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Notizie su Libri e Festival Letterari

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    lunedì 29 giugno 2020

    “Betulle danzanti” - Poesie scelte di Glen Sorestad - traduzione di Angela D'Ambra (Impremix Edizioni, 2020). Intervento di Rita Bompadre - Centro di Lettura “Arturo Piatti”


























    “Betulle danzanti” - Poesie scelte di Glen Sorestad - traduzione di Angela D'Ambra (Impremix Edizioni, 2020) è un riconoscimento all'esemplarità del mondo naturale, una cartolina d'autore in cui ogni paesaggio dell'anima è una rappresentazione pittorica dipinta sulla carta, un' istantanea immanente della forza generatrice e della realtà sensibile. I versi, mescolati ai colori raffigurati, lusingano la bellezza assoluta della natura, le immagini la raccontano come una passeggiata letteraria intorno ai luoghi amati e vissuti dal poeta in Canada. Il poeta frequenta il misticismo poetico con la prosa simbolica del verso libero, allungato, sa assorbire le sensazioni esterne e coinvolgere l'intimità dell'ispirazione, includendo lo spazio esteso di ogni inclinazione per la partecipazione profonda e solidale alla vita. Leggere Glen Sorestad è immergersi nel romanticismo dell'universo, ad equilibrio e valutazione di tutti gli eventi e delle reazioni emotive dell'uomo e del suo peregrinare. Il poeta riceve accoglienza dagli scenari circostanti, respira la gentilezza di ogni alito di vento, ristabilisce i cambiamenti delle stagioni, nutre il mantenimento dei ricordi. Il vincolo vitale, l'affinità simbiotica con lo spirito comunitario sono i legami enfatizzati nella sua poesia, nell'atmosfera comune e popolare di ogni libera condivisione. Un'efficace interpretazione dello spirito e della materia in relazione ai principi perenni che abitiamo e rispettiamo. Il poeta osserva i dettagli del mondo, nell'identità delle sue esperienze di vita, è profeta alla ricerca di risposte sensibili. L'estatica armonia con l'essenza fenomenica accorda un'autobiografia interiore, diffonde una visione sconfinata di infinite prospettive, una poetica panteistica dell'energia vitale. La capacità estetica dell'autore è la premurosa intuizione dello stupore, l'incantevole fiducia nell'evocare territori suggestivi, attraverso la mediazione illuminata della comprensione. Glen Sorestad è un autore contemplativo, assorto nella “danzante” volontà di vivere e nella disponibilità nobile della percezione  emotiva. Il poeta esplora, ascolta e analizza per ospitare e comunicare ogni riflessione sostenendo il personale sollievo rigenerante, destinandolo all'esuberanza dell'umanità. La conservazione cortese dell'elegia, sussurata ed indulgente, rivela nuovi orizzonti linguistici, esprime la commozione necessaria nella descrizione delicata di ogni piccola cosa, di un pensiero, di un gesto, di un'istante che meritano di comporre il miracolo della poesia. Ne è esatta coincidenza l'omaggio lirico al poeta Walt Whitman che scriveva: “...la domanda, ahimè, la domanda così triste che ricorre – Che cosa c’è di buono in tutto questo, ahimè, ah vita? Risposta: Che tu sei qui – che esiste la vita e l’individuo, che il potente spettacolo continua, e tu puoi contribuirvi con un tuo verso.”


    Rita Bompadre - Centro di Lettura “Arturo Piatti”


    domenica 28 giugno 2020

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    sabato 27 giugno 2020

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    venerdì 26 giugno 2020

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    L’ultima punitrice di Maria Tronca (Les Flâneurs Edizioni)




























    La scrittrice palermitana Maria Tronca presenta “L’ultima punitrice”, un misterioso romanzo ambientato nell’assolata Sicilia, terra di tradizioni arcaiche tramandate di generazione in generazione. Una storia di inganni e di verità svelate a caro prezzo, in cui si racconta dell’esistenza non convenzionale di Ninfa Cusimano - punitrice, “maara” e guaritrice - e del suo difficile percorso di accettazione del proprio destino. Una prova di raffinata narrativa da parte di un’autrice esperta, che sa descrivere lucidamente i profondi abissi dell’animo umano.

    Titolo: L’ultima punitrice
    Autore: Maria Tronca
    Genere: Narrativa contemporanea
    Casa Editrice: Les Flâneurs Edizioni
    Collana: Bohemien
    Pagine: 416
    Prezzo: 20,00
    Codice ISBN: 978-88-313-14-329

    «Ora so. Li ho trovati. Posso agire. Saranno puniti. Finalmente. Un soffio leggerissimo mi sfiora come una carezza, apro gli occhi e sorrido, mi sento giovane e forte, come se fossi nata oggi. E tutto grazie a loro. E a Marlene. Improvvisamente ho fame. Di carne […]».

    “Io sono l’ultima punitrice della mia stirpe, non ho figli e non avrò nipoti a cui tramandare la mia arte, il mio segreto e il mio destino”. Sono le enigmatiche parole di Ninfa Cusimano, l’intensa protagonista del romanzo L’ultima punitrice di Maria Tronca. Nell’opera viene narrata la storia di Ninfa a partire dagli otto anni fino ai quarant’anni: un arco vitale denso di avvenimenti sullo sfondo di una Sicilia incantevole, carica di profumi, di colori e di misteri. Da bambina Ninfa si innamora perdutamente del suo migliore amico, Nino, e questo amore disperato e ossessivo l’accompagnerà per tutta la sua esistenza: “Fu un incantesimo, un sortilegio. Una maledizione”. Ninfa vive con i genitori a Palermo, ma trascorre tutte le sue estati a Mondello, ospite degli amati nonni Giacomino e Dorina. E proprio Dorina diventa per Ninfa un imprescindibile punto di riferimento, perché sarà lei ad aprire gli occhi della nipote su un mondo sconosciuto e ancestrale, vecchio di tre secoli, parte integrante del suo destino. Dorina è conosciuta in paese come una guaritrice: sa preparare rimedi naturali con le erbe per ogni malanno dello spirito e del corpo. In casa si è ritagliata un “antro magico” in cui ogni giovedì presta consulenza a chi ha bisogno di aiuto con la sua caratteristica sciarpa nera e oro e la sua clessidra. Ninfa comprende crescendo che questo aiuto non è solo atto a guarire dai mali ma anche a riparare alle ingiustizie. Dorina è una Punitrice, e sa che un giorno sua nipote dovrà imparare a seguire le sue orme. E questo avviene prima del previsto, perché Ninfa riceve la visita dello spirito della Vecchia, sua antenata e Punitrice, uccisa dalla gente del suo paese perché ritenuta erroneamente una strega responsabile di una morte innocente. La Vecchia diventa una costante nella vita di Ninfa; a volte appare nei suoi sogni e le offre consigli sul suo misterioso cammino, altre volte la rimprovera per le sue scelte discutibili. Ninfa è infatti combattuta tra la luce e l’oscurità: il potere che ogni anno cresce dentro di lei la spinge a non essere solo una guaritrice e una giustiziera dalla parte del bene, ma anche una strega pronta a scagliare anatemi, o come li chiama lei “attassi”, che possono recare molto male, perfino portare alla morte. È un potere troppo grande quello che si ritrova Ninfa tra le mani, e nonostante l’aiuto della nonna, della stravagante Marlene e degli amici Nino e Antonella, la giovane perde a volte l’orientamento e sceglie strade controverse e maledette. La morte improvvisa di Dorina, investita da qualcuno che è poi scappato, e la perdita della sua illusione d’amore a causa di una serie di inganni, portano Ninfa ad approfondire i lati oscuri della sua arte, in attesa di castigare i colpevoli. L’ultima punitrice racconta della discesa della protagonista negli abissi della vendetta e della rabbia, ma anche della forza dell’amicizia vera e dell’amore sincero, unici motivi di risalita, portatori instancabili di perdono.


    TRAMA. Le estati di Ninfa sono il villino dei nonni a Mondello, la casa principesca di Barbara, gli occhi di velluto di Nino, l’eleganza di Marlene al manicomio, e poi gli amici in motorino, i fuochi sulla spiaggia, l’amore intramon­tabile per Nino e la lite con Barbara, il suo sguardo di marmo. L’estate diventa il periodo dell’apprendistato da Punitrice, un destino che scorre nel sangue di Ninfa e di nonna Dorina sin dai tempi della Vecchia e della minaccia che rappresenta. Ninfa impara il potere delle erbe e la capacità di ascoltare, ma raccoglie l’eredità di famiglia a modo proprio, con nuove regole e con la complicità di Antonella, decidendo che le sue punizio­ni potrebbero anche essere terribili. Un giorno potrebbe averne bisogno. Con L’ultima punitrice, Maria Tronca conferma le sue qualità di tessitrice di trame e destini e di narratrice in grado di ricostruire attorno al lettore una Sicilia meravigliosa.

     


    BIOGRAFIA. Maria Tronca è nata a Palermo, dove vive e lavora. Lau­reata in Lingua e letteratura inglese, ha lavorato all’U­niversità degli studi di Palermo come bibliotecaria per dodici anni. Ha inoltre curato una collana di letteratura erotica moderna e contemporanea per Mondadori. Pubblica sotto pseudonimo la raccolta di racconti “L’isola delle Femmine” (Mondadori, 2005). Nel 2010 esce il suo primo romanzo “Rosanero” e nel 2011 “L’amante delle sedie volanti”, entrambi pubblicati con Baldini & Castoldi e Dalai. Ha inoltre pubblicato il mini romanzo “A occhi aperti” (Qanat edizioni, 2016) e “Le fate di Palermo” (DOTS, 2018). Organizza eventi di social eating: “A tavola dalla cu­ciniera narrante”, coniugando la sua passione per la scrittura, il racconto e la cucina tipica siciliana, etnica e storica. Da novembre 2017 a dicembre 2018 ha curato la pagina Facebook di D Ricette (la Repubblica) e il blog “Il mestolo e la penna”, sempre per Repubblica, dove parlava di cucina, in tutte le sue sfaccettature, ma anche di vita. Vera.


    LA CASA EDITRICE. Les Flâneurs Edizioni nasce nel 2015 grazie a un gruppo di giovani amanti della Letteratura. Il termine francese “flâneur” fa riferimento a una figura prettamente primo novecentesca d’intellettuale che, armato di bombetta e bastone da passeggio, vaga senza meta per le vie della sua città discutendo di letteratura e filosofia. Oggi come allora, la casa editrice si pone come obiettivo la diffusione della cultura letteraria in ogni sua forma, dalla narrativa alla poesia fino alla saggistica, con indipendenza di pensiero e occhio attento alla qualità. Les Flâneurs Edizioni intende seguire l’autore in tutti i passaggi della pubblicazione: dall’editing alla promozione. Les Flâneurs Edizioni è contro l’editoria a pagamento.

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