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Notizie su Libri e Festival Letterari

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    venerdì 2 ottobre 2026

    An End in Itself: A Novel by Terry Fallis

     

















    From two-time Leacock Medal winner and bestselling author Terry Fallis comes a slim parable of a novel that imagines a world where literature rules—and one humble writer discovers that success can be the strangest fiction of all.

    What if novelists were the new rock stars?

    Malcolm Forde is a novelist who's made peace with the modest life of a working writer—half-empty book events, glowing reviews that don't sell books, and the quiet satisfaction of a good sentence. But after falling asleep while writing late one December night, Malcolm wakes up in a world that looks very much like his own . . . except everything has changed. Writers are now global celebrities, lit tours fill stadiums, and he's suddenly rich, adored, and world-famous.

    As Malcolm is swept into a surreal whirlwind of fame—including private jets, red carpets, and rabid fans—he starts to lose touch with the quiet, solitary art that once gave his life meaning and purpose. An End in Itself is a wry, thoughtful, and deeply human satire that interrogates our obsession with celebrity and success while celebrating the enduring power of the written word.

    I tre delitti dei miei amici di Georges Simenon con la trad. di Pia Cigala Fulgosi (Adelphi)

     




















    All’incrocio tra cronaca nera, reportage e autobiografia, un libro che rappresenta un unicum nella produzione narrativa di Simenon.


    All'incrocio tra reportage, cronaca nera e quello che oggi chiameremmo autofiction,I tre delitti dei miei amici rappresenta un unicum nella produzione narrativa di Simenon. Il quale insistette non poco affinché il sottotitolo «Storia vera» comparisse sul frontespizio del volume, pubblicato nel 1938 da Gallimard (che invece, per tutelarsi da guai giudiziari, preferì spacciarlo per un romanzo), dove aveva raccolto gli articoli commissionatigli un anno prima dal settimanale «Confessions», sempre alla ricerca di vicende sensazionali e possibilmente torbide. E torbidi lo erano davvero, i trefaits divers i cui protagonisti lo stesso Simenon aveva frequentato a Liegi nel corso della sua giovinezza: il suicidio del pittore Joseph Kleine sotto il portico della chiesa di Saint-Pholien; l'assassinio per mano di Ferdinand Deblauwe del ballerino di locali notturni Carlos de Tejada; e il triplice omicidio a opera di Hyacinthe Dans dell'amante, della madre e del suo ex confessore. Tre naufragi esistenziali che Simenon vede quasi come un'immagine rovesciata del proprio percorso di affermazione e di successo – tanto più nella consapevolezza di aver sfiorato egli stesso la tentazione, o il rischio, della perdizione, e chiedendosi ogni volta: perché loro e non io? Del resto, descrivere la discesa agli inferi di molti dei suoi personaggi romanzeschi sarà anche un modo per mettere in scena, e al tempo stesso esorcizzare, le sue paure e le sue ossessioni più profonde


    Una splendida rovina di Vincenzo Latronico (Einaudi)

     





















    «Con Una splendida rovina [Latronico] conferma di avere una lucidità prodigiosa nel raccontare i suoi tempi, la sua gente, l'Occidente; cioè tutte cose splendide, tutte rovinate, tutte da ricostruire.» - Nicola H. Cosentino


    «Eccoci lí, coi bicchieri di plastica colmi di champagne scadente: due cittadini smilzi, sbigottiti ed entusiasti, appena innamorati, divenuti proprietari di una casa senza finestre, col tetto rabberciato e i soffitti crollati, una splendida rovina di milleduecento metri quadri al limitare di S., centonovanta abitanti. Ora centonovantadue».

    Dopo il grande successo internazionale de Le perfezioni, Vincenzo Latronico torna a raccontare gli slanci e gli autoinganni di chi, già adulto, è ancora in cerca del proprio posto nel mondo.

    «Latronico è tagliente e implacabile: cogliendo il ridicolo delle abitudini mentali e delle convenzioni sociali del nostro tempo, mette in scena qualcosa di universale sulle ansie di ogni generazione».
    «The Washington Post»

    Due trentenni si incontrano, si innamorano, e in quello slancio decidono di inseguire un sogno: cambiare vita, lasciare la città per trasferirsi in un villaggio di campagna. La loro ricerca li porta in Francia, poi sulle coste del mar Baltico, dove ristruttureranno una splendida casa in rovina e insieme le loro vite. O almeno ci proveranno, gettando il cuore oltre l’ostacolo con l’ottimismo e l’energia di un amore appena nato. Ma questa storia ha un’altra versione: due trentenni si sentono alla deriva, in città troppo care, facendo lavori per cui non provano piú la passione di un tempo. Sono in cerca di una via d’uscita e la trovano l’uno nell’altra, e in una fantasia campestre nata dalle ore passate sui social e sui siti di annunci immobiliari, a vagheggiare casolari in pietra e campi di grano. Piú che un sogno, inseguono una follia a due; e ciò che li aspetta – mezze truffe, ripensamenti improvvisi e imprevisti prevedibilissimi – è anche una parabola graffiante sul fatto che chi getta il cuore oltre l’ostacolo deve essere certo di avere buona mira. Una splendida rovina racconta entrambe queste storie, ma anche la nostra impossibilità di distinguere fra le due. Stiamo inseguendo davvero un sogno o si tratta di una chimera? Stiamo correndo verso qualcosa o ne stiamo scappando? Con una scrittura vibratile ed esatta, magnetica, Vincenzo Latronico scandaglia le speranze, le disillusioni e la voglia di fuga che da sempre accompagnano l’ingresso nell’età adulta. Col passare del tempo, quell’idea di futuro diventerà sempre piú una chimera. La domanda è se lo fosse dall’inizio, e se provarci valesse comunque la pena

    giovedì 1 ottobre 2026

    La mezza di Costanza DiQuattro (La Nave di Teseo)

     La mezza di Costanza DiQuattro (La Nave di Teseo)

    Wild Dark Shore by Charlotte McConaghy

     




















    Dominic Salt and his three children are caretakers of Shearwater, a tiny island not far from Antarctica. Home to the world’s largest seed bank, Shearwater was once full of researchers, but with sea levels rising, the Salts are now its final inhabitants. Until, during the worst storm the island has ever seen, a woman mysteriously washes ashore.

    Isolation has taken its toll on the Salts, but as they nurse the woman, Rowan, back to strength, it begins to feel like she might just be what they need. Rowan, long accustomed to protecting herself, starts imagining a future where she could belong to someone again.

    But Rowan isn’t telling the whole truth about why she set out for Shearwater. And when she discovers sabotaged radios and a freshly dug grave, she realizes Dominic is keeping his own secrets. As the storms on Shearwater gather force, they all must decide if they can trust each other enough to protect the precious seeds in their care before it’s too late―and if they can finally put the tragedies of the past behind them to create something new, together.

    A novel of breathtaking twists, dizzying beauty, and ferocious love, Wild Dark Shore is about the impossible choices we make to protect the people we love, even as the world around us disappears.

    W. di Tiemen Hiemstra con la traduzione di Dafne Paris (Adelphi)

     





















    Quello che più colpisce in questo romanzo d'esordio di Tiemen Hiemstra è la sua capacità di raccontare l'ebbrezza e i pericoli di un'amicizia simbiotica con una sobrietà, una combinazione di crudeltà e tenerezza che difficilmente si potranno dimenticare.

    «Noi pensiamo di chiudere con il passato ma il passato non chiude con noi.»

    «W., Hilde e Olaf sono legatissimi. A un certo punto uno di loro sparisce, dopo essere stato visto su un'autostrada francese: il romanzo dell'olandese Tiemen Hiemstra entra nelle dinamiche di una generazione (o di tutte?) e nei suoi tic.» - Vanni Santoni, La Lettura


    La sensazione è quella di una scarica elettrica, una vorticosa corrente che stabilisce un legame improvviso, un reciproco riconoscimento e una complementarità perfetta. È l'inspiegabile reazione che si produce quando Olaf e W. si incontrano. W. è volitivo, inquieto, e il suo humour surreale lo ha reso famoso in tutta la scuola; la gentilezza è l'unico talento che Olaf si attribuisca. W. osa e sperimenta, Olaf lo segue. Li unisce una volontà di scoperta, un «progetto di ricerca sulla vita» che – ne sono convinti – solo insieme potranno realizzare. Poi Olaf si trasferisce da Groningen ad Anversa per studiare filosofia, mentre W. asseconda la sua irrequietezza: viaggia, esplora, si perde, ritorna. Ma quell'amicizia istantanea e misteriosa resta un centro di gravità, il nodo dei loro rapporti con il mondo: inclusi quelli con Hilde, la ragazza di Olaf che trasformerà il duo in un trio altrettanto indissolubile. Fino al giorno in cui W. scompare improvvisamente, senza una parola, lasciando dietro di sé solo un file, intrico di testi, immagini, haiku, e dei meme pubblicati in rete. Forse un invito, rivolto a Olaf, a braccare le sue tracce digitali e a ricomporre la sua immagine. O un'esortazione a proseguire da solo la ricerca. O ancora – come suggerisce l'epilogo perturbante di questo romanzo di formazione, concentrato nell'arco di tredici giorni – un ammonimento: «noi pensiamo di chiudere con il passato ma il passato non chiude con noi»

    Nella palude del padre di Eraldo Affinati (Gramma Feltrinelli)

     






















    «Padre mio, dimmi come mi devo comportare, dammi le indicazioni migliori, spiegami tutto: cosa è sbagliato e cosa è giusto, io, più che ascoltarti, ti guardo e prendo atto, mastico e deglutisco, mangio e sputo, fammi capire chi sei e chi sono, dove stiamo andando e come finirà.»

    «La fede di Affinati nei confronti della letteratura non ha oscillazioni.» - Giorgio Ficara

    «Il pellegrinaggio familiare di Eraldo Affinati parte da una fotografia che ritrae tre donne e due bambini. Un viaggio nella storia d'Italia dal fascismo a oggi, inclusa l'esperienza in Africa con i giovani migranti ai quali lo scrittore insegna la lingua.» - Ermanno Paccagnini, La Lettura


    Un giorno Eraldo Affinati riceve da una signora sconosciuta una fotografia che ritrae suo padre bambino, seduto insieme alla sorellina ai piedi di tre donne, fra cui la nonna, Elisa Affinati. Con la camicetta bianca immacolata, i capelli a caschetto, la mano destra poggiata sul polso sinistro, in un gesto di autoprotezione, il padre gli appare isolato dal consorzio familiare, solo al mondo come nessun altro, la boccuccia chiusa, gli occhi tristi, i piedini affondati nell'erba. L'immagine, struggente e inaspettata, è all'origine di questo commovente, magistrale romanzo autobiografico. Nel 1930 Elisa muore di malattia a soli trentasei anni lasciando i due piccoli, entrambi non riconosciuti, privi di sostegno. Il libro racconta le loro vite sullo sfondo dell'Italia del Novecento: dal fascismo alla lotta partigiana, dalle speranze del secondo dopoguerra fino ai conflitti dei nostri giorni. Una vicenda dolorosa di passioni recise, delusioni, amarezze, sogni infranti e avventure segrete, ma anche una storia di possibile riscatto e sorprendente redenzione in terra africana attraverso il ritrovamento dei nomi perduti e di quelle stesse parole che i genitori non erano riusciti a dire a se stessi, prima ancora che ai loro figli. Il dramma dell'identità negata orienta da sempre la passione letteraria e pedagogica dell'autore diCampo del sangue e altre celebrate opere, impegnato a superare la propria inquietudine adolescenziale nell'aiuto ai minorenni non accompagnati provenienti da tutto il mondo. Nel dare conto di questo percorso esistenziale, con lo stile intenso che da sempre lo caratterizza, Eraldo Affinati affronta ora in questo libro i temi di tutta la sua opera: la riflessione sul male umano, cosa significa essere padri e madri, il valore dell'istruzione, quale senso dobbiamo attribuire al nostro stare al mondo, come sia possibile vincere la solitudine e l'indifferenza