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Notizie su Libri e Festival Letterari

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    martedì 18 aprile 2017

    ROLLBACK - (Nessuna notte è infinita) - BOOK TRAILER - Un romanzo di ...

    lunedì 17 aprile 2017

    BOOK TRAILER 'MISSIONE DELL' AQUILA'

    domenica 16 aprile 2017

    Mosaico Mortale Booktrailer

    mercoledì 12 aprile 2017

    La gravidanza della terra a cura di Daniela Marcheschi (Olioofficina Slimbook)

























    È una antologia di poesie inedite, edita da Olio Officina, allestita con l'intento di riportare l'attenzione dei poeti italiani ed europei sulla campagna. Il lettore troverà versi di autori italiani, croati, francesi, portoghesi, rumeni, svedesi e svizzeri. La curatrice del volume, di cui riportiamo la prefazione, ha invitato quarantatre autori con la dichiarata intenzione di fare i conti con ciò che nel Ventunesimo secolo si può intendere per vita rurale. La gravidanza della terra è stata allestita con l'intento di riportare sulla campagna l'attenzione dei poeti italiani ed europei: il lettore troverà qui anche versi di autori croati, francesi, portoghesi, rumeni, svedesi e svizzeri. Questa antologia ha cioè inteso proporre loro l'idea di rifare in qualche modo i conti con ciò che, nel Ventunesimo secolo, può essere e significare la vita rurale. Una raccolta varia, come forma/spunto di un dibattito da riaprire pubblicamente, nello speciale cammino compiuto dalla poesia verso e attraverso il linguaggio, con la sua costruzione di figure, metafore e simboli, in grado di rappresentare ed estendere la nostra esperienza della realtà, di ampliare il confronto e la misura dell'uomo con il mondo, la vita. Per troppo tempo, nella Modernità, una certa filosofia ha distinto ciò che non poteva esserlo per la stessa natura biologica e antropologica dell'essere umano. Con effetti pratici non sempre positivi, a volte drammatici, si è separato l'indivisibile: la Natura dalla Cultura o dalla Storia; le Scienze dalle Lettere e dalle Arti e così via. Cose diverse, certamente, ma tronchi di un medesimo legno, scaturiti da uno stesso ceppo, giusto per usare una metafora vegetale. Dalla condizione connaturata nell'esere umano – ciò che abbiamo già avuto occasione di definire «umanesimo antropologico» – non si può e non si deve d'altronde più prescindere, se vogliamo allargare gli orizzonti, se vogliamo dare al futuro una possibilità in più di esistere come lo desidereremmo noi. C'è forse una maniera per rendere oggi ancora più vivo il mito delle metà o dell'ermafrodito, che Platone narra nel Simposio; e questa è distinguerlo dal mondo dell'eros inteso unicamente come slancio sessuale, per riconnetterlo a quello di Eros, considerato come Amore in senso pregnante: attenzione o tensione profonda verso tutto ciò che è “umano” e può costruirne una totalità nuova, entro una visione mutata della realtà e della cultura. Ciò significa tentare di riunire su basi contemporanee quanto la storia delle idee occidentali ha diviso per secoli, almeno a partire dal Seicento cartesiano: la mente e il corpo. Le più recenti acquisizioni scientifiche in merito alla genetica, al funzionamento del cervello, della mente, alle percezioni, impongono infatti ben altre soluzioni e strade di ricerca, e la letteratura non può ignorarne la portata e le istanze. Così, la poesia, come tutta l'arte della letteratura, è espressione e anche conoscenza. Ciò vuol dire che è anche emozione e memoria; è anche esperienza e sorpresa e piacere; è anche il precipizio oscuro e la luce della certezza. “È anche” tanto altro, insomma, ad libitum. Che certa poesia contemporanea – spesso fossilizzata in clichés – ignori una tale complessità, è purtroppo il suo marchio d'immobilismo. D'altra parte, la situazione umana, nella storia e nell'ambiente, muta di continuo, come si erano già accorti Francesco Guicciardini e Giacomo Leopardi. Mutano i tempi, ed i fenomeni sociali ed economici di industrializzazione e post-industrializzazione – nella loro sostanza multiforme e nelle loro conseguenze – si presentano ora in maniera assai più articolata, inconsueta. Ciò vale anche per altri fenomeni ed aspetti che, per meri pregiudizi ideologici o pigrizia, sono stati sovente relegati all'ambito di residuo del passato. Ma a torto: è un fatto che oggi il settore agricolo sia in grado di trainare di nuovo l'economia. Ciò impone un ripensamento critico su differenti piani: sociologico, economico, storico o culturale in senso lato. Una simile riflessione la si deve pretendere anche in poesia, che non può ritenersi un giardino chiuso, uno spazio ripiegato esclusivamente su un soggettivismo esasperato, sulle limitate ragioni di un io ipertrofico, pertanto immune dalle lacerazioni o dagli interrogativi dell'esistenza comune e della cultura. È, lo ribadiamo, quanto abbiamo tentato precisamente di avviare qui. Abbiamo cercato di restare il più possibile lontani dalle tentazioni dell'idillio, dal richiamo della campagna come rifugio, quasi astorico, per una borghesia che si sente comunque superiore ai contadini o alle classi ancora legate alla terra. Come se oggi la campagna fosse ancora quella di secoli fa, pochissimo o nulla meccanizzata, non industrializzata, quindi sospesa in una dimensione priva di consistenza. Abbiamo tentato di evitare le nostalgie arcadiche, connesse ad una vecchia concezione della Storia reputata un Assoluto, con le maiuscole appunto, quindi astrattamente: una Storia che accerchia o annienta la Natura, allo stesso modo considerata un Assoluto. In breve, una essenza immutabile, e non quello che è: dato ineludibile, ma anch'esso estremamente composito, in cui alcune realtà – e quella rurale ne è una – possono cambiare, mentre altre non sono soggette, o lo sono meno, a mutamenti. Questo non significa sottovalutare le gravi questioni connesse ad esempio alla produzione dei beni alimentari, fatti oggetto di un attacco economicistico senza pari; connesse all'ecologia, all'urgenza di salvaguardare le acque, l'aria, la campagna – il pianeta intero, come casa prima e una dell'essere umano. Nient'altro si è cercato che avvicinarle in maniera più consapevole, anche solo tramite il puro e semplice accostamento di tante voci diverse. Non a caso La gravidanza della terra è una antologia a tema, la prima del genere in Italia e, forse, non solo. Ampliare il ventaglio degli autori e delle poetiche rappresentate ha inteso essere un modo per vedere meglio le molte sfaccettature di una realtà problematica tutta da inventare, scoprire e ricreare. La condivisione di un invito a rimboccarci le maniche e tornare a coltivare la terra fertile delle idee poetiche. Fra tanti, ci sarà sicuramente qualcuno che, nel tracciare il solco, nell'arare il campo, riuscirà appunto a fare cultura nell'accezione originaria della parola: e, così, nuova poesia.

    giovedì 6 aprile 2017

    L’ 8 aprile 2017 a Milano la prima nazionale con Enrica Perucchietti, Paolo Battistel, Stefano Donno

























    Presso la Libreria Esoterica Primordia Via Piacenza n° 20 a Milano, l’8 aprile 2017 alle ore 16,00 ci sarà l’incontro “Mito, Alchimia, Immortalità da Ermete Trismegisto a J.R.R. Tolkien” con Enrica Perucchietti, Paolo Battistel e Stefano Donno che presentano per la prima volta insieme e in anteprima nazionale le loro nuove pubblicazioni per iQdB Edizioni di Stefano Donno:  Il mito dell’immortalità di Enrica Perucchietti, Breve commentario alla Tavola Smeraldina di Ermete Trismegisto a cura di Stefano Donno, J.R.R. Tolkien - Il lungo sentiero tra Ombra e Luce di Paolo Battistel. Un incontro unico nel suo genere per affrontare dall’antichità nella tradizione filosofica, alla modernità nella letteratura con l’opera di Tolkien, alla cibernetica nel post umano, il desiderio ancestrale dell’uomo di essere immortale e dunque onnipotente.
    iQdB edizioni di Stefano Donno (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

    Sede Legale e Redazione: Via S. Simone 74 - 73107 Sannicola (LE)

    Redazione - Mauro Marino

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    La leggenda di Castro il nuovo libro di Raffaele Polo alla Libreria Palmieri di Lecce

























    Giovedì 13 aprile 2017 ore 18,30 presso la Libreria Palmieri di Lecce, in via Salvatore Trinchese 62, Anna Scarsella presenta il nuovo lavoro di Raffaele Polo dal titolo “La leggenda di Castro – Le improbabili indagini dell’Ufficiale Rizzo” (iQdB Edizioni di Stefano Donno).
    In “Un Gelato per i corvi – le improbabili indagini dell’Ufficiale Rizzo a Lecce” Raffaele Polo affida periodicamente alla voce dell’Ufficiale Rizzo una serie di narrazioni intrise di mistero, ambientate nel Salento, in una lunga scia di inchieste e indagini che colora di suspence il Tacco d’Italia. Un modo diverso per far conoscere, amare e forse scoprire un territorio come quello salentino che in molti definiscono come un set ideale per noir, mistery e gialli. L’Ufficiale Rizzo è l’anziano dipendente di uno strano e fantomatico Ufficio Indagini della Questura di Lecce. Gli affidano sempre mansioni impossibili fitte di strane e singolari coincidenze. Ogni volta in una località diversa, ma sempre nel Salento. Lui il suo compito lo risolve facilmente, intervallando le ricerche con letture che lo affascinano e sulle quali ha formato una cultura enciclopedica indispensabile anche nei casi più intricati. In “O andramu pai! – le improbabili indagini dell’ufficiale Rizzo a Calimera” il protagonista sposta le sue indagini nel cuore della Grecìa Salentina. “Era da andare a ricevere l’ennesimo, incomprensibile incarico che la sorte sembrava divertirsi ad appioppargli. Se un giorno scriverò le mie memorie, pensò Rizzo, vorrei che ci fosse il preambolo ‘Gli improbabili casi salentini dell’Ufficiale’, perchè, veramente, erano sempre più improbabili e sempre più salentini…”.
    Ora nella “Leggenda di Castro” l’Ufficiale Rizzo è di scena a Castro: un luogo senza tempo, ricco di attrattive e misteri… Dopo Trepuzzi, Melendugno, Lecce e Calimera, ancora un’avventura dell’inossidabile Ufficiale in un lembo del magico Salento.
    Il Salento diventa ad ogni indagine una terra sempre più bella, più sorprendente, e affascinante come una donna misteriosa, che non si svela e rivela facilmente ad occhi che non possono capirla fino in fondo.
    Raffaele Polo dagli anni Sessanta, scrive e pubblica racconti, novelle, articoli, romanzi, saggi, tutti ambientati a Lecce e dintorni. I suoi libri di maggior successo sono Gite nell’irreale (1985), Una storia leccese (1992), Libreria Antica Roma (2005), Le fiamme di Supersex (2007), Storie dal Salento (2011). Con iQdB Edizioni ha portato l’ufficiale Rizzo a Lecce, Calimera, e Castro


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    EVERLASTING. Il nuovo mondo | FANMADE BookTrailer

    mercoledì 5 aprile 2017

    IL DESTINO DELL'EROE -Ritorno ad Atlantide- #Book trailer- LIBRO di CLAU...

    Guida alla letteratura esoterica a cura di Claudio Asciuti

    COMD'ARTE 2017 V EDIZIONE PRESENTA HAPPY DIFFERENT. PER UNA FILOSOFIA DEL BENESSERE (I Quaderni del Bardo Edizioni) DI ALESSANDRA PELUSO
























    Comd'arte 2017: torna la mostra d'arte di Comdata Eventi a Lecce. Arte e lavoro s'incontrano, nell'attesissimo appuntamento made in Salento che spalanca le porte alla creatività. Torna "COMD'Arte", mostra d'arte collettiva giunta alla sua quinta edizione, che raggruppa le opere a firma dei dipendenti della sede leccese di Comdata e di artisti esterni, pronti a regalare suggestioni particolarissime in un luogo che, per sua natura, muove l'impegno e la professionalità verso tutt'altra direzione. Anche la scrittura sarà protagonista con “Happy different. Per una filosofia del benessere (I Quaderni del Bardo Edizioni) di Alessandra Peluso insieme a Osvaldo Piliego e Valentina Perrone. Venerdì 7 aprile 2017, ore 20.00 - COMDATA, via De Mura, Lecce


    HAPPY DIFFERENT: un modo diverso per essere felici, una felicità differente, o un differente modo di approcciarsi alla felicità. Quante possibilità ci presenta la vita, molteplici soluzioni: sta a noi scegliere quella più adeguata per renderci felici. Nella complessità dell'esistere, Alessandra Peluso afferma come il pensiero attraverso un excursus storico-filosofico sia un potente strumento per una vita consapevole. A sostegno di ciò, l'individuo, conoscendo il proprio Io e l'inconscio, diventa il protagonista della vita e non più la vittima; ecco allora, che, per scongiurare quest'ultima condizione, gli si offre l'opportunità di affidarsi alla consulenza filosofica, o al filosofo, o alla Sophia-Analisi e comprendere che ciascuno è artefice di se stesso. Attrae persone, crea relazioni benefiche solo se ha ben compreso quanto sia autorevole la mente umana. Sta a noi la scelta! Sta a noi trovare la risposta! Sta a noi essere Happy Different!!!


    Alessandra Peluso è nata a Leverano (Lecce), filosofa, poetessa, critico letterario. Collabora con l'Università del Salento (Bioetica e Filosofia politica). La prima raccolta di versi è “Canto d'Anima Amante” (2010), "Ritorno Sorgente" (2013), “Sul Boxer del Nonno verso la Poesia” (2016).

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