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Evidenzia Libri - Libri e dintorni news
giovedì 14 marzo 2013
mercoledì 13 marzo 2013
Finalmente disponibile: “Confessioni di un editore di merda” di Luigi Tarantino, ebook 09 – Musicaos.it
Il mondo dell’editoria raccontato
da un editore, in presa diretta, scritto da un libraio, per la prima volta, in
un ebook. “Vendere libri è arduo, ha ragione un mio amico libraio, il mondo dei
libri è una bagatella continua: C’è il rappresentante editoriale che pronuncia
Freud così come lo vede scritto invece di dire “Froid”, c’è il povero cliente
che vuole “I fratelli Kulisciov” di un certo “Don Tojesky” o il “Sequestro di
un uomo” di “Primo Allevi”. Poi il libro che chiedono è sempre quello che non
c’è: se chiedono quattro libri e di questi quattro ne manca uno, puntualmente
rispondono che è proprio quello che serviva di più e per dispetto non ne
comprano neanche uno. Ha ragione il mio amico libraio che mi dice che i libri
non sono tappeti, non sono scarpe, il libro non si indossa, non ti puoi vantare
con nessuno perché non legge nessuno. Leggere è come inoltrarsi in mare aperto,
con una barca a remi e senza motore: se ci riesci compare d’incanto una vela
gonfiata dal vento che ti porta lontano, sennò rimani lì a spezzarti la schiena
con un pezzo di remo in mano.”
L’autore apparecchia due scene
diverse: da una parte c’è il personaggio dell’editore, poco fantomatico, molto
realista, così vicino e allo stesso tempo così lontano dalla vulgata
tradizionale che vorrebbe incarnata, nella sua figura, quella di un laico
missionario della cultura e dell’oggetto libro. Il racconto è come sospeso
nello spazio e nel tempo, capiamo che il centro di gravità attorno al quale
ruotano queste considerazioni è una libreria, e capiamo anche che chi scrive ha
veduto e sentito generazioni di lettori, librai, editori e, soprattutto,
scrittori. Scrittori di ogni genere: non a caso è soprattutto la catalogazione
dei vari ‘tipi’ che più ci sorprende e ci fa sorridere, dato che assurge qui a
vera e propria scienza del temperamento, ai limiti della fisiognomica più
spietata.
Don Rafeli è il protagonista del
secondo racconto, il vecchio stanco che vive in un mutismo afasico, una sorta
di Oblomov dal passato nobile ma sconosciuto, che si affida totalmente alle
cure e alle attenzioni dell’energica moglie, donna Emma. L’immagine di Don
Rafeli sconvolge, capace di vivere una vita immobile, quasi senza respirare,
inseparabile dalla percezione dello spazio in cui vive come una fiera selvaggia,
in cattività. Quelle di Luigi Tarantino sono narrazioni meridiane.
Luigi Tarantino, nato a Montesano
Salentino nel 1964, vive a Lecce, scrive, lavora in una nota libreria. Da anni
si dedica all’osservazione e allo studio delle tradizioni popolari salentine. È
autore del saggio “La notte dei tamburi e dei coltelli” (Besa, 2001), uno
studio dedicato alla tradizione religiosa e musicale di San Rocco, nella
tradizionale festa del 15 Agosto, a Torrepaduli e alla “danza delle spade”.
“CONFESSIONI DI UN EDITORE DI MERDA”, di Luigi TARANTINO, ebook 09 –
Musicaos.it
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ebook@musicaos.it
SANNICOLA ABBAZIA DI SAN MAURO Gli affreschi sulla serra dell'Altolido presso Gallipoli a cura di Sergio Ortese (Lupo editore) oggi al Centro Culturale di via Oberdan a Sannicola (Lecce)
Oggi Mercoledì 13 marzo 2013 ore
19,00 presso il Centro Culturale di via Oberdan a Sannicola (Lecce) è prevista
la presentazione del volume edito da Lupo nella collana De là da mar a cura di
Sergio Ortese dal titolo “ Sannicola – Abbazia di San Mauro. Gli affreschi
sulla serra dell’Alto Lido presso Gallipoli”. Saranno presenti l’editore Cosimo
Lupo, e gli autori Mario Cazzato, Giuseppe M. Costantini, Manuela De Giorgi,
Marina Falla Castelfranchi, Francesco Gabellone, Davide Melica, Sergio Ortese,
Valentino Pace, Giovanni Quarta, Ritana Schirinzi. Introducono Giuseppe Nocera
(Sindaco di Sannicola), Danilo Scorrano (assessore alla Cultura di Sannicola).
Presentano Gioia Bertelli (prof. ordinario di Storia dell’Arte Medievale presso
l’Università degli Studi di Bari), Antonio Cassiano (Direttore del Museo
Sigismondo Castromediano), Regina Poso (Ordinario di Storia del Restauro
dell’Università del Salento). Il volume pubblicato da Lupo editore di Copertino
ha ottenuto il Patrocinio della Provincia di Lecce, dell’Università del
Salento, della Regione Puglia, ed ha avuto il contributo del Comune di
Sannicola e della Proloco Lido Conchiglie
Il libro - Il terzo volume della
collana De là da mar di Lupo Editore, è dedicato ai preziosi affreschi
medievali di San Mauro. La chiesa dell’antica abbazia italo-greca svetta
tuttora sulla collina dell’Altolido di Gallipoli, lungo la direttrice per le
marine di Nardò. L’importante monumento, per più di un secolo drammatico
manifesto della marginalizzazione e dell’incuria del patrimonio
storico-artistico meridionale, dopo coraggiose ed estenuanti battaglie civili,
appare il protagonista di una rinascita culturale. Il risultato è da ascrivere
soprattutto al Comune di Sannicola, il cui territorio comprende l’Altolido
gallipolino, che ha acquisito la proprietà della chiesa di San Mauro e ne ha
promosso recupero e valorizzazione, azioni emblematicamente rappresentate anche
da questo libro. Questo volume, pure imperniato sulla qualità degli scritti, è
dotato di un pregevole apparato iconografico, che esalta i dettagli, nonché di
tavole grafiche di esemplare chiarezza. Il suo progetto editoriale conclude
idealmente l’esemplare “restauro preliminare”, compiuto dal Comune di Sannicola
e affidato allo Studio Costantini, dove gli affreschi sono stati sottratti a
uno stato di “caduta spontanea” nonché riconosciuti nella loro reale ampiezza e
scansione, e anticipa gli attesi esiti di un intervento degli Uffici periferici
del Ministero BB.CC., dove, ripartendo da uno studio progettuale, si disvelano
i brani pittorici inediti, già individuati, sotto agli scialbi, nel “restauro
preliminare”.
In libreria CUORE D'ACCIAIO di Patricia FLAMENT (Lupo editore)
Dopo cinque anni trascorsi in un
prestigioso collegio svizzero, Olympia torna a Villanova, ridente cittadina sul
mare nella quale suo padre – brillante ingegnere e ricercatore – ha fatto
carriera presso la
Wunderbar Stahl, un’importante acciaieria tedesca. Il suo è
però un ritorno amarissimo: sua madre è morta in un misterioso incidente
stradale e il padre è paralizzato a seguito di una terribile esplosione
avvenuta in fabbrica durante un esperimento di fusione da lui stesso richiesto.
Il già difficile rapporto con lui si complica quando l’ingegnere viene messo
sotto processo in un clima già teso per le proteste della popolazione contro
un’azienda responsabile dell’inquinamento che semina malattia e morte. La
fragilità affettiva di Olympia sfocia nel totale disorientamento e in una
anoressia che la mette in contatto con il dolore altrui, ma l’incontro con
Peppe ed Alex la porta sulla strada giusta per comprendere il meccanismo
perverso e la rete di interessi che, usando le persone come pedine, creano
corruzione spingendosi fino al crimine.
Patricia FLAMENT - Nata in Francia nel 1957. Dopo la laurea in
Storia dell’arte nel 1981 presso l’”Ecole du Louvre” di Parigi, si trasferisce
a Firenze per completare gli studi in critica d’arte e lì incontra l’uomo che
cambierà la sua vita. Nel 1989 decide di trasferirsi a Lecce dove si sposerà e
metterà al mondo i tre figli. Alterna tra il lavoro dell’insegnamento della
lingua francese e le visite guidate sul territorio. Ha collaborato con varie
case editrici per la realizzazione di guide turistiche. Nel 2004 ha pubblicato il suo
primo romanzo Il Castello delle Donne (Ed. del Grifo). Nel 2005 ha vinto il premio
speciale “Opera Prima” con la commedia Tutti in Messico per la quale otterrà
anche il riconoscimento “Loggione d’oro” nel 2007. Nel 2006 pubblica Il Vitello
d’oro (Ed. Palomar).
Hilary Mantel faces six newcomers in contest for women's fiction prize | Books | The Guardian
martedì 12 marzo 2013
L’anima al centro: MAI PIU’ SECONDO, di Vito Antonio Conte, Luca Pensa Editore 2012. | alessandrapeluso
Se Hank avesse incontrato Anaïs (Musicaos) (Italian Edition): Stefano Donno, Luciano Pagano: Amazon.com: Books
Per sempre carnivori, di Cosimo Argentina (Minimum Fax). Intervento di Nunzio Festa
I corpi sono continuazione della
disperazione, nell'ultimo romanzo di Cosimo Argentina. "Per sempre
carnivori", sintetizziamo senza paura di farci rider in faccia, è
Cappelli+Romani+Bukowski; ovvero un dolore=piacere. Lo spettacolo s'apre e si chiuse
su una (macabria da immagine) disfatta. Ma nella sua operazione di nascita
crescita e lancio verso la morte quindi s'ingozza delle disfatte dei suoi
teatranti. Il Polonia e gli altri suoi due soci insegnano per pochi danari
presso una scuoletta privata di terz'ordine della pugliese/tarantina Ginosa. E
qui un inciso: non scriviamo del libro solamente perché da vie paterne c'arrivò
sangue ginosino. Dicevamo, Polonia e gli altri due insegnanti si fanno
dell'insegnamento che gli rende poca grana, ma essenzialmente guardando al
dopo-lavoro. Dove strisciano tra un bar e la strada veloce pensando alle
diciassettenni che della loro mattinata severa han fatto parte. Alcol e
puttanate. Che sono raccontate da Argentina non solamente con brio, arguzia,
agilità talento. Effetti collaterali della disperazione detti con una
narrazione infuocata nell'accostamento alle prossimità del noir, epperò vissuti
dalla lingua di Cosimo Argentina. Fatte di quel timbro sbalordito e
costantemente intonato ai fatti perché sempre apparentemente disarmonico. Il
mondo della scuola di Per sempre carnivori è un surrogato della decadenza
dell'insegnamento cotto nell'assenza della Vocazione. Più pura, infatti, appare
la presenza imperiosa e assoluta nonostante tenuta falsamente in secondo piano
del padre del protagonista. I luoghi fanno, certo. Ché Argentina sentendo il
suo papà vedovo viaggiare in cerca di scuole da spiare di paese in paese della
provincia tarantina, si stacca dalla sua Taranto appunto per vivere momento per
momento e punto per punto, angolazione su angolazione le corsette del ginosino
insieme alla battute di caccia alla donna dell'istante da
"sbulinare". Il mare e le campagna guardano i tre guasconi. E gli
impertinenti dall'acqua salata e dalla sabbia piena di preservativi e 'sbobba'
di cane si fan zittamente struggere. Le dimensoni del romanzo che dice d'un
frammento di provincia italia, quindi in maniera emblematica, e non può esser
diversamente, di buona parte della provincia italica, spiegano l'umano che va
alla rovina. Oltre che la frantumazione, fino alla riduzione in poltiglia, di
molti valori che dovrebbero al contrario fortificarsi in settori fondamentali,
essenziali della società. Famiglia, scuola, amicizia. Tre casette che Cosimo
Argentina incendia. Grazie al lavoriò di personaggi che sono spaccati dalla
coscienza che gli urla dentro. Nel tempo libero, ammette poi lo scrittore, ci
si maschera per mascherare la scofitta. E non può esser che tutto finto,
dunque.
lunedì 11 marzo 2013
Lo sviluppo sostenibile nei paesi emergenti, secondo Hindol Roy. Intervento di Vander Tumiatti*
A proposito di “Green Marketing In Emerging
Economies – An Indian Perspective: A research study based on Kolkata, one of
the most multi dimensionalì, multi cultural, representative city of India” by
Hindol Roy (LAP LAMBERT Academic Publishing).
Lo sviluppo sostenibile è la
forma di sviluppo che mira a un consumo eco/compatibile e ad una crescita
economica appropriata, cercando di proteggere e tutelare, come obiettivo
principale, l’ambiente. Il campo dello sviluppo sostenibile, come riportato nel
libro di Hindol Roy che prendiamo in considerazione in questa sede, può essere
concettualmente suddiviso in tre parti costituenti: sostenibilità ambientale,
sostenibilità economica e sostenibilità socio/politica. Consapevoli della
sempre più crescente preoccupazione dei cittadini nei confronti di un ambiente
di vita sano e le loro preferenze, nella vita di ogni giorno, di prodotti
rispettosi dell’ambiente, i “professionisti” del marketing si stanno sempre più
impegnando nella ricerca di soluzioni e strategie utili a garantire una
crescita sostenibile e ad applicare il concetto stesso di sostenibilità anche
alle scelte più difficoltose e delicate in ambito di “green energy”. E così, il
Green marketing è ormai diventata una delle strategie di mercato per il futuro,
un obiettivo assoluto da perseguire per il bene dell’umanità. Solo un decennio
fa, il termine “strategia di business verde” poteva coinvolgere emotivamente
solo sparute nicchie di mercato, difficili da tradurre in business e il cui
coinvolgimento avrebbe avuto costi elevatissimi per le aziende. Oggi, però, lo
scenario appare molto diverso. La maggior parte delle industrie ha compreso che,
comunque, buona parte dei consumatori è disposta ad acquistare prodotti ad un
costo magari un po’ più sostenuto, purché di alto profilo ecologico e
biologico. Fortunatamente, dunque, la percezione in tali ambiti sta cambiando e
finalmente il concetto stesso di “green marketing” sta assumendo sempre di più
una sua forma ben definita. È solo dagli anni novanta, infatti, che i
ricercatori hanno iniziato accademicamente ad analizzare i consumatori e il
loro atteggiamento nei confronti del settore del business verde e della
relativa commercializzazione di prodotti eco/biologici. Ma la maggior parte
degli studi sulla filosofia del green marketing, sul consumo e lo sviluppo
sostenibili sono realizzati in paesi sviluppati mentre permangono molte lacune
nell’analisi di contesti socio economici emergenti come, ad esempio, l’India. Questa
ricerca è un passo decisivo per colmare questa lacuna analitica. Il libro che
ho avuto il piacere di leggere in lingua originale “Green Marketing In Emerging
Economies – An Indian Perspective: A research study based on Kolkata, one of
the most multi dimensionali, multi cultural, representative city of India”, è
stato scritto da Hindol Roy e parla di questo e molto più. Negli intenti
dell’autore vi è l’individuazione di strade inesplorate nel green marketing e
nella realizzazione di prodotti eco/compatibili in un’economia in via di
sviluppo, con riferimento nello specifico all’India e, ancor più
specificatamente, ai consumatori reali di questi prodotti in un’area urbana
come Kolkata City. Lo sforzo concettuale dell’autore, nella stesura del testo,
si è concentrato principalmente nell’analisi dell’attuale gamma di prodotti
“green” presenti sul mercato indiano, con accenni anche ad altri mercati di
Paesi in via di sviluppo e alla fedeltà dei clienti per tali prodotti, senza
trascurare però alcuni dati significativi, ai fini della ricerca, come le loro
preferenze d’acquisto e l’attenzione al rapporto qualità prezzo.
Vander Tumiatti, Imprenditore e
Fondatore di Sea Marconi Technologies. Intervento apparso l’8 marzo 2013 sul
blog libri de La Repubblica Bari
domenica 10 marzo 2013
‘The Still Point of the Turning World’ by Emily Rapp - Books - The Boston Globe
Matisse a quattro zampe di Tiziana Cazzato (Lupo Editore) alla Feltrinelli Point di Lecce
La libreria “Feltrinelli point” di
Lecce è lieta di presentare al pubblico salentino il nuovo e divertente libro
di Tiziana Cazzato, “Matisse a quattro
zampe” (Lupo Editore) che sarà presentato dall’autrice del romanzo “La B capovolta” Sofia Schito (Lupo Editore).
L’appuntamento è dunque per lunedì 11
marzo 2013, ore 18,00 alla Feltrinelli Point di via Cavallotti 7/a a LECCE.
Cosa succede in una casa quando
arriva un cucciolo a portare scompiglio? Matisse ha un cuore d’oro, spirito
indipendente e tanto amor proprio, socievole, buongustaio, sicuro di sé, adora
la sua signora e si infila nella giornata della signorina Gambalunga
frequentando biblioteca e set teatrali,
da bravo curiosone qual’è. Un pò presuntuoso, sa di non essere certo un
cagnolino qualsiasi; chi lo ha conosciuto ne parla come di un piccolo angelo a
quattro zampe con la missione di riportare un sorriso dove c’è una lacrima: per
questo si è fatto giramondo. Questa è la sua storia come l’ha raccontata lui e
sembra una leggenda.
sabato 9 marzo 2013
RADIO GOLD - Cultura - Christian Mascheroni presenta “Non avere paura dei libri”
Libri antichi a Treviglio minacciati da pidocchi e pollini - Cronaca - L'Eco di Bergamo - Notizie di Bergamo e provincia
The rise and rise of the ebook - Book News | Literature & Books Reviews & Headlines |The Irish Time - Sat, Mar 09, 2013
venerdì 8 marzo 2013
How to beat the baby books - ES Magazine - Life & Style - London Evening Standard
giovedì 7 marzo 2013
Poesie per una conversazione, di Francesca Simonetti :: LaRecherche.it [ eBook n. 129, Poesia e prosa ]
Ruth Ozeki: 'This book is about the character creating a novelist' | Books | The Observer
Uomo Morde Cane, appendice elettorale: un mini book a 5 stelle | @lucianopagano - musicaos.it
mercoledì 6 marzo 2013
DONNE PAROLE MARE
Tre imperdibili appuntamenti con
tre autrici, Raffaella Verdesca con il suo Volti di carta, Laura D'Arpe con il suo La Contessa di Lecce,
Vittoria Coppola con il suo Immagina la gioia, e i libri che si terranno in
Piazza Umberto a Copertino a partire dalle 18,00. La manifestazione dal titolo
DONNE PAROLE MARE - I Venerdì della "Locanda" è stata curata da
Sandrina Schito, dalla FIDAPA di Copertino, da Lupo editore e dall’
Associazione Pro Loco "F. Verdesca" di Copertino.
L’ 8 marzo ci sarà la
presentazione di Volti di carta (Albatros, Il Filo) con Ornella Castellano che
dialoga con l'autrice Raffaella Verdesca; il
15 marzo sarà la volta de La contessa di Lecce (Lupo editore) con Rina Calignano che dialoga con l'autrice
Liliana D'Arpe; il 22 marzo 2013 ci sarà
invece Immagina la gioia (Lupo editore) con Loredana Di Cuonzo che dialoga con
l'autrice Vittoria Coppola
Colori e tele - Mary Prete,
Grazia Maria Peluso
Letture e voci - "Scena
muta", Ivan Raganato
La Contessa di Lecce di Liliana
D’Arpe (Lupo editore) - Liliana D’Arpe, leccese, compie gli studi presso
l’Istituto margherita di Savoia, conseguendo il diploma di Maturità Magistrale.
Fin dalle scuole medie le Suore scoprono e incoraggiano le sue predisposizioni
artistiche e letterarie. A dieci anni, iscritta dal padre ad un concorso
canoro, inizia una strada che la porterà negli anni ‘80 e ‘90 a affermarsi come
una delle cantanti più conosciute e apprezzate nel Salento. Dal 2000,
sentendosi matura per evolversi in un altro ruolo, si dedica alla stesura di
sceneggiature e commedie musicali che metterà in scena al Politeama di Lecce,
con successo di pubblico e critica. Presidente dell’Associazione culturale “Il
Saraceno” dal 2006, cura la regia dei suoi spettacoli, dipingendone le scenografie
teatrali. Da ogni suo elaborato traspare una profonda conoscenza e un’ardente
passione.
Ci sono storie che ci aiutano a
trascorrere un po’ di tempo della vita, spesso così complicata, ambigua, poco
chiara. Ci sono storie che ci fanno conoscere dei personaggi che ad un certo
punto vorresti fossero tuoi amici, per passare del tempo insieme a loro, al di
fuori delle pagine. È il caso della famiglia Darini, di Caterina e Dalila,
della loro bontà e pulizia nel cercare di lottare contro gli attacchi e gli
agguati di familiari privi di scrupoli e troppo infelici per lasciarle in pace.
In situazioni del genere solo l’intervento di uno spirito buono potrebbe… In
una Lecce solare, in balia di profumi e colori, del suo passato e del suo
avvenire, tra l’Università e il Centro Storico, in palazzi pieni di storia e di
fascino si dipana un’avventura in cui fantasmi, risate, innamoramenti, gioie e
dolori si intrecciano a comporre una storia leggera d’emozioni. Con, come
sfondo, l’incanto e la magia di una città calda e mediterranea. Un mondo di
buoni sentimenti e delicatezze dovrà difendersi dall’attacco di insospettabili
(e non) pronti ad approfittare di ogni minima debolezza e piccola titubanza. La
lotta tra il bene e il male si svolgerà fino alla fine, non lasciando
indifferenti in cielo ed in terra. Una lettura che ci farà dimenticare i mondi
di carta densi di buio e pesantezza e ci consolerà con la leggerezza e le dolci
linee degli attori di quest’avventura. Il fantastico, il romantico, i buoni
sentimenti ed un inarrestabile senso di giustizia ci riscalderanno come una
delicata primavera.
Immagina la gioia di Vittoria
Coppola (Lupo editore) - L’inquietudine fa di Eva una giovane donna schiva ma
curiosa del mondo, abituata ad esprimere la propria creatività nella scrittura
e a mascherare la fragilità sotto l’abbigliamento colorato che sceglie con
attenzione quasi maniacale. Cresciuta nella adorata Mira e nel calore di una
famiglia siciliana, tra le marmellate di nonna Annina ed esperienze di viaggio,
a dispetto di tali certezze Eva nutre un’intima lesione affettiva che la rende
gelosa di Pietro, il fratello minore che - dieci anni dopo di lei - ha
allietato i genitori con la sua attesissima nascita. Contrariamente alla
sorella, il ragazzo ha un carattere solare, sostenuto da una sfrenata passione
per il calcio e arricchito dal primo amore adolescenziale. Forse è anche la
percezione di questa sua forza interiore a suscitare in Eva un bisogno quasi
competitivo di riscatto, il desiderio di riuscire a completare il suo romanzo,
a trovare il colpo di scena, il finale perfetto che convinca un editore a
pubblicarlo. È nella casa avita di Sciacca, su suggerimento di nonna Annina,
che la ragazza cerca la giusta ispirazione per portare a termine la sua fatica.
Ma la vita spariglia le carte e nel giro di pochi mesi la realtà si impone
sulle fantasie e sul tranquillo scorrere del tempo, mentre nuove presenze e
vecchi segreti spuntati da cassetti polverosi aprono gli occhi e il cuore di
Eva.
Vittoria Coppola, ha 26 anni,
vive a Taviano (Le). Laureata in Lingue e Letterature Straniere, Comunicazione
Linguistica Interculturale - Università del Salento. Attualmente lavora come
receptionist presso un albergo di Gallipoli (Le). La passione assoluta che
muove le sue giornate è la scrittura.
Volti di Carta di Raffaella
Verdesca (Albatros, Il Filo) - Venti storie di donne salentine tra le due
guerre, venti racconti coinvolgenti sul piano emotivo e narrativo, descritti
come uno straordinario affresco del Salento nei primi decenni del secolo
scorso, attraverso la fotografia delle sue donne. A Lucugnano viene presentato
il libro “Volti di carta. Storie di donne del Salento che fu” di Raffaella
Verdesca (Albatros 2012). L’attrice Giustina De Iaco interpreta alcuni brani
tratti dal volume.
Info
World Book Day aims to be 'biggest book show on earth' | Books | guardian.co.uk
martedì 5 marzo 2013
Affaritaliani.it incontra Don Pasta: musica, arte, cucina e poesia in una cornice global-salentina - Affaritaliani.it
I Cannibali carnivori da Cosimo Argentina a Charles Bukowski. Intervento di Vito Antonio Conte
Dal febbraio 1992 al febbraio
1995, ho lavorato a Taranto. Facevo il cancelliere nella sezione penale del
locale tribunale. Ogni giorno alle prese con criminali e presunti tali che
s’erano macchiati dei delitti più disparati: dal contrabbando di sigarette alla
strage… Una faticaccia. In una città dove morire per caso era fin troppo
facile. Dopo la laurea in giurisprudenza e il praticantato forense, m’ero
ritrovato vincitore dell’unico concorso fatto in vita mia. E avevo iniziato a
fare su e giù in un pendolarismo privo d’ogni erotismo. Quotidianamente partivo
da Lecce per Taranto e dopo sei otto dieci (a volte anche più) ore (in stretta
dipendenza della durata dell’udienza penale) tornavo a casa. E, poi , c’era lo
straordinario… Le strade per andare e tornare le ho fatte tutte: ho consumato
un’Audi 100 CD (acquistata strausata ma col motore nuovo) sulla Lecce –
Brindisi – Taranto (la superstrada non era stata ancora completata all’epoca),
sulle strade interne dei paesi, su alcuni tratti di interpoderali deserte (nei
pressi di Maruggio) nel bel mezzo d’una foresta d’ulivi e d’altre essenze
autoctone, ma la via preferita era la litoranea che, tranne nell’impraticabile
periodo estivo, avevo imposto anche ai miei occasionali compagni di viaggio,
costretti –altresì- a subire (per un paio d’ore al giorno) la musica sparata
dallo stereo del vecchio salotto su quattro ruote. Lo stereo taceva soltanto
quando viaggiavo da solo. In quelle occasioni, invero, non ero solo. Il mare
alla mia sinistra, all’andata, mi raccontava di risvegli e sonnolenza, d’incubi
e sogni, di speranze e fallimenti. Per i l resto, soltanto sabbia. E rabbia.
Sabbia di dune. E di deserto. Violentata dal cemento. Dal degrado. E dai
rifiuti. D’ogni tipo. Eppure d’una bellezza sconvolgente. Che ne celava una non
più visibile. Come di donna d’una certa età che da un particolare noti quanto
doveva esser stata bella un altro tempo. Come quella volta che nevicò e il bianco
ricoprì ogni cosa... Passavo traverso le marine pressoché deserte. Facevo tappa
al bar dei fratelli Brunetti, a Campomarino, per un caffè. Lì non ho mai
incontrato l’afro-albanese che vendeva birra Raffo. Torre Ovo è il luogo che,
nonostante tutto, amavo di più. Lì, nel giallo sfolgorante delle acacie, c’è
stata la visione delle farfalle che ho descritto altrove. Nunzio può
testimoniare ch’eravamo sobri e che la nuvola di farfalle non è stata un
miraggio. Lì (proprio sotto la torre, sul fronte strada, un certo giorno) un
cartello c’avvertì: PERICOLO DI CROLLO. Nel mentre crollava il mondo intero e
nessuno c’avvertiva. Lì (proprio sulla spiaggia, dopo il curvone) un grosso
cane (non era un labrador) affogato marciva lentamente. Lì le barche dei
pescatori avevano tutte nomi di donne. Di ritorno, il mare alla mia destra, il
cielo aveva tutti i colori di tutte le stagioni e di tutti i tramonti. Ne ho
scritto già diffusamente. È un tempo andato. Che m’ha insegnato molto. L’ho
ritrovato, in salsa agrodolce, in questi giorni, in un libro. Più che agro,
proprio piccante, a tratti ustionante. Più che dolce, proprio suadente e
tristemente malinconico, come una milonga (vedi un po’: una danza “argentina”,
che ha per parenti i candombe il tango e l’habanera). Come l’amore. Quell’amore
che non è riuscito a sradicare dal petto l’infinita solitudine nata quando sei
nato e che t’ha inchiodato fino alla fine.
Nel mio ultimo pezzo su questo
quotidiano on line, ho viaggiato per lande e scritture diverse traverso
meta-incontri con molti scrittori e fermando la mia immaginazione, un po’
logorata da tanto stare, cennando anche all’ultimo romanzo di Cosimo Argentina,
“Per sempre carnivori”, affibbiandogli –cosa che non amo fare- la definizione
volante di “strano pulp”. Quel che odio, invero, son le definizioni… quindi,
essere io a darne, è (usando un eufemismo) far qualcosa che non amo. Ma tant’è.
S’odia (fors’anche) quando s’è troppo amato. E non è naturale, né giusto, ma
funziona così. Ossia: non funziona! E ahivoglia a dire (come pure sinceramente
ho fa tto) che non son capace d’odiare. Devo correggere il mio stesso dire: ho
odiato, ma poi mi son fermato lì: ho cancellato l’oggetto del mio odiare e ho
trasformato il desiderio di (…) vendetta (foss’anche, com’è esclusivamente stato,
per una nobile pura e giusta ragione) in indifferenza che tradotto in mantra è
diventato (di volta in volta) schiatteraidatesenzacheiomuovaundito con
vaffanculo siberiano annesso (e c’ho altro da fare connesso, ché d’idiozia e
d’ignoranza è pieno il mondo e si vive una volta sola, se va bene!). Dicevo di
Argentina e del suo ultimo (in ordine d’apparizione, s’intende) libro: riprendo
da dove ho già scritto: troppi puntini di sospensione e… va bene. Ho anche
scritto che non ero sorpreso che avesse citato Elias Canetti unendo i tre
nobellemmi “auto da fè”. E aggiungevo: sempre che non abbia voluto riferirsi a
Battiato... ché all’accecamento del siculo –motivavo- preferisco quello del
bulgaro... Altro, adesso, dovrei motivare. Tipo: perché ho definito “strano
pulp” questo libro. Perché, per quel che importa, cioè niente, questo non è un
romanzo pulp. Né il titolo del libro deve far pensare alle opere di quegli
scrittori italiani noti (a iniziare dai primi anni novanta) come “I Cannibali”,
i cui romanzi sono caratterizzati dall’efferata crudezza e dallo spietato
realismo di certe narrazioni… Ciò nonostante uno dei pazzi (che indossa ormai
–guarda caso- soltanto una vecchia maglia della nazionale di calcio
“argentina”) vaganti del libro di Argentina spenda le sue ultime energie
perdendosi (dopo essersi smarrito e mai più ritrovato già da tempo) nel fascino
orrido dell’antropofagia e degli ultimi suoi praticanti su questo sfasciato
pianeta. Ciò nonostante il romanzo s’apra con uno scenario balneare del nostro
Jonio per niente turistico e molto lugubre, posto che in primo piano vi è una
testa umana mozzata che mira verso il mare aperto fottendosene del tronco cui
fino a poco prima apparteneva. Ciò nonostante altre violenze, altre situazioni
più o meno macabre, un’altra testa mozzata (però in un incidente stradale), e
altri umani e animali trucidati dei quali le pagine del libro ancora
sanguinano. Il pulp, notoriamente, è un genere letterario le cui storie son
dense di vicende dai contenuti forti, dove efferatezze e situazioni macabre
sono profuse almeno tanto quanto la gran quantità di crimini violenti. Queste
storie, la cui matrice si rinviene nella letteratura americana degli anni
venti, s’innestano solitamente su un altro genere letterario, il giallo e, in
particolare, su taluni suoi sottogeneri: l'hard boiled e il poliziesco. Senza
dimenticare la contaminazione del pulp con l’horror. Senza dimenticare “Pulp.
Una storia del XX secolo”, l’ultimo romanzo di Charles Bukowski (pubblicato
dopo la sua morte). Senza dimenticare “Pulp Fiction”, di Quentin Tarantino.
Senza dimenticare il pulp per guadagnarsi una fetta di pubblico e quello con
argomentazioni di ricerca espressiva e stilistica. Senza dimenticare tutte le
inutili discussioni. Senza dimenticare che il pulp è dappertutto… e che oggi
tutto è pulp! Polpa. Da spolpare. Finché ce n’è. Fino alla fine. Che c’è.
Perché, allora, quest’incursione (per cenni, molto scennati) nel pulp da parte
di chi scrive? Tutto per dire che “Per sempre carnivori” non è pulp? O per dire
ch’è uno “strano pulp”? No. Non solo. Credo che Argentina non appartenga, in
nessun modo, a alcuna corrente letteraria e meno che mai po ssa essere definito
uno scrittore pulp. Intanto perché nel 1996… scriveva altro (prima ancora di
pubblicare). Poi, perché soltanto alcuni dei gredienti del genere sono presenti
nel romanzo in parola. Ecco perché ho pensato ch’è uno “strano pulp”. E l’ho
pensato, e l’ho scritto, al volo! Ecco quel che ha visto la mia mente: sarà uno
spazio anche per l’occhio? E quando ho finito di leggerlo, il libro, ho
continuato a pensarlo: le immagini evocate dalla lettura fanno l’occhiolino al
cinema. Che Argentina, per ottenere il giusto (perché meritato), abbia inserito
in questo romanzo connotazioni da “strano pulp” per giocarsi in un modo altro
la sua scrittura? Ovviamente non so rispondere. So, invece, che ho amato
–comunque- questo suo ultimo lavoro. Perché, oltre tutto, mi piace la sua
scrittura che non esito a definire onesta, non manierista, fedele
all’esistenza, a nche scurrile ma mai volgare, gergale ma mai sovrabbondante e,
comunque, mai protagonista oltre i contenuti. E i contenuti son quelli che
importano davvero in questo romanzo. A cominciare dall’esergo nietzschiano: “Io
amo coloro che non sanno vivere, anche se sono coloro che cadono, perché essi
sono coloro che attraversano”. E, senza aggiungere altro, quindi senza neppure
finire, potrei mettere un po’ di puntini di sospensione e lasciarvi qui, a
riflettere. Ma mi piace dirvi ancora qualcosa, non della storia, non della narrazione,
non della predilezione per tutto l’umano andare senza voce per le strade più
impervie della vita… Vi dirò, invece, che c’è un altro modo per affrontare
tutto questo e tutto questo è, citando –una volta ancora- Hanks, “tutti i miei
libri non aiutano. / nemmeno le mie poesie aiutano. / niente o nessuno aiuta. /
sono proprio io da solo, che aspetto, respir o, / pondero. / non c’è più niente
per cui essere coraggiosi. / non c’è proprio più niente qui.”, tutto questo è
dirla com’è davvero, dirla tutta, non fottersi da sé, in questo mondo fottuto
almeno non barare con se stessi. Credo che Argentina il viaggio ce l’ha scritto
nel cognome e da uomo vero qual è continuerà a scrivere autenticamente,
continuando a “credere che un uomo deve guardarsi intorno, cercarsi dentro,
essere solidale con l’inferno che si trascina dietro”, vivendo il dono e il
dolore che ci toccano, ché “il tempo ci omaggia e ci devasta”, imparando a
dire: no! Poi, chissà se quella ragazza sulla torre era vera? Io credo di sì.
Com’erano vere le farfalle di quel maggio di tanti anni fa. E, in ogni caso,
parafrasando un altro Conte, “si trattava d’amore” (Gioco D’azzardo). Ché
leggere questo libro è come essere “alle prese con una verde milonga”, piangere
e ridere di gusto, seguendo i passi inimitabili di Atahualpa Yupanqui...
“Cervelli in fuga” di Calogero Rotondo, Anna Laura Bruni (Phasar Edizioni) | il blog di OVERECO.IT
lunedì 4 marzo 2013
“Nuove storie incompiute” di Andrea Di (Phasar Edizioni) | il blog di OVERECO.IT
Saddle Brook Girl Scouts aim for 10,000 books for Paterson kids - NorthJersey.com
domenica 3 marzo 2013
Compagna luna di Barbara Balzerani. Prefazione di Mimmo Sammartino (DeriveApprodi). Intervento di Nunzio Festa
"Compagna luna" torna
in libreria. Abbiamo il piacere di rompere un embargo. Perché solamente Il
Manifesto (edizione del 15 febbraio 2013, con lettura di A. Colombo) e qualche
critico temerario hanno potuto accorgersi che in questi giorni è stata
pubblicata la nuova edizione del primo libro di Barbara Balzerani, Compagna
luna - uscito per la prima volta quindici anni or sono tra le mensole di
vendita logate Feltrinelli. Il motivo è molto semplice e banale, e tra l'altro
ben ripreso dalla nota d'apertura di Balzerani, quanto disgustoso; inizialmente
ben accolta nel 1998, l'opera
prima della scrittrice romana fu bloccata alla dogana per merito d'una velenosa
e poderosa stroncatura firmata, niente poco di meno, che da Antonio Tabucchi.
Fu l'oblio, da allora. Innanzitutto non ci fu ristampa presso Feltrinelli:
visto che il veto del "Tabucchi autore" si poggiava sulla solidità
del "Tabucchi 'censore cattedratico". E sappiam bene che il tanto
compianto quanto benpensante Tabucchi s'è sempre speso contro l'esigenza di
lavorare la memoria: si rintraccino all'uopo gli interventi francesi vergati
nell'intransigenza, quando lo scrittore doveva sostenere la dura lotta degli
inseguitori del caprio espiatorio Cesare Battisti. Senza dimenticare la lettura
tabucchiana finiva con l'effetto scenico, per dire: "Io, per esempio,
faccio fatica a ricordare il nome dei poliziotti che furono assassinati nel
rapimento Moro. Mi dispiace. E voi?". Noi, invece, facile controbattere,
all'occorrenza li ricordiamo. Comunque se "Cronaca di un'attesa", il
libro precedente di B. Balzerani era dotato d'uno scatto di Matera in
copertina, questa volta, preme cominciare, l'ingresso nel testo è del
giornalista e scrittore lucano Sammartino. A conferma, in un certo senso,
dell'amore dell'autrice per la Lucania. Dunque la Basilicata, oggi scossa
da un inedito senso di spettacolare affermazione di volontà di riscatto, non
può che riprendersi le pagine della scrittrice. Durante la latitanza, ci
permettiamo di specificare, Balzerani era urlata in televisione con
l'altisonante sigillo "primula rossa". Tanto che, catturata dal
Potere statale che con le Brigate Rosse voleva combattere, davvero in cella si
tenne fiorita. Nonostante le sofferenze. L'isolamento. In parte, appunto,
elementi questi ripresi nel "romanzo di formazioni" che ha portato
Barbara Balzerani a stretto contatto con la volontà di divenire, adesso,
scrittrice. La storia interiore, insomma, d'una donna che entra nella lotta
armata. Uscendo dalla normalità del quotidiano piccolo-borghese. E prende quale
primo nome di battaglia Maria, ché sua madre comparirà più volte nel racconto
del transito. Ma poi cambiato in Sara. A fare estraniamento, sempre e comunque,
narratoci sia in terza persona che in prima. Perché la prosa aveva paura di
scivolare nel documento politico. Ancora stentiamo a capire chi il libro faccia
offendere. Oltre che recare offesa, fortunatamante, all'eterne convinzioni e
supponenze dei potenti d'ogni appartenenza ordine e grado.
In books, preachers send lessons beyond congregations - Living - ReviewJournal.com
sabato 2 marzo 2013
The Still Point of the Turning World: Emily Rapp: 9781594205125: Amazon.com: Books
venerdì 1 marzo 2013
Amazon.com: Lean In: Women, Work, and the Will to Lead (9780385349949): Sheryl Sandberg: Books
Grande attesa per Raffaele La Capria a Una Montagna di Libri . libreriamo.it - recensioni libri
giovedì 28 febbraio 2013
“Altre storie incompiute” di Andrea Di (Phasar Edizioni) | @lucianopagano - musicaos.it
Kindle bug briefly deleted books from Apple iOS devices - GadgetBox on NBCNews.com
mercoledì 27 febbraio 2013
Gli Illuminati di Adam Kadmon: il libro che rivela i segreti sulla più potente organizzazione esoterica del mondo. Intervento di Stefano Donno
Nel 1990, agenti federali fanno
irruzione in una ditta americana che fabbricava giochi, letteralmente sequestrando
tutti i personal computer che non verranno però più restituiti. In più vengono
requisiti una serie di giochi, tra cui uno da tavolo, recante un nome
singolare: "Illuminati". Le carte di questo gioco, riportavano una
serie di immagini, che nella storia del nuovo millennio sarebbero divenute
celeberrime: dall'esplosione delle Twin Towers, all'aereo schiantato sul
Pentagono, dal maremoto di Fukushima, a tutta una serie di eventi alcuni già
accaduti, altri forse (speriamo di no) ancora da compiersi. Naturalmente a
tutt’oggi nessuna fonte ha mai rivelato il contenuto dell’intero mazzo, forse
per evitare di scatenare un possibile panico di massa. Si tratta comunque di
fatti che lasciano intravedere una straordinaria coincidenza di fatti, tanto da
far presupporre una regia occulta che potrebbe unire con un sottile filo rosso
il contenuto delle carte da gioco sopracitate e i segretissimi incontri del
Bohemian Club, ai quali partecipano personaggi del calibro di Rockefeller e Kissinger
e di numerosi presidenti americani, o le blindate e inviolate riunioni del
Gruppo Bilderberg, a cui fa capo il gotha della finanza e della politica mondiale.
In molti sanno grazie anche all’infaticabile lavoro di numerosi liberi
ricercatori come Leo Lyon Zagami, Mike Plato, Pablo Ayo, Roberto Pinotti,
Daniel Estulin o Robert Icke, solo per citarne alcuni, che il mondo così come
lo conosciamo ha per un suo buon 60% una direzione occulta su scala planetaria,
in grado sia di direzionare o manipolare la “libera informazione” su argomenti prettamente
sensibili, sia dirigere forzosamente gli eventi verso questo o quel gruppo di
potere in particolare, verso un particolare obiettivo da raggiungere. Quello
che però in pochi conoscono è che si tratta di una società segreta radicata
nelle più importanti “stanze dei bottoni” del mondo e che sotto la bandiera
dell’evoluzione umana non esitano a bypassare etica e moralità. Parliamo degli
Illuminati. Verità? Menzogna? Esistono prove della loro esistenza? Adam Kadmon
(la sua identità è segreta), in questo suo primo lavoro presenta ai lettori un
testo da far accapponare la pelle per tutta una serie di rivelazioni contenute
tra le sue pagine, sul nuovo ordine mondiale voluto dagli Illuminati. Il volume (uscito da una decina di giorni e
già in ristampa) ha suscitato un vespaio negli ambienti dell’esoterismo
italiano, ma possiamo asserire con certezza che Adam Kadmon svela dettagli che
nessun altro autore ha mai riportato prima, dettagli che stanno trovando un
totale riscontro nella realtà italiana.
Illuminati. Viaggio nel cuore
nero della cospirazione mondiale
Di Adam Kadmon
Prezzo di copertina € 17,50
Dati 2013, 327 p., ill., rilegato
Editore - Piemme
Intervento apparso su La Gazzetta del Mezzogiorno
a pag. 26 del 26/02/2013
martedì 26 febbraio 2013
“Tra le righe del vento” di Luigi Di Donato (Phasar Edizioni) | il blog di OVERECO.IT
Nigredo di Stefano Delacroix (I libri di Emil). Prima presentazione all’Ex Conservatorio S. Anna di Lecce il 28 febbraio 2013
L’Ordo Equestris Templi Arcadia,
il Santissimo Ordine Aragonese dei Cavalieri di Santiago di Compostela e del
Pellicano, e con il patrocinio dell’Augusta Imperiale Real Casa Tiberio
Dobrynia di Russia di Roma-Byzantium organizzano il 28 febbraio 2013 alle ore
18,30 presso l'Ex Conservatorio S.Anna a Lecce in via Giuseppe Libertini la
presentazione del libro di Stefano Delacroix dal titolo Nigredo (I libri di
Emil). Relazioneranno insieme all'autore il prof. Angelo Piperno e il Dott.
Francesco Bitonti esperti di studi esoterici e rosacrociani. Interverrà
S.A.R.I. Principe Don Antonio Tiberio Dobrynia Dimitrijevich di Russia
Vincent Fernand Daudet, guaritore
e realizzatore di pozioni della salute, è un uomo dal passato oscuro, orfano
d’arte (il padre era un uomo ‘vissuto pericolosamente’ a metà tra la medicina e
l’alchimia esoterica), trafugatore di cadaveri, frequentatore di bettole,
avvezzo a miasmi e sollazzi nei postriboli di una Parigi mefitica e
pestilenziale, salvatore di fanciulle pudiche, amante di donne fedifraghe,
amico di ladri e impostori. Il destino che Vincent ha cucito addosso è quello
iniziatico dell’alchimia e dei sentieri esoterici dello spirito. Uno spirito
che combina elementi di chimica, fisica, astrologia, medicina, misticismo e
religione. L’obiettivo del protagonista è la conquista dell’onniscienza e la
creazione di un rimedio a tutte le malattie. E la vita eterna…”
Stefano Delacroix è nato a
Taranto nell’agosto del 1966, da genitori leccesi. Dopo una lunga militanza
giovanile con la band The Act, prodotto da Mimmo Locasciulli pubblica tra il
’94 e il ’97 due album solisti, Ribelli e La Legge Non Vale (ed.
Hobo, distribuzione Sony Music). Dedicatosi alla letteratura, pubblica nel 2007
Peristalsi (ed. Il Foglio) e La
Memoria del Mare (ed. La Riflessione), nel 2009
Il Sesto (Lupo Editore), raccolta di racconti noir uscita in seconda edizione
nel 2012.
Info
“Se Hank avesse incontrato Anaïs” (nuova versione dei fatti, 2013). Disponibile in versione digitale su Amazon
“Il romanzo d’esordio di Stefano
Donno, pubblicato nel 1999 e qui presentato in una nuova versione riveduta
dall’autore, è un pugno nello stomaco, un oltraggio alle buone maniere, o, più
semplicemente, una delle storie d’amore più intense e struggenti che siano
state mai raccontate, semplicemente perché i due protagonisti Charles Bukowski
e Anaïs Nin, rappresentano due mondi distanti e due modi diversi di intendere
la scrittura, la poesia, la sessualità, la vita.” (dalla prefazione, di Luciano
Pagano)
"Stefano Donno, poeta,
scrittore, autore di decine di libri, raccolte di poesie, interventi critici e
romanzi, sul finire degli anni novanta era già uno dei giovani ‘agitatori’
letterari pugliesi più attivi, coordinava il periodico S/PULP ART FACTORIES e
esordiva con la sua prima raccolta di versi “Sturm and Pulp”, introdotta da
Tommaso De Lorenzis. “Se Hank avesse incontrato Anaïs” è il suo primo romanzo. Oggi,
rileggendolo a distanza di quattordici anni, mi rendo conto che questo testo
non ha perduto nulla della sua freschezza e della sua carica evocativa, ancora
oggi è un poetico pugno nello stomaco, quello che ti prende quando raccogli i
pezzi di una storia d’amore assurda e la spieghi dall’inizio. Il meccanismo
narrativo è coinvolgente, bastano poche pagine per restare incollati, prima al
Bukowski personaggio, poi all’innamorato irrequieto che non vuole ammettere i
propri sentimenti, crudi e allo stesso tempo sinceri. Ma d’altronde chi,
leggendo tra le righe le poesie dell’autore americano, non si accorge che
dietro tanta brutalità si nasconde un’anima grande? L’azzardo di Donno si
concretizza nell’ipotizzare una relazione tra due astri della letteratura del
secolo scorso; ma è anche vero che tutto incomincia e termina come una
pellicola, come un film hollywoodiano, conservando il taglio cinematografico
delle sequenze, la rapidità, le inquadrature e i passaggi di scena. L’autore
sembra quasi volerci comunicare che si tratta di una fiaba, una favola sporca
raccontata con gli strumenti della contemporaneità, facendo incontrare
un’ambizione pulp e post-moderna insieme a un ritmo definito, quello del
film."
Stefano Donno (1975) si è laureato
nel 2005 in
Filosofia presso l’Università degli Studi di Lecce. Sue poesie sono inserite in
numerose antologie e suoi articoli e saggi sono apparsi su importanti riviste
nazionali e internazionali. Attualmente, con Luciano Pagano, è OverecoAgenzia.
Pubblicazioni: Sturm and Pulp
(Lecce, 1998); Edoardo De Candia, considerazioni inattuali (Lecce, 1999); Se
Hank avesse incontrato Anais (Pensa Multimedia, 1999); Monologo – + (I Quaderni
del bardo, 2001); Sliding Zone (Pensa Multimedia, 2002); L’Altro Novecento –
giovane letteratura salentina dal 2002 al 2004 (Luca Pensa Editore, 2004);
Ieratico Poietico (Besa Editrice, 2008); Dermica per versi (Faloppio, 2009);
Mendica Historia (Lecce, 2010); Corpo Mistico (Giulio Perrone Editore, 2010)
“Se Hank avesse incontrato Anaïs”
– Stefano Donno
lunedì 25 febbraio 2013
“Universo sconosciuto: l’energia oscura” di Stefano Sello (Phasar Edizioni) | il blog di OVERECO.IT
In libreria per Lupo Editore dal 28 febbraio 2013 il nuovo libro di Giuseppe Cristaldi dal titolo “Macelleria Equitalia”. Con una nota di Michele Placido
Cinque racconti. Cinque drammi
esistenziali determinati dalla crisi odierna. Uno scenario intimamente operaio
e contadino, devastato dal propagarsi inarrestabile della macchina
istituzionale, che attraverso i suoi apparati di riscossione forzata dei
tributi, Equitalia, attiva pignoramenti di mobili prima e immobili poi. E dopo ancora, la nascita di
un’organizzazione criminale, posta tra Equitalia e il cittadino insolvente,
dedita alla compravendita illecita dei beni. L’aggressione definitiva di un
popolo indifeso e ridotto alla miseria, dove anche la vergogna e l’umiliazione
fisica rientrano nella salvaguardia economica. Macelleria Equitalia è la
precisa analisi dell’ultima Italia, delle meccaniche di un sistema malato che
costringe all’esclusione violenta dell’uomo dallo Stato, ma è anche il ritorno
a quella umanità spoglia, nuda, essenziale dove i reduci sono blocchi di pietra
abbandonati a loro stessi, perché se a una statua cambi la postura, anche di
poco, ne va del santo.
Giuseppe Cristaldi, classe 1983.
Nel 2007 pubblica il suo primo romanzo Storia di un metronomo capovolto , con
nota di Franco Battiato. Nel 2008 prosegue il suo impegno civile pubblicando il
docugramma Un rumore di gabbiani – Orazione per i martiri dei petrolchimici con
un cameo filmico di Franco Battiato e prefazione di Caparezza. Coincide con
l’uscita di quest’opera la sua prima esperienza in campo registico. Del 2010 è
il suo romanzo Belli di papillon verso il sacrificio , con prefazione di Teresa
de Sio. Del 2011 Nefrhotel (CMEditore – Promo Music, 2011)
Info
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Violante Placido
Book review: Shadow of Night by Deborah Harkness - Books - Lancashire Evening Post
domenica 24 febbraio 2013
BUON VENTO – viaggio nel Gusto (Gelsorosso) di Sabrina Merolla a GUSTOLIBERRIMA a Lecce il 1 marzo 2013
Evocazioni salentine per il tour
di presentazione del libro BUON VENTO Viaggio nel Gusto (Gelsorosso Ed.) di
Sabrina Merolla che, a sette mesi dalla pubblicazione di questa fortunata opera
prima, approda a Lecce, capitale del barocco pugliese e centro propulsore di
cultura e dinamismo turistico. L'appuntamento con l'autrice si terrà venerdì 1°
marzo 2013, alle 18.30, nella Libreria GUSTOLIBERRIMA a Lecce (Via Vittorio
Emanuele, 42) annoverata tra le 10 librerie più belle d'Italia dalla testata
panorama.it e definita "paradiso dei maniaci della cultura, del cibo e dei
viaggi" Come nello stile delle
presentazioni già tenutesi in giro per la Puglia, questo incontro letterario rappresenterà
un viaggio sentimentale e coinvolgente alla scoperta di luoghi pugliesi dal
fascino unico e irripetibile, raccontati in questo libro innovativo che svela
anche gli incontri più entusiasmanti con i protagonisti del gusto pugliese,
vissuti dall’autrice nel corso dei suoi viaggi televisivi. Lettura dopo
lettura, Sabrina Merolla condurrà il pubblico in una selezione di itinerari
tratti dalla sua trasmissione BUON VENTO, dedicata alla valorizzazione e
promozione delle risorse turistiche pugliesi e lucane, in onda negli ultimi
anni sulle reti del Gruppo Norba, con grande riscontro di pubblico e critica.
L’intenso lavoro televisivo è documentato sul canale Youtube di Buon Vento www.youtube.com/buonventotv che
ha superato le 100.000 visualizzazioni.
L'evento letterario sarà
occasione di scoperta e approfondimento delle risorse enogastronomiche,
agroalimentari e turistiche della terra di Puglia e rappresenterà una
straordinaria opportunità di incontro con i molti protagonisti
dell'imprenditoria, dell'enogastronomia e del turismo pugliese.
A dialogare con l’autrice, Stefano Donno critico letterario e fondatore
con Luciano Pagano di “Overeco Agenzia” e Augusta Epifani, responsabile di
Liberrima. Un novero di preziosità territoriali che viaggia con l'autrice
anche oltre i confini regionali. Sabrina Merolla, infatti, è stata recentemente
invitata a Trento all'assemblea nazionale di Unionturismo (prestigioso
osservatorio dei flussi, delle tendenze e della storia del turismo Italiano) in
collaborazione con l’Azienda di Promozione Turistica del Trentino, come fonte
ispiratrice dell'instaurazione di una sinergia tra le dolomiti trentine e le
magnifiche spiagge della Puglia. Inoltre,
come attestazione del carattere divulgativo di questo lavoro letterario e
mediatico, Sabrina Merolla ha ricevuto il Premio Green 2012 dal Presidente di
Confindustria Puglia, Dott. Angelo Bozzetto, "per essersi distinta,
attraverso il suo impegno mediatico con il format televisivo e letterario Buon
Vento, tra le personalità che più di altre hanno saputo negli ultimi tempi
incardinare in sé i due criteri fondamentali della meritocrazia e del
green".
La Libreria Liberrima,
come si legge nella motivazione di Panorama, è “un ecosistema di luoghi affacciati
su una piazzetta nascosta: una libreria, un'enoteca, un caffè, un
ristorante...Tutto questo all’interno della corte settecentesca di un palazzo
barocco, nell’incanto del centro storico di Lecce".
In questo luogo reputato
"imperdibile" sarà irrinunciabile partecipare all'esperienza
culturale di scoperta di una Puglia ricca di storie e sapori, amabilmente
narrati al lettore con garbo, raffinatezza e freschezza, e con quello stesso
trasporto che l’autrice trasmette al suo pubblico televisivo. A pochi mesi
dalla pubblicazione di questo volume, che offre al lettore più di 40 proposte
esclusive per viaggiare tra le eccellenze enogastronomiche della Puglia, il
libro “BUON VENTO Viaggio nel Gusto” ha conquistato il pubblico, come
dimostrato dall’incremento di vendite che hanno superato le 3000 copie.
Molte e autorevoli le testate
nazionali che l'hanno recensito con entusiasmo, e tra loro: TG2 RAI Eat Parade,
A Tavola, La Cucina
Italiana, Alice Cucina, Marcopolo Viaggi, Italia a Tavola, Il
Venerdì di Repubblica. Il fitto
calendario di presentazioni si espande oltre i confini regionali, forte
dell’imminente grande distribuzione nazionale dell’opera.
Lecce Via Vittorio Emanuele, 42 Libreria GUSTOLIBERRIMA
ore 18:30
ingresso libero
Info. 0832.245524
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