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Evidenzia Libri - Libri e dintorni news
martedì 15 marzo 2022
lunedì 14 marzo 2022
Elezione al rango di contemplatore della luna di Danilo Di Prinzio (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Esce per i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno, la raccolta di racconti Elezione al rango di contemplatore della luna di Danilo Di Prinzio.
I racconti presenti nella raccolta sono come elisir preparati con stelle frantumate nel mortaio del cervello. Bevande capaci di trasportare il lettore verso quella sottesa trascendenza a cui i personaggi nella loro semplicità cercano di aspirare.
Lo sguardo sulla vita è costante, continuo, perpetuo. La realtà si mescola al sogno, agli incubi che compaiono in un giorno qualsiasi, in un'ora qualsiasi, forse anche di una vita qualsiasi. La fantasia che prende strade crudeli, ossessive, cruente, che elimina i se e i ma, quasi esistesse una meccanica atroce del Destino. E il risvolto tragico della vita è dietro l'angolo. Il dubbio feroce di una fede cercata ma che non arriva, un Dio che non fa miracoli, che non riesce a dipanare le tenebre mefitiche dell’esistenza. Allora ecco che compare il seme dell'odio, del dissidio. Anche il paesaggio diviene interprete di una visione dissacrante. Le "case sbilenche che diventano sentinelle stanche", forme fatte di lamiere contorte che accolgono pensieri in frantumi, impossibili da ricomporsi. La voglia di fuggire quando l'animo accenna ad addolcirsi per paura di svegliarsi ed assaporare il male che non si stanca di prendere le forme più inaspettate. Allora il vino, l’alcool e l'ebbrezza distoglie ed il buio fa emergere le sagome dal sogno o dalla realtà. Ma da una finestra compare sempre il cielo e la luna illumina una vita che si tinge di porpora.
Danilo Di Prinzio è nato nel 1972 a Guardiagrele, antico borgo alle pendici della Majella, Danilo dice di aver bruciato una laurea in filosofia prima di iniziare a lavorare per un’impresa di costruzioni, lavoro durante il quale approfitta delle pause per scrivere; ha pubblicato i suoi racconti e poesie presso varie riviste letterarie.
I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno
https://iquadernidelbardoedizionidistefanodonno.com/posts/4388500211163289399?hl=it
Giunti al Punto
domenica 13 marzo 2022
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mercoledì 2 marzo 2022
La Libreria dei Quaderni a Lecce
Recensione libro "Sulla soglia dell'infinito" di Alfredo Alessio Conti (Biblioteca dei Leoni, 2021). Intervento Rita Bompadre - Centro di Lettura “Arturo Piatti”
“Sulla soglia dell'infinito” di Alfredo Alessio Conti (Biblioteca dei Leoni, 2021 pp.96 € 12.00) è una raccolta poetica che contiene la necessità del pensiero umano d'indicare l'essenza dell'infinito, indaga l'inquietudine originaria della vita attraverso le intonazioni elegiache delle parole, trasmesse con il segnale espressivo dell'autonomia sensibile, nell'esplorazione della natura divina e istintiva della compassione. Il sentimento intimo del poeta emerge dalla dimensione spirituale dell'invisibile, dall'ispirazione mistica delle emozioni, trae il suo carattere individuale affermando il suo anelito verso una realtà più autentica, riconosciuta nella comunione solenne con l'assoluto. L'umana esistenza orienta il suo dissidio interiore oltrepassando la materia tangibile del senso della vita, includendo il privilegio del significato speculativo e dell'intuizione, il principio dinamico trascendente del fondamento sovrumano dell'anima. La poesia di Alfredo Alessio Conti custodisce la rivelazione dell'amore, nella sua sfera discorde tra felicità e sofferenza, nelle sue infinite declinazioni esistenziali tra l'armonia e la distensione, la grazia della luminosità e l'inganno dell'oscurità, unisce la sensazione indistinta della contemplazione alla speranza di una redenzione emotiva, sostiene il riscatto ultraterreno, comprende la realizzazione dell'attesa, sospendendo la profetica previsione della nostalgia sfuggente e del desiderio indefinito. Il codice del vissuto quotidiano riflette, nei versi, il tragitto intrapreso dall'uomo, in relazione ai segreti, ai simboli della solitudine, alla metafora dell'intervallo presente, all'incertezza sull'avvento del futuro, procede lungo il cammino dei sogni e il silenzio del destino. Lo stile essenziale, puro, accogliente, permette di apprezzare il contenuto profondo e sconfinato, di sentire il significato immenso della ricerca dell'uomo, di ascoltare l'oscillazione delle riflessioni. L'arricchimento lirico delle immagini propone la densità interpretativa del linguaggio, la relazione con la suggestione dello spazio straordinariamente dilatato della poesia, misura la smarrita astrazione della voragine intimista, guida l'orientamento sacro delle stagioni, consegna il solco delle illusioni al principio devozionale della fiducia. Alfredo Alessio Conti riconosce i limiti dell'esperienza percettiva, prende coscienza delle possibilità di una verità altra, comunica la prospettiva universale del tempo oltre l'apparenza del fenomeno filosofico, trattiene il suo indugio “sulla soglia dell'infinito”, sulla sostanza del conoscibile, sulla volontà inconscia dell'indulgenza, in limine sul confine esistenziale di ogni visione intuitiva dentro il grembo lirico del mondo, avviando l'intenso contrasto tra la lacerazione e la tenerezza, nella tormentata occasione della consapevolezza.
Rita Bompadre - Centro di Lettura “Arturo Piatti” https://www.facebook.com/centroletturaarturopiatti/
martedì 1 marzo 2022
La Libreria dei Quaderni a Lecce
lunedì 28 febbraio 2022
Il libro Pelle e Ossa di Aleksandr Malinin edito da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno raggiunge la quarta edizione in meno di un anno
La casa editrice salentina I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno, sin dall’inizio delle sua attività editoriale, ha sempre voluto far conoscere al pubblico dei lettori, un’idea altra del fare e proporre poesia, sia prediligendo la ricerca di talenti nella nuovissima poesia italiana, sia aprendo ad un’idea di narratività poetica che dica di tracciati biografici, esistenziali e geografici come la collana Fuochi, diretta dal critico e poeta Ottavio Rossani, sia facendo il punto della situazione sulla poetica più accreditata oltreoceano con la collana Altri Inconri in collaborazione con la Casa della Poesia di Como diretta dalla poetessa Laura Garavaglia. In un percorso di ricerca editoriale dunque, che si configura sempre più attento all’internazionalità poetica, si aggiunge un interessante numero di pubblicazioni a cura di Paolo Galvagni che sondano il fare verso nell’Est Europa dall’Ucraina, alla Federazione Russa con autori interessantissimi. L’ultimo in ordine di pubblicazione è Pelle e Ossa di Aleksandr Malinin che in meno di un anno per il grande successo riscontrato (n.23 nella sezione Poesia Russa di Amazon su oltre 273000 volumi pubblicati nella succitata sezione) ottiene ben 4 edizioni
Aleksandr Malinin (che per i Quaderni del Bardo Edizioni ha pubblicato Pelle e Ossa) , nato nel 1991 a Joškar-Ola (sul Volga), vive a San Pietroburgo. Suoi versi sono pubblicati in siti letterari, in riviste cartacee.. La sua poesia «ronza, come un’ape/sul bordo di una poesia,/che è il giardino». Dissepolta, ristagna nel «Blu chiarificato, quasi azzurro,/la profondità sopra di me,/fa’ luce fin là, là è ancora buio,/qui c’è già l’amore». Ci parla della fine: «Che cosa ci attende prima della morte:/il tè opaco delle bustine, una limonata evaporata». Il tempo coincide con l’appetito («il tempo è sazio») e materializza i morti («più neri del tè»): «dice terra, terra,/che ti interessa di me,/io sono nella mia mente, sono tutta in me,/a che mi serve il corpo,/lo stelo,/una pista d’atterraggio». Il giovane poeta di San Pietroburgo non ha paura di scrivere d’amore e pronunciare parole come cuore; la sua costanza è premiata da testi davvero riusciti: «il cuore, è come la neve,/nel fuoco non brucia,/nell’acqua non affonda». Gli appostamenti lirici permettono di osservare come «Si sono sparsi i muli rossi/nei possedimenti del cuore».
Aleksandr Malinin è nato nel 1991 a Joškar-Ola; attualmente vive a San Pietroburgo. Suoi versi sono pubblicati nei siti letterari “Polutona”, “Literratura”, “TextOnly”, “Novaja karta russkoj literatury”, nelle riviste “Vozduch”, “Nosorog”, “Paradigma”, “Kontekst”. Ha pubblicato le raccolte poetiche Legkij vzmach reki [Il lieve battito del fiume] (2016), Nevod [La rete a strascico] (2016). Ha partecipato al tredicesimo Festival dei nuovi poeti (San Pietroburgo 2018). Suoi versi sono apparsi in traduzione italiana nella rivista “Atelier”, nell’antologia Planetaria (Taut 2020), alla cui presentazione milanese è stato invitato (febbraio 2020). Conoscitore della lingua italiana, ha tradotto in russo alcuni poeti italiani contemporanei.
Info link
https://iquadernidelbardoedizionidistefanodonno.com/
Link alle diverse edizioni
https://www.giuntialpunto.it/search?bnid=411663031&keywords=Pelle+e+Ossa+Malinin