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Notizie su Libri e Festival Letterari

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    sabato 26 settembre 2026

    Ritratti e rapporti diplomatici di Niccolò Machiavelli #ai #content

     Ritratti e rapporti diplomatici di Niccolò Machiavelli #ai #content


    Eleonora d'Aquitania di Annarosa Mattei (Salani)

     Favolosa Eleonora. Aliénor. Eccola nella Grande Sala del Palazzo ducale di Poitiers, vestita di preziose sete ricamate, con le lunghe maniche che toccano terra, mentre ascolta i canti dei trovatori accompagnati dai liuti e intorno a lei si intrecciano le danze. La sua storia vera assomiglia a un romanzo cavalleresco. Un giorno d'estate una bellissima fanciulla lascia il suo incantato Paese per andare verso il Nord e diventare regina. È l'inizio di un lungo cammino che la porterà lontano e la ricondurrà sempre dove è nata e ha appreso la scienza d'amore. Educata alla gioia e alla libertà, Eleonora porta ovunque con sé il suo mondo e la sua lingua nuova, fatta di musica e cortesia. Dà vita a una grande famiglia; costruisce intorno a sé magnifiche corti itineranti. Come regina, a Parigi e in Inghilterra, affronta turbamenti, figli in rivolta, un marito che vorrebbe piegarla, un vasto impero discorde. Come duchessa di Aquitania governa il suo prospero Paese promulgando leggi e riforme avanzate per farne un territorio indipendente. Chiusa in prigione per sedici anni, non smette di pensare e progettare un mondo nuovo, libero dai codici maschili della guerra. Tornata libera, regge le sorti del regno accanto al figlio amato, Riccardo Cuor di Leone, intervenendo in suo aiuto con audacia inaudita. Intorno a lei si accendono i miti di re Artù e della Tavola Rotonda, fiorisce la ‘gaia scienza' che cambia il linguaggio dell'amore, l'idea di nobiltà, il rapporto tra i sessi. Tra cronaca e leggenda, Annarosa Mattei ne ricostruisce la vita di leader modernissima, ponte tra culture, lingue e religioni diverse, la cui eredità continua a parlare all'Europa e al nostro presente





    Il meridionalismo inquieto di Alessandro Leogrande. Inchiesta, impegno, militanza di Marco Gatto (Altreconomia)

     




















    Alessandro Leogrande è stato un modello di impegno culturale e militanza, alieno dalle facili consolazioni. In questo saggio Marco Gatto ne ricostruisce il “meridionalismo inquieto”, un pensiero che rifugge le semplificazioni commemorative. Dalla Taranto dell’Ilva alle lotte nelle campagne, l’inchiesta si fa “terra di mezzo”, tra letteratura e sociologia per dare voce ai vinti. Un invio a riscoprire un intellettuale radicato nella storia e nei conflitti del suo tempo

    venerdì 25 settembre 2026

    Mandragola di Niccolò Machiavelli #ai #content

     Mandragola di Niccolò Machiavelli #ai #content


    Un affare interno. Aldo Moro nei documenti inediti degli archivi USA di Guido Bandera, Gabriele Moroni (Neri Pozza)

     























    Il 18 marzo 1978, due giorni dopo il rapimento di Aldo Moro per mano delle Brigate rosse, l’ambasciata americana in Italia ricevette un cablogramma cifrato dal segretario di Stato Cyrus Vance, in cui si diceva che non si doveva «incoraggiare in nessun modo l’idea che ci possa essere molto che possiamo fare in tali questioni interne». In sintesi, gli Stati Uniti stavano abbandonando al suo destino il presidente della Democrazia cristiana, con il quale, nel corso degli anni, avevano avuto, peraltro, un rapporto molto contrastato, dal momento che l’amministrazione americana aveva sempre osteggiato la politica di Moro di coinvolgimento del Partito comunista italiano nel processo democratico. Basato sui documenti desecretati dagli Stati Uniti (Casa Bianca, Pentagono, Cia, Dipartimento di Stato), Un affare interno ricostruisce come mai fatto prima – con conversazioni riservate e inedite, fino a oggi dimenticate tra le pieghe degli archivi – il rapporto tra Aldo Moro e “l’alleato” americano: una difficile dialettica politica che porterà a isolare sempre più lo statista italiano nel contesto nazionale e internazionale, fino al tragico epilogo

    Gli immortali di Gian Mauro Costa (Mondadori)

     




















    Il personaggio che dice io è in attesa di un responso, l'esito di un esame istologico. Mancano dieci giorni. A quell'attesa si somma un messaggio di Google che avrebbe registrato la sua presenza, nell'appena trascorso mese di agosto, a Minster-in-Thanet, antico e misterioso villaggio del Kent dove lui non è mai stato. Qualche particolare lo induce però a collegarlo agli anni Settanta. L'ipotetica prossimità al fine vita avvia così anche la perizia clinica su una generazione - quella di chi negli anni Settanta è stato giovane - che si è ritenuta immortale. Ecco quindi che comincia il countdown e il passato ritorna: tornano i morti, tornano i vivi, tornano l'ombra delle speranze e il buio del collasso sociale, e in questo tornare emergono i nomi di chi potrebbe essere - fantasma o interlocutore reale - l'ispiratore di quel messaggio. Tornano anche le stagioni della lotta politica, il profumo della flower generation, torna l'odore della droga, il massacro che falcidia giovani arresi e rovescia altro sangue intorno alle stragi di mafia. Riappare una fanciulla amata, la memoria si popola di amici, il cinema sciabola immagini sullo schermo, la letteratura scatena l'immaginazione. Costa insegue con ritmo incessante l'accadere che lo conduce davanti alla resa dei conti. La sua. La nostra. La guerra alla paura di morire e, forse, di esistere

    giovedì 24 settembre 2026

    Il principe di Niccolò Machiavelli #ai #content

     Il principe di Niccolò Machiavelli #ai #content


    Cucina ambientale. Il cibo come atto di cura Chiara Pavan (Mondadori)

     




















    In questo libro, Chiara Pavan condivide il percorso che l'ha portata fin qui, il suo rapporto creativo e curioso con il cibo e l'amore per una cucina che esprime una visione precisa del mondo.


    Dopo gli studi di filosofia, Chiara Pavan ha scelto la cucina come spazio di ricerca ed espressione. Oggi, sull'isola di Mazzorbo nella laguna di Venezia, guida un ristorante premiato con una stella Michelin e con la Stella Verde per la sostenibilità. Lì, nell'orto e nel vigneto che circondano il ristorante, è maturata la sua idea di cucina, profondamente legata all'esperienza in laguna: un ambiente fragile, dove gli effetti del cambiamento climatico sono più visibili che altrove - dall'acqua alta del 2019 alla siccità del 2022, dall'invasione dei granchi blu alla progressiva perdita di biodiversità marina - e incidono ogni giorno sulla disponibilità degli ingredienti e sul modo stesso di cucinare. In questo libro, Pavan condivide il percorso che l'ha portata fin qui, il suo rapporto creativo e curioso con il cibo e l'amore per una cucina che esprime una visione precisa del mondo. Scopriamo così i principi cardine della sua «cucina ambientale», che si lascia guidare dalle materie prime del territorio - ciò che si pesca al mattino, che matura nell'orto, che resiste al sale e alla siccità - per valorizzare erbe spontanee e specie invasive, immaginare nuovi usi per gli scarti e reinventare la tradizione. Nella realtà della laguna, infatti, vita lenta, stagionalità e filiera corta non sempre sono scelte: spesso sono obblighi dettati dall'isolamento o dai ritmi della natura. Il risultato è una cucina che interroga il presente e prova a immaginare l'alimentazione del prossimo futuro: dove lo scarto diventa risorsa, il granchio blu un alleato, le piante alofite ingredienti preziosi e il vegetale si fa protagonista. Tra riflessione etica, curiosità ed esperimenti, Pavan costruisce un racconto personale e insieme politico che invita a ripensare il nostro rapporto con il paesaggio: non più un deposito di risorse da sfruttare, ma un sistema complesso con cui entrare in equilibrio. Perché «il lusso non è abbondanza, ma connessione»: con il territorio, con le stagioni, con chi produce il nostro cibo. Il vero lusso, dunque, non è avere tutto quello che desideriamo a portata di mano, ma imparare a fare il massimo con quello che si ha

    Dal niente al successo senza chiedere permesso di Domenico Santoro (Mondadori Electa)

     




















    C'è chi resta fermo ad aspettare. E chi, invece, cambia binario. Domenico Santoro appartiene a questa seconda categoria. La sua è una storia vissuta giorno per giorno. Prima dell'impresa ci sono stati la fatica, i lavori umili, le occasioni mancate e quelle conquistate con tenacia. Poi l'intuizione, il rischio, la capacità di vedere oltre. La sua voce autentica ripercorre le tappe di una vicenda umana e professionale fuori dagli schemi, in cui ogni ostacolo diventa occasione e ogni conquista apre nuove direzioni

    mercoledì 23 settembre 2026

    Apologia di Pietro Pomponazzi #ai #content

     Apologia di Pietro Pomponazzi #ai #content


    Maniere nere di Isabella Leardini (Mondadori)

     Libro incluso nella cinquina finalista del Premio Strega Poesia 2026.

    Maniere nere è un’opera di esemplare originalità, ai più alti livelli della nostra nuova poesia.


    Con questa nuova, organica opera, Isabella Leardini tocca il punto più alto della sua vicenda poetica. In Maniere nere restiamo avvinti dalla limpida musica della sua pronuncia e insieme dalla forte complessità delle situazioni proposte, ossessive e colte nella loro visionaria concretezza. Eccoci nel mistero dei simboli in cui siamo immersi, qui «la mente è una selva rischiosa / dove tutto si presenta e si nasconde». Eccoci di fronte al molteplice esprimersi della natura e dell’umana esistenza, nella loro condizione di precarietà, dove «noi siamo nube sfatta di pensieri», tra senso dell’amore e della morte, nell’ansia di una «vita non afferrata» e nell’oscuro presentimento di un passo oltre il suo limite. Leardini realizza la sua articolatissima meditazione lirica «lavorando con l’invisibile», ispirandosi alla tecnica della “maniera nera” per cui «il visibile si mostra per sottrazione». E lo fa coinvolgendo in un mondo acquoreo varie realtà viventi, dai bambini vivi, morti e non nati, a loro volta «perduti vivi nell’enigma», a bambine-perle, piccoli spiriti che ridono nelle stanze, fino alla dimensione altra, ma in fondo ben simile, di animali e vegetali: stelle marine, conchiglie, coralli, alghe e fiori. E coinvolge figure esemplari del pensiero e della poesia, dedicando un capitolo al destino di grandi donne della letteratura, «ragazze morte per acqua», «per aria», «per terra» e «per fuoco»: Virginia Woolf, Mariagloria Sears, Antonia Pozzi, Sylvia Plath. Nell’ampio tracciato di quest’opera, Isabella Leardini riesce a passare dal prevalere di misure brevi e intense, enigmatiche e coinvolgenti, a componimenti di largo respiro, consegnandoci un testo di insolita vitalità intellettuale nel suo rigore espressivo e al tempo stesso di notevole spessore emozionale, nel carattere esistenziale del suo svolgersi






    Maglie da calcio. La storia delle divise più belle dall'archivio di Classic Football Shirts (Limina)

     Una lettera d'amore al calcio e ai tifosi di tutto il mondo, un viaggio attraverso le divise più desiderate di tutti i tempi, dai grandi classici alle icone moderne. Centinaia di maglie indossate in partita da giocatori di ogni angolo del pianeta ripercorrono la storia delle leggende di questo sport: dagli esordi di Ronaldo ai trionfi di Beckham con il Manchester United, fino alla celebre ‘mano de Dios' di Maradona, le vittorie ai Mondiali di Pelé e Zidane, lo stile unico di Italia '90 e la stagione da record di Messi al Barcellona. Frutto di oltre vent'anni di ricerca e passione, il team diClassic Football Shirts, il famoso collettivo di rivenditori di maglie da calcio, apre le porte dei suoi archivi e racconta lo sport più amato al mondo attraverso le sue maglie più iconiche





    martedì 22 settembre 2026

    De Incantationibus di Pietro Pomponazzi #ai #content

     De Incantationibus di Pietro Pomponazzi #ai #content


    Alessandro Magno. Re, condottiero, eroe di Mariangela Galatea Vaglio (Giunti Editore)

     



















    La straordinaria avventura dell'uomo che ha cambiato il corso della storia.


    Alessandro Magno: un nome che, a distanza di millenni, evoca battaglie epiche, vicende appassionanti, campagne militari in grado di superare ogni immaginazione. Nato dall'ambizioso re Filippo II e dall'astuta principessa Olimpiade, il giovane principe è destinato a un futuro di gloria militare e politica: infatti, dopo la conquista delle poleis greche, la Macedonia è più potente che mai. Ma quando il padre è ucciso in una torbida congiura e Alessandro sale sul trono, la sua sete di conoscenza non si accontenta dell'Ellade. È questa la scintilla da cui parte la sua conquista dell'Asia, nella quale il sovrano riscrive i confini del mondo conosciuto, entrando non solo nella storia, ma anche nel mito. In una parola, diventando Magno. Appassionante come un kolossal, scritta come un romanzo e documentata con rigore, la biografia di Mariangela Galatea Vaglio narra la grandezza, l'intelligenza e l'umana fragilità del celebre condottiero.

    L'inevitabile accade di Alessandro Gazzoli (Nottetempo)

     Con la precisione di uno storico e il coinvolgimento di un innamorato, Alessandro Gazzoli compone un romanzo sulla memoria familiare e collettiva, su ciò che un paese conserva e su quel che preferisce dimenticare. L’inevitabile accade è il ritratto di una donna vissuta all’ombra di un fratello enorme, e il tentativo ostinato, incerto e compassionevole di restituirle un volto.

    «Gazzoli aggiunge un altro tassello, affascinante e ibrido, risolvendo parte di sé nell'indagine di un aneddoto che se non illumina un angolo certo di Storia - chi è veramente Arianna -, per certo tocca delle corde reali.» - Alessandro Beretta, La Lettura


    C’è un aneddoto che Alessandro sente raccontare fin da bambino e che per caso riaffiora nei discorsi in famiglia: sono imparentati alla lontana con la Sfinge, il capo delle Brigate Rosse, e il legame passa attraverso sua sorella, Arianna. Insegnante in mezzo alle montagne, Arianna ha cercato l’oblio dalla fama fraterna, ma con il sequestro Moro il suo cognome diventa un peso insostenibile e la donna sceglie di sparire. Oggi Alessandro ha quarant’anni ed è determinato a trovarla e scrivere di lei, perché questa storia si intreccia a due ossessioni che lo accompagnano da sempre: la valle lombarda dove è cresciuto – con i suoi potenti, i segreti, la lunga stagione democristiana – e il comunismo armato, per cui nutre una fascinazione tenace fin dalla scuola elementare. Inseguendo le tracce di Arianna attraverso lettere senza risposta, ricordi d’infanzia, vecchie compagne di partito che ricostruiscono un’epoca, Alessandro non può fare a meno di interrogarsi su se stesso, sulla differenza tra chi nella Storia agisce e chi la osserva, tra un fratello che diventa una cupa leggenda e una sorella che si sottrae ai riflettori – e forse alla vita







    lunedì 21 settembre 2026

    La dignità dell'uomo di Giovanni Pico della Mirandola #dignità #uomo #ai #content

     La dignità dell'uomo di Giovanni Pico della Mirandola #dignità #uomo #ai #content


    Il capro espiatorio di Elisabeth Holdig Sanxay con la traduzione di Paola De Camillis Thomas (Edizioni Le Assassine)

     


















    Jacob Duff sembrerebbe una persona rispettabile, ma dietro quella facciata impeccabile si nasconde un uomo che beve troppo, che mente a sé stesso, che chiama “aiuto” ciò che è dipendenza..Si sente vittima della vita, eppure ha tutto: soldi, prestigio, una moglie giovane che lo ama davvero. Ma non gli basta mai. La sua natura debole e rancorosa lo rode dall'interno. L'insicurezza si trasforma in lui in rabbia, la frustrazione in pretesto per comandare, ferire, punire. E l'alcol è il suo complice: gli dà coraggio, lucidità, la sensazione di essere finalmente all'altezza. A farne le spese è Reggie, la moglie. Ogni suo gesto, anche il più innocuo, diventa un'offesa. Ogni parola, un sospetto. Ogni silenzio, una prova di colpa. Jacob osserva, interpreta, distorce. E più beve, più la sua mente costruisce un nemico. In questo domestic noir feroce e ambiguo, il protagonista scivola in una spirale paranoica che lo trasforma in qualcosa di più oscuro: un uomo che non vede più la realtà, ma solo ciò che teme. E ciò che teme, alla fine, gli costerà caro.

    Il doppio arcano Il doppio arcano di Angelo Angelastro (Passigli)

     


















    Nel quarto centenario della morte, una commissione di esperti annuncia il ritrovamento dei resti di Michelangelo Merisi da Caravaggio nel cimitero di Porto Ercole, ponendo fine a secoli di incertezze sul destino del grande pittore. Giornalisti da tutto il mondo accorrono alla conferenza stampa per seguire l’eccezionale evento, ma all’esaltazione generale non partecipa Morgan Van Dijk, l’inviato del quotidiano olandese «Dagblad», che coglie molte contraddizioni nel resoconto ufficiale. Il suo ironico corsivo e l’inchiesta personale che decide di portare avanti contro il parere della sua testata suscitano sdegno fra quanti rivendicano il merito della scoperta, e in breve tempo la sua vita si trova coinvolta in un vortice di intimidazioni e minacce. Come se non bastasse, l’impatto con le opere più trasgressive e la storia maledetta di Caravaggio finisce per minare l’equilibrio personale di Van Dijk, il quale arriva a scoprire verità nascoste che non aveva mai avuto il coraggio di indagare… A chi nuoce che venga alla luce la vera fine del pittore lombardo? Chi è il misterioso individuo che fa spiare ogni mossa del giornalista ostacolandone le ricerche? Con questa sua ultima pubblicazione, Angelo Angelastro ci offre non solo un thriller di grande impatto che tiene con il fiato sospeso sino all’ultima pagina, ma anche la prova che la storia del nostro Paese non smette mai di affascinare e suscitare interrogativi anche a distanza di secoli.

    domenica 20 settembre 2026

    “Paradiso” di Dana Ghetilieri (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

     Il volume si inserisce nel panorama della poesia contemporanea come un poema narrativo in versi che recupera una struttura classica per raccontare un futuro prossimo segnato dal collasso della civiltà digitale. L’opera si compone di 33 canti e si presenta come una riscrittura in chiave distopica del viaggio dantesco, collocata in un contesto tecnologico dominato dall’intelligenza artificiale e da sistemi di controllo sociale.

    L’ambientazione è quella di un mondo post-bellico, situato temporalmente nello stesso gennaio 2026, in cui la società umana risulta divisa in due realtà contrapposte. Da una parte si trova una natura ferita, sfruttata e marginalizzata, dall’altra una metropoli iper-tecnologica governata da un’entità centrale, un’intelligenza artificiale che esercita un controllo capillare attraverso crediti sociali, sorveglianza biometrica e la promessa di una sopravvivenza digitale oltre la morte biologica. In questo scenario prende avvio il percorso della protagonista, Dana detta la “Furiosa”, che si risveglia in un mondo profondamente trasformato e attraversa i diversi livelli di questa nuova civiltà.

    Nel corso della narrazione, il poema segue l’evoluzione del viaggio della protagonista, che si muove tra spazi simbolici e incontri emblematici. Attraverso questi passaggi, l’opera affronta in modo diretto e controverso alcune delle principali questioni del dibattito contemporaneo: il transumanesimo, la maternità surrogata, le trasformazioni dell’identità di genere, la gestione tecnologica delle emergenze sanitarie e le politiche ambientali percepite come superficiali o strumentali. Questi temi vengono inseriti in una cornice narrativa che descrive il progressivo crollo del sistema digitale e il fallimento di una società fondata sul controllo totale.

    Dal punto di vista ideologico e simbolico, il poema costruisce un’opposizione netta tra un “inferno” tecnologico, rappresentato dalla metropoli governata dall’intelligenza artificiale, e un “paradiso” che coincide con il ritorno alla dimensione reale, corporea e naturale dell’esistenza umana. Il percorso della protagonista diventa così una traversata che mette in discussione la mercificazione dell’essere umano e la riduzione della vita a dato, algoritmo o funzione controllabile

    L’opera si colloca nel solco della produzione precedente dell’autrice, che ha già esplorato strutture e immaginari danteschi in chiave contemporanea. In lavori precedenti, Ghetilieri ha attraversato simbolicamente inferni e paradisi dell’animo umano, rielaborando figure storiche e mitologiche e intrecciando riflessioni su identità femminile, corpo e potere. In “Paradiso” questo percorso prosegue e si concentra in modo più marcato sul rapporto tra tecnologia e natura, proponendo una visione che si richiama a una prospettiva ecofemminista.

    Il libro è accompagnato da una prefazione della sociologa Daniela Danna, che colloca l’opera all’interno di un più ampio percorso culturale e letterario dell’autrice, sottolineando la continuità con le precedenti esplorazioni poetiche e politiche. “Paradiso” si presenta così non solo come un poema, ma anche come un romanzo d’avventura in versi e come un testo di critica sociale che intende stimolare il dibattito su alcune delle trasformazioni più radicali del presente.

    Dal punto di vista editoriale, il volume è pubblicato da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno ed è disponibile nella sezione blog del sito della casa editrice. Con questa uscita, l’editore propone un’opera che si discosta dalle forme narrative più convenzionali e che si inserisce nel filone della poesia civile e distopica, destinata a suscitare discussione nel panorama culturale contemporaneo.


    Trattato sul primo principio di Giovanni Duns Scoto #ai #content

     Trattato sul primo principio di Giovanni Duns Scoto #ai #content


    Pecorelle smarrite di Madeline Cash con la traduzione di Marco Rossari (Gramma Feltrinelli)
























    Miglior libro dell’anno per il New York Times

    Arrivano i Flynn, una delle più irresistibili famiglie del nostro tempo di matrimoni aperti, amori virtuali e… pecorelle smarrite.

    «Il mondo è così assurdo che mi sono limitata a mettere uno specchio davanti alla società» - Madeline Cash per D la Repubblica

    «Pecorelle smarrite di Madeline Cash è forse il romanzo più acclamato e atteso del 2026. Leggetelo e capirete perché.» - Dua Lipa

    «Ho riso dall’inizio alla fine… C’è più arguzia e inventiva in una sola frase di Madeline Cash che in moltissimi libri.» - Eric Puchner, New York Times

    «Un esordio coinvolgente, capace di raccontare – con intelligenza e ironia – una verità universale: la normalità di una famiglia disfunzionale.» - Sunday Times

    «Madeline Cash ha una voce unica, inconfondibile.» - Lena Dunham

    «Una voce nuova, brillante e inconfondibile nel panorama della narrativa letteraria americana: dirompente, esilarante, provocatoria e sorprendentemente sensibile.» - Megan Nolan

    «Successo editoriale strepitoso nei Paesi anglofoni, il romanzo d'esordio di Madeline Cash fa affezionare presto il lettore ai suoi personaggi (tranne che al cattivo): merito della loro simpatia, di dialoghi brillanti, di eccessi un po'da cartoon.» - Nicola H. Cosentino, La Lettura


    Nella città affacciata sull'Alabaster Harbor, lo scalo principale dell'intera costa occidentale, Bud e Catherine conducono la loro vita coniugale di coppia aperta. Bud ha un decente lavoro di contabile al porto che gli concede una perenne abbronzatura e uno stipendio sufficiente a mantenere la famiglia. Gli capita, però, spesso di ripensare allo strambo “accordo” che lo lega a sua moglie, allora si rifugia nel suo minivan ad ascoltare vecchie canzoni e a meditare sull'angoscia di vivere. Catherine, ex artista, non esita, invece, a concepire il loro matrimonio aperto come “una scappatoia morale, uno sfogo creativo nell'immensità della monogamia”. In realtà di creativo nel loro rapporto, secondo padre Andrew, il prete della chiesa locale che pure si professa progressista, c'è solo che possono liberamente infliggere dolore a sé stessi e alla loro prole. Bud e Catherine Flynn hanno, infatti, tre figlie, tre piccole pecorelle smarrite. Abigail, diciassettenne, è carina come la protagonista di una soap opera cristiana, ma, con grande preoccupazione di Catherine, riversa le sue attenzioni su un ventenne, soprannominato “Wes Crimini di Guerra”, affetto da una malattia autoimmune al colon. Louise, quindicenne, ha una relazione virtuale concordialisaluti, un ragazzo canadese conosciuto in una chat room per figli di mezzo. Harper, dodicenne, è irrequieta, intelligente, studia lingue straniere e ritiene che il mondo non sia altro che una serie di codici risolvibili. Curiosando, non per malizia ma per noia, nelle mail di lavoro di suo padre, Harper scopre un giorno che alcuni carichi che transitano per il porto di Alabaster non sono completamente contabilizzati. Piccola Giovanna d'Arco, testarda nel suo rifiuto di accettare le cose così come sono, Harper trascina l'intera famiglia in una bizzarra e pericolosa avventura. Con il suo irresistibile humour e la sua impeccabile ironia, Madeline Cash offre un ritratto indimenticabile della vita sociale e familiare odierna, in cui le “Piccole donne” si sono trasformate in “Pecorelle smarrite”.

    Libertà, libertà! di Greta Privitera (Fuoriscena)

     


















    Ripercorrendo le guerre, i movimenti di protesta e le violente repressioni, Greta Privitera, che da anni per il «Corriere della Sera» si occupa di Iran, ha scritto un libro che è uno strumento prezioso per capire l’attualità.


    C’è chi ha pensato che la Rivoluzione di Khomeini potesse rappresentare una svolta di libertà. C’è chi era presente all’aeroporto di Teheran quel primo febbraio del 1979, perfino in minigonna, quando l’ayatollah è rientrato nel Paese accolto da una folla festante ed entusiasta dopo un lungo esilio. C’è chi negli anni della Repubblica islamica ha subito incarcerazioni arbitrarie, chi si è opposto con coraggio e determinazione, chi è stato ammazzato senza pietà (decine di migliaia di persone, molte delle quali giovanissime), chi ha provato e prova ancora a resistere, mentre il Paese affronta una nuova guerra, l’ennesima, scatenata stavolta da Stati Uniti e Israele. Sono le voci e le testimonianze di un popolo che rappresentano il tessuto di questo libro, che ripercorre una storia lunga quasi 50 anni, collocandola dentro una vicenda antica: una civiltà con millenni di memoria, la Persia, che ha dato al mondo poeti, cineasti, pensatori, una lingua che continua a produrre metafore anche quando la realtà sembra non sopportarne più. In pochi decenni questa storia è stata piegata dentro un esperimento politico che prometteva giustizia sociale e ha costruito invece una macchina di sorveglianza, di gestione del dissenso attraverso il martirio e la violenza. Una Rivoluzione, quella khomeinista, che ha usato la religione per il controllo, divorando anche chi l’aveva voluta

    sabato 19 settembre 2026

    La poesia coreana arriva OGGI a Pordenonelegge: quattro versi per raccontare il mondo

    La poesia coreana contemporanea arriva a Pordenonelegge con Choi Dongho e Kim Kooseul. Un viaggio nella poesia di quattro versi, tra essenzialità, memoria, traduzione e attenzione alla parola, che si concretizza nell'appuntamento di OGGI sabato 19 settembre, alle 15.30, alla Libreria della Poesia di Palazzo Gregoris.




    Come attingere vita dal cielo di Marsilio Ficino #ai #content

     Come attingere vita dal cielo di Marsilio Ficino #ai #content


    Chicken impossible di Anne C. Voorhoeve, con la traduzione di Claudia Crivellaro (Emons Edizioni)

     




















    Hilde e Helene si sono sempre detestate, ma dopo la morte della madre le due sorelle si ritrovano a vivere insieme nella casa di famiglia, in una tranquilla comunità immersa nel bosco. Inizia così una terribile guerra dei nervi, che deflagra fino a sfociare in un tragico epilogo. Nessuno sembra aver notato nulla dietro l’alto cancello che isola le due donne dal mondo esterno. Nessuno? Non proprio: quattro galline hanno visto molto più di quanto si pensi. E una di loro ha tanta voglia di raccontare tutto

    Casa Kahlo: Frida Kahlo's Family Home and Sanctuary di Mara Romeo Kahlo, Mara de Anda Romeo (Rizzoli International Publications)

     

















    The first publication of Casa Kahlo, Frida Kahlo’s private Mexico City family home and personal sanctuary, and its collections of her art, clothing, jewelry, and treasured keepsakes, the house has been opened to visitors for the first time in nearly 100 years. Casa Kahlo offers an intimate new portrait of Frida Kahlo through the lens of the Kahlo family home that stayed in the family’s hands for nearly 100 years. Drawn from the memories, stories, and private archives of Frida’s great nieces, the book reveals what Casa Kahlo meant to the now world-famous artist and cultural heroine. The Kahlo family home was the artist’s safe haven away from her volatile marriage, where the people who anchored her—her parents, favorite sister, and beloved niece—lived. It’s where she brought friends and lovers away from the public life she lived in Casa Azul, where she taught legions of students in the home’s lush courtyard, and where the artist herself lived for several years in the late 1940s. Rich with family anecdotes, early artwork, unpublished letters, documents, and vivid details of daily life in Coyoacán, this is not another retelling of the Frida myth, but a rare insider account from Frida’s own family. Readers encounter Frida not only as an artist and icon, but as a daughter, mentor, teacher, political thinker, and fiercely loyal family member whose creative life was inseparable from the homes and people around her. With its blend of personal testimony, cultural history, and never-before-shared family perspectives, Casa Kahlo reintroduces Frida Kahlo in a way that feels revelatory and profoundly human. Highlights include: Previously unpublished letters and postcards exchanged with Kahlo’s sisters, parents, and extended family The restored interior of Casa Kahlo, including a mural believed to have been painted by Kahlo herself Never-before-seen stills from a vivid family film shot just a few years before her death Personal belongings, jewelry, drawings, and select artworks, including Kahlo’s signature Indigenous clothing and handmade accessories Her extensive collection of ex-votos, dolls, and pre-Hispanic figurines which connected her to Mexico’s rich ancestral heritage Rare exhibition pamphlets and ephemera from Kahlo’s earliest shows in Mexico and the United States

    venerdì 18 settembre 2026

    Sull'Amore di Marsilio Ficino #ai #content

    Sull'Amore di Marsilio Ficino #ai #content

    Fiorire e nidificare. Testo originale a fronte di Simon Armitage con la traduzione di Massimo Bocchiola (Crocetti)

     





















    «[...] Ecco allora bestie che parlano e che creano metafore e piante che hanno storie quasi umane, varietà di metri e soluzioni, ritornelli e cantilene. Sullo sfondo, la presenza implicita di un pubblico di ascoltatori.» - Roberto Galaverni, La Lettura


    Le due raccolte Blossomise, una celebrazione delle trasformazioni della primavera, e Dwell, ispirata ai Lost Gardens of Heligan in Cornovaglia, qui riunite in un unico volume nella traduzione di Massimo Bocchiola e con il testo originale a fronte, mettono in luce l'eccezionale ricchezza e varietà del repertorio di Simon Armitage, capace di esprimere un'originalità profonda in tutti i campi della sua attività, dai versi alla prosa, dalla traduzione dei classici al teatro e alla musica. E i campi, intesi non metaforicamente ma come luogo della natura, fanno da sfondo alla poesia di questo libro: le coltivazioni, ma anche i prati e i boschi, il parco cittadino, l'aiuola, un singolo albero in una piazza, qualsiasi angolo in cui la vita vegetale e animale affondi le radici e stenda i rami oppure voli, guizzi, si rintani, serpeggi. E per ciascun personaggio della scena naturale troviamo nei versi di Armitage l'amore e il senso del suo valore, della necessità vitale di proteggerlo. Il vento gioca tra i rami. Oggi un pero in fiore, domani un flauto

    Ruvido tempo di Marco Lapenna (Momo Edizioni)

     


















    In una distopia post-artificiale travolta dal crollo dell'informatica, l’umanità sopravvive tra rovine e gerarchie feroci. A Città sul Lago, le élite si sono asserragliate nella luminosa Cupola, mentre nei quartieri bassi i superstiti della classe terziaria si affollano attorno al Mercato dei Servizi, ai convogli dell’allocazione e alle ultime scorte di acqua potabile. Umo, giovane arrampicatore urbano cresciuto all’ombra della Guerra civile, ha abbandonato l’Arnese – un nucleo clandestino di rivoluzionari – per sprofondare nell’anonimato degli sbiellati, gli indesiderati che hanno smesso perfino di parlare. Ma la distopia non concede tregua: una fuga di informazioni, lo sbirro Piskar sulle tracce dei compagni e il calcolatore centrale della Cupola pronto a decifrare la loro ultima cifratura costringono Umo a tornare. Il tempo è scaduto. Per salvare l’Arnese e il fragile sogno di un’umanità libera dalle macchine e dai padroni, Umo dovrà affrontare i fantasmi da cui ha cercato di nascondersi: a vent’anni l'amore e l’amicizia bruciano. Sullo sfondo una città ostile e un piano folle. Arrampicate impossibili, ingranaggi rotti, bombe circuito e alleanze precarie. Ruvido tempo è una distopia tesa e verticale, dove la tecnologia superstite divora i suoi figli e la rivoluzione avanza su dita forti, ancora capaci di stringere una presa. Un romanzo di fantascienza sociale che esplora potere, memoria e resistenza in un mondo che ha dimenticato il significato della parola futuro

    giovedì 17 settembre 2026

    iQdB Network - l'aggregatore di notizie a cura di Stefano Donno

    iQdB Network - l'aggregatore di notizie a cura di Stefano Donno

    Dialogo sul papa eretico di Guglielmo di Occam #ai #content

     Dialogo sul papa eretico di Guglielmo di Occam #ai #content


    Le ore d'oro di Louisa Young (Fazi)

     





















    Con Le ore d'oro Louisa Young, scrittrice inglese e nipote di Elizabeth Jane Howard, riprende il lavoro della zia dando vita al seguito della saga dei Cazalet.

    «Sono felicissima di questo nuovo volume della saga dei Cazalet. Le ore d’oro è una lettura meravigliosa». - Nina Stibbe

    «Magnifico: il seguito avvincente ed emozionante di una saga amatissima, nonché un maestoso omaggio a Elizabeth Jane Howard». - Stacey Halls

    «Un’impresa ardua, ma Louisa Young ne è uscita trionfante. Le ore d’oro è scritto in modo così splendido e così ricco di sensibilità emotiva che mi ha letteralmente rapito. I Cazalet rivivono». - Elizabeth Buchan


    È il Natale del 1962 e, come di consueto, la famiglia Cazalet si riunisce per festeggiare. Poiché l'amata Home Place è stata venduta da tempo, Polly e Gerald hanno messo a disposizione di genitori, fratelli e cugini la loro labirintica dimora, Fakenham Hall. Mentre la vecchia guardia – Hugh, Edward, Rupert e Rachel – se ne sta in disparte e osserva l'Inghilterra di un tempo svanire lentamente, le cugine Louise, Clary e Polly, ormai tutte sulla soglia dei quarant'anni, occupano il centro della scena. Louise è una donna in carriera con una vita sentimentale instabile; Clary si sforza di coniugare il ruolo di madre e m glie con il lavoro da sceneggiatrice; Polly ha finalmente realizzato il sogno di vivere in una grande casa tutta sua. Determinate a emanciparsi dalle convenzioni, le tre donne cercano un nuovo equilibrio tra aspettative sociali e reconditi desideri personali. E poi c'è la nuova generazione, che deve fare i conti con una società sull'orlo di un grande cambiamento: Juliet, la figlia di Zoë e Rupert, è una ragazza bellissima ma molto ingenua e lavora come attrice; Neville, il suo fratellastro, aspira a diventare un regista di successo; e Simon, il fratello di Polly, abita nella piccola comune creata dalla sorella nella campagna del Norfolk ma conduce una doppia vita. Nel nuovo avvincente romanzo di Louisa Young torneremo ad assaporare atmosfere rétro, ritroveremo volti familiari e incontreremo nuovi personaggi mentre l'eredità dei Cazalet continuerà a vivere nel corso dei ruggenti anni Sessanta.