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    lunedì 8 giugno 2020

    POESIE di Eliana Forcignanò (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)













    La poesia di Eliana Forcignanò è attraversata da un concerto di voci differenti che s’intersecano in un equilibrio armonico, oppure si puntellano a vicenda in un controcanto che dà al lettore un senso di vertiginosa precarietà, rispecchiando, in questo modo, l’esibito disagio interiore dell’autrice. (…) In questo suo continuo gettar semi per poi nasconderli, è come se l’autrice volesse invitare il lettore nel suo giardino privato, che è assieme lucente e tetro, e cioè nella parte di sé più segreta; ma poi è come se innalzasse attorno a quel giardino, per complicarne o comprometterne l’accesso, un intricato groviglio di rovi. (Simone Giorgino)

    Eliana Forcignanò (Lecce, 1983) è laureata in Storia della Filosofia presso l’Università del Salento, con una tesi in Storia della filosofia antica sul pensiero politico di Platone. Collabora con testate giornalistiche cartacee e telematiche e, in virtù del suo interesse per la critica letteraria e la poesia, ha curato due saggi, rispettivamente sulla poetessa Claudia Ruggeri e su Vittorio Pagano, per l’antologia A Sud del Sud dei Santi (LietoColle, 2013). Nell’àmbito della scrittura poetica, la sua prima silloge è intitolata Fiato corto (LietoColle, 2011) cui è seguita D’abissi e rinascite (Spagine, 2014) e, più di recente, Guerrigliera (IQdB edizioni) che ha ricevuto una recensione sul mensile internazionale Poesia edito da Crocetti (Marzo 2016). Nel 2019 con Clueb pubblica Come sognava Jung. Male, miti e pulsione di morte dai testi originali delle Opere

    Info link

    https://www.amazon.it/POESIE-Eliana-Forcignan%C3%B2/dp/B086PMNDZB/ref=sr_1_32?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&dchild=1&keywords=i+quaderni+del+bardo+edizioni+per+amazon&qid=1591603321&s=books&sr=1-32

     

    domenica 7 giugno 2020

    iQdB Casa editrice i Quaderni del Bardo di Stefano Donno Editore - Books, ebooks

    iQdB Casa editrice i Quaderni del Bardo di Stefano Donno Editore - Books, ebooks: Books, ebooks

    I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno per Amazon

    I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno per Amazon

    Vorrei mettere il mondo in carta di Giorgia Colucci (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)













    “Cerco rime/ per sfuggire/ alla banalità/ (e nulla è più banale che dirlo)”, così scrive Giorgia Colucci nella poesia che dà il titolo alla sua prima raccolta poetica. Una scrittura matura quella di Colucci, tesa alla ricerca della rima. La rima come punto di fuga alla contemporaneità in cui i sogni fuggono in avanti per non essere ingabbiati da menti vecchie. In Giochi di parole scrive: “Non siate versi/ tronfi e vanitosi/ che si declamano/ da soli/ a platee dormienti./ Dite quel che vi pare”. Una riflessione sulla scrittura, sul suo ruolo salvifico e consolatorio, ancora in Ad Amarante: “Prendo la penna in mano,/ rendo impermeabile l’inchiostro, la carta/ che cola in rivoli nella testa,/ senza connessione./ A fiume,/ oppongo fiume/ in una scialuppa di fiume”. Una scrittura che rimanda al classicismo, ma che vive il suo presente attraverso le tematiche che affronta, da quelle dei migranti, come in Madina, fino alle riflessioni sul ruolo femminile. La giovane autrice afferma i suoi valori nelle poesie dedicate alla famiglia, ai nonni, alla madre. Le sue poesie hanno una struttura solida, ma ricercata nel linguaggio che si proietta dal passato al futuro con l’uso dell’apocope, come in Atroce attesa: “Atroce attesa,/ pigiati nelle carni/ ce ne stiam/ senza difesa./ Respiro su respiro/ Mischiam le ossa,/ volti estranei/ condividono la fossa. (Elisa Longo)

     

    Nata a Tradate nel 1998, Giorgia Colucci vive a Vedano Olona, nella provincia di Varese. Appassionata di lettura e di storie sin dall’infanzia, inizia ben presto a coltivare la passione per la poesia, vincendo nel 2010 un premio assegnato dal Comune di Locate Varesino per il componimento Questo amore di animale. Pubblica poi nel 2015 la poesia Ricordo di mia madre per l’antologia di Sensoinverso Edizioni Nessun dannato orologio. Giorgia inoltre si confronta con il giornalismo, ottenendo nel 2012 una menzione di merito al premio Severo Ghioldi. La scrittura è compagna di Giorgia anche durante gli anni al Liceo Classico Cairoli di Varese, nei quali pubblica poesie e articoli cinematografici su alcuni blog e sul giornale scolastico. Arricchisce inoltre la sua esperienza artistica anche come attrice teatrale e aiuto regista, mettendo in scena con una compagnia di amici diversi spettacoli. Oggi Giorgia studia Comunicazione, media e pubblicità presso l’università IULM di Milano. Da inguaribile sognatrice scrive ancora poesie e per il Natale 2018 pubblica il racconto Un insolito cucciolo nella raccolta, targata i Quaderni del Bardo Edizioni, XXL Mas. Racconti per un altro natale. Ogni volta che può cerca di esplorare il mondo con storie o viaggi e continua la sua attività giornalistica al microfono della radio universitaria, parlando di attualità e di rock’n’roll. Collabora inoltre con alcune testate d’informazione, sport, cinema e cultura.

     

    Guendalina Ebelli - Nata a Varese nel 1999, dopo aver concluso gli studi classici attualmente frequenta il corso di Ricerca biotecnologica in medicina. Coltiva peró la passione per la fotografia da autodidatta, arricchendo la sua formazione con un corso base. Nel 2018 é fotografa di scena per il Laboratorio Teatrale del Liceo Classico Ernesto Cairoli e attualmente collabora con la compagnia teatrale dell'autrice. (autrice della foto di copertina)

     

    curatela editoriale Valentina SansòInfo link

    https://www.amazon.it/Vorrei-mettere-Quaderni-edizioni-Amazon-ebook/dp/B07P15CTLT/ref=sr_1_30?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=31KDPW5LPO3D8&dchild=1&keywords=i+quaderni+del+bardo+edizioni+per+amazon&qid=1591518054&s=books&sprefix=i+quaderni+del+bardo+ed%2Cstripbooks%2C196&sr=1-30

    Voglio sappiate che ci siamo ancora. La memoria dopo l'Olocausto di Esther Safran Foer (Guanda)


     











    Il commovente viaggio in Ucraina della madre di Jonathan Safran Foer sulle tracce del passato della sua famiglia.

    «Una bellissima esplorazione della memoria collettiva e della vicenda ebraica» – Nathan Englander

    Esther Safran Foer è cresciuta in una casa in cui il passato faceva troppa paura per poterne parlare. Figlia di genitori immigrati negli Stati Uniti dopo essere sopravvissuti allo sterminio delle rispettive famiglie, per Esther l'Olocausto è sempre stato un'ombra pronta a oscurare la vita di tutti i giorni, una presenza quasi concreta, ma a cui era vietato dare un nome. Anche da adulta, pur essendo riuscita a trovare soddisfazione nel lavoro, a sposarsi e a crescere tre figli, ha sempre sentito il bisogno di colmare il vuoto delle memorie famigliari. Fino al giorno in cui sua madre si è lasciata sfuggire una rivelazione sconvolgente. Esther ha deciso allora di partire alla ricerca dei luoghi in cui aveva vissuto e si era nascosto suo padre durante la guerra, e delle tracce di una sorella di cui aveva sempre ignorato l'esistenza. A guidarla, solo una vecchia foto in bianco e nero e una mappa disegnata a mano. Quello che scoprirà durante il suo viaggio in Ucraina – lo stesso percorso che Jonathan Safran Foer ha immaginato per il protagonista del suo romanzo, Ogni cosa è illuminata – non solo aprirà nuove porte sul passato, ma le concederà, finalmente, la possibilità di ritrovare se stessa e le sue radici.