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Evidenzia Libri - Libri e dintorni news

Notizie su Libri e Festival Letterari

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    lunedì 3 settembre 2018

    Abito l’abito di Santa Scioscio (Spagine)
























    Realizzato con un gruppo di allieve del primo anno della Calcagnile Academy di Lecce, “Abito l’ Abito” indaga il senso e il significato del vestire. “Ci siamo posti a metà, nel mezzo, tra il corpo e i luoghi, tra il dentro e il fuori, tra ciò che è e ciò che appare. Abbiamo percorso linee, orientamenti, attraversato le planimetrie delle case e la geografia del corpo nei cartamodelli. I capi progettati esplorano in termini di abitabilità i volumi, lo squilibrio, la tensione del dialogo tra mente e corpo, tra corpo e luoghi, definendosi nella incompiutezza, nelle asimmetrie, nella protettiva imbottitura”. I nomi dati ai cartamodelli rivelano con leggerezza l’intenzione progettuale: Abito su prospetto di porta; Cinque t shirt alla finestra; Pantalone in un interno; Gonna a ruota in una grande stanza; Coordinato al primo piano; Rever su piano scosceso; Abito in villa.

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    Piazza Armerina - Presentazione Libro "Per una conoscenza del lessico pi...

    domenica 2 settembre 2018

    Folon: l'uomo invisibile di Donato Di Poce























    “Quando muore un Artista e un poeta che ci ha lasciato dentro delle grandi emozioni come Folon, ci si sente tutti un po’ più soli e più poveri, ma noi che restiamo, abbiamo la fortuna di poter godere ancora delle sue opere, del suo insegnamento e della sua lezione di vita. In Italia Folon era molto conosciuto e molto amato non solo da studiosi e critici come Giorgio Soavi, Cristina Taverna, Marilena Pasquali, Aldo Grasso e altri, ma anche dal grande pubblico delle nostre città che ha apprezzato stupefatto e incantato le sue illustrazioni di libri, i suoi manifesti e murales pubblicitari per OLIVETTI, SNAM, ITALGAS, GALLERIA NUAGES. Personalmente ammiro Folon per il suo coraggio di inseguire sempre i suoi sogni, infatti nel ’55 interrompe i suoi studi di architettura e si dedica esclusivamente all’arte e al disegno, o come quando nel 1990 rifiutando di cullarsi sugli allori e godersi la meritata fama internazionale di pittore e illustratore, inizia e vince la sua scommessa con la scultura. E lo fa non solo con la forma più classica della scultura (legno, marmo e poi la materia preferita, il bronzo) ma innestando nella materia la sua capacità visionaria e la sua voglia do sognare(come per l’altro grande artista belga Magritte), di volare e di toccare il cielo, dimostrando a tutti che uomo libero, creativo, invisibile, impalpabile e generoso fosse.” (Donato Di Poce)

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    Bagheria: presentazione del libro "Caterina" a Villa Cattolica di Marian...

    sabato 1 settembre 2018

    Feritoie ogivali di Marina Pizzi




      



















    “Uno scritto è come un’immagine al primo contatto: qui ho visto tante parole accostate, prive di aria per gli spazi ridotti al minimo; ho avvertito un senso di reclusione, di autodifesa, ho percepito la mancanza di un colore, di uno spiraglio, ho avvertito una percezione di soffocamento. Ma la prima visione sparisce quando lo sguardo scorre fra parola e parola e cerca il filo che le lega, la tessitura di senso che intimidita o lasciata ancora nel fondo dà ragione della primaria percezione visiva. Le poesie di Marina Pizzi non si aprono come valve a mostrare la perla o la sua assenza appena si mostrano per suggerire il groviglio che le tesse, i materiali spuri che le costruiscono, l’assenza di ogni delimitazione fra pensato, agito, vissuto e trasceso. (…)” (Narda Fattori – Il giardino dei poeti)

    Photo by Laurent Naville on Unsplash

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    Bagheria: presentazione del libro "Caterina" a Villa Cattolica di Marian...