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Evidenzia Libri - Libri e dintorni news

Notizie su Libri e Festival Letterari

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    mercoledì 17 aprile 2013

    Next-generation ebooks introduced at London Book Fair | Books | guardian.co.uk

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    Bookboard Streams Kids' Books to the iPad; But Are E-books Good For Your Children? - Forbes

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    "Fashon & Books": lo Swap Party tra baratto, divertimento, relax e benessere

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    lunedì 15 aprile 2013

    ABBAZIA DI SAN MAURO SANNICOLA (Lupo editore) a cura di Sergio Ortese, gli Aedo e il progetto Archeosuoni al Monastero di S. Giovanni Evangelista a Lecce il 17 aprile 2013

    Mercoledì 17 aprile 2013 ore 19,00 presso il Monastero di S. Giovanni Evangelista via delle Benedettine, 4 a Lecce è prevista la presentazione del volume edito da Lupo nella collana De là da mar a cura di Sergio Ortese dal titolo “ Sannicola – Abbazia di San Mauro. Gli affreschi sulla serra dell’Alto Lido presso Gallipoli”. Introduce Cosimo Lupo (Editore) presentano il volume Sergio Ortese (Direttore della collana ‘De là da mar’), Giuseppe M. Costantini (Restauratore di Beni Culturali). E previsto inoltre la presentazione del progetto Archeosuoni che verrà illustrato da Stefano Donno (giornalista di OverecoAgenza),  Luciano Pagano (scrittore di OverecoAgenzia); Giovanni Saccomanno (Aedo). Il progetto ‘Archeosuoni’ è un ambizioso progetto culturale che, attraverso la musica e specifici percorsi guidati, promuove la valorizzazione del patrimonio artistico meno noto della Puglia. Nel corso della serata gli AEDO* che presentano il loro ultimo lavoro dal titolo “Saluto al nemico” (Ululati, etichetta musicale di Lupo editore). 

    Il libro - Il terzo volume della collana De là da mar di Lupo Editore, è dedicato ai preziosi affreschi medievali di San Mauro. La chiesa dell’antica abbazia italo-greca svetta tuttora sulla collina dell’Altolido di Gallipoli, lungo la direttrice per le marine di Nardò. L’importante monumento, per più di un secolo drammatico manifesto della marginalizzazione e dell’incuria del patrimonio storico-artistico meridionale, dopo coraggiose ed estenuanti battaglie civili, appare il protagonista di una rinascita culturale. Il risultato è da ascrivere soprattutto al Comune di Sannicola, il cui territorio comprende l’Altolido gallipolino, che ha acquisito la proprietà della chiesa di San Mauro e ne ha promosso recupero e valorizzazione, azioni emblematicamente rappresentate anche da questo libro. Questo volume, pure imperniato sulla qualità degli scritti, è dotato di un pregevole apparato iconografico, che esalta i dettagli, nonché di tavole grafiche di esemplare chiarezza. Il suo progetto editoriale conclude idealmente l’esemplare “restauro preliminare”, compiuto dal Comune di Sannicola e affidato allo Studio Costantini, dove gli affreschi sono stati sottratti a uno stato di “caduta spontanea” nonché riconosciuti nella loro reale ampiezza e scansione, e anticipa gli attesi esiti di un intervento degli Uffici periferici del Ministero BB.CC., dove, ripartendo da uno studio progettuale, si disvelano i brani pittorici inediti, già individuati, sotto agli scialbi, nel “restauro preliminare”. Gli autori del volume sono Mario Cazzato, Giuseppe M. Costantini, Manuela De Giorgi, Marina Falla Castelfranchi, Francesco Gabellone, Davide Melica, Sergio Ortese, Valentino Pace, Giovanni Quarta, Ritana Schirinzi. Il volume pubblicato da Lupo editore di Copertino ha ottenuto il Patrocinio della Provincia di Lecce, dell’Università del Salento (Facoltà di Beni Culturali), della Regione Puglia, ed ha avuto il contributo del Comune di Sannicola e della Proloco Lido Conchiglie.


    AEDO - “Molto più che interessante, anzi intrigante e molto bello questo lavoro degli AEDO. L'album si apre con ACQUA e si chiude con PENELOPE, come se nell'andirivieni delle onde nel tessere e disfare una tela ci sia un attesa di qualcosa di positivo l'arrivo anche solo di una immagine benigna. Tra il brano di apertura e quello di chiusura splendidi brani sono Le orecchie del Re e La pancia del mostro. Bellissima anche LE TUE MANI. Le sonorità sono a volte rarefatte a volte forsennate come gli stati d'animo di una società in travaglio. Belli i testi con sfumature agrodolci e le sonorità che vanno dalla ballad a brani più potenti intersecati da un' etnicità mai banale.  Un disco da non perdere per nessun motivo: un disco che fa pensare sognare viaggiare sperare attraverso le splendide voci dei cantanti.” (Oliviero Malaspina)

    AEDO - Nato nell’agosto del 2010, il progetto AEDO delinea un percorso lirico che si nutre delle radici del suono piegando il canto popolare alla riproduzione della natura. Dalla ricerca e riconsiderazione di antichi miti fino a giungere a testi di natura contemporanea, lo spettacolo proposto restituisce un ricercato immaginario arcaico che si distingue in contesti molto diversi dimostrando di possedere quella natura poliedrica tipica del Teatro Canzone. Nel 2011 e 2012 gli AEDO si esibiscono in numerosi concerti, dividono il palco con artisti di fama internazionale come i RADIODERVISH e LUCA MORINO, realizzano una tournee nazionale che li porta a suonare a ROMA e BARI, vincono il Concorso OFFICINE DELLA MUSICA in occasione del quale viene prodotto un videoclip professionale del brano “MACARìA” realizzato dalla PUNTO EXE con la regia di GIANNI DE BLASI e sostenuto da diversi partner quali: UNIONE EUROPEA, PUGLIA SOUNDS, REGIONE PUGLIA, TEATRO PUBBLICO PUGLIESE, PUGLIA PER TUTTE LE STAGIONI.

    Gli AEDO sono: Giovanni Saccomanno (voce e chitarra acustica); Eleonora Pascarelli (voce); Mauro Pispico (chitarra classica); Chiara Arcadi (violino); Francesco Spada (organetto); Giuseppe Donadei (percussioni); Giorgio Kwiatkoswski (basso).


    Info Lupo editore - http://www.lupoeditore.it/lupo/

    Rembrandt by Typex – review | Books | The Observer

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    Among the Hoods: Exposing the Truth About Britain's Gangs – review | Books | The Guardian

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    Fifty Shades of Grey and Captain Underpants head US library complaints | Books | guardian.co.uk

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    sabato 13 aprile 2013

    MASSIMO STRAGAPEDE CON IL SUO “RESTARE, PARTIRE” (Lupo editore) ALLA FELTRINELLI POINT DI LECCE



    MASSIMO STRAGAPEDE, autore di RESTARE, PARTIRE (Lupo editore)  incontra i suoi lettori lunedì 15 aprile 2013 alle  ore 18:30 alla FELTRINELLI POINT LECCE in VIA CAVALLOTTI 7 a Lecce.

    Un interrogativo, un dilemma, un punto di partenza o di arrivo.Taranto, Italia del sud. Un territorio impoverito per decenni da un'industria parassita e da uno stato assistenzialista. Sospesa tra due mari, la città. Sospesa tra i suoi vicoli, la storia di due ragazzi qualunque. Mimmo, come in alcuni film, sogna di partire e andare via. Miriam, come in alcune canzoni, pensa di restare e cambiare le cose. Intorno a loro un sottobosco di personaggi di varia umanità: ignavi fancazzisti, spacconi del sabato sera, pseudo intellettuali, matrone da pianerottolo, aspiranti veline, filosofi in tuta blu. Personaggi e interpreti sul palcoscenico di un microcosmo ordinario e talvolta grottesco, sotto un cielo povero di aspettative e dai confini sempre a portata di sguardo. Su tutti, ansima il gigante siderurgico, disseminando veleni a norma di legge e promesse effimere di un futuro non sostenibile. Intorno, una meravigliosa natura che, nonostante tutto, resiste. Taranto. Italia del sud. Ma che potrebbe essere Danzica, Mumbai, l'Avana o Jakarta. Il dilemma resta universalmente identico. Oggi come ieri. Come probabilmente domani.

    AAP reports e-books now account for over 22 percent of US publishers' revenue

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    venerdì 12 aprile 2013

    Una vita ecologica per tutti, intervento di Vander Tumiatti*




    Nel corso delle mie ormai note incursioni nel mondo dell’editoria, ho di recente scoperto un interessante casa editrice che consiglio di conoscere e approfondire, soprattutto per una certa qualità dei libri prodotti, ma anche per un non so che di eccentrico e intrigante, sia nella scelta della carta, sia nelle impostazioni grafiche: parlo della Lod Edizioni di Milano  http://www.logedizioni.it/). La mia attenzione, al di là del buon catalogo che viene proposto dall’azienda editoriale, è caduta su “Ecologica. La vita a basso impatto ambientale alla portata di tutti, a cura di Johanna Rossi Mason, Paola E. Cicerone e Sonia Minniti”.
    Più volte ho toccato diverse tematiche prettamente “green” e non è la prima volta che mi occupo di un testo che trova il suo nucleo di ricerca sulle questioni di natura ecologica. Ma quest’opera ha non solo un suo appeal differente, ma anche un approccio sicuramente più innovativo. Lasciate che io entri da subito nel merito del libro, ne vale la pena. Siamo un paese di cui si può dire che, tra blog, riviste specializzate, e/zine settoriali, e programmi tv, l’argomento ecologia è ampiamente trattato, perfino troppo.
    Dunque si presupporrebbe un’alta coscienza civile in tal senso – e utilizzo non a caso il condizionale – perché c’è ancora molta strada da fare e non solo in ambito prettamente eco/tecnologico ed eco/sofico, ma anche in altri aspetti, che incrociano percorsi adiacenti alla ecologia come la tutela del patrimonio storico/artistico/ambientale. Un ambito in cui persistono pesanti e rovinose lacune, che hanno prodotto e continuano a produrre innumerevoli danni. Ad ogni modo, nonostante un aumento significativo della coscienza ecologica, le persone continuano a ritenere i loro gesti quotidiani, o troppo piccoli o troppo insignificanti per l’ambiente, covando così frustrazione e un paludoso immobilismo.
    A mio parere, il pregio principale di questo libro è quello di sottolineare, e in maniera forte, come molti comportamenti siano non solo facilmente accessibili, ma anche utili e creativi per l’ambiente, addirittura capaci di innescare un poderoso effetto di reazione a catena che conduce alla sensibilizzazione e alla diffusione di good practices, e quindi ad ottime soluzioni per il portafogli di ciascuno di noi. Un testo facile, pratico, direi indispensabile al giorno d’oggi, ricco di curiosità e di suggerimenti utili, trasformabili in atti concreti da chiunque.
    Il libro è suddiviso in 13 capitoli che sanno sollecitare la curiosità del lettore: Eco-igiene, Eco-fashion, Eco-casa, Eco-mamme, Eco-matrimonio, Eco-feste, Eco-spesa, Eco-salute, Eco-turismo, Eco-beneficienza, Eco-ufficio, Eco-pet, Eco-filosofia.

    Ecologica. La vita a basso impatto ambientale alla portata di tutti a cura di Johanna Rossi Mason, Paola E. Cicerone e Sonia Minniti (Editore LOG – Milano) – €14.90, pagine 303
    (* Imprenditore e fondatore di Sea Marconi Technologies)





    Sixty years of James Bond's Casino Royale - in pictures | Books | guardian.co.uk

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    Google Play Books for iOS catches up to Android version with mapping info, user guide

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    giovedì 11 aprile 2013

    VITA DI BORGATA. STORIA DI UNA NUOVA UMANITA’ TRA LE BARACCHE DELL'ACQUEDOTTO FELICE A ROMA di Roberto Sardelli (Kurumuny Edizioni)



    Nell’ambito della rassegna “Periferie romane: ieri, oggi” venerdì 12 aprile 2013 alle ore 17,00 ci sarà la presentazione presso il CONSIGLIO METROPOLITANO di ROMA nella Casa della Città Autogestita in Via Giovanni Giolitti, 231 a Roma, la presentazione del volume “Vita di Borgata. Storia di una nuova umanità tra le baracche dell’Acquedotto Felice a Roma” di Roberto Sardelli edito dalla casa editrice salentina Kurumuny. Interverranno Roberto Sardelli autore del volume Vita di borgata; Enzo Scandurra autore del volume Vite periferiche. Solitudine e marginalità in dieci quartieri di Roma. Discutono con gli autori, Gualtiero Alunni, Gaia Pallottino, Lorenzo Romito.

    Alla fine degli anni Sessanta (1968) un giovane prete, don Roberto Sardelli, fresco di seminario, formatosi poi alla scuola di don Milani, si è battuto per il riscatto esistenziale e morale dei baraccati di Roma. Coerente con la sua scelta di vita decise di andare a vivere nelle baracche vicino all’Acquedotto Felice proprio perché tra i baraccati, i suoi veri parrocchiani, più autentica sentiva la sua missione: don Roberto abbandonò ogni tipo di copertura clericale, ogni privilegio, e testimoniò una condivisione della loro esistenza, delle loro incertezze, delle loro speranze, delle loro lotte. Scrive don Sardelli “occorreva aprire una pagina completamente nuova che restituisse dignità alla scelta di un prete e dignità alle persone cui egli si rivolgeva” e “incidere su una coscienza narcotizzata dallo stigma dell’esclusione. Ridestare dal sonno la coscienza e condurla a mostrare con orgoglio quello che si era nella realtà e a non nascondersi umiliati, coperti di vergogna”.

    Così animato da “un lampo di follia creativa” Roberto Sardelli fondò la Scuola 725, cosiddetta dal numero civico della baracca che la ospitava, e propose lo studio come leva per uscire da una situazione umiliante in cui la città li aveva gettati. Studio a tempo pieno: non solo per recuperare gli anni perduti in una scuola pubblica che li considerava ragazzi perduti ma aiutare quei giovani a prendere coscienza della situazione che li aveva discriminati con l’obiettivo di riconquistare dignità e umanità a chi era stato relegato ai margini della società.

    Questo obiettivo fu recepito e un giorno i ragazzi della Scuola 725 scrissero una lettera aperta al sindaco Clelio Darida per denunciare la grave situazione abitativa per la quale la loro comunità soffriva da troppo tempo. Uno dei paragrafi di questa lettera recita così: “Il luogo dove viviamo è un inferno. L’acqua nessuno può averla in casa. La luce illumina solo un quarto dell’Acquedotto. (Dopo venticinque anni, nel 1970, è arrivata la luce elettrica. L’abbiamo presa con un attacco abusivo. Per questo siamo stati tutti denunciati dal Comune). Dove c’è la scuola si va avanti con il gas. L’umidità ci tiene compagnia per tutto l’inverno. Il caldo soffocante l’estate. I pozzi neri si trovano a pochi metri dalle nostre cosiddette abitazioni. Tutto il quartiere viene a scaricare ogni genere di immondizie a cento metri dalle baracche”. Nonostante siano passati anni dall’esperienza della Scuola 725, Vita di Borgata è un libro attuale, che, mutatis mutandis, ci racconta quelli che sono ancora oggi i problemi di un Paese che annaspa e fatica a trovare una via d’uscita da una crisi che non è solo economica ma soprattutto culturale, etica e sociale. Don Roberto ci insegna che la scuola è prioritaria sempre, anzi maggiore è il disagio socio-economico e maggiore è la necessità di un luogo dove si formino le coscienze, dove acquisire gli strumenti per la propria emancipazione, per costruire il proprio futuro, dove imparare a declinare la propria libertà. E quelle baracche dove vivevano cittadini italiani, in buona parte abruzzesi di origine, sono state sostituite altrove da altre baracche, dove vivono altri cittadini italiani ma di un’etnia diversa: i rom. E dalla parvenza di legalità delle murature realizzate tra gli archi dell’Acquedotto Felice si è passati all’illegalità da sgomberare delle lamiere messe insieme a ridosso delle sponde dell’Aniene o nei vuoti urbani, negli spazi abbandonati al degrado, da ripulire senza troppi scrupoli. “Proprio ora occorrono lampi di follia creativa. Purtroppo noto in giro troppe braccia penzoloni e altre pronte a rattoppare i guasti isolati e moltiplicati dalla crisi… Addormentati dalla cultura amnestica, non siamo più in grado di attingere dal “fu” e di raccogliere quel filo rosso che abbiamo lasciato cadere, ma che solo ci permetterebbe di ritrovare la follia là dove, impaurita, si è annidata. Ci resta difficile capire che la profezia ha il suo terreno di cultura nella privazione. Insomma viviamo un tempo triste, ma è anche l’occasione buona per costruire, e la scuola resta lo spazio principe per dare radici al progetto”.

    Info

    John Crace surveys the past year's cricket books for Wisden | Books | The Guardian

    John Crace surveys the past year's cricket books for Wisden | Books | The Guardian

    domenica 7 aprile 2013

    “SENZA RUMORE” DI FERDINANDO SCAVRAN (Lupo Editore) ALLA FELTRINELLI POINT DI LECCE



    La libreria Feltrinelli Point di Lecce non si fa sfuggire neanche questa volta l’occasione di presentare al pubblico l’intrigante romanzo di Ferdinando Scavran dal titolo “Senza Rumore” (Lupo Editore) con la firma delle copie per opera dell’autore. L’appuntamento è per lunedì 8 aprile 2013 alla Feltrinelli Point in via Cavallotti 7/a (LECCE) ore 19,30.
    Ares, un cinquantenne che gestisce un piccolo ristorantino a Ioànnina, in Grecia, vive una vita semplice e silenziosa, immerso nei suoi impegni quotidiani. Ripensa ad Anja, una donna che sempre aveva ricercato e respinto, che vive in lui come un dolce tormento. La vita tranquilla di ristoratore, che gli permette di assaporare un senso di libertà, si trasformerà presto in un viaggio che lo porterà alla ricerca di sé, immergendolo in un presente che ricorda un passato remoto intriso di mito e letteratura. Durante quest’oscuro viaggio, Ares supererà le insidie del Fato e il volere degli Dèi; sarà trascinato verso luoghi enigmatici e affronterà donne che rievocano personaggi omerici. Ares scoprirà presto che realtà e mito si fondono nell’uomo e un lontano passato storico è sempre pronto a riemergere, all’improvviso. Senza rumore è la voce degli dèi che, con il loro volere, conducono l’uomo verso il destino.

    Ferdinando SCAVRAN - Di origine veneta - nasce nella colonia spartana di Taranto, nel 1957. Oggi vive nel Salento. Sociologo dal 1981 collabora con riviste e testate giornalistiche nazionali. Studioso delle tradizioni, della storia, della religione e della cultura greca, vive un'esperienza unica, intrisa di spiritualità e ascesi, come ospite per motivi di studio, presso la Repubblica Teocratica del Monte Athos in Calcidica nel 1983. Nel giugno del 1988, presso l'Istituto Italiano di Cultura di Atene, presenta una raccolta di introspezioni legata da un filo narrativo Io guerriero di Sparta, opera tradotta successivamente in lingua greca. Il matrimonio con Flavia e la nascita dei figli Ares e Dafne scrivono le pagine più importanti della sua vita. Nel 2000 pubblica Percorsi in quota sul Massiccio del Pollino con mappa annessa (Ermes editore Potenza). Tra il 2010 e il 2012 pubblica E gli dèi mi chiesero di tornare, e Ascolta le Ninfe (Artebaria editore,Taranto) primi due romanzi di una trilogia che vede il guerriero Ares tornare a vivere in un uomo di oggi.

    Ufficio Stampa OverecoAgenzia

    Feltrinelli Point - via Cavallotti 7/a, 0832/331999

    Books: New and noteworthy

    Books: New and noteworthy

    mercoledì 3 aprile 2013

    TONY TORMENTA di Rosanna Rubino (Fanucci – Collana Chrono)



    “Stanco dell’aldilà, Philip K. Dick si è reincarnato (era ora!) e ha scelto una napoletana tostissima, dalla scrittura implacabile e dalla fantasia assassina, abissale, travolgente. Leggete Tony Tormenta, non ve ne pentirete.”  (Raul Montanari)

    A metà strada tra l’Huckleberry Finn di Twain e Il giovane Holden di Salinger, con personaggi che sembrano usciti dalla penna di Joe Lansdale o dello Stephen King di Stand by me, il romanzo d’esordio di questa nuova voce della narrativa italiana,Tony Tormenta. è un grande affresco sull’adolescenza. Un registro che oscilla sempre tra il comico e il grottesco, una sapiente miscela di suspense e azione. Una macchina narrativa poderosa. Una scrittura ipnotica dà vita a un romanzo surreale e lacerante.

    Tony Tormenta ha 16 anni, una madre che lo ha tirato su da sola e una smodata passione per i libri di medicina. Due soli veri amici, il cane Boa e la sua bicicletta. Giù in città, a Mammoth Rock, qualcuno dice che Tony sia un po’ ritardato. Secondo alcuni è una specie di menagramo. A detta di altri è una specie di genio. Eppure Tony nasconde un segreto. Dietro l’apparente fragilità il ragazzo cela un potere magnifico e terribile. Ma la vita, per Tony, è soprattutto stupore, incanto, un susseguirsi ininterrotto di avventure. Alla fine, come in ogni romanzo che si rispetti, Tony fa l’incontro della vita. Quello capace di segnare per sempre un’esistenza. Marla è una ragazzina albina. Una teenager sui generis. I due s’innamorano. Sarà la vita a separarli e farli incontrare di nuovo.

    Rosanna Rubino, nasce a Napoli nel 1973. Dopo la laurea in architettura e la specializzazione in marketing strategico e strategia d’impresa, ha lavorato nel settore del design come consulente aziendale. Da cinque anni opera nel settore della consulenza finanziaria in ambito immobiliare. Dal 2003 al 2006 ha insegnato Marketing strategico e project management come docente a contratto presso il Politecnico di Milano e presso la Seconda Università degli Studi di Napoli. È mamma di Sophie, una bambina di tre anni. Vive e lavora a Milano. Tony Tormenta è il suo primo romanzo.


    “La didattica dell’odio” (Bel Ami Edizioni) di Danilo Cipollini in Puglia il 5, 6 e 7 aprile 2013




    Il 5, 6 e 7 aprile Danilo Cipollini presenta il suo libro visionario in tre tappe inedite a Lecce e Bari. E’ stato scritto in tempi non sospetti, tenuto nel cassetto per tre anni e pubblicato soltanto lo scorso gennaio. “La didattica dell’odio”, primo romanzo del ventinovenne romano Danilo Cipollini, sembra predire il futuro e raccontare la realtà politica contemporanea con ironia e sarcasmo, senza risparmiare nessuno. La storia è quella di un dispotico presidente del consiglio e di un comico, sua nemesi, che si ritroverà a dover improvvisamente crescere a quarant’anni capeggiando un’improbabile rivoluzione. Tutto inizia con il comizio del partito Macchia Rossa: apparentemente pacifico, poi ci scappa il morto. E allora che viene istituito il reato di Odio ed un saggio di filosofia diventa un romanzo tutto da scoprire.

     Danilo Cipollini sarà:

    - il 5 aprile alle 20.45 al Womb a Cavallino – Lecce (strada vicinale Bernardini), presenta la giornalista Alessandra Bianco;

    - il 6 aprile alle 20 al Feltrinelli Point di Lecce (via Felice Cavallotti, 7/a), presenta Stefano Donno critico letterario ed autore della prefazione del libro, interviene Gianluca Pasca empire consulting direction e presidente dell'associazione CRF - centro Ricerca e Formazione;

    - il 7 aprile alle 19 alla libreria Zaùm/ interno 4 a Bari (via Cardassi 85/87), presenta la giornalista Alessandra Bianco;

     Ai reading, tutti ad ingresso libero, parteciperà anche Marco Inguscio, giovane autore leccese di prose brevi che indagano l’intimità precaria delle nostre generazioni. I suoi testi sono inseriti nell’antologia “Ho tutto in testa ma non riesco a dirlo” edita anch’essa da Bel Ami Edizioni.



    sabato 30 marzo 2013

    Aspettando al semaforo. L'unica biografia di Enzo Jannacci che racconti qualcosa di vero di Paolo Jannacci Paolo (Mondadori)



    Che cosa c'è di più jannacciano di Paolo, Paolo Jannacci, quel figlio un po' stralunato che suona a Zelig, con quella faccia da Jannacci? Ecco, questo libro è il racconto di Enzo Jannacci attraverso lo sguardo, il dialogo, la narrazione di Paolo. Le emozioni e gli aneddoti di una vita e di una carriera (il Derby, Gaber, Milano e altre meravigliose nostalgie) ma anche un dialogo (tutto jannacciano) in cui Paolo guida un Enzo imprevedibile, surreale e splendidamente vero. L'autore di "Vengo anch'io" e "El purtava i scarp del tennis" trasmette per la prima volta in un libro la sua geniale, spiazzante, originalissima visione del mondo, dell'esistenza, della società. E fa stupire, pensare, commuovere come solo i poeti sanno fare.

    giovedì 28 marzo 2013

    Quando il “Buon Vento” arriva in tavola di Sabrina Merolla edito da il Gelsorosso. Intervento di Vander Tumiatti*



    “Buon vento” è un titolo che fa spiccare il volo alla fantasia, fa venire voglia di viaggiare e farsi trasportare dai mille odori e colori di una terra piena di gusto e gente accogliente come la Puglia. Una guida sapiente, “Buon vento” di Sabrina Merolla, è il libro edito da Gelsorosso che porta il lettore a conoscere luoghi, sapori e storie piene di aneddoti curiosi e divertenti. Ma che, soprattutto, fa comprendere come, attraverso il sacrificio e il duro lavoro di qualche imprenditore e di una comunità “illuminata”, a certe latitudini si può realizzare sviluppo nel senso più ampio del termine.Anche di quello “verde”, ma questo lo spiegheremo più avanti! La pubblicazione in questione non è solo una buona mappatura di posti o suggestioni, ma anche un progetto editoriale che realizza una filosofia multisensoriale del piacere della tavola e della scoperta in senso totale. Un lavoro che fa, ad esempio, venir voglia di andare a visitare Alberobello e recarsi dal “Trullo d’oro” di Michele e Davide, sedersi in loro compagnia e gustare un buon piatto fumante di Spaghetti al Trullo. Magari poi fare una tappa alla “Cantina Pietro Taurino” e conoscere Francesco Taurino, figlio di Pietro a cui è stata dedicata la cantina, sorseggiare un bicchiere di spumante rosè come il “Congratulation” e farsi raccontare la storia di un sogno che diventa lavoro e passione.

    Irrinunciabile poi la tappa ad Altamura, per fermarsi a “I luoghi di Pitti”. Assaporane l’ospitalità e i piatti prelibati e curati personalmente dai due fratelli che hanno investito tutto il loro amore per realizzare un progetto di vita che avevano sin da ragazzi, anche grazie all’incoraggiamento di nonna Maria Luigia, che cura la cucina e sperimenta ricette.

    Come poi non “perdersi”nei vicoli del centro storico di Altamura e farsi catturare dal profumo che si diffonde per le stradine provenendo dal panificio “Il pane di Nunzio”, dal nome del sapiente maestro panificatore che ha ereditato il suo mestiere dalla famiglia. Sono solo esempi minimalistici della splendida pubblicazione realizzata da Sabrina Merolla, dove l’ingrediente fondamentale è l’amore per la propria terra, ma anche un innovativo senso del percepire e del parlare di business, del fare impresa, forse nella convinzione che una buona porzione di green marketing potrebbe passare proprio dal gusto e dall’enogastronomia turistica a “km 0”. Buon vento concretizza e colleziona nelle sue pagine una serie di preziosità territoriali che viaggiano con l’autrice anche oltre i confini regionali.

    Sabrina Merolla, infatti, è stata recentemente invitata a Trento all’assemblea nazionale di Unionturismo (prestigioso osservatorio dei flussi, delle tendenze e della storia del turismo Italiano) in collaborazione con l’Azienda di Promozione Turistica del Trentino, come fonte ispiratrice della sinergia tra le dolomiti trentine e le magnifiche spiagge della Puglia. Inoltre, a certificazione del carattere divulgativo svolto da questo libro, la scrittrice ha ricevuto il Premio Green 2012 dal Presidente di Confindustria Puglia, Angelo Bozzetto, “per essersi distinta, attraverso il suo impegno mediatico con il format televisivo e letterario Buon Vento, tra le personalità che più di altre hanno saputo negli ultimi tempi incarnare i due criteri fondamentali della meritocrazia e del green”. Libro dunque assolutamente da leggere e da degustare!

    Buon vento. Viaggio nel gusto. Luoghi e protagonisti per scoprire la Puglia – Sabrina Merolla, € 18,00, 256 p., ill., rilegato
    Editore – Gelsorosso (collana Fuori collana)

    (*) imprenditore e fondatore di Sea Marconi Technologies


    Finalmente disponibile: “Il cuore in disparte” di Roberta Pilar Jarussi, ebook 10 – Musicaos.it





     “I racconti di Roberta Jarussi hanno forza di verità perché la sua scrittura ti trascina con impeto espressivo nella vitalità tormentata dell’animo dei personaggi. Le sue parole sono disarmanti, bruciano distanze sentimentali con rapide fiammate. Al tempo stesso, però, divampano con microscopico e geometrico rigore. [...] Il cuore in disparte alterna passato e presente d’un incontro impossibile fino all’epilogo dell’abbandono subito dopo il vertice carnale della passione cosicché sarà per lei inevitabile «associare alla parola “sparizione”, lo strappo in corpo e il piacere assoluto, la ferita che è solo quando la carne si apre e pulsa. Il resto è niente» se non diventa scrittura.”

    (Michele Trecca, La Gazzetta del Mezzogiorno)

    “Il cuore in disparte” ci racconta di due mondi e due modi differenti per affrontare non solo la scrittura, ma anche la vita. C’è una via meticolosa dell’essere scrittore, quella di Filippo, che non si è fatta minimamente scalfire dall’ingresso massiccio dell’informatica nel pianeta della scrittura. Filippo scrive ancora con la matita e riempie risme di fogli A4, se non fosse per l’utilizzo sporadico che fa del pc per postare qualche racconto su internet si potrebbe a tutti gli effetti definire un “tecnoleso”, termine che da questo racconto di Roberta Pilar Jarussi entra con prepotenza nel nostro lessico, traducendo l’anglosassone “keeg”, ottenuto come speculare di “geek” (appassionato di tecnologia), e qui sdoganato dal dizionario degli appassionati per diventare pura letteratura.
    E poi, accanto a quella di Filippo, c’è una vita, altrettanto meticolosa, maniacale, che si è fatta attraversare completamente dall’innovazione: Anna esce di casa con il portatile, e, quando le viene in mente qualcosa che deve scrivere, magari quando sta facendo una coda presso qualche sportello, piuttosto che prendere un taccuino e una penna apre l’ostrica del suo MacBook bianco (Montblanc per lui, white Mac per lei) e annota il suo pensiero. Ciò non toglie che la sua scrittura, pur immersa nel virtuale, non sia altrettanto ‘incisiva’ e scalfente. I due si sono incontrati per caso a un festival di scrittori, uno dei tanti, anche abbastanza affollato, nel sud del sud, in Lucania.

    La bravura di Roberta Pilar Jarussi, in questo come negli altri racconti pubblicati di recente (“Panni sacri”, “La verità” presenti entrambi nella collana di narrativa di Musicaos), sta nel ‘riportare’ al lettore una realtà narrativa suddivisa su livelli differenti, facendo coincidere le diverse vicende, intersecandole, spiazzando, e, in poche pagine, mettendoci a tu per tu con i pensieri dei personaggi, con quello che è il loro passato immediato, con tutte le aspettative che vengono rivolte nel presente, fino a immaginare cosa sta per accadere lì, davanti ai suoi occhi, prontamente disatteso. È davvero difficile non resistere a questo gioco di rimandi e immedesimazioni, senza ‘prendere le parti’ o affezionarsi ai tic e ai modi di fare e dire di Anna e Filippo, per non parlare di tutto ciò che li circonda. Quando uno dei personaggi di Roberta Pilar Jarussi entra in un ambiente, sia esso un bar, un aeroporto o un ufficio, basta una battuta per ‘ottenere’ il personaggio, e tu sei lì, stai vivendo nella stessa scena, catturato da un potere evocativo che ti sbalordisce, ed è uno dei primi ‘sintomi da rilettura’. A questo si aggiunge l’altalena del tempo, con i flash-back, anche questi in perfetto montaggio, eventi passati da cui fuoriescono quelli presenti, e viceversa. La 504. Un numero assurdo, assegnato da un destino bizzarro alla stanza di una pensioncina che di stanze ne ha davvero poche. Un numero che diventerà ‘luogo’ per due corpi che si inseguono.

    C’è una grande vastità che si nasconde nel cuore, e che si traduce tutta nella descrizione degli amanti al termine della battaglia d’amore, nei gesti che seguono, in quelli che precedono l’addio o il saluto. Roberta Pilar Jarussi, ne “Il cuore in disparte”, riesce ancora una volta, con una forza e un espressionismo unici, a trasformare in poesia, sorpresa e stupore, tutti quei piccoli frammenti di cui si compone una storia, o una non-storia, d’amore.

    (dalla postfazione di Luciano Pagano)

    ROBERTA PILAR JARUSSI. Ha pubblicato il romanzo “Nella casa” (2003, Palomar – collana Cromosoma Y, diretta da Michele Trecca e Andrea Consoli) e “Dal vivo”, racconti (2002 , zerozerosud). Nell’ottobre 2003, è selezionata a ‘Ricercare’ convegno-laboratorio per nuove scritture (Reggio Emilia), con un brano dell’allora inedito romanzo “Nella casa”. Con Musicaos ha pubblicato “Panni sacri” (Ebook 06 Musicaos) e “La verità” (Ebook 07 Musicaos).

    ENRICO LO STORTO fotografo professionista, autore dell’immagine di copertina de “Il cuore in disparte“, è nato a Cerignola nel 1963, risiede a Foggia. Inizia a fotografare nei primi anni ’80 con una Olympus, per passare subito dopo alla Nikon, di cui possiede vari corpi corredati da ottiche fisse e non. Nel 2004 la sua espressione fotografica ha un forte scossone grazie sopratutto all’avvento del digitale che Lo Storto approfondisce, in ogni direzione. Enrico Lo Storto vanta varie partecipazioni e ammissioni a concorsi Internazionali e ultimamente ha collaborato con l’azienda italiana produttrice di gioielli, Bulgari. Già da numerosi anni è parte attiva del Foto Cine Club di Foggia di cui è anche docente oltre che facente parte delle commissioni Artistica e Formazione.

    “IL CUORE IN DISPARTE”, di Roberta Pilar Jarussi, ebook 10 – Musicaos.it

    info
    ebook@musicaos.it




    mercoledì 27 marzo 2013

    Amanda Knox Update: Books by Knox and Raffaele Sollecito may be focus of retrial - Crimesider - CBS News

    Amanda Knox Update: Books by Knox and Raffaele Sollecito may be focus of retrial - Crimesider - CBS News

    "LA VERITÀ" di Roberta Pilar Jarussi (Gli Ebook di Musicaos)

    “la delicatezza dell'intellettuale e quella dell'operaio

    (per lo più disoccupato)

    la scoperta dell'invariabilità della vita

    ha bisogno di intelligenza e di amore

    Vista dall'hotel di Rua Resende Rio -

    l'ascesi ha bisogno del sesso, del cazzo”



    (Trasumanar e organizzar, “Gerarchia”, Pier Paolo Pasolini)



    “Io non temo tali pensieri, perché la verità non mi fa paura.

    C’è un ordine naturale nel mondo, Operaia.

    E la verità è che quest’ordine deve essere protetto.”



    (Cloud Atlas, il film, 2013)





    "La verità" racconta la storia di Maria, giovanissima ragazza, e dei suoi due amici, Michele e Luciano, che da un Sud bisognoso di riscatto lei va a cercare, e trovare, nella poleis studentesca della Bologna anni Ottanta.

    L'amore, il sesso, lo sballo e l'ingenuità si mescolano alla tenerezza e alle prime scoperte di un sesso fatto di carne e tentativi. Finché un giorno Maria, piccola, non è costretta a vedere il mondo da un'altezza diversa, quella di chi senza accorgersene accoglie dentro sé una nuova vita, o quel che le potrebbe somigliare. Troppo piccola, forse, troppo grande, forse. Non è questo il luogo, né la scrittura, per elucubrazioni sul senso della nascita, non è questo il tempo.

    Fatto è che la storia deve andare avanti, nonostante tutto. E la storia, anche per Maria, andrà avanti. Con questo racconto, Roberta Pilar Jarussi, si conferma essere delle più brave conoscitrici e scrittrici dell'animo umano e di tutto ciò che accade, tra il cuore e la ragione, tra un uomo e una donna, un ragazzo e una ragazza.



    ROBERTA PILAR JARUSSI - Ha pubblicato il romanzo “Nella casa” (2003, Palomar - collana Cromosoma Y, diretta da Michele Trecca e Andrea Consoli) e Dal vivo, racconti (2002 , zerozerosud). Nell’ottobre 2003, è selezionata a ‘Ricercare’ convegno-laboratorio per nuove scritture (Reggio Emilia), con un brano dell’allora inedito romanzo “Nella casa”. Collabora con BooksBrothers, sito e laboratorio letterario, che ha prodotto l'antologia “Frammenti di cose volgari – Acqua passata – Volume Uno 2006/08”, a cura di Maurizio Cotrona e Antonio Gurrado (2009), nella quale sono presenti alcuni suoi racconti inediti. È operatrice culturale della Biblioteca Provinciale di Foggia. Dal 2006 al 2009, ha curato il progetto e Premio Letterario nazionale ‘Libri a trazione anteriore’ della Provincia di Foggia, in collaborazione con Casa Circondariale di Foggia, con la direzione artistica di Michele Trecca, che includeva, in Carcere, un ciclo di incontri con gli autori ed eventi per i detenuti'; ha collaborato con il Kollettivo – associazione studentesca dell’Università degli Studi Foggia, nella realizzazione delle prime edizioni di BAOL – concorso letterario per scrittori esordienti, rivolto agli studenti e ai detenuti di Foggia, giunto ora alla sua 4° edizione. Nel 2006 ha curato l’organizzazione del convegno nazionale sui blog letterari, “Le tribù dei Blog”, tenutosi a Foggia e al quale hanno partecipato (anche) Christian Raimo, Maurizio Cotrona, Giulio Mozzi, Michele Trecca, Enzo Verrengia, Anna Maria Paladino, Rossano Astremo, Ivano Bariani, Luciano Pagano, Silvana Rigobon, Fabio Dellisanti, Manila Benedetto.

    Ha collaborato con il gruppo di musica popolare ‘I cantori di Carpino’ e con studiosi e portatori della tradizione, lavorando sulla struttura originaria della Danza Tradizionale Pugliese e sulle sue contaminazioni.



    LA VERITÀ Roberta Pilar jarussi

    postfazione di Luciano Pagano

    ebook 07 Musicaos.it - febbraio 2013



    ebook@musicaos.com




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    21 books for a godson, pt. 2 » Spectator Blogs

    21 books for a godson, pt. 2 » Spectator Blogs

    lunedì 25 marzo 2013

    Chi vola basso non può toccare il cielo di Giovanna Politi (Kimerik)



    “E quel senso di appartenenza in amore è magia, è fame, smodato possesso della carne, del sangue rosso e dei pensieri dell’altro. Forse soprattutto dei pensieri dell’altro, angolo segreto che abita la mente, luogo sperduto da cui si rimane sempre un po’ fuori, un po‘ distanti e dove invece si vorrebbe entrare più che mai, guardarci dentro, scoprire, possedere! Ma ora la stava penetrando con lo sguardo, gli occhi marrone scuro di lui, stavano immobilizzando quelli verdi di lei incapaci di roteare in qualsiasi altra direzione possibile. E quello per loro era già fare l’amore raggiungendo il culmine dell’estasi senza nemmeno sfiorare le reciproche intime nudità.”

    Giovanna Politi nasce a Roma il 14 novembre del ’70, compie studi classici e sin dall’adolescenza convive con l’amore per il sacro demone della scrittura. Pubblica nel 1997 “Pensieri allo specchio”, Liber Ars Edizioni e nel 2011 “La voce del ventre”, Aletti Editore. Pur restando la prosa poetica il suo primo e indiscusso amore, si cimenta per la prima volta nella narrazione di un racconto. Pubblica in diversi siti: Scrivere, Le poesie del cuore, Rime scelte. è tra le poetesse inserite nell’antologia Poeti contemporanei (casa editrice Pagine, febbraio 2013) curata da Elio Pecora. Le sue poesie si possono leggere inoltre nel suo blog personale (giopoliti.blogspot.it).

    Editoria digitale: l’oscar della App per bambini e ragazzi

    Editoria digitale: l’oscar della App per bambini e ragazzi

    domenica 24 marzo 2013

    L'ultimo Papa di Enrica Perucchietti e Leo Lyon Zagami (EDIZIONI SI)



    Dopo un Conclave breve, la sera del 13 marzo 2013 è stato eletto a sorpresa Papa il cardinale Jorge Mario Bergoglio che per la prima volta nella storia ha adottato il nome di Francesco. Gesuita, ha invocato l’avvento di nuova stagione per la Chiesa, ma sembra concretizzare le profezie sulla fine del mondo che parlano dell’avvento di un Papa “nero”. Questo saggio svela le possibili ragioni della storica scelta di abdicazione di Benedetto XVI e ripercorre l’iter che ha portato all’elezione del cardinale Bergoglio: l’ultimo Papa che traghetterà la Chiesa Cattolica alla sua fine. Scandalo pedofilia, omosessualità, la crisi delle di vocazioni, il caso Vatileaks, i conti cifrati dello IOR: che cosa si nasconde dietro tutti questi scandali? Quali pressioni e quanti intrighi hanno decretato la fine del pontificato di Benedetto XVI? Quali Poteri hanno interesse affinchè la Chiesa finisca? Quale rapporto intercorre tra il Vaticano e il nuovo ordine mondiale? Nelle pagine di questo libro scoprirete quali segreti si nascondono dietro le mura vaticane e conoscerete le profezie che hanno previsto con straordinaria veridicità la situazione attuale. Un libro imperdibile per chi voglia comprendere i Segni dei Tempi e scoprire che cosa ci attende nel prossimo futuro


    Qui

    venerdì 22 marzo 2013

    “Vale la pena essere felici” di Gian Luca Misturini (Lupo editore) alla Feltrinelli Point di Lecce



    Lunedì 25 marzo 2013 alle ore 19,30 presso la Feltrinelli Point di Lecce in via Cavallotti 7/a è prevista la presentazione del nuovo libro di Gian Luca Misturini dal titolo “Vale la pena essere felici” edito da Lupo editore. Presenterà l’autore Stefano Donno.

    Con Vale la pena essere felici Gian Luca Misturini conferma una verve poetica anomala quanto efficace. Volutamente autodidatta, infatti, si apparenta alla schiera dei vari poeti “ignoranti”, picareschi o pittoreschi. Il suo ‘fare poesia’ si incentra sull’esigenza di uno svelamento ontologico sui fatti dell’Essere, per il tramite di vie apodittiche, apofaniche e rare. Se ne ricava una raccolta compatta, nella quale il tema della presenza irragionevole dell’essere esistito è il soggetto principale, trovando esso amplificazione nella metrica asciutta e, complessivamente, in una poesia empirica e cosale. (Alessandro Zizzari)

    Gian Luca Misturini - Nasce a Parma nel 1960 dove segue studi commerciali e lavora come imprenditore. All'età di 30 anni, dopo aver incontrato un Maestro della tradizione buddhista Zen, frequenta il suo Tempio per un decennio durante il quale affiora l'amore per la meditazione nel gesto quotidiano ed una rinnovata impostazione interiore. Successivamente, si trasferisce in Puglia seguendo un incomprensibile moto dell'animo che troverà espressione nella materia poetica, ispirata in un giorno d'estate durante un bagno in mare. Un vero e proprio battesimo a nuova vita. Prosegue il suo cammino di studio dell'Essere focalizzandosi sulla liberazione dai condizionamenti e dai conflitti e cercando una via di contatto col Sé. La poesia è parte integrante di questa ricerca oltre ad esserne un gradevole frutto. Ha pubblicato con La Vallisa la raccolta di poesie "Altrove da me" (2011) e con LietoColle "Anche a me dispiacque di essere io" (2011) e "Ho bevuto la casa di un pesce" (2012).