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Notizie su Libri e Festival Letterari

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    giovedì 14 marzo 2013

    Has Virago changed the publishing world's attitudes towards women? | Books | The Guardian

    Has Virago changed the publishing world's attitudes towards women? | Books | The Guardian

    mercoledì 13 marzo 2013

    Finalmente disponibile: “Confessioni di un editore di merda” di Luigi Tarantino, ebook 09 – Musicaos.it



    Il mondo dell’editoria raccontato da un editore, in presa diretta, scritto da un libraio, per la prima volta, in un ebook. “Vendere libri è arduo, ha ragione un mio amico libraio, il mondo dei libri è una bagatella continua: C’è il rappresentante editoriale che pronuncia Freud così come lo vede scritto invece di dire “Froid”, c’è il povero cliente che vuole “I fratelli Kulisciov” di un certo “Don Tojesky” o il “Sequestro di un uomo” di “Primo Allevi”. Poi il libro che chiedono è sempre quello che non c’è: se chiedono quattro libri e di questi quattro ne manca uno, puntualmente rispondono che è proprio quello che serviva di più e per dispetto non ne comprano neanche uno. Ha ragione il mio amico libraio che mi dice che i libri non sono tappeti, non sono scarpe, il libro non si indossa, non ti puoi vantare con nessuno perché non legge nessuno. Leggere è come inoltrarsi in mare aperto, con una barca a remi e senza motore: se ci riesci compare d’incanto una vela gonfiata dal vento che ti porta lontano, sennò rimani lì a spezzarti la schiena con un pezzo di remo in mano.”

    L’autore apparecchia due scene diverse: da una parte c’è il personaggio dell’editore, poco fantomatico, molto realista, così vicino e allo stesso tempo così lontano dalla vulgata tradizionale che vorrebbe incarnata, nella sua figura, quella di un laico missionario della cultura e dell’oggetto libro. Il racconto è come sospeso nello spazio e nel tempo, capiamo che il centro di gravità attorno al quale ruotano queste considerazioni è una libreria, e capiamo anche che chi scrive ha veduto e sentito generazioni di lettori, librai, editori e, soprattutto, scrittori. Scrittori di ogni genere: non a caso è soprattutto la catalogazione dei vari ‘tipi’ che più ci sorprende e ci fa sorridere, dato che assurge qui a vera e propria scienza del temperamento, ai limiti della fisiognomica più spietata.

    Don Rafeli è il protagonista del secondo racconto, il vecchio stanco che vive in un mutismo afasico, una sorta di Oblomov dal passato nobile ma sconosciuto, che si affida totalmente alle cure e alle attenzioni dell’energica moglie, donna Emma. L’immagine di Don Rafeli sconvolge, capace di vivere una vita immobile, quasi senza respirare, inseparabile dalla percezione dello spazio in cui vive come una fiera selvaggia, in cattività. Quelle di Luigi Tarantino sono narrazioni meridiane.

    Luigi Tarantino, nato a Montesano Salentino nel 1964, vive a Lecce, scrive, lavora in una nota libreria. Da anni si dedica all’osservazione e allo studio delle tradizioni popolari salentine. È autore del saggio “La notte dei tamburi e dei coltelli” (Besa, 2001), uno studio dedicato alla tradizione religiosa e musicale di San Rocco, nella tradizionale festa del 15 Agosto, a Torrepaduli e alla “danza delle spade”.

    “CONFESSIONI DI UN EDITORE DI MERDA”, di Luigi TARANTINO, ebook 09 – Musicaos.it

    QUI SU AMAZON


    info
    ebook@musicaos.it

    SANNICOLA ABBAZIA DI SAN MAURO Gli affreschi sulla serra dell'Altolido presso Gallipoli a cura di Sergio Ortese (Lupo editore) oggi al Centro Culturale di via Oberdan a Sannicola (Lecce)



    Oggi Mercoledì 13 marzo 2013 ore 19,00 presso il Centro Culturale di via Oberdan a Sannicola (Lecce) è prevista la presentazione del volume edito da Lupo nella collana De là da mar a cura di Sergio Ortese dal titolo “ Sannicola – Abbazia di San Mauro. Gli affreschi sulla serra dell’Alto Lido presso Gallipoli”. Saranno presenti l’editore Cosimo Lupo, e gli autori Mario Cazzato, Giuseppe M. Costantini, Manuela De Giorgi, Marina Falla Castelfranchi, Francesco Gabellone, Davide Melica, Sergio Ortese, Valentino Pace, Giovanni Quarta, Ritana Schirinzi. Introducono Giuseppe Nocera (Sindaco di Sannicola), Danilo Scorrano (assessore alla Cultura di Sannicola). Presentano Gioia Bertelli (prof. ordinario di Storia dell’Arte Medievale presso l’Università degli Studi di Bari), Antonio Cassiano (Direttore del Museo Sigismondo Castromediano), Regina Poso (Ordinario di Storia del Restauro dell’Università del Salento). Il volume pubblicato da Lupo editore di Copertino ha ottenuto il Patrocinio della Provincia di Lecce, dell’Università del Salento, della Regione Puglia, ed ha avuto il contributo del Comune di Sannicola e della Proloco Lido Conchiglie
    Il libro - Il terzo volume della collana De là da mar di Lupo Editore, è dedicato ai preziosi affreschi medievali di San Mauro. La chiesa dell’antica abbazia italo-greca svetta tuttora sulla collina dell’Altolido di Gallipoli, lungo la direttrice per le marine di Nardò. L’importante monumento, per più di un secolo drammatico manifesto della marginalizzazione e dell’incuria del patrimonio storico-artistico meridionale, dopo coraggiose ed estenuanti battaglie civili, appare il protagonista di una rinascita culturale. Il risultato è da ascrivere soprattutto al Comune di Sannicola, il cui territorio comprende l’Altolido gallipolino, che ha acquisito la proprietà della chiesa di San Mauro e ne ha promosso recupero e valorizzazione, azioni emblematicamente rappresentate anche da questo libro. Questo volume, pure imperniato sulla qualità degli scritti, è dotato di un pregevole apparato iconografico, che esalta i dettagli, nonché di tavole grafiche di esemplare chiarezza. Il suo progetto editoriale conclude idealmente l’esemplare “restauro preliminare”, compiuto dal Comune di Sannicola e affidato allo Studio Costantini, dove gli affreschi sono stati sottratti a uno stato di “caduta spontanea” nonché riconosciuti nella loro reale ampiezza e scansione, e anticipa gli attesi esiti di un intervento degli Uffici periferici del Ministero BB.CC., dove, ripartendo da uno studio progettuale, si disvelano i brani pittorici inediti, già individuati, sotto agli scialbi, nel “restauro preliminare”.




    In libreria CUORE D'ACCIAIO di Patricia FLAMENT (Lupo editore)

    Dopo cinque anni trascorsi in un prestigioso collegio svizzero, Olympia torna a Villanova, ridente cittadina sul mare nella quale suo padre – brillante ingegnere e ricercatore – ha fatto carriera presso la Wunderbar Stahl, un’importante acciaieria tedesca. Il suo è però un ritorno amarissimo: sua madre è morta in un misterioso incidente stradale e il padre è paralizzato a seguito di una terribile esplosione avvenuta in fabbrica durante un esperimento di fusione da lui stesso richiesto. Il già difficile rapporto con lui si complica quando l’ingegnere viene messo sotto processo in un clima già teso per le proteste della popolazione contro un’azienda responsabile dell’inquinamento che semina malattia e morte. La fragilità affettiva di Olympia sfocia nel totale disorientamento e in una anoressia che la mette in contatto con il dolore altrui, ma l’incontro con Peppe ed Alex la porta sulla strada giusta per comprendere il meccanismo perverso e la rete di interessi che, usando le persone come pedine, creano corruzione spingendosi fino al crimine.

    Patricia FLAMENT  - Nata in Francia nel 1957. Dopo la laurea in Storia dell’arte nel 1981 presso l’”Ecole du Louvre” di Parigi, si trasferisce a Firenze per completare gli studi in critica d’arte e lì incontra l’uomo che cambierà la sua vita. Nel 1989 decide di trasferirsi a Lecce dove si sposerà e metterà al mondo i tre figli. Alterna tra il lavoro dell’insegnamento della lingua francese e le visite guidate sul territorio. Ha collaborato con varie case editrici per la realizzazione di guide turistiche. Nel 2004 ha pubblicato il suo primo romanzo Il Castello delle Donne (Ed. del Grifo). Nel 2005 ha vinto il premio speciale “Opera Prima” con la commedia Tutti in Messico per la quale otterrà anche il riconoscimento “Loggione d’oro” nel 2007. Nel 2006 pubblica Il Vitello d’oro (Ed. Palomar).

    Hilary Mantel faces six newcomers in contest for women's fiction prize | Books | The Guardian

    Hilary Mantel faces six newcomers in contest for women's fiction prize | Books | The Guardian

    martedì 12 marzo 2013

    Gli affreschi di S. Mauro l’Abbazia di Sannicola (Lecce) | alessandrapeluso

    Gli affreschi di S. Mauro l’Abbazia di Sannicola (Lecce) | alessandrapeluso

    L’anima al centro: MAI PIU’ SECONDO, di Vito Antonio Conte, Luca Pensa Editore 2012. | alessandrapeluso

    L’anima al centro: MAI PIU’ SECONDO, di Vito Antonio Conte, Luca Pensa Editore 2012. | alessandrapeluso

    Se Hank avesse incontrato Anaïs (Musicaos) (Italian Edition): Stefano Donno, Luciano Pagano: Amazon.com: Books

    Se Hank avesse incontrato Anaïs (Musicaos) (Italian Edition): Stefano Donno, Luciano Pagano: Amazon.com: Books

    Per sempre carnivori, di Cosimo Argentina (Minimum Fax). Intervento di Nunzio Festa



    I corpi sono continuazione della disperazione, nell'ultimo romanzo di Cosimo Argentina. "Per sempre carnivori", sintetizziamo senza paura di farci rider in faccia, è Cappelli+Romani+Bukowski; ovvero un dolore=piacere. Lo spettacolo s'apre e si chiuse su una (macabria da immagine) disfatta. Ma nella sua operazione di nascita crescita e lancio verso la morte quindi s'ingozza delle disfatte dei suoi teatranti. Il Polonia e gli altri suoi due soci insegnano per pochi danari presso una scuoletta privata di terz'ordine della pugliese/tarantina Ginosa. E qui un inciso: non scriviamo del libro solamente perché da vie paterne c'arrivò sangue ginosino. Dicevamo, Polonia e gli altri due insegnanti si fanno dell'insegnamento che gli rende poca grana, ma essenzialmente guardando al dopo-lavoro. Dove strisciano tra un bar e la strada veloce pensando alle diciassettenni che della loro mattinata severa han fatto parte. Alcol e puttanate. Che sono raccontate da Argentina non solamente con brio, arguzia, agilità talento. Effetti collaterali della disperazione detti con una narrazione infuocata nell'accostamento alle prossimità del noir, epperò vissuti dalla lingua di Cosimo Argentina. Fatte di quel timbro sbalordito e costantemente intonato ai fatti perché sempre apparentemente disarmonico. Il mondo della scuola di Per sempre carnivori è un surrogato della decadenza dell'insegnamento cotto nell'assenza della Vocazione. Più pura, infatti, appare la presenza imperiosa e assoluta nonostante tenuta falsamente in secondo piano del padre del protagonista. I luoghi fanno, certo. Ché Argentina sentendo il suo papà vedovo viaggiare in cerca di scuole da spiare di paese in paese della provincia tarantina, si stacca dalla sua Taranto appunto per vivere momento per momento e punto per punto, angolazione su angolazione le corsette del ginosino insieme alla battute di caccia alla donna dell'istante da "sbulinare". Il mare e le campagna guardano i tre guasconi. E gli impertinenti dall'acqua salata e dalla sabbia piena di preservativi e 'sbobba' di cane si fan zittamente struggere. Le dimensoni del romanzo che dice d'un frammento di provincia italia, quindi in maniera emblematica, e non può esser diversamente, di buona parte della provincia italica, spiegano l'umano che va alla rovina. Oltre che la frantumazione, fino alla riduzione in poltiglia, di molti valori che dovrebbero al contrario fortificarsi in settori fondamentali, essenziali della società. Famiglia, scuola, amicizia. Tre casette che Cosimo Argentina incendia. Grazie al lavoriò di personaggi che sono spaccati dalla coscienza che gli urla dentro. Nel tempo libero, ammette poi lo scrittore, ci si maschera per mascherare la scofitta. E non può esser che tutto finto, dunque.

    The bestselling books of the past century | CBC Books | CBC Radio

    The bestselling books of the past century | CBC Books | CBC Radio

    lunedì 11 marzo 2013

    Devon's library grateful for books | Stuff.co.nz

    Devon's library grateful for books | Stuff.co.nz

    Lonely Planet Offers Road Trip Guide Books | GeekMom | Wired.com

    Lonely Planet Offers Road Trip Guide Books | GeekMom | Wired.com

    “Tra epistemologia ed ermeneutica” di Francesco Crapanzano (Phasar Edizioni) | il blog di OVERECO.IT

    “Tra epistemologia ed ermeneutica” di Francesco Crapanzano (Phasar Edizioni) | il blog di OVERECO.IT

    Lo sviluppo sostenibile nei paesi emergenti, secondo Hindol Roy. Intervento di Vander Tumiatti*



    A proposito di “Green Marketing In Emerging Economies – An Indian Perspective: A research study based on Kolkata, one of the most multi dimensionalì, multi cultural, representative city of India” by Hindol Roy (LAP LAMBERT Academic Publishing).
    Lo sviluppo sostenibile è la forma di sviluppo che mira a un consumo eco/compatibile e ad una crescita economica appropriata, cercando di proteggere e tutelare, come obiettivo principale, l’ambiente. Il campo dello sviluppo sostenibile, come riportato nel libro di Hindol Roy che prendiamo in considerazione in questa sede, può essere concettualmente suddiviso in tre parti costituenti: sostenibilità ambientale, sostenibilità economica e sostenibilità socio/politica. Consapevoli della sempre più crescente preoccupazione dei cittadini nei confronti di un ambiente di vita sano e le loro preferenze, nella vita di ogni giorno, di prodotti rispettosi dell’ambiente, i “professionisti” del marketing si stanno sempre più impegnando nella ricerca di soluzioni e strategie utili a garantire una crescita sostenibile e ad applicare il concetto stesso di sostenibilità anche alle scelte più difficoltose e delicate in ambito di “green energy”. E così, il Green marketing è ormai diventata una delle strategie di mercato per il futuro, un obiettivo assoluto da perseguire per il bene dell’umanità. Solo un decennio fa, il termine “strategia di business verde” poteva coinvolgere emotivamente solo sparute nicchie di mercato, difficili da tradurre in business e il cui coinvolgimento avrebbe avuto costi elevatissimi per le aziende. Oggi, però, lo scenario appare molto diverso. La maggior parte delle industrie ha compreso che, comunque, buona parte dei consumatori è disposta ad acquistare prodotti ad un costo magari un po’ più sostenuto, purché di alto profilo ecologico e biologico. Fortunatamente, dunque, la percezione in tali ambiti sta cambiando e finalmente il concetto stesso di “green marketing” sta assumendo sempre di più una sua forma ben definita. È solo dagli anni novanta, infatti, che i ricercatori hanno iniziato accademicamente ad analizzare i consumatori e il loro atteggiamento nei confronti del settore del business verde e della relativa commercializzazione di prodotti eco/biologici. Ma la maggior parte degli studi sulla filosofia del green marketing, sul consumo e lo sviluppo sostenibili sono realizzati in paesi sviluppati mentre permangono molte lacune nell’analisi di contesti socio economici emergenti come, ad esempio, l’India. Questa ricerca è un passo decisivo per colmare questa lacuna analitica. Il libro che ho avuto il piacere di leggere in lingua originale “Green Marketing In Emerging Economies – An Indian Perspective: A research study based on Kolkata, one of the most multi dimensionali, multi cultural, representative city of India”, è stato scritto da Hindol Roy e parla di questo e molto più. Negli intenti dell’autore vi è l’individuazione di strade inesplorate nel green marketing e nella realizzazione di prodotti eco/compatibili in un’economia in via di sviluppo, con riferimento nello specifico all’India e, ancor più specificatamente, ai consumatori reali di questi prodotti in un’area urbana come Kolkata City. Lo sforzo concettuale dell’autore, nella stesura del testo, si è concentrato principalmente nell’analisi dell’attuale gamma di prodotti “green” presenti sul mercato indiano, con accenni anche ad altri mercati di Paesi in via di sviluppo e alla fedeltà dei clienti per tali prodotti, senza trascurare però alcuni dati significativi, ai fini della ricerca, come le loro preferenze d’acquisto e l’attenzione al rapporto qualità prezzo.


    Vander Tumiatti, Imprenditore e Fondatore di Sea Marconi Technologies. Intervento apparso l’8 marzo 2013 sul blog libri de La Repubblica Bari







    L'oroscopo dei libri - dall'11 al 17 marzo . libreriamo.it - recensioni libri

    L'oroscopo dei libri - dall'11 al 17 marzo . libreriamo.it - recensioni libri

    Stephenie Meyer on Twilight, feminism and true love | Books | The Guardian

    Stephenie Meyer on Twilight, feminism and true love | Books | The Guardian

    Stephen Dobyns: The Burn Palace | Books | Book Review | The A.V. Club

    Stephen Dobyns: The Burn Palace | Books | Book Review | The A.V. Club

    domenica 10 marzo 2013

    ‘The Still Point of the Turning World’ by Emily Rapp - Books - The Boston Globe

    ‘The Still Point of the Turning World’ by Emily Rapp - Books - The Boston Globe

    Matisse a quattro zampe di Tiziana Cazzato (Lupo Editore) alla Feltrinelli Point di Lecce



    La libreria “Feltrinelli point” di Lecce è lieta di presentare al pubblico salentino il nuovo e divertente libro di Tiziana Cazzato, “Matisse a quattro zampe” (Lupo Editore) che sarà presentato dall’autrice del romanzo “La B capovolta” Sofia Schito (Lupo Editore). L’appuntamento è dunque per lunedì 11 marzo 2013, ore 18,00 alla Feltrinelli Point di via Cavallotti 7/a a LECCE.

    Cosa succede in una casa quando arriva un cucciolo a portare scompiglio? Matisse ha un cuore d’oro, spirito indipendente e tanto amor proprio, socievole, buongustaio, sicuro di sé, adora la sua signora e si infila nella giornata della signorina Gambalunga frequentando biblioteca e set teatrali, da bravo curiosone qual’è. Un pò presuntuoso, sa di non essere certo un cagnolino qualsiasi; chi lo ha conosciuto ne parla come di un piccolo angelo a quattro zampe con la missione di riportare un sorriso dove c’è una lacrima: per questo si è fatto giramondo. Questa è la sua storia come l’ha raccontata lui e sembra una leggenda.

    Two hot books to watch for - The Week

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    sabato 9 marzo 2013

    RADIO GOLD - Cultura - Christian Mascheroni presenta “Non avere paura dei libri”

    RADIO GOLD - Cultura - Christian Mascheroni presenta “Non avere paura dei libri”

    Libri antichi a Treviglio minacciati da pidocchi e pollini - Cronaca - L'Eco di Bergamo - Notizie di Bergamo e provincia

    Libri antichi a Treviglio minacciati da pidocchi e pollini - Cronaca - L'Eco di Bergamo - Notizie di Bergamo e provincia

    Matt books his kids for learning | thetelegraph.com.au

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    Due libri di P.G. Wodehouse? | Italians

    Due libri di P.G. Wodehouse? | Italians

    The rise and rise of the ebook - Book News | Literature & Books Reviews & Headlines |The Irish Time - Sat, Mar 09, 2013

    The rise and rise of the ebook - Book News | Literature & Books Reviews & Headlines |The Irish Time - Sat, Mar 09, 2013

    mercoledì 6 marzo 2013

    The Books That Shaped Art History: review - Telegraph

    The Books That Shaped Art History: review - Telegraph

    DONNE PAROLE MARE



    Tre imperdibili appuntamenti con tre autrici, Raffaella Verdesca con il suo Volti di carta,  Laura D'Arpe con il suo La Contessa di Lecce, Vittoria Coppola con il suo Immagina la gioia, e i libri che si terranno in Piazza Umberto a Copertino a partire dalle 18,00. La manifestazione dal titolo DONNE PAROLE MARE - I Venerdì della "Locanda" è stata curata da Sandrina Schito, dalla FIDAPA di Copertino, da Lupo editore e dall’ Associazione Pro Loco "F. Verdesca" di Copertino.
    L’ 8 marzo ci sarà la presentazione di Volti di carta (Albatros, Il Filo) con Ornella Castellano che dialoga con l'autrice Raffaella Verdesca; il  15 marzo sarà la volta de La contessa di Lecce (Lupo editore) con  Rina Calignano che dialoga con l'autrice Liliana D'Arpe;  il 22 marzo 2013 ci sarà invece Immagina la gioia (Lupo editore) con Loredana Di Cuonzo che dialoga con l'autrice Vittoria Coppola

    Colori e tele - Mary Prete, Grazia Maria Peluso
    Letture e voci - "Scena muta", Ivan Raganato


    La Contessa di Lecce di Liliana D’Arpe (Lupo editore) - Liliana D’Arpe, leccese, compie gli studi presso l’Istituto margherita di Savoia, conseguendo il diploma di Maturità Magistrale. Fin dalle scuole medie le Suore scoprono e incoraggiano le sue predisposizioni artistiche e letterarie. A dieci anni, iscritta dal padre ad un concorso canoro, inizia una strada che la porterà negli anni ‘80 e ‘90 a affermarsi come una delle cantanti più conosciute e apprezzate nel Salento. Dal 2000, sentendosi matura per evolversi in un altro ruolo, si dedica alla stesura di sceneggiature e commedie musicali che metterà in scena al Politeama di Lecce, con successo di pubblico e critica. Presidente dell’Associazione culturale “Il Saraceno” dal 2006, cura la regia dei suoi spettacoli, dipingendone le scenografie teatrali. Da ogni suo elaborato traspare una profonda conoscenza e un’ardente passione.

    Ci sono storie che ci aiutano a trascorrere un po’ di tempo della vita, spesso così complicata, ambigua, poco chiara. Ci sono storie che ci fanno conoscere dei personaggi che ad un certo punto vorresti fossero tuoi amici, per passare del tempo insieme a loro, al di fuori delle pagine. È il caso della famiglia Darini, di Caterina e Dalila, della loro bontà e pulizia nel cercare di lottare contro gli attacchi e gli agguati di familiari privi di scrupoli e troppo infelici per lasciarle in pace. In situazioni del genere solo l’intervento di uno spirito buono potrebbe… In una Lecce solare, in balia di profumi e colori, del suo passato e del suo avvenire, tra l’Università e il Centro Storico, in palazzi pieni di storia e di fascino si dipana un’avventura in cui fantasmi, risate, innamoramenti, gioie e dolori si intrecciano a comporre una storia leggera d’emozioni. Con, come sfondo, l’incanto e la magia di una città calda e mediterranea. Un mondo di buoni sentimenti e delicatezze dovrà difendersi dall’attacco di insospettabili (e non) pronti ad approfittare di ogni minima debolezza e piccola titubanza. La lotta tra il bene e il male si svolgerà fino alla fine, non lasciando indifferenti in cielo ed in terra. Una lettura che ci farà dimenticare i mondi di carta densi di buio e pesantezza e ci consolerà con la leggerezza e le dolci linee degli attori di quest’avventura. Il fantastico, il romantico, i buoni sentimenti ed un inarrestabile senso di giustizia ci riscalderanno come una delicata primavera.

    Immagina la gioia di Vittoria Coppola (Lupo editore) - L’inquietudine fa di Eva una giovane donna schiva ma curiosa del mondo, abituata ad esprimere la propria creatività nella scrittura e a mascherare la fragilità sotto l’abbigliamento colorato che sceglie con attenzione quasi maniacale. Cresciuta nella adorata Mira e nel calore di una famiglia siciliana, tra le marmellate di nonna Annina ed esperienze di viaggio, a dispetto di tali certezze Eva nutre un’intima lesione affettiva che la rende gelosa di Pietro, il fratello minore che - dieci anni dopo di lei - ha allietato i genitori con la sua attesissima nascita. Contrariamente alla sorella, il ragazzo ha un carattere solare, sostenuto da una sfrenata passione per il calcio e arricchito dal primo amore adolescenziale. Forse è anche la percezione di questa sua forza interiore a suscitare in Eva un bisogno quasi competitivo di riscatto, il desiderio di riuscire a completare il suo romanzo, a trovare il colpo di scena, il finale perfetto che convinca un editore a pubblicarlo. È nella casa avita di Sciacca, su suggerimento di nonna Annina, che la ragazza cerca la giusta ispirazione per portare a termine la sua fatica. Ma la vita spariglia le carte e nel giro di pochi mesi la realtà si impone sulle fantasie e sul tranquillo scorrere del tempo, mentre nuove presenze e vecchi segreti spuntati da cassetti polverosi aprono gli occhi e il cuore di Eva.

    Vittoria Coppola, ha 26 anni, vive a Taviano (Le). Laureata in Lingue e Letterature Straniere, Comunicazione Linguistica Interculturale - Università del Salento. Attualmente lavora come receptionist presso un albergo di Gallipoli (Le). La passione assoluta che muove le sue giornate è la scrittura.


    Volti di Carta di Raffaella Verdesca (Albatros, Il Filo) - Venti storie di donne salentine tra le due guerre, venti racconti coinvolgenti sul piano emotivo e narrativo, descritti come uno straordinario affresco del Salento nei primi decenni del secolo scorso, attraverso la fotografia delle sue donne. A Lucugnano viene presentato il libro “Volti di carta. Storie di donne del Salento che fu” di Raffaella Verdesca (Albatros 2012). L’attrice Giustina De Iaco interpreta alcuni brani tratti dal volume.


    Info

    Four essential books about beer - latimes.com

    Four essential books about beer - latimes.com

    World Book Day aims to be 'biggest book show on earth' | Books | guardian.co.uk

    World Book Day aims to be 'biggest book show on earth' | Books | guardian.co.uk

    martedì 5 marzo 2013

    Affaritaliani.it incontra Don Pasta: musica, arte, cucina e poesia in una cornice global-salentina - Affaritaliani.it

    Affaritaliani.it incontra Don Pasta: musica, arte, cucina e poesia in una cornice global-salentina - Affaritaliani.it

    BEA Editors Buzz Books Revealed - GalleyCat

    BEA Editors Buzz Books Revealed - GalleyCat

    I Cannibali carnivori da Cosimo Argentina a Charles Bukowski. Intervento di Vito Antonio Conte


    Dal febbraio 1992 al febbraio 1995, ho lavorato a Taranto. Facevo il cancelliere nella sezione penale del locale tribunale. Ogni giorno alle prese con criminali e presunti tali che s’erano macchiati dei delitti più disparati: dal contrabbando di sigarette alla strage… Una faticaccia. In una città dove morire per caso era fin troppo facile. Dopo la laurea in giurisprudenza e il praticantato forense, m’ero ritrovato vincitore dell’unico concorso fatto in vita mia. E avevo iniziato a fare su e giù in un pendolarismo privo d’ogni erotismo. Quotidianamente partivo da Lecce per Taranto e dopo sei otto dieci (a volte anche più) ore (in stretta dipendenza della durata dell’udienza penale) tornavo a casa. E, poi , c’era lo straordinario… Le strade per andare e tornare le ho fatte tutte: ho consumato un’Audi 100 CD (acquistata strausata ma col motore nuovo) sulla Lecce – Brindisi – Taranto (la superstrada non era stata ancora completata all’epoca), sulle strade interne dei paesi, su alcuni tratti di interpoderali deserte (nei pressi di Maruggio) nel bel mezzo d’una foresta d’ulivi e d’altre essenze autoctone, ma la via preferita era la litoranea che, tranne nell’impraticabile periodo estivo, avevo imposto anche ai miei occasionali compagni di viaggio, costretti –altresì- a subire (per un paio d’ore al giorno) la musica sparata dallo stereo del vecchio salotto su quattro ruote. Lo stereo taceva soltanto quando viaggiavo da solo. In quelle occasioni, invero, non ero solo. Il mare alla mia sinistra, all’andata, mi raccontava di risvegli e sonnolenza, d’incubi e sogni, di speranze e fallimenti. Per i l resto, soltanto sabbia. E rabbia. Sabbia di dune. E di deserto. Violentata dal cemento. Dal degrado. E dai rifiuti. D’ogni tipo. Eppure d’una bellezza sconvolgente. Che ne celava una non più visibile. Come di donna d’una certa età che da un particolare noti quanto doveva esser stata bella un altro tempo. Come quella volta che nevicò e il bianco ricoprì ogni cosa... Passavo traverso le marine pressoché deserte. Facevo tappa al bar dei fratelli Brunetti, a Campomarino, per un caffè. Lì non ho mai incontrato l’afro-albanese che vendeva birra Raffo. Torre Ovo è il luogo che, nonostante tutto, amavo di più. Lì, nel giallo sfolgorante delle acacie, c’è stata la visione delle farfalle che ho descritto altrove. Nunzio può testimoniare ch’eravamo sobri e che la nuvola di farfalle non è stata un miraggio. Lì (proprio sotto la torre, sul fronte strada, un certo giorno) un cartello c’avvertì: PERICOLO DI CROLLO. Nel mentre crollava il mondo intero e nessuno c’avvertiva. Lì (proprio sulla spiaggia, dopo il curvone) un grosso cane (non era un labrador) affogato marciva lentamente. Lì le barche dei pescatori avevano tutte nomi di donne. Di ritorno, il mare alla mia destra, il cielo aveva tutti i colori di tutte le stagioni e di tutti i tramonti. Ne ho scritto già diffusamente. È un tempo andato. Che m’ha insegnato molto. L’ho ritrovato, in salsa agrodolce, in questi giorni, in un libro. Più che agro, proprio piccante, a tratti ustionante. Più che dolce, proprio suadente e tristemente malinconico, come una milonga (vedi un po’: una danza “argentina”, che ha per parenti i candombe il tango e l’habanera). Come l’amore. Quell’amore che non è riuscito a sradicare dal petto l’infinita solitudine nata quando sei nato e che t’ha inchiodato fino alla fine.

    Nel mio ultimo pezzo su questo quotidiano on line, ho viaggiato per lande e scritture diverse traverso meta-incontri con molti scrittori e fermando la mia immaginazione, un po’ logorata da tanto stare, cennando anche all’ultimo romanzo di Cosimo Argentina, “Per sempre carnivori”, affibbiandogli –cosa che non amo fare- la definizione volante di “strano pulp”. Quel che odio, invero, son le definizioni… quindi, essere io a darne, è (usando un eufemismo) far qualcosa che non amo. Ma tant’è. S’odia (fors’anche) quando s’è troppo amato. E non è naturale, né giusto, ma funziona così. Ossia: non funziona! E ahivoglia a dire (come pure sinceramente ho fa tto) che non son capace d’odiare. Devo correggere il mio stesso dire: ho odiato, ma poi mi son fermato lì: ho cancellato l’oggetto del mio odiare e ho trasformato il desiderio di (…) vendetta (foss’anche, com’è esclusivamente stato, per una nobile pura e giusta ragione) in indifferenza che tradotto in mantra è diventato (di volta in volta) schiatteraidatesenzacheiomuovaundito con vaffanculo siberiano annesso (e c’ho altro da fare connesso, ché d’idiozia e d’ignoranza è pieno il mondo e si vive una volta sola, se va bene!). Dicevo di Argentina e del suo ultimo (in ordine d’apparizione, s’intende) libro: riprendo da dove ho già scritto: troppi puntini di sospensione e… va bene. Ho anche scritto che non ero sorpreso che avesse citato Elias Canetti unendo i tre nobellemmi “auto da fè”. E aggiungevo: sempre che non abbia voluto riferirsi a Battiato... ché all’accecamento del siculo –motivavo- preferisco quello del bulgaro... Altro, adesso, dovrei motivare. Tipo: perché ho definito “strano pulp” questo libro. Perché, per quel che importa, cioè niente, questo non è un romanzo pulp. Né il titolo del libro deve far pensare alle opere di quegli scrittori italiani noti (a iniziare dai primi anni novanta) come “I Cannibali”, i cui romanzi sono caratterizzati dall’efferata crudezza e dallo spietato realismo di certe narrazioni… Ciò nonostante uno dei pazzi (che indossa ormai –guarda caso- soltanto una vecchia maglia della nazionale di calcio “argentina”) vaganti del libro di Argentina spenda le sue ultime energie perdendosi (dopo essersi smarrito e mai più ritrovato già da tempo) nel fascino orrido dell’antropofagia e degli ultimi suoi praticanti su questo sfasciato pianeta. Ciò nonostante il romanzo s’apra con uno scenario balneare del nostro Jonio per niente turistico e molto lugubre, posto che in primo piano vi è una testa umana mozzata che mira verso il mare aperto fottendosene del tronco cui fino a poco prima apparteneva. Ciò nonostante altre violenze, altre situazioni più o meno macabre, un’altra testa mozzata (però in un incidente stradale), e altri umani e animali trucidati dei quali le pagine del libro ancora sanguinano. Il pulp, notoriamente, è un genere letterario le cui storie son dense di vicende dai contenuti forti, dove efferatezze e situazioni macabre sono profuse almeno tanto quanto la gran quantità di crimini violenti. Queste storie, la cui matrice si rinviene nella letteratura americana degli anni venti, s’innestano solitamente su un altro genere letterario, il giallo e, in particolare, su taluni suoi sottogeneri: l'hard boiled e il poliziesco. Senza dimenticare la contaminazione del pulp con l’horror. Senza dimenticare “Pulp. Una storia del XX secolo”, l’ultimo romanzo di Charles Bukowski (pubblicato dopo la sua morte). Senza dimenticare “Pulp Fiction”, di Quentin Tarantino. Senza dimenticare il pulp per guadagnarsi una fetta di pubblico e quello con argomentazioni di ricerca espressiva e stilistica. Senza dimenticare tutte le inutili discussioni. Senza dimenticare che il pulp è dappertutto… e che oggi tutto è pulp! Polpa. Da spolpare. Finché ce n’è. Fino alla fine. Che c’è. Perché, allora, quest’incursione (per cenni, molto scennati) nel pulp da parte di chi scrive? Tutto per dire che “Per sempre carnivori” non è pulp? O per dire ch’è uno “strano pulp”? No. Non solo. Credo che Argentina non appartenga, in nessun modo, a alcuna corrente letteraria e meno che mai po ssa essere definito uno scrittore pulp. Intanto perché nel 1996… scriveva altro (prima ancora di pubblicare). Poi, perché soltanto alcuni dei gredienti del genere sono presenti nel romanzo in parola. Ecco perché ho pensato ch’è uno “strano pulp”. E l’ho pensato, e l’ho scritto, al volo! Ecco quel che ha visto la mia mente: sarà uno spazio anche per l’occhio? E quando ho finito di leggerlo, il libro, ho continuato a pensarlo: le immagini evocate dalla lettura fanno l’occhiolino al cinema. Che Argentina, per ottenere il giusto (perché meritato), abbia inserito in questo romanzo connotazioni da “strano pulp” per giocarsi in un modo altro la sua scrittura? Ovviamente non so rispondere. So, invece, che ho amato –comunque- questo suo ultimo lavoro. Perché, oltre tutto, mi piace la sua scrittura che non esito a definire onesta, non manierista, fedele all’esistenza, a nche scurrile ma mai volgare, gergale ma mai sovrabbondante e, comunque, mai protagonista oltre i contenuti. E i contenuti son quelli che importano davvero in questo romanzo. A cominciare dall’esergo nietzschiano: “Io amo coloro che non sanno vivere, anche se sono coloro che cadono, perché essi sono coloro che attraversano”. E, senza aggiungere altro, quindi senza neppure finire, potrei mettere un po’ di puntini di sospensione e lasciarvi qui, a riflettere. Ma mi piace dirvi ancora qualcosa, non della storia, non della narrazione, non della predilezione per tutto l’umano andare senza voce per le strade più impervie della vita… Vi dirò, invece, che c’è un altro modo per affrontare tutto questo e tutto questo è, citando –una volta ancora- Hanks, “tutti i miei libri non aiutano. / nemmeno le mie poesie aiutano. / niente o nessuno aiuta. / sono proprio io da solo, che aspetto, respir o, / pondero. / non c’è più niente per cui essere coraggiosi. / non c’è proprio più niente qui.”, tutto questo è dirla com’è davvero, dirla tutta, non fottersi da sé, in questo mondo fottuto almeno non barare con se stessi. Credo che Argentina il viaggio ce l’ha scritto nel cognome e da uomo vero qual è continuerà a scrivere autenticamente, continuando a “credere che un uomo deve guardarsi intorno, cercarsi dentro, essere solidale con l’inferno che si trascina dietro”, vivendo il dono e il dolore che ci toccano, ché “il tempo ci omaggia e ci devasta”, imparando a dire: no! Poi, chissà se quella ragazza sulla torre era vera? Io credo di sì. Com’erano vere le farfalle di quel maggio di tanti anni fa. E, in ogni caso, parafrasando un altro Conte, “si trattava d’amore” (Gioco D’azzardo). Ché leggere questo libro è come essere “alle prese con una verde milonga”, piangere e ridere di gusto, seguendo i passi inimitabili di Atahualpa Yupanqui...

    “Cervelli in fuga” di Calogero Rotondo, Anna Laura Bruni (Phasar Edizioni) | il blog di OVERECO.IT

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    Books to Watch Out For: March : The New Yorker

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    BOOK REVIEW: An Intimate War | Books | BDlive

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    domenica 3 marzo 2013

    Amity Shlaes' 6 favorite books - The Week

    Amity Shlaes' 6 favorite books - The Week

    Compagna luna di Barbara Balzerani. Prefazione di Mimmo Sammartino (DeriveApprodi). Intervento di Nunzio Festa



    "Compagna luna" torna in libreria. Abbiamo il piacere di rompere un embargo. Perché solamente Il Manifesto (edizione del 15 febbraio 2013, con lettura di A. Colombo) e qualche critico temerario hanno potuto accorgersi che in questi giorni è stata pubblicata la nuova edizione del primo libro di Barbara Balzerani, Compagna luna - uscito per la prima volta quindici anni or sono tra le mensole di vendita logate Feltrinelli. Il motivo è molto semplice e banale, e tra l'altro ben ripreso dalla nota d'apertura di Balzerani, quanto disgustoso; inizialmente ben accolta nel 1998, l'opera prima della scrittrice romana fu bloccata alla dogana per merito d'una velenosa e poderosa stroncatura firmata, niente poco di meno, che da Antonio Tabucchi. Fu l'oblio, da allora. Innanzitutto non ci fu ristampa presso Feltrinelli: visto che il veto del "Tabucchi autore" si poggiava sulla solidità del "Tabucchi 'censore cattedratico". E sappiam bene che il tanto compianto quanto benpensante Tabucchi s'è sempre speso contro l'esigenza di lavorare la memoria: si rintraccino all'uopo gli interventi francesi vergati nell'intransigenza, quando lo scrittore doveva sostenere la dura lotta degli inseguitori del caprio espiatorio Cesare Battisti. Senza dimenticare la lettura tabucchiana finiva con l'effetto scenico, per dire: "Io, per esempio, faccio fatica a ricordare il nome dei poliziotti che furono assassinati nel rapimento Moro. Mi dispiace. E voi?". Noi, invece, facile controbattere, all'occorrenza li ricordiamo. Comunque se "Cronaca di un'attesa", il libro precedente di B. Balzerani era dotato d'uno scatto di Matera in copertina, questa volta, preme cominciare, l'ingresso nel testo è del giornalista e scrittore lucano Sammartino. A conferma, in un certo senso, dell'amore dell'autrice per la Lucania. Dunque la Basilicata, oggi scossa da un inedito senso di spettacolare affermazione di volontà di riscatto, non può che riprendersi le pagine della scrittrice. Durante la latitanza, ci permettiamo di specificare, Balzerani era urlata in televisione con l'altisonante sigillo "primula rossa". Tanto che, catturata dal Potere statale che con le Brigate Rosse voleva combattere, davvero in cella si tenne fiorita. Nonostante le sofferenze. L'isolamento. In parte, appunto, elementi questi ripresi nel "romanzo di formazioni" che ha portato Barbara Balzerani a stretto contatto con la volontà di divenire, adesso, scrittrice. La storia interiore, insomma, d'una donna che entra nella lotta armata. Uscendo dalla normalità del quotidiano piccolo-borghese. E prende quale primo nome di battaglia Maria, ché sua madre comparirà più volte nel racconto del transito. Ma poi cambiato in Sara. A fare estraniamento, sempre e comunque, narratoci sia in terza persona che in prima. Perché la prosa aveva paura di scivolare nel documento politico. Ancora stentiamo a capire chi il libro faccia offendere. Oltre che recare offesa, fortunatamante, all'eterne convinzioni e supponenze dei potenti d'ogni appartenenza ordine e grado.

    Dodici eBook: Paolo Merenda: Amazon.it: Kindle Store

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    In books, preachers send lessons beyond congregations - Living - ReviewJournal.com

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    sabato 2 marzo 2013

    Satisfiction » Giuseppe Cristaldi. Macelleria Equitalia.

    Satisfiction » Giuseppe Cristaldi. Macelleria Equitalia.

    Between Man and Beast: An Unlikely Explorer, the Evolution Debates, and the African Adventure that Took the Victorian World by Storm: Monte Reel: 9780385534222: Amazon.com: Books

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    Benediction: Kent Haruf: 9780307959881: Amazon.com: Books

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    The Still Point of the Turning World: Emily Rapp: 9781594205125: Amazon.com: Books

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    John Lanchester rides the London Underground | Books | The Guardian

    John Lanchester rides the London Underground | Books | The Guardian

    mercoledì 27 febbraio 2013

    The Trouble With Finding Books Online - And A Few Solutions - Forbes

    The Trouble With Finding Books Online - And A Few Solutions - Forbes

    Gli Illuminati di Adam Kadmon: il libro che rivela i segreti sulla più potente organizzazione esoterica del mondo. Intervento di Stefano Donno



    Nel 1990, agenti federali fanno irruzione in una ditta americana che fabbricava giochi, letteralmente sequestrando tutti i personal computer che non verranno però più restituiti. In più vengono requisiti una serie di giochi, tra cui uno da tavolo, recante un nome singolare: "Illuminati". Le carte di questo gioco, riportavano una serie di immagini, che nella storia del nuovo millennio sarebbero divenute celeberrime: dall'esplosione delle Twin Towers, all'aereo schiantato sul Pentagono, dal maremoto di Fukushima, a tutta una serie di eventi alcuni già accaduti, altri forse (speriamo di no) ancora da compiersi. Naturalmente a tutt’oggi nessuna fonte ha mai rivelato il contenuto dell’intero mazzo, forse per evitare di scatenare un possibile panico di massa. Si tratta comunque di fatti che lasciano intravedere una straordinaria coincidenza di fatti, tanto da far presupporre una regia occulta che potrebbe unire con un sottile filo rosso il contenuto delle carte da gioco sopracitate e i segretissimi incontri del Bohemian Club, ai quali partecipano personaggi del calibro di Rockefeller e Kissinger e di numerosi presidenti americani, o le blindate e inviolate riunioni del Gruppo Bilderberg, a cui fa capo il gotha della finanza e della politica mondiale. In molti sanno grazie anche all’infaticabile lavoro di numerosi liberi ricercatori come Leo Lyon Zagami, Mike Plato, Pablo Ayo, Roberto Pinotti, Daniel Estulin o Robert Icke, solo per citarne alcuni, che il mondo così come lo conosciamo ha per un suo buon 60% una direzione occulta su scala planetaria, in grado sia di direzionare o manipolare la “libera informazione” su argomenti prettamente sensibili, sia dirigere forzosamente gli eventi verso questo o quel gruppo di potere in particolare, verso un particolare obiettivo da raggiungere. Quello che però in pochi conoscono è che si tratta di una società segreta radicata nelle più importanti “stanze dei bottoni” del mondo e che sotto la bandiera dell’evoluzione umana non esitano a bypassare etica e moralità. Parliamo degli Illuminati. Verità? Menzogna? Esistono prove della loro esistenza? Adam Kadmon (la sua identità è segreta), in questo suo primo lavoro presenta ai lettori un testo da far accapponare la pelle per tutta una serie di rivelazioni contenute tra le sue pagine, sul nuovo ordine mondiale voluto dagli Illuminati.  Il volume (uscito da una decina di giorni e già in ristampa) ha suscitato un vespaio negli ambienti dell’esoterismo italiano, ma possiamo asserire con certezza che Adam Kadmon svela dettagli che nessun altro autore ha mai riportato prima, dettagli che stanno trovando un totale riscontro nella realtà italiana.

    Illuminati. Viaggio nel cuore nero della cospirazione mondiale
    Di Adam Kadmon

    Prezzo di copertina € 17,50
    Dati      2013, 327 p., ill., rilegato
    Editore - Piemme  

    Intervento  apparso su La Gazzetta del Mezzogiorno a pag. 26 del 26/02/2013

    martedì 26 febbraio 2013

    “Tra le righe del vento” di Luigi Di Donato (Phasar Edizioni) | il blog di OVERECO.IT

    “Tra le righe del vento” di Luigi Di Donato (Phasar Edizioni) | il blog di OVERECO.IT

    Nigredo di Stefano Delacroix (I libri di Emil). Prima presentazione all’Ex Conservatorio S. Anna di Lecce il 28 febbraio 2013



    L’Ordo Equestris Templi Arcadia, il Santissimo Ordine Aragonese dei Cavalieri di Santiago di Compostela e del Pellicano, e con il patrocinio dell’Augusta Imperiale Real Casa Tiberio Dobrynia di Russia di Roma-Byzantium organizzano il 28 febbraio 2013 alle ore 18,30 presso l'Ex Conservatorio S.Anna a Lecce in via Giuseppe Libertini la presentazione del libro di Stefano Delacroix dal titolo Nigredo (I libri di Emil). Relazioneranno insieme all'autore il prof. Angelo Piperno e il Dott. Francesco Bitonti esperti di studi esoterici e rosacrociani. Interverrà S.A.R.I. Principe Don Antonio Tiberio Dobrynia Dimitrijevich di Russia


    Vincent Fernand Daudet, guaritore e realizzatore di pozioni della salute, è un uomo dal passato oscuro, orfano d’arte (il padre era un uomo ‘vissuto pericolosamente’ a metà tra la medicina e l’alchimia esoterica), trafugatore di cadaveri, frequentatore di bettole, avvezzo a miasmi e sollazzi nei postriboli di una Parigi mefitica e pestilenziale, salvatore di fanciulle pudiche, amante di donne fedifraghe, amico di ladri e impostori. Il destino che Vincent ha cucito addosso è quello iniziatico dell’alchimia e dei sentieri esoterici dello spirito. Uno spirito che combina elementi di chimica, fisica, astrologia, medicina, misticismo e religione. L’obiettivo del protagonista è la conquista dell’onniscienza e la creazione di un rimedio a tutte le malattie. E la vita eterna…”



    Stefano Delacroix è nato a Taranto nell’agosto del 1966, da genitori leccesi. Dopo una lunga militanza giovanile con la band The Act, prodotto da Mimmo Locasciulli pubblica tra il ’94 e il ’97 due album solisti, Ribelli e La Legge Non Vale (ed. Hobo, distribuzione Sony Music). Dedicatosi alla letteratura, pubblica nel 2007 Peristalsi (ed. Il Foglio) e La Memoria del Mare (ed. La Riflessione), nel 2009 Il Sesto (Lupo Editore), raccolta di racconti noir uscita in seconda edizione nel 2012.



    Info





    “Se Hank avesse incontrato Anaïs” (nuova versione dei fatti, 2013). Disponibile in versione digitale su Amazon



    “Il romanzo d’esordio di Stefano Donno, pubblicato nel 1999 e qui presentato in una nuova versione riveduta dall’autore, è un pugno nello stomaco, un oltraggio alle buone maniere, o, più semplicemente, una delle storie d’amore più intense e struggenti che siano state mai raccontate, semplicemente perché i due protagonisti Charles Bukowski e Anaïs Nin, rappresentano due mondi distanti e due modi diversi di intendere la scrittura, la poesia, la sessualità, la vita.” (dalla prefazione, di Luciano Pagano)

    "Stefano Donno, poeta, scrittore, autore di decine di libri, raccolte di poesie, interventi critici e romanzi, sul finire degli anni novanta era già uno dei giovani ‘agitatori’ letterari pugliesi più attivi, coordinava il periodico S/PULP ART FACTORIES e esordiva con la sua prima raccolta di versi “Sturm and Pulp”, introdotta da Tommaso De Lorenzis. “Se Hank avesse incontrato Anaïs” è il suo primo romanzo. Oggi, rileggendolo a distanza di quattordici anni, mi rendo conto che questo testo non ha perduto nulla della sua freschezza e della sua carica evocativa, ancora oggi è un poetico pugno nello stomaco, quello che ti prende quando raccogli i pezzi di una storia d’amore assurda e la spieghi dall’inizio. Il meccanismo narrativo è coinvolgente, bastano poche pagine per restare incollati, prima al Bukowski personaggio, poi all’innamorato irrequieto che non vuole ammettere i propri sentimenti, crudi e allo stesso tempo sinceri. Ma d’altronde chi, leggendo tra le righe le poesie dell’autore americano, non si accorge che dietro tanta brutalità si nasconde un’anima grande? L’azzardo di Donno si concretizza nell’ipotizzare una relazione tra due astri della letteratura del secolo scorso; ma è anche vero che tutto incomincia e termina come una pellicola, come un film hollywoodiano, conservando il taglio cinematografico delle sequenze, la rapidità, le inquadrature e i passaggi di scena. L’autore sembra quasi volerci comunicare che si tratta di una fiaba, una favola sporca raccontata con gli strumenti della contemporaneità, facendo incontrare un’ambizione pulp e post-moderna insieme a un ritmo definito, quello del film."

    Stefano Donno (1975) si è laureato nel 2005 in Filosofia presso l’Università degli Studi di Lecce. Sue poesie sono inserite in numerose antologie e suoi articoli e saggi sono apparsi su importanti riviste nazionali e internazionali. Attualmente, con Luciano Pagano, è OverecoAgenzia.

    Pubblicazioni: Sturm and Pulp (Lecce, 1998); Edoardo De Candia, considerazioni inattuali (Lecce, 1999); Se Hank avesse incontrato Anais (Pensa Multimedia, 1999); Monologo – + (I Quaderni del bardo, 2001); Sliding Zone (Pensa Multimedia, 2002); L’Altro Novecento – giovane letteratura salentina dal 2002 al 2004 (Luca Pensa Editore, 2004); Ieratico Poietico (Besa Editrice, 2008); Dermica per versi (Faloppio, 2009); Mendica Historia (Lecce, 2010); Corpo Mistico (Giulio Perrone Editore, 2010)

    “Se Hank avesse incontrato Anaïs” – Stefano Donno


    Libri: De Gregori legge Conrad, la sua voce in Cuore di tenebra

    Libri: De Gregori legge Conrad, la sua voce in Cuore di tenebra

    lunedì 25 febbraio 2013

    “Universo sconosciuto: l’energia oscura” di Stefano Sello (Phasar Edizioni) | il blog di OVERECO.IT

    “Universo sconosciuto: l’energia oscura” di Stefano Sello (Phasar Edizioni) | il blog di OVERECO.IT

    In libreria per Lupo Editore dal 28 febbraio 2013 il nuovo libro di Giuseppe Cristaldi dal titolo “Macelleria Equitalia”. Con una nota di Michele Placido



    Cinque racconti. Cinque drammi esistenziali determinati dalla crisi odierna. Uno scenario intimamente operaio e contadino, devastato dal propagarsi inarrestabile della macchina istituzionale, che attraverso i suoi apparati di riscossione forzata dei tributi, Equitalia, attiva pignoramenti di mobili prima e immobili poi.  E dopo ancora, la nascita di un’organizzazione criminale, posta tra Equitalia e il cittadino insolvente, dedita alla compravendita illecita dei beni. L’aggressione definitiva di un popolo indifeso e ridotto alla miseria, dove anche la vergogna e l’umiliazione fisica rientrano nella salvaguardia economica. Macelleria Equitalia è la precisa analisi dell’ultima Italia, delle meccaniche di un sistema malato che costringe all’esclusione violenta dell’uomo dallo Stato, ma è anche il ritorno a quella umanità spoglia, nuda, essenziale dove i reduci sono blocchi di pietra abbandonati a loro stessi, perché se a una statua cambi la postura, anche di poco, ne va del santo.

    Giuseppe Cristaldi, classe 1983. Nel 2007 pubblica il suo primo romanzo Storia di un metronomo capovolto , con nota di Franco Battiato. Nel 2008 prosegue il suo impegno civile pubblicando il docugramma Un rumore di gabbiani – Orazione per i martiri dei petrolchimici con un cameo filmico di Franco Battiato e prefazione di Caparezza. Coincide con l’uscita di quest’opera la sua prima esperienza in campo registico. Del 2010 è il suo romanzo Belli di papillon verso il sacrificio , con prefazione di Teresa de Sio. Del 2011 Nefrhotel (CMEditore – Promo Music, 2011)

    Info

    Book review: Shadow of Night by Deborah Harkness - Books - Lancashire Evening Post

    Book review: Shadow of Night by Deborah Harkness - Books - Lancashire Evening Post

    domenica 24 febbraio 2013

    Don't Miss These Favorite Small Business Books From 2012

    Don't Miss These Favorite Small Business Books From 2012

    BUON VENTO – viaggio nel Gusto (Gelsorosso) di Sabrina Merolla a GUSTOLIBERRIMA a Lecce il 1 marzo 2013



    Evocazioni salentine per il tour di presentazione del libro BUON VENTO Viaggio nel Gusto (Gelsorosso Ed.) di Sabrina Merolla che, a sette mesi dalla pubblicazione di questa fortunata opera prima, approda a Lecce, capitale del barocco pugliese e centro propulsore di cultura e dinamismo turistico. L'appuntamento con l'autrice si terrà venerdì 1° marzo 2013, alle 18.30, nella Libreria GUSTOLIBERRIMA a Lecce (Via Vittorio Emanuele, 42) annoverata tra le 10 librerie più belle d'Italia dalla testata panorama.it e definita "paradiso dei maniaci della cultura, del cibo e dei viaggi"  Come nello stile delle presentazioni già tenutesi in giro per la Puglia, questo incontro letterario rappresenterà un viaggio sentimentale e coinvolgente alla scoperta di luoghi pugliesi dal fascino unico e irripetibile, raccontati in questo libro innovativo che svela anche gli incontri più entusiasmanti con i protagonisti del gusto pugliese, vissuti dall’autrice nel corso dei suoi viaggi televisivi. Lettura dopo lettura, Sabrina Merolla condurrà il pubblico in una selezione di itinerari tratti dalla sua trasmissione BUON VENTO, dedicata alla valorizzazione e promozione delle risorse turistiche pugliesi e lucane, in onda negli ultimi anni sulle reti del Gruppo Norba, con grande riscontro di pubblico e critica. L’intenso lavoro televisivo è documentato sul canale Youtube di Buon Vento www.youtube.com/buonventotv che ha superato le 100.000 visualizzazioni.
    L'evento letterario sarà occasione di scoperta e approfondimento delle risorse enogastronomiche, agroalimentari e turistiche della terra di Puglia e rappresenterà una straordinaria opportunità di incontro con i molti protagonisti dell'imprenditoria, dell'enogastronomia e del turismo pugliese.
    A dialogare con l’autrice, Stefano Donno critico letterario e fondatore con Luciano Pagano di “Overeco Agenzia” e Augusta Epifani, responsabile di Liberrima. Un novero di preziosità territoriali che viaggia con l'autrice anche oltre i confini regionali. Sabrina Merolla, infatti, è stata recentemente invitata a Trento all'assemblea nazionale di Unionturismo (prestigioso osservatorio dei flussi, delle tendenze e della storia del turismo Italiano) in collaborazione con l’Azienda di Promozione Turistica del Trentino, come fonte ispiratrice dell'instaurazione di una sinergia tra le dolomiti trentine e le magnifiche spiagge della Puglia.  Inoltre, come attestazione del carattere divulgativo di questo lavoro letterario e mediatico, Sabrina Merolla ha ricevuto il Premio Green 2012 dal Presidente di Confindustria Puglia, Dott. Angelo Bozzetto, "per essersi distinta, attraverso il suo impegno mediatico con il format televisivo e letterario Buon Vento, tra le personalità che più di altre hanno saputo negli ultimi tempi incardinare in sé i due criteri fondamentali della meritocrazia e del green".
    La Libreria Liberrima, come si legge nella motivazione di Panorama, è “un ecosistema di luoghi affacciati su una piazzetta nascosta: una libreria, un'enoteca, un caffè, un ristorante...Tutto questo all’interno della corte settecentesca di un palazzo barocco, nell’incanto del centro storico di Lecce".
    In questo luogo reputato "imperdibile" sarà irrinunciabile partecipare all'esperienza culturale di scoperta di una Puglia ricca di storie e sapori, amabilmente narrati al lettore con garbo, raffinatezza e freschezza, e con quello stesso trasporto che l’autrice trasmette al suo pubblico televisivo. A pochi mesi dalla pubblicazione di questo volume, che offre al lettore più di 40 proposte esclusive per viaggiare tra le eccellenze enogastronomiche della Puglia, il libro “BUON VENTO Viaggio nel Gusto” ha conquistato il pubblico, come dimostrato dall’incremento di vendite che hanno superato le 3000 copie.

    Molte e autorevoli le testate nazionali che l'hanno recensito con entusiasmo, e tra loro: TG2 RAI Eat Parade, A Tavola, La Cucina Italiana, Alice Cucina, Marcopolo Viaggi, Italia a Tavola, Il Venerdì di Repubblica.  Il fitto calendario di presentazioni si espande oltre i confini regionali, forte dell’imminente grande distribuzione nazionale dell’opera.

    Lecce Via Vittorio Emanuele, 42 Libreria GUSTOLIBERRIMA
    ore 18:30
    ingresso libero
    Info. 0832.245524