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Notizie su Libri e Festival Letterari

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    sabato 6 giugno 2020

    Spariamo ai mandanti di Nunzio Festa (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)














    “Il titolo ha sapore di vendetta. O di giustizia. Di una sentenza pronunciata tra pene e colpe da espiare. Intanto si leggono i versi di Nunzio Festa, “Spariamo ai mandanti” e nel mentre, le parole in canna danzano a ritmi vorticosi. Ritmati.” (dalla prefazione di Alessandra Peluso)“

    Un’antologia di versi realistica e visionaria allo stesso tempo, nella quale il poeta con la sua anima intatta racconta, denuncia, illumina la conflittualità dei rapporti umani della nostra civiltà. Nunzio Festa vive non di emozioni ma di sentimenti.” (da una nota di Giovanna Giolla)

    “Spariamo ai mandanti” è, già di per sé, titolo che avverte del proposito di raschiare a condanna il mercato dell’involuzione per così rendere all’uomo una salvifica sua impronta solitaria di modo che sappia dissetarsi nella tenerezza che resiste quale aria nutriente al contrattacco dell’inedia. (da una nota di Daìta Martinez)

    Info link

    https://www.amazon.it/Spariamo-ai-mandanti-Nunzio-Festa/dp/B084DG18QM/ref=sr_1_22?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=1QIDK60554KDP&dchild=1&keywords=i+quaderni+del+bardo+edizioni+per+amazon&qid=1591432200&s=books&sprefix=i+quaderni+del+%2Cstripbooks%2C185&sr=1-22

    “Frange di interferenza” di Teresa Valentina Caiati (Quaderni di Poesia Eretica Edizioni, 2019). Intervento di Rita Bompadre - Centro di Lettura “Arturo Piatti”













    “Frange di interferenza” di Teresa Valentina Caiati (Quaderni di Poesia Eretica Edizioni, 2019) è una pregiata cornice di ricerca poetica, una fusione musicale in uno sfondo sensoriale, metafora di desiderio e di nostalgia, associata al senso di vaga ed indefinita malinconia, contenuta nell'indugio compiacente di sentimenti e passioni comuni, resti emotivi corrispondenti alle tracce lasciate e alle relazioni salvate dal deterioramento interiore. I versi accordano la sovrapposizione di rumore e silenzio, l'incrocio invadente di verità e illusione, misurano l'intonazione delle attitudini umane, l'intensità e l'ampiezza del linguaggio nel suono articolato della poesia. La superficie dell'anima è la memoria decifrata dalla traiettoria esistenziale dello spazio e rivela la sua presenza, nella direzione del tempo e scorre arredando i margini del conflitto intimo. La poetessa rende visibile il principio luminoso del suo percorso aggirando gli ostacoli nella propria esperienza quotidiana, celando il profilo netto dell'ombra che delinea il suo cammino. La percezione profonda di essenze reali distinte, l'osservazione cromatica degli accidenti e delle note, rivelano l'interferenza delle emozioni e la fenditura dei confini in chiaro-scuro della sensibilità. Teresa Valentina Caiati assiste il mutevole ed inaspettato coinvolgimento della realtà elevando l'approfondimento periferico degli eventi con la spontanea ed istintiva melodia della sua centrale interpretazione e avvolgendo la singolare e delicata bellezza dei destinatari che cingono la seduzione gotica ed oscura delle vicende, dei luoghi e delle immagini. La poetessa affronta il destino di una solitudine che è al centro di tutto e attraversa l'impenetrabile cupezza, girovaga ed inquieta, di ogni inesprimibile relazione umana contro l'ineluttabile fissità del cuore smarrito e confuso. La curva impercettibile delle parole oscilla nella volontà intelligente e condiziona le scelte, fa da scudo alle sensazioni. Assorta nella quiete dell'assenza, la visibilità del ricordo non si dissolve ma dilata le intuizioni emotive, come se custodisse il segreto della consistenza e della necessità della vita. La testimonianza umanistica della poetessa è un patrimonio potente e fedele allo stupore, sostenuto da quella brezza, misteriosa ma espressiva, che soffia sull'esasperata consuetudine di ogni esulante condizione, pena che non allontana il perpetuo e spontaneo corso del tempo e destina al richiamo solitario la coscienza reduce. La direzione esclusiva ed imperturbabile dei pensieri sosta su una piccola nicchia sospesa, affatturata nel segreto delle discordanze che regolano la tensione esatta di quanto è trascorso o di quanto è lontano.

     

    Rita Bompadre - Centro di Lettura “Arturo Piatti”

    venerdì 5 giugno 2020

    I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno per Amazon

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    iQdB Casa editrice i Quaderni del Bardo di Stefano Donno Editore - Books, ebooks

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    Involuzione della specie di Luisa Bolleri (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)













    Nelle sue narrazioni, l’autrice affronta temi di grande impatto emotivo, quali il disagio mentale, lo stalking, l’abbandono di un figlio, la pedofilia, la violenza sulle donne, il rapporto tra vivi e morti. Anche le sue poesie ricalcano i temi del disagio e della spersonalizzazione dell’individuo, smarrito in una società sempre più ostile. Prefazione di Alessandro Vergari. Collana Z a cura di Nicola Vacca

     

    Luisa Bolleri vive a Empoli con la sua famiglia. Scrive romanzi, racconti e poesie, collaborando con alcune riviste letterarie. È membro di giuria in premi letterari. Ha pubblicato i romanzi: Quella notte, Ibiskos Ed.Risolo, 2011; L’incubo, Leonida Edizioni, 2013; Il tunnel, Ibiskos Ed.Risolo, 2013; Pioggia, Leonida Edizioni, 2015; Il vento e il silenzio, Ibiskos Ed.Risolo, 2015; Il presagio, Leonida Edizioni, 2016; Recentemente è uscita la raccolta di racconti “Precipitare”, Leonida Edizioni, 2019

    Info link

    https://www.amazon.it/Involuzione-della-specie-Luisa-Bolleri/dp/1707597332/ref=sr_1_20?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=5JA493PHKWJX&dchild=1&keywords=i+quaderni+del+bardo+edizioni+per+amazon&qid=1591344687&rnid=490212031&s=books&sprefix=i+quaderni+del+%2Cstripbooks%2C333&sr=1-20

    Come si diventa un killer. Una storia vera di Andrea Galli