Da bambino fu deportato in sei campi di concentramento: Auschwitz, Ebensee, Mauthausen, Płaszów, Melk, Amstetten. Si salvò e da uomo divenne cacciatore di nazisti. Un'incredibile storia vera. Dopo aver assistito alla morte di tutti i suoi cari, Josef sopravvisse a ben sei campi di concentramento, giurando a sé stesso che un giorno avrebbe fatto giustizia. E così, una volta libero, muovendosi nell'ambito dell'intelligence, divenne un cacciatore di nazisti con l'obiettivo di catturare il suo più spietato aguzzino: l'SS Amon Göth, noto come il macellaio di Płaszów. Contribuì inoltre a salvare centinaia di bambini orfani, nascosti dai genitori prima dei rastrellamenti. Grazie a lui, molti di loro furono portati al sicuro in Israele. Lewkowicz ha viaggiato in tutto il mondo, commerciando diamanti in Sud America e incontrando capi di Stato. Oggi ha novantasei anni e vive a Gerusalemme. Questo libro contribuisce a far luce su un momento drammatico della nostra storia, raccontando una verità cruda e profondamente umana con commovente sincerità. Una lettura da cui è impossibile staccarsi, una testimonianza che cattura lo spirito e l'anima (la neshamà, in ebraico) del sopravvissuto. I nazisti gli avevano tolto tutto. Non potevano immaginare che un giorno la preda sarebbe diventata un cacciatore. Una storia incredibile e mai raccontata «Un viaggio coinvolgente, che cattura. Josef Lewkowicz è un eroe in tutti i sensi. Questo libro è una lettura obbligatoria.» Tova Friedman «Un racconto che si immerge negli abissi della brutalità nazista. Straziante.» The Telegraph «Una delle vicende più incredibili che riguardano l'Olocausto.» The Daily Express
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Evidenzia Libri - Libri e dintorni news
giovedì 25 gennaio 2024
“100 volti dell’ortofrutta italiana”: in un libro uno spaccato inedito della vita e del pensiero di 100 grandi protagonisti del settore
Il Consorzio Bestack presenta un volume unico nel suo genere che raccoglie le storie, gli aneddoti e le esperienze personali e professionali di cento protagoniste e protagonisti del settore ortofrutticolo italiano. Un racconto corale che parla di donne, di uomini e di imprese, di intuizioni e innovazioni, di territori e tradizioni
"I sogni di un camaleonte" di Jurga Vilè e Lina Sasnauskaitė, edito da 24 ORE Cultura, selezionato per la menzione speciale categoria Kids del Premio Inge Feltrinelli
“I sogni di un camaleonte” di Jurga Vilè e Lina Sasnauskaitė edito da 24 ORE Cultura è stato selezionato nella cinquina finalista per la menzione speciale categoria Kids del Premio Inge Feltrinelli.
Il libro, dedicato ai piccoli lettori dai 4 agli 8 anni e interamente illustrato con i coloratissimi disegni di Lina Sasnauskaitė, è pensato per avvicinare i bambini al rispetto della natura e degli animali. Narra la storia di Leo, un simpatico camaleonte che vive felice insieme alla sua famiglia in riva al mare, accarezzato dalla brezza che soffia leggera e riscaldato dal tepore dei raggi del sole, finché un giorno non si imbatte in un gruppo di umani che lo cattura e lo porta in città, in un appartamento, per metterlo in una teca. Leo è sopraffatto dalla tristezza più nera, che spegne d’improvviso tutti i suoi colori e che si riflette nei suoi sogni. Pagina dopo pagina i giovani lettori scopriranno come il camaleonte tornerà ad essere di nuovo felice con la complicità di una bambina gentile e sensibile.
Grazie all’uso sapiente del colore, questa splendida storia di amicizia insegna ai più piccoli il rispetto della natura e di tutti gli esseri viventi.
Jurga Vilè - nata nel 1977 a Vilnius, in Lituania. Si è laureata in filologia francese all’Università di Vilnius e ha studiato cinema e audiovisual media all’Università della Sorbona III, a Parigi.
Lina Sasnauskaitė - Illustratrice e designer lituana, ha disegnato libri per adulti e bambini.
Il Premio Inge Feltrinelli
Il riconoscimento, in onore di Inge Schönthal Feltrinelli, è dedicato alle donne e alle nuove generazioni che si impegnano a portare alla luce storie di diritti violati e discriminazioni di ogni genere.
Tre sono le categorie in gara: libri, inchieste, podcast per le scuole, con la novità di una menzione speciale “Kids”, per la categoria libri, dedicata alle proposte editoriali per bambine e bambini. Per questa menzione, la vincitrice sarà decretata dal voto della giuria popolare.
La cerimonia conclusiva di questa seconda edizione del premio avrà luogo il prossimo 8 marzo nella sede della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli (Viale Pasubio 5 - Milano), in occasione della Giornata Internazionale dei diritti della donna.
Fino al 16 febbraio, è aperta a tutte le lettrici e a tutti i lettori la possibilità di votare sul sito Premio Inge Feltrinelli per esprimere la preferenza per il libro kids.
24 ORE Cultura
Società del Gruppo 24 ORE, 24 ORE Cultura (www.24orecultura.com) è una delle realtà di maggior spicco del settore culturale italiano ed europeo. Editore di volumi illustrati da oltre vent’anni nei settori dell’arte, dell’architettura, della moda e del design, è anche produttore e organizzatore di mostre d’arte e gestore del MUDEC – Museo delle Culture di Milano. 24 ORE Cultura possiede un ampio catalogo editoriale con oltre un migliaio di titoli suddivisi in tre linee editoriali: arti e lifestyle, kids e comics. Nel 2021 è stato rilanciato il catalogo dello storico marchio editoriale Libri Scheiwiller, attivo nei settori della saggistica e letteratura.
La maledizione di Arianna di Sara Benatti (Sperling & Kupfer)
Arianna, figlia del crudele Minosse, sovrano di Creta, è stata da sempre considerata solo un oggetto senza volontà, una merce da vendere al miglior offerente, non ha mai avuto la possibilità di scegliere il proprio destino. Per questo, quando il bellissimo Teseo, giunto a rinegoziare i termini della sottomissione di Atene, sembra interessarsi a lei, Arianna gli propone di aiutarla a fuggire portando con sé la madre Pasifae e le sorelle minori, per salvarle dagli abusi paterni. Ma i due vengono scoperti e rinchiusi nel labirinto presidiato dal mostruoso minotauro. In questa vasta struttura sotterranea, ricca di passaggi segreti e piani nascosti, che si snoda sotto l’isola e che nessuno sa quanto davvero sia estesa, Teseo rivelerà la sua natura più brutale, mentre gli ostaggi ateniesi verranno decimati a poco a poco. Arianna potrà contare solo su sé stessa e sull’aiuto di altre donne coraggiose come lei per ottenere la libertà, fuori dal labirinto, di essere la persona che vuole essere davvero.
"Quelli col giubbino giallo", il libro che racconta i volontari Auser di Gallarate sbarca alla Camera
Alla Biblioteca dei Ragazzi la presentazione del libro La bambina della foto - QuiLivorno.it
Venerd alla Classense la Presentazione del Libro il Cenacolo Shakespeare di Luigi Ferrari - Ravenna
Lunga vita al libro fotografico: un oggetto d'arte che comunica anche a occhi chiusi - HuffPost Italia
mercoledì 24 gennaio 2024
Al largo nella città: Anche se gli alberi, Idro, Dromi di Massimiliano Marrani ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Esce
Al largo nella città: Anche se gli alberi, Idro, Dromi di Massimiliano
Marrani. Gli anni che diventano un devo dimagrire/ Per oggi non
accendo il televisore/Il grande viaggio prima di morire/ Dire, copriti,
fuori fa ancora freddo/ Solo nel nostro specchio fu l’estate./
Qualcosa c’è stato, se portano qui le strade./ Non nella bugia profonda
dell’arte/ma nella verità delle colline più lontane,/nelle nuvole
ignare di quell’istante/ Laggiù dove la barriera flette/ e il futuro
scorre come un deserto./ La mano disorientata nella tasca./La lingua
nel buio della bocca./ Dimmi che qualcosa c’è stato./ Che qualcosa
siamo stati/ se le strade portano qui.
Massimiliano Marrani nato a Bologna dove vive e lavora
Info sito - https://www.massimilianomarrani.com/
Info mail - mail@massimilianomarrani.it
Quello che sembra di Toni Brunetti (Eclissi)
2019. Al numero 7 di via Agamennone, tre persone completamente diverse vivono un momento di svolta. Gerardo, portinaio da trent’anni, con un passato criminale e il vizio del poker, ha contratto un grosso debito e ha solo nove giorni per saldarlo. Mauro è uno studente sopraffatto dal desiderio di rivincita che sta per rischiare il tutto per tutto pur di realizzare il suo sogno: diventare un simbolo. Libero, 43enne benestante e solitario, vive da recluso nell’appartamento al quarto piano dov’è nato e cresciuto, oppresso dai fantasmi di traumi lontani e dalla necessità di tenere nascosto il suo grande segreto; solo il sentimento che nutre per la bellissima vicina di casa sembra dargli la forza per resistere e addirittura mettersi in gioco. Quando però una bambina che abita nel condominio accanto viene rapita, nel quartiere e sui media esplode la paura: in quella stessa via, dieci anni prima, un’altra bambina era scomparsa e il caso era rimasto irrisolto. Le illazioni e i sospetti non risparmiano nessuno e molti fatti finora celati cominciano a venire a galla. Mentre intorno a Gerardo, Mauro e Libero gli abitanti della via, i giornalisti e gli inquirenti cercano risposte, i loro problemi, le loro ambizioni e le loro speranze si intrecciano, trascinandoli in un triello mortale.
Alessandro Zan nuovo saggio "E noi splendiamo, invece" di Sperling & Kupfer
«Ecco che essi ti insegnano a non splendere. E tu splendi, invece.» È da queste parole di Pier Paolo Pasolini che prende le mosse Alessandro Zan per mettere nero su bianco tutto ciò che è successo negli ultimi anni, a partire dal clamoroso affossamento della proposta di legge nota come Ddl Zan. Da quel giorno molto è cambiato, e non in meglio. L’affermarsi di un governo di destra guidato da Giorgia Meloni sembra aver messo una pietra sopra alla lotta per i diritti civili, precipitati all’ultimo posto dell’agenda politica. Tuttavia, questo non è un libro d’odio, di recriminazione o disillusione ma, al contrario, un libro di speranza. Perché se è vero che nel nostro Paese, e in Europa, le tendenze reazionarie sembrano guadagnare terreno giorno dopo giorno, sono tante, sempre di più, le persone che si fanno sentire per reclamare il proprio spazio e il proprio diritto di esistere al pari di chiunque altro. È a loro che Zan vuole dare voce, e lo fa non solo passando in rassegna la situazione dei diritti civili in Italia al tempo di Meloni e parlando di coloro che ogni giorno portano avanti queste battaglie, con un ricordo speciale e inevitabile all’amica Michela Murgia, ma guardando oltre, all’Europa intera, a quella dei diritti che resiste, contrapposta a quella dei nazionalismi e dell’intolleranza. Il volume di Alessandro Zan dimostra che, nonostante le barriere di odio e discriminazione sembrino rinsaldarsi ogni giorno di più, se continueremo a lottare per un mondo in cui, finalmente, saremo davvero tutte e tutti uguali, rimarrà sempre aperto uno spiraglio di luce.
L’AUTORE
Mr. Goebbels Jazz Band di Demian Lienhard (Bollati Borignhieri)
Con una prosa ironica e jazzata e una buona dose di cinismo, Demian Lienhard combina la Storia alle storie dei suoi protagonisti, affrontando in modo originale la perfida assurdità della propaganda nazista e trascinando i lettori tra i giochi di potere e i club fumosi degli anni Quaranta.
I frutti della memoria. La mia testimonianza nelle scuole di Edith Bruck (La nave di Teseo)
In occasione del Giorno della Memoria, la testimonianza del dialogo continuo di Edith Bruck con ragazzi e studenti di ogni età sugli orrori del nazifascismo e dell'Olocausto, per tramandare alle generazioni future, ancora e ancora, il capitolo più buio della storia dell'uomo.
Sobrio, salutista, un po’ bigamo: nel centenario, Lenin privato in un libro con il «Corriere»- Corriere.it
Ilary Blasi, anticipazione sul libro Che stupida: «Ha sganciato una nuova bomba»
martedì 23 gennaio 2024
Lost Alleys ‐ Viali perduti di Kooseul Kim ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Nella
poesia di Kooseul Kim, che è professoressa emerita di Lingua e
Letteratura inglese all’Università di Hyupsung, si avvertono influenze
della poesia occidentale, spesso dichiarate, come nei versi di From
Laforgue, dove cita appunto oltre al poeta francese, Baudelaire, Dante,
Eliot per sottolineare come la poesia rinnovi in ogni poeta il
tentativo di svelare l’inesprimibile. L’autrice riesce ad armonizzare
nei propri versi le voci e gli echi di grandi poeti appartenenti alla
cultura occidentale con le tradizioni della cultura orientale. Un
esempio è la fedeltà della Kim alla trazione della poesia coreana dei
secoli passati: la Natura è uno dei temi che ricorre continuamente nei
suoi versi. Fiori, alberi, uccelli, pesci, vento, nuvole, pioggia, sole,
cieli al tramonto…una Natura che nelle sue manifestazioni si fa
metafora dell’esistenza. (Laura Garavaglia)
Traduzione dall’inglese di Laura Garavaglia e Annarita Tavani
L’immagine in copertina è di Daniela Gatti
Quando ascolterai questa canzone di Lola Lafon (Einaudi)
Lola Lafon ha trascorso una notte intera nell'Alloggio segreto di Anne Frank, da sola. Vagando da una stanza all'altra, ha contato i pochi passi a disposizione di chi abitò quello spazio angusto per venticinque lunghi mesi e ne ha ascoltato le voci in fondo al buio. Nell'assenza Lola Lafon ha cercato Anne Frank, la ragazza dietro l'icona, il volto dietro l'immagine riprodotta all'infinito, la scrittrice dietro l'autrice del diario, così noto che nessuno lo conosce davvero. Ora dopo ora, la notte si è popolata di storie, ricordi, fantasmi, verità. È nel vuoto dell'Alloggio segreto che Lola Lafon ha trovato tutto. Il 18 agosto del 2021 Lola Lafon prende un treno per Amsterdam. Passerà la notte – l'intera notte – da sola nell'Alloggio segreto di Anne Frank. Una casa editrice francese le ha proposto il progetto, la scelta del museo spettava a lei. A questa richiesta esterna Lola Lafon ha risposto con un imperativo interiore: andare a conoscere, a sapere, Anne Frank, nell'appartamento in cui visse per venticinque lunghi mesi, dove ogni anno migliaia di visitatori sfilano «davanti all'assenza». Lola Lafon fa il suo ingresso nell'Alloggio segreto dopo la chiusura serale del museo. Un taccuino, un quaderno e poco altro come bagaglio per il viaggio che, seppure nello spazio di qualche ora, la porterà lontano. Vagando da una stanza all'altra, scandaglia i pochi metri quadrati sulle tracce della quotidianità di Anne Frank, della ragazza vitale, fremente, di cui resta un'immagine fissata per sempre in alcune fotografie sbiadite. L'insolito vagabondare notturno si rivela un'occasione per strappare al silenzio anche gli altri occupanti del nascondiglio: Fritz Pfeffer, i Van Pels, la sorella maggiore Margot, la madre Edith e il padre Otto, a cui si deve la pubblicazione degli scritti della figlia. Lola Lafon ripensa allora i contorni dell'autrice Anne Frank, che da vera scrittrice curò le sue pagine con rigore e determinazione, e illustra le vicende del Diario dal 1947 a oggi, riflettendo sulle prime edizioni, le interpretazioni arbitrarie, certe distorsioni negli adattamenti, l'ossessione di chi ha voluto appropriarsene. Rimandando l'entrata nella stanza di Anne Frank – qualcosa di indefinito la trattiene –, Lola Lafon prova a indagare le ragioni che l'hanno condotta fino a lì. Tornando sulle strade della Storia europea percorse dai suoi cari e da lei stessa, nella solitudine dell'Alloggio segreto Lola Lafon si ritrova in compagnia dei fantasmi che a lungo l'hanno attesa. In quella notte incontra tanti membri della sua famiglia, tra cui i nonni materni, nati nell'Europa dell'Est, emigrati, perseguitati, sopravvissuti, per sempre stranieri. Dialoga con la bambina che è stata nella Romania di Ceausescu, poi con la ragazzina appena arrivata in Francia ansiosa di omologarsi. E raccoglie le forze per rendere finalmente omaggio a una persona tanto amata che una volta le scrisse i versi di una canzone.
La lista di Kersten. Un giusto tra i demoni di Francois Kersaudy (Rizzoli)
La vera storia di Felix Kersten, il medico di Heinrich Himmler che salvò più di 100.000 vite.
Alessio Arena vince il Premio Letterario FUIS SICILIA per la sezione “teatro” con “Una verde vena di follia” libera trasposizione teatrale da La Vena Verde dello stesso autore per i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno
Lo scrittore Alessio Arena (Palermo, 1996) si è classificato al primo posto del “Premio Letterario FUIS SICILIA” per la sezione dedicata al teatro, con il testo teatrale “Una verde vena di follia”.
Il Premio è stato organizzato dalla Federazione Unitaria Italiana Scrittori (F.U.I.S.) La giuria regionale è presieduta da Sara Favarò e composta da Eliana Calandra e Teresa Di Fresco.
Liberamente ispirato alla storia di Antonietta Portolano, moglie di Luigi Pirandello, “Una verde vena di follia” di Alessio Arena, tratto dal suo libro “La vena verde” (IQdB Edizioni di Stefano Donno), dà voce ad una donna vissuta nel primo Novecento, segregata in una casa di cura ove trascorre i suoi giorni tormentata dai ricordi del marito, odiato e disperatamente amato al contempo. La destinataria del lungo monologo della protagonista è l’infermiera Caterina, la cui silenziosa presenza rischiara soltanto parzialmente le tenebre di una ineluttabile solitudine. Resta la vena verde di una asettica parente bianca da navigare con lo sguardo da una punta all'altra, per scandire quel tempo sospeso oltre il tempo, e dare un senso alle passioni che, travolgenti, riaffiorano dalle acque inquiete della memoria.
“Una verde vena di follia” di Alessio Arena è stato portato in scena dal Teatro Biondo di Palermo dal 26 ottobre al 5 novembre 2022 presso la sala Strehler, la regia affidata a Emanuela Giordano e l’interpretazione a Mascia Musy, nei panni della protagonista, e a Chiara Muscato. Lo spettacolo tornerà in scena presso la Sala Futura del Teatro Stabile di Catania dal 14 al 17 marzo 2024.
Arena si è inoltre classificato al terzo posto ex aequo nella sezione “poesia” del Premio, per la raccolta di poesie “Dio non sa” (Edizioni Ex Libris-I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno).
“Ringrazio la Giuria per entrambi i riconoscimenti – ha dichiarato Alessio Arena – e, in particolare, per il primo premio assegnato a “Una verde vena di follia” nella sezione teatro. Dedico questo riconoscimento, ancora una volta, ai diversi di ogni epoca e di ogni luogo, troppo spesso strategicamente relegati ai margini delle società. Ringrazio Pamela Villoresi, Direttrice del Teatro Biondo, la regista Emanuela Giordano, le attrici Mascia Musy e Chiara Muscato per aver dato corpo e respiro alle mie parole, portando in scena “Una verde vena di follia”.
La cerimonia di premiazione si svolgerà il 23 gennaio 2024 alle ore 15:30 presso la Sala dei Carretti del Museo Etnografico “Giuseppe Pitrè”, nell’ambito dell’Ottavo Reading Poetico FUIS, “GUERRA NO, PACE SÌ”. Sarà presente alla cerimonia il Presidente Nazionale FUIS, Natale Antonio Rossi.
Biografia di Alessio Arena:
Alessio Arena, scrittore e studioso di teatro, è docente di Discipline dello spettacolo presso l’Università Nazionale di Rosario. Ha insegnato presso l’Università di San Paolo (Brasile), l’Universidad Nacional del Litoral (
È referente scientifico-didattico della Fondazione Cineteca Italiana (Milano) ed esperto accreditato della Fondazione Dario Fo e Franca Rame. Fa parte dell’Ateneo Veneto di Scienze, Lettere e Arti, della Pontificia Accademia “Cultorum Martyrum” e dell’Accademia Marchigiana di Scienze, Lettere e Arti.
Dal 2018 conduce «La biblioteca di Babele», rubrica di lingua e cultura italiana trasmessa dalla Radio Nazionale argentina.
Dal 2020 cura il programma di cultura italiana “L’altra Italia” per la Radio del Comitato degli Italiani all’Estero di Rosario (Argentina).
Dal 2020 è Componente del Comitato di redazione per i settori “Discipline dello spettacolo” e “Studi letterari” del Periodico quadrimestrale scientifico “Le Nuove Frontiere della Scuola” e Componente del Consiglio Direttivo del movimento Capitale Umano Italiano.
Nel 2021 ha partecipato come speaker al TedX Coriano.
Dal 2021 è Direttore Scientifico di Villa Tasca a Palermo, Direttore scientifico ed editoriale della collana "Estetiche e storie: letteratura, teatro, cinema e fumetto”, Presidente del Comitato editoriale e scientifico della collana “Promenade – Le forme dell’arte” e Direttore Scientifico della collana editoriale “Martina – I libri di Villa Tasca”.
È inoltre Presidente o componente di Giuria di svariati concorsi letterari e artistici nazionali ed internazionali.
Ha ricevuto numerosi di premi e riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale tra cui nel 2016 il I Premio Internazionale «Salvatore Quasimodo», nel 2018 il Premio «Virgilio Giordano» e il Premio «Italia Giovane» a Roma, nel 2019 il Premio Internazionale della World Poetry Conference in India. Nel 2020 ha ricevuto inoltre il Premio «Costa Normanna» della Fondazione Maison France-Italie e nel 2021 il Premio Internazionale Solunto. Nel 2021 è finalista al Premio Internazionale Dostoevskij. Dal 2021 è Presidente onorario della sezione giovani della Società Dante Alighieri - Comitato di Rovigo.
Ha pubblicato, fino ad oggi, dieci libri, tra cui sei raccolte di poesie, due saggi e un testo teatrale. Alcune sue opere sono state tradotte in inglese, spagnolo e arabo.
Nel 2015 ha pubblicato la raccolta «Discorsi da caffè» (Mohicani Edizioni). Nel 2016 ha pubblicato la raccolta «Cassetti in disordine» (Mohicani Edizioni) e nel 2017 la raccolta «Lettere dal Terzo Millennio» (Mohicani Edizioni). Nel 2018 pubblica la raccolta «Campi aperti» (Edizioni Ex Libris). Nel 2018 pubblica il saggio «Il mondo a ribaltone. Il teatro nel gesto di Dario Fo» (Edizioni Ex Libris). Nel 2019 pubblica la raccolta «Il cielo in due» (Edizioni Ex Libris). Nello stesso anno pubblica, con Elisa Iacovo, il libro-intervista «L’importante è che non diventi un’abitudine» (Anscarichae Domus). Nel 2020 pubblica il saggio «Nero accidentale» (Palermo University Press) e il monologo «La vena verde. Liberamente ispirato alle lettere di Maria Antonietta Portolano Pirandello» (IQdB Edizioni di Stefano Donno). Nel 2022 pubblica la raccolta «Dio non sa» (Edizioni Ex Libris-IQdB Edizioni di Stefano Donno).
Ha pubblicato inoltre numerosi di articoli scientifici e divulgativi di argomento letterario, artistico, teatrale, linguistico e storico.
foto di Alessio Arena scattata da Francesco Domilici.
«Libertà è poter scegliere». Un libro sulla sofferenza delle ragazze iraniane | Corriere.it
In un libro le memorie sarde del politico e intellettuale Gaspare Finali: «Come se fossi nato qui»
Lo sbocciare di un loto di Thich Nhat Hanh - dal 26 gennaio 2024, in libreria
La nuova edizione rivista
e ampliata di uno dei classici contemporanei della meditazione.
Thich Nhat Hanh, in
questa edizione rivista e ampliata dello Splendore del loto (Ubaldini), offre
ai lettori una raccolta di esercizi per la pratica della meditazione di
consapevolezza, capace di avvicinare tutti, praticanti alle prime armi ma anche
esperti, al proprio intimo sé, fino ad abbracciare l’umanità intera e il
Pianeta in ogni sua forma di vita. Per il Maestro dell’interessere, il corpo, i
sentimenti, le formazioni mentali, il desiderio, l’impermanenza, la morte
stessa, ma pure la nostra forma mentis dualistica e il nostro rapporto con la
Terra, possono diventare oggetti di riflessione e contemplazione in funzione
del cammino di liberazione. Il lettore viene così accompagnato dalla voce calma
e rassicurante di Thich Nhat Hanh in un percorso di guarigione che porterà al
dissolvimento delle emozioni difficili, della rabbia, delle incomprensioni,
aiutando a dare un nuovo senso ai rapporti interpersonali e al proprio modo di
essere nel mondo.
Thich Nhat Hanh è stato
insegnante, studioso, attivista per la pace. Nato in Vietnam nel 1926 e
ordinato monaco a sedici anni, ha dedicato la sua vita al lavoro umanitario,
alla risoluzione dei conflitti e alla diffusione del buddhismo. Nel 1982 ha
fondato il frequentatissimo Plum Village in Francia, un centro per la pratica
della consapevolezza. Ci ha lasciato nel gennaio del 2022.
lunedì 22 gennaio 2024
Radiografia di un mistero irrisolto. Le Brigate Rosse (e lo Stato) nel sequestro Gancia di Simona Folegnani, Berardo Lupacchini (Bibliotheka Edizioni)
Cosa successe tra il 4 e il 5 giugno 1975 quando il re degli spumanti Vittorio Vallarino Gancia venne sequestrato a Canelli e liberato dopo un durissimo conflitto a fuoco con i carabinieri alla cascina Spiotta? Una vicenda tragica mai chiarita davvero, la cui storia giudiziaria che ne derivò è rimasta ricca di omissis. Dando voce a documenti inediti, illuminando fatti e personaggi finiti nell'ombra, Simona Folegnani e Berardo Lupacchini introducono nuovi elementi in grado di far luce su un episodio assolutamente non secondario nella storia delle Brigate Rosse. Sotto la guida di Mario Moretti, infatti, l'organizzazione entrerà in una nuova fase, in un'escalation di sangue e orrore. Nella fulminea liberazione di Gancia, persero la vita Giovanni D'Alfonso, un carabiniere di 45 anni, padre di tre bambini, e Margherita Cagol, la brigatista che fondò le BR insieme al marito Renato Curcio. Un altro terrorista, mai identificato, riuscì a farla franca fuggendo attraverso la vegetazione. Nel saggio si analizza come e perché il nome di un indiziato spicchi su altri. Due fatti emergono con una certa potenza dall'indagine giornalistica versata nel libro. Il primo è che l'iniziativa che portò la pattuglia dei carabinieri guidata dal tenente Umberto Rocca alla cascina Spiotta, non fu per nulla casuale. Il secondo è la sicura presenza dall'inizio del '75 di un brigatista infiltrato dal Sid, nelle Brigate Rosse: quella fonte Frillo che anni prima di Peci pose fine al nucleo storico e che gli autori identificano con dovizia di particolari.
Perché tu ami di Maria Bennett (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
“Il libro di Maria Bennett ha una fragranza floreale e una completezza culturale e cultuale, che ingloba, per esempio, misticismo di Rumi e tradizione poetica di Wordsworth, e che cita e celebra anche voci femminili come quella di Tillie Olsen. In un oceano sensorialmente molto ricco, la poetessa e il suo doppio - personaggio si sente, dice e vive così:
“navigo
leggera
come un cigno
in
bilico tra ricordo e attesa”.
Tra i versi di
Bennett si fluttua tra menzioni di artisti e personalità come Anna Pavlova,
Pablo Neruda, Buddha, Confucio, Montessori, Dante, fino ai supereroi come Wonder
Woman e dichiarazioni d’amore spontanee all’“altro” e a una vita e una sé
stessa che negli occhi dell’altro trova di volta in volta sfumature per
riconoscersi, amarsi, procedere con la condivisione di sensazioni, tra studio e
sentire... In una accoglienza morbida e in cui l’affetto e l’intelligenza
pulsano insieme, nell’integrità della persona.
“Mi chiedo cosa
tengo stretto
quando
tengo stretto
te”.
Questo è un libro
musicale e ‘narrativo’, che assume le voci di varie donne che sono una, di una
donna che possono essere molte, ognuna col proprio sentiero, sentire, percorso,
ruolo - a volte consapevolmente vissuto, a volte subito o scelto da ‘altri’. La
musica è soprattutto il Jazz, evocato e amato come colonna sonora di una vita
al femminile, attraverso Lester Young, Miles Davis, Red Gardland (pianista,
anche di Miles Davis), John Coltrane, Luis Armstrong. C’è anche Leonard Cohen e
la ‘magica’ città musicale di New Orleans. I suoi versi mi riportano, sia per
contrasto formale, sia per affinità nella ricerca di un ‘qui e ora’ nella
semplicità del vivere, a questi: “Ieri/canzone/domani/discorso/oggi/tempo/adesso/presente”.
E “…ma/tra muri/di pietra serena/tocco mani d’acqua...”, cioè i versi di
Cristina Balzaretti, dal libro bilingue Amo a te, da me tradotto in
spagnolo per LietoColle. Nella poesia di Bennett abbiamo la prova che si possa
viaggiare tra continenti, culture, ma anche tra libri e nei meandri di se
stesse, nel proprio quotidiano mutare, e anche in ogni gesto quotidiano, con i
sensi spalancati. Ho scelto come copertina un quadro (originariamente
realizzato sopra il pianale di una macchina da cucire Singer) di Patrizia
Minardi, brindisina, dal momento che trovo traduca in immagini, così come io ho
tradotto in italiano dall’inglese i versi di Maria Bennett - dalla sua silloge
originale Because you love, (Cross Cultural Communications, New York
2011)”. (dalla prefazione di Annelisa Addolorato)
L’autrice
- Maria Bennett è statunitense. È giornalista, poetessa e traduttrice dallo
spagnolo e dal portoghese. Ha lavorato come Docente universitaria, assistente
di Inglese e di ‘Inglese come seconda lingua’ durante gli ultimi quarant’anni
presso le Università di New York, presso l’Università dello Stato di New York e
il College della Comunità di Westchester. Ha conseguido una laurea in Inglese
presso la State University di New York, un Master in Letteratura Comparata
presso la Penn State University, e un PhD presso la City University di New
York. La sua tesi di dottorato è successivamente apparsa come libro (Peter Lang
Press) intitolato The Unfractioned Idiom: Hart Crane and Modernism. Suoi
scritti sono apparsi sulle pagine di: New York Daily News, Utne
Reader, Westchester Magazine, Epicurean Magazine, Crab
Creek Review, Esprit and Nexus presses. Ha pubblicato la silloge
poetica Because You Love (di cui questo libro, ovvero Perché tu ami, è
la traduzione italiana). Inoltre è curatrice e traduttrice dei libri My
Voice Seeks You (silloge di Annelisa Addolorato, Cross Cultural
Communications Press) e This Circular Dream (silloge di Saeed Hooshangi,
Feral Press). Attualmente è mentore di studenti, all’interno del programma di
sviluppo di New York “Partner nell’educazione”, un’organizzazione che si occupa
di facilitare l’ingresso al College di giovani provenienti da situazioni di
disagio socio-economico.
La curatrice e traduttrice
Annelisa Addolorato, Alias ANNE, nata in Italia e cresciuta in Spagna.
Artista internazionale, titolare del marchio italiano Navigli Poetry Slam.
Lingue principali: italiano, spagnolo, inglese.
Mission: Benessere umano, sociale, globale, chang; pratica di scrittura,
poesia, t’ai ch’i, shao lin. Poesia e Ch’i, scrittura, meditazione in
movimento, scrittura e luce (v. fotografia), metodologia a apprendimento ludico
per infanzia & età adulta; sostenibilità ambientale, ecologia, condivisione
pacifica di saperi, valori culturali e umani, coesistenza ecosistemica,
educazione alla pace e alla cultura nazionale e internazionale. Ch’i Kung. Sue
poesie, audiolibri, scritti di narrativa e sull’arte sono presenti anche on
line e tradotti in molte lingue. Scrive post di attualità e poesia PAESAGGI
DELL’ANIMA. PAESAGGI DEL SUD (nella rivista on line Il pensiero mediterraneo);
scrive i post mensili della sua rubrica LA SPAGNA IN LETTERE (blog LPLS).
Istruttrice Esperta e praticante di Kung Fu Chang (Acsi). Phd in Letteratura
spagnola (Università di Complutense, Madrid).
Contatti:
Instagram: Anne Addolorato
FB: www.facebook.com/laformadellatigre
L’autrice
della immagine di copertina
Patrizia
Minardi, pittrice pugliese che risiede a
Brindisi, in arte conosciuta come Patnaïf. Spumeggiante, fa del naïf la cifra
del suo lavoro. Dopo aver sperimentato svariate tecniche e stili, giunge alla
pittura del cuore, quella naïf, in una rielaborazione personale e creativa. Dal
1992 la troviamo in varie mostre collettive e personali con esperienze anche
nel mondo della scenografia, in giro per l’Italia. Vincitrice di vari premi,
incluso uno sull’isola di Capri. I suoi dipinti e le sue creazioni sprigionano
vitalità, sorrisi, luce e amore per la vita. Possono anche narrare la sua
interiorità, ricordi, magia, dolori e speranze. Nei social, contatto: Patrizia
Minardi bijoux & naif.
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https://iqdbcasaeditrice.blogspot.com/2024/01/perche-tu-ami-di-maria-bennett.html
Mail – iquadernidelbardoed@libero.it
Gli italiani e la soluzione finale. Chi si oppose ai nazisti? E come? di Christian Jennings (Longanesi)
Attingendo a materiali d'archivio inediti in Italia, Germania, Vaticano, Svizzera, Regno Unito e Usa, questo libro racconta la storia di chi ha rischiato la propria vita per salvare quella di centinaia di persone.
Oltre Auschwitz. Europa orientale, l’Olocausto rimosso di Frediano Sessi (Marsilio)
Bełżec, Sobibór e Treblinka, insieme a Chełmno sul Ner, furono le località prescelte per portare a termine in Europa l’eliminazione degli ebrei dell’Est. Luoghi progettati e costruiti per funzionare solo come strutture omicide, molto diversi dai Lager, perché non prevedevano nessuna possibilità di sopravvivenza. In questi campi, in cui si è compiuta la strage di oltre un milione e mezzo di ebrei, è oggi la quasi totale assenza di tracce di quanto accaduto, voluta e messa in atto dagli assassini, a parlare per i morti e a esigere giustizia. Se Chełmno, dove per la prima volta si sperimentò il disegno di un’eliminazione di massa rapida e funzionale per mezzo del gas, può essere considerato il prototipo dei centri di sterminio nazisti, perché è così difficile ricostruire cosa avvenne lì e negli altri luoghi dell’Aktion Reinhardt, il nome in codice dell’operazione di annientamento sistematico? Vi fu forse una volontà politica che preferì la rimozione e l’oblio alla memoria? Attraverso la ricostruzione delle vicende di chi incontrò la morte nei campi della Polonia orientale, dei processi che decenni dopo coinvolsero i responsabili e delle decisioni che condussero verso il baratro, Frediano Sessi restituisce un racconto esaustivo e dettagliato, ricco di documenti inediti, nell’intento di riempire questo «vuoto di parole» e di consegnarci l’enormità di quanto successo: «se si ascolta l’inquietante solitudine di questi boschi, isolati e deserti, si comprende che il monumento agli ebrei assassinati nei centri di sterminio dell’Aktion Reinhardt, a Chełmno o nelle fosse del margine nord di Majdanek, sono proprio il suolo nudo, la foresta, l’acquitrino da cui a volte spunta qualche fiore, sorto da quella terra sacra».


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