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    giovedì 4 ottobre 2018

    Il Mito e il Sogno con i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno DOMANI 5 OTTOBRE 2018 a Lecce per il format Il Tempo di un Caffè























    Incontro con gli autori di Magia e Mito Mauro Camassa, Paride Pino, Francesco Conte e Roberto Shambhu autore del volume di onironautica Al di qua delle palpebre. Presenta lo scrittore Mauro Ragosta. Interviene l’editore Stefano Donno  (Domani venerdì 5 ottobre 2018 ore 18,30  al Bar Astoria di Lecce in (Piazza Italia – adiacente Porta San Biagio)
    Saranno presentati da Mauro Ragosta per il 13° appuntamento del format Il Tempo di un Caffè presso il Bar Astoria di Lecce (Piazza Italia – adiacente Porta San Biagio) il 5 ottobre 2018 ore 18,30 i due volumi editi da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno dal titolo Magia e mito. Le origini a cura di Mauro Camassa, Paride Pino, Francesco Conte e Al di qua delle palpebre. Cronache e prassi di un onironauta di Roberto Shambhu

    "I testi di 'Magia e Mito: le origini', lavoro di ricerca di Mauro Camassa, Paride Pino e Francesco Conte costituiscono il primo volume di una raccolta più ampia di studi condotti negli ambiti di una scienza esoterica che, per organicità e coscienza critica degli autori, attende a tutti i requisiti di affidabilità storica, definendosi quale percorso filosofico, complementare alla raffinata comprensione delle tematiche ivi sviluppate. Accostare la pura definizione di filosofia, quale disciplina attenta a scandire le fasi di un'autonoma modalità del pensare e dell'agire umani, il termine di un'indagine esoterica comporta che, inevitabilmente, venga scandita la detonazione di una conoscenza legittimata sempre per troppo pochi 'eletti', relegando nell'ombra aspetti del divenire dell'uomo e del suo pensiero che, di contro, avrebbero meritato approfondimenti atti a rifuggire dalla nebulosa mistificazione dell'inconoscibile." (Dalla prefazione di Eliana Masulli)

    “Al di qua delle Palpebre”, spinge convintamente lo sguardo oltre le nebule superstiziali di un “blasfemo” e tardivo Occidente, ancor memore, forse, dell’opposizione anatemica di Isidoro, che nel de tentamentis somniorum bollava l’Arte del sognatore col contrassegno infamante di “demonibus”. Mistero mai compiutamente affrontato dalla Scienza che, ben lungi da ogni azzardo speculativo, riduce la sua indagine alle sole funzionalità psicofisiologiche. Che il mondo onirico rappresenti un autentico tabù per i misuratori della materia, credo sia oramai evidente. La ragione è che sogniamo tutti, perciò l’ampollosità perlocutoria di certe argomentazioni, fa arricciare il muso come il limone la bocca di un bambino. L’esperienza del sogno lucido, mai dismessa in Oriente, tornata alle nostre latitudini grazie agli interventi di Frederik van Eeden, poi di Stephen LaBerge, necessitava tuttavia di ulteriori apporti, di nuove connotazioni modali. Credo che l’opera di Shambhu colmi, in tal senso, il vuoto teoretico creatosi tra divieti e imbarazzi e, soprattutto, si costituisca come una prassi vera e propria, una modalità di azione consapevole nella dimensione disincarnata del sogno. Roberto Shambhu è uno che va dritto alla meta, operando una mirabile sintesi tra segno ed immagine. Sono sue anche le pregevoli illustrazioni contenute nel volume, utili ad una ulteriore estensione – laddove le parole hanno esaurito il senso – e l’archetipo, gerarchicamente più potente, alimenta le escursioni ultratemporali e sovraspaziali nei circuiti labirintici del sogno. Il gioco è chiarito sin dalle premesse (cronaca e prassi di un onironauta) e rivela l’intenzione di instaurare un patto di tirocinium, un accordo tacito ma pragmatico che lo rende, legittimamente, un test eccellente anche per “sognatori lucidi” di provata esperienza. Nel mio pristino intervento prefativo, la definivo già un’opera di riferimento, oggi non posso che confermare il presentimento e ribadirne l’audacia, oltre che la valenza. Al di qua delle Palpebre è un libro per autentici “cercatori”.

    Info link - http://www.iquadernidelbardoedizioni.it/

    iQdB edizioni di Stefano Donno (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

    Sede Legale e Redazione: Via S. Simone 74 - 73107 Sannicola (LE)


    Presentazione del libro 'Paradossi d'Architettura' di Gaetano Lisciandra

    mercoledì 3 ottobre 2018

    L’energia delle particelle nell’ebook d’artista a cura del critico e poeta milanese Donato Di Poce sull’arte digitale di Stefano Donno















    Per I Quaderni d’Arte del Bardo il poeta e critico d’arte milanese Donato Di Poce  cura un’ulteriore pubblicazione in ebook sul cammino artistico d’arte digitale dell’editore de I Quaderni del Bardo Edizioni Stefano Donno, questa volta in veste inconsueta né di critico letterario, né di poeta, né di editore ma di artista tout court
    Info link

    “Il concept mistico spirituale evidenzia ma non esaurisce l’aura cinetica di Stefano Donno, che nel recente progetto espositivo denominato – EAW, evidenzia da un lato la sua cultura filosofico-mistica, e dall’altra la voglia di sperimentazione avanguardista. Il risultato è decisamente originale e fuori dagli schemi, in equilibrio tra due focus; quello sul movimento e quello sulla luce che trova nel colore rarefatto e sfumato ectoplasmi astratti e nebbie ancestrali d’intenso fascino e corridoi interiori che ci mettono in contatto e risvegliano i nostri chakra di liberazione e la nostra sete di visione”
    Così sintetizzavo in occasione della sua prima mostra fotografica, il lavoro di Stefano Donno, che è anche Scrittore, poeta, editore, studioso di Filosofia Esoterica (nota di non poco conto ad evidenziare la interdisciplinarietà dell’autore curioso e attento alla cultura e al segno delle cose, ma anche al mondo delle ombre e della realtà in movimento/cambiamento e a all’invisibile, a ciò che altrimenti resterebbe nascosto, non detto, non visto. Potremmo definirla un’estetica della percezione minima e dell’energia.” (Donato Di Poce)
    Tra i libri … Stefano Donno (1975) si laureato nel 2005 in Filosofia presso l’Università degli Studi di Lecce. Nel febbraio 2013 ha ricevuto una Laurea HC in Juridical Science presso la Moscow University Sancti Nicolai. Ha pubblicato: Sturm and Pulp (Lecce, 1998); Edoardo De Candia, considerazioni inattuali (Lecce, 1999); Se Hank avesse incontrato Anais (Lecce, 1999); Monologo (Copertino, 2001); Sliding Zone (Lecce, 2002); L’Altro Novecento – giovane letteratura salentina dal 1992 al 2004 (San Cesario, 2004); Ieratico Poietico (Nardò, 2008); Dermica per versi (Faloppio, 2009); Mendica Historia (con Sandro Ciurlia, Lecce, 2010); Corpo Mistico (Roma, 2010); Prezzario della rinomata casa del piacere (con Anna Chiriatti, Martignano, 2011); A Sud del Sud dei Santi a cura di Michelangelo Zizzi (Faloppio, 2013), Nerocavo (Copertino, 2014); Breve Commentario alla tavola Smeraldina (Lecce, 2017).

    Nell’Arte – Ha esposto i suoi lavori di energetica mistica nella XIII Giornata del Contemporaneo per AMACI ((Associazione dei Musei d'Arte Contemporanei Italiani) nell’ottobre 2017 presso Overeco Academy and Workshop di Lecce; partecipa con i suoi lavori alla collettiva d’arte contemporanea a cura di Monica Ferrarini a Roma dal titolo “Nothing but Art” a Palazzo Velli Expò (27 settembre/3 ottobre 2017), partecipa con i suoi lavori alla collettiva d’arte contemporanea a cura di Monica Ferrarini a Roma presso Palazzo della Cancelleria Vaticana dal titolo “Immagini s-velate”(2/6 dicembe 2017); partecipa con i suoi lavori alla collettiva d’arte contemporena “Replay/il vizio dell’errore” a Giarre in Sicilia dal 7 al 17 dicembre 2017 a cura di Benedetta Spagnuolo. Dall'11 al 19 gennaio 2018 per la prima volta ha esposto i suoi lavori alla Fondazione Palmieri di Lecce. Partecipa al 38° Concorso d’arte contemporanea on line AD-ART. E’ inserito nell’edizione 2018 del Catalogo nazionale d’arte contemporanea L’Elite 2018 Artitalia Edizioni di Roberto Perdicaro e nell’Agenda degli Artisti 2018 edito dalle edizioni Libreria Bocca di Milano. Nel Maggio 2018 espone la sua prima personale lombarda alla Casa delle Art – Casa museo Alda Merini e nel luglio 2018 partecipa al “Premio Salento Arte” per l’Arte Contemporanea dove la giuria è presieduta dal Prof. Carlo Franza, Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea e Critico d’Arte de “Il Giornale” (La mostra si è tenuta a Lucugnano - Palazzo Comi)
    Foto cover dell’opera di Stefano Donno MEAW - MYSTIC ENERGETIC EXPERIMENT 131 - To be Lily James

    Presentazione del libro "Viaggio a Cartagine"

    lunedì 1 ottobre 2018

    E ti vengo a cercare: Omaggio al cantautore Franco Battiato di Paola Scialpi in un ebook d’arte de I Quaderni del Bardo edizioni di Stefano Donno















    Come tutte le opere d’arte in musica del Maestro Franco Battiato, questa canzone dal titolo “E ti vengo a cercare” spinge verso un’ermeneutica stratificata e densa. Quella più spontanea che viene sin da subito in mente, è il pensare ad un invito al viaggio che l’Artista vuole consegnare alla comunità umana. Quindi non solo un tendere verso l’altro, alla ricerca magari dell’altra metà del cielo, ma soprattutto un vero e proprio percorso intimo e segreto di riconoscimento del Divino che esiste tra gli uomini, proprio perché ogni uomo è fratello all’altro uomo, in quanto unico e sacro e perché proveniente da un’unica fonte e radice Metafisica. Un tendere dunque verso l’altro e verso l’Alto. E da qui parte l’omaggio estetico al Maestro Franco Battiato ad opera dell’artista Paola Scialpi, dal sacro e mistico proprio delle geometrie e armonie danzanti dei dervisci rotanti. Perché è solo la Bellezza del Divino che per l’artista Paola Scialpi deve emergere attraverso le sue opere, dove i testi e i contesti fanno solo da cornice al messaggio. “L'arte di Franco Battiato ha suscitato in me sempre forti emozioni. I testi delle sue canzoni hanno portato alla riflessione incitando ad andare sempre avanti al di sopra delle piccole cose e miserie terrene per portarci a sfere di elevato spessore per diventare sempre migliori, “con più volontà”. Così come accade nella danza sufi dei dervisci da me rappresentati. Loro danzano ruotando, cercando il divino in una sorta di ascesi dove il terreno non ha più spazio di esistere.” (Paola Scialpi)
    Franco Battiato ha fatto parlare di sé per la poliedricità di stili che ha realizzato nella sua carriera musicale: dal pop degli anni sessanta, al rock progressivo e all'avanguardia colta nel decennio successivo per poi approfondire la musica leggera e la canzone d'autore. Fra gli altri stili in cui ha manifestato il suo genio, vi sono la musica etnica, quella elettronica e l'opera lirica I suoi testi sono ricchi di rimandi all’esoterismo, alla teoretica filosofica, e alla mistica sufi (in particolare tramite l'influenza di G.I. Gurdjieff) e la meditazione orientale.
    Pittrice, artista, attiva dagli inizi degli anni '70 Paola Scialpi ha collezionato più di cinquanta tra mostre e eventi unici in Italia e all’estero tra cui America, Arabia Saudita, America (New York) e Kosovo, comparendo inoltre nelle più prestigiose pubblicazioni d’arte. Hanno scritto di lei Toti Carpentieri, Marina Pizzarelli, Pietro Marino, Antonella Marino, Luciano Caramel.
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    Presentazione del libro "Immaginando Filippo"