La sentinella delle nascite è una raccolta di racconti
distopici, tragicomici e surreali, ambientati in un futuro più o meno prossimo
e comunque non desiderabile. Involuzioni di tendenze già in atto portate alle
estreme conseguenze da scelte scellerate o comunque disperate in un futuro in
cui è ormai impossibile far fronte alla scarsità delle risorse disponibili.
Proprio per questo pur essendo storie di fantasia affondano le radici nelle
fragilità dell'animo umano di fronte alle crisi demografiche e sociali e ai
problemi posti da uno sviluppo non sostenibile. Ogni scenario evidenzia una
situazione fuori controllo e imprevedibile, affrontata con superficialità o
comunque dando precedenza al profitto individuale. La "Sentinella delle
nascite" vigila sulla natalità, affinché gli umani riescano a superare i
rischi del loro libero arbitrio, ma essendo questa un prodotto dell'uomo non è
esente da imperfezioni. La "Questione cromatica" presenta un mondo di
uomini pensatori ben distinto da quello degli “irrilevanti”, resi tali dalle
macchine che li hanno soppiantati in tutti i campi della produzione. In
“Lifewear” l'uomo si riduce alla sua essenza, una mente incorporea. La
"Distanza di sicurezza" si concentra sui rischi sociali legati
all'emergenza delle pandemie. In "2424, la migliore delle epoche"
viene demonizzata la natura come imperfetta in confronto con i manufatti umani.
"La vecchia sonda impazzita" porta con sé i rischi dell'esplorazione
planetaria. "Un'accelerazione pericolosa" è una disaster story dove
un cambiamento fisico del pianeta mette a rischio la sopravvivenza
dell'umanità. Infine in "La seconda opportunità" si ipotizza
un'instabilità spazio temporale provocata da un buco nero.
I finali delle
vicende sorprenderanno il lettore e lo lasceranno pieno di dubbi. Solo di una
cosa potrà essere certo: che i futuri possibili sono comunque la proiezione del
presente e del passato dell’uomo.

Nessun commento:
Posta un commento