Ripercorrendo le guerre, i movimenti di protesta e le violente repressioni, Greta Privitera, che da anni per il «Corriere della Sera» si occupa di Iran, ha scritto un libro che è uno strumento prezioso per capire l’attualità.
Ripercorrendo le guerre, i movimenti di protesta e le violente repressioni, Greta Privitera, che da anni per il «Corriere della Sera» si occupa di Iran, ha scritto un libro che è uno strumento prezioso per capire l’attualità.
La poesia coreana contemporanea arriva a Pordenonelegge con Choi Dongho e Kim Kooseul. Un viaggio nella poesia di quattro versi, tra essenzialità, memoria, traduzione e attenzione alla parola, che si concretizza nell'appuntamento di OGGI sabato 19 settembre, alle 15.30, alla Libreria della Poesia di Palazzo Gregoris.
Hilde e Helene si sono sempre detestate, ma dopo la morte della madre le due sorelle si ritrovano a vivere insieme nella casa di famiglia, in una tranquilla comunità immersa nel bosco. Inizia così una terribile guerra dei nervi, che deflagra fino a sfociare in un tragico epilogo. Nessuno sembra aver notato nulla dietro l’alto cancello che isola le due donne dal mondo esterno. Nessuno? Non proprio: quattro galline hanno visto molto più di quanto si pensi. E una di loro ha tanta voglia di raccontare tutto
The first publication of Casa Kahlo, Frida Kahlo’s private Mexico City family home and personal sanctuary, and its collections of her art, clothing, jewelry, and treasured keepsakes, the house has been opened to visitors for the first time in nearly 100 years. Casa Kahlo offers an intimate new portrait of Frida Kahlo through the lens of the Kahlo family home that stayed in the family’s hands for nearly 100 years. Drawn from the memories, stories, and private archives of Frida’s great nieces, the book reveals what Casa Kahlo meant to the now world-famous artist and cultural heroine. The Kahlo family home was the artist’s safe haven away from her volatile marriage, where the people who anchored her—her parents, favorite sister, and beloved niece—lived. It’s where she brought friends and lovers away from the public life she lived in Casa Azul, where she taught legions of students in the home’s lush courtyard, and where the artist herself lived for several years in the late 1940s. Rich with family anecdotes, early artwork, unpublished letters, documents, and vivid details of daily life in Coyoacán, this is not another retelling of the Frida myth, but a rare insider account from Frida’s own family. Readers encounter Frida not only as an artist and icon, but as a daughter, mentor, teacher, political thinker, and fiercely loyal family member whose creative life was inseparable from the homes and people around her. With its blend of personal testimony, cultural history, and never-before-shared family perspectives, Casa Kahlo reintroduces Frida Kahlo in a way that feels revelatory and profoundly human. Highlights include: Previously unpublished letters and postcards exchanged with Kahlo’s sisters, parents, and extended family The restored interior of Casa Kahlo, including a mural believed to have been painted by Kahlo herself Never-before-seen stills from a vivid family film shot just a few years before her death Personal belongings, jewelry, drawings, and select artworks, including Kahlo’s signature Indigenous clothing and handmade accessories Her extensive collection of ex-votos, dolls, and pre-Hispanic figurines which connected her to Mexico’s rich ancestral heritage Rare exhibition pamphlets and ephemera from Kahlo’s earliest shows in Mexico and the United States
«[...] Ecco allora bestie che parlano e che creano metafore e piante che hanno storie quasi umane, varietà di metri e soluzioni, ritornelli e cantilene. Sullo sfondo, la presenza implicita di un pubblico di ascoltatori.» - Roberto Galaverni, La Lettura
In una distopia post-artificiale travolta dal crollo dell'informatica, l’umanità sopravvive tra rovine e gerarchie feroci. A Città sul Lago, le élite si sono asserragliate nella luminosa Cupola, mentre nei quartieri bassi i superstiti della classe terziaria si affollano attorno al Mercato dei Servizi, ai convogli dell’allocazione e alle ultime scorte di acqua potabile. Umo, giovane arrampicatore urbano cresciuto all’ombra della Guerra civile, ha abbandonato l’Arnese – un nucleo clandestino di rivoluzionari – per sprofondare nell’anonimato degli sbiellati, gli indesiderati che hanno smesso perfino di parlare. Ma la distopia non concede tregua: una fuga di informazioni, lo sbirro Piskar sulle tracce dei compagni e il calcolatore centrale della Cupola pronto a decifrare la loro ultima cifratura costringono Umo a tornare. Il tempo è scaduto. Per salvare l’Arnese e il fragile sogno di un’umanità libera dalle macchine e dai padroni, Umo dovrà affrontare i fantasmi da cui ha cercato di nascondersi: a vent’anni l'amore e l’amicizia bruciano. Sullo sfondo una città ostile e un piano folle. Arrampicate impossibili, ingranaggi rotti, bombe circuito e alleanze precarie. Ruvido tempo è una distopia tesa e verticale, dove la tecnologia superstite divora i suoi figli e la rivoluzione avanza su dita forti, ancora capaci di stringere una presa. Un romanzo di fantascienza sociale che esplora potere, memoria e resistenza in un mondo che ha dimenticato il significato della parola futuro
Con Le ore d'oro Louisa Young, scrittrice inglese e nipote di Elizabeth Jane Howard, riprende il lavoro della zia dando vita al seguito della saga dei Cazalet.
«Sono felicissima di questo nuovo volume della saga dei Cazalet. Le ore d’oro è una lettura meravigliosa». - Nina Stibbe
«Magnifico: il seguito avvincente ed emozionante di una saga amatissima, nonché un maestoso omaggio a Elizabeth Jane Howard». - Stacey Halls
«Un’impresa ardua, ma Louisa Young ne è uscita trionfante. Le ore d’oro è scritto in modo così splendido e così ricco di sensibilità emotiva che mi ha letteralmente rapito. I Cazalet rivivono». - Elizabeth Buchan
Dopo anni di assenza dalle librerie, rinasce in una nuova edizione il libro-manifesto che ha ispirato diverse generazioni di donne. In occasione dell’ottantesimo anniversario della nascita dell’autrice (1946-2018), riscopriamo la voce di Sereni che con questo testo unico e originale ha raccontato il valore della cura e della maternità complessa. Casalinghitudine fa entrare le ricette di cucina nella storia della nostra letteratura a pieno titolo, accompagnando il trascorrere dei decenni: dagli anni Sessanta agli anni Ottanta. Un mosaico di ricordi e riflessioni che costituiscono il primo tempo dell’autobiografia al femminile di Clara Sereni, della storia della sua famiglia e della sua generazione. Un lungo successo legato anche alla felice invenzione del titolo, entrato nei dizionari nonostante lo scetticismo di Natalia Ginzburg, che lo pubblicò nel 1987. Casalinghitudine è il lievito madre di tutta la scrittura di Sereni, cresciuta sulla difficoltà prima di essere donna e poi madre al confronto con la disabilità di suo figlio. Qui la cura del cibo evoca antichi rimedi: la minestra dei Sette Grani accompagna la maternità, il Sessantotto è anche una pasta e fagioli, un polpettone scandisce un difficile riconoscimento paterno e una frittata di zucchine è legata alla discussione tra il padre Emilio Sereni e Pietro Nenni sulla spiaggia di Formia. «Perché nella mia vita costruita a tessere mal tagliate, nella mia vita a mosaico (come quella di tutti, e più delle donne) la casalinghitudine è anche un angolino caldo.»
A Ponte Oliveto la giustizia è cieca, ma Fortuna ci vede benissimo (tranne con gli uomini…)
Dalla crisi climatica ai diritti LGBTQIA+, dalla violenza di genere alle guerre, ogni battaglia morale oggi passa da Instagram, TikTok, YouTube. A guidarla sono figure che non sono più soltanto celebrità o creator, ma veri e propri modelli etici digitali. Milioni di follower, prese di posizione obbligate, campagne benefiche, hashtag morali: l’esemplarità si è spostata online. Ma cosa succede quando virtù e branding si intrecciano? Quando la beneficenza convive con il profitto? Quando chi è competente su un tema si sente chiamato a pronunciarsi su tutto? Il “pandorogate” ha rivelato la fragilità di questo nuovo pantheon e ha segnato l’inizio di una stagione di scandali digitali dominando l’informazione pubblica. Ma il problema è più profondo: stiamo ridefinendo chi ammiriamo, chi imitiamo, chi consideriamo moralmente autorevole. Con rigore filosofico Maria Silvia Vaccarezza indaga il fenomeno degli influencer come nuovi “santi” laici, tra virtù e signaling, polarizzazione e responsabilità pubblica. Senza moralismi e senza nostalgia per il passato, questo libro offre una guida per orientarsi in una trasformazione culturale che riguarda tutti. Perché ignorare il cambiamento dei nostri modelli di riferimento non lo fermerà. Capirlo, forse sì
Alcune storie passano.
Altre restano sospese, aspettando di tornare.
Nell’estate del 1990, in un paesino del Devon, due sedicenni si incontrano e si lasciano un segno che non se ne andrà mai. Poi, il silenzio.
Tutto ricomincia con un messaggio che riapre quella porta rimasta socchiusa per una vita intera. Laura e Max si ritrovano da adulti. Increduli. Diversi. Eppure ancora capaci di riconoscersi.
Da quel momento, tutto accelera: incontri, viaggi, promesse, un’intimità che sembra recuperare gli anni perduti.
Ma l’amore, quando arriva fuori tempo massimo, non sempre trova lo spazio giusto per restare.
Perché a volte non è il sentimento a mancare.
È il momento.
Tra distanza, pandemia e dubbi mai davvero risolti, quello che sembra un ritorno inevitabile si trasforma in qualcosa di più fragile e instabile. Un percorso fatto di slanci, silenzi, attese e scelte difficili.
E quando tutto sembra finito, resta la parte che nessuno racconta: quella in cui capire non basta, e sbagliare diventa, forse, l’unico modo per lasciar andare davvero.
Otto Parole è il racconto lucido, ironico e disarmante di un amore reale, adulto, imperfetto.
Una storia intensa che parla di seconde possibilità, di occasioni perdute e di tutto ciò che resta quando una storia non finisce davvero.
Proprio per questo, impossibile da dimenticare
Un romanzo intenso e coinvolgente che, partendo da una storia vera, racconta con lucidità il prezzo della vulnerabilità, il coraggio di sopravvivere e la forza di ricominciare.
The Italian Dream è un libro utile, in un tempo in cui molti italiani hanno smesso di confidare che il loro Paese abbia un futuro migliore del presente. Alec Ross ci invita a recuperare il gusto della visione, a tornare a sognare in grande, a credere che un’Italia diversa sia non solo desiderabile, ma possibile.
L’Italia è già un sogno. Ma non ha ancora imparato a costruire il proprio futuro. Per riprenderselo, deve smettere di scegliere tra sogno e realtà e iniziare a usarli insieme.
«Un sogno italiano che non diventi l'incubo permanente dell'immobilità. Ci vogliono idee, valori, programmi realistici e ambiziosi.» - Walter Veltroni
Un racconto che, pur nel quadro di un’assoluta attendibilità storica, è scritto con la grazia di una composizione musicale, o meglio, di un’opera mozartiana in cui scherzi e colpi di scena si alternano alla solennità e alla commozione.
In Australia, durante lo Slam che apre l’anno tennistico, le alte temperature friggono le uova sulla superficie dei campi. Tra febbraio e marzo i tennisti resistono al vento rovente del deserto californiano di Indian Wells e abbandonano il caldo secco per quello umido di Miami. Il circuito si sposta poi sulla terra rossa, sotto il sole di Monte Carlo, Madrid, Roma e Parigi, prima di approdare all’estate inglese di Wimbledon. Lasciata la New York torrida di settembre, le sfide traslocano nell’ultima estate umidissima, quella asiatica, tra Shanghai e Pechino. Tennis Paradise segue il calendario tennistico – un’unica, eterna stagione – raccontando partite epiche e rivalità che hanno segnato la storia di questo sport, da Borg e McEnroe a Federer e Nadal, fi no a Sinner e Alcaraz, e incontri diventati mitici, come la finale degli Us Open tra Pennetta e Vinci. Di alcuni campioni si dice che possiedano un tennis celestiale, o che in certi momenti sembrino giocare in Paradiso. Forse non è un caso che molti dei luoghi in cui si disputano i tornei coincidano con località identificate nei secoli come possibili sedi del Paradiso Terrestre. Seguendo il circuito, affiorano paesaggi e immagini tradizionalmente associati al giardino di Adamo ed Eva: una stagione che sembra non finire mai, piante lussureggianti e fiori deliziosi, animali reali e mitologici, prati dove un’umanità vestita di bianco mostra corpi splendenti, talmente gloriosi e leggeri da ricordare le danze dei beati. Tra aneddoti autobiografici, leggende medievali e un’implicita guida letteraria ai classici di questo sport, Francesco Longo si chiede se il tennis non sia l’immagine di una felicità perduta e, insieme, di una felicità promessa
Ci sono cose che abbiamo così spesso davanti agli occhi da non renderci conto di non conoscerle affatto. Con un approccio che unisce scienza, fisica e storia culturale, Il libro del Sole ci invita a osservare in modo nuovo la stella che illumina il nostro pianeta, attraversandone storia e leggende, segreti e pericoli.
La scuola sta per iniziare, ma Chester Procione non vuole andarci. Ha un po' di paura a lasciare la sua mamma. Per fortuna, la signora Procione gli racconta un segreto di famiglia chiamato “Un bacio nella mano”: un gesto speciale che gli farà sentire il suo amore ogni volta che si sentirà solo o spaventato. Dal 1993, le storie di Audrey Penn tengono compagnia ai lettori e incoraggiano il dialogo tra genitori e figli sulle piccole sfide quotidiane che si trovano ad affrontare. Età di lettura: da 5 anni
Come possiamo allenarci a far fronte alle difficoltà, smettere di procrastinare, non farci dominare dalle emozioni e, in definitiva, avere successo in tutto ciò che facciamo? La risposta viene da un passato più remoto di quello che pensiamo: dall'antica Roma, per la precisione dai filosofi stoici. Lo spiega bene Marcos Vázquez: per quanto il nostro mondo sia molto diverso dal loro, “la natura umana è sempre la stessa. Lottiamo ancora contro le medesime sfide di secoli fa: paura, desiderio, ira, incertezza, distrazione, ansia, mancanza di volontà…”. La filosofia stoica ha sostenuto milioni di persone ad affrontare con successo tutte queste prove. Ha influenzato grandi figure storiche, e anche in tempi recenti – apprezzata da atleti, politici, imprenditori – sta vivendo una nuova età dell'oro. A partire dai passi più significativi di Seneca, Epitteto e Marco Aurelio fra gli altri, l'autore mostra come la lucidità, la determinazione e la disciplina che caratterizzavano gli stoici siano state validate dalla psicoterapia e dalla psicologia cognitivista e come risultino ancora particolarmente efficaci per aiutarci a raggiungere con facilità i nostri obiettivi. Grazie a solidi principi che, presi nel loro insieme, costituiscono un potente equipaggiamento mentale, "Invictus" indica la strada per forgiare una filosofia di vita che ci renderà davvero invincibili
Nel verde della campagna del Nord Carolina, in una casa senza uomini, convivono tre generazioni di donne straordinarie: Charlie Kate, levatrice e guaritrice autodidatta rispettata da tutta la comunità; sua figlia Sophia, brillante e ribelle, e Margaret, la giovane narratrice che cresce osservando il mondo con curiosità e ironia. Tra gli anni della Grande Depressione e della Seconda guerra mondiale, costruiscono un’esistenza autonoma e anticonformista, affrontando momenti difficili e gioiosi, amori e lutti. Nel loro mondo entrano ogni giorno storie, drammi e piccoli miracoli: quelli che Charlie Kate compie con la sua medicina empirica, la sua determinazione e una straordinaria fiducia nella forza della vita. Kaye Gibbons, autrice pluripremiata capace di conquistare milioni di lettori, racconta un’intensa storia di legami familiari, solidarietà femminile e libertà, costruendo personaggi indimenticabili e un affresco vivido e pulsante dell’America rurale della prima metà del Novecento
Un libro da leggere, osservare e sfogliare, in cui ogni pagina accende una domanda e ogni risposta svela una nuova meraviglia. Perché capire la fisica significa imparare a leggere la realtà.
Due scrittori e due detective. Marco Malvaldi e Samantha Bruzzone, due punti di vista, maschile e femminile, un’unica penna intinta di umorismo e una coppia di personaggi, Serena e Corinna, che indaga immersa nei paradossi della quotidianità.
«Una storia ben congegnata e scritta con quello stile divertito, ammiccante e ironico che è ormai una cifra riconoscibile degli autori.» - Severino Colombo, La Lettura
“La verità è che nessun luogo era inverosimile agli occhi di Violet, purché potesse scorgervi un tocco umano.” È il 1907. Virginia Woolf ha venticinque anni e i suoi grandi capolavori – da La signora Dalloway a Orlando – sono ancora di là da venire. Ma l'amicizia inaspettata con Mary Violet Dickinson le fornisce il pretesto per dare sfogo al suo precoce talento narrativo. Perché l'amica ha la sfortuna di essere altissima. E, per una donna dell'età vittoriana che nel sentire comune dovrebbe avere l'unica ambizione di trovare marito, una tale disgrazia è uguagliata solo da una precaria condizione economica. Ma nella fantasia di Virginia, con un delizioso stravolgimento, Violet Dickinson diventa la gigantesca protagonista di tre favole, dove la sua altezza miracolosa si manifesta come un vero e proprio superpotere. Dallo sforzo per costruirsi un cottage “tutto per sé” fino a uno scontro con un temibile mostro marino e con governanti altrettanto temibili, le storie della vita di Violet si aprono a intuizioni insospettate, che ci permettono di osservare, in questo primo esperimento compositivo dell'autrice, i segni della sua prosa più matura. Tre racconti inediti in Italia, che celebrano l'amicizia femminile e rifiutano la convenzione per cui le donne devono scegliere tra virtù e ambizione. Una scoperta letteraria inattesa, che oltre a restituirci uno spaccato importante della vita di Virginia Woolf si rivela, soprattutto, un vero piacere da leggere.