezzo alla natura, nutrendosi in larga parte di ciò che produce, istruendo i figli a casa, con pochi comfort contemporanei. Una scelta originale e legittima o rischiosa e censurabile?
martedì 9 giugno 2026
Tutte le volte che le donne hanno inventato qualcosa ma il merito se l'è preso un uomo di Cathy La Torre (Rizzoli)
La storia delle donne dimenticate non è finita ma sta cambiando. E il cambiamento, quando arriva, è radicale.
lunedì 8 giugno 2026
Murdoku. 80 omicidi misteriosi da risolvere con la logica. Il primo libro che unisce crime e sudoku di Manuel Garand (Magazzini Salani)
Il primo libro che unisce omicidi, logica e sudoku.
domenica 7 giugno 2026
La malinconia del viaggiatore di Jan Brokken (Iperborea)
Tra l’Europa e l’America, il grande viaggiatore Jan Brokken firma quattordici racconti di speranza e nostalgia sulla grande cultura occidentale.
sabato 6 giugno 2026
L'Italia della Repubblica. Ottant'anni di storia (1946-2026) di Maurizio Ridolfi (Carocci)
A ottant'anni dal referendum del 1946, la Repubblica italiana si presenta come un cantiere ancora aperto di memorie e identità. Attraverso la lente della Public History, Maurizio Ridolfi ripercorre la nostra storia repubblicana senza limitarsi a ricostruirne l'evoluzione istituzionale e politica, ma indagando soprattutto come si è formato l'immaginario collettivo degli italiani, tra rituali della memoria e nuovi linguaggi dei media, cinema, social network e comunicazione del Quirinale. In un'epoca in cui il passaggio generazionale rischia di affievolire il ricordo dei testimoni diretti, è più che mai necessario interrogarsi su come, e se, la Repubblica abbia “fatto” gli italiani
venerdì 5 giugno 2026
Serenata salentina di Catena Fiorello Galeano (Rizzoli)
Catena Fiorello Galeano firma un romanzo luminoso sul coraggio di perdonarsi e ricominciare. Un inno all'amicizia femminile: quella forza invisibile capace di trasformare le cicatrici in ali per tornare a volare.
giovedì 4 giugno 2026
America nuda e cruda. Come si arriva dai Padri Pellegrini a Donald Trump di Giorgio Dell'Arti (Garzanti)
Raccontare la storia è possibile non solo snocciolando date, battaglie e trattati, ma anche frugando nelle pieghe della vita quotidiana, origliando le battute sfuggite nei salotti, collezionando imbrogli e vendette, inciampi e colpi di genio. In questo libro Giorgio Dell'Arti ci accompagna in un viaggio sorprendente nell'America di ieri e di oggi: dalla Virginia Company, che sbarcò a Jamestown nel 1606 inseguendo un sogno di tabacco e fortuna, fino alla presidenza di Donald Trump, che ha fatto proprie le tre regole d'oro del suo spietato mentore – «attacca, nega tutto, di' d'aver vinto anche quando hai perso». In mezzo, quattro secoli di un popolo che non ha mai smesso di reinventarsi. Ci sono i Padri Pellegrini, che fondarono una città modello di religiosa purezza – e intanto non esitavano a impiccare i quaccheri. Il presidente Thomas Jefferson, che progettò una macchina per fare i maccheroni ed esportò in America di contrabbando, nella tasca del cappotto, un pugno di riso piemontese. Cornelius Vanderbilt, «bella faccia americana con basettoni bianchi fino al mento», che da commerciante d'ostriche e verdure finì per diventare l'uomo più ricco del continente. E ancora Neil Armstrong, il primo uomo a mettere piede sulla luna semplicemente perché, a differenza di Buzz Aldrin, gli capitò di sedere vicino al portellone
mercoledì 3 giugno 2026
Delitto di mezzanotte di Marcello Simoni (Newton Compton Editori)
Un manoscritto eretico. Un simbolo arcano. Un cadavere in un confessionale. Un enigma che sfida la fede e la ragione.













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