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Evidenzia Libri - Libri e dintorni news

Notizie su Libri e Festival Letterari

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    lunedì 24 luglio 2017

    Puglialibre … libri a Km 0!

    Tribute to Dan Brown

    A Rose Veiled in Black

    "Typhoon125" di Milo Kàroli - Book Trailer

    giovedì 20 luglio 2017

    Orgoglio e pregiudizio e zombie (Pride and Prejudice and Zombies)

    The Luminous Stone - Lucifer in Western Esotericism

    Occlith 1: Codex Homunculi

    Senza licenza di uccidere. Operazioni segrete militari italiane 1935-1943 di Angelo Acampora – Casa ed. Odoya in libreria dal 13 luglio 2017)

    Non solo James Bond, anche la nostra corona aveva le sue spie. Con verve cinematografica, Angelo Acampora ci racconta gli incredibili successi dei nostri agenti segreti all’epoca del secondo conflitto mondiale. Noi oggi poco o nulla sappiamo delle cosiddette “barbe finte” e del loro operato, forse perché i sopravvissuti, dopo la guerra, continuarono a fornire il loro prezioso servizio allo stato, coperti dal segreto militare. La cosa certa e che dopo l’armistizio con gli anglo-americani, i tedeschi si ritrovarono contro gli specialisti che non avevano aderito alla RSI. Fu una grave perdita per il loro servizio informativo, anche perché gli italiani non solo non prestavano più una preziosa collaborazione, ma adesso erano al corrente di buona parte dei loro segreti. Eppure erano stati davvero utili gli uomini del colonnello Manfredi Talamo, a capo della “Squadra P” ovvero “Prelevamento”. Come per esempio il maggiordomo – moltissimi degli agenti su campo erano giornalisti, commercianti all’ingrosso, commessi viaggiatori, spedizionieri, fotografi, impiegati e tecnici industriali, personale di alberghi, ristoranti, bar, treni, navi mercantili e passeggere e non militari di professione – dell’ambasciata inglese Francesco Costantini che riuscì a trafugare la bellezza di 24 volumi del codice britannico. Acampora non solo ricostruisce la fatidica notte in cui l’estate romana (e alcune dolci signore) distrassero il personale della sede diplomatica consentendo alla nostra spia di trafugare il cifrario, ma si addentra nelle conseguenze. Mentre invece i carabinieri di Talamo della “P” riuscirono a fotografare il Black-Code, il codice statunitense che l’ambasciatore usava da Roma per informare Washington, che consentì agli italiani, che usavano  Enigma in modo del tutto originale, di informare il feldmaresciallo Rommel in Africa sulle mosse del nemico e a sbaragliarlo in molte battaglie. La “volpe del deserto” iniziò a perdere proprio quando gli inglesi decisero di cambiare codice! Dell’agente “Alos” conosciamo solo il soprannome, ma anche l’impresa ai limiti dell’impossibile. Avendo frequentato le lezioni di Fermi e seguito sia i nomi dei brevetti che le carriere di tutti i fisici che avrebbero potuto sviluppare la bomba atomica, riuscì in un’impresa unica. Spacciandosi per vagabondo e girando per tutti gli USA trovò la base del progetto Manhattan e a relazionale al colonnello Amè, nel 1941 testuali parole: Basterà una bomba non più grande di un arancia per distruggere Roma. Nessuno ancora credeva fosse possibile una cosa del genere. L’Italia fu  informata in anteprima della possibilità di una guerra nucleare. La notizia era senz’altro custodita nel carteggio Mussolini - Churchill, come sostenne il figlio di Aristide Tabasso (prima spia della Regia Marina in Eritrea e poi uomo della PS dopo l’8 Settembre). Il libro che Tabasso junior tentò di dare alle stampe si intitolava Su Onda 31 Roma non risponde e recava per sottotitolo: Avvenimenti inediti sull’ultimo conflitto mondiale, eroi e traditori, sfileranno dinanzi agli occhi del lettore in una ossessionante narrazione scritta dal figlio di un agente segreto, ma venne sequestrato e distrutto prima dell’uscita, diventando un Santo Graal per tutti i bibliofili. Il doppio gioco che Aristide Tabasso faceva a danno degli inglesi fu foriero di notizie sorprendenti, come per esempio, aver saputo con un anno di anticipo tutti i luoghi degli sbarchi Alleati in Italia. Certo la ricostruzione dei fatti che Acampora intavola è dettagliata e convincente e si avvale di documenti e cronache dell’epoca, cronache che testimoniano come Tabasso fosse effettivamente nella posizione di custodire e comprendere lettere genuine, che durante il secondo conflitto mondiale avrebbero cambiato le sorti della Storia. E poi altri cifrari trafugati e rebus risolti, ambasciate violate e imprese pericolosissime, morti sospette e ovuli contenenti notizie fatti viaggiare all’interno di organi riproduttivi femminili, insomma il mondo intrigante  dei romanzi di spie. Certo non tutte le vite di questi agenti finirono bene, per esempio Manfredi Talamo finì fucilato alle fosse ardeatine per volere del colonnello Kappler delle SS al quale aveva fatto fare una figuraccia scoprendo una spia tedesca che tradiva il Reich proprio nella sua ambasciata a Roma.

    Angelo Acampora è ricercatore storico. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e tenuto lezioni presso scuole medie inferiori e superiori. È autore di diversi saggi storici, tra cui citiamo in particolare gli ultimi due: Shakespeare. Agente segreto al servizio di Sua Maestà. La morte misteriosa (Controcorrente 2015) e Nome in codice: Operazione Majorana. Misteri di un’indagine a sorpresa (IBN).

    venerdì 7 luglio 2017

    NASCE A LECCE THORAH Associazione per la promozione delle Scienze Olistiche ed Esoteriche
























    CHI SIAMO - Il 15 marzo 2001, per volontà della Dr. Grazia Piscopo, presidente pro tempore e di alcuni appassionati delle tematiche esoteriche ed olistiche, viene costituita con atto Notarile depositato presso l’Ufficio del Registro e delle Entrate di Lecce, l’associazione “THORAH”. Il nome THORAH, parola che significa “legge”, è il nome della prima grande collezione di libri Biblici ebraici. E’ l’insegnamento di DIO, chiamato “Pentateuco”. I cinque libri del Pentateuco la versione greca gli ha chiamati: Genesi, Esodo, Levitico, Numeri e Deutoronomio. Questi cinque libri sono la testimonianza della parola-evento di Dio. La legge fatta parola. Chiamando l’Associazione THORAH, non si voleva in nessuna maniera dare un impronta ieratica o palesemente escatologica, ma semplicemente far riferimento all’unica regola fondamentale delle Scienze Esoteriche: ”Quod superior sicut quod inferior”. Ciò che è in alto così è in basso e viceversa. E’ una regola. “La Legge” che ci fa sentire inseriti in un sistema molto più grande di Noi. E’ un sistema universale da cui non si sfugge. L’Associazione THORAH ha come principale obbiettivo quello di promuovere, diffondere ed ampliare la “Conoscenza”. Formare personale che possa insegnare e promuovere le discipline in studio al fine di favorire il miglioramento delle condizioni di vita dell’essere umano e della sua crescita interiore, sia nella pratica diretta, sia negli aspetti tecnici formativi di studio, tenendo conto soprattutto del percorso mistico individuale. Il consiglio Direttivo è attualmente composto da Grazia Piscopo (Presidente), Stefano Donno (Vice Presidente), Segretario (Daniela Pispico), Maurizio Bisanti (Responsabile Rapporti Amministrazioni e Fondazioni) (alleghiamo foto del direttivo  ). Inoltre faranno parte del Comitato Scientifico al momento la Dott.ssa Paola Scialpi che si occuperà del settore Arti Pittoriche e Figurative, la Dott.ssa Gabriella Margiotta per la ricerca e operatività nelle Arti Teatrali, e la Dott.ssa Giusy Campanile per i rapporti con le istituzioni Accademiche e Universitarie. 

    IL PRESIDENTE - Grazia Piscopo nata a Taranto il 10 febbraio 1961, si trasferisce a Lecce nel 1967 con la famiglia per ragioni professionali del padre. Compie studi umanistici, soprattutto le lingue antiche come il latino, il greco e l’ebraico. Il suo approccio cosciente e sociale con l’esoterismo e la Cabala, si finalizza alla fine degli anni ottanta con la Cristalloterapia, dopo lunghi seminari di studio nella Città di Roma, sotto la guida spirituale di una grande maestra di origine ebraica. Frequenta inoltre con successo la facoltà di Scienze Teologiche e Religiose presso la Curia Vescovile di Lecce. Il 15 marzo 2001 fonda l’Associazione culturale per lo studio delle scienze olistiche ed esoteriche “Thorah” e diffonde a Lecce e nel Salento la cultura della Cristalloterapia, fino ad allora sconosciuta, e le “cure olistiche” inserite in un contesto mistico. L’amministrazione comunale di Lecce, le affida sedi prestigiose come il Conservatorio S. Anna per diffondere questa disciplina. Il suo vero interesse era sempre e comunque la lingua ebraica, la sua filosofia mistica e la Cabala. Per le ataviche resistenze sociali verso questa nobile teosofia, la vedono tuttora impegnata sul fronte della diffusione culturale. L’incontro non casuale con il Principe Dott. Antonio Tiberio di Dobrynia, Rettore della “Saint Nicholas Moscow University Imperial Academy of Rusia” che gli ha conferito il diploma di Laurea H.C. quale Doctor Academiae of esoteric Scvienzes, gli ha consentito di insegnare la “Cabala” presso la Libera Università italiana degli studi esoterici “Achille D’Angelo e Giacomo Catinella” di Lecce, con un programma di studi, primo in tutta Italia. La cabala da secoli cenerentola per pochi eletti ebrei, diventa finalmente cultura, storia, Pensiero.

    Il VICE PRESIDENTE - Stefano Donno (1975) si laureato nel 2005 in Filosofia presso l’Università degli Studi di Lecce. Nel febbraio 2013 ha ricevuto una Laurea HC in Juridical Science presso la Moscow University Sancti Nicolai. Ha pubblicato: Sturm and Pulp (Lecce, 1998); Edoardo De Candia, considerazioni inattuali (Lecce, 1999); Se Hank avesse incontrato Anais (Lecce, 1999); Monologo (Copertino, 2001); Sliding Zone (Lecce, 2002); L’Altro Novecento - giovane letteratura salentina dal 1992 al 2004 (San Cesario, 2004); Ieratico Poietico (Nardò, 2008); Dermica per versi (Faloppio, 2009); Mendica Historia (con Sandro Ciurlia, Lecce, 2010); Corpo Mistico (Roma, 2010); Prezzario della rinomata casa del piacere (con Anna Chiriatti, Martignano, 2011); A Sud del Sud dei Santi a cura di Michelangelo Zizzi (Faloppio, 2013), Nerocavo (Copertino, 2014); Breve Commentario alla tavola Smeraldina (Lecce, 2017); Appunti per una fenomenologia dello spirito iniziatico (Lecce, 2017)

    Info THORAH - Associazione per la promozione delle Scienze Olistiche ed Esoteriche

    Premio Strega 2017, Raggi acclamata, tra foto e strette di mano

    martedì 27 giugno 2017

    In Tondo di Vincenzo Ampolo e Marilena Cataldini (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno) a Galatone





















    In tondo di Vincenzo Ampolo e Marilena Cataldini (I Quaderni del Bardo Edizioni) sarà presentato il 30 giugno 2017 alla ore 19,00 presso la Chiesa di San Pietro , via Chiesa a Galatone. Interverranno Giuliana Coppola (giornalista e scrittrice), l’editore Stefano Donno. Letture a cura di Roberta Caiffa, Rossana Carpentieri, Teresa Musca, Giulia Santi. Intermezzi musicali a cura del M° Cesare Rolli. L’appuntamento è stato realizzato da Movimento di Cooperazione Educativa Il Piccolo Principe MCE GALATONE e A Levante (Spazi per la ricerca, l’Arte , la Memoria, il territorio).
    “In Tondo”, sintesi e trascrizione letteraria di un lavoro di gruppo (A Mediazione Analitica – Metodo Perseo),  svoltosi a Lecce dal Gennaio al Dicembre 2002, segue e si riallaccia a precedenti esperienze e pubblicazioni curate dagli autori del presente lavoro. Nel gruppo analitico il dire di sé è sempre un rappresentare e un rappresentarsi, là dove le immagini mentali emergono dal profondo dell’Anima e, nel cerchio magico del gruppo, contenitore di antichi errori e orrori (la sacca, il Kibisis di Perseo) rompono il silenzio e urlano la loro realtà più vera. Oltre la semplice narrazione dei fatti, il dramma personale può essere rappresentato sotto forma di drammatizzazione che, nel nostro approccio, si evidenzia come dramma collettivo e specificatamente come psicodramma analitico.  Tale evento concerne la nozione di Mimesi, in questo caso sinonimo di identificazione con un’altra personalità più antica e profonda il cui ruolo è capace di rivelarci in modo più completo, oltre a ciò che la Maschera ha imparato a nascondere agli altri e a noi stessi. (Sintesi tratta dalla post-fazione di V. A.)
    “In Tondo, ho finito per considerarlo una sorta di concentrato di emozione, fatta di risonanze di sussurri, di piacere e paura, di richiamo a certe trasformazioni di natura in arte e cultura, di oscillazioni tra luce e ombra, tra un dentro e un fuori”. (Daniela Gariglio)

    Vincenzo Ampolo – Psicologo-Psicoterapeuta di formazione analitica e umanistico- esistenziale, saggista e formatore. Direttore responsabile di riviste scientifiche ha pubblicato numerosi saggi di psicologia analitica e studi sociali, in volumi individuali, collettivi e riviste di settore. Dal 1982 al 2013 ha coordinato le attività dell’Ente Morale di Ricerca, Formazione e Terapia “Perseo”.

    Marilena Cataldini – Legge e scrittura, etica ed estetica contrassegnano il percorso umano e professionale dell’autrice, avvocato poeta. Promotrice culturale, performer, scrittrice di poesia (lineare e visiva), di saggi e narrazioni e di biografie critiche d’artisti contemporanei. E’ direttrice e redattrice di riviste culturali e poetiche.”

    iQdB edizioni di Stefano Donno  (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
    Sede Legale e Redazione: Via S. Simone 74 - 73107 Sannicola (LE)
    Redazione - Mauro Marino
    Segreteria Organizzativa – Dott.ssa Emanuela Boccassini
    Public Relations – Raffaele Santoro
    Social Media Communications - Anastasia Leo, Ludovica Leo

    sabato 17 giugno 2017

    Sguardi dal Novecento e Vite colme di versi di Nicola Vacca (Galaad Edizioni). Intervento di Stefano Donno























    "Vacca crede nella letteratura e lo fa visceralmente, da sempre, e per questa ragione la diffonde e la divulga con quella passione e con quel radicalismo che sono cifre distintive del suo impegno (e del suo ingegno) e che sono pure gli strumenti (umani, in primis) della sua lotta contro l'abbrutimento e il piattume imperanti. [...] Inquadra i suoi autori come degli irregolari, dei battitori liberi che non hanno accettato di scendere a patti e tanto meno di stipulare compromessi con la propria epoca e con la scena culturale che li ha accolti (non di rado male). Ognuno di essi - questo il pensiero di fondo di Vacca - non si è concesso sconti e scorciatoie e ha proposto l'onestà di una visione, di un sentire la parola, come punto essenziale e non negoziabile della propria presenza". (Dalla prefazione di Simone Gambacorta). Così si legge nella splendida prefazione al volume  “Sguardi del Novecento” di Nicola Vacca edito da Galaad Edizioni. Uno sguardo attento quello di Vacca a ciò che si agita nel panorama della poesia contemporanea, e che invito vivamente a leggere sia per completezza di prospettive sulla poesia italiana del nostro paese sia perché completa precedenti operazioni editoriali che qualcosa non hanno visto oppure trascurato.  Il lavoro nel suo complesso è una forte testimonianza di come si debba sentire la poesia sulla propria pelle soprattutto quando si prendono in considerazioni tracciati per versi del Novecento ad alta densità di purezza come Ignazio Silone, Alda Merini, Albert Camus, Emil Cioran, Ennio Flaiano, Mario Luzi, Leonardo Sciascia, Italo Calvino, solo per citarne alcuni.  Un saggio schietto e sincero sotto il segno di un grande acume, che aiuterà gli amanti della cultura a muoversi anche senza bussola in mezzo alla campagna amara delle proposte editoriali. In “vite colme di versi” sempre per Galaad Edizioni il Nostro, opera una scelta, soggettiva e oggettiva nello stesso tempo, tra i grandi poeti del secolo scorso, privilegiando autori in grado di dare un’ermeneutica del mondo, senza troppi peli sulla lingua. Un libro che è un razionale percorso di voci o dimenticate o incomprese ma da cui non si può prescindere se si vuole operare delle scelte di obiettivo splendore al di fuori delle consorterie culturali. Le  voci scelte sono Dario Bellezza, Piero Bigongiari, Beppe Salvia, Lorenzo Calogero, Edoardo Cacciatore, Roberto Sanesi, Piero Ciampi, Leonard Cohen, Yves Bonnefoy, Nika Turbina, Adam Zagajewski, sol per citarne alcuni. I due volumi sono assolutamente da leggere senza se e senza ma, non fosse altro per respirare a pieni polmoni un’ottima saggistica e della corroborante poesia!