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Notizie su Libri e Festival Letterari

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    lunedì 17 giugno 2013

    SPECCHI PULITI DI ANNATONIA MINO - POESIA E MEDIAZIONE DELL'ANIMA (KURUMUNY)



    In principio è un’emozione. Anche alla fine è un’emozione. Una trama esistenziale che si elabora e si sviluppa attraverso un processo di condensazione della parola, ricondotta fino alla sua essenza di significanza, fin quasi alla soglia dell’indicibilità. Questa poesia sfida quella soglia con tutto il suo universo interiore, tenta il colpo di dadi, l’azzardo del dire le cose che si possono soltanto sentire. A volte con la leggerezza che può avere la metafora; a volte con la concretezza che hanno l’impressione, la sensazione.
    Perché, qui, impressione e sensazione riescono a trasformarsi in materia lessicale che ha spessore, stratificazione semantica. Proviene dal profondo della memoria che si stringe in un verso, molto spesso in una parola sola; eppure quella parola sola riesce a farsi elemento di congiunzione e di comunione tra il sé e l’altro da sé, tra un io e un tu, un soggetto che dice e un altro che riflette, rispecchia, il senso dell’espressione.
    Probabilmente è questa la cifra che connota la poesia di Annatonia Mino: la costante ricerca di una proiezione del sé nell’altro e dell’altro nel sé. Molto spesso questa ricerca si realizza attraverso un processo di compenetrazione di sensi e percezioni, attraverso intuizioni che poi la parola trasforma in intensità di sentimento oppure in riflessione profonda intorno a verità talvolta inattingibili.
    Spesso l’indagine interiore, l’autoanalisi, conduce verso una contemplazione dei fenomeni della natura: in questo caso è come se il pensiero si facesse tutt’uno con il visibile, come se l’apparizione e la figurazione delle forme, i movimenti delle ombre, un poco placassero l’attesa, come se quella sfida della soglia del dicibile giungesse a compimento. (Antonio Errico)

    Annatonia Mino - Poetessa emergente, si interessa di giustizia riparativa, mediazione umanistica dei conflitti in ambito sociale, scolastico, familiare, di scrittura autobiografica, pittura, teatro e dramma antico. Appassionata di arte e letteratura greca, percorre le emozioni dell’anima attraverso la mediazione in poesia, nel cammino di autenticità nelle proprie radici salentine.

    Weekly Book List, June 21, 2013 - New Scholarly Books - The Chronicle of Higher Education

    Weekly Book List, June 21, 2013 - New Scholarly Books - The Chronicle of Higher Education

    domenica 16 giugno 2013

    Libri Gisella Laterza a 21 anni romanzo per Rizzoli Antenna 2 TV 14062013

    giovedì 13 giugno 2013

    CON KURUMUNY EDIZIONI “SPECCHI PULITI” E "INCONTRI SULLA MEDIAZIONE UMANISTICA DEI CONFLITTI IN SALENTO"



    Il Relais Santa Maria del Morige è la perfetta cornice per accogliere i primi due eventi socio-culturali in programma per il 14 e 15-16 giugno 2013 a Galatone (Le). L’atmosfera rurale e suggestiva tra trulli, ulivi e macchia mediterranea dal fascino unico, dona bellezza al debutto dell’Ass. di Promozione Sociale Libera Accademia per la Pace - Mediation of Conflicts e Restorative Justice, sede di Galatone (Le). Le giornate hanno il Patrocinio del Comune di Galatone, e del Comune di Diso

    Gli eventi in programmazione rispondono tra le finalità generali che l’associazione si propone di perseguire, alla promozione e diffusione della cultura della pacificazione dei conflitti nelle relazioni umane come artigiani e costruttori di pace per il superamento dei conflitti, pur nelle differenze. La location del Parco dell’armonia (limitrofo al Relais) evoca quanto la denominazione di “Accademia” vuole richiamare con la metafora di Platone per simboleggiare il luogo, il tempo e lo spazio per favorire il dialogo ed un confronto dialettico dell’uomo. Ecco che tra muretti a secco, teatro della mediazione e labirinto si trova quanto racchiuso ed evidenziato nella denominazione dell’Associazione che nasce libera da appartenenze ed evoca adesione al solo valore supremo ed assoluto della libertà come espressione di scelta incondizionata. Gli eventi salentini si chiudono il lunedi 17 giugno a Diso nella Sala degli affreschi dell’Ex Convento Francescano e presso la Grotta della Pace a Marittima, prima di spostarsi in terra siciliana come conclusione di un ideale viaggio nella Magna Grecia e nei luoghi del dramma antico, che vede lo spirito della mediazione umanistica dei conflitti della Prof. ssa Jaqueline Morineau trarre fondamento e nutrimento.


    “Specchi Puliti”, poesia e mediazione dell’anima di Annatonia Mino (Ed. Kurumuny, 2013)

    VENERDÌ 14 GIUGNO - ORE 19.30
    RELAIS SANTA MARIA DEL MORIGE
    VIA DEL MARE KM2 - GALATONE (LE)

    Saluti istituzionali: Livio Nisi (Sindaco del Comune di Galatone)
    Interventi: Jaqueline Morineau ( Mediatrice Umanistica dei Conflitti);  Eva Crimì (Vicepresidente Ass. Libera Accademia per la Pace); Annatonia Mino (autrice); Anna Chiriatti (Edizioni Kurumuny)

    “In principio è un’emozione. Anche alla fine è un’emozione. Una trama esistenziale che si elabora e si sviluppa attraverso un processo di condensazione della parola, ricondotta fino alla sua essenza di significanza, fin quasi alla soglia dell’indicibililità. Questa poesia sfida quella soglia con tutto il suo universo interiore, tenta il colpo di dadi, l’azzardo del dire le cose che si possono soltanto sentire. A volte con la leggerezza che può avere la metafora; a volte con la concretezza che hanno l’impressione, la sensazione. Perché, qui, impressione e sensazione riescono a trasformarsi in materia lessicale che ha spessore, stratificazione semantica. Proviene dal profondo della memoria che si stringe in un verso, molto spesso in una parola sola; eppure quella parola sola riesce a farsi elemento di congiunzione e di comunione tra il sé e l’altro da sé, tra un io e un tu, un soggetto che dice e un altro che riflette, rispecchia, il senso dell’espressione. Probabilmente è questa la cifra che connota la poesia di Annatonia Mino: la costante ricerca di una proiezione del sé nell’altro e dell’altro nel sé. Molto spesso questa ricerca si realizza attraverso un processo di compenetrazione di sensi e percezioni, attraverso intuizioni che poi la parola trasforma in intensità di sentimento oppure in riflessione profonda intorno a verità talvolta inattingibili. Spesso l’indagine interiore, l’autoanalisi, conduce verso una contemplazione dei fenomeni della natura: in questo caso è come se il pensiero si facesse tutt’uno con il visibile, come se l’apparizione e la figurazione delle forme, i movimenti delle ombre, un poco placassero l’attesa, come se quella sfida della soglia del dicibile giungesse a compimento. (Antonio Errico)

    “Specchi puliti, immediato rimando ai sentiti e moti di autentica emozione, utilizzati nella mediazione umanistica per il superamento del conflitto, quale strumento facilitatore della riattivazione del contatto con sé e l’altro da sé (dalla presentazione dell’autrice)

    Info
    tel 339.4996115.


    SABATO 15 E DOMENICA 16 giugno ’13 DALLE 9.00 ALLE 13.30 E DALLE 14.30 ALLE 18.00

    RELAIS SANTA MARIA DEL MORIGE VIA DEL MARE KM2 - GALATONE (LE)

    STAGE FORMATIVO sulla Mediazione Umanistica per il superamento dei conflitti di relazione come progetto di società.  Opportunità unica di avere direttamente la conduzione dello stage da parte della stessa ispiratrice della mediazione umanistica dei conflitti, Prof. ssa Jaqueline Morineau, fondatrice del centro europero della mediazione umanistica a Binanville (Francia), Docente alla Facoltà di Sociologia dell’Università Bicocca di Milano. Ha diretto il C.F.M.F. Centro per la mediazione e la formazione alla mediazione presso il tribunale penale di Parigi. Lo stage e’ rivolto a chiunque abbia interesse a cogliere uno spazio di ascolto e di parola per accogliere la separazione, la sofferenza, il disordine nei momenti di passaggio e cambiamento nel ciclo della vita.
    Assenza di giudizio unitamente a nessuna promessa di soluzione esterna del conflitto, al contempo rispetto e presa di coscienza del bisogno di riconoscimento del proprio dolore, del grido di sofferenza, della lotta con sé stessi rappresentano la chiave per aprire all’opportunità di cambiamento ed a trasformare la distruttività in risorsa per saper vivere oltre la rottura delle relazioni, la conflittualità conuigale e familiare, scolastica, lavorativa, del disagio sociale, penale minorile. Il Parco dell‘Armonia, limitrofo al Relais, sede dello stage, è il luogo di completamento della mediazione per il perseguimento dell’unione corpo - anima - spirito.

    LUNEDÌ 17 GIUGNO - ORE 18.30
    SALA DEGLI AFFRESCHI DELL’EX CONVENTO DEI CAPPUCCINI DISO (LE)

    CONFERENZA
    Incontro con la Mediazione Umanistica dei Conflitti

    PROGRAMMA:
    Saluto del Sindaco del Comune di Diso Antonella Carrozzo
    Intervengono: Emma Surano Assessore alla Cultura del Comune di Diso
    Moderatore: Eva Crimì (Vice Presidente della Libera Accademia per la Pace - Mediation of Conflicts, Restorative Justice, Mediatore Familiare, Mediatore Civile Professionista, Mediatore
    Umanistico dei Conflitti.)

    Relatore:
    Prof. ssa Jacqueline Morineau. Lo spirito della Mediazione Umanistica dei Conflitti progetto di Società. (Fondatrice del Centre de Mèdiation et de Formation à la Mèdiation (C.M.F.M. di Parigi), docente presso la Facoltà di Sociologia dell’Università Bicocca di Milano. L’evento culturale itinerante prosegue nel suggestivo scenario naturalistico dell’insenatura Acquaviva.

    ORE 20.00 LOCALITÀ ACQUAVIVA MARITTIMA (LE) presso la Grotta “della Pace”, antico rifugio di pescatori, incuneato tra rocce scoscese e limpide acque sorgive
    - Reading di poesie da Specchi Puliti (Kurumuny Edizioni)
    - Accompagnamento musicale


    Ufficio Stampa OverecoAgenzia

    Info Kurumuny Edizioni
    Telefono: 0832801528
    Fax: 0832801528
    Cellulare: 3299886391

    ∂| HorrorMagazine | Delos Books presenta Angeli e Zombie

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    lunedì 10 giugno 2013

    FUR EWIG 3 di Elio CORIANO (Lupo editore) alla Feltrinelli Point di Lecce


    Elio Coriano presenta il suo nuovo lavoro poetico dal titolo FUR EWIG 3 che sarà presentato  l’11 giugno 2013 alle ore 19,30 alla Feltrinelli Point di Lecce di via Cavallotti 7/a . Interverranno Maurizio Nocera, Francesco Aprile, Vito Aluisi.

    “È stata sufficiente la lettura di alcuni versi, appena oltre l’incipit di questo poderoso poema – Für Ewig 3 – di Elio Coriano, perché tutt’intera divenisse coscienza viva la dimensione politico-letteraria di Antonio Gramsci. Personalmente non pensavo, e di ciò chiedo venia, che nel già tanto fertile pensiero del poeta di Martignano, ci fosse anche lo spazio per una visione così ampia e profonda del vissuto di una stagione politica quale fu quella della triste pagina della storia italiana macchiata dal fascismo. Pagina che il popolo italiano subì con conseguenze inenarrabili e che il poeta ha inscritto nella vicenda politica e umana di Antonio Gramsci, incarcerato da Mussolini affinché non pensasse e non agisse per un bel po’ di tempo.” (Maurizio Nocera)


    Elio CORIANO - Nato a Martignano (Salento) nel 1955. Poeta ed operatore culturale, insegna italiano e storia presso l’Istituto Professionale “Egidio Lanoce” di Maglie. Con Conte Editore ha pubblicato “A tre deserti dall’ombra dell’ultimo sorriso” (Three deserts from the shadow of the last mechhanical smile – Premio Venezia Poesia 1996), nella collana Internet Poetry, fondata da Francesco Saverio Dodaro. Con le“Pianure del silenzio” tradotto in cinque lingue, ha inaugurato sempre per Conte Editore E 800 – European literature, collana diretta e ideata da Francesco Saverio Dodaro. Nel 2005 ha pubblicato per “I Quaderni del Bardo”, “Dolorosa Impotenza” e “Il Mestiere delle Parole”con dieci disegni di Maurizio Leo e la prefazione di Antonio Errico. Nel 2006 per Luca Pensa Editore, nella collana Alfaomega, ha pubblicato “Scitture Randagie”con la prefazione del filosofo cileno Sergio Vuskovic Rojo. Del 2007 è “H Letture Pubbliche (poesie 1996-2001)” Icaro editore. Nel 2004  fonda assieme a Stella Grande e Francesco Saverio Dodaro il gruppo di musica popolare Stella Grande e Anime Bianche di cui è curatore dei testi e direttore artistico. Inoltre, negli ultimi due anni, ha curato e messo in scena una sua orazione su Gramsci, chiamata FUR EWIG, accompagnato dal pianista Vito Aluisi.

    Ufficio stampa OverecoAgenzia

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    domenica 9 giugno 2013

    Vite segrete dei grandi artisti di Elizabeth Lunday (Electa Mondadori)




    Con aneddoti scandalosi su tutti, da Leonardo (presunto sodomita) a Caravaggio (assassino) a Edward Hopper (violento con la moglie) "Le vite segrete dei grandi artisti" racconta la storia a volte squallida, caotica e intrigante che si cela dietro i grandi maestri dell'arte internazionale. Si scoprirà che l'odore del corpo di Michelangelo era così cattivo che i suoi assistenti non sopportavano di lavorare per lui, che Vincent Van Gogh a volte mangiava la vernice direttamente dal tubetto, e che Georgia o'Keeffe amava dipingere nuda. Sono circa quaranta gli artisti di cui parla il libro a cominciare da Jan Van Eyck per finire con Andy Warhol. Ogni capitolo si concentra su un solo artista e per ciascuno si ottiene una panoramica completa della sua vita e un commento sull'opera più famosa. Questa è una lezione di storia dell'arte che non si dimenticherà mai!

    venerdì 7 giugno 2013

    Grazie per aver viaggiato con noi di Fausto Romano (Lupo editore)


    Il dottor Giorgio Severini, di ritorno da New York, a causa dell'errore della sua segretaria nel calcolare il fuso orario, è costretto ad aspettare nel freddo aeroporto francese l'arrivo della mattina successiva, per imbarcarsi per Roma col primo volo disponibile. Avendo perso il suo amato bagaglio rosso, si ritrova senza identità; e intraprende un lungo monologo interiore, che lo porta ad analizzare i luoghi e gli avvenimenti più significativi della sua vita: il presente a Roma, il ricordo della casa natale, l'adolescenza e l'iperidrosi. E sarà proprio in questa lunga notte che Giorgio scoprirà che il filo che lega lo smarrimento d'un oggetto e la perdita di se stessi è sottilissimo. E, una volta spezzato quel filo, qualcosa cambia. Un viaggio interiore, che condurrà a riflessioni e a scelte inaspettate.

    mercoledì 5 giugno 2013

    Palmiro Durante al Parco della Grottella di Copertino (Lecce) domani 6 giugno 2013



    Si avverte l'inizio dell'estate e la voglia di musica e di stare all'aperto cresce sempre di più, per questo si è pensato di organizzare un grande evento nel “Parco della Grottella” di Copertino con la musica originale di Palmiro Durante e “La Malanotte” (Ululati di Lupo Editore) accompagnato dalla fisarmonica di  Rocco Nigro. Palmiro Durante è un cantautore particolarissimo di prossima pubblicazione per Ululati, che usa la lingua salentina con atmosfere che ricordano la migliore tradizione musicale partenopea, con una strizzatina d’occhio al sound corposo del primissimo "Pino Daniele". E alla musica il cibo - elemento essenziale di condivisione e socievolezza -   con la presentazione de l libro “50 Sfumature di fritto” (Lupo Editore). 
    Giovedì 6 giugno 2013, ore 21.30 - Parco della Grottella - Copertino (Lecce).


    50 Sfumature di fritto” (Lupo Editore)” - Vi piace la frittura nonostante il parere negativo del vostro medico? Vi piace la pastella? Vi piace impanare e “calare” qualunque cosa nell’olio bollente? Siete fan di “P per Purpetta”? Pensate che per preparare la parmigiana di melanzane servano le dovute autorizzazioni edilizie? Pensate che la frittura sia sensuale e afrodisiaca? Avete trovato il libro giusto. Il 15 dicembre esce in tutte le librerie d’Italia e in edicola con quiSalento,“50 sfumature di fritto. Piccolo manuale untologico” (Lupo Editore).
    Il libro, nato da un’idea del giornalista Pierpaolo Lala, patron del concorso di cucina dozzinale “Fornelli Indecisi”, raccoglie cinquanta ricette (rigorosamente fritte) pensate e scritte da una pattuglia di giornalisti e docenti universitari, casalinghe e pensionate, professori e professioniste, nonne e nipoti, mamme e figli. Cinque categorie (antipasti, primi, secondi, dolci e cibo di strada) per assaporare verdure e pesce, carne e cremose leccornie. Completano il manuale, un’introduzione di donpasta, i consigli di frittura di Giuseppe Barretta e il tentativo di Pino De Luca di rispondere all’eterno dilemma tra vino e birra.
    E se la frittura è un orgasmo (a volte anche multiplo) pericoloso, il libro vuole concedersi alla passione e all’eccesso con due racconti molto intensi di Osvaldo Piliego e Manila Benedetto.
    Circa 100 pagine per assaporare l’olio e le sue sfumature.
    Fornelli Indecisi è un concorso di cucina dozzinale, nato dall’esperienza dell’omonimo gruppo su Facebook. Casalinghe disperate, single buongustai, nonne con la frittura nel sangue, mamme con la polpetta facile, zii con il vizio della crostata, nonni avvezzi alla pasta con le cozze, quelli che dicono “non so chi sia Antonella Clerici”, quelle che pensano che “la Parodi era meglio cotta e mangiata” sono i concorrenti ideali di questo concorso dedicato a tutti. La terza edizione, anticipata dalle Primarie del Centrotavola, è attesa per la primavera 2013.

    Pierpaolo Lala - Socio-lavoratore della Cooperativa Coolclub, prova a fare il giornalista sin dalla tenera età. Vive prettamente su Facebook e quando ha tempo a San Cesario di Lecce. Suona la chitarra e compone canzoni brutte. A tempo perso si occupa di neologismi della politica. Ha ideato Fornelli Indecisi solo per poter rubare e provare ricette. Considera la carne fritta come un contorno.


    INFO

    Ingresso libero
    per info: 329.4607959


    Ufficio Stampa OverecoAgenzia

    Stefano Delacroix con il suo Nigredo ( I Libri di Emil) a Culturanze



    Culturanze è un circuito di strutture ricettive che offrono una VERA vacanza culturale. Turista, viaggiatore, cercatore di cultura sei invitato a condividere un'esperienza davvero UNICA. In vacanza… la CULTURA è A TU PER TU. Un'idea semplice che vede Case–vacanza, agriturismi, bed & breakfast aderenti all’iniziativa protagonisti assoluti che mettono a disposizione di artisti e studiosi alloggi, camere in cambio di un contributo culturale da offrire ai propri ospiti: cinema, teatro, musica, scultura, aperitivi filosofici, scienza, storia.
    Stefano Delacroix, tarantino di nascita, salentino d’adozione, presenta a Culturanze la sua ultima fatica letteraria: Nigredo dal 6 al 9 giungo 2013 alla Tenuta Specolizzi SP Presicce Lido Marini a Salve (Lecce)



    Nigredo  - Vincent Fernand Daudet, guaritore e realizzatore di pozioni della salute, è un uomo dal passato oscuro, orfano d’arte (il padre era un uomo ‘vissuto pericolosamente’ a metà tra la medicina e l’alchimia esoterica), trafugatore di cadaveri, frequentatore di bettole, avvezzo a miasmi e sollazzi nei postriboli di una Parigi mefitica e pestilenziale, salvatore di fanciulle pudiche, amante di donne fedifraghe, amico di ladri e impostori. Il destino che Vincent ha cucito addosso è quello iniziatico dell’alchimia e dei sentieri esoterici dello spirito. Uno spirito che combina elementi di chimica, fisica, astrologia, medicina, misticismo e religione. L’obiettivo del protagonista è la conquista dell’onniscienza e la creazione di un rimedio a tutte le malattie. E la vita eterna…“



    Stefano Delacroix è nato a Taranto nell’agosto del 1966, da genitori leccesi. Dopo una lunga militanza giovanile con la band The Act, prodotto da Mimmo Locasciulli pubblica tra il ’94 e il ’97 due album solisti, Ribelli e La Legge Non Vale (ed. Hobo, distribuzione Sony Music). Dedicatosi alla letteratura, pubblica nel 2007 Peristalsi (ed. Il Foglio) e La Memoria del Mare (ed. La Riflessione), nel 2009 Il Sesto (Lupo Editore), raccolta di racconti noir uscita in seconda edizione nel 2012.





    I libri di Emil




    Il book trailer di Nigredo



    Ufficio Stampa  OverecoAgenzia

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    martedì 4 giugno 2013

    Maltempo di Mariolina Venezia (Einaudi). Intervento di Nunzio Festa



    Saremo felicissimi, se avremo azzeccato una cosa: il prefetto 'Vitali' di "Maltempo", ultimo appassionante romanzo di Mariolina Venezia, porta questo nome in omaggio al narratore dal nome di battesimo 'Andrea'; perché trovo, e lo sottolineo senza retorica o falso pudore, che l'ultima opera di Venezia debba molto allo scrittore di quel ramo del lago di Bellano. Certo, l'ambientazione è ovviamente diversa. Come differente è l'approccio ai luoghi, perché Mariolina Venezia sceglie nuovamente di passare attraverso i luoghi della sua Lucania ma destinando a loro una riflessione su quel che socialmente, oltre che culturalmente (quindi sociologicamente, usando invece il metro proprio d'Andrea Vitali) dimostrano d'esser diventati. Per questa ragione la nostra cara pm Imma Tataranni oltre che impattare col le sue stesse frenesie del cuore deve aggiornare la lettura del mondo a dimaniche politicheggianti sia quando coccolate da politici e affaristi, sia nella versione immaginata, sognata, cercata di ragazze davvero tutte uguali e in corso per arrivare nelle trasmissioni televisive o, indiferentemente, al caldo approdo delle serate da bunga bunga. Piove, nonostante la primavera s'affaccia a Matera. E il tempo è senza dubbio incerto nella vita della giovanissima Miulli: siucida oppure uccisa? Nella provincia materana la pm deve poi rifare i conti con le supertizioni che provano a rimettere in pista un malocchio in realtà debellato dal consumismo fresco d'annata. E Tataranni deve capire un po' meglio come, quando e quanto gli interessi che regolano l'estrazioni del petrolio della Basilicata, la rapina di questo bene alle sue comunità, saltano dal cappelliano ristorante "Il Capretto" alle tavole di festini zeppi di nomenclatura regionale e nazionale. Forse i fantasmi veri non saranno della fascinosa Craco - margine sconfitto dall'idraulica e riconsiderato dal turismo in genere -, però fanno capolino prima nell'ufficio della pm Imma, poi nei suoi sogni e, ancora, sicuramente in ultimo, nelle strategie inventate al fine di farla davvero fessa. Epperò Imma Tataranni, grazie a buone dosi d'attenzione, fregare difficilmente si farà. Un nuovo giallo che, dove non conoscessimo i posti, ce li farebbe cercare. Un altro romanzo che parla della modernità. Descrivendola. Perché non è necessario sempre mitizzarla/demonizzarla, la modernità. E nemmanco è utile inneggiare al modernismo. Ché le donne in nero ci sono ancora, nella Lucania dei margini e della fotografia da cartolina. Insieme alla trivelle che possono spostare in avanti e indietro la natura. A loro piacimento.

    "IL SIGILLO DEL MARCHESE" di Giuseppe Pascali (Lupo Editore) il 5 giugno 2013 a Cavallino (Lecce)




    "IL SIGILLO DEL MARCHESE" di Giuseppe Pascali (Lupo Editore) verrà presentato presso la GALLERIA DEL PALAZZO DUCALE - CAVALLINO (LE) mercoledì 5 giugno 2012 alle ore 18.30.  Ci saranno i saluti del Sindaco avv. Michele Lombardi, dell'Assessore alla Cultura On. avv. Gaetano Gorgoni. Intervengono: dott. Raffaele Gorgoni (Giornalista Rai e scrittore); dott. Alessandro La porta (Direttore Biblioteca Prov.le di Lecce. Modera: dott. Ludovico Malorgio – Giornalista). Reading di: Carla Guido – Attrice e sono previsti gli interventi di musica barocca: Le armoniche stravaganze (Anna Aurigi, Stefania Patavia, Francesco Scarcella, Gianluca Milanese)

    "IL SIGILLO DEL MARCHESE" di Giuseppe Pascali (Lupo Editore)

    La morte della ventottenne Beatrice d’Acquaviva d’Aragona – sposa di Francesco Castromediano e amatissima marchesa di Caballino – si abbatte sul feudo come una tragedia inaccettabile. Ma mentre la piccola corte salentina cade nella disperazione, c’è chi di quel lutto inatteso gioisce; don Pietro Altomonte, arrogante signorotto leccese, incarica i suoi “bravi” di recuperare i documenti che attestano i diritti dei Castromediano sui possedimenti caballinesi, per impadronirsene.

    Il crudele Ferrando e Lupo, l’uomo dal fiuto infallibile e dal tormentato passato, corrompono, intimidiscono e giungono ad uccidere per scoprire il nascondiglio di quelle carte, ma senza esito, tanto più che il segreto di don Francesco è ben altro... Nell’arco di ventisei anni, da quei primi eventi fino alla morte di Francesco Castromediano, tra storia e leggenda il racconto scorre nelle vie del borgo di Caballino e nelle campagne circostanti, tra le mura del convento voluto dalla marchesa devota a san Domenico di Guzman e nella coscienza turbata del priore padre Bonaventura, inquieto depositario di segreti propri e altrui. Nel frattempo arriva il flagello della peste a ricordare agli uomini la loro fragilità, ma anche a pareggiare i conti.

    E la memoria di un amore straordinario troverà i suoi testimoni.


    Occhi, vedetela per l’ultima volta,
    braccia, datele un ultimo abbraccio,
    e labbra, voi, ingresso del respiro,
    con un bacio candido stringete un patto
    senza tempo con la morte che tutto porta via.

    (William Shakespeare)


    Giuseppe Pascali, nato a Lecce nel 1970, è laureato in Materie Letterarie all’Università degli Studi di Lecce. Giornalista, scrive per ‘La Gazzetta del Mezzogiorno’ occupandosi di Cultura e Spettacoli. È direttore responsabile del quotidiano online ‘Salentoinlinea.it’. Ha realizzato numerosi servizi su lirica, musica sinfonica e bande musicali del Mezzogiorno d’Italia. Ha intervistato personaggi dello spettacolo tra cui Giancarlo Giannini, Katia Ricciarelli, Al Bano, Monica Guerritore, Margherita Buy, Sebastiano Somma ed Ennio Fantastichini e scrittori come Roberto Pazzi e Valerio Massimo Manfredi. Ha seguito seminari di approfondimento giornalistico con Duilio Giammaria, Antonio Caprarica (Rai 1), Piero Dorfles (Rai 3) e Salvo Sottile (Canale 5). È addetto stampa del Concorso Internazionale “Tito Schipa” per giovani cantanti lirici. Ha pubblicato con Capone Editore i saggi La banda di Lecce. Dal concerto cittadino alla Schipa-D’Ascoli” (2006), Bande di Puglia. Il teatro sotto le stelle (2008), Gli Spiziotti. Storia della banda dell’Ospizio Garibaldi di Lecce (2009). Nel 2011 ha pubblicato il romanzo Il maestro della banda (Edizioni Grifo), ristampato in seconda edizione nel 2013.

    Illustrazione di copertina: Alex Konahin
    Grafica: Paolo Guido

    "IL SIGILLO DEL MARCHESE" di Giuseppe Pascali, Lupo Editore, 2013, 256 pagine, €16

    Info:
    0832949510

    sabato 1 giugno 2013

    Domani 2 giugno 2013 esce il nuovo lavoro di Massimo Donno intitolato “Amore e Marchette” per l’etichetta Ululati di Lupo editore.



    Il 2 giugno 2013 esce il nuovo intrigante lavoro del giovane cantautore italiano Massimo Donno intitolato “Amore e Marchette” per l’etichetta Ululati di Lupo editore.
    Il video “Amore e marchette” girato dal regista Gianni De Blasi è on-line su Youtube all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=1CsZ6yCPIe4

    Nelle undici tracce che compongono l'esordio di Massimo Donno c'è il segno di un cantautore che conosce la materia umana, e che ama mescolare l'ironia e la poesia alla quotidianità surreale dell'amore, fino a includere non solo le atmosfere - in un dialogo costante - ma anche le voci del passato prossimo di Pier Paolo Pasolini (nel brano "Tango") o del grande Alberto Sordi (in "Bologna A.D. 2012"), mescolandole al presente delle sue suggestioni autobiografiche, come fa ad esempio nella traccia dal titolo "Il mio compleanno".
    Un cantautore, Massimo Donno, che non ha paura di guardarsi e, soprattutto, guardarci dentro con il ritmo di una musica leggera e ironica. "Amore e marchette", nuova produzione dell'etichetta Ululati (di Lupo Editore), vanta, tra le collaborazioni di eccellenza, quelle con Massimo Geri (presente anche nel video del singolo "Amore e Marchette", realizzato dal talentuoso regista Gianni De Blasi), Nilza Costa (nel brano "Il bianco ed il nero") e Guido Sodo, nel brano intitolato "La colpa".

    Un breve estratto degli undici brani può essere ascoltato, in anteprima, a questo indirizzo:

    “Massimo Donno è un gatto che salta sui tetti della canzone d'autore italiana prendendosene la parte più nobile. Come un gatto ci fa le fusa, ci conquista per poi graffiarci quando meno ce lo aspettiamo. Come un prestigiatore muove le parole tra surrealismo e neorealismo. Ci concede una musica tra sogno e realtà. Il disco in ogni traccia è una capriola, una giostra un pugno e uno sberleffo un bacio e uno schiaffo. Cartina tornasole delle nostre vite imbarcate su fragili vascelli. Semantica del testo e sintassi musicale si armonizzano perfettamente nel suo creato di opposizioni binarie. Dalle quali scaturisce una bellisima opera, un'opera aperta. Un'opera che perdere è come fare peccato.” (Oliviero Malaspina)

    Le tracce:
    Amore e marchette (feat. Massimo Geri)
    Il bianco ed il nero (feat. Nilza Costa)
    Tango (feat. Voce Di Pierpaolo Pasolini)
    Le vetrine
    De profundis
    La colpa (feat. Guido Sodo)
    Il mio compleanno
    Piccola storia
    Bologna A.D. 2012 (feat. Voce Di Alberto Sordi)
    Valzer del lavoratore atipico
    Oltre

    disponibile su iTunes dal 2 giugno 2013

    Info e contatti:

    UFFICIO STAMPA OVERECOAGENZIA
    booking@overeco.it
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    MASSIMO DONNO … DI VITA, DI PALCO E DI NOTE  - Inizia lo studio della chitarra a tredici anni, a Corigliano d’Otranto, in Salento. Parte dal Blues, Funky, Rock, ma nel corso degli anni si fa forte l’avvicinamento al genere cantautoriale italiano e non. Grazie ai cantautori si fa grande la passione per i suoni acustici, sia del jazz che della musica etnica. Questa passione è ulteriormente accresciuta dalla terra in cui Massimo nasce. La prossimità di quella fascia di Sud, alle tante sfumature ed anime della musica mediterranea, rende ovvia la prossimità dei musicisti alla musica tipica di queste zone e alle varie contaminazioni che questa negli anni ha subito. Intorno al 2000 – 2001 Massimo, insieme a Luca Barrotta e ad altri amici – musicisti, da vita al suo primo progetto di folk d’autore: Allegra brigata Bodhran. In questo ensemble vengono elaborati suoni tradizionali del sud Italia, dei Balcani, i ritmi tradizionali ebraici del klezmer, uniti ai testi di cui Massimo è l’autore. Allegra Brigata viaggia spesso, da Milano a Teramo, da Roma a Pescara, a Parma, Prato, Cremona, Bologna, fino alla semifinale del “premio de Andrè”, a Messina, grazie a due brani scritti e musicati da Massimo. In questi live spesso la band ha avuto il piacere di ospitare musicisti di tutto rispetto nell’ambito della musica popolare, da Guido Sodo a Maurizio Deho. Con Allegra Brigata Bodhran realizza tre lavori: “Memorie” (2001), “In cerca d’autore” (2003), “Demo” (2006). Diversi brani di Massimo inoltre faranno parte negli anni di varie compilation di musica etnica e word music: ad esempio un brano composto a quattro mani con Gianluca Milanese (flauto traverso) confluisce nel 2005 nella compilation “Musichetnia 2”, prodotto dalla RedLand di Bari. In questi anni va inoltre avanti l’attività didattica di Massimo: si trasferisce a Bologna, dove vive dal 2003 e studia con chitarristi del calibro di Romano Trevisani (chitarrista di Vasco Rossi, Dalla, Nannini,ecc.), Guido Sodo, con cui affronta un approccio centrato sulla musica popolare del sud Italia, Maurizio Geri (Riccardo Tesi, Banditaliana,ecc.) con cui approfondisce lo studio della musica Manouche, un genere di confine tra il jazz, la musica zingara, il Walzer musette francese. Ha studiato scrittura creativa con lo scrittore e critico Michelangelo Zizzi e lettura espressiva/dizione con Paolo Magagna al teatro dell’ascolto nell’anno 2010/2011. Si laurea in Sociologia nel 2008, presso l’ Alma Mater Studiorum – Università degli studi di Bologna. Parallelamente Massimo sviluppa un’altra sensibilità, parallela a quella delle piazze e dei centri in cui si esibisce, e cioè la passione per gli ambienti intimi e raccolti in cui incontrare il pubblico da vicino: scrive per teatro diversi copioni, facendoli interagire con musiche inedite e composizioni cantautorali di De Andrè, Bertoli, Guccini, ecc. Negli anni che vanno dal 2005 ad oggi, realizza diversi spettacoli: “Ti saluto dai paesi di domani …”  sulla vita di Fabrizio de Andrè; “A ruota libera” sull’arte come espressione dei cosiddetti diversi, per natura e per cultura; “Le Otto ore” ispirato alle musiche tradizionali di lavoro e immigrazione di tutta Italia; “Incanti di Tango” orientato alla reinterpretazione di musica cantautorale in chiave tango/jazz; “One hand Jack”, tratto da un monologo di Stefano Benni, con musiche di Fred Buscaglione; “Ognuno ha l’inverno che merita” in cui alla sua prosa intreccia composizioni cantate e strumentali inedite. Inoltre realizza, scrivendo i monologhi e arrangiando i brani di Fabrizio De Andrè, presso il Teatro dell’Ascolto di Bologna, una trilogia di spettacoli: “… e tutto ciò lo chiamavo luna”, ispirato all’album “La Buona Novella”; “Dall’inizio alla fune”, ispirato all’Album “non al denaro, non all’amore, né al cielo”; “L’uomo che imparò a volare”, ispirato a “Storia di un impiegato”. Negli anni inoltre Massimo è spesso ospite di progetti altrui, in cui opera da turnista: dalle performance popolari con i più grandi cultori della musica tradizionale salentina e non (Emanuela Gabrieli, Gianluca Milanese, Marcello Zappatore, Ovidio Venturoso, ecc.) alle pièce teatrali di vari registi in cui Massimo canta e suona la chitarra ( “Navigammo su fragili vascelli” , “stasera è più forte il dolore”, “Compagno cittadino …” di Alberto Minafra). Nel 2007 ha suonato circondato dalle coreografie del Maestro Tony Candeloro, uno dei più grandi rappresentati della danza contemporanea nel mondo. Nel 2009 collabora con l’attore Simone Franco per la realizzazione di uno spettacolo sulla musica e la letteratura argentina. Esperienza forte è anche l’incontro con Alberto Bertoli, figlio di Pierangelo Bertoli, incontro avvenuto nella casa del cantautore scomparso nel 2002. Nasce un’intensa amicizia e collaborazione tra i due: Alberto è spesso ospite negli spettacoli di Massimo e viceversa, dividendo il palco con artisti del calibro di Franco Mussida (Premiata Formeria Marconi), Luca Bonaffini, ecc. In uno di questi live conosce il compianto Andrea Parodi, con il quale avrebbe diviso il palco in un concerto troppo a ridosso della sua prematura scomparsa. La collaborazione porta Massimo ed Alberto, accompagnati sempre da Luca Barrotta  alla fisarmonica, ad esibirsi in festival e teatri, da Mantova a Firenze, fino alla provincia di Lecce. Nel 2010/2011 collabora con l’Osservatorio Astronomico di Bologna e l’Associazione per la Divulgazione delle Scienze Sofos, per la realizzazione dello spettacolo di osservazione astronomica/divulgazione scientifica dal titolo Racconti di cielo – Armonie tra mito e scienza. Porta attualmente in giro diverse performance live, dalla musica etnica, alla cantautoriale, allo swing, al tango, ecc. fino alle esperienze da solista accompagnato solo da chitarre e loop machine. Collabora come chitarrista con la cantante Afro – Brasiliana Nilza Costa e con il polistrumentista messicano Carlos la Bandera. Insieme al cantautore Gigi Marras, con cui collabora, guadagna la finale al premio Bindi 2011 e la finale al  Premio Musicultura 2012 (Ex Premio Città di Recanati), entrando nel cd ufficiale con i brani dei 16 finalisti. A giugno, con un suo brano “Amore e Marchette”, vince “Promo”, mini-concorso su Ciao Radio, radio Emiliana, ricevendo il maggior numero di voti. A luglio 2012 è stato finalista al Premio Bindi riscuotendo ottimi risultati di pubblico e critica. A settembre 2012 è stato finalista al Festival delle Arti di Bologna, contest organizzato da Andrea Mingardi. È stato finalista alla 14a edizione di Biella Festival Autori e Cantautori 2012, classificandosi tra i primi cinque. E' stato semifinalista al Tour Music Fest, il più grande festival europeo dedicato alla musica emergente, con la commissione artistica presieduta da Mogol. In Ottobre 2012 termina la registrazione del suo album solista in uscita nella primavera del 2013 per l’etichetta Ululati (Lupo Editore). Il Cd contiene numerose collaborazioni, da Maurizio Geri a Francesco del Prete, da Guido Sodo (Cantodiscanto) a Nilza Costa, Ovidio Venturoso e Giuseppe Spedicato (Bandadriatica), ecc.

    MASSIMO DONNO IN PUNTA DI … PENNA -  Coltiva la primordiale passione per la scrittura. Nell’ottobre 2009 risulta tra gli autori scelti per il concorso indetto dal centro studi Kairos di Lecce che entreranno a far parte di un testo – raccolta delle opere vicine al tema della resistenza dal titolo “Lenti spiriti”. Il titolo dell’opera di Massimo è “Sogni al risveglio”, racconto metropolitano sulle forme di quotidiana ed individuale resistenza. Nel marzo del 2010 guadagna un secondo posto, con il racconto “Victor”, al concorso letterario “Lettere Matte – Scrittori per Talitha”, entrando così di diritto nel volume che comprenderà tutte le composizioni dei finalisti. Ad aprile 2010, con tre racconti “Pensieri macchiati di rosso”, “Victor”, “l’uomo che imparò a volare”, giunge tra i finalisti, guadagnando il titolo di “Segnalato” nel concorso letterario “La vita in prosa”. A settembre 2010 pubblica per l’Agenzia di Comunicazione IKOS di Bari un racconto nella raccolta di racconti “Cento storie per cento disegni” edito da Di Marsico.

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    venerdì 31 maggio 2013

    Immagina la gioia di Vittoria Coppola (Lupo editore) vince il Premio nazionale Il Tombolo di Cantù edizione 2013



    Sabato 8 Giugno 2013, alle ore 18.30, presso la prestigiosa sede della Cassa Rurale ed Artigiana di Cantù, nella Sala Zampese, “Immagina la gioia”, il romanzo di Vittoria Coppola edito da Lupo Editore, verrà premiato come primo classificato del Premio Letterario “Il Tombolo”, riservato alle opere edite di scrittrici.

    Il Premio Letterario “Il Tombolo” è stato organizzato dalla Pro Cantù, in collaborazione con l'Associazione del Merletto e della Cassa Rurale ed Artigiana di Cantù. Lo svolgimento della fase iniziale del premio, dal 25 marzo 2013 al 2 maggio 2013, è avvenuto su facebook, dove sulla pagina dedicata alla prima edizione del premio sono stati segnalati 38 romanzi di scrittrici italiane, dai quali, nella fase successiva alle votazioni, la giuria ha scelto tra le dodici opere finaliste.

    “Immagina la gioia” (Lupo Editore), di Vittoria Coppola, è risultata essere l'opera vincitrice della Prima Edizione del Premio Letterario “Il Tombolo”. Si tratta del primo riconoscimento ufficiale ricevuto dal secondo romanzo di Vittoria Coppola, una soddisfazione che si accompagna a quella proveniente dal numeroso pubblico di lettori dell'autrice salentina, ancora impegnata nel tour di presentazioni del romanzo, iniziato nel novembre scorso. La giuria esaminatrice, presieduta dal Presidente del Premio Letterario, l'attore e regista Enrico Beruschi, ha assegnato il prestigioso premio, il resto della giuria era composto dalla dott. Ssa Katia Trinca (scrittrice e giornalista del Corriere di Como), dott. Ssa Angela Traversa (bibliotecaria), dott. Ssa Vanessa Galata (giornalista della redazione del Giornale di Cantù), dal professor Vincenzo Iaia (Dirigente Scolastico Cantù 3), prof. Michele Petrocelli (scrittore e esperto di comunicazione) e Agostino Picicco (giornalista e scrittore). Durante la serata di premiazione si esibità il cantautore Paolo Fan.

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