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    venerdì 21 agosto 2026

    La stagione dell'acquario di Anne Cathrine Bomann (Iperborea)

     























    Nella Stagione dell’acquario, Anne Cathrine Bomann azzera la distanza cognitiva ed emozionale che può separarci dagli altri animali e, in un romanzo intenso e tutto al femminile, ci racconta di un’amicizia come dovrebbe essere: un cambiamento di prospettiva, capace di suscitare nuovi interrogativi, etici, filosofici ed esistenziali.

    «Non sarebbe infatti azzardato sostenere che La stagione dell'acquario sia a tutti gli effetti un romanzo sull'alterità, sul fatto che il riconoscimento di sé stessi non possa che derivare da un dialogo incessante con le vite che ci circondano, siano queste umane o non umane.» - Danilo Zagaria, La Lettura


    Per la giovane Vigga «la sensazione di essere esclusa è come il respiro: banale, costante». La sua vita è fatta di isolamento, mezzi impieghi fallimentari, un amore andato in malora, nessuna aspirazione, nessuna ambizione. Nemmeno il nuovo lavoro temporaneo nell’enorme, futuristico acquario della sua città sembra accendere in lei uno sprazzo di interesse. Se riesce a tirare avanti, è solo grazie a un unico legame significativo, l’amicizia totalizzante con Maiken. E quando Maiken le annuncia di aspettare un bambino, la paura dell’abbandono rischia di spezzare il fragile equilibrio del suo mondo. Ma proprio mentre l’amica imbocca il percorso che la porterà alla formazione di una famiglia tradizionale, Vigga trova la sua sorprendente ancora di salvezza in una connessione interspecie, quella con Rosa, un polpo. Sarà un animale, con la sua intelligenza aliena, decentralizzata, la sua natura solitaria e le sue ventose sul vetro dell’acquario in cerca di una via di fuga, a fare da specchio perfetto per una donna che si sente fuori posto tra gli esseri umani. E poco a poco questo strano legame, con i suoi momenti di gioia e le sue vicende dolorose, indicherà a Vigga nuove vie verso la comprensione di sé e verso l’accettazione dell’alterità

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