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martedì 18 aprile 2017
lunedì 17 aprile 2017
domenica 16 aprile 2017
sabato 15 aprile 2017
venerdì 14 aprile 2017
giovedì 13 aprile 2017
mercoledì 12 aprile 2017
La gravidanza della terra a cura di Daniela Marcheschi (Olioofficina Slimbook)
È una antologia di
poesie inedite, edita da Olio Officina, allestita con l'intento di riportare
l'attenzione dei poeti italiani ed europei sulla campagna. Il lettore troverà
versi di autori italiani, croati, francesi, portoghesi, rumeni, svedesi e
svizzeri. La curatrice del volume, di cui riportiamo la prefazione, ha invitato
quarantatre autori con la dichiarata intenzione di fare i conti con ciò che nel
Ventunesimo secolo si può intendere per vita rurale. La gravidanza della terra
è stata allestita con l'intento di riportare sulla campagna l'attenzione dei
poeti italiani ed europei: il lettore troverà qui anche versi di autori croati,
francesi, portoghesi, rumeni, svedesi e svizzeri. Questa antologia ha cioè
inteso proporre loro l'idea di rifare in qualche modo i conti con ciò che, nel
Ventunesimo secolo, può essere e significare la vita rurale. Una raccolta
varia, come forma/spunto di un dibattito da riaprire pubblicamente, nello
speciale cammino compiuto dalla poesia verso e attraverso il linguaggio, con la
sua costruzione di figure, metafore e simboli, in grado di rappresentare ed
estendere la nostra esperienza della realtà, di ampliare il confronto e la
misura dell'uomo con il mondo, la vita. Per troppo tempo, nella Modernità, una
certa filosofia ha distinto ciò che non poteva esserlo per la stessa natura
biologica e antropologica dell'essere umano. Con effetti pratici non sempre
positivi, a volte drammatici, si è separato l'indivisibile: la Natura dalla
Cultura o dalla Storia; le Scienze dalle Lettere e dalle Arti e così via. Cose
diverse, certamente, ma tronchi di un medesimo legno, scaturiti da uno stesso
ceppo, giusto per usare una metafora vegetale. Dalla condizione connaturata
nell'esere umano – ciò che abbiamo già avuto occasione di definire «umanesimo
antropologico» – non si può e non si deve d'altronde più prescindere, se
vogliamo allargare gli orizzonti, se vogliamo dare al futuro una possibilità in
più di esistere come lo desidereremmo noi. C'è forse una maniera per rendere
oggi ancora più vivo il mito delle metà o dell'ermafrodito, che Platone narra
nel Simposio; e questa è distinguerlo dal mondo dell'eros inteso unicamente
come slancio sessuale, per riconnetterlo a quello di Eros, considerato come
Amore in senso pregnante: attenzione o tensione profonda verso tutto ciò che è
“umano” e può costruirne una totalità nuova, entro una visione mutata della
realtà e della cultura. Ciò significa tentare di riunire su basi contemporanee
quanto la storia delle idee occidentali ha diviso per secoli, almeno a partire
dal Seicento cartesiano: la mente e il corpo. Le più recenti acquisizioni
scientifiche in merito alla genetica, al funzionamento del cervello, della
mente, alle percezioni, impongono infatti ben altre soluzioni e strade di
ricerca, e la letteratura non può ignorarne la portata e le istanze. Così, la
poesia, come tutta l'arte della letteratura, è espressione e anche conoscenza.
Ciò vuol dire che è anche emozione e memoria; è anche esperienza e sorpresa e
piacere; è anche il precipizio oscuro e la luce della certezza. “È anche” tanto
altro, insomma, ad libitum. Che certa poesia contemporanea – spesso
fossilizzata in clichés – ignori una tale complessità, è purtroppo il suo
marchio d'immobilismo. D'altra parte, la situazione umana, nella storia e
nell'ambiente, muta di continuo, come si erano già accorti Francesco
Guicciardini e Giacomo Leopardi. Mutano i tempi, ed i fenomeni sociali ed
economici di industrializzazione e post-industrializzazione – nella loro
sostanza multiforme e nelle loro conseguenze – si presentano ora in maniera
assai più articolata, inconsueta. Ciò vale anche per altri fenomeni ed aspetti
che, per meri pregiudizi ideologici o pigrizia, sono stati sovente relegati
all'ambito di residuo del passato. Ma a torto: è un fatto che oggi il settore
agricolo sia in grado di trainare di nuovo l'economia. Ciò impone un
ripensamento critico su differenti piani: sociologico, economico, storico o
culturale in senso lato. Una simile riflessione la si deve pretendere anche in
poesia, che non può ritenersi un giardino chiuso, uno spazio ripiegato
esclusivamente su un soggettivismo esasperato, sulle limitate ragioni di un io
ipertrofico, pertanto immune dalle lacerazioni o dagli interrogativi dell'esistenza
comune e della cultura. È, lo ribadiamo, quanto abbiamo tentato precisamente di
avviare qui. Abbiamo cercato di restare il più possibile lontani dalle
tentazioni dell'idillio, dal richiamo della campagna come rifugio, quasi
astorico, per una borghesia che si sente comunque superiore ai contadini o alle
classi ancora legate alla terra. Come se oggi la campagna fosse ancora quella
di secoli fa, pochissimo o nulla meccanizzata, non industrializzata, quindi
sospesa in una dimensione priva di consistenza. Abbiamo tentato di evitare le
nostalgie arcadiche, connesse ad una vecchia concezione della Storia reputata
un Assoluto, con le maiuscole appunto, quindi astrattamente: una Storia che
accerchia o annienta la Natura, allo stesso modo considerata un Assoluto. In
breve, una essenza immutabile, e non quello che è: dato ineludibile, ma
anch'esso estremamente composito, in cui alcune realtà – e quella rurale ne è
una – possono cambiare, mentre altre non sono soggette, o lo sono meno, a
mutamenti. Questo non significa sottovalutare le gravi questioni connesse ad
esempio alla produzione dei beni alimentari, fatti oggetto di un attacco
economicistico senza pari; connesse all'ecologia, all'urgenza di salvaguardare
le acque, l'aria, la campagna – il pianeta intero, come casa prima e una
dell'essere umano. Nient'altro si è cercato che avvicinarle in maniera più consapevole,
anche solo tramite il puro e semplice accostamento di tante voci diverse. Non a
caso La gravidanza della terra è una antologia a tema, la prima del genere in
Italia e, forse, non solo. Ampliare il ventaglio degli autori e delle poetiche
rappresentate ha inteso essere un modo per vedere meglio le molte sfaccettature
di una realtà problematica tutta da inventare, scoprire e ricreare. La
condivisione di un invito a rimboccarci le maniche e tornare a coltivare la
terra fertile delle idee poetiche. Fra tanti, ci sarà sicuramente qualcuno che,
nel tracciare il solco, nell'arare il campo, riuscirà appunto a fare cultura
nell'accezione originaria della parola: e, così, nuova poesia.
martedì 11 aprile 2017
lunedì 10 aprile 2017
sabato 8 aprile 2017
giovedì 6 aprile 2017
L’ 8 aprile 2017 a Milano la prima nazionale con Enrica Perucchietti, Paolo Battistel, Stefano Donno
Presso la Libreria
Esoterica Primordia Via Piacenza n° 20 a Milano, l’8 aprile 2017 alle ore 16,00
ci sarà l’incontro “Mito, Alchimia, Immortalità da Ermete Trismegisto a J.R.R.
Tolkien” con Enrica Perucchietti, Paolo Battistel e Stefano Donno che presentano
per la prima volta insieme e in anteprima nazionale le loro nuove pubblicazioni
per iQdB Edizioni di Stefano Donno: Il
mito dell’immortalità di Enrica Perucchietti, Breve commentario alla Tavola
Smeraldina di Ermete Trismegisto a cura di Stefano Donno, J.R.R. Tolkien - Il
lungo sentiero tra Ombra e Luce di Paolo Battistel. Un incontro unico nel suo
genere per affrontare dall’antichità nella tradizione filosofica, alla
modernità nella letteratura con l’opera di Tolkien, alla cibernetica nel post
umano, il desiderio ancestrale dell’uomo di essere immortale e dunque
onnipotente.
iQdB
edizioni di Stefano Donno (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Sede Legale e Redazione: Via S. Simone 74 - 73107 Sannicola (LE)
Redazione - Mauro Marino
Segreteria Organizzativa – Dott.ssa Emanuela Boccassini (ema.boccassini@gmail.com)
Public Relations – Raffaele Santoro
Social Media Communications - Anastasia Leo, Ludovica Leo
La leggenda di Castro il nuovo libro di Raffaele Polo alla Libreria Palmieri di Lecce
Giovedì
13 aprile 2017 ore 18,30 presso la Libreria Palmieri di Lecce, in via Salvatore
Trinchese 62, Anna Scarsella presenta il nuovo lavoro di Raffaele Polo dal
titolo “La leggenda di Castro – Le improbabili indagini dell’Ufficiale Rizzo”
(iQdB Edizioni di Stefano Donno).
In
“Un Gelato per i corvi – le improbabili indagini dell’Ufficiale Rizzo a Lecce”
Raffaele Polo affida periodicamente alla voce dell’Ufficiale Rizzo una serie di
narrazioni intrise di mistero, ambientate nel Salento, in una lunga scia di
inchieste e indagini che colora di suspence il Tacco d’Italia. Un modo diverso
per far conoscere, amare e forse scoprire un territorio come quello salentino
che in molti definiscono come un set ideale per noir, mistery e gialli. L’Ufficiale Rizzo
è l’anziano dipendente di uno strano e fantomatico Ufficio Indagini della
Questura di Lecce. Gli affidano sempre mansioni impossibili fitte di strane e
singolari coincidenze. Ogni volta in una località diversa, ma sempre nel
Salento. Lui il suo compito lo risolve facilmente, intervallando le ricerche
con letture che lo affascinano e sulle quali ha formato una cultura
enciclopedica indispensabile anche nei casi più intricati. In “O andramu pai! –
le improbabili indagini dell’ufficiale Rizzo a Calimera” il protagonista sposta
le sue indagini nel cuore della Grecìa Salentina. “Era da andare a ricevere
l’ennesimo, incomprensibile incarico che la sorte sembrava divertirsi ad
appioppargli. Se un giorno scriverò le mie memorie, pensò Rizzo, vorrei che ci
fosse il preambolo ‘Gli improbabili casi salentini dell’Ufficiale’, perchè,
veramente, erano sempre più improbabili e sempre più salentini…”.
Ora
nella “Leggenda di Castro” l’Ufficiale Rizzo è di scena a Castro: un luogo
senza tempo, ricco di attrattive e misteri… Dopo Trepuzzi, Melendugno, Lecce e
Calimera, ancora un’avventura dell’inossidabile Ufficiale in un lembo del
magico Salento.
Il
Salento diventa ad ogni indagine una terra sempre più bella, più sorprendente,
e affascinante come una donna misteriosa, che non si svela e rivela facilmente
ad occhi che non possono capirla fino in fondo.
Raffaele
Polo dagli anni Sessanta, scrive e pubblica racconti, novelle, articoli,
romanzi, saggi, tutti ambientati a Lecce e dintorni. I suoi libri di maggior
successo sono Gite nell’irreale (1985), Una storia leccese (1992), Libreria
Antica Roma (2005), Le fiamme di Supersex (2007), Storie dal Salento (2011).
Con iQdB Edizioni ha portato l’ufficiale Rizzo a Lecce, Calimera, e Castro
iQdB edizioni di Stefano Donno (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
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mercoledì 5 aprile 2017
COMD'ARTE 2017 V EDIZIONE PRESENTA HAPPY DIFFERENT. PER UNA FILOSOFIA DEL BENESSERE (I Quaderni del Bardo Edizioni) DI ALESSANDRA PELUSO
Comd'arte
2017: torna la mostra d'arte di Comdata Eventi a Lecce. Arte e lavoro s'incontrano,
nell'attesissimo appuntamento made in Salento che spalanca le porte alla
creatività. Torna "COMD'Arte", mostra d'arte collettiva giunta alla
sua quinta edizione, che raggruppa le opere a firma dei dipendenti della sede
leccese di Comdata e di artisti esterni, pronti a regalare suggestioni
particolarissime in un luogo che, per sua natura, muove l'impegno e la
professionalità verso tutt'altra direzione. Anche la scrittura sarà
protagonista con “Happy different. Per
una filosofia del benessere (I Quaderni del Bardo Edizioni) di Alessandra
Peluso insieme a Osvaldo Piliego e Valentina Perrone. Venerdì 7 aprile 2017, ore 20.00 - COMDATA, via De Mura, Lecce
HAPPY DIFFERENT: un modo diverso
per essere felici, una felicità differente, o un differente modo di
approcciarsi alla felicità. Quante possibilità ci presenta la vita, molteplici
soluzioni: sta a noi scegliere quella più adeguata per renderci felici. Nella
complessità dell'esistere, Alessandra Peluso afferma come il pensiero
attraverso un excursus storico-filosofico sia un potente strumento per una vita
consapevole. A sostegno di ciò, l'individuo, conoscendo il proprio Io e
l'inconscio, diventa il protagonista della vita e non più la vittima; ecco
allora, che, per scongiurare quest'ultima condizione, gli si offre
l'opportunità di affidarsi alla consulenza filosofica, o al filosofo, o alla
Sophia-Analisi e comprendere che ciascuno è artefice di se stesso. Attrae
persone, crea relazioni benefiche solo se ha ben compreso quanto sia autorevole
la mente umana. Sta a noi la scelta! Sta a noi trovare la risposta! Sta a noi
essere Happy Different!!!
Alessandra Peluso è nata a Leverano
(Lecce), filosofa, poetessa, critico letterario. Collabora con l'Università del
Salento (Bioetica e Filosofia politica). La prima raccolta di versi è “Canto
d'Anima Amante” (2010), "Ritorno Sorgente" (2013), “Sul Boxer del Nonno
verso la Poesia” (2016).
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