Seduta in corriera Ninnè ripensa alla sua vita viaggiando verso la città. L'ha invitata la famiglia del fidanzato, conosciuto in spiaggia in una breve vacanza. Lei che vive con i genitori e i fratelli in una condizione agiata, che non va a scuola ma ha imparato a cucire di nascosto, viene catapultata in un ambiente di personaggi alteri, egocentrici, sensuali, che sfiorano l'istrionismo. Con Tito, uno dei figli, intreccia un fidanzamento breve fatto solo di lettere spedite dalle miniere dove il giovane è capo cantiere. Ninnè e Tito si sposano. Lei è felice: andare a vivere in città è sempre stato un sogno sebbene sia spaurita, non all'altezza, inadeguata. La nuova vita si trasforma piano ma nitidamente nell'incontro con la follia. La bella famiglia è un coacervo di contraddizioni e problematiche sociali e ambientali. Impoveriti dal dopoguerra, tentano di risalire la china portandosi dietro profonde e terribili tragedie. Ninnè, con straordinaria forza e determinazione, riesce a non crollare. La sua nuova identità non rinnega il passato né fugge dal presente. Una piccola, bellissima, caparbia migrante che riesce a integrarsi perfettamente in un contesto distante dalle sue origini.
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Evidenzia Libri - Libri e dintorni news
domenica 24 marzo 2024
sabato 23 marzo 2024
Un fatto strano di Giordano Criscuolo (Eretica Edizioni)
Fa un caldo equatoriale quando Antonio Maria Volpe, alle 13,50 di un giorno appiccicoso d’estate, viene trovato morto in giardino dai suoi genitori. Pochi minuti prima era a pranzo con loro. Quando alle 13,55 Giuseppantonio Capone, medico di famiglia, dichiara che il ragazzo è morto da almeno tre ore, la situazione precipita e si fa sempre più ingarbugliata
La caccia di Francesco Tavani (Amos)
Un esordio narrativo straordinario. Una fuga per la salvezza nell'affascinante paesaggio delle Dolomiti. Essere cacciati ci fa indurire "in una corazza impenetrabile". La paura si ripiega fin sotto le pieghe di una riflessione lacerante sul perché dover essere una preda: intanto una specie di animale sconosciuto respira dentro le parole del libro. La narrazione di questo straordinario esordio traccia con decisione qualcosa che forse non è nemmeno più l'orrore, ma una materia emotiva oscura e cieca: si direbbe la certezza che dovunque scorra l'ombra dell'impossibilità, la risposta inevasa, il sentimento di una notte che cala come una montagna d'inverno dentro l'anima delle cose
E-SPAnsiva. 50 migliori SPA italiane di Raffaella Dallarda (BFC Books)
L'autrice, partendo dal suo ciclopico viaggio nei migliori luoghi di benessere ci presenta un incantevole tour tra le meraviglie del mondo delle SPA, che sono state personalmente provate, selezionate e scelte, sancendone i requisiti e i punti di forza e decretandone i valori di eccellenza e le tendenze. Nasce così E-SPAnsiva, come guida indipendente, amica, comunicativa, socievole e social, una raccolta di schede tecniche e highlight delle SPA preferite, introdotte da QR code per una visita virtuale.
Maria Callas di Giandonato Crico (Gremese)
Il volto e la voce di Maria Callas sono icone del Novecento. In occasione del centenario della sua nascita, il mito della "Divina Callas" rivive in questa nuova edizione ampliata del volume di Crico. È il racconto avvincente di un'incredibile carriera, da giovane cantante greca di talento a diva di prestigio mondiale, di un'esistenza leggendaria, trascorsa tra l'amore viscerale del pubblico e gli amori sfortunati della vita privata, tra le sorridenti passerelle del jet-set e le inquiete fragilità vissute lontano dai riflettori.
Romanzo caporale di Annibale Gagliani ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
La fine dell’uomo nel caos italiano. Sulla terra vermiglia della Cava di Bauxite, a Otranto, il suicidio narra, attraverso il flusso di coscienza, la vita da cacciatore di lucciole del protagonista, che ricorda l’Alì dagli occhi azzurri di Pier Paolo Pasolini. Un condottiero possibile del Kenya, animato da due modelli filosofici: don Donato Panna e Thomas Sankara. La corruzione politica del suo Paese lo costringe a fuggire in Italia col sogno di costruire un avvenire di pace per la sua famiglia. La disumana navigazione sul Mediterraneo lo conduce in una terra intollerante, avvolta da buio impenetrabile. Ma lui, come Sisifo, porta il masso sopra la montagna. Diventa schiavo del caporalato, ma non s’arrende: sfida il Fattore C sedimentato tra le sinapsi della gente comune. La tragedia, dalla sequenza circolare, ha due insegnanti autorevoli: la storia e il dolore. Il giovane antieroe è l’effige più lucida dello stoicismo di Lucio Anneo Seneca. Annibale Gagliani nasce il 4 ottobre 1992 a Mesagne (BR). Professore di lettere, giornalista pubblicista, scrittore. Nel 2018 ha pubblicato i saggi Impegno e disincanto e Ground zero con IQdB Edizioni. Romanzo caporale è il suo terzo lavoro editoriale. Credits Prefazione di Fabrizio Peronaci / Postfazione di Raffaele Gorgoni
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venerdì 22 marzo 2024
Errore 404 di Sacha Naspini (Edizioni E/O)
Un uomo può rivivere e cambiare il suo passato attraverso il gusto. Grazie a questo superpotere riesce a dare nuove direzioni alla sua esistenza, generando mondi paralleli in cui tutto muta e si trasforma.
Il romanzo più spericolato e sorprendente di uno dei migliori scrittori della sua generazione.
Restare vivi di Valentina Barile (Wudz)
Un viaggio nell’intricato tessuto della società colombiana attraverso le voci di chi è determinato a restituirle una nuova vita, e una nuova storia. Movimenti di emancipazione e resistenza, conflitti armati, narcotraffico e disparità sociali: Valentina Barile ci guida all’interno di riserve indigene e comunità femminili dove la forza collettiva coincide con la speranza, e ci trasmette – per farlo nostro – il coraggio di chi sogna sempre di tornare a vivere, nonostante i tempi e le circostanze.
La montagna dell'andare di Federica Maria D'Amato (Ianieri)
Se il titolo di un libro contiene già in sé la rarefatta traccia del suo senso ultimo, questo di Federica Maria D'Amato si spinge anche oltre. Dopo sei anni da A imitazione dell'acqua (Edizioni Nottetempo, Premio Città di Como “Poesia Edita” 2023), con La montagna dell'andare la scrittrice mette un punto a un altro difficile passaggio della sua esistenza ponendosi la scomoda domanda circa la propria identità. Un'identità che non è forgiata esclusivamente nel rapporto con l'Altro, là dove questo rappresenta un'alterità che ci interroga continuamente. Quella che la D'Amato si pone fra le righe di questo libro è una domanda che contempla e trascende la misura della persona che sentiamo di incarnare anche grazie ai rapporti che viviamo, interrogandosi, prima di tutto, su cosa voglia dire ‘esserci'. Da questo punto nevralgico, da questa scossa che attraversa il corpo della scrittrice, si percepisce nei suoi versi tutto il peso dell'andare. Eppure, verso dopo verso, passo dopo passo, il corpo del testo sembra portarci per mano verso la scalata della sua liberazione, senza alcuna pretesa di rispondere chiaramente al quesito di fondo che, come un eterno compagno, la poeta tiene con sé nell'altra mano. Solo le figure affettive, dei rapporti che rimescolano il fondo esistenziale della scrittrice riescono a eludere l'inquietudine della domanda, portando il suo sentire verso forme che possono contenerne il senso. Il viaggio, già iniziato, allora ricomincia. Ma evolvendosi, guardando sé stessi come a un Altro, un disperso che cammina sostenendo il passo di ciò che è stato e quello, aperto, di ciò che sarà. (Fabio Barone)
Accordi. I legami delle tenebre di Francesca Caizzi (Plesio Editore)
Ora che Misael si è rivelato, Max è costretto a stipulare nuovi accordi per liberare sua figlia Sofia dalle tenebre. La Squadra Omega deve affrontare pericoli tanto inattesi quanto mortali e scendere a compromessi per opporsi al male. Altri segreti vengono svelati, con Lucifero che fa vacillare le certezze di ognuno. Ma Misael è infido e i suoi piani causano una lunga scia di sangue. Stavolta, Max dovrà sacrificare se stesso per ribaltare le sorti della guerra.
giovedì 21 marzo 2024
ARTAUD: il poeta e il suo doppio di Donato Di Poce
Antonin Artaud è un Autore complesso e a tratti contraddittorio che negli anni ha trovato lapidatori ed esegeti che lo hanno condannato frettolosamente al ruolo del poeta maledetto e folle e al canone della crudeltà, ignorando il suo immenso bisogno d’amore e d’empatia. Artaud opponeva alle vicissitudini infelici della sua vita una sorta di libido pre-linguistica e aurorale, una libido sapienziale e metafisica, al martirio del corpo, accompagna una decomposizione verbale e un dissanguamento segnico, opponeva l’ecolalia cosmica, alla libido affabulatoria e deviante del linguaggio dell’IO. Illustrazioni dell'artista Emanuele Gregolin. Contributi critici di Alessandro Vergari e Nicola Vacca Who is Donato Di Poce? Search on Google
mercoledì 20 marzo 2024
Giovanni Ronzoni: L'Arte per sottrazione a cura di Donato Di Poce ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Giovanni Ronzoni è tra quei rari artisti contemporanei (perlopiù votati al marketing monotematico del mercato) interdisciplinari, multidisciplinari esegeti di un'arte totale, poliedrica e Rinascimentale (Architettura, scultura, arte, poesia, design), sulla scia degli amati maestri Le Corbusier e Munari...dotato di Visione futura, CreAttività illimitata e poesia appesa alle grucce della sua immaginazione. Della sua Architettura sviluppata sul concetto di “Sottrazione”, nessuno meglio di lui stesso può parlarne: “L’architettura è il risultato di una sottrazione della realtà, un azzeramento, alla ricerca dell’anima del luogo e di chi la abita. Resta solo l’essenziale materia e spiritualità.”
martedì 19 marzo 2024
Il cancello ovvero: Ed(essa) è altrove di Francesco Pasca (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
"Alma e Alvise si amano. Il loro è un amore che appare come un'eterna rincorsa verso qualcosa di indefinito. Dalla piazza di Barbarano, piccola frazione di Morciano di Leuca, ha inizio una storia densa di enigmi che affascinano il lettore. Il topos letterario che emerge nel nuovo lavoro di Francesco Pasca si riconosce nell'abilità propria dell'autore nel plasmare la parola e darle una forma nuova. Stile, sintassi, retorica hanno un sapore diverso nei suoi romanzi dove prosa e poesia si sposano in un sortilegio che incanta. Tra le pagine de "Il cancello", libro appassionante perché mantiene vive le domande esistenziali, il Sud è solo un pretesto per raccontare uno stato d'animo convulso, complesso, astruso e straordinario come quello dei protagonisti." (Dall'introduzione di Paola Bisconti)
lunedì 18 marzo 2024
La Compagnia Teatrale La Quercia Incantata presenta alla stampa il progetto teatrale dal titolo “Stalking” presso il Teatro Le Salette, vicolo del Campanile 14 a Roma
E’ indetta conferenza stampa in data 19 marzo 2024 ore 17,00 per la presentazione del progetto teatrale prodotto dalla Compagnia Teatrale La Quercia Incantata dal titolo “Stalking” tratto dall’omonimo libro di Antonio Russo “Stalking – storie di un crimine ordinario” edito da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno con la regia di Filippo Bubbico e con Francesca Brandi, Romina Bufano, Arianna Cigni presso il Teatro Le Salette, vicolo del Campanile 14 a Roma. Interverranno il regista Filippo Bubbico, Francesca Brandi, Romina Bufano, Arianna Cigni il criminologo Dott. Antonio Russo, autore del volume, l’editore Dott. Stefano Donno (editore de I Quaderni del Bardo Edizioni)
I racconti messi in scena sono tratti da storie vere e sono tristemente comuni a centinaia di altre attuali situazioni.
Stalking storie di un crimine ordinario di Antonio Russo (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno) -
“Il libro si legge facilmente ed è arricchito da approfondimenti psicologici e legali che aiutano a comprendere meglio questa forma di violenza. Consigliato a chiunque sia interessato a capire meglio il fenomeno e desideri sensibilizzare sulla sua gravità." (Antonio Di Stefano)
“Stalking, Storie di un crimine ordinario” è il titolo nel nuovo capolavoro saggistico del criminologo e attivista Antonio Russo. Un titolo, quello del saggio edito dalla casa editrice leccese “I Quaderni del Bardo Edizioni” di Stefano Donno, che è candidato ad essere uno dei più efficaci libri di prevenzione verso una grande piaga sociale: la violenza contro le donne in tutte le forme nelle quali essa viene esercitata. Partendo da un completo excursus storico, giuridico e criminologico il libro “Stalking, Storie di un crimine ordinario” si rivela essere un vero e proprio manuale per il profiling e la prevenzione della fattispecie criminologica. Il cuore pulsante dell’opera sono le testimonianze di donne, vittime e guerriere, che condividono le loro storie di figlie, mogli, compagne e madri, vissute all’ombra della violenza subita per mano di quell’uomo che aveva promesso di amarle e proteggerle. Composto da “note alla lettura” curate da Francesca Brandi, Antonia Depalma, dall’avv. Benito Sposato e dall’avv. Vincenzo Piserchia e dalla postfazione a firma del consigliere regionale della Puglia, Donato Metallo, l’opera è completa di ogni informativa utile a prevenire e combattere il crimine della violenza e dello stalking grazie alla ricchezza ed accuratezza delle informazioni contenute, che fungono da vero e proprio supporto; di estrema utilità sono, a questo proposito, i contenuti relativi agli strumenti tecnici per la difesa dagli atti persecutori che ledono quei diritti inviolabili garantiti dalla Carta Costituzionale e dalle numerose disposizioni legislative internazionali.
Contatti
Filippo Bubbico
Soledad. Un dicembre del commissario Ricciardi di Maurizio de Giovanni (Einaudi)
1939. L’Italia si prepara a vivere l’ultimo Natale di pace, ma un omicidio squassa il ventre della città.
Quanta solitudine che c’è. In Europa la guerra è cominciata, eppure da noi qualcuno si illude ancora che sia possibile tenerla fuori della porta. E poi sta arrivando la più bella delle feste, quella dove si mangia, si beve, ci si abbraccia, quella in cui ci si scambiano doni con le persone care; non bisogna avere pensieri tristi. La solitudine, però, la solitudine vera, è difficile da scacciare. Puoi essere solo perfino se stai in mezzo alla gente, se hai una famiglia, degli amici. Soprattutto puoi essere solo se decidono che sei diverso, magari perché non sai parlare, o perché ami persone del tuo stesso sesso. O perché, dicono, sei di un’altra razza. Anche Erminia Cascetta era diversa, a modo suo. Aveva troppa voglia di vivere, perciò l’hanno uccisa. In questo tempo che accelera verso l’abisso, spetta al commissario Ricciardi e al brigadiere Maione scoprire chi è stato. La chiave di tutto, però, è sempre la solitudine. Che, a volte nemmeno lo sappiamo, ci siede accanto.
«Potessi parlarti, ti parlerei della solitudine del cuore. E della condanna che hai comminato, senza nessuna pietà, e senza avere idea di quello che stavi facendo. Potessi parlarti, ti direi che alla fine la colpa è tua. Ma non posso parlarti, giusto? No, non posso. Perché sei morta».
La Russia che si ribella. Repressione e opposizione nel Paese di Putin di Maria Chiara Franceschelli, Federico Varese (AltrEconomia)
Dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina molte persone si sono chieste "perché i russi non si ribellano?". Il dibattito pubblico ha spesso invocato un'atavica apatia del popolo russo, assuefatto a secoli di oppressione e impantanato in un Paese che ha conosciuto solo autoritarismo, eppure i russi non corrispondono affatto a quell'immagine diffusa. Questo libro ripercorre la storia dell'opposizione a Putin dal momento del suo insediamento nel 2000 a oggi. Franceschelli e Varese danno la parola a cinque testimonianze, cinque storie, che raccontano forme diverse di repressione e opposizione. Ogni intervista getta luce su un aspetto specifico della società e della politica russa: il culto della Seconda guerra mondiale, costruito ad arte dal regime; il ruolo della Chiesa ortodossa; quello della società civile e dei sondaggi di opinione; lo stravolgimento dei più basilari principi del diritto; la complicità delle università nel soffocare il pensiero critico. Arricchito da una cronologia dell'opposizione e da un glossario della resistenza, "La Russia che si ribella" ha un valore eccezionale nel fornire una panoramica dettagliata e articolata della complessa realtà politica e sociale russa.
La Repubblica sotto processo. Storia giudiziaria della politica italiana 1994-2023 di Goffredo Buccini (Laterza)
La storia d’Italia degli ultimi trent’anni si è fatta più nelle aule dei tribunali che in quelle parlamentari. Da Mani pulite agli scandali del Csm: come è nato il conflitto tra politica e magistratura e perché si è trascinato così a lungo?
Il caso Credit Suisse di Mathilde Farine (Guerini e Associati)
Violazione delle sanzioni internazionali contro Iran e Sudan, delle norme sul Covid, malversazione, episodi di corruzione in Africa, spionaggio, frodi fiscali, riciclaggio, coinvolgimento in traffici di stupefacenti: la sequenza di scandali che hanno coinvolto il colosso bancario elvetico Credit Suisse è impressionante. Questo è il resoconto minuto, accurato e preciso di quanto accaduto all’istituto bancario che ha fatto tremare il sistema finanziario globale. Una architettura marcia in cui la bolla è la regola e in cui la maschera di facciata può cadere da un momento all’altro.
domenica 17 marzo 2024
Il venditore di Stelle di Oleksandr Irvanets (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
“In un’intervista rilasciata nell’aprile del 2016, Irvanets afferma che in gioventù era molto lirico, scriveva bei versi d’amore; poi il vino è diventato aceto: la satira ha preso il sopravvento. Ha acquisito l’immagine sociale dell’umorista, dell’uomo dalla parola aspra. I talenti poetici si dividono in diversi segmenti. Irvanets non si può definire un poeta cantore: anche nelle liriche amorose talora introduce note sarcastiche. La vena lirica pare essersi seccata, mentre si è sviluppata quella sarcastica, che ha preso il sopravvento su tutto (cura e traduzione di Paolo Galvagni)
Möbius. La fine e l'inizio Carmine Belfiore (Youcanprint)
In un futuro distopico, Tom Sanders, un fisico matematico, sogna di completare il suo rilocatore, un dispositivo in grado di viaggiare nel tempo e nello spazio. Tom affronta il concetto di tempo, libero arbitrio e la ricerca della felicità, mentre si confronta con misteriosi personaggi e situazioni che mettono in discussione la sua percezione della realtà. Tra avventura, scienza, filosofia e distopia, «Möbius. La fine e l'inizio» offre una storia coinvolgente e riflessiva, in cui miti, leggende, scienza e religione si fondono in un'unica realtà.
In Puglia di Piero Meli (Giulio Perrone)
C'è un'altra Puglia, culla di un movimento culturale, che ha regalato alla letteratura italiana degli ultimi trent'anni ben tre Premi Strega. Una regione che è madre, oggi, di una nuova generazione di autori, feconda di un fermento narrativo che si sta diffondendo all'intera nazione. Con questo libro, Piero Meli ha creato un viaggio emozionale in un caleidoscopio di luoghi e di suggestioni narrative. Dal Gargano con Anna Maria Ortese e Mariateresa di Lascia, a Taranto con Alda Merini, dal Salento con Omar di Monopoli e Gabriella Genisi, alla Valle d'Itria con Mario Desiati. E Bari ovviamente, la bolla prossemica dell'autore. Il capoluogo viene anche raccontato attraverso le parole di Nicola Lagioia e Pierpaolo Pasolini. A impreziosire le soste del viaggio, Piero Meli fornisce indicazioni sui posti da visitare e fotografare. La narrazione di ogni tappa viene arricchita da alcune poesie, melodia invisibile che attraversa tutta la regione
Fuori programma. Le mie memorie dalla Rai di Bruno Gambarotta (Manni)
Dal 1962 al 2011 Bruno Gambarotta ha lavorato in Rai districandosi, con il suo ironico aplomb, tra capricciose stelle dello spettacolo, grigi funzionari ancorati alle loro scrivanie e ruvide maestranze. La sua carriera, iniziata come cameraman, proseguita come programmista e terminata sotto i riflettori delle prime serate, ha accompagnato tutta la parabola del servizio pubblico, dalla Rai pedagogica a quella più commerciale. In questo libro racconta le vicende eccezionali vissute in cinquant'anni di carriera: le gaffes di Celentano che lo portano in diretta in prima serata a Fantastico '87 per porvi rimedio; l'irruzione per recuperare un microfono in una stanza dove Paolo VI sta pranzando con un risotto; gli intellettuali con cui lavora e che incontra, da Gore Vidal a La Capria, da Pasolini a Camilleri; le candid camera girate sui treni con Nanni Loy; i giorni trascorsi in casa di Simenon per intervistarlo; le follie registiche di Carmelo Bene; la nascita nella saletta di un bar di Bontà loro con Costanzo; la Cooperativa scrittori al fianco di Zavattini; il ruolo di tinca, ossia di attore che compare solo una volta, in film con i maggiori attori e registi italiani... In questo libro Gambarotta ricompone, con grazia e divertimento, il memoir di un uomo che ha attraversato la seconda metà del Novecento da un osservatorio più unico che raro, e ci restituisce dall’interno una visione originale della più grande e popolare industria culturale italiana.
sabato 16 marzo 2024
L’ÂGE MYTHIQUE - L’età mitica di Jeton Kelmendi ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
L’ho immaginato come un visitatore che, dall’esterno, guarda se stesso dentro la sua storia, con una forte nostalgia per la sua triste patria che vive una realtà dilaniata tra due opposti, amore e guerra – Un grande amore e una guerra sanguinosa. (Prof. Ernesto Kahan Vincitore del Premio Nobel per la Pace nel 1985)
PRIMA NAZIONALE A COMO di “Percezioni Comasche” Come Como e il suo lago: la poesia di Dante Maffia (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
SABATO 16 MARZO ore 18 presso The Art Company, Via Borgovico 163 (cortile interno) ci sarà la prima nazionale del libro di poesie “Percezioni Comasche” - Come Como e il suo lago di Dante Maffia, I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno, 2024. Dialogano con l’autore Vincenzo Guarracino, critico letterario e poeta e Laura Garavaglia, presidente de La Casa della Poesia di Como ODV. Evento nato dalla collaborazione tra La Casa della Poesia di Como , The Art Company di Como, e i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno
“Non è facile scrivere sui luoghi che si conoscono troppo. Il clima piovoso anche qui favorisce gli alberi e i fiori. Non so se questo sia il più bello, certamente è il lago più nobile, anche perché è il più carico di storia e di letteratura divenute paesaggio… Anche il ramo di Como ha però una tinta scura; sulle acque tortuose ed incassate tra i monti ristagnano gli aromi versati dagli antichi parchi, il tiglio, l’olea fragrans, la gardenia, la magnolia, il giglio, gli aromi della nostra letteratura ottocentesca… I tramonti sono stupendi sulle acque che svoltano tra le montagne, e paiono senza fine. I villaggi sul lago, listati di portici bassi, non hanno un aspetto lacustre. Ma sembrano antichi porti di repubbliche marinare dalle minime proporzioni…. il comasco si è avvezzato a nascere setaiolo”.
(GUIDO PIOVENE)
“Ma questa volta una voce m’ha fermato. Quella del Lago, del cielo, del tramonto
che stava andando via
felice col suo rosso corteo di riverberi? Una voce suadente,
come stilla d’arpa che scantona per rimproverare il poeta,
per dirgli forse la bambina calabrese adesso è qui,
tu non lo puoi sapere.
E io che nei dubbi cado a picco e m’illudo di entrare nella danza dell’effimero gioco dell’Amore mi sono fermato al Metropole & Suisse,
ho aperto il balcone della stanza e ho inseguito l’eco della voce.”
La città di Como ha ricevuto, fin dalla sua fondazione, elogi e riconoscimenti per la sua bellezza, per la sua ubicazione, per il suo lago tra i più belli del mondo, e anche per il clima, per la saggezza e la lealtà della gente, per il senso di civiltà sempre dimostrato. Un libro da me curato, “In un lago infinite di promesse” (seconda edizione 2021), raccoglie sessantotto testi tutti dedicati a Como, a dimostrazione della mai interrotta tradizione che, come ebbi a scrivere nella Prefazione, “È un omaggio alla bellezza del nostro lago, espressa nella molteplicità di immagini, di suoni, di suggestioni che le poesie di questa raccolta antologica suscitano nel lettore”. È con grande piacere quindi che scrivo questa prefazione alle poesie di Dante Maffia, che a Como e al Lago ha dedicato ben cento poesie. Egli è noto per gli innamoramenti di alcune città, dalla sua Roseto, dove è nato, davanti al mare di Ulisse, a Roma, dove vive, a Matera, a Galatina, a Kyoto, a Reggio Calabria, a Craiova, a Torino e quindi non poteva mancare Como, travolgerlo in una passione che ha ridato nuova luce a luoghi, personaggi e monumenti creando una sorta di album ideale nel quale trovano posto però anche gli umili della città, gli scorci più impensati, i ricordi di una panchina, di un albero, di una passeggiata. Dante Maffia è poeta laureato e acclamato ormai in vari Paesi del mondo, si pensi che in Giappone sono usciti ventuno volumi di haiku tradotti da Mariko Sumikura, si pensi ai riconoscimenti ricevuti dai Presidenti della Repubblica Ciampi e Napolitano, ai premi prestigiosi ricevuti, alla candidatura al Premio Nobel voluta dalla Regione Calabria, ai Convegni che si sono fatti sulla sua attività, alle tesi di laurea assegnate in molte università italiane e straniere sulla sua poesia e sulla sua narrativa e si avrà l’idea della sua personalità poliedrica, della sua prodigiosa prensilità nel saper cogliere a volo le essenze di un luogo e darne il senso profondo della bellezza. Queste poesie sono un significativo omaggio di Dante Maffia a Como e al Lario: il poeta ha saputo individuare momenti di alta poesia vivendo la città, naturalmente a suo modo, vivendo il Lago (adopero la maiuscola come fa lui) fuori dagli stereotipi, a volte perfino in una sorta di sogno surreale, sempre acceso da scintille liriche efficaci e suggestive. Non parlo con interesse campanilistico, ma con l’obiettività di chi conosce bene Como e conosce bene anche la valanga umana e poetica del poeta calabro romano. Il lettore scoprirà in questo libro una Como e un Lago che hanno voci suadenti non perché siano semplicemente scenario e paesaggio ricco, piuttosto perché Maffìa ha saputo individuare aspetti sconosciuti e direi invisibili per molte ragioni. Già, proprio come dice Rainer Maria Rilke, Maffìa è “un’ape dell’invisibile” e ci regala il mistero di risvolti che normalmente noi comaschi non percepiamo perché presi dalla quotidianità, intrisi del “gioco consueto degli incontri e degli inviti” fino a fare, a volte, della vita, “una stucchevole estranea” (Kavafis). Si noti la freschezza anche degli haiku, la delicatezza del dettato, la grazia con cui coinvolge anche me e altri amici nel discorso poetico. Posso negare che mi ha fatto piacere? Sarei ipocrita. Anche perché Maffìa non è facile ai doni della poesia se non si sente coinvolto anima e corpo nelle passioni e nella stima delle persone. La passione per Como la si sente vibrare con evidenza in ognuno dei versi che a volte sono vere e proprie pennellate, quadri indelebili che coagulano gli umori della città e del Lago e ne fanno un teatro affascinante. Questa raccolta è una passeggiata difficile da dimenticare una volta compiuta. Si tratta di una passeggiata calda, viva, dove la semplicità ha il maggiore peso, dove la trasparenza del dettato poetico è utilizzata come uno specchio che rifrange e sconvolge le immagini ritagliandole in una nuova dimensione in cui l’essenzialità s’innesta prepotentemente alle ragioni dell’anima, del cuore, della cultura e dell’invenzione. Un vero e proprio lago di poesia (LAURA GARAVAGLIA – PRESIDENTE DELLA CASA DELLA POESIA DI COMO, POETESSA)
Dante Maffia è uno dei maggiori poeti d’Italia, come hanno testimoniato Palazzeschi, Pasolini, Sciascia, Caproni, Luzi, Bodei, Magris, Stella, Borges e Brodskji. Ha scritto anche romanzi, saggistica e teatro. È tradotto in oltre trenta lingue. In Giappone esiste addirittura un “Premio Dante Maffia” per gli haiku. Il Presidente della Repubblica Azeglio Ciampi lo ha insignito di Medaglia d’oro alla cultura. Tra i premi vinti il “Viareggio” e il “Giacomo Matteotti” svoltosi nel Parlamento. È membro effettivo dell’Accademia Eminescu a Craiova e da alcuni anni candidato al Premio Nobel. Alla sua opera sono state dedicate quindici monografie e trentacinque tesi di laurea. Ha ricevuto due lauree honoris causa e molte cittadinanze onorarie.
Info link
https://iqdbcasaeditrice.blogspot.com/2024/01/percezioni-comasche-di-dante-maffia.html
Selvaggio Ovest di Daniele Pasquini (NN EDITORE)
Con passione e meraviglia, Daniele Pasquini trasporta il West americano in terra toscana, e lo trasforma in quotidiana leggenda, da tramandare a voce, da ascoltare con il cuore.
L'assenza dell'assenzio Andrea G. Pinketts (HarperCollins Italia)
L’assenza dell’assenzio è l’arrivo del silenzio: la morte delle idee, la fine della creatività. Per sfuggire a tale rischio, Lazzaro Santandrea si improvvisa cacciatore di dote, ma si ritrova investigatore suo malgrado tra Milano e la Costa Azzurra, con gli amici fidati Pogo e Caroli al suo fianco, e l’aiuto illecito di Gippo, che può sempre procurare “quella cosa lì”, qualunque essa sia. Un giallo, un noir, cui Pinketts aggiunge tutti i colori del suo talento letterario. Questo romanzo contiene: tre persone di nome Assenzio, un cacciatore di dote, tre storie d’amore, un bel po’ di morti ammazzati, due (forse tre) Cristine, levrieri afghani & canguri cocainomani, i fratelli Kokoschka, un bambino prodigio, ghigliottine e pozzi senza fondo, Ursus & Orsetta Orsoni, Giuditta terrorista ecologista, malinconie metropolitane e paranoie bucoliche, vuoti di bottiglia e vuoti esistenziali, bon ton e malavita, zingari & zingarelli, tre civette scomparse dal comò, un fornaio infoiato, una Costa Azzurra rosso-sangue e, soprattutto, un Lazzaro Santandrea nel mezzo del cammin della sua vita, alle prese con inferni che nemmeno Dante avrebbe saputo evocare.
La gabbia dei conigli di Tess Gunty (Guanda)
Libro vincitore del National Book Award for fiction 2022
«Una storia d'amore raccontata senza sentimentalismi; una storia di crudeltà, raccontata senza gratuità. Tess Gunty è una scrittrice molto seducente.» - The Guardian
«Ipnotico. Tess Gunty ha un modo unico di tastare il polso alla fragilità e all'assurdità dell'essere parte di questo mondo; di portare alla luce tutti i bisogni più segreti e intimi.» - The New York Times Book Review
venerdì 15 marzo 2024
Girl juice di Benji Nate (Bao Publishing)
Non sappiamo se vi innamorerete di questo fumetto, ma lui ci proverà con voi!
Nataroccia di Silvana Miano (Alcatraz)
Fulvia è una bambina curiosa e caparbia, vuole conoscere, vuole sapere, vuole formarsi una propria opinione. La madre si vergogna di una figlia che pretende sempre l’ultima parola, ed è circondata da altre donne che ringraziano “di avere figlie garbate e composte”. Fulvia ama ed è amata dal padre, macellaio di paese semianalfabeta ma appassionato di opera lirica, che le insegna tutto quello che c’è da sapere sui corpi e sui sentimenti. Fulvia è una donna adulta, ha lasciato l’entroterra siciliano per vivere in una grande città, alla costante ricerca di uno spazio di libertà dalle oppressioni familiari e sociali della sua terra d’origine. Ha una relazione complicata col suo corpo, bulimico e sovrappeso, che è fonte di stupore e disgusto. Miano mantiene un tono sarcastico, fino a essere urticante, per restituire una protagonista che non ha pietà di sé né del suo corpo, consapevole di non avere nulla da offrire allo sguardo dell’altro se non la sua carne. Fulvia rifiuta di sottomettersi a quello sguardo, sfidandolo, e trovando conforto solo in coloro che sapranno vedere oltre la superficie. Nataroccia è il ritratto di una donna a pezzi, ma che cammina sempre a testa alta.
Atelier d’artista: Poesie + Album fotografico (2015 – 2019) di Donato Di Poce ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Ogni uomo, è attratto consapevolmente o no dal bisogno di un'esperienza estetica della vita e del mondo. E più che dalla bellezza di un'opera o dalla personalità' di un artista, ama scoprire le poetiche, i processi creativi, la sequenza realizzativa di un'idea, le impronte e le tracce, i tentativi, gli abbozzi e le cancellazioni di una comunicazione iconica e segnica che e' anche e sempre una comunicazione psicologica. Da qui, l'interesse per i segni preistorici sulle grotte, i disegni preparatori degli artisti, i diari, i dessins e i collages, le sinopie, gli "sketchbook", i progetti, i "carnets" gli scarabocchi, la "mail-art" e i "libri monotipi", in una parola "I percorsi nascosti della creativita'", che ci permettono di entrare nelle "stanze segrete" e negli "atelier" degli artisti, di sbirciare dal loro buco della serratura (Donato Di Poce)





















