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Evidenzia Libri - Libri e dintorni news

Notizie su Libri e Festival Letterari

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    mercoledì 16 dicembre 2015

    "Cardinale Antonio Dei Conti Panciera Di Zoppola (1350-1431)" - Matteo C...

    martedì 15 dicembre 2015

    Cella di Gilda Policastro (Marsilio). Intervento di Nunzio Festa



    Tante volte sentiamo, oppur noi stessi pensiamo, o proviamo a imporci di non farci di dipendenza d'amore, d'affetti, ma la scrittrice Gilda Policastro, che tra le altre cose è fra le più critiche e acute firme della critica letteraria italiana, con "Cella" descrive un'avventura esattamente la prova dell'esistenza di presente contrario. Una giovane donna diventa l'amante di un uomo potente: medico stimato, ricco, impegnato infine giustamente in politica. Siamo sul calare degli anni Ottanta, quando la loro relazione, "incentrata su una sessualità ossessiva, talvolta brutale, non manca di dare scandalo in una piccola città in cui i ruoli sono già fissati da sempre, senza nessuna possibilità di riscatto". Ma il pervertito, perché di questo capiamo trattarsi, a un certo punto, per aver curato una brigatista in latitanza, lui stesso è costretto a nascondersi. E a quel punto la donna "si rintana in una casa di campagna, da cui esce molto di rado e quasi solo entro il perimetro del suo giardino, sentendo gli altri come presenze minacciose e la figlia stessa come un'estranea". La sua voce è dunque la voce del carcere volontario. Tanto che appunto la figlia con il figlio del pervertito, alla protagonista del romanzo daranno in soprannome di Cella. Lei si confessa. Dalle pagine il memoir abbiamo. Come se fossero righe destinate a uno psicologo, però. Niente d'infantile. Al contrario, troviamo il risultato d'una maturazione completa e totale. Poetessa e scrittrice, al suo terzo romanzo, Policastro prova a metterci in difficoltà. Anche con righe pure cariche di banali atrocità di sottomissione fisica e psicologica. Davvero un romanzo "ibrido", questo. Fatto da descrizioni d'amore assoluto e devozione della donna all'uomo suo, al suo padrone. Fino a orge e prostituzioni. Dove il dominatore comanda perfino quando è assente. Cella si mette insomma in un ulteriore isolamento geografico, come in un eremo. In spazi agresti fratelli del mare di solitudine mentale già provati dalla donna. In cerca forse di salvezza. Se davvero ne vuole.

    lunedì 14 dicembre 2015

    Il Filo di Marianna | Booktrailer

    mercoledì 9 dicembre 2015

    Darkland di Paolo Grugni (Melville Edizioni). Intervento di Nunzio Festa



    Quando per esempio leggevo i romanzi di Paolo Grugni editi da Laurana ("L'odore acido di quei giorni e "La geografie delle piogge") "del" 'solito' Dadati, trovano nell'alto livello di letterarietà, e dunque nel talento dell'autore di scandire il processo narrativo fra sontuosa cadenza appunto quasi a virare verso il lirico e la rappresentazione genuina della psicologia del Personaggio, le doti maggiori dello scrittore milanese. Invece, oggi, dopo "L'antiesorcista" (Novecento Media, Milano, 2015) e adesso "Darkland", il germanista Grugni - che tra l'altro vive e lavora attualmente a Berlino - sappiamo della sua bravura nello sviluppare tesi attraverso però il codice del thriller, dove il mistero giustamente scorre ma facendosi forza nello sviluppo grazie a indagine, inchiesta; perché, appunto, gli angoli da passo saggistico sono sotto traccia. Dove il thriller storico si fa storia per mettere in guardia dai pericoli del futuro. Insomma Paolo Grugni con Darkland ci ricorda, innanzitutto, che il mito della Germania davvero denazificata è da dimentare. Come, certo, esistono rigurgiti di nazismo proprio in una società fatta dal suo popolo già inneggiante un capo dei capi - del quale si vantava. Ospite in quanto temporaneamente allontanato da casa dalla moglie in una casetta della Foresta Nera dei dintorni di Karlsruhe, il criminologo e docente appena sospeso pure dall'università dove insegna, Karl Jeryzick, trova le ossa di scomparsi 25 anni prima. Che con il poliziotto in pensione Arno Schulze diventeranno per una trentina di giorni l'assillo di mattine pomeriggi e notti di ricerche su ricerche. Con il ritorno di fatti riconducibili alle menti in fibrillazione di nazisti, ex nazisti e neonazisti. Tutta quella feccia, insomma che tra le altre cose da quell'epoca buia buia continua a ragionare anche intorno alla possibilità di sperimentare su carne e ossa viventi, sul sangue dei sempre vinti e vittime ancora: medicinali e comunque metodi chimici a sostegno/suffraggio delle loro assurde teorie. "Qual è l'annuncio sconvolgente che una potente organizzazione neonazista si accinge a fare il 20 novembre, in occasione del 70° anniversario del processo di Norimberga?". Diciamo soltanto d'andare a spulciare nuovamente la storia della Bayer. Per avere giusto qualche indizio. Epperò il salto di qualità del romanzo, a mio modesto avviso, risiede nella lettura alternativa alla vulgata del dna del nazismo. Grugni, attraverso soprattutto le conoscenze del suo protagonista Jeryzick, ricorda per esempio pure quanto e come il nazismo fu saccheggio e depredazione morale più materiale di tutto. Gli ebrei, per dire, furono in terra tedesca prima lasciati senza beni materiali e poi perseguitati con odio razziale passato alla popolazione che andava spesso verso l'inneggiare appunto Hitler, alla stregua di razza inferiore. Mentre i potenti del nazismo pensavo al contrario che gli ebrei erano allora migliori e più importanti di loro. In tutto ciò, altro aspetto normalmente tralasciato o comunque preso davvero in minima considerazione, in che maniera, assoluta direi, i nazisti si facevano e si fanno d'esoterismo.

    giovedì 3 dicembre 2015

    POESIE DA AFFRANCARE DALLA TRINCEA ALLE CARTOLINE: STORIE DI VERSI. INCONTRO CON PIETRO BERRA AL FONDO VERRI DI LECCE



    Incontro con Pietro Berra. Domenica 6 dicembre 2015, Fondo Verri (Lecce, via Santa Maria del Paradiso 8). L’autore dialoga con Stefano Donno e Mauro Marino

    La poesia come fonte di libertà, bellezza e memoria, fuori dagli schermi e, spesso, anche dai libri. E’ lo spirito che ispira tutta l’attività di Pietro Berra, sia come autore sia come curatore e promoter di rassegne letterarie. Domenica 6 dicembre alle 19 presenterà al Fondo Verri di Lecce i tre frutti più recenti della sua ventennale militanza poetica, maturati negli ultimi mesi: “Poesie in scatola”, ovvero scatole di porcellana dipinte dall’artista Alcide Gallani ispirandosi alla poesia inedita che ciascuna di esse custodisce al proprio interno, seme unico e prezioso; “Poesie dal fronte. Vite in versi di soldati semplici dalla Grande Guerra all’Afghanistan”, notevole raccolta di scrittura popolare, frutto di una ricerca ultradecennale, che documenta come la forma poetica sia stata utilizzata anche da non letterati durante tutte le guerre per rispondere all’esigenza profondamente umana di comunicare fatti ed emozioni al di fuori di ogni retorica; “La città visibile. Poesie da affrancare”, serie di testi ispirati a cartoline sull’evoluzione urbana del Novecento e stampati sul retro delle medesime, in un libro che ha il formato della cartolina maxi e le cui pagine si possono staccare e spedire realmente, così che il lettore diventa parte della performance poetica. In “Poesie dal fronte” è inserito, non a caso, anche un poeta soldato leccese, conferma della particolare attenzione che Berra ha da oltre 15 anni per il Salento, luogo dell’anima che ha ispirato tre delle sue raccolte poetiche, manifestazioni come il gemellaggio culturale tra i fari di Brunate (Como) e Santa Maria di Leuca (2010) e il reading di poeti delle città di frontiera italiane riuniti a Oltranto (2006), oltre a ricerche, articoli e incontri dedicati a Maria Corti e ai poeti salentini Salvatore Toma (di cui riuscì a far ristampare “Il canzoniere della morte da Einaudi promuovendo una petizione a livellonazionale), Antonio Verri, Claudia Ruggeri e Stefanio Coppola.

    Pietro Berra (Como, 1975) è giornalista al quotidiano “La Provincia”, di cui cura l'inserto domenicale “L’Ordine”, pubblicazione che negli ultimi tre anni si è affermata come un’interessante eccezione nel contesto di crisi della stampa italiana: si mantiene felicemente in attivo scommettendo sui lettori forti, cui regala ogni settimana una selezione di brevi saggi su temi chiave della vita locale e globale affidati a grandi firme italiane e internazionali. In passato ha collaborato con i settimanali “Diario”, “Panorama” e “Oggi”. Ha pubblicato 15 volumi tra poesia, narrativa e saggistica e tre guide cineturistiche del lago di Como e della Lombardia. Promotore di rassegne culturali, è nei comitati organizzatori di ParoLario, Lake Como Film Festival, premio internazionale di letteratura “Alda Merini” e Grand tour poetico, manifestazione itinerante per la diffusione della poesia e della bellezza in Italia e nel mondo. Come poeta ha pubblicato le raccolte Un giorno come l’ultimo. In viaggio per le strade di Como e della mente (Dilogolibri, 1997), Poesie di lago e di mare (Lietocolle, 2004), Poesie politiche (Luca Pensa Editore, 2006) Notizie sulla famiglia (Stampa, 2008) e Terra tra due fari. Piccolo viaggio in Italia (Lietocolle, 2011), La città visibile. Poesie da affrancare (Lietocolle, 2015, con Francesco Osti) e il racconto in versi Disfattista! (Lythos, 2004), oltre a diverse plaquette per le edizioni Pulcinoelefante.

    mercoledì 2 dicembre 2015

    Home - Salento Mon Amour

    Home - Salento Mon Amour

    Ri tagl io mostra fotofilosofica di Graziella Lupo Pendinelli e Guerrigliera di Eliana Forcignanò (iQdB Edizioni di Stefano Donno) … percorsi di relazione

















    Sabato 5 Dicembre (ore 18.30 – Galleria Foresta, in via F. D’Aragona 1 a Lecce) Graziella Lupo Pendinelli insieme con Eliana Forcignanò propongono un’istantanea fotopoetica della loro ricerca, dando luogo a un’interazione circolare con i presenti che si orienterà tra lo sguardo e la parola. L’obiettivo dell’incontro non sarà soltanto la presentazione dei lavori delle due autrici, bensì la costruzione di una relazione con chi vorrà partecipare e condividere la loro esperienza creativa donando sguardo alle immagini e voce ai versi. La sinergia s’inscrive nelle istanze autonome delle autrici che hanno portato a due tracce artistiche differenti, ma comunicanti: Ri tagl io, mostra fotofilosofica di Graziella Lupo Pendinelli promossa dalla Cooperativa Sociale Telalab in collaborazione con la Galleria Foresta, e Guerrigliera, silloge poetica di Eliana Forcignanò appena edita da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno. Sono queste le tracce sulle quali si snoderà il percorso di riflessione e dialogo che coinvolgerà i partecipanti in un gioco che si muove sul delicato confine tra ricerca filosofica e trasposizione artistica.
    Ogni foto imprime un taglio. Se è vera la difficoltà di esaurire le potenzialità di un’arte poliedrica quale la fotografia in una frase, la sfida di Graziella Lupo Pendinelli in Ri tagl io è quella di far accadere l’incontro fra due istanze dell’umano che, da sempre, si cercano e si rincorrono: lo sguardo e la parola. Le fotografie di Graziella Lupo Pendinelli sono la trasposizione di uno sguardo indagante – a tratti socraticamente ironico – che si spinge oltre il dato percettivo per cogliere le heideggeriana Wesen, senza tuttavia cadere in un monolitico essenzialismo. Queste fotografie sono soprattutto particolare, eppure l’universale si raggiunge ugualmente e risiede nell’interrogarsi perenne dell’occhio e della parola sull’epifania montaliana della realtà che non è mai come appare. Qui si afferma l’autonomia dell’occhio sulla macchina, perché ciò che distingue un artista della fotografia da un dilettante è la capacità di affrancarsi dalla schiavitù dello scatto facile avallata dalla tecnica digitale. Graziella Lupo Pendinelli scatta sempre come se non avesse più pellicola ponendosi costantemente di fronte a una scelta. Ed è stato questo aspetto, quest’urgenza veritativa che costella e sostanzia quella estetica a suscitare in me, abituata alla preminenza della parola, il desiderio di mettermi in gioco con la mia poesia. Da qui nasce l’intreccio tra Ri tagl io e la silloge Guerrigliera (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno, 2015): il gioco è quello di “tagliare” il verso e lo sguardo nella direzione di un sentire che, pur sviluppandosi attraverso percorsi individuali, si è scoperto affine e permeato dal desiderio dello scambio”.
    (Eliana Forcignanò)

    Info

    martedì 1 dicembre 2015

    PER AMORE DEI LIBRI DI PAOLO MACI (BESA EDITRICE) DA OVERECO ACADEMY A LECCE IL 5 DICEMBRE 2015 CON ARCADIA LECCE

























    Arcadia Lecce è lieta di presentare il volume di Paolo Maci edito da Besa Editrice dal titolo “Per amore dei libri” sabato 5 dicembre 2015 ore 18,30 presso Overeco Academy and workshop di Lecce in via Casetti 2. Presentano l’autore lo scrittore e giornalista Raffaele Polo e la scrittrice Loredana Ruffilli. Introduce Valentino Zanzarella (Presidente Arcadia Lecce). Lo chef Angelo Colelli (patron di Angels Ristorante) offrirà una gustosa sorpresa ispirata al libro e all’amore per la lettura. Arcadia Lecce è lieta di presentare il volume di Paolo Maci edito da Besa Editrice dal titolo “Per amore dei libri” sabato 5 dicembre 2015 ore 18,30 presso Overeco Academy and workshop di Lecce in via Casetti 2.  Dialogheranno con l’autore il giornalista e scrittore Raffaele Polo e la scrittrice Loredana Ruffili. Lo chef Angelo Colelli (patron di Angels Ristorante) preparerà una sorpresa “golosa” ispirata alla forza delle parole e all’amore per la lettura. Introduce Valentino Zanzarella (Presidente Arcadia Lecce).

    Passione, gratuità, condivisione sono le parole che caratterizzano il successo di Città del Libro. Quando Paolo Maci mi ha chiesto di introdurre questo suo libro di ricordi e considerazioni sugli anni del suo mandato di Presidente a Città del Libro era ben chiaro in me il giudizio positivo sull’esperienza...Ecco il merito principale di Paolo Maci negli anni in cui è stato presidente: saper ascoltare e recepire i consigli di tutti, affidarli al discernimento della “squadra” e curarne la realizzazione. Insomma, una regia di tutto rispetto che non poteva non portare frutti copiosi. Una voglia matta di fare cultura in piena libertà, senza condizionamenti, con l’unico intento di ascoltare, scoprire e riflettere sui temi che gli autori con la loro presenza e i loro libri proponevano al pubblico. Credo che il pubblico abbia respirato l’aria di libertà di Città del Libro e l’abbia condivisa fino in fondo pur nelle diversità di opinioni politiche consolidate o meno che fossero. Città del Libro è stata di tutti e non ha escluso nessuno lasciando la politica un po’ in disparte, non certo nel ruolo di protagonista. Città del Libro di Campi Salentina ha fatto scuola. Città del Libro è una esperienza e un patrimonio da non disperdere, anzi rinnovare e rilanciare non solo per Campi. Questo libro di Paolo Maci va letto in questa chiave, cioè testimonianza di una bella avventura culturale e sociale che indica un percorso per come si possono realizzare sogni collettivi che fanno bene alla comunità e al territorio. (dalla prefazione di Enzo Quarto)

    PAOLO MACI è nato a Campi Salentina, dove vive. Laureato alla LUISS Guido Carli, è Avvocato Cassazionista. Cultore di Diritto Costituzionale, collabora con il prof. Nicola Grasso nell’Università del Salento. Esperto di Diritto Regionale e degli Enti Locali, è stato componente del Tavolo di Lavoro sulle Riforme istituito presso il Ministero per gli Affari Regionali nel 2013. Ha pubblicato i volumi L’autonomia finanziaria delle Regioni Ordinarie (Università degli Studi di Lecce, Quaderni di Ricerca del Dipartimento di Studi Giuridici, Argo, Lecce, 1998), Il nuovo Statuto della Regione Puglia (Besa, Nardò, 2004), Dieci anni sull’Ora. Politica e istituzioni nella transizione (Besa, Nardò, 2009) e il saggio Profili Costituzionali del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, in AA .VV., Cronos (Università degli Studi di Lecce, Dipartimento Beni Arti Storia, Lecce, 2004). Giornalista pubblicista, ha fondato e dirige il Centro Studi Mons. Carmine Maci e l’associazione culturale SoloLetteratura. Dal 2002 al 2009 è stato Presidente della Fondazione Città del Libro, che durante il suo mandato ha ricevuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali il premio per la migliore manifestazione di promozione del Libro e della lettura realizzata in Italia.

    Per Info Arcadia Lecce – www.ordoequestristempliarcadia.it

    venerdì 27 novembre 2015

    Esce Guerrigliera di Eliana Forcignanò (iQdB Edizioni di Stefano Donno)




















    Scrive Mauro Marino nell’introduzione: “Questa è poesia guerrigliera, muove all'attacco, porta il colpo dove è utile e necessario portarlo e le emozioni temprano un sentire desto, sempre presente: sempre vivo! Conosco da tempo l'esercizio poetico di Eliana Forcignanò, la ricerca che muove le sue parole, la saggezza con cui calibra la sua conoscenza di filosofa. La poesia è alleata della filosofia, è spalla parlante del pensiero, voce e mano, strumento dell'agire, del divulgare in "basso" ciò che l'animo muove. Poesia efficace di chi conosce le parole e sa usarle, sa metterle nel suono per mutarle in coro.”
    I versi : “Se un giorno cercherete i poeti // quando dispersi e amareggiati // vi volgerete alla vostra vita // trovandola vuota vana vecchia // non rovistate tra gli scaffali // delle pubbliche biblioteche. // Non vi spaventino // pagine spesse e polverose. // Non perdetevi nelle grandi // rivendite alla moda luccicanti // di ultime novità editoriali. // Non consultate l’antiquario // pronti a pagare a peso d’oro // il volume autografato. // Se mai cercherete i poeti // pescate nelle vostre case // qualche strano libro dimenticato // una vecchia antologia di scuola // l’opuscolo che vostro padre pagò // tremila lire alla festa patronale. // Cominciate da quelle poche righe // mischiate nomi noti e senza gloria // scegliete un verso e scrivetelo // su un pezzo di carta inutile // mandatelo a memoria. // Perché i poeti sono inutili // se qualcuno non li ricorda // almeno per un verso. // Perché non tutti i poeti // campeggiano nelle letterature // togate e illustri. // Perché non tutti i poeti // sono morti poveri o suicidi. // Se un giorno cercherete i poeti // cercate quei pazzi che negano // di scrivere per cambiare il mondo”

    Eliana Forcignanò, poetessa e prosatrice, è nata nel 1983 a Lecce ove tuttora risiede. Laureata in Storia della Filosofia, è attualmente iscritta all’Albo dei pubblicisti di Puglia: si dedica al giornalismo, collaborando con varie testate locali, da quando aveva diciotto anni, e alla scrittura creativa da sempre. Ha esordito nel 2007 con “Fiabe come rondini” (Lupo Editore) e nel 2011 “Fiato Corto” per LietoColle Libri. S’interessa di letteratura, psicologia, sociologia. Un suo saggio sull’antipsichiatria nel Sessantotto è apparso nel bollettino del Centro Italiano per la Ricerca Storico Educativa di Firenze.

    iQdB edizioni di Stefano Donno  (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
    Sede Legale e Redazione: Via S. Simone 74
    73107 Sannicola (LE)
    Redazione - Mauro Marino
    Editor – Francesco Aprile
    Social Media Communications - Anastasia Leo, Ludovica Leo

    mercoledì 25 novembre 2015

    Happy Different di Alessandra Peluso alla Biblioteca Comunale di Veglie



























    La biblioteca comunale e l'amministrazione comunale di Veglie (Lecce)  presentano “happy different” (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno) di Alessandra Peluso. Intervengono il sindaco Claudio Paladini e l'assessore alla cultura Giusi Nicolaci e l’editore Stefano Donno. Dialoga con l'autrice Laura Zimmari. VI ASPETTIAMO: Giovedì 26 novembre 2015, ore 18.30 - Biblioteca Comunale di Veglie – via D. Chiesa – Veglie (Lecce).


    HAPPY DIFFERENT: un modo diverso per essere felici, una felicità differente, o un differente modo di approcciarsi alla felicità. Quante possibilità ci presenta la vita, molteplici soluzioni: sta a noi scegliere quella più adeguata per renderci felici. Nella complessità dell'esistere, Alessandra Peluso afferma come il pensiero attraverso un excursus storico-filosofico sia un potente strumento per una  vita consapevole. A sostegno di ciò, l'individuo, conoscendo il proprio Io e l'inconscio, diventa il protagonista della vita e non più la vittima; ecco allora, che, per scongiurare quest'ultima condizione, gli si offre l'opportunità di affidarsi alla consulenza filosofica, o al filosofo, o alla Sophia-Analisi e comprendere che ciascuno è artefice di se stesso. Attrae persone, crea relazioni benefiche solo se ha ben compreso quanto sia autorevole la mente umana. Sta a noi la scelta! Sta a noi trovare la risposta! Sta a noi essere Happy Different!!!


    Alessandra Peluso è nata a Leverano (Lecce), filosofa, poetessa, critico letterario. Collabora con l'Università del Salento (Bioetica e Filosofia politica). Scrive per “Affari Italiani”, “Corriere Salentino”, e per la rivista "Filosofia e nuovi sentieri /ISSN 2282-5711". Amante della ricerca e del dubbio, del piacere epicureo e della bellezza dell'essenza e mai della superficie. In diverse pubblicazioni scientifiche si è occupata di Simmel e Camus. La prima raccolta di versi è “Canto d'Anima Amante” nel 2010 per Luca Pensa Editore a cui è seguita nel 2013 "Ritorno Sorgente" per LietoColle.



    iQdB edizioni di Stefano Donno  (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

    Sede Legale e Redazione: Via S. Simone 74

    73107 Sannicola (LE)


    Redazione - Mauro Marino (impaginazione e grafica)

    Editor per la Poesia – Francesco Aprile

    Social Media Communications - Anastasia Leo, Ludovica Leo