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Evidenzia Libri - Libri e dintorni news

Notizie su Libri e Festival Letterari

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    sabato 5 settembre 2026

    I tramezzini di Rocco Schiavone di Antonio Manzini (Sellerio Editore Palermo)

     



















    In queste storie Antonio Manzini sembra ripercorrere un cammino iniziato tredici anni fa con Pista nera creando un personaggio e un mondo in cui convivono umorismo e dramma, suspense e sensibilità, fotografia della realtà e rovesciamento tragicomico.
    I Tramezzini sono un punto di arrivo, e di rinnovata partenza.


    Una raccolta di racconti inediti che vedono protagonista Rocco Schiavone, tra l’infanzia e la maturità, Roma e Aosta, la nostalgia e il dolore. L’amicizia con i compagni di Trastevere, prima da bambini e poi da adolescenti, eterni ragazzi di strada e di vita, sempre sospesi tra sfrontatezza e crimine. L’incontro inaspettato con la moglie Marina, in una tempesta di emozioni e presagi. Lo sdegno morale di fronte a un organizzatore di matrimoni, un wedding planner che sembra destinato a una brutta fine. Le pulsioni erotiche di un giorno di noia smisurata. La guerra e la Resistenza, le figurine dei calciatori, i sogni dell’infanzia. I morti ammazzati, i segreti di famiglia, la fatica di mettersi ancora una volta al lavoro su un nuovo caso. L’affetto e lo sprezzo per i colleghi, il rigore di chi cerca sempre la verità e applica una costante disubbidienza alla stupidità e all’ingiustizia

    Una Cenerentola a Manhattan di Felicia Kingsley (Newton Compton Editori)

     L’autrice più venduta in italia negli ultimi tre anni.

    Dall’autrice di Due cuori in affitto

    «Una principessa e un pirata, che mangiano hot dog e patatine fritte a Central Park? È una favola piuttosto strana. Credo che nessuno l’abbia mai scritta».
    «La stiamo scrivendo adesso».


    “Un paio di scarpe possono cambiarti la vita” è una frase che non ha mai convinto Riley, e i colpi di fulmine per lei sono sempre stati e rimangono un fenomeno atmosferico. Orfana da quando aveva dieci anni, a ventisette ha tutt'altro a cui pensare: una matrigna succhia-soldi che le inventa tutte per ostacolarla; due sorellastre aspiranti web star, sempre impegnate a tiranneggiarla; tre lavori che deve fare per riuscire a vivere nella Grande Mela; e, per non farsi mancare nulla, il romanzo a cui sta lavorando da due anni e che sogna di poter pubblicare. Ma a New York le occasioni sono dietro l'angolo e un galà in maschera a Central Park potrebbe rappresentare il trampolino perfetto per realizzare il suo sogno. Quello che Riley non ha considerato è che a una festa del genere si possono fare anche incontri inaspettati… E proprio per colpa di uno speciale paio di scarpe si ritrova, proprio lei, da un giorno all'altro, a diventare la protagonista della favola più romantica di sempre nella città dove tutto può succedere





    venerdì 4 settembre 2026

    Il libro rosso. Liber novus di Carl Gustav Jung (ai mode)

     Il libro rosso. Liber novus di Carl Gustav Jung (ai mode)


    Cielo a pecorelle. I segni del tempo nella meteorologia popolare di Carlo Lapucci (Graphe)

     Cielo a pecorelle di Carlo Lapucci è un'enciclopedia della meteorologia popolare che esplora il rapporto millenario tra l'umanità e i fenomeni atmosferici. In un'epoca in cui abbiamo perso il contatto diretto con la natura, guardare il cielo rimane uno degli ultimi gesti ancestrali che ci legano all'ordine naturale. Questo libro raccoglie e analizza detti, proverbi e credenze sul tempo tramandati per generazioni, alcuni addirittura da secoli. Attraverso una ricerca filologica rigorosa ma una scrittura accessibile, Lapucci costruisce un vero prontuario alfabetico che spazia dalla Grecia classica ai giorni nostri, mostrando come sapienza contadina, scienza e religione si siano intrecciate nell'interpretazione dei fenomeni climatici. Il libro rappresenta uno strumento prezioso per curiosi, studiosi e giornalisti, ideale per comprendere le radici culturali delle nostre abitudini meteo quotidiane. Un'opera che documenta il passaggio epocale dall'imprevedibilità totale dei fenomeni atmosferici all'era dei satelliti, senza però che l'uomo abbia mai smesso di cercare segni nel cielo. Carlo Lapucci, studioso fiorentino di letteratura e tradizioni popolari, firma un'opera fondamentale per chiunque voglia comprendere la memoria culturale legata al clima





    In novanta minuti. Storie di calcio e di vita di Gian Luca Favetto (Interlinea)

     Lo sport, e soprattutto il calcio, non può fare a meno del racconto. Il raccontare è la continuazione del calcio con le parole, e anche in questo caso, oltre alla voce e alla penna, ci vogliono muscoli e fiato. Ecco allora la storia del grande Torino, «che si tiene su grazie ai calci dati a un pallone e a una tragedia», la Juventus eterna, la storia vera dell’Ajax, i segreti dei portieri, Zinedine Zidane, «che con il pallone fra i piedi è stato a volte arte, a volte cinema e quasi sempre grande calcio», la finale della prima coppa dei campioni nel 1956 perché «prima è arrivato il pallone e poi l’Europa», Germania 2006, con la faccia di Rino Gattuso che «ormai è letteratura»





    giovedì 3 settembre 2026

    Gli archetipi dell'inconscio collettivo di Carl Gustav Jung (ai mode)

     Gli archetipi dell'inconscio collettivo di Carl Gustav Jung (ai mode)

    L'Italia della Repubblica. Ottant'anni di storia (1946-2026) di Maurizio Ridolfi (Carocci)

     





















    A ottant'anni dal referendum del 1946, la Repubblica italiana si presenta come un cantiere ancora aperto di memorie e identità. Attraverso la lente della Public History, Maurizio Ridolfi ripercorre la nostra storia repubblicana senza limitarsi a ricostruirne l'evoluzione istituzionale e politica, ma indagando soprattutto come si è formato l'immaginario collettivo degli italiani, tra rituali della memoria e nuovi linguaggi dei media, cinema, social network e comunicazione del Quirinale. In un'epoca in cui il passaggio generazionale rischia di affievolire il ricordo dei testimoni diretti, è più che mai necessario interrogarsi su come, e se, la Repubblica abbia “fatto” gli italiani

    La dimensione mistica secondo Raimon Panikkar di Francesco Roat (Ancora)

     




















    Il saggio di Francesco Roat approfondisce la concezione panikkariana della mistica come esperienza integrale della realtà, nella quale il divino, l'umano e il cosmico si compenetrano in un'unica visione non dualistica. Attraverso categorie centrali come l'intuizione cosmoteandrica, la differenza simbolica e l'advaita, Panikkar supera la frammentazione del pensiero moderno e propone una sapienza che riconcilia filosofia, religione e vita. La mistica, intesa non come fuga ma come pienezza dell'essere, diventa linguaggio del silenzio, apertura al Mistero e via di liberazione dall'ego. In questa prospettiva la contemplazione e l'ortoprassi coincidono, indicando un cammino di conoscenza trasformativa, capace di restituire alla filosofia la sua dimensione sapienziale e all'uomo contemporaneo la consa-pevolezza del proprio radicamento nel divino

    mercoledì 2 settembre 2026

    Ricordi, sogni, riflessioni di Carl Gustav Jung (ai mode)

     Ricordi, sogni, riflessioni di Carl Gustav Jung (ai mode)


    90, non mi fai paura! di Lino Banfi (HarperCollins Italia)

     In questo memoir commovente e sincero, Lino Banfi esce per la prima volta dal personaggio e apre le porte del suo cuore per condividere una risata, una lacrima, una riflessione sul vero significato di una vita vissuta pienamente.


    Prima il personaggio, poi l'uomo. O forse è sempre stato il contrario? Alla vigilia dei novant'anni, Lino Banfi apre per la prima volta lo scrigno dei suoi ricordi più intimi e profondi. Molto prima della fama, e ancor prima di trasformare il dialetto pugliese in un amato tesoro nazionale, c'era semplicemente Pasquale Zagaria nato ad Andria. In questo memoir, l'attore condivide il terrore delle bombe durante la guerra, la breve parentesi in seminario e il freddo delle notti passate per strada da ragazzo, inseguendo un sogno impossibile: diventare famoso. Dai modesti esordi nell'avanspettacolo accanto a Domenico Modugno alle prime comparsate nei film con Franco e Ciccio, il “fenomeno Banfi” ha conquistato, passo dopo passo, il cuore del Paese: decine di film da protagonista, show televisivi con milioni di telespettatori, fiction di successo lo hanno reso un volto familiare della televisione e un protagonista del grande schermo, regalandogli infine l'affettuoso titolo di “nonno d'Italia”. Il suo calore unico e l'umorismo gli hanno permesso di stringere un'amicizia speciale e duratura persino con papa Francesco. Eppure, dietro la leggendaria comicità si nasconde una storia di profonda resilienza. Attraverso i momenti più bui della vita – i pensieri suicidi in giovane età, la crisi di fede, la malattia e la straziante perdita dell'amata moglie Lucia – ha sempre trovato il modo di lasciare che l'ironia lo guidasse attraverso il dolore. In questo memoir commovente e sincero, Lino Banfi esce per la prima volta dal personaggio e apre le porte del suo cuore per condividere una risata, una lacrima, una riflessione sul vero significato di una vita vissuta pienamente




    I Lazar di Nelio Biedermann (Guanda)

     




















    Libro vincitore del Premio dei Librai Indipendenti e finalista dello Schweizer Buchpreis 2025

    Una magistrale opera-mondo con il ritmo che solo uno scrittore ventenne sa imprimere alla Grande Storia, raccontando l'impetuoso destino di una nazione attraverso la saga di una famiglia straordinaria.

    «I Làzàr dimostra che il grigio realismo dei millenial non basta più alla Gen Z. Questo è il futuro.» - The Telegraph

    «Un romanzo da divorare.» - Dua Lipa

    «Favoloso è la parola giusta per questa fiaba moderna.» - The Times

    «Un nuovo autore di grande talento è arrivato tra noi.» - Patti Smith


    Splendore e declino di una grande famiglia sulle rive del Danubio. All'alba del Novecento, nel loro castello nel sud dell'Ungheria, i Lázár accolgono l'ultimo nato, al tempo stesso miracolo e maledizione. Il piccolo Lajos von Lázár non assomiglia ai genitori: pelle quasi trasparente e occhi azzurri come l'acqua, viene subito considerato estraneo, inquietante, di cattivo auspicio. Sándor, il padre patriarca, si vergogna di suo figlio, la cui presenza sembra risvegliare forze oscure e soprannaturali nel visionario zio Imre. Ma l'arrivo di Lajos è solo l'inizio. Segreti, passioni proibite, colpe indicibili e traumi si intrecciano e si tramandano di generazione in generazione per oltre mezzo secolo, dalla fine dell'Impero asburgico al 1957, passando per due guerre mondiali, l'avvento dei totalitarismi, le rivoluzioni, la persecuzione degli ebrei. La Storia entra nelle vite dei protagonisti, le loro vicende private convivono con la violenza del reale: mentre il mondo attorno a loro cambia irrimediabilmente, anche i Lázár sono travolti da tragedie e sconfitte, ma non rinunciano mai a una struggente, incessante ricerca dell'amore.

    martedì 1 settembre 2026

    #ai #spot - Heart the Lover by Lily King (Canongate Books)

     #ai #spot - Heart the Lover by Lily King (Canongate Books)


    La storia di Ulisse e Argo. Ediz. a colori di Mino Milani e Paolo D'Altan (Illustratore) edito da Einaudi Ragazzi

     



















    Dopo vent'anni di guerra e d'avventura, Ulisse torna alla sua casa, nella pietrosa isola di Itaca. Vi torna fingendo d'essere straniero, nessuno deve riconoscerlo. E nessuno lo riconosce tranne Argo, il suo vecchio cane, che nel vederlo muore d'emozione e di tenerezza. Dal ciglio del duro Ulisse sgorga una lacrima. Che cosa legava i due, l'uomo e il cane?

    Lettere a un nipote sull'Iliade. La pace, la guerra e il futuro degli antichi di Maria Grazia Ciani (Marsilio)

     Perché continuiamo a leggere l’Iliade? Che cosa ha ancora da dirci un poema che racconta di una guerra tra popoli così distanti da noi?

    «Un breve saggio narrativo che compie l'impresa all'apparenza impossibile di "spiegare" Omero preservandone il fascino [...].» - Ida Bozzi, La Lettura


    Sono passati tanti anni da quando Maria Grazia Ciani, grecista tra le più note in Italia, ha dato alle stampe le sue traduzioni dei testi omerici che hanno fatto scuola. Oggi, tornando a quell’esperienza, cerca un dialogo con tutti coloro che si accostano oggi a questo testo fondativo della civiltà occidentale. Nelle lettere indirizzate a un giovane studente, mette a disposizione il sapere di chi ha dovuto adattarsi al «passo guerriero» del canto epico per penetrarne i tanti misteri e cogliere tutti i possibili significati racchiusi in ogni particolare. Mescolando riflessioni e racconto, l’autrice porta alla luce aspetti su cui si è soliti sorvolare e ci invita a guardare con altri occhi le vicende di Achille, Ettore, Elena, Agamennone, Priamo, Paride. Dei ed eroi, amicizia e vendetta, timori e ideali, curiosità e similitudini con la storia recente affiorano dalla ricostruzione di duelli e dialoghi controversi, in cui, come nella vita, non sempre è facile distinguere tra vittime e carnefici. Ed è proprio qui che Ciani ci sfida tutti a «sentire» e «vedere» il poema più ricco ed elaborato della letteratura classica, difficile da interpretare come difficile è orientarsi nei complicati scenari della nostra epoca





    lunedì 31 agosto 2026

    La giustizia del commissario Falchi di Leonardo Duranti (Solferino)

     





















    Una scia di delitti insanguina La Spezia. La prima vittima è un ristoratore trovato morto con un messaggio enigmatico accanto al corpo, ucciso da un’arma insolita: una pistola un tempo in dotazione solo alle forze dell’ordine. Ben presto, la stessa pistola spara ancora: un secondo omicidio, una firma identica, un nuovo enigma. E ancora un altro. Un serial killer gioca con la morte come fosse un rebus, lasciando indizi che sfidano la logica e insinuano un legame inquietante tra le vittime. Un filo che conduce a un elegante circolo nautico, dove segreti, debiti e relazioni pericolose si intrecciano in silenzio. Carlo Falchi, commissario di polizia ed ex pugile appena trasferito da Milano a La Spezia per fuggire al vuoto lasciato dal brutale omicidio di sua moglie Anita, sta indagando con l’aiuto dell’ispettrice Sara Ferri, coordinato da un ambiguo superiore, quando il suo passato torna a bussare alla porta con il volto della vendetta. E ben presto Falchi si ritrova tra due fuochi: un’indagine che sta rivelando segreti sempre più oscuri e la minaccia per la sua stessa vita. Un noir d’esordio senza fiato e senza scampo in cui La Spezia, sospesa tra la bellezza del suo mare e il torbido della corruzione e dell’ingiustizia, diventa lo scenario di una svolta personale sofferta e intensa. Benvenuti nel lato oscuro del Golfo dei Poeti

    Morte e miracoli del numero 3. La nuova indagine di Steno Molteni di Franco Vanni Baldini e Castoldi)

     



















    Con una scrittura limpida e concreta, Franco Vanni – giornalista di «la Repubblica» – firma la terza indagine di Steno Molteni, dopo Il caso Kellan e La regola del lupo, trasformando oltre vent’anni di cronaca nera, giudiziaria e sportiva in un noir teso e avvincente, dove il calcio è solo la facciata di qualcosa di molto pericoloso.


    Un giovane calciatore viene investito da un’auto alla periferia ovest di Milano. Sembra un incidente. Il giornalista Steno Molteni e il suo migliore amico, il poliziotto Raffaele Cinà detto Scimmia, capiscono che qualcuno ha deciso di ucciderlo. Ma perché? L’indagine li porterà dietro le quinte del grande calcio: dai campi di Serie D nella campagna comasca, fino alle sale vip degli hotel di lusso milanesi. Un mondo opaco, dove procuratori senza scrupoli e ultrà violenti si muovono tra ambizioni, rivalità e denaro. Quello che inizia come un caso isolato si allarga presto a qualcosa di più grande: il sogno fragile di chi vuole arrivare, i giovani stranieri in cerca di un posto nella società, le famiglie e intere comunità che cercano nel pallone identità e senso di appartenenza

    domenica 30 agosto 2026

    #ai #spot - In Her Own League by Liz Tomforde (Hodder & Stoughton)

     #ai #spot - In Her Own League by Liz Tomforde (Hodder & Stoughton)


    L'isola della donna addormentata di Arturo Pérez-Reverte (Edizioni Settecolori - Milano)

     


















    Con la consueta maestria, Arturo Pérez-Reverte racconta in L’isola della donna addormentata una storia di mare, guerra e passione, dove l’avventura corsara si accende di amore, tradimento e rimorso. Al centro, una figura femminile di quelle che non si dimenticano, fra le più intense e misteriose; intorno a lei, tra echi omerici, shakespeariani e conradiani, il Mediterraneo diventa il teatro estremo in cui ogni rotta conduce a una scelta: salvarsi o perdersi.

    «Con la stessa meticolosità con la quale Jordàn studia le mappe nautiche, calcola le rotte e i tempi delle prede della Lupa e la precisione dei suoi siluri, Arturo Pérez-Reverte si è documentato su ogni dettaglio per l'ambientazione del romanzo.» - Elisabetta Rosaspina, La Lettura


    Aprile 1937. Mentre in Spagna infuria la guerra civile, il marinaio mercantile Miguel Jordán Kyriazis viene inviato dalla fazione ribelle per colpire nell’ombra il traffico navale con cui l’Unione Sovietica rifornisce la Repubblica di armi e munizioni. Tra Istanbul e l’Egeo, agenti franchisti e repubblicani si inseguono in una guerra di informazioni, tra navi camuffate e rotte da decifrare, cercando di prevedere le mosse della Lupa, la mototorpediniera corsara dei ribelli. La base di Kyriazis è una piccola isola del mar Egeo, Gynaíka Koimisméni, «la donna addormentata», ex carcere ottomano oggi quasi deserta. Qui la vita del corsaro spagnolo si annoda in un torbido triangolo con quella dei proprietari, il barone Katelios e sua moglie Lena: una donna matura, ancora splendida, che cerca con fredda disperazione una via di fuga dal proprio destino.

    La parabola della Repubblica di Luciano Canfora (Sellerio Editore Palermo)

     
















    Un’analisi appassionante che si inserisce nel dibattito politico odierno chiamando in causa i grandi fatti della Storia e filtrandoli con la lente dello studioso che possiede il potere della narrazione.


    «Nell’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica e della elezione dell’Assemblea Costituente, l’Italia è governata dagli eredi del neofascismo». A partire da questa considerazione Luciano Canfora, con la lucidità dello storico che lo contraddistingue e l’acume del filologo, ripercorre le tappe delle vicende politiche d’Italia alla luce del rapporto con gli Alleati. La sovranità limitata imposta dagli USA, a cui dal 1947 l’Italia è di fatto sottoposta, è alla base, secondo lo studioso, dell’attuale presa del potere da parte dei neofascisti. «Il post-fascismo atlantizzato e rinfrescato con lessico aggiornato (grondante «democrazia») si è prospettato come la “carta vincente” su cui ha puntato con successo, per i destini del nostro Paese, la Grande Potenza Tutrice». Dunque in queste pagine concentrate, ma dense, Canfora segue il tragitto che in ottant’anni ha riportato al potere i continuatori della Repubblica di Salò. E deduce come la presa del potere dei neofascisti oggi è l’atto finale della lunga lotta attorno alla Costituzione, tra chi voleva attuarla e chi voleva annullarne l’applicazione. In particolare relativamente all’articolo 3, che sancisce la uguaglianza sostanziale tra tutti i cittadini, e l’articolo 48, che fissa il principio del voto «uguale», cioè il contrario dei premi di maggioranza e del presidenzialismo che rammentano la Legge Acerbo del 1924 con cui Mussolini andò al potere

    sabato 29 agosto 2026

    #ai #spot - Taiwan Travelogue by Prizedi Yáng Shuāng-zi (And Other Stories)

     #ai #spot - Taiwan Travelogue by Prizedi Yáng Shuāng-zi (And Other Stories)


    La rivolta delle capre di Laura Chivite (La Nuova Frontiera)

     


















    Dopo anni di silenzio, la protagonista di questa storia incontra per caso la zia Lidia in un bar di Madrid. Riaffiorano così i ricordi dei due anni trascorsi insieme e di un legame intensissimo, nato quando, adolescente inquieta e insofferente alla propria famiglia, aveva scelto di andare a vivere con lei nel suo appartamento di Pamplona, scoprendo un modo totalmente nuovo di abitare il mondo. Lidia è una donna eccentrica, irresistibile, affetta da quella che lei stessa chiama “telecinesi malinconica”, un superpotere che la porta a spostare gli oggetti con la mente ogni volta che è sopraffatta da una tristezza profonda. È circondata da una famiglia di personaggi memorabili: la madre Refugio – nonna della narratrice –, la cui demenza senile si manifesta in insulti senza filtri; la sorella con cui non si parla da anni; i quattro fratelli e le amiche di sempre. E poi ci sono le capre. Lidia ha inventato un gioco narrativo – le avventure dell’insolente capra Juana – in cui le capre diventano specchio ironico e tenerissimo della confusione, del desiderio e della fame di vita che accompagnano ogni passaggio verso l’età adulta. "La rivolta delle capre" è un romanzo magnetico sul disincanto, sui miti che cadono e sui legami familiari che resistono nonostante tutto

    Il sacco di Ashley. Storia di tre generazioni di donne nere americane di Tiya Miles (Iperborea)

     


















    Una «storiografia poetica», tanto rigorosa quanto immaginifica, che trova nel «sacco di Ashley» la risposta a una domanda urgente: a quali risorse possiamo attingere quando tutto sembra perduto, ieri nell’orrore dello schiavismo, oggi in un mondo sempre più predatorio e polarizzato?


    Sud degli Stati Uniti. Rose, una donna in schiavitù, scopre che la figlia Ashley, di nove anni, verrà venduta. Dovranno dirsi addio. Come potrà proteggerla da un mondo che la vede solo come uno strumento, o peggio? Come potrà starle vicino quando all’orizzonte non c’è altro che abbandono? Prende un sacco di cotone e lo riempie con un vestito sbrindellato, qualche noce pecan, una ciocca dei suoi capelli. Infine, come esprimendo un desiderio, o compiendo un rituale magico, vi sussurra dentro tutto il suo amore. Il kit di sopravvivenza è pronto e madre e figlia si separano per sempre. Ma il sacco rimane: Ashley lo porta con sé negli anni dello schiavismo e della Guerra civile americana e alla fine lo lascia alla nipote, Ruth, che nel 1921, a Philadelphia, vi ricama la storia della famiglia. Dopo un lungo periodo in mostra allo Smithsonian, oggi è tornato in South Carolina: da lì, a Charleston, città di sfarzose ville e prigioni, è iniziata la sua vicenda rimasta a lungo sconosciuta. Miles l’ha svelata facendo anni di ricerche tra i documenti dello schiavismo, sterminati e disumani elenchi di persone e cose, ma anche ben oltre: nella storia materiale, tra le testimonianze di chi c’era, nella letteratura contemporanea. E così la vita di tre donne, lacerata dal lutto e ricucita da un gesto visionario di «speranza radicale», diventa il racconto di secoli di storia americana e centinaia di migliaia di persone schiavizzate

    venerdì 28 agosto 2026

    The Other Bennet Sister by Janice Hadlow (Pan Macmillan)

     The Other Bennet Sister by Janice Hadlow (Pan Macmillan)


    Il linguaggio dei fiori di Charlotte de Latour (Olschki)

     

















    Il raffinato volume affronta un tema di notevole fortuna nel romanticismo europeo, oggi recuperato da studi sul giardino e sulla cultura scientifica "al femminile". Con un linguaggio ricco di suggestioni e riferimenti colti, l'autrice descrive questo "linguaggio", un codice espressivo di antica origine orientale che attribuiva una connotazione sentimentale ai fiori che assurgevano così a emblemi dei moti del cuore. A corredo, le tavole floreali di Pancrace Bessa, piccoli capolavori della pittura botanica coeva. Introduzione di Lucia Tongiorgi Tomasi e Luigi Zangheri

    Cella 121 di Attilio Sabato (Pellegrini)

     




















    Fuori, la folla urla. Alcuni applaudono, altri insultano. La città è un tribunale infinito, senza giudici né assoluzioni. Cristiano si ferma, guarda il cielo grigio sopra il palazzo, un cielo che non dà risposte, poi sussurra: «Sono libero, ma ha ragione lui: la mia vera condanna comincia adesso»

    giovedì 27 agosto 2026

    Cannabis. Il grande inganno di Rosario Sorrentino, Francesca Weihs (Compagnia Editoriale Aliberti)

     Un libro di interesse scientifico e civile, che ha lo scopo di sensibilizzare su un tema quanto mai attuale e delicato. Un appello alla politica, alla scuola, ai genitori: la prevenzione non è un’opzione, è un dovere generazionale.


    La chiamano “leggera”, ma è il grande inganno del nostro tempo. Questo libro smonta una delle narrazioni più pericolose degli ultimi anni: l’idea che la cannabis sia innocua. Non lo è. E a pagarne il prezzo sono soprattutto i giovani, il cui cervello è in piena fase di sviluppo, fragile, vulnerabile. Il neurologo Rosario Sorrentino mostra cosa accade davvero quando cannabis, alcol, droghe e abuso di tecnologie interferiscono con lo sviluppo cerebrale. E denuncia la disinformazione che sta spingendo migliaia di ragazzi verso rischi che non comprendono. Insieme alla psicoterapeuta Francesca Weihs, spiega con chiarezza cosa succede nel cervello dei giovani, perché il THC di oggi è molto più potente, come la cannabis interferisce con la maturazione della corteccia prefrontale e perché può slatentizzare disturbi psichiatrici anche gravi. Un libro di interesse scientifico e civile, che ha lo scopo di sensibilizzare su un tema quanto mai attuale e delicato. Un appello alla politica, alla scuola, ai genitori: la prevenzione non è un’opzione, è un dovere generazionale





    La malinconia del viaggiatore di Jan Brokken (Iperborea)

    Tra l’Europa e l’America, il grande viaggiatore Jan Brokken firma quattordici racconti di speranza e nostalgia sulla grande cultura occidentale.

    «Lo scrittore olandese non si sposta soltanto, indaga; non osserva, ascolta; non compie visite, pellegrinaggi. Qui racconta quattordici artisti europei inquieti, esuli, non appartenenti a un unico luogo. Più vicino a Nooteboom che a Chatwin, a Magris che a Theroux.» - Cristina Taglietti, La Lettura


    È sempre sulle orme dei grandi compositori, poeti e scrittori che Jan Brokken gira il mondo. E se non è lui a inseguire loro, sono loro a trovare lui. Come quando al Musée d’Orsay rimane impressionato davanti a un quadro di Caillebotte, un’ode alla folgorante modernità delle stazioni, e ricordandosi del compositore praghese ottocentesco Antonín Dvořák, che sul ritmo dei treni compose le sue melodie, decide di visitarne il villaggio natale. Dvořák l’aveva conosciuto in gioventù, durante un mese in Boemia su un’auto scassata: allora l’aveva ascoltato con Alena, appassionata di Beatles in cerca di una fuga oltre la Cortina di ferro. Nei quattordici racconti che compongono La malinconia del viaggiatore, Jan Brokken si muove nel tempo come nello spazio, raccogliendo storie di mondi al tramonto, a volte dimenticati, a volte da proteggere. Così visita la tomba del poeta spagnolo Machado, sui Pirenei francesi, dove una cassetta postale raccoglie le lettere che da tutto il mondo arrivano per celebrare il grande esule, fuggito dal franchismo. E a Mantova, contemplando la Camera degli Sposi di Mantegna, viene interrotto da un lettore che millanta di aver ritrovato la partitura perduta dell’Arianna di Monteverdi. Testimonianze di una vita a inseguire la grande cultura europea e americana, da conoscere in prima persona: negli incontri con scrittori come Kadare, visto in carne e ossa in un bar di Tirana, o ammirando i capolavori di Matisse. Ma soprattutto, ascoltando con insaziabile curiosità le sinfonie del passato, magari cullato da un treno in corsa, perché «non c’è viaggio senza musica, almeno per me»





    mercoledì 26 agosto 2026

    #ai #spot The Correspondent by Virginia Evans (Penguin Books Ltd)

     #ai #spot The Correspondent by Virginia Evans (Penguin Books Ltd)


    La ricchezza che uccide. La nuova indagine di Kostas Charitos Petros Markaris (La Nave di Teso)

     




















    In una Atene lacerata dall’emergenza abitativa, dove gli affitti divorano vite e la città si spacca tra chi una casa non può più permettersela e chi non l’ha mai avuta, un suicidio apre una crepa inquietante. Due ex coniugi, costretti a condividere lo stesso appartamento perché è per loro impossibile pagare due affitti, scelgono la morte come ultimo avvertimento. Charitos lo capisce subito. Non è un crimine, ma è un segnale.

    Mentre la tensione cresce tra affittuari, senzatetto, migranti e gruppi anarchici, un omicidio aggrava la situazione: Gheràsimos Fakìs, dirigente di un’importante impresa immobiliare, viene ucciso nella sua auto all’interno del parcheggio del complesso residenziale nel quale viveva. Proprio quei palazzi che aveva contribuito a costruire sono al centro della bufera da quando un gruppo di senzatetto ha deciso di accamparsi nel vicino parco dell’Ellinikòn, per protestare contro la gentrificazione che ha alzato in modo insostenibile gli affitti nella zona.

    Il direttore della polizia dell’Attica Kostas Charitos, insieme alla commissaria Antigone della squadra omicidi, si muove in un’indagine fatta di dettagli minimi, sospetti silenziosi e indizi che emergono nei luoghi meno attesi. Ogni pista sembra portare a una verità, finché un’esplosione all’alba, una cucina distrutta e una vittima innocente rimettono, ancora una volta, tutto in discussione.

    Con La ricchezza che uccide, Petros Markaris firma un nuovo romanzo della serie di Kostas Charitos: un noir teso e contemporaneo, dove l’indagine criminale si intreccia a una società sull’orlo della frattura e in cui ogni delitto è il sintomo di una malattia più profonda.

    Traduzione di Andrea Di Gregorio.

    L'altrove è un cane bianco di Carla Fiorentino (Fandango Libri)

     




















    Violetta detta Vetta, giornalista di viaggio romana, e Federico, l'uomo con cui divide il fardello dell'esistenza, hanno una nuova scusa per tornare nel loro altrove, Carloforte nel Sud Sardegna: l'inaugurazione del ristorante che la burbera Caterinetta ha deciso di aprire insieme alla laconica chef giapponese Misato, fondendo due culture culinarie misteriosamente simili. Entrambi hanno con l'Isola delle questioni in sospeso: Federico deve concludere l'acquisto della casa che ha promesso a Vetta come dimostrazione del suo amore; lei vuole reincontrare gli amici isolani, soprattutto Pietro, il bel sommozzatore di tonnara che non sente ormai da diversi mesi. Per uno strano incastro di coincidenze, questa volta, non saranno i soli a partire e la cosa non li rende troppo contenti. Ma il bello dell'altrove è che non è mai uguale a se stesso e anche questa volta Carloforte ha in serbo una sorpresa per la protagonista, che non resiste allo stimolo dell'ignoto ed è sempre pronta a mettere in discussione se stessa e le proprie relazioni con il mondo. Inevitabilmente ne uscirà cambiata, ma fino a che punto? Dopo I tonni non nuotano in scatola e Dallo scoglio si vede tutto, Carla Fiorentino ci riporta a Carloforte e tra una focaccia e un takoyaki, un bagno di notte e una scarpinata sulla falesia, ci ricorda che un sorriso al momento giusto non toglie il peso ai problemi, ma aiuta a vederli dal loro lato migliore (sempre che ce l'abbiano).

    martedì 25 agosto 2026

    Le signore del paesaggio. Storie di donne scrittrici e viaggiatrici tra Ottocento e Novecento di Elena Macellari (FUSTA EDITORE)

     


















    In un’odierna Italia troppo mutata nelle sue forme antropiche capita di imbattersi in luoghi iconici per la loro intima natura. Possono essere piccoli borghi, case sparse oppure ville, giardini o case nobili. Sono luoghi che più di altri hanno conservato le energie e la dedizione di proprietari e abitanti che, con il loro lavoro, sono riusciti a tramandare la bellezza di tempi lontani. Questo magico miscuglio tra arte, architettura e natura è sintetizzato nella felice espressione latina Genius loci, ritornata in auge con il Romanticismo. Le dieci biografie di donne riunite in questa raccolta portano alla scoperta di molteplici esperienze che, pur avendo una solida base comune, in primis l’amore per la natura, si discostano in maniera decisa e quale di questi ritratti incarna il più grande segreto desiderio di libertà? La vita piroettante e teatrale di Mabel Dodge, oppure il grande progetto agricolo di Iris Origo, animato da un profondo respiro sociale? O ancora le trepidanti atmosfere veneziane che inghiottirono Woolson, fino a condurla alla più tragica delle morti? Più semplicemente, questo libro potrà divenire la guida ideale per avventurarsi alla scoperta di magnetici giardini storici, simbolo di un’epoca: da Villa Pisani a Vescovana con la coraggiosa contessa Evelyn van Milligen, alla ligure esotica collezione botanica di Boccanegra, all’opera d’arte paesaggistica del giardino La Foce, fino alla Tebaide del Cetinale, tra le crete senesi, adorata da Edith Wharton e dall’indomabile amica Vernon Lee

    L'eremo dei folli di Agnese Messina (Garzanti,)

     



















    Agnese Messina ha iniziato a fantasticare su June McFlynn, l’indimenticabile protagonista di questo esordio, mentre studiava entomologia forense. Un personaggio capace di vedere i dettagli minimi, quasi trascurabili, che non sempre riusciamo ad afferrare, ma che decidono la nostra vita. È così che arriva alla verità e alla giustizia. Forse questa è anche la strada della sua salvezza.


    Mi chiamo June McFlynn e sono un’entomologa forense. La scienza non è soltanto il mio lavoro: è il mio modo di stare al mondo. Garantisce ordine e giustizia, tutto ciò che la vita intorno a me non possiede. Lo studio delle cose piccole mi permette di tenere a bada un mondo troppo grande per me, a cominciare dalla Sicilia assolata e tormentata che mi circonda, dove ancora mi chiamano «l’americana», come se non fossi nata e cresciuta qui. Nel mio lavoro non ho paura di sporcarmi le mani: ho imparato fin da bambina che il nostro destino non si decide nelle grandi imprese, ma nei dettagli. E so che la natura nasconde le risposte che cerco: terriccio, insetti, foglie, frammenti di vita che si fanno prove. Essere una donna in questo campo non è semplice. Ogni giorno devo dimostrare di meritare il ruolo di consulente del tribunale di Catania, espormi in prima persona, sfidare i pregiudizi. Ho sempre creduto che la scienza bastasse a tenermi al sicuro. Ma questa indagine è diversa da tutte le altre. Una madre e sua figlia scomparse nel nulla. Nessuna traccia, soltanto lo sgomento dell’assenza. E in quest’assenza riconosco qualcosa che credevo sepolto e che mi riempie d’angoscia. Io sono June McFlynn. Sono una donna di scienza e per me la verità è tutto. Eppure, ho un segreto inconfessabile. E dovrò affrontarlo

    lunedì 24 agosto 2026

    Le più grandi truffe della storia. Inganni e raggiri che hanno cambiato il mondo di Domenico Vecchioni (DIARKOS)

     Se Oscar Wilde sosteneva che la vita imita l’arte più dell’arte stessa, nel mondo delle truffe accade qualcosa di ancora più sorprendente: è la realtà a superare la fantasia. In questo volume Domenico Vecchioni racconta le più incredibili truffe della storia: vicende al limite dell’assurdo, eppure reali, che hanno segnato epoche e svelato le debolezze umane. Dall’uomo che riuscì a vendere la Tour Eiffel al falsario che ingannò il mondo dell’arte; dal truffatore che si reinventò cacciatore di truffe fino ai grandi scandali finanziari contemporanei dei “maghi di Wall Street”: una galleria di personaggi straordinari, geniali e spregiudicati. Il libro unisce rigore storico e ritmo narrativo, trasformando ogni episodio in un racconto avvincente, capace di catturare il lettore come un’inchiesta e di svelare i meccanismi psicologici, sociali ed economici alla base dell’inganno, offrendo una visione ancora più completa della “grande arte della truffa”.





    L'inverno rosso di Cameron Sullivan (Nord)

     



















    Le notti di dicembre le dedicammo alla Bestia. Ai pochi falò rimasti, la paura era ospite fissa. E diceva ai cacciatori di Francia che, nonostante tutta la loro abilità, non erano all'altezza. Sussurrava che non avrebbero fallito, ma che sarebbero morti.

    «Un romanzo sorprendente che supera i limiti dei generi letterari.» - Kirkus Reviews

    >p>«Coinvolgente e ambizioso, un fantasy che deve essere letto.» - Publishers Weekly

    «Un esordio superbo.» - Booklist


    Piemonte, 1785. Una notte d'inverno, Sebastian Grave – medico e alchimista – viene avvicinato da Jacques Avenel di Ocerne, un giovane pallido e dallo sguardo enigmatico che ha il compito di consegnargli una richiesta formale da parte del padre, Antoine: la Bestia è tornata e Sebastian deve recarsi nelle campagne del Gévaudan per onorare un contratto firmato vent'anni prima. Il viaggio verso la Francia è lento e difficile, inoltre Jacques è un compagno sfuggente che sembra nascondere un segreto inquietante. Ma niente può spaventare Sebastian, perché anche lui nasconde un segreto: condivide la propria coscienza con Sarmodel, un demone arguto, cinico e affamato di anime; un legame che gli conferisce grandi poteri – come l'immortalità –, ma che a volte ha delle conseguenze piuttosto spiacevoli. Per gli altri. Ed è per questo che Sebastian sa cos'è davvero successo nel 1766, quando ha incontrato per la prima volta Antoine di Ocerne e, dopo una caccia spietata, la Bestia del Gévaudan si è rivelata per ciò che era sempre stata: non un animale, non una leggenda, bensì uno spirito antico bramoso di sangue, distruzione, violenza. Uno spirito che i greci chiamavano Ares e i romani Marte, rimasto soggiogato per secoli fino a un giorno del 1425, quando con l'inganno aveva convinto una ragazzina francese a liberarlo. Quella ragazzina sarebbe passata alla storia con il nome di Giovanna d'Arco. Sebastian – insieme con Sarmodel – conosce questa storia fin dal suo inizio e, allora come oggi, è l'unico che può fermare la Bestia, salvando così anche la persona che non ha mai smesso di amare