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Evidenzia Libri - Libri e dintorni news
martedì 22 luglio 2025
Tornerà la primavera di Nadia Noio (Fazi)
Una notte a Nuuk Niviaq Korneliussen (Iperborea)
Dirompente opera prima che ha rivelato il talento di Niviaq Korneliussen e raccontato al mondo cosa significa essere giovani e queer in Groenlandia, Una notte a Nuuk è il ritratto di una generazione e di un paese mai uscito dal trauma coloniale, un viaggio struggente attraverso i sensi e i sentimenti in cui la scoperta di sé diventa una rinascita.
«La Groenlandia non è casa mia. I groenlandesi mi fanno pena, mi vergogno di essere groenlandese. Ma sono groenlandese»
«Un romanzo tenero e struggente, spietato eppure pieno di compassione e lucidità - il ritratto poliedrico e romantico di una giovane comunità queer che cerca spazio in una società difficile. A volte, con fatica e fierezza, lo trova.» - Vincenzo Latronico
lunedì 21 luglio 2025
Spostàti Angelo Pasquini (DeriveApprodi)
1982. Fabrizio ha trent’anni, ha fatto parte di un gruppo rivoluzionario, rapinato banche e passato in carcere parte della sua giovinezza. Ora che si è dissociato ed è tornato libero, vive a Roma col suo nuovo amore e progetta di scrivere per il cinema una storia simile alla sua. Aurelio Miraglia, famoso attore cinquantenne, interprete dei più importanti film politici di quegli anni, diventa il suo mentore. Per Aurelio il cinema e la vita coincidono, e il sodalizio con lui si rivelerà squilibrante e pericoloso. Il nucleo centrale del romanzo ha a che fare con il passaggio d’epoca degli anni Ottanta e con la dissoluzione del paradigma rivoluzionario che ha dominato il decennio precedente. Il cinema è per il protagonista il tentativo infruttuoso di elaborare una memoria destinata a scomparire. «A un certo punto l’amnesia sarà totale. Il nastro che ha registrato le nostre storie sarà tornato al punto di partenza. E noi non ricorderemo più nulla, chi siamo stati realmente, perché abbiamo fatto certe cose, com’era il mondo prima che l’interruttore si accendesse e il nuovo programma cominciasse ad andare in onda, il programma che qualcuno avrà scritto per noi e al quale assisteremo da adesso in poi, fino a prendere sonno». Gli anni Settanta ritornano in un destabilizzante gioco di specchi tra finzione e realtà, in cui vita e cinema si mescolano senza soluzione di continuità
Biglietto di sola andata di Muriel Spark (Adelphi)
Una claustrofobica crime story, che trascina il lettore in una spirale di follia senza via d’uscita.
«Bisogna sempre essere gentili,» dice Lise «perché potrebbe essere la nostra ultima possibilità di esserlo. Potremmo rimanere uccisi attraversando la strada, o anche sul marciapiede, in qualsiasi momento, non si sa mai. Perciò bisogna essere sempre gentili». Taglia con grazia il suo tramezzino e se ne mette un pezzetto in bocca.
Sull'orlo del baratro di Robbie Morrison (Fazi)
Due detective affiatati, dai metodi spicci e pronti a menare le mani all'occorrenza, un cadavere che svelerà crimini agghiaccianti e un assassino spietato che non si ferma davanti a nulla: un sordido viaggio che ci trascina nel cuore marcio e sofferente di Glasgow, dove la fame e l'ingiustizia la fanno da padrone. Tra inseguimenti, pestaggi e rasoiate, Dreghorn e McDaid scopriranno il volto più sanguinoso della città.
Un serial killer che non si ferma. Un detective che non si arrende. 1932. La città di Glasgow, in piena Depressione, è lacerata da tensioni sociali e religiose, infestata dalla corruzione e ostaggio di feroci gang armate di mazze e rasoi che dettano legge nei quartieri e scatenano violente risse per strada. La polizia cerca di mantenere l'ordine come può, guidata dal nuovo capo Percy Sillitoe, inglese tutto d'un pezzo fermamente deciso a contrastare la criminalità con pugno di ferro. Quando il genero di uno dei costruttori navali più ricchi della città viene trovato nelle acque del fiume Clyde con la gola tagliata, il caso viene affidato a Jimmy Dreghorn, primo detective cattolico in forza alla polizia di Glasgow, e al suo partner Archie McDaid, corpulento e serafico uomo delle Highlands. Le indagini si riveleranno più pericolose del previsto e Dreghorn dovrà fare i conti con un passato che credeva di essersi lasciato alle spalle e che torna a bussare prepotentemente alla sua porta...
A Roma non ci sono le montagne. Il romanzo di via Rasella: lotta, amore e libertà di Ritanna Armeni (Ponte Alle Grazie)
Ritanna Armeni, con l’intelligenza di chi vuole comprendere, e ricordare, conduce i lettori in via Rasella e mette in scena uno degli episodi più emblematici della Resistenza romana.
domenica 20 luglio 2025
Un'estate dopo l'altra. Every summer after di Carley Fortune (Newton Compton Editori)
Sono passati dieci anni da quando Persephone Fraser si è lasciata alle spalle i ricordi felici dell'infanzia, le estati magiche in riva al lago... e il suo primo grande amore. Ora si è trasferita in città, dove ha costruito una carriera stabile e nel tempo libero si diverte a uscire con gli amici: nella sua vita c'è poco spazio per l'amore. Ma una telefonata inaspettata rimette in discussione ogni cosa: Percy deve tornare a Barry's Bay, dove ha trascorso sei estati indimenticabili, e dove aveva giurato a sé stessa che non avrebbe mai più rimesso piede. I ricordi delle notti stellate, delle corse a perdifiato e soprattutto di lui, Sam Florek, riaffiorano come se il tempo si fosse fermato. È lì che tutto ha avuto inizio. E se questa fosse l'occasione per cambiare il corso del destino?
Mille pezzi del mio cuore di Tillie Cole (Always Publishing)
L'attesissimo sequel di Dammi mille baci, un fenomeno di successo internazionale. Tillie Cole torna con un romanzo bellissimo e pieno di vita. Una storia di dolore, amore e amicizia.
Le pagine della nostra vita di Nicholas Sparks ( Sperling & Kupfer)
La storia di un grande amore senza età e senza tempo.
Better than the movies. Meglio che nei film di Lynn Painter (Magazzini Salani)
Se l'amore fosse un film, per Liz sarebbe una commedia romantica. Il suo lieto fine, però, è ancora tutto da scrivere.
«L'amore è sempre nell'aria, è sempre una possibilità, e ne vale sempre la pena. Per questo mi tengo sempre pronta. È solo una questione di tempo prima che accada anche a me.»
Heart bones. Ediz. italiana di Colleen Hoover (Sperling & Kupfer)
Commovente, appassionato e indimenticabile, questo romanzo di Colleen Hoover, autrice del bestseller numero 1 del New York Times, segue due giovani adulti provenienti da contesti completamente diversi che intraprendono una timida storia d'amore, ignari di ciò che il futuro riserva loro.
sabato 19 luglio 2025
Pioniere dell'etere. Dieci donne che hanno fatto la radio in Italia di Marta Perrotta (Carocci)
Hanno dato voce all'Italia quando la radio era il mezzo di comunicazione più potente e innovativo. Hanno scritto, diretto, raccontato, informato. Le donne hanno sempre fatto parte dell'industria della radio, ma la loro importanza non è mai stata sottolineata adeguatamente. Il volume presenta dieci figure femminili – conduttrici, autrici, giornaliste, funzionarie – che hanno segnato la storia della radio in Italia: donne rimaste nell'ombra ma che hanno abbattuto pregiudizi, conquistato le onde sonore e cambiato il volto della radiofonia, entrando con programmi indimenticabili nel cuore di chi ascoltava e dimostrando che la voce delle donne può davvero fare la differenza. Ne riscopre le carriere e l'impatto sul mondo dell'informazione, intrecciando vicende personali con l'evoluzione di un medium che ha trasformato il modo di comunicare
Se la Russia attacca l'Occidente. Uno scenario possibile di Carlo Masala (Rizzoli)
L'attacco è iniziato e l'Europa paga il prezzo della sua indecisione. La Nato applicherà l'articolo 5? Cosa deciderà l'alleanza? Rischierà una guerra nucleare? Carlo Masala ipotizza un futuro scenario possibile e così ci mostra in modo tanto drastico quanto affascinante che cosa è in gioco oggi per la nostra democrazia.
A occhi aperti. Saggi, discorsi, scritti vari di Ingeborg Bachmann (Adelphi)
«Quando raggiungiamo quello stato lucido e straziante in cui il dolore diventa fecondo, noi diciamo in modo molto semplice e giusto: mi si sono aperti gli occhi».
Chi abbia letto anche solo una pagina, o una poesia, di Ingeborg Bachmann non può che essere rimasto colpito dalla sua audacia nell’affrontare la violenza e il dolore – giacché a farci aprire gli occhi è proprio «quello stato lucido e straziante in cui il dolore diventa fecondo» – e nell’assecondare con tenacia la tensione che ci spinge «verso l’assoluto, l’impossibile, l’irraggiungibile». Ne avrà ora conferma negli scritti qui radunati: che ci parli degli autori che venerava (Musil, Kafka, Plath, Bernhard), di Roma che le ha insegnato «ad andare d’accordo con gli altri», di Maria Callas, del Tractatus di Wittgenstein o del destino della poesia, Bachmann non viene mai meno al compito che si è assegnata: fare della letteratura uno strumento di conoscenza – al punto da incarnarla dolorosamente: «io esisto soltanto quando scrivo, quando non scrivo non sono niente» –, incoraggiare alla verità e pretenderla da sé. Solo così sarà possibile annientare le frasi fatte e conquistare «l’unico, l’irripetibile»: quelle parole cristalline che affiorano di quando in quando in una pagina di prosa o di poesia. Una postura ardita, inflessibile, di cui troviamo la più precisa definizione nel ritratto di Gombrowicz che è anche un ritratto di se stessa: «se devo pensare a qualcuno che abbia un cuore, mi verrà sempre in mente G. ... era una persona che apertamente incuteva timore; non lo è mai stato per me, perché io non voglio che l’orgoglio e un certo modo di atteggiarsi scompaiano dal mondo»
venerdì 18 luglio 2025
Quel posto che chiami casa. Copia autografata di Enrico Galiano (Garzanti)
Vera non è mai stata sola. Da quando è bambina, una voce l’accompagna ovunque: la sveglia di notte, la incalza, la consola. È la voce di suo fratello Cè, morto quando lei aveva quattro anni. È una voce ironica e tagliente, capace di regalarle pensieri stravaganti come: «Non esiste un sinonimo di sinonimo» o «La neve è la prova che non hai bisogno di urlare per farti vedere». Ma è anche un giudice severo, che la mette alle strette con una semplice domanda: «Sei davvero Vera?». Ma chi era Cè? Per i genitori è stato il figlio perfetto, e Vera ha vissuto ogni giorno nella sua ombra. Ogni scelta è un confronto impossibile, persino quella di studiare giurisprudenza: Vera lo fa per sé stessa o per inseguire un fantasma? Per fortuna con lei c’è Gin, la sua migliore amica, che trova sempre il modo per farla ridere e sentire meno strana. Poi accade qualcosa di inspiegabile. Vera sa che non dovrebbe dare ascolto alla voce di Cè. Eppure, un giorno, decide di mandare tutto all’aria e di inseguire una coccinella dietro i cancelli di una clinica. Qui incontra Francesco: un ragazzo che sembra conoscerla più di chiunque altro. Forse è lui l’unico che può aiutarla a scoprire il segreto che la sua famiglia tiene nascosto da anni. Perché Francesco le insegna una cosa semplice, ma difficilissima da accettare: Vera non è pazza. È soltanto viva. Ed essere vivi, a volte, non è poi così diverso dall’essere pazzi
La vita è un profumo. Canto a due voci di Chiara Ingrao, Blessing Calciati, Giovanna Calciati (Baldini + Castoldi)
Un libro intenso, dai mille volti: dalla tenerezza all’ironia, dalla sofferenza interiore alla forza dell’amicizia, dalla rabbia contro i razzismi alla fierezza di un’identità afro-europea e globale.
Festa con casuario di Leonardo San Pietro (Sellerio Editore Palermo)
Leonardo San Pietro tratteggia sbandamenti e reticenze, ansie e inquietudini, creando una tensione e una suspense inaspettata. La misteriosa prova del casuario innesca un gioco di camuffamenti e disvelamenti in un momento speciale della vita, gli anni dell’università, in cui si supera il confine che porta alla «realtà». Nel suo romanzo c’è la felicità della festa, dell’abbandono e del divertimento, una gioia luminosa che serra lo stomaco e lucida lo sguardo. Poi incontenibile irrompe lo sgomento del futuro, il buio di un precipizio, e si svela il volto nascosto della sfrenata voglia di vivere e di sfidare tutto e tutti, reclamando a gran voce un posto nel mondo.
«Quanti libri. Quale scegliere? Questo.» - Marco Missiroli
giovedì 17 luglio 2025
Enrico Galimberti è autore di L’ESILIO DI MILAN KUNDERA A PARIGI per Transeuropa Edizioni
In concomitanza con il secondo anniversario della morte di Milan Kundera (11 luglio 2023), esce in libreria “L’esilio di Milan Kundera a Parigi”, la prima biografia italiana sullo scrittore ceco autore de L’insostenibile leggerezza dell’essere”.
A metà anni Settanta, Milan Kundera (1929-2023) lascia la Cecoslovacchia. Apprezzato autore di romanzi e racconti ma inviso al regime per ragioni politiche, ha in tasca l'autorizzazione all'espatrio e un contratto come docente universitario in Francia. Inizia così il suo lungo esilio, da cui non farà più ritorno.
Con una scrittura elegante e incisiva, Enrico Galimberti accompagna il lettore nella seconda metà della vita di Milan Kundera, esplorando il tema dell’esilio come condizione esistenziale e intellettuale.
Attraverso fonti documentarie e una preziosa conversazione con la moglie dello scrittore, Véra Hrabanková, incontrata a Parigi poche settimane prima della sua scomparsa, nel settembre 2024, Galimberti racconta non solo la vicenda umana di Kundera, ma anche il significato profondo della separazione dalla propria terra, colta come apertura verso nuove possibilità.
Una biografia intensa e coinvolgente, che illumina aspetti inediti di uno degli scrittori più significativi del Novecento.
Enrico Galimberti è nato a Cagliari nel 1967. Laureato in Lettere moderne presso l’Università di Torino, insegna Storia in lingua francese al Liceo Regina Margherita del capoluogo piemontese. Autore e curatore per l’editoria scolastica, ha contribuito alla redazione di manuali di storia antica per Mondadori Education, di storia contemporanea per Zanichelli, e ha curato edizioni scolastiche di classici della narrativa per Loescher.
Questo è il suo esordio nella narrativa letteraria.
Public speaking, neuroscienze e intelligenza artificiale. Come creare presentazioni efficaci e persuasive. Con coach virtuale di Giorgia Pizzuti (Guerini Next)
Come catturare e mantenere viva l’attenzione del pubblico? Come aprire e chiudere una presentazione lasciando il segno? Come sfruttare al meglio il linguaggio del corpo? Questo libro unisce per la prima volta tre mondi, solo in apparenza distanti tra loro, per aiutarti a rispondere a queste e molte altre domande con tecniche pratiche, esempi reali, case study ed esercizi. Che tu sia manager, imprenditore, consulente o libero professionista, imparerai a ispirare, persuadere e motivare sfruttando anche il potenziale dell’Intelligenza Artificiale. E non sei solo: avrai accesso esclusivo a Coach Gio, un coach virtuale creato apposta per migliorare il tuo public speaking con feedback e consigli personalizzati. Dall’ideazione alla strutturazione dei contenuti, dallo storytelling alla comunicazione non verbale, fino alla gestione dell’ansia, questo libro ti guiderà passo dopo passo nel rendere ogni presentazione più incisiva, autentica e memorabile. Se vuoi davvero ispirare, motivare e coinvolgere chi ti ascolta, questo libro è la guida che stavi cercando. Prefazione di Luca Giuman. Postfazione di Roberto Santori
La donna albero e altri animali di Anna Spissu (La Vita Felice)
"'La donna albero e altri animali' si sviluppa attorno a una forte idea centrale, un motivo conduttore che si articola in modo conseguente. Possiamo intendere la “donna albero” come protagonista o narratrice. Ma il suo ruolo è ancora più complesso: le due diverse entità si relazionano e sovrappongono trasformandosi, talvolta fondendosi, in una metamorfosi tra storie e identità diverse. Più estesamente in tutta l’opera si verifica una fusione tra diversi regni della natura e all’interno di questo crogiolo si dipanano storie e singole entità. Se volessimo riferirci alla figura retorica qui più rappresentativa potremmo pensare alla sinestesia come passaggio tra diversi sensi e percezioni che riguardano umani e animali, terra e cielo. Uno dei motivi conduttori della raccolta è rappresentato dalle nuvole, sia come elemento atmosferico e simbolico considerato specificamente sia come rete di fili che percorrono e sostengono la trama. Ci ricordano l’impermanenza degli eventi, il loro essere distribuiti in stagioni atmosferiche e negli elementi del paesaggio, piante o animali, oppure storie personali. L’autrice rappresenta, incarna verbalmente ambienti e storie con uno spettro ampio che si muove dal lirismo di alcune atmosfere legate alla natura secondo le suggestioni del romanticismo letterario e visivo a un tono introspettivo e rivelatore che dà voce al «mondo silenzioso delle cose»." (dalla prefazione di Luigi Cannillo)
Lascia che la vita accada di Sara Colombo (Ponte alle Grazie)
Con uno stile che ricorda il realismo isterico dei grandi narratori postmoderni, Sara Colombo utilizza la scrittura come una lama capace di squarciare il buio della depressione e di guidarci nelle tenebre. L'autrice mescola il proprio vissuto alla finzione letteraria con acume, intelligenza e un profondo amore per le parole e per la musica, dando vita a una storia che esplora senza paura la sofferenza mentale e rivelando un talento narrativo di grande forza e sincerità.
Ho paura. Di essere abbandonata. «non puoi essere abbandonata se tu non ti abbandoni.»
«Con una scrittura che squarcia la pagina, l'autrice dà vita alla sofferenza mentale. Ma questa è anche una storia di luce, "che scegli per te" e "per la tua vita".» - Jessica Chia, La Lettura
mercoledì 16 luglio 2025
L'ipocrita di Jo Hamya (Gramma Feltrinelli)
Come ha scritto il “New York Times”, L’ipocrita è un magnifico romanzo che ritrae il conflitto tra le generazioni e tra le diverse idee dell’arte e della letteratura che le dividono, mostrando come sia labile la linea che divide l’ipocrisia dalle pubbliche virtù.
Agosto 2020, Londra. In uno dei più frequentati teatri cittadini si svolge la prima della pièce di Sophia, giovane drammaturga di successo. È una matinée e tra il pubblico accorso non mancano esponenti della nuova scena artistica londinese che, secondo le espressioni care al “Guardian”, affidano all’arte il compito di “cambiare la narrazione” sfidando il potere del “maschio bianco privilegiato”. Spettatore inquieto, in sala siede anche il padre di Sophia, invitato alla prima dalla figlia. Sessant’anni, tra i protagonisti più importanti della cultura britannica del Ventesimo secolo, non dà alle stampe un libro da una decina d’anni. I suoi commenti caustici, pronunciati con il bicchiere in mano, su autori venerati e sulla futilità del sesso, commenti che un tempo apparivano come l’esercizio di una brillante intelligenza, sono ora oggetto di pubblico biasimo. Un articolo sul declino della voce maschile nell’editoria e una citazione su omosessualità e autoflagellazione gli sono valsi l’esecranda fama di omofobo. Consapevole del destino che lo attende, lo scrittore si augura soltanto che sia pieno di stile. Quando si apre il sipario, la speranza di un tramonto simile svanisce, però, d’incanto. La pièce, che mette in scena senza pudore un capitolo della sua vita privata, è una resa dei conti della figlia nei suoi confronti, una spietata denuncia pubblica della sua misoginia e del suo essersi sempre sottratto ai compiti propri di un padre




















