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Evidenzia Libri - Libri e dintorni news
venerdì 18 settembre 2020
giovedì 17 settembre 2020
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da un'idea di Stefano Donno ... editore de I Quaderni del Bardo Edizioni
mercoledì 16 settembre 2020
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da un'idea di Stefano Donno ... editore de I Quaderni del Bardo Edizioni
La stagione dell'ombra di Léonora Miano (Feltrinelli)
Questo potente romanzo delinea i primi giorni del traffico transatlantico di schiavi da un punto di vista nuovo: quello di una popolazione sub-sahariana. Prix Femina 2013, prima vincitrice africana nella storia del premio.
martedì 15 settembre 2020
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da un'idea di Stefano Donno ... editore de I Quaderni del Bardo Edizioni
lunedì 14 settembre 2020
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L' unica storia di Julian Barnes (Einaudi)
Un'estate dei primi anni Sessanta, rientrato per le vacanze nei sobborghi londinesi dove vive con i genitori e afflitto dalla noia placida e solitaria dei suoi diciannove anni, Paul Roberts accoglie il suggerimento materno di iscriversi al circolo del tennis. Ma al suo primo torneo di doppio, anziché con uno dei vari indistinguibili Hugo, con una delle brune coetanee Caroline che avrebbero fatto la felicità della signora Roberts, il sorteggio lo accoppia con Susan Macleod. Alta e scanzonata, sicura in campo e affascinante, Susan ha un marito, due figlie e grossomodo l'età di sua madre. Con lei Paul inizia una relazione scandalosa che lo traghetta nella vita adulta e lo cambia per sempre. «Ed è così che vorrei ricordare ogni cosa, se solo potessi», lamenta il narratore, rievocando dalla prospettiva della vecchiaia gli esordi di quella sua travolgente storia d'amore: l'euforia dell'anticonformismo, l'ebbrezza del sesso, la fuga, il nuovo inizio. Ma le storie non sono mai davvero uniche, né univoche, e nel match giocato da Susan e Paul, quello della donna navigata con il suo bel-ami non è che il primo set. Per il secondo, il narratore, abbandonata la presa diretta dell'adolescenza, sceglie lo sguardo esterno di un tu ideale, che diventa impassibile terza persona nell'ultima parte del libro. Man mano che «lo strepito dell'io» si acquieta, ci racconta della costellazione di altre storie, tutte legittimamente uniche, che circondano i due amanti: il grottesco marito di Susan, Mr E.G., per il quale Paul non è che uno dei «giovani cicisbei» di cui la consorte si attornia, le due figlie variamente ostili, il generoso amico Eric, la saggia e disillusa Joan, con il suo gin, i suoi cani e i suoi cruciverba truccati. E soprattutto la storia del rivale subdolo e invincibile con cui il giovane Paul si trova a fare i conti, fallendo. «Che cosa preferireste, amare di piú e soffrire di piú; o amare di meno e soffrire di meno?», si era chiesto il narratore in apertura del romanzo. È una domanda che i personaggi di Julian Barnes, dal Geoffrey Braithwaite del Pappagallo di Flaubert al Tony Webster del Senso di una fine, a cui L'unica storia è strettamente collegato, si sono posti spesso. Per Paul, più di cinquant'anni dopo quel primo fatidico torneo di doppio misto, la risposta sta forse nell'appunto scritto su un taccuino in gioventú e mai più depennato: «In amore, ogni cosa è al tempo stesso vera e falsa; l'unico argomento al mondo sul quale è impossibile dire insensatezze».
domenica 13 settembre 2020
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sabato 12 settembre 2020
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venerdì 11 settembre 2020
Il sogno della crisalide di Vanessa Montfort (Feltrinelli)
Un incontro casuale durante un volo intercontinentale. Due donne ribelli a un punto cruciale della loro vita. Un'emozionante storia di amicizia femminile e un inno alla capacità di sognare e di cambiare.
"Tutti abbiamo almeno un'opportunità per realizzare un grande cambiamento nella vita, uscire dalla nostra crisalide e rinascere in una forma più autentica, più forte, più libera."
giovedì 10 settembre 2020
L' invenzione di noi due di Matteo Bussola (Einaudi)
Cosí si apre questo romanzo, in cui Milo, sposato con Nadia da quindici anni, si è accorto che lei non lo desidera piú: non lo guarda, non lo ascolta, non condivide quasi nulla di sé. Sembra essersi spenta. Come a volte capita nelle coppie, resta con lui per inerzia, per dipendenza, o per paura. Quanti si arrendono all'idea che il matrimonio non possa diventare che questo? Milo no, non si arrende. Continua ad amare perdutamente sua moglie, e non sopporta di non ritrovare piú nei suoi occhi la ragazza che aveva conosciuto. Vorrebbe che fosse ancora innamorata, curiosa, vitale, semplicemente perché lei se lo merita. Ecco perché un giorno le scrive fingendosi un altro. Inaspettatamente, lei gli risponde, dando inizio a una corrispondenza segreta. In quelle lettere, sempre piú fitte e intense, entrambi si rivelano come mai prima. Pian piano Milo vede Nadia riaccendersi, ed è felice, ma anche geloso. Capisce di essere in trappola. Come può salvarsi, se si è trasformato nel suo stesso avversario?
mercoledì 9 settembre 2020
martedì 8 settembre 2020
“Candele dei sentimenti” di Umeed Ali (Morlacchi Editore, 2017). Intervento di Rita Bompadre - Centro di Lettura “Arturo Piatti”
“Candele dei sentimenti” di Umeed Ali (Morlacchi Editore, 2017) è una fonte luminosa, un’invocazione espressiva ed immediata di calore e di energia, un’identità poetica di un diario umano in cui atmosfere malinconiche e drammi affettivi intrecciano la trama errante ed istintiva dell’autore, conterraneo di delicata reattività emozionale, coinvolto nella fiducia leale del proprio percorso e partecipe delle attraenti attese lungo il cammino della vita. Il poeta esplora gli eventi autobiografici con rara e preziosa poesia, ogni frattura della sua sorte delinea la transitorietà e l’instabilità delle reazioni umane e schernisce la beffarda contraddittorietà della fortuna. I versi imprimono solidità ai sinceri sentimenti, intuiscono la spontanea commozione dell’anima, donano amore e ricambiano solitudine, testimoniano la consistenza intima di ogni tensione emotiva. L’estrema sensibilità dell’autore è la sua riconosciuta qualità, la validità dei suoi principi è la forma d’arte in cui si mescolano la percettibile apprensione per i desideri, le passioni, i viaggi del cuore, gli orizzonti sperati. Umeed Ali assorbe pensieri e suggestioni e libera il respiro creativo in un equilibrio di comprensione. Il nomadismo esistenziale, l’insensibilità e il disagio interiore amplificano l’inquietudine della lontananza, il benessere poetico allevia la necessità di dimenticare il dolore. Il legame con i ricordi offre occasione di riflessione, nell’integrazione della salvezza avvolta da un intenso alone di nostalgia. Il poeta conosce la poesia migrante, quella che ha la volontà di spostare il luogo in cui è possibile una condizione di vita migliore, il connubio efficace tra parola e comunicazione visiva nel linguaggio incisivo e devoto alla sincerità. La poesia sorveglia l’atteggiamento sociale, rivela l’intuizione dell’altruismo evocando la sua sostanza popolare nella destrezza democratica delle parole. “Candele dei sentimenti” è una vera e propria rivincita all’amore non corrisposto, una scommessa vinta senza pregiudizio, il coraggio di vivere il proprio destino. La poesia regala la grazia di un privilegio che consente di sottrarsi all’obbligo delle difficoltà quotidiane e dell’indifferenza. Il poeta occupa la dimora della solidarietà, affiancando l’essenza delle vive opinioni alla comunità umana, dove l’universalità di ogni legame con gli altri, è un vincolo naturale e spirituale, un legame reciproco di affetto e di benevolenza. La comunanza di ideali e di aspirazioni è la persuasione che esorta un insegnamento ricco di spontaneità e di tormento, di responsabilità civile e di speranza morale. La nobile consistenza dei versi rende concreto l’incanto estetico conservato nella coscienza e nell’indipendenza intellettuale con leggera e raffinata educazione. Umeed Ali non è mai mancato all’appuntamento più importante della vita: quello con se stesso. La pura metafora del viandante che si scontra con l’asprezza e la durezza, attraverso l’innocenza e la purezza rafforza la tenerezza sfrontata e il disprezzo compassionevole e raggiunge ogni autentica forma di conoscenza, dislocandosi dai luoghi comuni e includendo la sfuggente verità dell’interiorità (per conoscere meglio l’autore: https://www.facebook.com/Poeta-Umeed-Ali-1423316137720940/) .
Rita Bompadre - Centro di Lettura “Arturo Piatti”
https://www.facebook.com/centroletturaarturopiatti/
lunedì 7 settembre 2020
Confidenza di Domenico Starnone (Einaudi)
domenica 6 settembre 2020
La simmetria dei desideri di Eshkol Nevo (BEAT)
Quattro amici guardano in televisione la finale dei Mondiali di calcio del 1998. Non hanno ancora trent'anni, e hanno condiviso la giovinezza, gli studi, l'esercito, le avventure, i sogni e le difficoltà, le speranze e gli amori. Sono uniti da un legame intenso, dal bisogno profondo di parlare e di confrontarsi su tutto, senza vergogna, affrontando le lacrime e la gioia, la vita in ogni suo aspetto. Yuval, il narratore, ha un animo buono e una spartana educazione anglosassone; Churchill è un egoista irresponsabile ma trascinante, ed è il fondatore della loro gang dai tempi del liceo. Ofir vive di parole e brucia ogni giorno la sua creatività in un ufficio pubblicitario. Amichai vende polizze mediche ai malati di cuore, è già sposato e ha due figlie. Durante la partita Amichai ha un'idea: perché non scrivere su un foglietto i propri desideri, i sogni per gli anni a venire, per poi attendere la prossima finale della coppa del mondo e vedere se si sono realizzati? Quel giorno in cui sta per scrivere il suo bigliettino Yuval ha da poco incontrato Yaara, e sa già che è la donna della sua vita. Nel bigliettino dei desideri Yuval scrive: "Ai prossimi Mondiali voglio stare ancora con Yaara. Ai prossimi Mondiali voglio essere sposato con Yaara. Ai prossimi Mondiali voglio avere un figlio da Yaara. Possibilmente una figlia". Il suo destino, e quello dei suoi amici, è pronto a mettersi in moto.






