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domenica 31 marzo 2024

Impegno e disincanto in Pasolini, De Andrè, Gaber e Gaetano di Annibale Gagliani (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

 «Il primo libro di Annibale Gagliani è lo sviluppo di un traguardo personale importante, lungamente pensato, sviluppato, limato, articolato negli anni precedenti, in cui l’autore ha esercitato una pazienza non comune ed è andato alla ricerca di fonti e interpretazioni che spesso sono testimoniali e di prima mano […]. Quando si ha a che fare con quattro icone riconosciute della cultura alta e popolare dell’Italia contemporanea non è facile dire qualcosa di nuovo, o anche semplicemente non è scontato evitare di scrivere quattro profili staccati e avulsi, estranei tra loro, tanti quanti sono gli artisti (tutti Maestri della parola, tre su quattro anche del suono) che l’autore ha illustrato in questo libro. Ne è venuto fuori un percorso duro, compatto, radicale; un insieme in cui appare chiaro, nelle persino ovvie diversità di espressioni, temi, percorsi (anche politici), epoche, che cosa unisce Pier Paolo Pasolini, Fabrizio De André, Giorgio Gaber e Rino Gaetano. Com’è giusto, Annibale Gagliani salta sulle differenze e nota affinità mai venute fuori prima, che però sono lì, pronte per essere scoperte». (Dalla prefazione di «Impegno e disincanto in Pasolini, De André, Gaber e R. Gaetano», curata dal Prof. Marcello Aprile) 



Annibale Gagliani nasce a Mesagne (BR) il 4 ottobre del 1992. Si laurea con lode in Lettere Moderne all’Università del Salento, dopo aver discusso una tesi sul linguaggio disincantato. È tra i vincitori della seconda edizione del Master in Giornalismo 3.0 di Nuovevoci Network, a Napoli. Comincia il suo sentiero narrativo ricevendo il premio della critica alla terza edizione del concorso letterario nazionale “Fuori dal cassetto”, per un racconto dedicato ai lavoratori dell’ILVA, “La vita è un viaggio favoloso”. Nel 2013 instaura una collaborazione con l’amministrazione del comune di San Donaci (BR) e diviene responsabile del laboratorio urbano “Officine Creative”, promotore della cultura di strada. Nel 2014 costruisce e organizza, assieme al Professore Marcello Aprile, la rassegna universitaria di seminari rivoluzionari, “Cafè Barocco Revolution”, che registra cinque edizioni. Nel 2015 lavora come reporter per la web tv d’Ateneo dell’Università del Salento, The Box Tv. Alla fine dello stesso anno si distingue come narratore al Workshop giornalistico di Sportitalia, a Milano. Nel 2016 diventa responsabile della sezione culturale di «Leccecronaca.it», dove racconta vizi e virtù del Tacco d’Italia. Alla fine del 2016 avvia una collaborazione con «Rompipallone.it», curando una rubrica video che fonde l’arte al calcio: “L’arte del gusto calcistico”. Nello stesso periodo è corrispondente di Radio Dimensione Italia per il calcio internazionale, editorialista di punta per «Sport in Condotta» e ospite della trasmissione leccese Piazza Giallorossa. Dal 2017 collabora con il «Nuovo Quotidiano di Puglia», raccontando l’ardente cronaca della provincia di Brindisi. Da gennaio 2018 narra di letteratura e politica per la rivista romana «L’Intellettuale Dissidente», e di musica e sport per il periodico «Contrasti». È conosciuto negli ambienti culturali salentini per le sue poesie anarchiche, che profumano di simbolismo e lasciano un sapore romantico sulle labbra. Tra i suoi modelli intellettuali, oltre ai Quattro Profeti del saggio «Impegno e disincanto», ritroviamo Albert Camus, Roland Barthes, Leonardo Sciascia, Eugenio Montale, Beppe Viola e Gianni Brera. 

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I HEART SKULL-CRUSHER | Official Comic Book Trailer

L'artiglio del tempo. Un mistero tra gli oscuri vicoli di Napoli di Anna Vera Viva (Garzanti)

 Anna Vera Viva ha dato vita a due personaggi che sono entrati nel cuore dei lettori. Un prete e un boss della malavita che indagano, vivono e respirano alla Sanità che li ha visti crescere, perdersi e poi ritrovarsi.

«Anna Vera Viva percorre uno dei quartieri che offrono maggiori contrasti di una città piena di luci e di ombre, seguendo il battito e il flusso del sangue, e confermandosi in grado di costruire un affresco di grande impatto.» - Maurizio De Giovanni


La Sanità è un'isola e per navigare il mare che la circonda ci vogliono passione, abilità e coraggio. Lo sa bene padre Raffaele, da poco tornato nei luoghi dove ha vissuto i primi anni di un'infanzia rubata e dove l'ombra di Peppino, il fratello malavitoso che il destino gli ha dato in sorte, si allunga su ogni evento del quartiere. Questa volta, però, un'ombra ancora più fosca avvolge le indagini del prete e della sua perpetua: è l'ombra della storia; di una guerra lontana che sembra ancora vicina; di una Napoli che si ribella ai nazisti; di un popolo fiero che non cede al gioco dei potenti. Perché c'è un morto che non è una persona come le altre: sul braccio porta tatuati i numeri che ricordano un orrore impossibile da dimenticare. È Samuele, l'anziano venditore di cappelli che viene trovato senza vita nel suo negozio. Per tutti si tratta di un incidente, ma nulla di quanto accade alla Sanità risponde alla spiegazione più logica e padre Raffaele, convinto che la morte di Samuele sia strettamente allacciata a quel tempo, si trova a ripercorrere eventi che parevano ormai lontani. Perché lui sa che la storia ha tentacoli lunghi e che il male scorre in fiumi che giungono fino a noi. Così il sangue del passato si mescola con quello del presente, si insinua negli stessi vicoli, ma parla parole nuove che padre Raffaele dovrà decifrare. Anna Vera Viva ha dato vita a due personaggi che sono entrati nel cuore dei lettori. Un prete e un boss della malavita che indagano, vivono e respirano alla Sanità che li ha visti crescere, perdersi e poi ritrovarsi. Le atrocità della seconda guerra mondiale tornano a riaffiorare, ma Napoli sa come resistere e non lasciarsi zittire da niente e nessuno.    



Guarda dalla finestra di Evald Flisar (Besa Muci)

 La storia dell’amicizia tra un essere umano e un animale e di quella tra un ragazzo cristiano sloveno e un migrante musulmano siriano. Nel giorno del suo quindicesimo compleanno, il ragazzo, ferito profondamente dalla sua famiglia, decide di farla finita e di annegare nel fiume lì vicino, la Kôlpa, che segna il confine tra Croazia e Slovenia ed è un noto punto di passaggio per i migranti della rotta balcanica. Viene salvato in extremis da un rifugiato siriano di qualche anno più grande e insieme iniziano un avventuroso viaggio attraverso l’Europa fino a Londra, dove Ahmed vuole raggiungere il fratello malato. La strada percorsa insieme li aiuterà a fare i conti con le differenze culturali e religiose e a interrogarsi su valori universali come l’amicizia, la libertà e l’uguaglianza. Con un’originale e particolare narrazione in seconda persona e un finale sorprendente e inaspettato, Guarda dalla finestra conduce il lettore nel cuore delle grandi domande che costruiscono la trama delle relazioni fra mondi, culture, sentimenti diversi e non così distanti come potrebbe sembrare




Scuola di santi Alessandro Galano (Les Flaneurs)

 L’innocenza brucia, il destino mente. E dio ha il suo ufficio nell’aula dismessa di una scuola elementare, in una vecchia classe con le statuette ammonticchiate: «santi, cristi, madonne, qualcuno senza un dito, qualcun altro con la testa sbreccata, l’orecchio mozzo, la faccia ingiallita». È lì che avviene il colloquio tra la maestra e gli alunni di Scuola di santi, racconto d’apertura (e titolo) dell’intera raccolta: sorta di Mystic River che esonderà fatale, portandosi dietro vite e vicende di protagonisti e comparse. E poi “amanti giurati” che sfidano il destino da tutta la vita, coppie che rimpiangono la fine del mondo, docenti che hanno poco da insegnare e si confondono tra passione e ossessione, eros e thanatos. Intanto, una veggente abbandonata dai fedeli cerca riscatto in piena pandemia mentre altrove, alle soglie del nuovo millennio, il mondo va in bug e in un’afosa notte di provincia si consuma l’ultimo atto dell’Andrea Chénier, col tempo che sembra essersi fermato. Questo libro indaga i legami tra vita e morte, realtà e immaginazione, chiedendo conto del senso e della necessità di ogni miracolo.




sabato 30 marzo 2024

Il mio idolo in fiamme di Rin Usami (E/O)

 Vincitore del Premio Akutagawa 2021, il più importante premio letterario giapponese

Il romanzo racconta la vita della liceale Akari, distrutta dopo che l’idolo di cui è follemente innamorata finisce al centro di uno scandalo.


Akari, sedici anni, sta attraversando un periodo difficile. Non trae beneficio da nessun tipo di relazione con gli altri, né in famiglia né a scuola, e sembra anche avere qualche difficoltà d’apprendimento. Ma è una fan provetta: segue e cataloga ossessivamente ogni cosa che riguardi il suo idolo, Masaki. Il romanzo si apre con un diverbio tra Masaki e una fan: Masaki perde le staffe e, travolto da un’ondata di critiche da parte del pubblico, è costretto a ritirarsi. Akari è persa. Non ha idea di come riprendere in mano la sua vita. Amava parlare di Masaki come di una sorta di “colonna”: il suo intero mondo ruota attorno a lui. Il resto della sua vita è allo sfascio, ecco allora che quando la “colonna” scompare, Akari cade preda della disperazione. Prova a scoprire dove abita Masaki ma non fa che sprofondare ancora di più nella tristezza. Così comincia a rimettere in ordine la sua stanza, ridotta a luogo di solitudine e di caos. È un inizio. Per un po’ riuscirà a malapena ad alzarsi da terra, ma a poco a poco Akari saprà muovere i primi passi per costruirsi una nuova “colonna”…





Ci vediamo in agosto di Gabriel García Márquez (Mondadori)

 Il sorprendente romanzo inedito dell'autore di Cent'anni di solitudine e L'amore ai tempi del colera.

Un’esplorazione del desiderio che non si affievolisce con l’età; il dono inatteso e sorprendente di uno dei più grandi scrittori che il mondo abbia mai conosciuto.


Si sentì maliziosa, allegra, capace di tutto, e imbellita dalla mescolanza sacra della musica con il gin. Pensava che l’uomo del tavolo di fronte non l’avesse vista, però lo sorprese a osservarla quando lo guardò per la seconda volta. Lui arrossì. Lei sostenne il suo sguardo mentre lui controllava l’orologio da tasca con la catenina. Ogni anno, il 16 agosto, Ana Magdalena Bach – quasi cinquant’anni di età e una trentina scarsa di soddisfacente vita matrimoniale – raggiunge l’isola dei Caraibi dove è sepolta sua madre. Il traghetto, il taxi, un mazzo di gladioli e l’hotel: questo rituale esercita su di lei un irresistibile invito a trasformarsi – una volta all’anno - in un’altra donna, a esplorare la propria sensualità e a sondare la paura che silenziosa cova nel suo cuore. Lo stile inconfondibile di Márquez risplende in Ci vediamo in agosto, romanzo musicalissimo di variazioni sul tema che è nello stesso tempo un inno alla libertà, un omaggio alla femminilità, una riflessione sul mistero dell’amore e dei rimpianti.





Un animale selvaggio di Joël Dicker (La nave di teseo)

 Un animale selvaggio è un thriller mozzafiato costruito attorno a un meccanismo di suspense perfetto, che ci ricorda perché Joël Dicker, l’autore di La verità sul caso Harry Quebert, è diventato un fenomeno editoriale mondiale.


2 luglio 2022, due ladri rapinano una importante gioielleria di Ginevra. Ma questo non sarà un colpo come tutti gli altri. Venti giorni prima, in un elegante sobborgo sulle rive del lago, Sophie Braun sta per festeggiare il suo quarantesimo compleanno. La vita le sorride, abita con il marito Arpad e i due figli in una magnifica villa al limitare del bosco. Sono entrambi ricchi, belli, felici. Ma il loro mondo idilliaco all’improvviso s’incrina. I segreti che custodiscono cominciano a essere troppi perché possano restare nascosti per sempre. Il loro vicino, un poliziotto sposato dalla reputazione impeccabile, è ossessionato da quella coppia perfetta e da quella donna conturbante. La osserva, la ammira, la spia in ogni momento dell’intimità. Nel giorno del compleanno di Sophie, un uomo misterioso si presenta con un regalo che sconvolgerà la sua vita dorata. I fili che intrappolano queste vite portano lontano nel tempo, lontano da Ginevra e dalla villa elegante dei Braun, in un passato che insegue il presente e che Sophie e Arpad dovranno affrontare per risolvere un intrigo diabolico, dal quale nessuno uscirà indenne. Nemmeno il lettore.



Al di qua delle palpebre di Roberto Shambhu (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

 L’onironautica o ‘sogno lucido’, termine coniato dallo psichiatra olandese Frederik van Eeden nel 1913 è il fenomeno per cui si prende coscienza durante il sogno del fatto di stare dormendo, e la conseguente capacità di muoversi coscientemente all’interno di un sogno. L’esperienza del sogno lucido, mai dismessa in Oriente, tornata alle nostre latitudini grazie agli interventi appunto di Frederik van Eeden, poi di Stephen LaBerge, necessitava tuttavia di ulteriori apporti, di nuove connotazioni modali. L’ opera di Shambhu colma, in tal senso, il vuoto teoretico creatosi tra divieti e imbarazzi e, soprattutto, si costituisca come una prassi vera e propria, una modalità di azione consapevole nella dimensione disincarnata del sogno. Roberto Shambhu è uno che va dritto alla meta, operando una mirabile sintesi tra segno ed immagine.

Cover realizzata dall’artista Roberto Shambhu

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Eternal Blue: Russian Spies, Climate Activism, and a World on Edge! 🕵️‍♂️🌍 | Official Book Trailer

venerdì 29 marzo 2024

Andromeda di Maria Grazia Palazzo (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

 Andromeda è la galassia più lontana visibile da occhi umani senza l’ausilio di strumenti di osservazione. “Occhi umani”. È la prima richiesta che colgo nello scorrere i testi di Maria Grazia Palazzo, il suo appello a un’umanità che comprende tutti, anche se la silloge è prevalentemente declinata al femminile e ha un portato di analisi sulla condizione della donna. Per disegnare e collocare tale condizione, l’autrice attraversa tempi e luoghi differenti e chiama, invoca, evoca figure diverse di donne – mitologiche, note o silenti – per formare «un alveare di voci», un nuovo esercito del dire a cui assegna le parole come armi, non di offesa ma come strumento di relazione e di consapevolezza: «certe parole lanciate/ non sono benedette ma colpi di machete» per uscire dallo «stallo dei senza parola». (Dalla prefazione di Diana Battaggia)

In copertina "Ippazia" in un disegno di Piero Angelini 

Maria Grazia Palazzo è nata nel ’68 in valle d’Itria. Avvocato e insegnante precaria. Negli ultimi anni ha intrapreso lo studio della teologia e dei diritti delle differenze e dei saperi di genere. È mamma adottiva. La sua più grande ambizione è riuscire a vivere l’ermeneutica delle differenze amorose, tenendo insieme il piano della quotidianità e quello dell’extra quotidiano

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https://www.amazon.it/Andromeda-Edizione-Maria-Grazia-Palazzo/dp/1082186473/ref=sr_1_27?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&keywords=stefano+donno&qid=1565721020&s=books&sr=1-27 

 

A Peek Into 'The Devil That Haunts Me' – Official Book Trailer

Unveiling Second Life: A Journey Beyond Reality | Official Book Trailer

Two gun. La straordinaria storia di Vincenzo James Capone. Il fratello di Al Capone di Vittorio Bocchi (MnM Print)

 È la primavera del 1919 quando Vincenzo scende da un treno merci a Homer, nel Nebraska, e decide di stabilirvisi con la nuova identità di Richard Joseph Hart, facendo suo il nome del venerato divo del cinema William Surrey Hart. Da questo momento la metamorfosi è completa. L’italoamericano, nato in Italia e cresciuto a Brooklyn, si trasforma in un giovane cowboy. Veste come un cowboy, cammina come un cowboy, parla come un cowboy. "Un piccolo editore italiano scopre una storia straordinaria e quasi sconosciuta. Quella di Vincenzo Capone sceriffo-cowboy ... Al Capone aveva un fratello. Che dava la caccia ai banditi (P. Melati, Il Venerdì di Repubblica)".




Genio e regolatezza nel Rinascimento di Cinzia Della Ciana (Helicon)

 Quasi un trattatello a puntate, divertito, ironico a tratti, ma sempre rigoroso. Cinzia Della Ciana sfruttando il modello teatrale, che tuttavia si fa leggere anche come scorrevole narrativa, con questo lavoro profila il tema del genio nel Rinascimento. L'espressione "genio e sregolatezza", con la quale nell'uso comune si tende ad associare la genialità artistica ad abitudini stravaganti e disordinate, viene ribaltata per affermare che durante la grande renovatio, pur osandosi il salto verso l'impensabile, il multiforme ingegno rinascimentale fu tuttavia animato dalla ricerca per la precisione, secondo i concetti di armonia ed equilibrio indispensabili per raggiungere l'ideale della bellezza. Ne nasce un percorso a episodi, come nei film a quadri. Scendono in campo le grandi personalità italiane di quel secolo che saluta il Quattrocento e si spande nel Cinquecento. (...)




Giorgio Gaber, Sandro Luporini e gli anni ottanta. Gli spettacoli del decennio di Fabio Barbero (Arcana)

 Questo libro racconta gli spettacoli di Giorgio Gaber e Sandro Luporini degli anni Ottanta e costituisce la naturale continuazione di un volume pubblicato nel 2021, intitolato “Giorgio Gaber, Sandro Luporini e la generazione del 68” dedicato agli spettacoli di Teatro canzone del decennio precedente. Negli anni Ottanta, la coppia di artisti ha prodotto e portato nei teatri di tutt’Italia cinque nuovi spettacoli. Due soltanto, “Anni affollati” (1981-1982) e “Io se fossi Gaber” (1984-1986), possono ricondursi in senso stretto alla formula teatrale del Teatro canzone sperimentata nel decennio precedente. “Parlami d’amore Mariù” (1986-1988), pur alternando sei lunghi monologhi ad altrettante canzoni, è principalmente uno spettacolo di prosa intervallato da qualche momento musicale. Mentre “Il caso di Alessandro e Maria” (1982-1983) e “Il Grigio” (1988-1990) sono due vere e proprie commedie di pura prosa, di cui la prima recitata insieme a Mariangela Melato. Finiti gli anni della contestazione, quel pubblico di ragazzi che ha seguito Gaber negli anni Settanta non c’è più. Lui e Luporini devono reinventarsi, in un decennio marcato da quello che fu allora chiamato il “riflusso”, un bisogno di divertimento e di spensieratezza dopo anni di lotte e di terrorismo. Un decennio che divise allora e che divide ancora. Per alcuni furono e rimangono quei fantastici anni Ottanta, per altri sono stati l’inizio di una catastrofe sempre attuale.




giovedì 28 marzo 2024

Panico 2.0. Un disturbo che si può vincere di Rosario Sorrentino, Giulia Sorrentino (Compagnia Editoriale Aliberti)

 Un indefinibile senso di fiato corto; instabilità nell’equilibrio, o un senso di calore che parte dal basso e sale rapidamente. Un tuffo al cuore, forte tachicardia, brividi, formicolio alle estremità, spesso a un braccio, che può simulare l’inizio di un infarto. Il forte timore di perdere il controllo e il contatto con la realtà. Un penoso senso di fuoriuscita dal proprio corpo, come se tutto intorno fosse diventato estraneo. Paura di morire o di impazzire, il tutto accompagnato da una sudorazione profusa, prolungata, e la percezione di un corpo che improvvisamente si irrigidisce e si tende come le corde di un violino. Chi ha vissuto l’esperienza del panico si riconoscerà in questa descrizione. Nel nostro Paese soffrono di questa malattia circa 2,5 milioni di persone, ma sono dei dati sottostimati, perché, non raramente, chi ne ha sofferto o ne soffre lo fa in silenzio. Questo libro vuole prima di tutto diffondere un messaggio chiaro di speranza: il panico si può vincere. Oggi sappiamo infatti che i risultati migliori, più convincenti e duraturi nel tempo, si ottengono grazie alla combinazione di una terapia farmacologica affiancata a una psicoterapia cognitivo-comportamentale e all’assunzione di un corretto stile di vita. Il dottor Rosario Sorrentino, neurologo e uno dei massimi esperti di panico e di disturbi d’ansia, dialoga in queste pagine con la giovane figlia Giulia, studentessa di Medicina che ha a sua volta sperimentato la sofferenza del panico. Ne esce un intreccio tra vita e scienza, esperienza e terapia, tra il distacco del medico e l’affetto tra padre e figlia. Quasi una storia di vita. Prefazione di Giulio Maira. Postfazione di Danilo De Gregorio.




Lenin, il rivoluzionario assoluto Lenin, il rivoluzionario assoluto di Guido Carpi (Carocci)

 A cento anni dalla morte di Vladimir Il'ic Ul'janov, Lenin, il volume ne ricostruisce il pensiero e l'azione negli aspetti più fertili: la lotta intransigente contro ogni forma di sfruttamento e oppressione, la volontà di costringere la nazione un tempo dominante nell'ex Impero russo a farsi membro di una grande famiglia di popoli con uguali diritti, la fondazione di una Internazionale comunista capace di collegare le lotte sociali dell'Occidente ai movimenti di liberazione presenti nell'immensa periferia coloniale. Non priva di lacune e di gravi limiti, quali l'assenza di una vera e propria teoria dello Stato socialista o l'incapacità a contrastare quel nuovo apparato burocratico sovietico che avrebbe poi generato un'involuzione autoritaria, la visione strategica del “rivoluzionario assoluto” germina da una carica utopistica senza confini e produce l'onda d'urto politica più devastante del XX secolo.




Nera con forme. Storia di un corpo grasso. Con QR code di Marianna the influenza (Le plurali)

 Decostruire gli stereotipi che abbiamo interiorizzato è un percorso complesso e, per farlo, servono narrazioni inedite. Marianna the Influenza, con questo saggio autobiografico, tenta l’impresa raccontando del suo corpo nero e grasso, in un contesto razzista e grassofobico. Nel suo percorso di consapevolezza affronta temi cruciali: stigmatizzazione dei corpi, colonialismo, colorismo, razzializzazione, diet culture, privilegio, tokenismo e tossicità della body positivity. L’autrice, sbriciolando la torta a strati della discriminazione, ci offre un approccio nuovo: la body consciousness, ovvero la consapevolezza di avere un corpo grasso in una società grassofobica. Perché il problema non è come siamo fatte, ma la società che ci dice come dovremmo essere. Marianna the Influenza, con tono sarcastico e informale, ci mostra come l’intersezionalità sia l’unico modo sostenibile e non escludente per comprendere e cambiare la realtà. Un glossario e i QR code per ascoltare le playlist “Fotoniche” dell’autrice impreziosiscono questo volume, strabordante di idee ed esperienze per immaginari nuovi. Prefazione di Susanna Owusu Twumwah.




Wind Seeker (Official Book Trailer) - Carina Wang

Lettere da una taranta di Raffaele Gorgoni (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

 "Edito dalla casa editrice salentina I Quaderni del Bardo per la collana I Sassolini, “Lettere da una taranta. I ragni e la politica” è il nuovo libro firmato da Raffaele Gorgoni, giornalista Rai, scrittore e vice presidente della Fondazione Notte della Taranta. Traendo spunto da “Lettere da una tarantata” che Annabella Rossi diede alle stampe nel 1970 (ristampato in una nuova e più aggiornata versione da SquiLibri nel 2015), il giornalista salentino ha dato vita ad un curioso espediente letterario che lo vede invertire la prospettiva narrativa dando voce a Lycosa Tarantola, il ragno a cui affida “figurativamente” la scrittura di novantanove lettere nelle quali ricostruisce le connessioni che hanno caratterizzato il rapporto tra il Festival de La Notte della Taranta e la politica. Il ragno fa sentire la sua voce critica, dopo aver atteso vent'anni in silenzio, vent’anni in cui è stato testimone e protagonista involontario di un fenomeno senza precedenti in Italia che lo ha trasformato in un marchio, in un logo stilizzato di un prodotto da vendere, ma anche di successi e sconfitte, di luci e di ombre. Le poco più di duecento pagine del volume scorrono a ritmo serrato portandoci dalle prime osservazioni sul tarantismo agli studi del fenomeno da parte di Ernesto De Martino, dalla sua progressiva scomparsa con le emigrazioni verso il Nord e l’emancipazione delle donne alla riemersione della tradizione con la riproposta negli anni Settanta. Entrando nel vivo del libro con l’analisi della genesi de La Notte della Taranta, la scrittura di Gorgoni si fa sempre più tagliente, incisiva ed ironica, consentendo al ragno di togliersi tanti “sassolini dalle scarpe” con la leggerezza e la libertà di chi non può essere accusato di essere di parte" (Salvatore Esposito su Blog Folk). 

Raffaele Gorgoni giornalista Rai, è autore di romanzi di successo nazionale e internazionale.
Immagine di copertina opera di Paola Scialpi 

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mercoledì 27 marzo 2024

Vita mia. Giappone, 1943. Memorie di una bambina italiana in un campo di prigionia di Dacia Maraini (Rizzoli)

 In una cronaca vivida, dolorosa, commista a pagine di speranza, di incredulo stupore, attraverso gli occhi di una bambina ripercorriamo i lunghi mesi della prigionia di Dacia e dei Maraini nel campo giapponese.


È il 1943, Dacia Maraini ha sette anni e vive in Giappone con i genitori e le sorelline Toni e Yuki. Suo padre, Fosco, insegna all’università di Kyoto, sua madre, Topazia Alliata, è felicemente integrata nel tessuto della città. Il sogno è la pace, si pensa che la guerra finirà presto. Tutto precipita, invece, quando Fosco e Topazia decidono di non giurare fedeltà al governo nazifascista della Repubblica di Salò. La coppia e le figlie vengono portate in un campo di concentramento destinato ai traditori della patria. Per la famiglia Maraini iniziano gli anni più difficili della loro esistenza: con pochi grammi di riso al giorno, tra fame, malattie, attesa, gelo e vessazioni, dovranno imparare a sopravvivere rinchiusi in un luogo ostile insieme ad altri prigionieri. Una delle voci più importanti della nostra narrativa torna in libreria con il suo libro più intimo, il racconto di un tempo terribile tenuto chiuso per decenni in un cassetto della memoria. In una cronaca vivida, dolorosa, commista a pagine di speranza, di incredulo stupore, attraverso gli occhi di una bambina ripercorriamo i lunghi mesi della prigionia di Dacia e dei Maraini nel campo giapponese. Per non dimenticare gli orrori del Novecento, e per celebrare il coraggio, la fedeltà alle idee, il rifiuto del razzismo di una famiglia che ha lasciato il segno nella Storia, e di chi come loro ha lottato per la libertà di tutti.



Lady Madonna di Rosalia Catapano (Homo Scrivens)

 Barcellona, inizio degli anni Ottanta. Horacio Montoya è il gestore di un locale notturno alla moda, il Lady Madonna. Brillante, sportivo, geniale organizzatore di serate trasgressive, dopo il lavoro corre con la sua auto sportiva al Raval, dove ha conosciuto un ragazzo speciale. Così inizia la nostra storia che seguirà le vicende di Horacio e di altri quattro protagonisti per tre decenni. Conosceremo Carlito Carreňo, valente chirurgo, Paloma Zambrano, infermiera cilena rifugiata in Spagna dopo il golpe del 1973, ritroveremo Blanca Ortega, vulcanica e affascinante ereditiera, e infine il bellissimo Jorge Maria Delgado, che sarà al centro di una contesa che avrà solo nelle ultime pagine un finale inaspettato. «Entra nel Lady Madonna: ti aspetta un mondo di passioni incontrollabili» (Francesco Costa)




Lontano, lontano. Lettere, racconti, interviste a cura di Luigi Tenco (Il Saggiatore)

 Quest’opera ci permette di conoscere da vicino e nella sua evoluzione una figura creativa e piena di desideri, anticonformista e in anticipo sui tempi, umile e allo stesso tempo consapevole del potere delle parole e delle canzoni. Il ritratto di uno dei più grandi cantautori della storia d’Italia, nella sua essenza più sincera.


Lontano, lontano raccoglie le parole scritte e pronunciate da Luigi Tenco nel corso della sua esistenza. Un insieme di materiali in gran parte inediti – dai temi delle elementari alle lettere, dai diari agli abbozzi di racconti e sceneggiature, dalle interviste fino alle ultime dichiarazioni durante il Festival di Sanremo del 1967 – che dà forma a un’autobiografia impossibile: il racconto della sua vita, dei suoi pensieri, delle sue emozioni e dei suoi incontri attraverso la sua stessa voce. C’è un ragazzo all’inizio di questo libro chiamato Luigi. Lo osserviamo crescere, imparare a suonare il sax, la chitarra e il pianoforte, mettere in piedi una jazz band con i suoi amici, partire per il servizio militare, avere nostalgia di casa e di sua madre. Lo guardiamo iniziare a comporre canzoni e poi provare a cantarle, con la timidezza e la trepidazione dei ventenni; riuscire nell’impresa di incidere un disco e ascoltarlo trasmesso in radio. Lo vediamo infine combattuto tra la ricerca del successo e l’intransigenza, andare in televisione, rilasciare interviste su interviste, cimentarsi come attore; innamorarsi e rinnamorarsi, ogni volta perdutamente. Di quasi ogni fase della sua breve vita, Luigi Tenco ci ha lasciato una traccia, un testo, una dichiarazione, concedendoci così di guardare al di là delle parvenze di riottosità e malinconia con cui è stato a lungo identificato.



“THE DOORS” - The Doors Em direção ao próximo bar de whisky: Com discografia atualizada em apêndice di Giuseppe Calogiuri (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

 É preciso ter coragem. Sim, é preciso ter muita coragem para pedir para eu escrever o prefácio de um livro que fala sobre uma banda dos anos ’60. Isso porque, inclusive para você que está lendo, qual é o primeiro pensamento que vem à sua mente? Com certeza umas daquelas bandas de insuportáveis hippies malucos, pacifistas, lerdos e sem sal do estilo de Mamas&Papas ou Jefferson Airplane (tenho certeza disso). Felizmente, mesmo naqueles anos terríveis do ponto de vista musical, algumas estrelas apareciam na escuridão. E, talvez, uma estrela brilhou mais que todas: a estrela do The Doors! E é exatamente sobre esta estrela que este livro fala, ou melhor, narra. E Giuseppe Calogiuri, conhecendo meu ponto fraco, soube encontrar o meio e a coragem certa. Mas, vamos começar pelo começo...No dia 4 de janeiro de 1967, The Doors lançou seu primeiro álbum auto-intitulado. Não se tratava de um ano qualquer. Aquele 1967 marcaria para sempre a historia dos Estados Unidos, antes, e do inteiro mundo ocidental, depois. Há alguns anos, as forças armadas de Whashington lutavam numa guerra não oficial longe de casa. Desde o início de seu mandato presidencial, o “progressista” John F. Kennedy começara a recrutar os garotos de seu País para jogá-los do outro lado do mundo. The Golden One (citando The Human League), filho de uma família que se enriqueceu desproporcionalmente graças ao comércio ilegal de álcool, afundou os Estados Unidos na lama do Vietnã. Seu sucessor, Lyndon B. Johnson, continuou o trabalho. Ou melhor, levou a guerra à consequências extremas.No dia 7 de agosto de 1964, o Congresso americano aprovou a H.J. Res. 1145 (mais conhecida como a “Resolução do Golfo de Tonkin”) e entregou ao Presidente Kennedy um cheque em branco para levar as tropas americanas onde ele considerasse necessário. Foi o começo da presidência imperial. Foi também o início, na prática, do recrutamento obrigatório para os jovens americanos. Aquela carne fresca era necessária. Era essencial para lutar nos pântanos e nas selvas do sudeste da Ásia. Em 1968, haveria 500.000 soldados empregados no Vietnã (com infiltração também no Camboja e Laos para perseguir os charlie).Neste clima, as universidades eram as instituições mais afetadas pela guerra. Os garotos que "ganhavam" a loteria maligna do recrutamento, tinham apenas três opções: 1) aceitar o alistamento; 2) fugir, talvez no Canadá (como Jack Nicholson); ou 3) escolher o caminho da objeção de consciência. A terçeira opção era uma escolha difícil, colocava o individuo fora da sociedade e, por isso, requeria muita coragem. Um campeão esportivo que se encontrava no topo da sua carreira recusou o alistamento várias vezes e, em 20 de junho de 1967, foi julgado culpado por traição. Aquele homem era Muhammad Ali!Um novo caminho tinha que ser encontrado. E a música era fundamental como meio de agregação para todos aqueles que queriam fazer alguma coisa (...) (Por Daniele De Luca)

 tradução por Ilaria Bisanti Diretora Accademia Italiana Pellegrini

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Reduce to the Max - book trailer

martedì 26 marzo 2024

PensieriXversi, aforismi e varie inutilità di Paolo Procaccini (Milella)

 Il pregio di questo libro è di aver messo nel conto i problemi sopra evocati. E di aver cercato di risolverli con equilibrio e umiltà… La poesia di Procaccini trova la sua cifra espressiva in quello che definirei un dialetto medio… ricco di una nostalgia del popolare ma fiso agli alti modelli letterali. Far poesia con strumenti così complessi e così compromessi è il rischio che Procaccini ha voluto correre. E i risultati gli danno ragione. (Luigi de Nardis)


Viaggio nell'Italia del vino. Osservatorio enoturismo: normative, buone pratiche e nuovi trend di Dario Stefàno, Donatella Cinelli Colombini, a cura di Associazione nazionale Città del vino ( Agra)

 14 milioni di visite in cantina e un giro d'affari complessivo di 2,5 miliardi di euro: questi i numeri del turismo del vino, fenomeno in forte crescita. Questo libro è frutto del lavoro delle Associazioni Città del Vino e Le Donne del Vino di Donatella Cinelli Colombini e di Dario Stefàno, padre della legge sull'enoturismo. Il volume contiene l'indagine di Nomisma-Wine Monitor su questo importante fenomeno, a cura di Denis Pantini. I contributi degli autori e l'indagine indicano il quadro normativo, le potenzialità di sviluppo, il comportamento dei visitatori; mettono inoltre in rilievo il nuovo ruolo delle donne nelle cantine italiane tra marketing, comunicazione ed enoturismo. L'analisi mostra come l'enoturismo determini ricadute positive nella tutela del territorio e per le aree marginali. Un libro di grande utilità per coloro che sono interessati a un settore in forte sviluppo, in particolare per le cantine che possono trovare e replicare buone pratiche, suggerimenti, indicazioni per iniziare o sviluppare questa attività che richiede professionalità, ma soprattutto impegno, idee e fantasia in grado di suscitare interesse ed emozioni nei visitatori delle loro strutture.




Racconti nella rete® 2023. Luccautori® (Castelvecchi)

 Un’antologia di racconti regala al lettore il giro del mondo in ottanta giorni, lo fa scendere ventimila leghe sotto i mari, lo fa salire dalla terra alla luna, lo porta nelle terre estreme e gli fa assaporare un tè nel deserto. Perché i tanti generi, gli stili e i linguaggi di un’antologia di racconti sono un atlante di emozioni. Alcuni racconti, poi, esplorano l’animo umano, nelle sue sfumature, da quelle più tragiche a quelle più gioiose, passando per il flusso di coscienza. Troviamo ogni anno nuovi autori, spunti originali e storie accattivanti, che dimostrano quanto questo premio letterario riesca ogni volta a mettere in moto un meccanismo creativo meravigliosamente produttivo. Nato nel 2002 da un’idea di Demetrio Brandi, il premio si conferma il più importante concorso nazionale per gli autori emergenti. Molti tra gli scrittori pubblicati nelle antologie di Racconti nella Rete® hanno ottenuto, nel tempo, brillanti risultati in campo letterario. Il progetto letterario permette a tutti, giovani e meno giovani, di partecipare al concorso con un racconto breve, una favola per bambini o un soggetto per cortometraggi. Il premio prende vita tutto l’anno nel sito www.raccontinellarete.it ed è sostenuto da una serie di presentazioni dell’antologia in diverse città italiane. La premiazione dei vincitori avviene nell’ambito del festival LuccAutori®, in programma a Lucca nel mese di ottobre. Quest’anno l’antologia è arricchita dalla copertina dell’illustratrice Margherita Allegri




Cast Poetry in the Footsteps of a Woman Who Is Walking (“I quaderni del Bardo Edizioni”, August 2018, e-book)

 Cast Poetry in the Footsteps of a Woman Who Is Walking (“I quaderni del Bardo Edizioni”, August 2018, e-book) is the title of Elisa Longo’s first book of poetry, and it’s just enough to evoke the author’s poetics: poetry doesn’t only mean “to make”– the Greek verb ποιέω (poiéo) –, it also means “to be”, and not only an idea, an image, an emotion recalled by a spot of color on paper, but much more, it’s an object on fire that must be handled, it’s a thing that scratches, blows and cuts and eventually, maybe, it makes you fall in love in the way one of Marina Abramović’s performances can.

Elisa Longo’s lines have the long breath of wheat which ripens at every new reading. They are soft like the flour which makes bread rise. They are also rough as an iron blade which is rusting under the rain, the sickle with no handle which has just reaped the field. But that blade is already blunt and described in the minutest of details, it’s a free line but forced by the limits of its own body, and palpable as the flesh which wants to blow up in the mind for falling back new in the hands. This book is a journey into the world of a dynamic and fundamental poetess; Elisa Longo’s lines are a boiling magma, a river of words in ongoing transformation; as a whole they are objective sedimentations taking on density and give us the weight of their presence without any compromise; they are the reflection of their own author, as her significant epigraph explains.

From the Introduction signed by Riccardo Giuseppe Mereu

On encountering Elisa Longo’s poems, the collection title makes an energetic first impression: poetry is cast into a woman’s footstep. Poetry, therefore, is something concrete, which doesn’t need handling with care. Quite the contrary: it needs (or shall we say ‘it gives’?) strength. Energy. Life. And it is cast into a woman’s footstep. This woman is walking. In the poet’s view, women are the future: thus, this future is definitely on the go.
Just like trees do, these poems look upwards, towards the sky, towards Life. They show the poet’s soul, and touch the reader’s.
On a final note, let us go back to the collection title, to poetry cast into a woman’s footstep. The English language gives it an added value: true, we can cast objects. But somebody (poets, certainly) can also cast a spell. Let us then surrender to the magic of the title, and see where these poetic footsteps lead us.

From the Postscript signed by Raffaella Ticozzi

Photo cover Joe Beck on unsplash
Cura editorial Valentina Sansò


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https://www.amazon.it/Footsteps-Walking-Quaderni-Edizioni-English-ebook/dp/B07N5P9937/ref=sr_1_39?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&keywords=stefano+donno&qid=1565725100&s=books&sr=1-39 

 

"Haikyu" (Book Trailer) - edit by Ysa S.

lunedì 25 marzo 2024

Ali di cristallo. The wings series di Sofia D'Amici (Tomolo)

 Quanto sa della verità su ciò che li circonda un gruppo di ragazzi diciannovenni in una società d’élite?


Nei tuoi arcobaleni ... e altre poesie: Nuova Edizione Artist's Edition di Marcello Buttazzo ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

E allora, ogni volta che leggo nuovi (e vecchi) versi di Marcello Buttazzo, mi tocca (oltre tutto) pormi delle domande e cercare le risposte. Alcune le ho trovate e sono rinvenibili nelle varie volte che di lui e del suo poetare mi sono (da dilettante: ossia – repetita juvant – per diletto) occupato. Qui potrei, a proposito della poesia di Marcello Buttazzo, rinverdire (o, se preferite, dire altrimenti) quel che già ho detto e scritto e del divenire di quel che già ho detto e scritto (oltre che dell’in progress del Nostro), ma ripetermi (lo sapete, vero?) non m’è mai piaciuto… Altre (risposte) dovrei (vorrei, potrei…) cercare adesso, dopo la lettura de Nei tuoi arcobaleni, ma non voglio discettare di questa nuova (vecchia) raccolta di versi in modo canonico (l’ho mai fatto?). Antonio Errico, durante una presentazione d’un libro (non ricordo quale), diversi anni addietro, ebbe a dire (riferendosi alla scrittura in generale…) che in fondo si scrive sempre della stessa ‘cosa’. È il mio stesso vedere. (dalla prefazione di Vito Antonio Conte) 


Marcello Buttazzo è nato a Lecce e vive a Lequile, nel cuore della Valle della Cupa salentina. Ha studiato Biologia con indirizzo antropologico all’Università “La Sapienza” di Roma. Ha pubblicato le opere “Canto intimo” (raccolta di note e poesie), “Considerazione Canti” (raccolta di articoli e poesie), “Clandestino d’amore” (raccolta di poesie) per Manni Editori, la silloge poetica “Altro da Sé”. Nel 2007, ha pubblicato la raccolta di poesie “Alba” (L’Autore Libri Firenze) e “Nei giardini dell’anima” (Manni Editori). Nel 2008, la raccolta di poesie “Di rosso tormento” (Calcangeli Edizioni) e, nel 2009, la raccolta poetica “Per strada”(Calcangeli Edizioni). Nel 2010, la silloge “Serenangelo” (Manni Editori); nel 2012, la raccolta di poesie “E ancora vieni dal mare” (Manni Editori); nel 2015, la silloge poetica “E l’alba?”( Manni Editori). Nel 2016, la raccolta poetica “Origami di parole” (Pensa Editori). Nel 2018, la raccolta poetica “Verranno rondini fanciulle” (i Quaderni del Bardo Edizioni). Per i Quaderni del Bardo, ha pubblicato nell’estate 2008 l’ebook la raccolta di poesie “Mari che non conobbi”, in vendita su Amazon. È in uscita per i Quaderni del Bardo la raccolta di poesie “Nei tuoi arcobaleni”. In copertina e all'interno cura editoriale di Giuseppe Mauro 

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https://www.amazon.it/Nei-tuoi-arcobaleni-altre-poesie/dp/1087197538/ref=sr_1_16?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&keywords=stefano+donno&qid=1565853842&s=books&sr=1-16

 

Hurray! Ray Found His Neigh! | Official Book Trailer

Eleanor's Creek - Official Book Trailer

Giganti ghiacciati. Sulle orme delle sonde Voyager alla scoperta di Urano e Nettuno di Luca Nardi e Fabio Nottebella (edizioni Dedalo)

 Un libro senza precedenti che, con dovizia di particolari e rigore scientifico, racconta tutto quello che sappiamo sui giganti ghiacciati Urano e Nettuno, mondi tanto misteriosi quanto affascinanti, situati nella gelida oscurità ai confini del Sistema Solare. Nel nostro Grand Tour planetario, seguiremo le orme delle sonde Voyager della NASA, protagoniste della missione di esplorazione spaziale più amata di sempre, l’unica finora ad aver raggiunto i pianeti ai limiti del Sistema Solare. Scopriremo poi le loro lune, corpi incredibili con croste di ghiaccio e intricate strutture criovulcaniche, oceani profondi e persino possibili luoghi abitabili. E proprio per cercare forme di vita su questi mondi estremi avremmo bisogno di saperne di più, perché svelando i loro segreti potremo capire meglio anche le nostre origini.




La rabbia. Analisi di cinque casi di violenza di Rosalba Trabalzini (Meltemi)

 La popolazione di un istituto penitenziario è spesso variegata, in tutte le classificazioni accessibili: età, estrazione sociale, nazionalità, credo religioso. Ogni giorno si possono aprire scenari diversi da affrontare e gestire, senza che nulla venga mai lasciato al caso. È per questo che, nella sua lunga carriera in ambito psichiatrico, di ogni singola persona con la quale è entrata in contatto, Rosalba Trabalzini ha sempre cercato di capire non tanto le ragioni addotte per giustificare crimini e reati - ognuno ha una sua scusante per placare i propri sensi di colpa -, ma piuttosto come sia stato possibile che individui come Angelo Izzo e Aureliano Romano siano arrivati a mettere in atto comportamenti di violenza efferata. Andando oltre la reale patologia psichiatrica - popolata di percezioni sensoriali alterate, visive e uditive o infarcita di pensieri deliranti -, l'autrice indaga soprattutto le reazioni abnormi messe in atto in cinque casi di violenza sulle donne, tre dei quali sfociati in omicidio, per cercare di capire e spiegare come e quando Abele si tramuta in Caino. Prefazione di Alessandra Dino.




domenica 24 marzo 2024

NUMERI E STELLE: NUMBERS AND STARS, NÚMEROS E ESTRELAS (nuova edizione) di Laura Garavaglia ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

 L'attenzione dell'autrice è rivolta a grandi figure storiche della matematica occidentale: dagli antichi Pitagora e Archimede ai moderni Cantor e Riemann, senza dimenticare, a chiusura di lista, il geniale quanto sfortunato Alan Turing, vittima di quel potere britannico moralistico e intollerante che ne condanno' la "diversità". I versi, oltre a ricordarci con pochi tratti le singole problematiche, ci informano dell'humus esistenziale-esperenziale dei protagonisti. (dalla prefazione di G. Isella). Cura editoriale Giuseppe Mauro


Laura Garavaglia è nata a Milano nel 1956. Vive e lavora a Como. Poeta e pubblicista, ha collaborato alle pagine culturali dei quotidiani “Il Giornale”, “Il Corriere di Como”, “L’Ordine”. Ha insegnato materie letterarie nelle scuole superiori della provincia di Milano e della città di Como. Ha fondato e presiede l’Associazione culturale “La Casa della Poesia di Como” ed è organizzatrice e curatrice del Festival Internazionale “Europa in versi” che dal 2011 si tiene ogni anno a Como. Ha pubblicato cinque libri di poesie, tradotti in varie lingue. Sue poesie sono pubblicate in molte riviste e siti letterari italiani e stranieri. È invitata a numerosi Festival Internazionali di poesia (Danimarca, Germania, Romania, Kosovo, Colombia, Vietnam, Giappone, Corea ecc.). www.lauragaravaglia.itTraduzione in inglese di Annarita Tavani. Traduzione in portoghese di Viviane de Santana Paulo. Prefazione di Gilberto Isella

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The Cupid's Captive Series New Official Book Trailer

Quali soldi fanno la felicità? Perché le donne non sono pagate abbastanza, e altre domande audaci di Annalisa Monfreda (Feltrinelli)

Piccole storie personali, interviste, studi e riflessioni compongono un puzzle generazionale e sociale che punta al cuore della nostra relazione con i soldi.


Quando decide di lasciare il lavoro dipendente, Annalisa Monfreda si avventura in una conversazione inedita con il suo estratto conto. Si accorge che per lungo tempo ha considerato il “non parlare di soldi” una qualità morale, senza mai domandarsi quali conseguenze avesse. Seguendo il filo della propria relazione incompiuta con i soldi, ne individua le radici nella sua storia familiare e in un modello socio-economico che, da una parte, monetizza il nostro valore e, dall’altra, ci educa a tacere l’argomento denaro. Attraverso i microfoni del podcast “Rame”, l’autrice si fa raccontare da oltre cento persone la loro storia finanziaria più intima. Scopre che ognuna prova vergogna o senso di colpa per le scelte che ha fatto, per i soldi che ha perduto, per quelli che non riesce a guadagnare, o che possiede senza esserseli sudati. Siamo tutti soli con il nostro conto in banca, che più sparisce dai discorsi, più costituisce l’impalcatura su cui si reggono le nostre relazioni, i desideri e la speranza nel futuro. Non deve essere per forza così. L’ipotesi di fondo, la fiducia che muove la scrittura del libro, è la convinzione che possiamo cambiare la nostra relazione con i soldi, togliere loro il potere e scippargli il controllo sulla nostra vita semplicemente mettendoli al centro della conversazione. E che questa nuova relazione, oltre a renderci più felici, possa rappresentare una delle spinte più forti verso la trasformazione di un sistema economico che riteniamo inamovibile, quasi fosse una legge naturale. Ma che è solo l’ennesima storia che ci siamo raccontati. Quanto siamo condizionati dalla nostra storia familiare dei soldi? È colpa delle donne se sono più povere degli uomini? Quanto ci pagano è davvero la misura del nostro valore? Perché il modo in cui spendiamo i soldi influenza la geografia delle nostre relazioni? Possiamo essere più felici consumando meno? Sono alcune delle domande audaci che scandiscono questo piccolo saggio di contro-educazione finanziaria, che ci porta a riconoscere di quanti e quali soldi è fatta la nostra felicità e a riscrivere il nostro personalissimo modo di gestire e pianificare le finanze.