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Evidenzia Libri - Libri e dintorni news

Notizie su Libri e Festival Letterari

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    lunedì 17 dicembre 2012

    "Il legato imperiale" di Ivan Masarin (Phasar Edizioni)


    Nel 2754 l’Impero Terrestre si estende nello spazio con un dominio di migliaia di pianeti. Niente ha saputo resistere all’espansione della razza umana che, con la forza dalle Legioni Spaziali, ha sottomesso tutte le nuove razze incontrate. Una banale richiesta di aiuto da un avamposto di frontiera nasconde un tragico evento. L’invasione da parte di un nemico alieno scuote l’Impero fin nelle sue fondamenta. Tra combattimenti campali, scontri spaziali e tradimenti, la sopravvivenza dell’Impero Terrestre si trova ora nella spada di un solo uomo, Caio Aureliano Veridio, il Legato Imperiale.

    "Il legato imperiale" di Ivan Masarin (Phasar Edizioni)
    2011, €15, ebook 2,99€, ISBN: 978-88-6358-089-1, pp. 254


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    Recensione di Alessandra Peluso su Azimuth, di Maria Grazia Palazzo, LietoColle 2012.






















    Maria Grazia Palazzo confina l’esistenza, la sua, nella quale a fatica ha trovato l’Azimuth: il punto centrale, l’equilibrio della vita all’interno dell’essere.
    Sembra però che - prima di raggiungere la fine di un conflitto perseverante tra essere ed esistenza -  ci sia stato un lungo cammino di sofferenza, di introspezione leggendo i versi, traboccanti di vita colta, vissuta, sprecata, fuggita. «Non riusciamo a dire che l’anima annuncia / profezie di bellezza / nel silenzio di battito d’ali». (p. 21). All’interno di una vita c’è l’amore, la passione forte, selvaggia, coinvolgente: «L’amore degli amanti rifiuta le finte / anestesie / ma cerca il bacio felice feroce / l’avorio luccicante dello stupore / il grido primordiale». (p. 22).
    E tuttavia c’è il tempo che traspare a volte incombente in Azimuth che «segna l’ora di ragioni emotive / un tocco dentro / un respiro tramortito dice sì / ennesimo impatto tra infinito e già vissuto» e tra la necessità di cogliere il tempo e accoglierlo nel proprio animo perchè non diventi crudele, un male da sublimare, ma sia una categoria di tempo necessario per scandire l’esistenza e carpire «alba o tramonto (...) come un suono che invoca / un’armonia diffusa che eroda / la corte spaziosa d’anima» (p. 26). Gli opposti sono cercati e sofferti perchè si possa giungere ad una serenità d’animo. Così in questa poesia l’autrice trova un «frenetico abisso che martella dentro (...)» pur cercando «una frenesia d’essere oltre» (p. 26). C’è continuamente questa voglia di perdersi, prendersi, darsi, possedere che esplodono derivanti da uno spirito dionisiaco e apollineo, da una res cogitans e una res extensa. È la vita che trasborda dai primi versi sino a quelli provvisoriamente conclusivi, quella raccontata da Maria Grazia Palazzo con bravura e una chiara capacità espositiva, sofferta forse perchè ci tiene che sia comunicata e compresa dal lettore nel modo opportuno.
    L’autrice appare come un poeta veggente: un artista solitario, abile a scavare nell’interiorità umana e nel mistero dell’ignoto; capace di decifrare sensazioni e illuminare l’oscuro, l’abisso che è in ognuno di noi. Parimenti ad un poeta del “Decadentismo” contemporaneo, come in un certo senso potrebbero leggersi i versi della poesia di Gabriele D’Annunzio, dove infatti ne compaiono alcuni in cui l’io si dissolve, si forma, si colora, si dà un suono lasciandosi suggestionare dall’istinto; in altri, invece, la realtà splende in una luce che illumina la vita. Si evince dai versi di Maria Grazia Palazzo che la ricerca impellente dell’equilibrio, dell’azimuth è stata raggiunta e scoperta nell’armonia dell’essere oltre l’esistenza, come una farfalla che si libra nell’aria desiderosa di volare alto.   

    Sul sito di LietoColle

    domenica 16 dicembre 2012

    KATE MOSS a cura di F. Baron (Rizzoli)



    Kate Moss inizia la carriera da adolescente, quando le sue prime fotografie appaiono su "The Face". Lanciata come il volto degli anni Novanta in una campagna per Calvin Klein, da allora è diventata una delle modelle più pagate e ricercate al mondo, immortalata su tutte le maggiori riviste di moda e ritratta dai più celebri fotografi. Ogni sua apparizione fa comunque notizia nelle pagine del gossip e di cronaca. 
    Attraverso gli obiettivi di Annie Leibovitz, Arthur Elgort, Chuck Close, Corinne Day, David Sims, Helmut Newton, Herb Ritts, Inez von Lamsweerde, Irving Penn e molti altri, questo volume raccoglie oltre duecentocinquanta immagini, un'intervista e i contributi di grandi personaggi del mondo della moda

    sabato 15 dicembre 2012

    La Didattica dell’Odio di Danilo Cipollini (Bel-Ami Edizioni)



    IL LIBRO - La Didattica dell’Odio è quello che accade quando un saggio di filosofia sull’odio incontra un degenerato col vizio della battuta: il risultato è un libro tragicomico fra Leibniz e fellatio praticate da persone travestite da Cappuccetto rosso, fra l’impegno politico ormai latitante e rane che saltano fuori da pentole in ebollizione, fra uno statista dai tratti dispotici e un comico, sua nemesi, che si ritroverà a dover improvvisamente crescere a quarant’anni capeggiando un’improbabile rivoluzione.

    L’AUTORE - Danilo Cipollini è nato a Roma nel 1984 e ha vinto il premio MarteLive 2011 nella sezione Letteratura. Ex aspirante pugile, ex aspirante laureato in filosofia, ex aspirante agente di commercio, ex aspirante fotografo, a un certo punto smette di aspirare, espira e si mette a scrivere. Dopo anni di racconti, reading sottopagati in giro per l’Italia e altre amenità, eccolo qui. La Didattica dell’Odio è il suo primo romanzo. Non vi chiederà mai se vi è piaciuto, quindi fumatevi una sigaretta e prima di rivestirvi diteglielo voi.

    A CURA DI  - Stefano Donno (1975) si è laureato nel 2005 in Filosofia presso l’Università degli Studi di Lecce. Sue poesie sono inserite in numerose antologie e suoi articoli e saggi sono apparsi su importanti riviste nazionali e internazionali. Oggi con Luciano Pagano è Overeco.it. Pubblicazioni: Sturm and Pulp (Lecce, 1998); Edoardo De Candia, considerazioni inattuali (Lecce, 1999); Se Hank avesse incontrato Anais (Lecce, 1999); Monologo – + (Copertino, 2001); Sliding Zone (Lecce, 2002); L’Altro Novecento – giovane letteratura salentina dal 2002 al 2004 (Lecce, 2004); Ieratico Poietico (Nardò, 2008); Dermica per versi (Faloppio, 2009); Mendica Historia (Lecce, 2010); Corpo Mistico (Roma, 2010).

    QUI


    venerdì 14 dicembre 2012

    Novità: “GoodMooning!” di Stefano Saldarelli (Phasar Edizioni)



    La missione spaziale che portò l’uomo sulla Luna nel luglio 1969 non fu la prima. Anche se di pochi mesi, fu preceduta da un’altra. Assolutamente top secret. Poiché la posta in gioco era altissima e gli imprevisti inimmaginabili, fu deciso di inviare alcuni volontari sulla Luna per preparare lo sbarco ufficiale. Questo libro raccoglie i diari di missione del programma spaziale più segreto al mondo, oggi conosciuto grazie al contributo di alcuni testimoni chiave che hanno messo a rischio la loro vita per far luce sul caso di insabbiamento più importante della storia. Questa missione fu battezzata GoodMooning! ed oggi voi conoscerete la verità.
    Stefano Saldarelli è nato a Firenze il 21 settembre 1969, in pieno programma spaziale Apollo.
    Da sempre è appassionato di fantascienza e missioni spaziali. Vive e lavora a Prato dove svolge l’attività di grafico freelance (www.achrom.it). Nell’inseguire i propri sogni, nel 2006 progetta e realizza l’allestimento dell’ambiente di lavoro nel quale svolge la propria attività, prendendo ispirazione dal design della serie televisiva “Spazio1999” (www.studio1999.it). Alla fine del 2009 studia e realizza il logo GoodMooning! e l’astronauta John Doe. All’inizio del 2012 il sogno GoodMooning! prende vita attraverso la realizzazione di alcuni disegni che vengono poi riprodotti su t-shirt e “mug”. Nascono parallelamente anche alcune brevi storie che cominciano ad essere raccolte in un blog (www.goodmooning.it). Queste storie si sviluppano e a dicembre 2012 diventano un libro, questo libro…
    "GoodMooning!", Stefano Saldarelli, Phasar Edizioni, 2012, €11, ISBN: 978-88-6358-167-6, pp. 122
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    Il Tempo del Bambino e della Stella – come cantavano gli italiani il Natale di Giandomenico Curi – Prima nazionale il 18 dicembre 2012 a Salerno



    Prima nazionale al Teatro Arbostella di Salerno (viale Verdi n.2) per il nuovo libro sul Natale di Giandomenico Curi dal titolo “IL TEMPO DEL BAMBINO E DELLA STELLA - COME CANTAVANO GLI ITALIANI IL NATALE” (Edizioni Kurumuny). L’appuntamento è previsto per il giorno 18 dicembre 2012 alle 21,00. Ingresso gratuito
    Da dove vengono i nostri canti di Natale? Come sono arrivati fino a noi i testi e soprattutto le melodie? Queste sono le domande a cui prova a dare una risposta la ricerca di Giandomenico Curi, il cui lavoro trova sintesi e realizzazione in un booklet corredato da un Cd audio con 20 tracce sonore: 15 brani sono riproposti da artisti come Nando Citarella, Ambrogio Sparagna, Elena Ledda e molti altri; 5 invece sono registrazioni d’archivio fatte durante la ricerca sul campo.
    Il Natale con il suo rituale è soprattutto una festa popolare, proprio a cominciare dai canti che raccontano le storie della nascita di Gesù. Molte testimonianze sono state affidate alla tradizione orale e popolare, altri documenti hanno trovato il conforto e la protezione del testo scritto, dell’armonizzazione di maestri appassionati, e poi fondamentale per la trasmissione di tutto questo patrimonio è stata la pratica esecutiva, il fatto cioè che molti canti continuano a essere riproposti di anno in anno, per cui oggi si continua a cantare Tu scendi dalle stelle, un testo composto e musicato da sant’Alfonso Maria de’Liguori. Il tempo del bambino e della stella. Come cantavano gli italiani il Natale, raccoglie alcuni dei canti più rappresentativi da Nord e Sud, dal Trentino al Salento, passando anche per Sicilia e Sardegna, raccontando i rituali e le tradizioni che da secoli accompagnano questa festività tra le più importanti da un punto di vista religioso ma anche laico e prima ancora pagano.

    Giandomenico Curi è autore radiofonico e televisivo, saggista e regista. Si occupa da sempre di cinema e musica. Tra i suoi libri: Il cinema francese della Nouvelle Vague; Cenere e diamanti (il cinema di Wajda); Vorrei essere là (cantautori in Italia); Chiedo scusa se parlo di Gaber; I frenetici: 50 anni di cinema e rock; Dalida (la voce e l’anima); Semiologia, cinema rock; ecc. Oltre a un centinaio di videclip, ha diretto due documentari per la Rai (su Baglioni e Guccini), due film (Ciao ma’ e Lambada) e la serie televisiva di Valentina. Da una decina d’anni insegna Semiologia del cinema e degli audiovisivi all’Università di Roma Tre e Sociologia dei processi culturali e comunicativi alla Link University di Roma.

    Illustrazioni a cura di B22 - B22 è un laboratorio creativo di due menti e quattro mani, Alessandro Sicuro e Francesco Cuna. Nel loro book, in ordine sparso, grafica pubblicitaria, illustrazione, scenografie, fotografia, pittura, disegno dal vivo, abbigliamento e qualsivoglia gesto creativo. Il nostro motto? "Difficile, come affezionarsi ad una mosca, ma non impossibile".

    On Youtube - "IL BAMBINO E LA STELLA" di Giandomenico Curi

    Info Edizioni Kurumuny
    Via Palermo, 13 (Calimera, Lecce) / Telefono: 0832801528/ Cellulare: 3299886391

    giovedì 13 dicembre 2012

    "Il Giorno della Memoria 2012. Scritti in ricordo della Shoah", Autori Vari (Phasar Edizioni)



    "Il 27 gennaio 2012, in occasione del “Giorno della Memoria” della Shoah (ovvero dello sterminio del popolo ebraico), alcuni autori del sito letterario NetEditor.it, aderendo all’iniziativa online lanciata dal collega Piero Partiti, hanno inviato racconti, poesie e riflessioni per commemorare non solo il tragico eccidio nei campi di concentramento ma anche (come recita la legge italiana n. 211 del 20 luglio 2000 che ha istituito la storica ricorrenza) “le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.” Dall’iniziativa, che ha riscosso una notevole partecipazione, è nato poi questo libro: un’antologia di opere destinate alla “testimonianza”. Opere che, una volta di più, nel loro piccolo, ci rammentino quel che è accaduto dietro i cancelli e i fili spinati di Auschwitz e degli altri purtroppo famosi campi di sterminio. Perché non se ne perda mai il ricordo. Perché le generazioni future sappiano a cosa è potuto arrivare l’uomo in uno dei periodi più bui della storia dell’umanità."
    "Il Giorno della Memoria 2012. Scritti in ricordo della Shoah", Autori Vari, 2012, €9, ISBN: 978-88-6358-135-5, pp. 180
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    mercoledì 12 dicembre 2012

    "Il cavallo con i piedi nell’acqua (e altre storie)" di Agostina D’Alessandro Zecchin (Phasar Edizioni)



    Il cavallo con i piedi nell’acqua (e altre storie) è il seguito ideale di Cinque monete d’oro e altri racconti, nel quale l’Autrice ricordava episodi e momenti accaduti a lei e alla sua famiglia. E, come nella vita, in questo volume, nel quale predomina il sorriso, non mancano tocchi di malinconia, sempre descritti con mano leggera e con emozione profonda. Profondità, leggerezza e sincerità sono le caratteristiche di questo libro nel quale al desiderio personale di “non dimenticare” l’Autrice unisce quello di entrare in sintonia con il Lettore per comunicare, con semplicità, emozioni e sentimenti che appartengono a tutti.
    Nata in una famiglia affettuosa e allegra, in una casa in cui i buoni libri erano numerosissimi, l’Autrice deve il suo amore per la lettura soprattutto all’amatissimo padre, persona colta e molto interessante, che scherzosamente diceva ai suoi figli che solo gli animali vanno a dormire senza aver letto nulla. Felicemente sposata, nel 1988 è diventata mamma di Alessandra, trovando nella maternità e nella vita familiare la sua piena realizzazione. La perdita dell’amatissima figlia, il 15 ottobre 2003, ha sconvolto per sempre la sua esistenza. Quella che era una passione giovanile, scrivere, ora è diventato il mezzo per comunicare, per fermare le stagioni della vita negli istanti irripetibili e preziosi e forse per trovare la via di una difficile serenità. Ma scrivere è anche, e soprattutto, il piacere delicato di donare, rinunciando ai Diritti d’Autore di ogni suo libro, a favore del Fondo Assistenza orfani della Polizia di Stato. Con il marito ha devoluto l’intero risarcimento dell’assicurazione, istituendo una Borsa di Studio in memoria di Alessandra.

    "Il cavallo con i piedi nell’acqua (e altre storie)" di Agostina D’Alessandro Zecchin (Phasar Edizioni), 2008, €10, ISBN: 978-88-6358-005-1, pp. 108

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    Il mio Salento, la mia Puglia di Adelmo Gaetani edito da Affari Italiani Editore



    Il mio Salento. La mia Puglia” raccoglie più di cento interviste pubblicate dal Nuovo Quotidiano di Puglia a protagonisti della vita sociale, economica, religiosa, culturale, artistica, scientifica e sportiva di una terra lontana, scoperta solo negli ultimi anni anche dagli stranieri, sino a diventare un luogo cult di un turismo che non chiede soltanto sole e mare. È una terra di frontiera e di dialogo, con radici che affondano in una storia millenaria, ricca di fascino, ma anche carica di profonde contraddizioni. Le interviste esprimono uno stato d’animo combattuto e mentre offrono storie di personaggi noti e ricordano aneddoti, fatti di vita, a volte dolorosi, allo stesso tempo si propongono come narrazione sociale capace di intrecciare i luoghi e i pensieri legati alla memoria con le sfide per un futuro che si vuole migliore del presente. C’è il racconto, ma c’è anche la denuncia per le cose che non vanno e la proposta costruttiva per cercare di voltare pagina. A parlare sono salentini e pugliesi, di nascita e qualche volta di adozione, che con le loro qualità, la determinazione, il gusto della sfida, la voglia di raggiungere traguardi prestigiosi possono, a ragione, proporsi come modelli positivi.”.
    Elenco intervistati: Alfredo Altavilla, Alessandra Amoroso, Antonio Annicchiarico, Anna Caterina Antonacci, Lino Banfi, Eugenio Barba, Angelo Basile, Antonio Benarrivo, Annamaria Bernardini de Pace, Rossella Brescia, Pasquale Bruno, Mario Buffa, Stefano Campanella, Ennio Capasa, Piero Capodieci, Roberto Cappello, Antonio Caprarica, Albano (Al Bano) Carrisi, Donato Carrisi, Francesco Paolo Casavola, Franco Causio, Benedetto Cavalieri, Antonio Cavallari, Roberto Cingolani, Cosimo Cinieri, Pasquale Corleto, Maddalena Corvaglia, Pantaleo Corvino, Roberto Cotroneo, Francesco D’Andria, Stefano Dambruoso, Gianni De Benedittis, Giancarlo De Cataldo, Ferdinando (Fefè) De Giorgi, Salvatore De Giorgi, Luigi De Mitri, Domenico (Mingo) De Pasquale, Antonia Dell’Atte, Mario Desiati, Emanuele Di Palma, Fausto Durante, Ivan Fedele, Guido Maria Ferilli, Fernando Filoni, Cesare Fiorio, Fredy Franzutti, Sergio Fusetti, Marcello Gennari, Gabriele Giudice, Emio Greco, Hubert Houben, Gianni Ippoliti, Giacomo Leone, Piernicola Leone de Castris, Francesco Libetta, Antonio Malecore, Mario Marafioti, Mario Marti, Antonio Maruccia, Antonio Mele (Melanton), Domenico Mennitti, Fabrizio Miccoli, Piero Montinari, Antonio Montinaro, Nandu Popu (Fernando Blasi), Domenico Nardelli, Pasquale Natuzzi, Mariella Nava, Paolo Nespoli, Fabio Novembre, Rocco Palombella, Flavia Pennetta, Angelo Maria Perrino, Mario Perrotta, Alessia Perrucci, Luigi Pezzuto, Carlo Pignatelli, Antonio Quarta, Massimo Quarta, Antonio Raffaele, Giuseppe Maria Ricchiuto, Antonella Ricci, Michele Riondino, Aldo Romano, Antonio Romano, Augusto Romano, Cosmo Francesco Ruppi, Giuliano Sangiorgi, Antonio Scarlino, Carlo Schilardi, Franco Sebastio, Giovanni Semeraro, Marcello Semeraro, Eleonora Sergio, Tito Schipa jr., Valentina Siccardi, Claudio Spadaro, Salvatore Spedicato, Ernesto Sticchi Damiani, Franco Ungaro, Giacinto Urso, Roberta Vinci, Edoardo Winspeare
    Qui su Affari Italiani

    martedì 11 dicembre 2012

    IL CAFFE’ MARABA’ SI VESTE DI ROSA ACCOGLIENDO IL ROMANZO IMMAGINA LA GIOIA (Lupo editore) di Vittoria Coppola



    L’Associazione “Diffondere per crescere” organizza una calda serata ospitando col vischio natalizio l’incantevole romanzo Immagina la gioia di Vittoria Coppola insieme a Simona Cleopazzo che nella bellezza del momento saprà cogliere e immortalare la bellezza e la cultura in una cornice accogliente e magica come quella del Caffè Marabà.  L’appuntamento è previsto per il 16 dicembre 2012 alle ore 18,30 presso il Caffè Marabù, in via Scipione Ammirato a Casarano. Presenta Simona Cleopazzo

    L’inquietudine fa di Eva una giovane donna schiva ma curiosa del mondo, abituata ad esprimere la propria creatività nella scrittura e a mascherare la fragilità sotto l’abbigliamento colorato che sceglie con attenzione quasi maniacale. Cresciuta nella adorata Mira e nel calore di una famiglia siciliana, tra le marmellate di nonna Annina ed esperienze di viaggio, a dispetto di tali certezze Eva nutre un’intima lesione affettiva che la rende gelosa di Pietro, il fratello minore che - dieci anni dopo di lei - ha allietato i genitori con la sua attesissima nascita. Contrariamente alla sorella, il ragazzo ha un carattere solare, sostenuto da una sfrenata passione per il calcio e arricchito dal primo amore adolescenziale. Forse è anche la percezione di questa sua forza interiore a suscitare in Eva un bisogno quasi competitivo di riscatto, il desiderio di riuscire a completare il suo romanzo, a trovare il colpo di scena, il finale perfetto che convinca un editore a pubblicarlo. È nella casa avita di Sciacca, su suggerimento di nonna Annina, che la ragazza cerca la giusta ispirazione per portare a termine la sua fatica. Ma la vita spariglia le carte e nel giro di pochi mesi la realtà si impone sulle fantasie e sul tranquillo scorrere del tempo, mentre nuove presenze e vecchi segreti spuntati da cassetti polverosi aprono gli occhi e il cuore di Eva.

    Vittoria Coppola, ha 26 anni, vive a Taviano (Le). Laureata in Lingue e Letterature Straniere, Comunicazione Linguistica Interculturale - Università del Salento. Attualmente lavora come receptionist presso un albergo di Gallipoli (Le). La passione assoluta che muove le sue giornate è la scrittura.

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    Ufficio Stampa
    Overeco Agenzia

    “Filippo Lo Vetere (1868-1931). Uno studio sul socialriformista” di Calogero Rotondo (Phasar Edizioni)



    La storia di un socialista siciliano vissuta tra la fine dell’Ottocento e il primo trentennio del Novecento; il protagonista è Filippo Lo Vetere più volte consigliere provinciale di Caltanissetta e sindaco di S.Caterina, piccolo centro agricolo della provincia di Caltanissetta. Il suo itinerario politico-sociale non è quello di un “hidalgo“ di campagna bensì di leader del movimento socialista e contadino siciliano, impegnato per la spinta dello sviluppo dell’economia agricola siciliana. Ma chi fu veramente Filippo Lo Vetere: un avvocato, un operatore economico e commerciale, un esperto di problemi agrari o un teorizzatore che influenzò organizzazioni politiche e sindacali socialiste nella elaborazione delle linee da intraprendere sulla questione agraria siciliana? Con questo studio monografico, presentato dal Prof. Giuseppe Gangi, Calogero Rotondo cerca di sciogliere l’interrogativo e ricostruisce, con pienezza di dettagli storici, con una disamina di documenti d’archivio inediti e materiale bibliografico, il suo percorso nel periodo della repressione crispina e dall’avvio della politica neoliberale di Giolitti all’ascesa di Mussolini al potere fino ad arrivare all’opera del Fascismo in Sicilia nel 1928. Fasci dei Lavoratori, Consorzio Agrario Siciliano, notabili, scioperi agrari, affittanze collettive, occupazioni delle terre incolte, tesi produttivista e sicilianista, questi ed altri sono i momenti rilevanti su cui, in particolare, Rotondo, appassionandosi al personaggio, indaga per proporre un contributo sul profilo di Lo Vetere che, perseguito dalla polizia e dai tribunali, mostrò, come socialriformista, di non temere pericoli e, nello scontro ideologico e politico dell’epoca, di non avere preoccupazioni per una condotta politica non in linea con quella di opposizione al regime fascista.

    "Filippo Lo Vetere (1868-1931). Uno studio sul socialriformista" di Calogero Rotondo (Phasar Edizioni), 2008, €24, ISBN: 978-88-6358-008-2, pp. 406
    http://www.phasar.net/catalogo/libro/filippo-lo-vetere-1868-1931-uno-studio-sul-socialriformista
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    lunedì 10 dicembre 2012

    Giuse Alemanno al Note di Vino di Ruffano. Con interventi di Paolo Vincenti e Stefano Delacroix



    La quantomai collaudata rassegna “Sorsi di cultura di-libri/di-vini” organizzata da Agave Comunicazione in collaborazione col wine-bar Note di Vino, si dimostra attenta ad accogliere attualità e storia, se pur in un clima di festa, ma soprattutto pronta a creare riflessioni per non dimenticare. Ed ecco che il 12 dicembre 2012 alle ore 19,00 negli spazi del Note di Vino  in via Vittorio Veneto 55 a Ruffano ospita i libri di Giuse Alemanno tra cui si ricordano “Invisibili. Vivere e morire all’Ilva di Taranto” e “Terra Nera. Romanzo perfido e  paradossale di cafoni e d’anarchia”.
    L’autore renderà il pubblico protagonista, leggendo parti dei suoi libri, presentato dal giovane scrittore e giornalista Paolo Vincenti. In una cornice di attenzione all’attualità e impegno all’ascolto si inserisce la presenza della passionale personalità di Stefano Delacroix, musicista e scrittore.

    Invisibili (Kurumuny) - Non molto tempo fa gli operai dell’Italsider (come veniva chiamata in passato) vennero chiamati metalmezzadri. Era la generazione dei Cipputi, dei sindacati e degli scioperi che paralizzavano la produzione, della terra o del mare da coltivare, dopo il turno. L'Italsider non c'è più. C'è l'ILVA. Per i nuovi operai dell'ILVA, divisi in normalisti e turnisti, il sindacato è lontano; al suo posto ci sono i tornei di calcetto aziendali che favoriscono la comunicazione, ma non troppo. Rimane la paura di non tornare più a casa e i santi a cui affidarsi, una volta custoditi nei portafogli ora immagini su cellulari. Le immagini dei santi si affiancano a quelle delle mogli, dei figli e delle famiglie e di loro è tutto quello che oltrepassa i tornelli dell'ILVA. La vita scandita dai turni. Tra la fabbrica e la vita fuori, lo spogliatoio dove si svestono i panni civili e si indossa la tuta da operai. “Invisibili” di Fulvio Colucci e Giuse Alemanno è un lavoro a quattro mani che raccoglie e racconta storie di uomini la cui vita è indissolubilmente legata al lavoro... ma è anche il racconto delle contraddizioni di una città intera, la narrazione di un'umanità divisa fra la necessità e il rifiuto...

    Terra Nera (Stampa Alternativa) Terra nera è la storia della terribile volontà di potenza di Nino, un ragazzo "cafone" che decide di diventare padrone usando ogni mezzo; di sua madre Annina dei Secchi, esemplare figura tragica nel solco della tradizione della narrativa meridionalista; e di Zio Peppe, originale e pericoloso imbroglione, guaritore e ruffiano. Una visione d'insieme del sottoproletariato agrario meridionale di cinquant'anni fa, che offre anche lo spunto per un confronto tra due grandi temi dell'anarchismo: quello legato alle intuizioni di Enrico Malatesta e quello dell'anarco-individualismo stirneriano, che si incarna nel protagonista del libro.

    Giuse Alemanno, divoratore di libri, amante degli aforismi, scrittore “onesto, vanitoso ed egocentrico” (come si definisce), giornalista, operaio ILVA. Persona difficile da racchiudere in un’unica definizione. Nato a Copertino nel 1962, è uno scrittore salentino brillante che fa parte di quel gruppo di scrittori di Taranto e provincia definiti da uno speciale di AffarItaliani.it “La nouvelle vague” della letteratura italiana. Giuse Alemanno è autore anche di “I fazzoletti rossi di don Fefè” (2007). (nella foto sopra)


    Note di Vino – Nel cuore del Salento, a Ruffano (LE), dalla passione per l’enogastronomia e per la musica nasce l’enoteca wine bar «Note di Vino». Esperienza nella selezione e nella scelta delle bevande e dei cibi, il tutto accompagnato da una ricercatissima selezione musicale: jazz, blues, rock… dai concerti che settimanalmente vengono organizzati e dalle jam session dei musicisti/ clienti a cui viene messo a disposizione il palco con tutta la strumentazione (chitarra, batteria, pianoforte


    Info



    nfo@note-di-vino.it

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    cell. +39 340 33 86 316/ +39 340 90 98 835

    via Vittorio Veneto, 55 - 73049 Ruffano (LE) - Italia


    “Dormono, le stelle. Raccolta di poesie” di Salvatore D’Amora (Phasar Edizioni)



    Nel mondo, ci muoviamo e viviamo freneticamente, inghiottiti dalla routine quotidiana. Tuttavia, riuscire a trovare ancora il tempo per meravigliarci del più piccolo particolare della nostra vita, non è solo una necessità ancestrale, ma anche l’aspetto che ci identifica pienamente in quanto uomini, soggetti pensanti. La poesia ci permette di elevare il nostro animo, e spingerlo fin dove lo stesso pensiero e la ragione credono sia impossibile andare. La poesia è quella preghiera primordiale che tutti conserviamo nel nostro animo, quella scintilla divina che ci rende «della stessa materia dei sogni» (W. Shakespeare)






    La poesia
    purifica l’anima
    del viandante
    che volge il mento
    al cielo,
    e non si stanca
    di cercare.

    Salvatore D’Amora nasce nel 1990. È studente in Storia all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Insignito del premio “Maria SS. dell’Olmo”, e per tre volte del premio “F. Giuliano”. Questa è la sua prima raccolta di poesie.
    "Dormono, le stelle. Raccolta di poesie" di Salvatore D’Amora (Phasar Edizioni), 2010, €10, ISBN: 978-88-63580-65-5, pp. 126
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    domenica 9 dicembre 2012

    Vittoria Coppola oggi su Billy la rubrica del Tg1 dedicta ai libri



    Vittoria Coppola ritorna nelle librerie di tutta Italia con un nuovo romanzo intitolato “Immagina la gioia” edito da Lupo editore. L'autrice sarà ospite, domenica 9 dicembre, nella rubrica del TG1 Rai “Billy: il vizio di Leggere”. La rubrica, appuntamento dedicato ai libri, agli scrittori e alla letteratura, è curata da Caterina Doglio e Bruno Luverà. L’appuntamento con Vittoria Coppola è previsto per domenica 9 dicembre 2012 in coda al Tg1 delle 13,30, in occasione della Fiera di Roma Più Libri Più Liberi. L’autrice è stata la vincitrice con “Gli occhi di mia figlia” (Lupo editore/EdizioniANordest) del concorso del 2011 indetto dalla rubrica del Tg1, che ha decretato il suo libro come il più più bello dell’anno, dopo averlo selezionato proprio come “Libro sotto l'albero”. È stato un anno, quello trascorso dal Natale del 2011 a oggi, in cui Vittoria Coppola ha avuto modo di incontrare i suoi lettori in decine e decine di presentazioni, organizzate in tutta la penisola, continuando a essere apprezzata per la sua scrittura e coltivando la sua grande passione, che l'ha portata a scrivere un romanzo maturo, degno di attenzione, che sta ottenendo già ottimi giudizi da parte dei lettori.

    “Immagina la gioia” (Lupo Editore) – La trama
    L’inquietudine fa di Eva una giovane donna schiva ma curiosa del mondo, abituata ad esprimere la propria creatività nella scrittura e a mascherare la fragilità sotto l’abbigliamento colorato che sceglie con attenzione quasi maniacale. Cresciuta nella adorata Mira e nel calore di una famiglia siciliana, tra le marmellate di nonna Annina ed esperienze di viaggio, a dispetto di tali certezze Eva nutre un’intima lesione affettiva che la rende gelosa di Pietro, il fratello minore che – dieci anni dopo di lei – ha allietato i genitori con la sua attesissima nascita. Contrariamente alla sorella, il ragazzo ha un carattere solare, sostenuto da una sfrenata passione per il calcio e arricchito dal primo amore adolescenziale. Forse è anche la percezione di questa sua forza interiore a suscitare in Eva un bisogno quasi competitivo di riscatto, il desiderio di riuscire a completare il suo romanzo, a trovare il colpo di scena, il finale perfetto che convinca un editore a pubblicarlo. È nella casa avita di Sciacca, su suggerimento di nonna Annina, che la ragazza cerca la giusta ispirazione per portare a termine la sua fatica. Ma la vita spariglia le carte e nel giro di pochi mesi la realtà si impone sulle fantasie e sul tranquillo scorrere del tempo, mentre nuove presenze e vecchi segreti spuntati da cassetti polverosi aprono gli occhi e il cuore di Eva. Dall’autrice di Gli occhi di mia figlia un’altra storia familiare, una vicenda di unione autentica, fatta di parole non dette e verità dolorose che fanno crescere.
    Vittoria COPPOLA. Ha 26 anni, vive a Taviano (Le). Laureata in Lingue e Letterature Straniere, Comunicazione Linguistica Interculturale  (Università del Salento, luglio 2010). Attualmente lavora come receptionist presso un albergo di Gallipoli (Le). La passione assoluta che muove le sue giornate è la scrittura. Di questo dice: “Lo scopo che mi prefiggo nel momento in cui inizio a riempire pagine di parole e sentimenti, è quello di emozionare, regalando a chi mi privilegia “leggendomi,” attimi personalissimi di evasione dalla realtà, ma anche, perché no, arricchimento della stessa. Confido sempre nella bellezza dei sentimenti e perciò, quando qualcuno reputa banale il parlare d’amore, io sorrido, e vado avanti per la mia strada”.

    Info
    Lupoeditore.it
    Ufficio Stampa
    OverecoAgenzia - www.overeco.it

    sabato 8 dicembre 2012

    Cinquanta anni di antropologia visiva con Kurumuny a Roma



    Domenica 9 dicembre presso l’Officina Culturale Via Libera in via dei Furi 25 (Roma Quadraro) nell’ambito della rassegna “Il ritmo che cura”, Kurumuny presenta  “Il tarantismo e altri riti in Salento” ovvero “Cinquanta anni di antropologia visiva” di Luigi Chiriatti. L’appuntamento con le proiezioni e il dibattito è alle ore 17.30. Si prenderà visione de “La taranta”, 1961, di Gianfranco Mingozzi; Morso d’amore, 1981, di Annabella Miscuglio (INEDITO); e Stendalì, 1960, di Cecilia Mangini;

    Introduzione e dibattito a cura di Luigi Chiriatti, autore del libro  Morso d’amore, viaggio nel tarantismo salentino”

    OSPITE SPECIALE CECILIA MANGINI

    ore 20.00 Aperitivo

    Luigi Chiriatti Ricercatore della storia orale, scrittore, editore, da decenni si dedica all’attività di ricerca nel campo delle tradizioni popolari del Salento. Possiede uno dei più estesi archivi sonori privati della Puglia. Ha curato e pubblicato numerosi lavori di rilevante interesse storico e culturale sul tarantismo e la cultura popolare salentina, prima con le edizioni Aramiré e poi con Kurumuny, casa editrice da lui fondata e diretta.

    Ingresso gratuito.