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Evidenzia Libri - Libri e dintorni news
mercoledì 18 aprile 2018
martedì 17 aprile 2018
lunedì 16 aprile 2018
DAL TRATTO ALLE PAROLE. Intervento di Donato Di Poce*
“Per
Mario Pugliese
L’Atelier è
il Boudoir di un’idea.”
Donato Di Poce
Ci sono libri nati da un’idea, libri nati da un dolore o da una passione, libri nati da un’intuizione e libri nati dalla noia, ma i libri più belli sono forse quelli nati da un’amicizia, un sentire comune e condiviso, da un ascolto e un dialogo reciproco tra parola e immagine, tra artisti e poeti.
E’ il caso di questo
bellissimo libro a quattro mani, “Dal tratto
alle parole “ di Mario Pugliese e Nicola Vacca, I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno, Lecce, 2018.. Anzi
direi otto mani, includendo anche le prefazioni e postfazioni di Alessandro
Vergari e Giuseppe Scaglione, che tracciano un UNICUM indivisibile e poliedrico
di grande fascino, a partire dalla Copertina progetto grafico e impaginazione
curate da Mauro Marino, che propone in copertina un disegno di Pier Paolo
Pasolini che ben sintetizza tutto lo spirito del libro, corsaro, estetico,
etico esistenziale e combattivo.
“…Dal
tratto alle parole, il libro che vi apprestate a leggere, è il frutto della
collaborazione tra Nicola Vacca, poeta, e Mario Pugliese, artista. È un omaggio
ad alcuni giganti, quasi tutti vissuti nel Novecento, o comunque sofferenti
testimoni della modernità, appartenenti a filoni letterari . differenti e ad
aree geografiche disparate, accomunati dal desiderio mai sopito del fare
letteratura a partire da sé, da esperienze difficili, estreme, assurde o
labirintiche. Tutti hanno scavato nel cuore malato dell'uomo. Autori
selezionati: Emil Cioran, Federico Garcia Lorca, Fernando Pessoa, Cesare
Pavese, Italo Calvino, Albert Camus, Edgar Allan Poe, Charles Bukowski,
Virginia Woolf, Alda Merini, Wisława Szymborska, Simone Weil, Marcel Proust,
Boris Pasternak, John Fante, Jorge Luis Borges. Chi ha familiarità con la
poetica di Nicola Vacca non avrà difficoltà a rintracciare, a partire da tali
nomi, derivazioni e filiazioni tematiche. Anziché aderire a motivi stilistici
formalmente perfetti o abbracciare un labor limae declinato verso sterili
estetismi, la penna di questi poeti e scrittori trascrive il dolore del vissuto
senza cedere alla soffocante comodità delle maschere. In alcuni la rivolta
esistenziale è più marcata, in altri si agita l’esigenza della ricerca
espressiva. Nessuno di loro nasconde l'inquietudine infinita che li attanaglia…”.
Così c’introduce brillantemente
alla lettura Alessandro Vergari.
Il titolo del libro ci dà
subito la chiave di lettura…i testi poetici di Nicola Vacca, sono nati dall’osservazione
dei disegni che Mario Pugliese( Artista noto negli ambienti artistici
sperimentali, dell’Arte Povera e del Recycling) andava nel tempo disseminando
nel suo Atelier e che l’amico poeta vedeva, ascoltava e interpretava con la sua
scrittura sempre tagliente e affilata, ma che dalla diaspora esistenziale
raccoglie il sangue della scrittura e della vita che il segno estetico
tracciava indelebilmente ora con tratto sicuro e deciso, ora con un pointillisme delicato e romantico.
I disegni, oltre ad essere
testimonianza di una assidua e continua e colta frequentazione letteraria e
poetica dell’Artista, hanno un pregio
innegabile, di raffigurare i vari mostri sacri della letteratura, tra cui no ci
sfuggono le presenze femminili di Virginia
Woolf, Alda Merini, Wisława Szymborska, Simone Weil, con empatia assoluta
che caratterizza il tratto di quell’introspezione psicologica e urgenza
comunicativa e relazionale di grande impatto.
E’ su questi tratti che il
poeta affonda lo sguardo e il cuore, la mente e il grido d’attenzione e urgenza
di lettura, e memoria.
“Gli
occhi di Cioran Il
tempo cade/ e io mi faccio male./Cerco un filo di senso/ nel ciclo delle ore./L’intuizione
è nelle cose che nascono./ La tristezza è crudele/ perché non tutto mette
radici nel vero./ Forse è per questo che un pensiero/apre un pensiero.”
I
testo di apertura del libro è dedicato a E. Cioran, autore caro a Vacca, su cui
recentemente ha scritto anche un saggio critico esemplare “ Lettere a Cioran, Galaad Edizioni, 2017”, di cui colpisce la
chiusa del testo poetico, che apre al pensiero” …Forse è per questo che un
pensiero/apre un pensiero.”. , con una nostalgia struggente di un filo di
senso e di vero. E’ questo che deve fare la poesia, aprire la vita, aprire un
pensiero.
E notare come in questo caso
il disegno di Cioran è tra i più marcati, determinati, con uno sguardo
interrogativo e indagatore, il ciuffo scompigliato e ruggente, ma le labbra
attonite quasi a ricordare uno squartamento esistenziale e un silenzio che si
annoda e attorciglia al pensiero e cerca come l’edere le finestre delle sue
verità.
Potremmo continuare
all’infinito questo gioco di rimandi tra testo e immagine, ma vogliamo lasciare
al lettore la sorpresa e il gusto di scoprire e riconoscere con la propria sensibilità
questo abbraccio Oraziano tra Arte e Poesia(UT PICTURA POESIS), concedendoci
solo un’ultima citazione del testo dedicato ad Albert Camus, ritratto in posa
Bogartiana con la sigaretta in bocca…e ci fa scorgere tra i fili di fumo, le
trame dell’assurdo e della ribellione che gridano vendetta e giorni di
bellezza.
“Albert Camus Nelle trame
dell’assurdo/ il vocabolario delle libertà./ Albert è un uomo in rivolta/ Che
dice sempre no/ alla peste che impicca il mondo/ nella caduta. “Io mi ribello,
dunque esisto”/ è un pensiero che grida l’allarme/ sulla tragedia di un’epoca
marcia. /Stiamo ancora aspettando/ i giorni in cui le rivoluzioni/ avranno
bisogno della bellezza.”
Non si può dimenticare di
citare l’ottima postfazione di Giuseppe Scaglione ricordando e sottolineando il
passaggio in cui scrive:
“…Parola nitida e composta ma al tempo stesso
sconvolgente, dirompente, mai quieta. È fuoco, è lava in candescente che scorre
sulla storia e ce la ripropone, stravolgendo le viscere del conformismo
letterario. Parola palpitante di verità nuove e inesplorate. Aperta al dialogo
con le esperienze creative dell’artista Mario Pugliese. C’è poco altro da dire,
di Vacca, oppure paradossalmente troppo altro, perché possa essere detto qui.
C’è la storia personale di un uomo. Un intellettuale che ha dedicato alla forza
della vera letteratura, ed al suo deflagrante impatto umano e sociale, la sua
intera vita e la sua creatività. All’indubbio talento di Vacca fa da sponda
l’interazione di Mario Pugliese. Il cui talento si dispiega interpretando
puntualmente il ritratto nell’arte di oggi. Pugliese inquadra i temi nodali
delle verità proposte dal testo e, nella rappresentazione visuale della
relazione ermeneutica che s’instaura tra realtà, raffigurazione e percezione,
non solo rende riconoscibile il profilo esistenziale del soggetto ritratto ma
in più la visione restituisce ciò che non è direttamente disponibile allo
sguardo…”
I due Autori del libro, amici
e conterranei di Gioia del Colle, sono riusciti a scavare nel cuore malato
dell’uomo e donarci zolle di bellezza da coltivare con cura, avanzi di depensamento
sopravvissuti alle schegge del male della nostra società, tratti di poesia e
visioni che aprono il cuore alla cultura di quel Rinascimento Pugliese che a
partire dal Genio di Carmelo Bene, irradia il nostro futuro.
Milano,
11/4/2018
Nicola
Vacca è nato a Gioia del Colle, nel 1963, laureato in
giurisprudenza. È scrittore, opinionista, critico letterario, collabora alle
pagine culturali di quotidiani e riviste. Svolge, inoltre, un’intensa attività
di operatore culturale, organizzando presentazioni ed eventi legati al mondo
della poesia contemporanea. Ha pubblicato: Nel bene e nel male (Schena,1994);
Frutto della passione (Manni 2000); La grazia di un pensiero (prefazione di
Paolo Ruffilli, Pellicani, 2002); Serena musica segreta (Manni, 2003); Civiltà
delle anime (Book editore, 2004); Incursioni nell’apparenza (prefazione di
Sergio Zavoli Manni 2006); Ti ho dato tutte le stagioni (prefazione di Antonio
Debenedetti, Manni 2007); Frecce e pugnali (prefazione di Giordano Bruno Guerri,
Edizioni Il Foglio 2008); Esperienza degli affanni (Edizioni il Foglio 2009);
con Carlo Gambescia il pamphlet A destra per caso (Edizioni Il Foglio 2010);
Serena felicità nell’istante (prefazione di Paolo Ruffilli, Edizioni Il Foglio
2010); Almeno un grammo di salvezza (Edizioni Il Foglio, 2011); Mattanza
dell’incanto (prefazione di Gian Ruggero Manzoni Marco Saya edizioni 2013);
Sguardi dal Novecento (Galaad edizioni 2014); Luce nera (Marco Saya edizioni
2015, Premio Camaiore 2016); Vite colme di versi (Galaad edizioni 2016);
Commedia Ubriaca (Marco Saya 2017); Lettere a Cioran (Galaad edizioni 2017).
Mario
Pugliese, classe 1964, figlio d’arte diplomato al liceo artistico
di Bari,successivamente si specializza a Udine in grafica pubblicitaria.
Partecipa a numerose mostre e fiere in Italia e all’estero. Collabora con
diversi artisti e musicisti alla divulgazione dell’arte e della musica come
strumento di comunicazione. Le sue opere sono presenti in edifici pubblici e
privati. Attualmente è presidente dell’associazione artistico culturale
“Artensione” e direttore artistico di “Spaziounotre” a Gioia del Colle dove
risiede e lavora. Contatti; http://www.rentartdesign.com/
artpugliese@tiscali.it Studio: via giunone 26 gioia del colle (ba)
***
*Donato
Di Poce, poeta e critico d’arte.
domenica 15 aprile 2018
sabato 14 aprile 2018
giovedì 12 aprile 2018
ALL' OMBRA DI JULIUS di Elizabeth Jane Howard (FAZI EDITORE)
Londra, anni Sessanta.
Sono trascorsi vent’anni da quando Julius è venuto a mancare, ma il suo ultimo
gesto eroico ha lasciato un segno indelebile nelle vite di chi gli era vicino.
Emma, la figlia minore, ventisette anni, lavora nella casa editrice di famiglia
e non mostra alcun interesse verso il matrimonio. Al contrario, Cressida, la
maggiore, è troppo occupata a struggersi a causa dei suoi amanti, spesso uomini
sposati, per concentrarsi sulla carriera di pianista. Nel frattempo Esme, la
vedova di Julius, ancora attraente alla soglia dei sessant’anni, rifugge la
solitudine perdendosi nella routine domestica della sua bellissima casa color
rosa pesca. E poi c’è Felix, ex amante di Esme e suo unico vero amore, che l’ha
lasciata quando il marito è scomparso e torna in scena dopo vent’anni di
assenza. E infine Dan, un estraneo. Le tre donne e i due uomini, legati da un
filo che solca presente e passato, si ritrovano a trascorrere un fine settimana
tutti insieme in campagna: caratteri e personalità, segreti e lati nascosti,
emergeranno attimo dopo attimo in queste giornate intense, disastrose e
rivelatrici, sulle quali incombe, prepotente, l’ombra di Julius. Dall’autrice
della saga dei Cazalet, un nuovo romanzo ricco di sensualità e delicata ironia,
in cui commedia e tragedia si fondono magistralmente e in cui ritroviamo
l’eleganza, l’acume e il talento di Elizabeth Jane Howard.
Elizabeth Jane Howard
Figlia di un ricco mercante di legname e di una ballerina del balletto russo,
ebbe un’infanzia infelice a causa della depressione della madre e delle
molestie subite da parte del padre. Donna bellissima e inquieta, ha vissuto al
centro della vita culturale londinese della seconda metà del Novecento e ha
avuto una vita privata burrascosa, costellata di una schiera di amanti e
mariti, fra i quali lo scrittore Kingsley Amis. Da sempre amata dal pubblico,
solo di recente Howard ha ricevuto il plauso della critica. Scrittrice
prolifica, è autrice di quindici romanzi. La saga dei Cazalet è la sua opera di
maggior successo. Fazi Editore ha pubblicato il romanzo Il lungo sguardo e i
cinque volumi della saga: Gli anni della leggerezza, Il tempo dell’attesa,
Confusione, Allontanarsi e Tutto cambia. È attualmente in fase di lavorazione
una serie TV basata sui Cazalet dai produttori di Downton Abbey.
mercoledì 11 aprile 2018
martedì 10 aprile 2018
lunedì 9 aprile 2018
STALKING LA GABBIA DI ANTONIO RUSSO ( I QUADERNI DEL BARDO EDIZIONI DI STEFANO DONNO) AD ACQUARICA DEL CAPO
I Quaderni del Bardo
Edizioni di Stefano Donno, I Libri di
Icaro, Comune di Acquarica del Capo, Città di Presicce, Parrocchia San Carlo
Borromeo, Istituto Comprensivo di Acquarica del Capo e Presicce, Ambito Territoriale di Zona di Gagliano del
Capo, presentano STALKING LA GABBIA DI
ANTONIO RUSSO ( I QUADERNI DEL BARDO EDIZIONI DI STEFANO DONNO) il 10
aprile 2018 presso l’Oratorio Parrocchia
San Carlo Borromeo via Don Minzoni ad Acquarica del Capo (Lecce). Start ore
18,30.
Saluti : Don
Antonio Morciano- Parroco di Acquarica del Capo, Francesco Ferraro - sindaco di
Acquarica del Capo, Giacomo Palese - assessore alla cultura di Acquarica del
Capo, Marisa Stivala - assessore ai servizi sociali comune di Presicce
Interventi:
Annalena Manca - dirigente dell’istituto comprensivo Acquarica –
Presicce; Antonio Russo -autore del libro “Stalking - La Gabbia”; Stefano
Donno – editore I Quaderni del Bardo Edizioni. Modera Carlo Nesca - Presidente
Ambito Territoriale Gagliano del Capo. L’Evento è organizzato dal comune di
Acquarica del Capo e Presicce in collaborazione con Parrocchia San Carlo
Borromeo di Acquarica del Capo, Istituto comprensivo statale Acquarica del Capo
e Presicce, Ambito territoriale di zona di Gagliano del Capo, I Libri di Icaro.
CON LA PREFAZIONE
DELL’ON. LARA COMI, DELL’ON. RAFFAELE FITTO, E DELLA DOTT.SSA FEDERICA ROSSI
GASPARRINI (Presidente Nazionale Obiettivo Famiglia / Federcasalinghe)
E’ uscito in questi
giorni il libro di Antonio Russo, «Stalking - La gabbia», i Quaderni del Bardo
edizioni di Stefano Donno. Questo saggio non è solo un progetto editoriale, ma
anche un esempio chiaro di impegno politico e non partitico, perché - indipendentemente
dal tipo di ideologia - la classe politica intera dovrebbe impegnarsi per
debellare la nuova piaga del XXI secolo: lo stalking. Se ne parla ma non
approfonditamente, né con l'intenzione di trovare una soluzione definitiva. Ci
sono le leggi ma, a volte, anche queste sono eluse e sminuite, liquidando il
problema con una multa in denaro, o un ammonimento. Antonio Russo, invece, con
l'esperienza e con le conoscenze adeguate ha scritto una proposta di modifica
di legge che desidera presentare in Parlamento, proprio perché, dopo anni di
attività sul campo ha compreso appieno quali sono gli ostacoli, quali i limiti
e quali le opzioni per superare tutte le "barriere" burocratiche e
non solo sulla questione sociale più scottante che tocca pesantemente centinaia
e centinaia di donne. Attraverso un'attenta analisi Russo ha compreso come
migliorare la legge del 2009 e renderla più adatta, veloce e in grado di
difendere realmente le donne.
Il titolo stesso è
indicativo ed esplicativo del "disagio" che vive una vittima di
stalking. Questa è infatti costretta a "fuggire" dal cacciatore che
la bracca come una preda, la obbliga a cambiare abitudini, numero di telefono,
indirizzo e-mail, abitazione, automobile, a controllarsi costantemente le
spalle, a temere e guardare con sospetto persino ciò che
"normalmente"non costituirebbe una minaccia, come un regalo, un
messaggio, una telefonata. La perseguita fino allo sfinimento, fino a quando
non cede e, inerme e sconfitta, cade ai piedi del proprio persecutore. Ancora
peggio, il reato di stalking è sottovalutato perché non se ne comprendono
appieno le conseguenze. Come affrontare e punire tali comportamenti? Cosa
devono fare le vittime di stalking? Antonio Russo con il suo libro risponde a
queste e altre domande. L'autore elenca tutti gli accorgimenti a cui attenersi,
segnala le condotte condannabili, dispensa consigli e offre spunti di
riflessione utili e chiarificatori.
«Il libro
dell’Avvocato Russo potrà dunque rappresentare un valido aiuto per quelle donne
(e uomini) che si trovassero a vivere, purtroppo, esperienze drammatiche come
quella di essere vittime di stalking; offre inoltre un interessante
approfondimento giuridico rispetto all’evoluzione della normativa, analizzando
anche criticità e possibili evoluzioni, sempre in difesa di chi si trova nella
condizione di dover difendere la propria serenità e la propria libertà».
(dalla prefazione
dell'Onorevole Lara Comi)
«Antonio Russo,
spiegando bene cos'è l’orrendo fenomeno dello stalking, ha saputo anche fornire
alle donne un valido aiuto per riconoscere i rischi fin dall’inizio, quando lo
stalker appare un corteggiatore un po’ insistente, per poi trasformarsi nel
peggiore degli uomini, in grado di incutere così tanta paura da costringere la
vittima, per salvarsi, a cambiare il suo stile di vita. Ecco, prima che tutto
questo accada, esiste il coraggio e la denuncia».
(dalla
prefazione dell'onorevole Raffaele Fitto)
«Ragionare,
dibattere, scrivere di stalking è necessario, anzi indispensabile, perché la
violenza riesce ancora a esprimere la propria crudeltà. La legge che avrebbe
dovuto permettere di superare lo stalking non è pienamente adeguata. Ne serve
una rivisitazione, che preveda la creazione di un’efficace rete di assistenza
psicologica, economica e legale per liberare soprattutto le donne e i bambini
dalla violenza. [...] Il Dott. Antonio Russo entra nello specifico
dell’argomento con la sua esperienza, ricca di generosità e competenza».
(dalla prefazione
della d.ssa Prof. Federica Rossi Gasparrini, Presidente Nazionale Obiettivo
Famiglia / Federcasalinghe)
Antonio Russo nasce
a Tricase nel leccese nel 1970. Diplomatosi nel 1990 come perito industriale
capotecnico, si arruola e inizia il suo lungo percorso nell'Arma dei
Carabinieri. Nello stesso periodo partecipa al concorso per Sottufficiali e
parte per la Scuola Sottufficiali Carabinieri che frequenta per due anni, prima
a Velletri, poi a Vicenza.Nel 1993 inizia la sua carriera di Sott.li presso il
Comando Stazione Carabinieri di Acicatena (CT), per poi sviluppare altre
esperienze presso il Comando Provinciale di Palermo e in Puglia in varie
località della Regione. L’esperienza nell’Arma, iniziata come Carabiniere
Ausiliario, proseguita come Vice Brigadiere e terminata successivamente con il
grado di Maresciallo Capo per motivi di salute nell’ottobre del 2013, gli ha
fatto conoscere molte realtà tipiche: rapine, furti, scippi, omicidi, sinistri
stradali mortali, maltrattamenti in famiglia, lesioni in famiglia e, purtroppo
anche il fenomeno dello “stalking, argomento che lo ha sensibilizzato da
subito, sin dall’entrata in vigore della legge nel 2009, nata per difendere le
vittime di atti persecutori. Purtroppo ha mostrato agli operatori le sue
lacune. Quindi lavorando sulla strada, vedendo le numerose difficoltà nell’applicare
la legge e nel difendere la vittima dallo stalker è cresciuto il suo desiderio
di prepararsi sul tema della violenza. Nel corso degli anni,ha conseguito
un’esperienza sul campo, diversa dalle scuole e dai libri, insuperabile,
nell’attuazione e nell’applicazione delle varie leggi.
Inoltre ha
acquisito un attestato di partecipazione «Cyberbullsimo e violenza on line» nel
2013, un attestato di frequenza per un Corso “criminologia“, un attestato di
competenza sul "corso Analisi crimini Violenti" con la discussione
dell’elaborato “Il Fenomeno Stalking“ nel 2014, un attestato di partecipazione
al corso di Psicologia criminale nel 2016, un attestato di counselling
tradizionale rilasciato dall’Università Popolare di scienze della Salute
Psicologiche e Sociali di Torino, un attestato in PNL rilasciato 08.04.2017
dall’Università Popolare di scienze della Salute Psicologiche e Sociali di
Torino. Relatore in diversi eventi, ha rilasciato interviste a diversi giornali
sulla “tematica dello stalking”. Ha conseguito la laurea in Scienze politiche e
delle relazioni internazionali e ha ottenuto una laurea Honoris Causa in
Scienze sociali. È stato premiato al concorso letterario «Meetale» con la
Menzione d’Onore con il saggio «Stop allo Stalking come difendersi». È stato
anche premiato al concorso letterario «Città del Galateo» di Galatone (Le) con
la Menzione d’Onore dal Candidato al premino Nobel per la pace Cav. Hafez
HAIDER.
Info link - http://www.iquadernidelbardoedizioni.it/
iQdB edizioni
di Stefano Donno (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Sede Legale e
Redazione: Via S. Simone 74 - 73107 Sannicola (LE)
Mail - iquadernidelbardoed@libero.it /
Info Link - http://www.iquadernidelbardoedizioni.it/
I LIBRI DI ICARO Edizioni
Viale Finlandia,
11 - Lecce
Tel. 371 1878199 - Tel. 327 6956111
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domenica 8 aprile 2018
sabato 7 aprile 2018
venerdì 6 aprile 2018
giovedì 5 aprile 2018
UNICA DATA A GALLIPOLI (LECCE) CON L’ONIRONAUTA ROBERTO SHAMBHU E IL SUO LIBRO AL DI QUA DELLE PALPEBRE
Al di qua delle
palpebre. Cronache e prassi di un onironauta di Roberto Shambhu (I Quaderni del
Bardo Edizioni di Stefano Donno) sarà presentato dall’editore Stefano Donno e
dallo scrittore Stefano Delacroix domenica 8 aprile 2018 ore 18,00 presso La
casa degli Artisti in via Lepanto 1, Gallipoli (Lecce). L’evento è in
collaborazione con La Casa Degli Artisti, I Quaderni del Bardo Edizioni, I
Libri di Icaro e Associazione Thorah.
Intervento di Stefano
Delacroix (scrittore) – Pubblicata per i Quaderni del Bardo, quest’opera prima
di Roberto Shambhu – che bardo lo è sino in fondo – ammicca al futuro ormai
prossimo dell’onironautica, rispondendo all’ineludibile seduzione della
cinematografia avanguardista di Cristopher Nolan (Inception, 2010).
“Al di qua delle
Palpebre”, uscito in questi giorni, spinge convintamente lo sguardo oltre le nebule
superstiziali di un “blasfemo” e tardivo Occidente, ancor memore, forse,
dell’opposizione anatemica di Isidoro, che nel de tentamentis somniorum bollava
l’Arte del sognatore col contrassegno infamante di “demonibus”. Mistero mai
compiutamente affrontato dalla Scienza che, ben lungi da ogni azzardo
speculativo, riduce la sua indagine alle sole funzionalità psicofisiologiche.
Che il mondo onirico rappresenti un autentico tabù per i misuratori della
materia, credo sia oramai evidente. La ragione è che sogniamo tutti, perciò
l’ampollosità perlocutoria di certe argomentazioni, fa arricciare il muso come
il limone la bocca di un bambino. L’esperienza del sogno lucido, mai dismessa
in Oriente, tornata alle nostre latitudini grazie agli interventi di Frederik van
Eeden, poi di Stephen LaBerge, necessitava tuttavia di ulteriori apporti, di
nuove connotazioni modali. Credo che l’opera di Shambhu colmi, in tal senso, il
vuoto teoretico creatosi tra divieti e imbarazzi e, soprattutto, si costituisca
come una prassi vera e propria, una modalità di azione consapevole nella
dimensione disincarnata del sogno. Roberto Shambhu è uno che va dritto alla
meta, operando una mirabile sintesi tra segno ed immagine. Sono sue anche le
pregevoli illustrazioni contenute nel volume, utili ad una ulteriore estensione
– laddove le parole hanno esaurito il senso – e l’archetipo, gerarchicamente
più potente, alimenta le escursioni ultratemporali e sovraspaziali nei circuiti
labirintici del sogno. Il gioco è chiarito sin dalle premesse (cronaca e prassi
di un onironauta) e rivela l’intenzione di instaurare un patto di tirocinium,
un accordo tacito ma pragmatico che lo rende, legittimamente, un test
eccellente anche per “sognatori lucidi” di provata esperienza. Nel mio pristino
intervento prefativo, la definivo già un’opera di riferimento, oggi non posso
che confermare il presentimento e ribadirne l’audacia, oltre che la valenza. Al
di qua delle Palpebre è un libro per autentici “cercatori”.
Info link - http://www.iquadernidelbardoedizioni.it/
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