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Evidenzia Libri - Libri e dintorni news
venerdì 13 dicembre 2024
giovedì 12 dicembre 2024
L'eredità Guy de Maupassant (Carbonio)
mercoledì 11 dicembre 2024
La nuova guerra contro le democrazie di Maurizio Molinari (Rizzoli)
Un viaggio avvincente dallo stretto di Taiwan a Karkhiv, dal centro della politica europea al Sahel, da Gaza alle isole contese del Pacifico, per spiegare che non è solo con le armi che si combatte. Una guerra ibrida che vediamo accendersi sui social, nell’informazione contaminata, negli attacchi cyber, nell’uso della religione e del nazionalismo. Una sfida epocale di cui siamo testimoni ogni giorno.
martedì 10 dicembre 2024
Il Castagno dei cento cavalli di Cristina Cassar Scalia (Einaudi)
«La Boscaiola» era un tipo schivo, però non dava fastidio a nessuno: una di quelle persone che non sembrano avere amici e nemmeno nemici. Eppure qualcuno l’ha uccisa. Poi ha infierito sul suo cadavere come se avesse un intento preciso.
Un nuovo caso per Vanina Guarrasi.
Ai piedi del Castagno dei cento cavalli, un albero secolare che cresce sulle pendici dell’Etna, due guardie forestali ritrovano il corpo di una donna brutalmente assassinata. La scena del crimine è sconcertante. Per il vicequestore Guarrasi, della Mobile di Catania, l’indagine si presenta subito complessa, se non altro perché sulla vittima non esistono praticamente notizie, quasi non avesse un passato. L’esperienza e la memoria del commissario in pensione Biagio Patanè – il migliore quando si tratta di abbandonare le mavaríe tecnologiche e operare alla vecchia maniera – sono dunque più utili che mai, anche se l’anziano poliziotto appare un po’ distratto da un problema personale. Del resto, la stessa Vanina fatica a conciliare la vita privata con il lavoro: la prima la richiama sempre a Palermo, sua città natale; il secondo la porterà invece in un «luogo dell’anima» che appartiene alla sua infanzia
lunedì 9 dicembre 2024
Esce per i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno il romanzo dello scrittore canadese Bruce Hunter dal titolo “Nella Casa dell’Orso”
Per la prima volta
tradotto in Italia da Andrea Sirotti il romanzo dello scrittore canadese Bruce
Hunter dal titolo nella Casa dell’Orso (I Quaderni del Bardo Edizioni di
Stefano Donno) vincitore del premio Canadian Rockies 2009 al Banff Mountain
Film and Book Festival
Hunter ha attinto a piene
mani dai suoi sogni, dalla sua esperienza di vita e da una notevole quantità di
ricerche per realizzare il superbo Nella casa dell’orso, una storia che segue
le vicende di un ragazzo sordo soprannominato Trout e di sua madre Clare. Ha
intrecciato fatti e finzione, raccontando una storia che parla di disperazione,
perdita, solitudine, ma soprattutto di scoperta e redenzione. È un racconto di
formazione che mescola il reale e l’immaginario a un livello tale che separare
la realtà dalla finzione è una sfida, poiché ciò che sembra reale è in realtà
immaginato, e viceversa. L’efficace sfumatura dei confini è una testimonianza
del livello di onestà e di ricerca che Hunter – che, come il suo protagonista
Trout, è non udente – ha impiegato per scrivere questo romanzo di 455 pagine.
Una combinazione che evidentemente funziona, visto che Hunter ha ricevuto il
premio Canadian Rockies battendo 101 opere provenienti da 10 Paesi durante il
Banff Mountain Book Festival 2009.
Rob Alexander, for the
Rocky Mountain Outlook, Canmore. Alberta
Nella casa dell’orso è un
avvincente romanzo di lotta, amore e speranza per la terra che è la casa di
indigeni e non indigeni. L’intelligenza empatica e l’abilità stilistica di
Bruce Hunter si combinano per mettere il lettore direttamente in contatto con
personaggi ben caratterizzati nel territorio ricco e roccioso delle loro vite e
del loro tempo. Ambientato nella Calgary operaia e nelle Kootenay Plains
dell’Alberta centro-occidentale, Nella casa dell’orso alterna la storia di una
madre (raccontata intimamente in prima persona) a quella di un figlio sordo
alle prese con un difficile percorso di crescita. Hunter cattura le complessità
della cruda vita familiare, oltre a dare un vivido ritratto del progetto della
diga di Bighorn del 1972, che non tenne in alcun conto i costi umani e
ambientali. Finemente osservato, abilmente dettagliato e raccontato in modo
toccante, Nella casa dell’orso è un racconto senza tempo sulle urgenze
personali, sociali e ambientali. Un romanzo di profonda umanità per tutti i
tempi.
Elana Wolff, autrice di Faithfully
Seeking Franz e Everybody Knows a Ghost
Bruce Hunter si avvale
del suo straordinario talento di poeta per creare immagini e dettagli
perfettamente affinati in ogni pagina del suo romanzo Nella casa dell’orso, un
racconto di formazione che accompagna un giovane sordo nel suo trasferimento
dalla Calgary della metà del XX secolo a una stazione di ranger isolata sulle
Montagne Rocciose. Dalla descrizione di Trout che ascolta sua madre per la
prima volta (“Con i suoi nuovi apparecchi acustici, se pronunciato dalla voce
di lei, il suo nome era soffice come il pelo sulla pancia del suo gatto”) alla
considerazione delle antiche origini delle montagne che si impadroniscono della
sua immaginazione (“il relitto del fondale marino del Devoniano che solleva
verso il cielo spesse placche di scisto e calcare”), Hunter costruisce
sapientemente una narrazione che mantiene un profondo coinvolgimento. Questo
romanzo riedito da Frontenac House affascinerà sia i nuovi che i vecchi
lettori, che saranno ricompensati dall’immersione nel mondo realistico, ma
emotivamente e poeticamente intenso, che Hunter ha saputo creare. David Martin,
Limited Verse
Amo questo libro. Mi
piacciono i luoghi in cui è ambientato: la Calgary degli inizi e le pianure di
Kootenay. Amo le voci della madre di un bambino sordo, con cui mi identifico, e
del bambino stesso che cresce. Bruce Hunter scrive in uno stile chiaro e bello,
che non richiede sforzo. Un romanzo classico del West e della disabilità.
Katherine Govier, autrice
di The Three Sisters Bar & Hotel
Bruce Hunter continua
a essere attivo come autore di diversi generi letterari. È anche editor,
conferenziere e mentore. Nel 2023 è stata pubblicata in Italia la sua ultima
raccolta di poesie, Galestro, dopo l’uscita nel 2022 di A Life in
Poetry, Poesie scelte da Two O’clock Creek. Nel 2021 è stato
pubblicato il suo saggio di memorie: “This is the Place I Come to in My
Dreams”, basato sul suo romanzo semi-autobiografico e sulle sue poesie, che è
stato inserito nella shortlist dell’Alberta Magazine Publishers’ awards for
essays. Ed è un orgoglioso neononno.
Nato a Calgary, Alberta,
Canada, Bruce è diventato sordo da piccolo e ha sofferto di ipovisione per gran
parte della sua vita adulta. È cresciuto nel quartiere operaio di Ogden,
all’ombra della raffineria Imperial Oil della Esso e degli ormai dismessi Ogden
Shops della Canadian Pacific Railway (C.P.R.). Nella prima adolescenza Bruce ha
scoperto la scrittura come mappa per navigare in un mondo caotico usando la
poesia come bussola. Era nella poesia che poteva sentire tutto – ed essere
ascoltato. Dopo la scuola superiore, ha lavorato per dieci anni come manovale,
operatore di macchinari, autista di Zamboni e ha completato la sua formazione
tecnica (Olds e Lakeland Colleges) e l’apprendistato come giardiniere e
arborista. A quasi trent’anni, le poesie pubblicate gli valgono una borsa di
studio alla Banff School of Fine Arts per studiare con il romanziere W.O.
Mitchell e il poeta Irving Layton. Da lì è passato alla York University per
studiare cinema e letteratura e ha insegnato nel dipartimento di scrittura creativa
con Don Coles prima di ottenere una cattedra al Seneca College. Bruce ha
insegnato per venticinque anni al Seneca, dove ha creato i laboratori di poesia
e spoken word basati su un programma di studi panculturale. Ha anche sviluppato
e gestito due centri di apprendimento nel campus per supportare le esigenze
speciali e il linguaggio attraverso il curriculum. Le sue poesie, la sua
narrativa e la sua saggistica creativa sono apparse in oltre 80 blog, riviste e
antologie internazionali in Italia, Canada, Cina, India, Romania, Regno Unito e
Stati Uniti. Bruce è autore di sette libri di poesia e della raccolta di
racconti Country Music Country, best-seller prodotto dalla CBC Radio nel
1996 (la terza edizione, Reboot, è apparsa nel 2018). Il romanzo di Bruce del
2010, In the Bear’s House, che racconta di un giovane sordo cresciuto in
mezzo alla natura, ha vinto il premio Canadian Rockies al Banff Mountain Book
and Film Festival. Nel 2010, il suo libro Two O’clock Creek - poesie nuove e
scelte, ha vinto il premio Acorn-Plantos Peoples’ Poetry Award per il
Canada.
Bruce è stato l’autore in
residenza del 2017 per la Biblioteca pubblica di Calgary. Le sue residenze e
presentazioni passate includono il Banff Centre, il Camosun College, Deaf and
Hear Alberta, la Richmond Hill Public Library, l’Università di Toronto, il Sir
John Abbott College, la Mount Royal University e molti altri in tutto il
Canada. Bruce è membro a vita della Canadian Hard of Hearing Association
(C.H.H.A.) e del Canadian National Institute for the Blind (C.N.I.B.), nonché
membro di lunga data della League of Canadian Poets, della Writers’ Union of
Canada e della Writers’ Guild of Alberta. Il 26 settembre 2024 la sua lunga
poesia ecologista “Dark Water” tratta dalla raccolta Galestro si
aggiudica l’oro nei premi organizzati dall’associazione degli editori delle
riviste dell’Alberta.
I Quaderni del Bardo
Edizioni di Stefano Donno
https://www.quadernidelbardoedizionilecce.it/
Info link al libro
https://iqdbcasaeditrice.blogspot.com/2024/11/nella-casa-dellorso-di-bruce-hunter.html
domenica 8 dicembre 2024
Informazione e libertà di pensiero. Appunti di un giornalista di Annibale Paloscia a cura di Francesca Paloscia, Marta Paloscia, (All Around)
«Il mio inserimento nella Sede centrale, quasi coincise con il suo trasferimento ad altri incarichi: c’era un cambio di direzione in fieri, da Sergio Lepri a Bruno Caselli; l’Agenzia cambiava assetti e referenti. [...] L’ANSA non aveva presenze diffuse e adeguate nell’Est Europa. E Annibale, da cronista senza remore e senza supponenze, partì, a più riprese, per la Romania, per la ex Jugoslavia, specialmente per il Kosovo, raccontando quello che vedeva di quello che succedeva, parlando con i protagonisti di quelle convulsioni difficili da decifrare, mandando pezzi che erano sempre un passo avanti rispetto alla cronaca di giornata. Mi capitò, un giorno, d’incontrarlo sul portone dell’ANSA: io uscivo, lui era appena tornato, credo dal Kosovo. “Come andavano i pezzi?”, mi chiese, come se toccasse a me giudicare il suo lavoro, solo perché lui stava sul campo e io dietro una scrivania. “Bene, molto bene”. Sorrise, con il lampo di ironia che spesso gli accendeva lo sguardo: “Bene. Allora ci torno”, disse. E lo fece, più volte. Riuscendo sempre a coniugare il rigore e l’attenzione dell’impegno della professione con la cultura e l’umanità che lo contraddistinguevano.» (Gianpiero Gramaglia)
sabato 7 dicembre 2024
Carlotta e i nemici invisibili di Andrea Barzini e Zosia Dzierzawska (Giunti)
Carlotta è di nuovo nei
guai. La sua magica governante è partita alla ricerca della sorella Joel,
scomparsa mentre attraversava la jungla, e lei è di nuovo da sola. Intanto,
intorno alla nonna ronzano due personaggi poco raccomandabili, Mali e Julio,
che gestiscono in modo alquanto discutibile un orfanatrofio e con ogni scusa la
spingono a finanziare la loro istituzione. Carlotta si pone l'obiettivo di
smascherarli e, naturalmente, la solita serie di disastri non tarderà a
presentarsi.
venerdì 6 dicembre 2024
Nelle mani dei fondi. Il controllo invisibile della grande finanza di Alessandro Volpi (Altreconomia)
L'ascesa dei fondi internazionali come BlackRock, Vanguard, e State Street nell'economia globale è uno dei fenomeni più significativi della finanza contemporanea, al punto da mettere in discussione i principi stessi della democrazia. Volpi offre un'analisi approfondita di come i colossi finanziari statunitensi abbiano consolidato il proprio potere. Grazie a una fitta rete di partecipazioni incrociate e a una struttura proprietaria volutamente opaca, questi fondi hanno acquisito fette significative delle principali aziende tecnologiche e dei settori strategici, arrivando a controllare circa il 20% delle maggiori società quotate. Tale egemonia ha profondamente alterato gli equilibri economici globali, portando alla creazione di monopoli mascherati, alla manipolazione dei prezzi attraverso iniezioni di liquidità, al condizionamento del settore farmaceutico e al controllo delle agenzie di rating. Le conseguenze sono critiche per la stabilità e l'equità del sistema finanziario mondiale: si assiste allo svuotamento del concetto di libero mercato, all'aumento delle disuguaglianze e alla diminuzione del ruolo della politica, con una concentrazione del potere economico globale
giovedì 5 dicembre 2024
Le sedie crudeli di Barbara Comyns (Safarà Editore)
Fiaba nera d’età edoardiana firmata dalla penna lunare di una maestra del genere, Le sedie crudeli dispiega pienamente il repertorio di bizzarrie e personaggi memorabili che i lettori hanno imparato ad amare nei romanzi ormai celebri di Barbara Comyns.
mercoledì 4 dicembre 2024
La porta delle stelle di Ingvild Rishøi - Maria Valeria D'Avino (Traduttore) edito da Iperborea
Una favola natalizia che rievoca le atmosfere di Lindgren, Dickens e Andersen, ma anche un lucido racconto della contemporaneità, in equilibrio tra la magia dei sogni infantili e la durezza della vita ai margini della società.
martedì 3 dicembre 2024
Per una frazione di secondo. L'incredibile vita di Eadweard Muybridge Guy Delisle (Rizzoli Lizard)
In questo libro, Delisle si addentra nel mistero di un uomo brillante e instabile, creando una biografia sorprendente e controversa.
lunedì 2 dicembre 2024
Covando un mondo nuovo. Viaggio tra le donne degli anni Settanta di Paola Agosti, Benedetta Tobagi (Einaudi)
«Un’esperienza totalizzante, fondativa, che trasforma l’esistenza: emerge innanzitutto questo, quando chiedo alle donne attive nel movimento degli anni Settanta cosa sia stato, per loro, il femminismo».
Questa splendida raccolta di fotografie degli anni Settanta è il frutto di una selezione a quattro mani di Paola Agosti, autrice degli scatti, testimone e interprete unica di un’epoca, e Benedetta Tobagi, che ora ridà loro voce, con grande immediatezza e piglio narrativo, raccontandoci quella che è stata definita la sola rivoluzione riuscita del Novecento, ovvero quella delle donne. All’alba del decennio l’Italia è un Paese plurale, dove convivono ragazze in minigonna e signore nerovestite con lo scialle in testa, battagliere avvocate e altrettanto battagliere operaie e contadine. Plurali sono anche le anime del movimento femminista, sia per i diversi rapporti che intrattengono con i vari partiti sia per quale ritengono la sfera giusta su cui concentrare gli sforzi. A Roma la via prediletta è quella dell’azione politica, a Milano prevale il tentativo di liberarsi attraverso i gruppi di autocoscienza. Nonostante le differenze, però, le grandi lotte del decennio vengono portate avanti a ranghi uniti, in primis quella per il diritto all’aborto. Oltre a illustrare e narrare tutto questo, Agosti e Tobagi trasmettono l’incredibile vitalità e creatività del movimento delle donne negli anni Settanta, che si manifestano negli slogan, come quello che dà il titolo al libro, nei pupazzi che portano ai cortei, nelle pratiche di self help e nei girotondi. La gioia di una stagione dirompente che ha conquistato alcuni dei diritti di cui godiamo oggi, una fonte di ispirazione tuttora valida.
«Tenere insieme liberazione individuale e collettiva, l’impegno per una profonda trasformazione ed evoluzione personale e al tempo stesso per un cambiamento radicale della società, per renderla più giusta, aperta, umana, perché l’una e l’altra cosa possono accadere davvero soltanto insieme: è una nota di fondo che dagli anni Settanta si è travasata nel femminismo intersezionale contemporaneo, e mi pare possa essere uno degli elementi più preziosi che il movimento delle donne porta in dote al XXI secolo».
domenica 1 dicembre 2024
sabato 30 novembre 2024
Piccole cose di Benoît Coquil (Ponte Alle Grazie)
«Una delle vicende chiave della prima rivoluzione psichedelica.» - Vanni Santoni
venerdì 29 novembre 2024
Kolossal Milan. Gli anni 2001-2009 di Giuseppe Pastore (66thand2nd)
Se il Milan sfacciato e irruento di Arrigo Sacchi era la Tesi, se il Milan maturo e manageriale di Fabio Capello era l’Antitesi, il Milan di Carlo Ancelotti è la Sintesi: estetico ma anche pragmatico, spettacolare ma anche concreto, ancorato a una difesa spesso inespugnabile – ancora la migliore al mondo, capitanata dall’incrollabile Maldini – e impreziosito da una nuova parata di campioni italiani e stranieri, che si danno il cambio tra il campo e la panchina: Pirlo, Seedorf, Rui Costa, Kaká, Shevchenko, Crespo, Inzaghi, fino alle comete Ronaldo e Ronaldinho e al giovanissimo Pato. Un Milan talmente forte da dissipare ciò che nessuno riteneva possibile, una finale condotta per 3-0 all’intervallo e poi persa ai rigori nella drammatica notte di Istanbul; ma in grado anche di conquistare due Champions incredibili, vinte contro ogni pronostico, battendo gli antichi rivali bianconeri ed esorcizzando i nuovi fantasmi del Liverpool. Tutto si tiene in questo ciclo colossale che s’intreccia, ancora una volta, con la storia d’Italia e le vicende politiche e personali di Silvio Berlusconi, l’uomo che ha cambiato l’immagine e la sostanza del club. Con il suo ritmo incalzante e spregiudicato, Giuseppe Pastore, grande narratore e formidabile milanologo, tesse insieme cronache di partite ormai entrate nella leggenda, aneddoti, curiosità, colpi di scena, citazioni cinematografiche, per raccontarci l’epopea dell’ultimo squadrone italiano capace di dominare in Europa, protagonista di un altro decennio di «bel giuoco»; un Milan fenomenale che, in forme nuove, rinnova le gesta del Milan «col sole in tasca» degli anni Ottanta e Novanta
giovedì 28 novembre 2024
Perché l'Italia è di destra. Contro le bugie della sinistra di Italo Bocchino (Solferino)
È una costante della nostra storia politica: quando si tratta di elezioni decisive, l’Italia vira sempre a destra. È accaduto nel 1948 con la Democrazia Cristiana, nel 1994 con Silvio Berlusconi, e ancora nel 2022 con Giorgia Meloni. Ma quali sono le caratteristiche di questa nuova destra? Davvero gli italiani vogliono l’uomo forte? E davvero alla sinistra servirebbe una Meloni? Italo Bocchino, dalla prospettiva privilegiata del giornalista e intellettuale d’area, racconta le radici e il futuro di una compagine politica in continua evoluzione, eppure saldamente radicata in una storia. Sfata luoghi comuni come il familismo, l’incompetenza della classe dirigente, il monopolio dell’informazione o il destino di isolamento internazionale e catastrofi economiche regolarmente pronosticate al Paese sotto i governi di destra. E in un’analisi ricca di dati, notizie e vis polemica, riflette in modo originale e provocatorio attorno ai grandi temi da affrontare una volta per tutte nel XXI secolo, prima fra tutti la questione demografica e, strettamente collegata, quella dei flussi migratori. Si guarderà inevitabilmente meno a Tolkien e più a Scruton, osserva Bocchino, descrivendo «una destra pienamente legittimata nel consenso e negli atteggiamenti», che sappia difendere la cultura italiana, sostenere il merito, ridisegnare le istituzioni nel senso di una maggiore efficienza e vicinanza alle necessità reali di un popolo a cui da sempre la lega un’affinità elettiva. Dal tormentone dell’antifascismo al rinnovamento dell’Unione Europea, dal premierato alla riforma della giustizia, questo libro conduce il lettore attraverso le pieghe più nascoste del sistema-destra e indica la strada del futuro
mercoledì 27 novembre 2024
Il vento è un impostore di Sasha Vasilyuk (Garzanti)
Un esordio potentissimo venduto in tutto il mondo, approdato subito in classifica. Ha già conquistato la stampa internazionale. Un romanzo ispirato a una storia vera, che interroga il lettore su cosa voglia dire essere un «salvato», come spiegava Primo Levi. Un libro che racconta un aspetto poco noto della tragedia della Seconda guerra mondiale. In quel passato, ci sono le domande e le risposte che oggi, forse più che mai, non vanno dimenticate.
martedì 26 novembre 2024
Billy Bragg – Le tre dimensioni della libertà
Viviamo in un tempo in cui il neoliberismo ha rubato l’anima ai grandi partiti e gli interessi economici delle corporation hanno minato le basi della democrazia. Le opinioni travolgono i fatti e la verità è considerata solo una prospettiva tra le tante; la libertà di espressione è ormai terreno di scontro continuo. Mentre gli algoritmi e le derive autoritarie minacciano i diritti sociali, ci contendiamo affannosamente il diritto di parola. Per proteggerci dal dilagare dei nuovi dispotismi, dobbiamo smettere di intendere la libertà come mera assenza di vincoli e ristabilire il legame necessario con altre due dimensioni, quella dell’uguaglianza e quella della responsabilità – solo così potremo riacquistare una qualche forma di controllo sulle nostre vite.
In questo breve e brillante pamphlet politico, Billy Bragg effettua una diagnosi accurata della crisi delle democrazie occidentali e propone un antidoto – la libertà tridimensionale.
In order to be truly free, we have to respect the equal right of others to exercise the liberty that we claim for ourselves.
“Per dirci veramente liberi dobbiamo riconoscere agli altri il diritto di esercitare quella stessa libertà che rivendichiamo per noi.”
– Billy Bragg, Le tre dimensioni della libertà
lunedì 25 novembre 2024
Erediterai la terra di Jane Smiley (La Nuova Frontiera)
domenica 24 novembre 2024
In frantumi di Hanif Kureishi (Bompiani)
Il diario di un’esistenza in frantumi, scandita dalle cure e illuminata dalla presenza degli altri, la famiglia, gli amici vecchi e nuovi, i medici, gli infermieri, i compagni di malattia. Un’esistenza da abitare in un altro modo, da reinventare ogni giorno senza arrendersi, perché “io non mi voglio lasciar andare: di tutto questo voglio fare qualcosa”.


















