In un momento difficile della sua vita, Deborah Levy si mette in viaggio. Si sente in balìa di forze ineluttabili che l’hanno spinta verso destinazioni non scelte, e così decide di stabilirsi a Maiorca per intraprendere, nell’intimità che solo un paese straniero può offrirle, un cammino intellettuale ed emotivo nel solco tracciato da Virginia Woolf, Simone de Beauvoir e Marguerite Duras. Nata e cresciuta nel Sudafrica dell’apartheid, che ha poi dovuto lasciare per ragioni politiche, ha vissuto in Inghilterra, paese di adozione, dove è diventata scrittrice, moglie e madre. Nel primo volume dell’Autobiografia in movimento, Levy indaga le ragioni profonde della sua identità di donna, ma soprattutto fa luce su emancipazione e ruoli sociali oggi, raccontando lo scandalo rappresentato da un femminile che sceglie di sradicarsi, e invece di avvizzire come un fiore cresce e si rafforza. Lucida e schietta, sensuale e ironica, Deborah Levy racconta la ricerca della propria voce, un percorso in salita dove l’amore è un appiglio labile e transitorio, e gli ostacoli si chiamano casa, società, patriarcato.
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Evidenzia Libri - Libri e dintorni news
mercoledì 13 marzo 2024
La signora scostumata di Vita Sackville-West (Astoria)
Inghilterra, 1905 C'è molto di scandaloso, nella relazione tra il diciannovenne Sebastian, duca di Chevron, e Lady Sylvia, che di anni ne ha quaranta ed è la moglie del potente Lord Roehampton. Ma, nell'universo dorato dell'aristocrazia inglese, tutto è ammesso, basta che non sia di dominio pubblico, basta che rimanga dietro il muro di seta e piume, di ville e castelli, di ricevimenti e dinner party. Sempre più consapevole di vivere in una gabbia dorata, Sebastian è inquieto e l'incontro con Leonard Anquetil, audace esploratore del Polo Nord e “spirito libero”, gli fa improvvisamente immaginare una vita diversa, libera dall'ipocrisia e dalle soffocanti convenzioni della società cui appartiene. Una vita che attira anche la sorella di Sebastian, Viola, “moderna” e spregiudicata, almeno nell'animo. Ma allora, alla fine, chi è la vera signora scostumata? La bellissima Sylvia, leggera, egocentrica, capricciosa, “creatura d'impudente vanità”, che però rinnega il suo amore? Oppure è Viola, che almeno prova a rifiutare il suo passato e la sua famiglia, per costruire una vita interamente sua?
Presentazione dell' antologia La Voz de las Mujeres en la poesia italiana de Hoy - Universidada Autónoma de Nuevo León, Mexico a cura di Emilio Coco
GIOVEDÌ 14 MARZO ore 18 presso la Casa delle Donne, Via Marsala 10, Milano ci sarà la presentazione dell’antologia La Voz de las Mujeres en la poesia italiana de Hoy Universidada Autónoma de Nuevo León, Mexico a cura di Emilio Coco. Condurrà Diana Battaggia. Interverrà il curatore Emilio Coco. L’Evento è nato dalla collaborazione tra La Casa delle Donne di Milano, La Casa della Poesia di Como, La Casa delle Artiste e I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno.
L’antologia (tutta al femminile) La voz de las mujeres en la poesia italiana de hoy , tradotta in spagnolo e curata da Emilio Coco, è pubblicata da Universidad Autónoma de Nuevo Leon (Mexico)
Le autrici incluse sono 12, tutte di spessore (Antonella Anedda, Elisa Donzelli, Giovanna Frene, Laura Garavaglia, Paola Loreto, Annalisa Manstretta, Giovanna Rosadini, Eleonora Rimolo, Antonella Sbuelz, Anna Segre, Francesca Serragnoli, Gabriella Sica). Saranno presenti numerose fra di esse.
Il curatore Emilio Coco sarà presente e potrà argomentare cosa significa tradurre voci femminili, quale “abito” – oltre a quello del linguista – bisogna essere in grado di indossare, sorprese e criticità oltre a relazionare sul senso di questa antologia che, nella nota introduttiva, così condensa: la scrittura poetica italiana delle donne risulta fra le più accattivanti della fine del XX secolo e della prima decade del XXI. Mentre i poeti utilizzano forme ripetitive e obsolete, le poetesse sono portatrici di una parola poetica colma di eccezionale vitalità. Diana Battaggia conduce l’evento
Le poetesse: Antonella Anedda, Elisa Donzelli, Giovanna Frene, Laura Garavaglia, Paola Loreto, Annalisa Manstretta, Giovanna Rosadini, Eleonora Rimolo, Antonella Sbuelz, Anna Segre, Francesca Serragnoli, Gabriella Sica.
Questa antologia non vuole distanziarsi da niente e nessuno. È giustificata solo dal fatto che la poesia scritta da donne è certamente uno degli aspetti più eclatanti della produzione letteraria italiana del Novecento e dei primi due decenni del XXI secolo, anche se questo non è ancora stato esplicitamente dichiarato. Mentre gli uomini ripetono stancamente forme e tecniche obsolete le donne, nella più assoluta autonomia, si sono fatte portatrici di una parola poetica ricca di vitalità e di eccezionale vivacità umana, offrendo lezioni esemplari anche dal punto di vista della dell'aggiornamento tecnico-linguistico.
Dall’introduzione a cura di Emilio Coco - Traduzione di Laura Garavaglia
Español - Esta antología no quiere estar separada de nada ni de nadie. Solo se justifica con la constatación de que la poesía escrita por mujeres es seguramente uno de los aspectos más llamativos de la producción literaria italiana del siglo XX y de las dos primeras décadas del siglo XXI, aunque eso todavía no se haya dicho explícitamente. Mientras los hombres repiten con cansancio formas y técnicas obsoletas, las mujeres, en la más absoluta autonomía, se han hecho portadoras de una palabra poética llena de vitalidad y viabilidad humana excepcional, ofreciendo lecciones ejemplares también desde el punto de vista de la actualización técnico-lingüística.
"La formula dell’unicità" tra diversità e inclusione: il libro di Daniele Regolo
Luci e ombre della maternità con Adriana Cavarero e il suo libro "Donne che allattano cuccioli di lupo"
Premio Bergamo, Tiziano Scarpa e il suo libro: «Scrivo cos'è un maschio. Ma io non lo sono più del tutto» | Corriere.it
Blue di Attila F. Balázs ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Attila F. Balázs è un poeta di origine rumena che vive in Slovacchia e scrive in lingua ungherese: partendo da questa mescolanza di culture appartenenti all’est europeo si può comprendere la varietà di toni e di stili della sua poesia. I luoghi descritti trasmettono al lettore un senso di straniamento, una percezione del tempo che segue un ordine proprio all’interiorità del poeta: “torno a me stesso/il tempo merita interesse/oltre la catarsi/e l’estasi”. Questo probabilmente spiega anche il fatto che alcune poesie, sono la stessa versione modificata solo in alcuni versi, come se il poeta avesse sentito il bisogno di fissare nella parola l’inarrestabile mutare delle cose, dei sentimenti, di noi stessi. (dall’introduzione di Laura Garavaglia)
martedì 12 marzo 2024
Mi lamento della mia immaginazione di Michail Kuz’min (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Michail Savel’evič Kuz’min è nato nel 1949 a Leningrado/Pietroburgo, dove vive tuttora. Ha studiato psicologia nell’ateneo della sua città. È poeta, critico letterario, giornalista. Negli anni Settanta e Ottanta del Novecento è stato tra i fondatori della scuola leningradese dei caricaturisti con V. Bogorad, L.Pesok V.Billevic e B Petrušanskij. È stato tradotto nelle principali lingue europee. Suoi testi sono apparsi in traduzione italiana nelle riviste “L’immaginazione”, “Hebenon”, “Fermenti”, “Poesia”. Michail Kuz’min1 dichiara: “La parola ‘comporre’ è troppo volitiva, costruttiva... Preferisco la parola ‘giungere’. Cosicché non occorre inventare nulla. I pensieri giungono e se ne vanno... Alcuni si riescono a catturare e a mettere in un acquario, in una piscina... Sono pesciolini-aforismi, esistono da più di mille anni. È molto difficile allevare una nuova razza di pensieri. Penso che sia anche impossibile. Semplicemente catturo i pensieri che mi sono piaciuti, poi tento di vivere con essi...” Come ha scritto Fabrizio Caramagna, gli aforismi di Kuz’min sono tra i più importanti nell’ambito contemporaneo mondiale. L’opera di Kuz’min offre la possibilità di percepire il vasto spettro espressivo degli aforismi. Spicca l’effetto shock: fa deragliare, crollano gli schemi. Gli aforismi possono essere lievi, sentimentali, ma è sempre presente l’ironia, talora ben celata. Sono come fermenti: eccitano il pensiero, inducono processi creativi. (Paolo Galvagni)
Abitare la ferita di Valentina Casadei Collana FUOCHI diretta da Ottavio Rossani (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Nuova pubblicazione di rilievo internazionale per i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno per la collana FUOCHI diretta da Ottavio Rossani. Si tratta di un progetto editoriale, quello appunto della collana FUOCHI, che prevede poche uscite annuali, e verte fondamentalmente sull’individuazione di quelle voci poetiche italiane, che secondo Rossani generano, mantengono e comunicano un “fuoco” di forza stilistica, formale e metrica in grado di incendiare gli animi del lettore.
“Abitare la ferita” è una sequenza di testi lievi, ma dolorosi. Il dato di fatto è che l’amore muore. È “lui” che non funziona più, che si allontana. Lei non sopporta la sofferenza. Non l’accetta. E il tentativo di spiegarla non la conforta. Deve elaborare la separazione, deve curare la ferita. Il corpo reagisce rifiutando la realtà. Sembra impossibile poter continuare a vivere, recuperare tutto ciò che manca nel vuoto della distanza. Non può non ripensare (ricordare, interrogare) al deterioramento del legame: “più mi avvicinavo, più ti allontanavi”. Sul corpo e nella mente, fisicamente e ariosamente, si addensano ira, delusione, sfiducia nell’immaginare un nuovo percorso di vita e d’amore. Eppure, lentamente, diremmo naturalmente, qualcosa si muove, le ipotesi di risveglio dall’apatia si moltiplicano. “Non sono solo io ad aver perso un amore, un amico”. I segnali sono discontinui: i sogni ricominciano a regalare immagini nuove, le parole pensate aiutano a ridurre i contorni della ferita (anche se lei, sente “assottigliarsi la pelle che circonda la ferita”), mentre ancora identifica luoghi, persone, cose che appartengono a un passato che non vuol passare. Tuttavia tutto progressivamente si sfuoca. Nessuno può spiegare perché finisce l’amore. Non c’è un momento preciso in cui si può identificare la caduta; non c’è un percorso canonico di salvezza o di recupero del rapporto “strappato”. C’è solo il presente inesorabile. Il dolore è troppo grande per poter razionalizzare l’accaduto. Solo il tempo, o l’allontanamento dai luoghi in cui la vicenda si è rotta, può lenire lo “strazio”. Lei si domanda: sono io a non aver capito nulla, a non aver saputo intuire le debolezze e agire per rafforzare il rapporto, il dialogo, la tenerezza. I ricordi del suo profumo, del suo modo di muoversi, dell’inadeguatezza dei suoi comportamenti (senza rimedio quell’arrivare sempre in ritardo), servono ben poco per cercare un chiarimento (surreale, impossibile). Dunque, tutto è accaduto perché doveva accadere. Lentamente lei, donna ferita, ma ansiosa di trovare un nuovo orizzonte ricostruttivo (“uno straccio di sopravvivenza”), comincia a ipotizzare, desiderare, un’uscita dall’autocommiserazione: “… il mio nuovo voto/ ritornare a possedere il cielo”. I versi sono puliti, il ritmo è coerente alla discontinuità del sentimento, la lingua è libera da controsensi, spesso la linearità si esprime in versi più lunghi degli altri. La scrittura è asimmetrica, ma coerente agli scompensi da ricomporre. Riparte la sua “rivoluzione” proprio con i versi, e se anche ci sono molti “nodi da slegare”, troverà “la parola che non ti appartiene e che mi salverà”. La salvezza è una nuova lingua, che indica il nuovo modo di intuire il proprio essere. (dalla prefazione di Ottavio Rossani)
In copertina: Ottavio Rossani
La donna del sogno - (particolare)
acrilico su tela, 2000 - cm. 50 x 70
Valentina Casadei è una sceneggiatrice, autrice e regista italiana. Diplomata in storia del cinema al Dams di Bologna e in sceneggiatura all’Eicar di Parigi, ha scritto e diretto due cortometraggi, "Giusto il Tempo per una Sigaretta” (Italia, 2020). e “Ronde Nocturne” (Francia, 2024). Sue poesie e racconti brevi sono apparsi su varie riviste letterarie italiane cartacee e online. Ha pubblicato cinque raccolte di poesie: "Tormento Fragile" (Bertoni, 2018), "Il Passo dell'Inerzia" (SaMa, 2020), "Uno Più Uno Fa Uno" (Ensemble, 2020) e in Francia, “Plainte Contre A”(Maintien de la Reine, 2023) e “Habiter la Blessure” (Éditions du Cygne, 2023). Ha vinto diversi premi, tra cui il Premio Carver nel 2022. Attualmente insegna sceneggiatura all’Eicar, è lettrice di sceneggiature per il CNC e sta sviluppando il suo primo lungometraggio, “L’Enfant Seul”, iniziato all’Atelier Scénario della Fémis di Parigi. “Abitare la ferita” è la sua sesta raccolta. Queste poesie non sono altro che un piccolo tentativo di rinascere dalle ceneri. Quando lo strappo di una rottura guasta, sboccia un sorprendente bisogno di riparazione e ricostruzione, che spesso comincia dal potere salvifico che risiede nella condivisione: di questi testi, per esempio.
Info
Collana Fuochi diretta da Ottavio Rossani
https://collanafuochidirettadaottaviorossani.blogspot.com/
Abitare la ferita di Valentina Casadei
https://iqdbcasaeditrice.blogspot.com/2024/02/abitare-la-ferita-di-valentina-casadei.html
Valentina Casadei
Scénariste / Réalisatrice / Auteure
Camminando dondolandosi su fili di ragnatela di Paola Ricci (Eretica Edizioni)
Da oltre trent’anni Paola Ricci usa la propria creatività e le proprie mani – quasi una variante contemporanea di Penelope – per tirare e annodare tra loro i fili che legano la parola, i suoni, la musica e le immagini e stabilire archi tra il vuoto e il pieno, il visibile e l’invisibile, il finito e l’infinito, i segni e la realtà materiale delle cose, l’effimero e ciò che è destinato a durare. Una ricerca in continua trasformazione che ti invita a esplorare e interrogare il mondo che ci circonda e spingere lo sguardo oltre lo spazio tridimensionale. Gian Piero Brunetta
Serena McLeen "IL PESO DELLA VERGOGNA" - il primo romanzo di Vallardi Editore
Torino. Annabella
Bramante cammina silenziosa tra le stanze della sua vecchia casa, osserva gli
oggetti che hanno accompagnato i suoi sogni di bambina. Quella vita non esiste
più, lo sa. I genitori sono morti in un incidente pochi mesi prima e, come se non
bastasse, il destino le ha appena portato via anche l’amatissima nonna. È sola,
adesso. Mentre comincia faticosamente a rimettere insieme i pezzi, emerge
un’eredità enigmatica: una decadente villa veneta di cui non sospettava nemmeno
l’esistenza e un diario appartenuto a sua nonna. Pagina dopo pagina, Annabella
si rende conto che nella sontuosa dimora è sepolto l’oscuro passato dei
Bramante, che la costringerà a mettere in discussione tutto quello che credeva
di sapere sulla sua famiglia. Aiutata da un giovane dai seducenti occhi color
nocciola, Annabella riporta alla luce la drammatica giovinezza di sua nonna,
dove le violenze di un padre fascista e prevaricatore si mescolano alle carezze
di un amore impossibile, fino alla rivelazione che legherà per sempre il
destino di entrambe…
Sullo sfondo di una delle pagine più dolorose del nostro Paese, le vite di due donne si intrecciano in un romanzo che supera i confini del tempo, il lascito coraggioso di chi con la propria storia ha infranto il silenzio della vergogna.
L’AUTRICE - Serena McLeen
è lo pseudonimo di una scrittrice italiana. Appassionata di cinema e lettrice
onnivora, ha esordito come autrice self-published nel 2017, conquistando il
cuore di migliaia di lettori e lettrici con i suoi romanzi.
Il peso della vergogna è
il suo bestseller pubblicato oggi da Vallardi.
I due cuori della Duse nel libro 'Divina' di Patrizia Tamà - Libri - Narrativa - Ansa.it
Vannacci, l'insostenibile inutilità del nuovo libro del generale | Wired Italia
Esce nuovo libro di don Davide Banzato, I Miei Viaggi del Cuore - Tiscali Notizie
lunedì 11 marzo 2024
L’assioma del vuoto (Cosmo-Agonia/Noi Due) di Gianpiero Berardi ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Questo uso pitagorico della parola, se posso azzardarmi, conferma, esaltandola, la capacità della lingua poetica di proporsi come il più efficace strumento di lettura della nostra ormai formattata realtà quotidiana; il più ricco e fecondo giacimento di mondi vissuti al quale attingere nuovi codici di azione e di vita. (Dalla prefazione di Pasquale Vitagliano)
La fantascienza con la P... e la A.
È appena uscita la raccolta: PAntascienza. 15 racconti sulla pubblica amministrazione del futuro.
Dice la quarta: “Un’antologia di quindici racconti che tratteggiano una possibile PA del futuro. Una lettura che si rivela anche un formidabile strumento educativo, che stimola a riflettere sui tanti aspetti del digitale: dall’uso delle firme agli assistenti robot, fino a delineare fantasiose strutture, come i ministeri itineranti, e nuovi percorsi formativi, come i corsi di laurea in burocrazia informatica”.
Include anche il mio Ehi, Smarty!, storia di una IA per l’amministrazione fiscale che intraprende una battaglia politica e culturale. Ringrazio l’amico e curatore Francesco Grasso per avermi voluto in questo progetto in cui ho ritrovato molti amici. Il libro è disponibile qui oppure sul sito dell'editore, qui.
Con l'occasione ti segnalo che sono ora online sul canale Youtube di ANPI San Lorenzo l'incontro presso la Biblioteca Aldo Fabrizi, Diversità e uguaglianza: una insopprimibile necessità, che mi ha visto ospite con Mare in fiamme lo scorso 19 gennaio e la presentazione di Fascisti contro la democrazia: Almirante e Rauti alle radici della destra italiana 1946-1976 di Davide Conti, che ho ho avuto l'onore e il piacere di moderare lo scorso 24 febbraio alla Casa della Socialità.
In occasione del 65° anniversario di Barbie™, dal 22 marzo è in libreria "Barbie. The Icon Celebration" di Massimiliano Capella | edito da 24 ORE Cultura
Barbara Millicent Roberts per tutti semplicemente Barbie, la bambola più famosa del mondo, festeggia 65 anni di empowerment. Per celebrare questo importante anniversario, dal 22 marzo è in libreria la nuova edizione aggiornata di Barbie. The Icon Celebration, di Massimiliano Capella, edita da 24 ORE Cultura, opera completa che ne ripercorre la storia attraverso una timeline dettagliata dalle origini del brand nel 1959 a oggi, seguendo l’evoluzione di un’icona che ha saputo accogliere e interpretare le novità e i cambiamenti della società contemporanea.
Realizzata in collaborazione con Mattel, azienda leader a livello mondiale nel settore dei giocattoli, la nuova edizione di Barbie. The Icon Celebration, aggiornata al 2024 e arricchita in ogni sua parte di nuove immagini, rende omaggio alla bambola più conosciuta al mondo, tracciandone l’evoluzione dal lancio nel 1959 fino alle ultimissime novità, attraverso cinque sezioni e focus tematici che approfondiscono il legame - strettissimo - con il mondo della moda, il rapporto con le celebrities, le molte carriere intraprese da Barbie, oltre che il dialogo con il mondo dell’arte, senza tralasciare le curiosità, i numeri e gli aspetti più tecnici del making of. Barbie fin dalla sua creazione è stata una fonte di ispirazione, sollecitando nei più piccoli la creatività e l’espressione del proprio talento. L’edizione aggiornata comprende una nuova sezione dedicata alle Barbie Role Models e Inspiring Women, le più recenti linee pensate per scoprire figure del mondo contemporaneo e del passato che hanno saputo distinguersi nel loro campo, superando i limiti e gli schemi imposti dalla società. Modelli femminili capaci di ispirare bambine e bambini, dimostrando che anche loro - proprio come Barbie - possono essere tutto ciò che desiderano.
Nel libro, di grande formato e ampiamente illustrato, Barbie diventa un affascinante strumento attraverso il quale rileggere molti dei fenomeni sociali ed estetici che si sono succeduti nella seconda metà del XX secolo e nel XXI secolo, tra storia, moda, società, arte, lifestyle. La storia di Barbie, ricostruita in ogni dettaglio grazie a una selezione accurata di immagini e ad approfondimenti mirati, svela un percorso evolutivo che rispecchia le trasformazioni vissute nel corso degli ultimi sessantacinque anni dal mondo femminile e non solo.
Presentata in occasione della Toy Fair di New York il 9 marzo 1959, la bambola dalle linee e dal volto ispirati all’estetica sofisticata delle star degli anni Cinquanta, come Marilyn Monroe, Elizabeth Taylor e Sandra Dee, ha saputo nel tempo rinnovarsi, rimanendo interprete del gusto e dello stile di ogni periodo storico. Nel suo essere sempre al passo con le trasformazioni estetiche e culturali che hanno contraddistinto oltre mezzo secolo di storia, Barbie ha attraversato epoche e paesi diversi riuscendo, nella sua qualità di bambola, a rimanere “fuori dal tempo” e a rafforzare così il suo status di leggenda.
Dalla sua creazione Barbie continua a essere una trend setter e una musa ispiratrice per grandi e piccini, una creatura fedele alla sua natura di fashion icon ma oggi sempre più attenta a temi sociali e globali, coerente al suo storico motto: “You can be anything”.
Autore
Massimiliano Capella – storico dell’arte e della moda, autore, curatore e direttore museale, approfondisce in modo particolare le relazioni tra arti visive e moda, creando eventi inediti che accostano abiti e costumi a opere d’arte. Per 24 ORE Cultura ha curato il volume Barbie. The Icon, pubblicato in occasione della mostra dedicata alla celebre bambola (2015, MUDEC, Milano) e, nel 2023, Raffaella Carrà. Tra moda e mito, con la direzione artistica di Sergio Iapino.
Titolo: Barbie. The Icon Celebration
Autore: Massimiliano Capella
Editore: 24 ORE Cultura
Formato: Cartonato 25 x 32 cm
Pagine: 240
Prezzo: € 45,00
ISBN: 9788866487593
In vendita in libreria e online dal 22 marzo
FIGLIA DI RE. UN MATRIMONIO PER L'ITALIA / Maria Clotilde di Savoia / Patrizia Debicke Van der Noot/ Ali Ribelli Edizioni
«Se c’è un’autrice che sa raccontare il passato, questa è Patrizia Debicke. Insieme a lei non vivrete solo una bella avventura, ma vi ritroverete ad affrontare un vero e proprio viaggio nel tempo, dove voi stessi sarete parte della Storia.»
Franco Forte
«Come uno stiletto, o una bacchetta magica, la prosa di Patrizia Debicke squarcia il velo ineffabile che divide il presente dal passato.»
Marcello Simoni
Il matrimonio di una principessa, Maria Clotilde di Savoia trasformato in fil-rouge per raccontare la storia franco-italiana dal luglio 1858 al gennaio 1861 e i cambiamenti politico epocali per la Francia, il Regno di Sardegna, la penisola italica, l’Europa, l’Africa e l’America, con i Nordisti e i Sudisti, impegnati nella Guerra di secessione. Un matrimonio che spinse il marito, il principe francese Napoleon Joseph, già attento alla causa italiano e amico di patrioti, a offrire pubblico sostegno ai Savoia per la conquista dell’Italia, anche nel lungo e tragico assedio di Gaeta.
Il domestico gli riempì la tazza e si ritirò con discrezione lasciando i due commensali sotto la vigile protezione degli aiutanti di campo, che si tenevano a debita distanza. Dal giardino sottostante risaliva un brusio di voci femminili, dominato dal gridio festoso di un bambino che giocava.
Il principe bevve lentamente. Napoleone III s’imburrò con cura un panino, lo ricoprì di marmellata e, prima di addentarlo, dichiarò: «Il 21 luglio, a Plombières, ho incontrato il conte di Cavour per mettere a punto un trattato che prevede l’alleanza franco piemontese. I nostri desideri convergono, ma come clausole irrinunciabili ho chiesto la cessione alla Francia di Nizza e Savoia e la mano della principessa Maria Clotilde a tuo nome.
Patrizia Debicke Van der Noot, è scrittrice e critica letteraria. Tra i suoi libri: “L’oro dei Medici “(TEA, 2009); “L’uomo dagli occhi glauchi” (Corbaccio, 2010); “La Sentinella del Papa” (Todaro, 2013); “La congiura di San Domenico” (Todaro, 2016); “La gemma del cardinale” (TEA, 2017); “L’eredità medicea” (Parallelo45 Edizioni, 2015; TEA, 2022); “L’enigma del fante di cuori” (Delos Digital, 2020), “Il Menestrello di Notre-Dame” (2021) a doppia firma con sua figlia Alessandra Ruspoli, e “Il segreto del calice fiammingo” (AliRibelli, 2022).
È relatrice di conferenze storiche per il FAI, per gli Istituti Italiani di Cultura di Francia e Lussemburgo, l’Università del Lussemburgo e per circoli letterari. Ha coordinato e condotto la decima e la dodicesima edizione del Festival del Giallo di Pistoia. www.patriziadebicke.com.
domenica 10 marzo 2024
Poetiche dell'Invisibile di Donato Di Poce ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Rappresentare l’invisibile attraverso le arti figurative: la cosa parrebbe un controsenso, almeno da un punto di vista linguistico. Infatti, per definizione, l’artista è colui che descrive la realtà. E la raffigura in maniera visibile. Nel senso che, quello che noi possiamo vedere in un’opera, soprattutto quando si tratta di arti figurative, è qualcosa che cade sotto i sensi. La risposta dell’arte nella descrizione dell’invisibile è evidenziata, in maniera sicuramente molto esauriente, e in molti momenti suggestiva, nella poetica dell’invisibile scrutata con attenzione nei “Quaderni d’Arte del Bardo”, in particolare sui tre titoli: “Pittura dell’invisibile”, “Scultura dell’Invisibile” e “Fotografia dell’invisibile”, editi prima su Amazon/Kindle in formato e-book e ora riuniti in un unico testo cartaceo a cura di Donato Di Poce, editor Stefano Donno con il titolo Poetiche dell’Invisibile. Un’avvincente novità editoriale che in una fortunata e originale contaminazione di Poesia, Critica d’Arte e Fotografia, delinea e ci fa vedere nuovi orizzonti e visioni dell’Arte Contemporanea. In questi quaderni, divisi nelle principali arti figurative che conosciamo (pittura, scultura e fotografia), si cerca di seguire quel “filo dell’invisibile” che, in contrasto con quella che può essere un’apparenza, coinvolge diversi elementi delle arti figurative, a livelli differenti. Eppure, l’esperienza artistica è qualcosa che va molto oltre questo, e coinvolge una sensorialità che va oltre la sensorialità che noi possiamo approcciare direttamente.
ACQUISTA
Circo Rokitansky. Ediz. illustrata di Federica Salamino, Clara Gargano (Le Plurali)
Chi ha detto che le
mestruazioni arrivano proprio a tutte? Come ci si sente con in tasca una strana
diagnosi e i riflettori puntati laggiù? In che modo si costruisce la propria
identità senza spuntare le caselle predefinite che ci vengono imposte a livello
sociale? Questa graphic novel racconta, con grande ironia e umorismo, la storia
di Olivia e della sindrome di Rokitansky, una condizione rara e congenita che
vede l’apparato riproduttivo femminile parzialmente formato. La magia del circo
Rokitansky è che all’esterno tutto appare perfetto, non manca un pelo e nemmeno
i dolori mestruali, ma signore e signori, voilà: delle mestruazioni nessuna
traccia, niente utero e niente gravidanza! La rocambolesca avventura della
protagonista parte dalla diagnosi consegnata a un’adolescente che diventa
donna, fino alla scelta, felice, di avere un figlio con la Gestazione per altri
(Gpa). “Sempre più difficile” come si dice al circo.
La dislessia e il jazz. Strategie e tecniche per superare le difficoltà musicali legate alla dislessia. Con CD-Audio di Matilde Sabato (Digressione)
Storicamente il jazz ha sempre abbracciato culture diverse, permettendo alle popolazioni di raccontarsi attraverso la musica. Il jazz propone un linguaggio musicale “colorato”, che permette al musicista di entrare nel proprio mondo creativo e spesso di costruirselo a propria immagine, grazie all’improvvisazione (idiomatica e non idiomatica). Ne completano la cornice molte altre caratteristiche che ne permettono una lettura musicale multisensoriale ed è ossigeno per chi ha un Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA). La dislessia rientra tra i DSA ed è un disturbo neurologico che è caratterizzato da difficoltà di lettura e comprensione. Nei soggetti con dislessia la necessità di un approccio multisensoriale e creativo nell’apprendere, sviluppa e stimola un forte senso artistico. Il senso dell’udito, insieme ad altri escamotage visivi, viene sfruttato al massimo per raggiungere gli impedimenti legati al disturbo specifico dell’apprendimento, il jazz è il genere più adatto a stimolare una crescita musicale solida e profonda dello studente con dislessia, permettendogli così l’uso totale della propria creatività verso più direzioni.
Hayao Miyazaki. Il sognatore (Oblomov Edizioni)
Hayao Miyazaki è tante cose per chi è cresciuto con i cartoni animati del Sol Levante, i celebri “anime”. È un padre spirituale, un guru dispensatore di meraviglie disegnate, uno stregone storyteller dal tocco magico. “Hayao Miyazaki Il sognatore” è un libro per conoscere meglio il mondo poetico del più grande animatore vivente, con contributi di studiosi, artisti, amici, tavole originali dei suoi storyboard. Il racconto del nuovo film, "Il ragazzo e l’airone", dagli esordi di Miyazaki il resoconto di una carriera leggendaria.
La sesta estinzione. Una storia innaturale. Nuova ediz. di Elizabeth Kolbert (Neri Pozza)
In una nuova edizione ampliata, torna in libreria il volume con cui Elizabeth Kolbert ha vinto il Premio Pulitzer nel 2015 e lanciato un grido d’allarme al mondo.
Modificare il corso dell’attuale estinzione richiederebbe cambiamenti paragonabili a quelli dell’Antropocene. Di recente ho parlato con un entomologo dell’Università del Connecticut di come vede il futuro. Sotto certi aspetti è molto più ottimista di me: «Risolveremo questa crisi climatica» mi ha detto. «Decarbonizzeremo». Poi, però, ha aggiunto: «Sarà troppo tardi per molti degli organismi che amo».
«Come comprendere il pianeta in cui viviamo in un’epoca in cui sembra rivoltarsi contro di noi? Non esiste esempio migliore di questo volume». - Amitav Ghosh
«Appassionante e documentato». - Telmo Pievani
Lettera d'amore senza dirlo di Amanda Sthers (Rizzoli)
Poetico, ricco di suggestioni, Lettera d’amore senza dirlo è un romanzo che parla a tutte le donne che hanno perso la magia del sogno, un piccolo dono a chi vuole ancora stupirsi e ritrovare la bellezza della nostra esistenza.
sabato 9 marzo 2024
Annali. Testo latino a fronte di Publio Cornelio Tacito a cura di Renato Oniga e con la traduzione di Carlo Franco (Einaudi)
L'opera del più grande storico della letteratura latina, percorsa dalla triste constatazione che il governo del mondo sembra non potersi sottrarre all'inevitabilità del male
Il fuoco che ti porti dentro di Antonio Franchini (Marsilio)
È un racconto che mescola la commedia eduardiana al furore ctonio, l’urgenza di uno sfogo viscerale alle cadenze studiate di una messa in scena, di una vera e propria recita.













