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Evidenzia Libri - Libri e dintorni news
lunedì 14 febbraio 2022
La Libreria dei Quaderni a Lecce
domenica 13 febbraio 2022
sabato 12 febbraio 2022
venerdì 11 febbraio 2022
Cosa ho visto sul pianeta terra di Enrico Spelta (Europa Edizioni)
Quella che ci propone Enrico Spelta è, come lui stesso la definisce, "il mio rapporto finale completo sullo stato del pianeta Terra", un'ampia ed interessante dissertazione su argomenti disparati: dalla religione, alla filosofia, dalla medicina alla psicologia... Ogni capitolo sarà utile anche ai giovani che potranno sensibilizzarsi su tutti questi problemi. "Nei primi capitoli del rapporto verranno quindi ampiamente descritti la loro mente, i loro sentimenti, l'intelligenza e i comportamenti sociali, per poi affrontare i vari temi di gestione politica, gli errori e le debolezze a cui sono inevitabilmente soggetti". "Nei capitoli successivi si proietta quanto identificato nel comportamento della specie umana sulle conseguenze che ne derivano riguardo le condizioni dell'intero pianeta in cui vivono". "Le pagine del rapporto proseguono allegando i testi d'analisi del pianeta Terra e relative conclusioni dello scrittore, che non si è limitato a chiedersi il "come" delle cose, ma si è spinto ad immaginarne le cause primarie scatenanti, ipotizzandone anche possibili soluzioni".
giovedì 10 febbraio 2022
La Libreria dei Quaderni a Lecce
mercoledì 9 febbraio 2022
martedì 8 febbraio 2022
La Libreria dei Quaderni a Lecce
Salvare i naufraghi di Alessio Martini (Nulladie Edizioni). Intervento di Rita Bompadre - Centro di Lettura “Arturo Piatti”
“Salvare i naufraghi” di Alessio Martini (Nulladie Edizioni, 2021 pp. 145 € 15.00) è un libro che svolge la sua azione narrativa nell'epoca storica del 1943. L'approccio narrativo a situazioni ed eventi, datati nel contesto di sequenze realistiche e descrizioni militari, domina il supporto espositivo nel documentare la metafora inquietante della condizione umana. Il tema della salvezza, l'orizzonte vitale e spirituale dell'uomo, basato sulla contraddizione vitale della perdizione e della pericolosa supremazia, sono i profondi contenuti al centro dell'indagine psicologica e relazionale dell'autore. La storia narrata da Alessio Martini incrocia il destino di Ettore Piola, il comandante di un treno armato della Regia Marina e una misteriosa ragazza russa, Svetlana, nella manovra surreale e sospesa della sorte che fa arrestare il treno in una sperduta stazione. Come in una simbolica ritirata nel tempo l'autore rende la tangibilità all'ombra sfuggente e indefinibile dell'atmosfera minacciosa, prolunga la sensazione dell'estraneità, intuendo, nell'artificio della desolata ed eroica vicenda, l'allegoria dei sentimenti contrastanti. L'intreccio descrittivo della trama evidenza la precarietà superstite della missione di salvataggio, trasmette il significato inevitabile della speranza e dell'angoscia, scorge l'avvistamento dell'ignoto, accompagna il cammino morale delle motivazioni ideologiche alla deriva di una destinazione rassegnata. Il tentativo di assicurare un'offensiva cattura i protagonisti del libro nell'attesa strategica di un ardimentoso realismo, nella percezione inesorabile e immobile di un'oppressione, nel presentimento di un'autorità sconosciuta, nello smarrimento inaspettato. Alessio Martini ricostruisce circostanze legate all'indagine storicizzata del passato, interpreta l'identità della mistificazione, concede l'irresistibile attrazione verso la fatalità che ha compromesso la natura di tutti i personaggi. Lo scenario paludoso affronta la materia romanzesca con uno stile lucido ed esasperato, l'orientamento dell'autorità e la sua conseguente irruenza, trascina nella suggestione espressiva ogni simbologia dell'affondamento nell'abisso esistenziale. Il libro rielabora attraverso il carattere vivo e coinvolgente della scrittura il territorio emotivo delle disfatte e l'ambiguità distruttiva del potere. “Salvare i naufraghi” è una preghiera rivendicata con la risolutezza fiduciosa delle relazioni, un rifugio dell'illusione delle emozioni, un'intensità descrittiva distorta dalla voragine insidiosa degli incidenti, un disorientamento della razionalità e dell'imperturbabile risolutezza dei principi militari. Il contesto del racconto, ancorato alla sospensione delle vicissitudini spiega la distensione dell'attesa, l'inquietudine per il presagio delle circostanze, che rivelate solo alla fine del romanzo, demoliscono la generosità morale in conflitto tra sincerità e falsità, ma vigilano il rifugio dal naufragio dell'anima.
Rita Bompadre - Centro di Lettura “Arturo Piatti”
https://www.facebook.com/centroletturaarturopiatti/
lunedì 7 febbraio 2022
APOKRIF – NERETVA Di SÁNDOR HALMOSI (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Esce per i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno nella collana Altri Incontri a cura di Laura Garavaglia due raccolte poetiche in un unico volume dal titolo APOKRIF – NERETVA di SÁNDOR HALMOSI con la Traduzione dall’ungherese di Györgyi Gyetvai, Ágnes Kenéz e Gianmaria D. Eletto e con la revisione della traduzione italiana a cura di Laura Garavaglia. In copertina e nel libro le illustrazioni sono di István Fábián.
APOKRIF - “Se c'è molta luce, possiamo fingere di non vedere./ C'è tantissima luce. Non possiamo fingere di non vedere.” // Il raffinato discorso poetico di Sándor Halmosi si fa sempre più fibroso, le sue “schegge” appaiono nei luoghi più inaspettati, altre volte il corpo pulsante della poesia è lacerato e incrinato. Basta toccarne la superficie, per percepire la nostra “vita patchwork”. Ne trarremo il meglio, se ci ferisce. In ogni poesia c'è uno spazio vuoto che appartiene solo a noi, al lettore. Il marchio distintivo di Halmosi è una percezione del mondo sottilmente moderna e spirituale. Una poesia precisa che misura in modo affidabile la densità angelica. (András Visky)
NERETVA - La Luce dei Raggi del Sole diventa “obsoleta in questi versi, disidratazione apocalittica e notte oscura domina l’anima dove “la debolezza è la nuova forza” e “tutto risplende a immagine di noi stessi”. In questa poesia estremamente critica, dove la natura delle parole nuove e dei riferimenti creano contraddizioni inseparabili, dietro a tagli e lacerazioni, si rivela un po’ di umorismo, autocritica, quel fuoco maschile che è sempre luce anche se distruttivo; le cosiddette opere, che si sviluppano dalla fantasia e generano auto-costruzioni ideando una falsa comunità, trasformandole in quella fiamma che alla fine le divorerà. (“Dove sono tre di noi riuniti nel mio nome, / ci sono molti di noi. Molte bocche affamate.”) Questo flusso di fuoco purificante che circonda spazi interni ed esterni è Neretva. (Enikő Sepsi)
Sándor Halmosi (1971) poeta ungherese, traduttore di opere letterarie, redattore, direttore di una casa editrice, matematico. È nato e si è diplomato a Satu Mare, ha vissuto in Germania per 16 anni, abita a Budapest dal 2006. Affianca l’attività letteraria a quella di conferenziere su temi quali tradizione, poesia, linguaggio e simboli. Focalizza il suo impegno sull’importanza della divulgazione della poesia, sul dialogo culturale, sul collegamento tra la letteratura e l’arte figurativa. Dal 2016 si dedica anche alla tecnica della smaltatura a fuoco. Negli anni ha fondato associazioni letterari e culturali, ed è organizzatore di salotti letterari e laboratori. Membro ordinario del PEN Club ungherese a Budapest è membro dell’Accademia Europea di Scienza, Arte e Letteratura (EASAL, Parigi). È in stretto rapporto con poeti e organizzazioni di scrittori a livello internazionale. Nel febbraio del 2020 ha pubblicato un manifesto letterario, dal titolo Ora et labora. Parola che grida per la pura letteratura, che è un tentativo per rischiarare la crisi intellettuale del mondo, attraverso l’autenticità, il ruolo fondante del poeta e la responsabilità dei letterati, indipendentemente dal luogo e dalle sue caratteristiche linguistiche e sociali. Ha pubblicato una decina di libri, tra cui la trilogia apocrifa Napszálkák (Apocrypha, 2020), Neretva (Meltdown, 2021), Katharok (Cathars, in corso di pubblicazione). Con I Quaderni del Bardo ha pubblicato la raccolta di poesie Decameron 57: The Dual Nature of Sillence (2020), tradotta dall’inglese da Laura Garavaglia.
INFO LINK
I QUADERNI DEL BARDO EDIZIONI DI STEFANO DONNO
https://local.google.com/place?id=10596213498129439787&use=posts&lpsid=CIHM0ogKEICAgIDm3qL7vwE
Libreria Giunti al Punto
https://www.giuntialpunto.it/product/b09r36qsxk/libri-apokrif-neretva-halmosi-s-ndor
Agenda 2022 Libridinosa
Libridinosa 2022 tutti i giorni segnala compleanno, luogo e data di nascita di uno o più scrittori. Ciascuna pagina contiene 10 righe tratte dal libro di un autore tra i festeggiati. Le 10 righe selezionate sono state scelte tra quelle postate sul sito dai lettori il cui nome è riportato a fondo pagina. Nell’Agenda 2022 troverete 300 citazioni in 10 righe, 1400 compleanni d’autore e 12 ritratti dell’illustratore Simone Sanna in stile tarocchi. L’Agenda letteraria Libridinosa 2022 è frutto del lavoro dello staff 10 Righe e della passione per la lettura di tutti voi lettori. A sostegno della Promozione della lettura potete prenotarla da ora qui sul sito e riceverla a casa vostra o dove preferite, con una donazione che ci aiuterà a coprire le spese.
