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Notizie su Libri e Festival Letterari

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    mercoledì 30 novembre 2011

    Lingua e bocca, esercizi per rassodare i muscoli e leggere bene.

    Siete in grado di appuntire la lingua? Dovrebbe assomigliare alla punta di una freccia, ben dritta e in fuori, parallela al pavimento.
    Provate a farlo in piedi di fronte allo specchio.
    Chiudete gli occhi: tirata fuori la lingua, poi provate a fare la punta.
    Ora aprite gli occhi e controllatene la forma.



    Fabio esegue gli esercizi per bocca e lingua tratti dal libro di Marcy Michaels, Castelvecchi editore, Oral sex .

    venerdì 9 settembre 2011

    I VOSTRI 10 PERSONAGGI DAI LIBRI PREFERITI. ECCO I RISULTATI. Intervento di Stefano Donno




















    Il regolamento prevedeva due tre passaggi piuttosto semplici: i primi 10 commenti (liste) con 10 “mi piace” (su facebook ovviamente) venivano premiati con un LIBRO INCENTIVO offerto dalle Case Editrici che hanno giocato con 10 righe dai LIBRI : Arcana Edizioni, Armando Editore, Castelvecchi, Cavallo di Ferro, Chiarelettere, Edizioni Angolo Manzoni, Elliot, Fazi, Giunti, Marsilio, Newton, Orme, Ponte alle Grazie, Salani. Altri 3 vincitori venivano poi scelti a sorpresa dallo staff 10 righe dai LIBRI.. Si poteva partecipare con un massimo di 10 liste e poi con quelle prime 10 liste vincitrici veniv creato un sondaggio per la lista top 10 assoluta. Questo era il regolamento del game “I vostri 10 personaggi dai libri preferiti”. Non poteva essere che 10 righe dai LIBRI ad organizzare il tutto, nugolo “terribile” di professionisti e amanti del libro e della cultura. Consiglio di andarli trovare sul loro sito (http://www.10righedailibri.it/) ricchissimo di tante iniziative interessanti e dove si legge a caratteri ben in evidenza: “10 righe dai libri divulga la lettura e la scrittura con tante sorprese dagli editori che hanno aderito ai giochi!”. E forse la filosofia che anima gli “agitatori” di queste iniziative è più che giusta … recuperare l’aspetto ludico sia del produrre cultura, che agirla, diffonderla e farla amare! Già perché è facile dire che in Italia si legge poco, i lettori forti sono sempre pochissimi, i libri non si vendono … Guardate i risultati di questo gioco … rimarrete a bocca aperta!

    I LETTORI VINCITORI
    Claudia Garage, Sweets Dreems, Valentina Salza , Emy Mercuri, Angie Reina Padilla , Fata Jana
    Laura Castaldo, Cristina Romito, Eva Luna, Francesca Schivazappa

    100 personaggi vincitori del gioco (ordine alfabetico)
    Albert Einstein, Storie di normale dislessia, R. Grenci, D. Zanoni, 2011)
    Alexander Barrington (Il cavaliere d'inverno, Paulina Simmons, 2003);
    Alice (Alice nel paese delle meraviglie, Lewis Carrol, 1865);
    Amir (Il cacciatore di aquiloni, Khaled Hosseini, 2003);
    Andrea De Giacomi (Il punto sublime, Marcello Pozzato, 2011)
    Anita Blake (Il ballo della morte, Laurell K. Hamilton, 2005);
    Anne Elliot (Persuasione, Jane Austen, 1818);
    Aragorn (Saga Il signore degli anelli, Tolkien, 1955).
    Arthur Gordon Pym (Storia di Arthur Gordon Pym, Edgar Allan Poe, 1838);
    Aslan (Le cronache di Narnia, C.S. Lewis, 2005);
    Athos (I tre moschettieri, Alexandre Dumas, 2004);
    Aurelio Cabrè di Rosacroce (Il cuore dei briganti, Flavio Soriga, 2010);
    Barney Panofsky (La versione di Barney, Mordecai Richler, 1997);
    Benjamin Malaussène (Ciclo di Malaussène, Daniel Pennac, 1985/1999).
    Benjamin Malaussene (Il Paradiso degli Orchi, Daniel Pennac, 1985);
    Capitan Uncino (Peter Pan, James Barrie, 1904);
    Capitano Bellodi (Il giorno della civetta, L. Sciascia,1961).
    Capitano Reitani (100000 gavette di ghiaccio, Giulio Bedeschi,1963);
    Catherine Earnshaw (Cime tempestose, Emily Bronte, 1999);
    Chiara (Volevo essere una gatta morta, C. Moscardelli, 2011)
    Claudine (Claudine a scuola, Colette, 1900);
    Commissario Maigret (Georges Simenon, 1929);
    Connavar (Spada nella Tempesta, David Gemmell, 2006);
    Cyrano de Bergerac (Cyrano de Bergerac, Edmond Rostand, 1897);
    Darcy (Orgoglio e pregiudizio, Jane Austen,1813);
    Desdemona (Otello, Shakespeare, 1995);
    Dobby (Saga di Harry Potter, J. K. Rowling, 1997/2007 );
    Don Chisciotte (Don Chisciotte della Mancia, Miguel de Cervantes, 1605);
    Dorian Gray (Il ritratto di Dorian Gray, Oscar Wilde, 1891);
    Dottor Watson (Il Mastino dei Baskerville, Arthur Conan Doyle, 1902);
    Earl Copen (Animal factory, Edward Bunker, 1977);
    Ebeneezer Scrooge (Canto di Natale, C. Dickens, 1843);
    Elizabeth Bennet (Orgoglio e pregiudizio, Jane Austen, 1813);
    Elizabeth Gilbert (Mangia prega ama, Elizabeth Gilbert, 2010);
    Generale Henrik (Le braci, Sandor Marai, 2006);
    Giulia (Cuore nero, Amabile Giusti, 2011)
    Gojko (Venuto al mondo, Margaret Mazzantini, 2008);
    Guglielmo da Baskerville (Il nome della rosa, Umberto Eco, 1980);
    Heathcliff (Cime Tempestose, Emily Bronte, 1847);
    Helen Boyle (Ninna Nanna, Chuck Palahniuk, 2002);
    Hercule Poirot (Agatha Christie, 2004);
    Hermione Gernger (Saga di Harry Potter, J. K. Rowling, 1997/2007);
    Huckleberry Finn (Le avventure di Huckleberry Finn, Mark Twain, 1884);
    Il piccolo principe (Il piccolo principe) Antoine de Saint-Exupéry (1949)
    Ismaele (Moby Dick, Melville, 1851);
    Jacob (New Moon, Stephanie Meyer, 2007);
    James Fraser (Outlander, Diana Gabaldon, 2004);
    Jane Eyre (Jane Eyre, Charlotte Bronte, 1847);
    Jean Cloude (Nodo di sangue, Laurell K. Hamilton, 2003);
    Jean Marc De Ponthieu (Hyperversum, Cecilia Randall, 2006);
    Jean Valjean (I miserabili, V. Hugo, 1862);
    Jim (Jules e Jim, Henri-Pierre Roché, 1994);
    Jocelin (Kushiel Saga, Jacqueline Carey, 2001);
    Josef K (Il processo, Franz Kafka, 1925);
    Josef Mengele (I Ragazzi Venuti dal Brasile, Ira Levin, 1976);
    Kyle Kingsbury (Beastly, Alex Flinn, 2010)
    La Guerrera (Fuego, Marilù Oliva, 2011)
    La principessa di Cleves (La principessa di Cleves, Madame de La Fayette, 1988);
    Leonard Pine (Una Stagione Selvaggia, Joe R. Lansdale, 1990);
    Lisbeth Salander (Millennium Trilogy, Stieg Larsson, 2005);
    Lloyd Hopkins (Le Strade dell'Innocenza, James Ellroy, 1984);
    Lo spaventapasseri (Il mago di Oz, L. Frank Baum, 1900);
    Lucius (Promessi vampiri, Beth Fantaskey 2010).
    Malveria (Ragazze lupo, Martin Millar, 2008).
    Marcel (Alla ricerca del tempo perduto, Marcel Proust, 1913);
    Margherita (Margherita Dolcevita, Stefano Benni, 2005);
    Maria (Storia di una capinera, Giovanni Verga, 2008);
    Marley (Io & Marley, di John Grogan, 2009);
    Marvin, il robot depresso (Guida galattica per autostoppisti, Douaglas Adams, 1979).
    Momo (Momo, Michael Ende, 1984);
    Monsieur Ozu (L'eleganza del riccio, Muriel Barbery, 2007);
    Montalbano (Montalbano, Camilleri, 2009);
    Morgana (Le nebbie di Avalon, Marion Zimmer Bradley, 1979);
    Mr. Darcy (Orgoglio e pregiudizio, Jane Austen, 1813);
    Mr. Knightley (Emma, Jane Austen, 1815);
    Mr. Rochester (Jane Eyre, Charlotte Bronte, 1847);
    Nikolaj (I demoni, F. M. Dostoevskij, 2006)
    Noah (Le pagine della nostra vita, Nicholas Sparks, 1998);
    Paolo e Francesca (La Divina Commedia, V Canto di Dante Alighieri, 1321);
    Pel di carota (Pel di carota, Jules Renard,1894);
    Phedre no Delaunay (Il dardo e la Rosa, Jacqueline carey, 2007);
    Pierre Bezukov (Guerra e Pace, L. Tolstoj, 2003);
    Pinocchio (Pinocchio, Carlo Collodi, 2010);
    Pippi Calzelunghe (Pippi Calzelunghe, Astrid Lindgren, 1945);
    Primo Levi (Se questo è un uomo, Primo Levi, 1947);
    Principe Anatolij Vassilievič Kuragin (Guerra e Pace, Lev Tolstoj, 1869);
    Quintilio e Moscardo (La collina dei conigli, Richard Adams, 1972;
    Renzo Tramaglino e Lucia Mondella (I promessi sposi di A. Manzoni, 1840-1841 nella II versione);
    Rudy Baylor ( L'uomo della pioggia, John Grisham, 1997);
    Severus Piton (Harry Potter, J.R Rowling, 1997);
    Simone Sole (Marianna Sirca, Deledda, 1916);
    Tatiana Metanov; (Il cavaliere d'inverno, Paullina Simons, 2003);
    Tereza (L’insostenibile leggerezza dell’essere, Milan Kundera, 1998);
    Useppe (La storia, Elsa Morante, 1995);
    Van Helsing (Dracula, Bram Stoker, 1897)
    Vianne Rocher (Chocolat, Joanne Harris, 1999);
    Vladek Spiegelman (Maus, Art Spiegelman, 1973-1991);
    Winston Smith (1984, George Orwell, 1949);
    Zacknafein Do'Urden (Il dilemma di Drizzt, R.A. Salvatore, 2001);
    Zsadist (Lover Awakened. Un amore impossibile, J.R. Ward, 2009);

    CLASSIFICA 10 PERSONAGGI PREFERITI
    1) Montalbano (Montalbano, Camilleri, 2009);
    2) Don Chisciotte (Don Chisciotte della Mancia, Miguel de Cervantes, 1605);
    3) Primo Levi (Se questo è un uomo, Primo Levi, 1947);
    4) Albert Einstein, Storie di normale dislessia, R. Grenci, D. Zanoni, 2011)
    5) Chiara (Volevo essere una gatta morta, C. Moscardelli, 2011)
    6) Guglielmo da Baskerville (Il nome della rosa, Umberto Eco, 1980);
    7) Cyrano de Bergerac (Cyrano de Bergerac, Edmond Rostand, 1897);
    8) Alice (Alice nel paese delle meraviglie, Lewis Carrol, 1865);
    9) Paolo e Francesca (La Divina Commedia, V Canto di Dante Alighieri, 1321);
    10) Tereza (L’insostenibile leggerezza dell’essere, Milan Kundera, 1998);

    mercoledì 22 giugno 2011

    Ziska. La strega delle piramidi di Marie Corelli (Castelvecchi)


    Armand Gervase è uno che il successo lo ha avuto sempre a portata di mano: fama, successo, donne, denaro. Ma non solo.
    Egli è un artista di fama internazionale, che espone i suoi lavori nelle più prestigiose “case d’arte” del mondo. L’opera più conosciuta è un suo ritratto di donna dell’Antico Egitto, con tanto di particolari talmente aderenti alla realtà di quell’epoca, che lo zampino del “supernatural” è palese. Come ha potuto dunque dipingere un simile ritratto? Stati alterati di coscienza dovuti alla sua vita depravata e decadente, o comunicazione con altri mondi e dimensioni?
    Armand Gervase poi al Cairo, sarà sedotto da Ziska, donna di incredibile fascino in grado di ammaliare chi l’ascolta con vicende – come quella, triste, degli amanti Araxes e Charmazel – provenienti dal millenario regno dei faraoni. Piccolo particolare … Ziska è identica alla donna del suo celeberrimo quadro. Bellissimo romanzo a metà strada tra horror e gothic novel, rivela un mondo tutto da scopire, grazie alla splendida penna di Marie Corelli.
    (stefano donno)

    “La Grande Piramide si ergeva buia contro il cielo, e sulla sua punta era sospesa la luna. Come un relitto scagliato a riva da una tempesta titanica, la Sfinge, a riposo tra le onde sinuose della sabbia grigiastra che la circondava, per una volta sembrava in uno stato di dormiveglia. Il volto solenne che impassibile aveva visto gli anni andare e venire, gli imperi sorgere e tramontare e generazioni di uomini vivere e morire, parve abbandonare per un istante la sua tipica espressione di saggezza speculativa e di sdegno profondo, lo sguardo gelido sembrò abbassarsi, la bocca austera accennare un sorriso. L’aria era ferma e soffocante, e nessuna presenza umana disturbava il silenzio. Eppure, verso mezzanotte, si alzò all’improvviso una voce come di vento nel deserto che, gridando forte Arasse! Arasse! e poi gemendo, sembrò sprofondare con un’eco lancinante negli intimi recessi dell’immenso sepolcro egiziano. L’orario e il chiaro di luna tramavano il loro mistero: il mistero di un’ombra e di una forma che sfiatò come un sottile vapore dai portali dell’antico tempio della morte e, trascinandosi di poco in avanti, si definì nella bellezza visionaria di un profilo di donna – una donna i cui capelli scuri ricadevano pesanti come gli scampoli neri delle bende di un cadavere sepolto ormai da tempo; una donna i cui occhi brillarono d’un fuoco sacrilego quando alzò il viso alla luna bianca e segnò l’aria con le sue braccia spettrali. La voce dirompente sussultò nella quiete ancora una volta. «Arasse... Arasse! Sei qui e non mi sfuggi! Nella vita, fino alla morte; e dalla morte di nuovo alla vita! Ti trovo e ti seguo! Ti seguo! Arasse...». L’orario e il chiaro di luna tramavano un mistero; ma prima che la sbiadita aurora opalina animasse il cielo di sfumature rosee e ambrate, l’ombra era svanita. La voce non si sentì più. Lentamente il sole issò il bordo del suo stemma dorato sull’orizzonte e la grande Sfinge, destandosi dal suo breve e apparente torpore, posò il suo eloquente sguardo d’eterno disprezzo fra le distese di sabbia e i ciuffi di palme verso la scintillante cupola di El- Azhar, luogo di intensa devozione e insegnamento, dove ancora gli uomini s’inginocchiavano a pregare supplicando l’Ignoto di salvarli dall’Occulto. A tratti si sarebbe creduto che il mostro scolpito con l’enigmatico volto di donna e il corpo di leone rimuginasse qualcosa in quell’enorme testa di granito. Quando la gloria del mezzogiorno esplose sul deserto e illuminò le ampie fattezze della Sfinge col suo splendore rovente color zafferano, quelle labbra crudeli sorridevano ancora come se avessero smania di parlare e di formulare l’enigma tremendo del lontano passato: il mistero che uccise!”.

    link per leggere le prime 32 pagine del libro
    http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/ziska-strega-delle-piramidi

    Marie Corelli, Ziska. La strega delle piramidi, traduzione di Marco Bisanti, Castelvecchi Editore, 31 maggio 2011

    venerdì 11 marzo 2011

    H2Oro. Le mani di pochi sul bene di tutti, Alessandro Zardetto.

    Il nuovo libro inchiesta sul business della privatizzazione dell'acqua di Alessandro Zardetto, H2Oro. Le mani di pochi sul bene di tutti, Castelvecchi RX


    L'acqua, il bene comune per eccellenza, è diventata una merce...

    mercoledì 9 febbraio 2011

    Fiume di tenebra, l'ultimo volo di Gabriele D'Annunzio

    un romanzo di Massimiliano e Pier Paolo Di Mino

    Recensione di Silvia Agogeri su ARGONLINE

    Fiume di Tenebra è più di un romanzo, è molti romanzi. O meglio, è un romanzo a strati. A un primo sguardo, si tratta della ricostruzione di una pagina tanto peculiare quanto oscura della storia italiana: dopo la Grande Guerra, si fa strada in alcuni animi italiani l’idea della vittoria mutilata; il poeta soldato D’Annunzio, incapace di porre fine ai suoi ardori guerriglieri, entra a Fiume con il suo gruppo di soldati Arditi a cui nulla è rimasto da perdere se non la vita per un ideale. Il sogno patriottico di D’Annunzio si trasforma però in qualcosa di distorto, confuso e paradossale, e Fiume diviene un “mondo a parte”, che non piace alle autorità italiane. In questo contesto, la storia racconta di un fallito attentato ai danni di D’Annunzio che avrebbe preso le mosse da un gruppo di cospiratori. Fiume di Tenebra è questa storia, ricostruita dall’interno; è il racconto di Italo Serra, comandate nato e sopravvissuto, che parte per Fiume con una missione da compiere: uccidere D’Annunzio. Basato su fonti storiche, testimoni dell’attentato al Vate, questo romanzo costruisce una storia di uomini affranti dalla Grande Guerra, di soldati bambini incapaci di ritornare alla vita e di italiani entrati a Fiume Città di Vita, a Fiume la Santa, per sostenere un sogno poetico di libertà.
    Senza dubbio incuriosisce che il romanzo prenda il via da fatti reali; il legame con una realtà storica di per sé discussa e forse mai del tutto chiarita, così come la presenza di nomi che richiamano un’identità storica e culturale, suscita necessariamente interesse in ogni lettore italiano. Esiste una complessità tipica delle narrazioni di vicende contraddittorie come quella di Fiume, che consiste nel rischio di situarsi ideologicamente da una parte, finendo per dare una visione soggettiva della storia. Gli autori di Fiume di Tenebra riescono a evitare questo giudizio di valore, e a trasmettere la complessità della vicenda lasciando aperta ogni possibilità. Scrivendo a quattro mani ma con un unico stile, Massimiliano e Pier Paolo di Mino depositano nelle mani di Italo Serra le contraddizioni di Fiume che sono anche quelle della natura umana, un congeniale Italo Serra preda di traumi interiori ed esteriori, indecisioni, tentennamenti, incongrue amicizie, riflessioni introspettive che indubbiamente non trovano spazio neanche nei migliori libri di storia.
    Nella seconda parte del romanzo, Italo Serra si trova a Fiume, coinvolto nella vita quotidiana di alcuni soldati sostenitori del Vate. La narrazione, che avviene sempre dall’interno, si nutre di un linguaggio forte, crudo, sorprendente, che catapulta il lettore indietro nel tempo, spettatore inerme di episodi drammatici e profondamente umani. I personaggi storditi dalla storia si muovono in atmosfere deliranti, rinnegano i bisogni primari dell’uomo in nome di un nuovo essere,  per il quale il cibo e il sonno altro non sono che veleni che distolgono l’attenzione dalla loro teatrale missione militare e poetica. La ricerca della verità si nutre di cocaina e di droghe che imitano la funzione dell’oppio nei poeti visionari, coloro che fumano per vedere aldilà della pelle del giorno, coloro che, come dice Cocteau, si drogano per scendere dal treno espresso che corre verso la morte. La poesia copre come un velo la totalità del romanzo, trasformando il patetico in mistico. Essa eleva la ricerca di una giustizia al di sopra dei confini della storia, una giustizia naufragata nell’ingiustizia della condizione umana. È qui che il romanzo si separa dalla storia e diviene atemporale, perché Fiume si trasforma in un simbolo della ricerca di un’umanità perduta.
    Questa storia non è mai successa a nessuno” esordisce il romanzo. Una frase che racchiude un doppio significato: da un lato rifiuta la definizione di “romanzo storico”, dall’altro innalza la storia sopra la storia, trasformandola in mito, in momento simbolico dell’Italia, dell’uomo. La simbologia religiosa ritorna costante e violenta nei dialoghi dei personaggi, richiamando un sentimento primordiale di peccato e redenzione insito nella morale cristiana, prigione dell’uomo libero. Allo stesso tempo, si situano come riferimenti credibili in un’Italia del 1920, nella quale i soldati partivano per la guerra forti di una solida fede religiosa. 
    I simboli religiosi si alternano a quelli pagani, attraverso i quali si riversano la rabbia e il timore ancestrali nell’uomo che diventa bestia. La bestia-poeta è la grande contraddizione di Fiume e dell’uomo; è la contraddizione di D’Annunzio, che si fece amare e odiare da un popolo intero. La terminologia animalesca utilizzata per descrivere i soldati non può non ricordare la figura mitologica del centauro, metà uomo e metà animale, possessore di tutti i pregi e tutti i difetti dell’uomo. Gli autori di Fiume di Tenebra scrivono con la zappa in mano, con quella brutalità necessaria a scavare nella memoria della specie, nei sentimenti di distruzione atavici dell’uomo. All’inizio della seconda parte del romanzo, diviso in due parti e numerosi capitoli brevi e incalzanti, compare una citazione di Carl Gustav Jung: “Il segreto è che solo ciò che può distruggere se stesso è vivo”. Ecco come si esprime la ricerca dei soldati, che nel delirio arrivano a fare chiarezza sulla condizione umana.
    L’introspezione presente nelle riflessioni del tenente Keller, di Giuliano, di Comisso, dello stesso Serra, si manifesta spesso per metafore che si nutrono di elementi naturali rappresentativi di sensazioni e disagi umani, come la nebbia, l’acqua, le tenebre, o ancora attraverso oggetti tipici della ricerca psicanalitica, quali gli specchi, artefici della costruzione della natura illusoria dell’uomo. I riferimenti al mondo antico e agli eroi greci sono numerosi e conferiscono un carattere epico all’opera e all’impresa di Italo Serra. Nell’ultima parte, si rivive un altro incontro mitico, quello tra Eros e Thanatos, intesi in psicologia come la pulsione di vita e la pulsione di morte ma teorizzati da Bataille e dai filosofi francesi del ‘900 come stretta e naturale relazione tra l’erotismo e la violenza.
    Colpevole di questo incontro-scontro tra Eros e Thanatos è la bella Ada, una donna che come Italo Serra progetta la fine dell’esperienza fiumana. La casa di Ada, nella quale Serra viene trascinato, è un ambiente estraneo a tutto il resto, profondo, assurdo, incomprensibile. É la tana del Bianconiglio di Alice nel Paese delle Meraviglie, descritta minuziosamente, con porticine che conducono ad altre porticine sulle note di un pianoforte in fondo all’oceano, un mondo parallelo a quello in superficie, un mondo di terrore e di gioco, ma di gioco mortale. “Questa storia non è mai successa a nessuno”, non è mai successa a nessuno ma più di altre narra una verità nascosta. Così è l’arte, per dirlo ancora con Cocteau: un paradosso che rivela la realtà, o più semplicemente, una menzogna che dice sempre la verità.
     
    Silvia Agogeri

    sabato 29 gennaio 2011

    Il libretto rosso di Garibaldi - Booktrailer

    Il libretto rosso di Garibaldi, Massimiliano e Pier Paolo Di Mino (a cura di), Castelvecchi Editore (Purple Press), 30 gennaio 2011

    Segreti, discorsi, scritti e proclami dell'uomo che invento l'Italia sognando una Patria Socialista.
    «Esiste un solo eroe di cui il mondo ha mai avuto bisogno e il suo nome è Giuseppe Garibaldi» ERNESTO CHE GUEVARA

    link per leggere le prime 26 pagine del libro
    http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/libretto-rosso-garibaldi


    sabato 8 gennaio 2011

    10 libri più letti dicembre 2010 - Classifica

    Blocco 11. Il bambino nazista di Piero Degli Antoni è primo in classifica tra gli incipit più letti e i primi capitoli più scaricati dai lettori di 10 righe dai libri. La casa editrice Newton Compton è in classifica con ben 5 libri.

    Primi 3 incipit più letti

    1— Piero Degli Antoni, BLOCCO 11 – IL BAMBINO NAZISTA, Newton Compton, 23 settembre 2010
    Link per leggere le prime 30 pagine del libro

    2— RAFFAELE NOTARILE – SABRINA MINARDI, Segreto criminale – La vera storia della banda della Magliana, Newton Compton, ottobre 2010
    Link per leggere il primo capitolo del libro

    3— GIORGIO NARDONE, Gli errori delle donne (in amore), Ponte delle Grazie 2010, 6 maggio 2010
    Link per leggere le prime pagine del libro


    Primi 3 tra i primi capitoli più scaricati

    1. Blocco 11 – Il bambino nazista
    2. Storia ragionata dell’Hip Hop italiano
    3. Vincere senza combattere


    Con piacere evidenzio l'entrata di D. Ivic, Storia ragionata dell'Hip Hop italiano (Arcana Edizioni) di Katarina Mazetti, Il tizio della tomba accanto (Elliot Edizioni) alcuni autori in classifica da tempo: Giorgio. Nardone con Gli errori delle donne in (amore), (Ponte alle Grazie); Francesco Falconi con L’aurora delle streghe. Underdust (Reverdito) e con Nemesis – L’Ordine dell’Apocalisse (Castelvecchi), Giovanni De Feo con 171 pagine del libro Il mangianomi (Salani editore).

    Trovate la classifica completa top 10 libri qui.

    martedì 3 agosto 2010

    LULLABY, trailer di Dio Salva in omaggio a Barbara Baraldi

    Sulla via della salvezza, soltanto una traccia di sangue che danza al ritmo di una ninna nanna mortale...

    Mi concentro.
    Respiro e insapono.
    Inspiro e insapono.
    Respiro e insapono.
    Inspiro e insapono.
    Sto già meglio.
    Respiro e insapono.
    Inspiro e insapono.
    Lavo via i cattivi pensieri.
    Lavo via


    Barbara Baraldi, Lullaby - La ninna nanna della morte, Castelvecchi Editore, marzo 2010



    bookTrailer creato da Dio Salva


    10 righe dai libri