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Notizie su Libri e Festival Letterari

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    lunedì 20 agosto 2012

    Tarantapatia di Pierfrancesco Pacoda (Kurumuny e Affaritaliani.it) a Taurisano


    Un nuovo appuntamento per Tarantapatia di Pierfrancesco Pacoda (Kurumuny/Affaritaliani.it) è previsto a Taurisano il 21 agosto alle ore 20.30 presso la Casa Natale di Giulio Cesare Vanini (Via Roma). Interverranno: Claudio Scordella, assessore alla Cultura, Istruzione e Sport del Comune di Taurisano e Antonio Sanfrancesco giornalista di "Famiglia Cristiana" che dialogherà con l'autore Pierfrancesco Pacoda

    Da oltre un decennio il Salento ha espresso una straordinaria  vivacità culturale promuovendo creatività di artisti, metissage di stili, nuove tendenze della ricerca musicale. Lo si può definire "rinascimento salentino" a tutti gli effetti, una  colorata e spumeggiante ondata di creatività che attira ogni anno folle di turisti sulle spiagge, nei ristoranti "tipici" e nelle piazze dei paesi illuminati dalla purezza dei muretti a secco.  La terra del rimorso -  come la definì Ernesto De Martino - si è trasformata nella terra più cool d'Italia, una zona che eccelle rispetto al meridione, perché riesce a creare economia conquistando l'immaginario giovanile e la cultura pop con le proprie radici, la cultura popolare, quella che fa battere un  tamburello e fa intonare un canto senza tempo. Pierfrancesco Pacoda è uno dei pionieri di questo ‘nuovo’ Salento, che negli ultimi decenni anni  ha percorso chilometro dopo chilometro, studiando gli accadimenti della sua splendida superficie ma anche entrando nei meandri più intimi di questa terra. Chi lo avrebbe mai detto che ‘la rotta del rave’ avrebbe incrociato le melodie della taranta? A cinquant'anni dal viaggio di Ernesto De Martino, Pierfrancesco Pacoda torna a parlare di Salento, da un'altra prospettiva, un punto di vista centrale rispetto alla storia.  Autentico fenomeno “pop” capace di attrarre musicisti colti e raffinati, star della musica internazionale, cantanti affermati e giovanissime promesse della musica. Pacoda nelle pagine di questo suo nuovo lavoro, scrive che non esiste altro posto al mondo dove gli adolescenti ballano freneticamente insieme agli anziani, dove famiglie intere aspettano l’alba insieme a giovani vacanzieri di tutto il mondo, contagiati dal ritmo ipnotico, seducente, fisico, ma fortemente intriso di spiritualità della pizzica.

    Questo luogo è Melpignano, Sud profondo, Salento, un’area chiamata Grecìa Salentina, dove sono ancora forti le influenze dei colonizzatori greci.  Melpignano è il modello di città virtuosa, dove l’arte e l’economia si intrecciano producendo un risultato entusiasmante, accattivante e allo stesso tempo funzionale allo sviluppo del territorio, un modello da approfondire, studiare e, perché no, da diffondere per dare un’opportunità a chi sa cogliere cosa si nasconde dietro quella magia che non dura un giorno, ma va avanti da quasi quindici anni. All’inizio erano concerti seminati come chicchi di grano nei solchi della Grecìa, a volte sembravano estemporanei, c’era chi addirittura - nelle prime edizioni - suonava senza palco, con l’amplificazione ‘a terra’. E c’erano una piazza, quella di Melpignano, dove il primo maestro concertatore, Daniele Sepe, dirigeva i musicisti davanti a un pubblico entusiasta. Pierfrancesco Pacoda, giornalista esperto di musica e di tutto ciò che ruota attorno a essa, oltre che acuto osservatore e abile scrittore, è forse la persona che meglio può descrivere questa evoluzione.

    Perché la Notte della Taranta, come i tanti ‘festival’ estivi che nascono per scomparire, è divenuta una realtà? Qual è il ruolo di Melpignano, della sua comunità, della centralità di questo luogo così antico e moderno, che ha saputo inventarsi e reinventarsi anno dopo anno?

    A Melpignano, in agosto, va in scena il concertone finale della Notte della Taranta, celebrazione dionisiaca della vita e dell’intensità di un passato che non è relegato nei ricordi, ma è il battito della quotidianità. Un battito scandito dai tamburelli che accompagnano le invocazioni a Santu Paulu, il santo guaritore che aveva il potere di salvare le donne dagli effetti del morso della taranta. Il ragno che oggi, con il suo ‘pizzicare’ ha contagiato le folle che arrivano nel Salento per diventare, per una notte, protagoniste di un rito che questo libro racconta, ricostruendo la storia della Notte della Taranta dalla prima edizione a oggi. Un racconto a più voci, proprio come i meravigliosi canti delle donne di questa terra, un inno d’amore dedicato a uno dei luoghi più magici del nostro Paese.

    Pierfrancesco Pacoda - Critico musicale e saggista, si occupa di culture giovanili e stili di vita, temi dei quali scrive sul «Resto del Carlino», «l’Espresso», «La Stampa» e «Affaritaliani.it». Alterna l’attività di formatore a quella di autore di numerosi saggi. Ricordiamo Io DJ (Einaudi), Sulle rotte del Rave (Feltrinelli), Un viaggio a… Ibiza (Touring Editore), La rivolta dello stile (Alet), Identicity (Giunti). Ha scritto la voce ‘Techno’ per l’Enciclopedia Generale Einaudi della Musica. Un suo saggio è contenuto nel libro I libri che ti cambiano la vita. Cento scrittori raccontano cento capolavori (Longanesi). Vive a Bologna ed è profondamente legato al Salento, dove è nato e al quale ha dedicato il suo libro, best seller nell’estate 2011, Salento, Amore Mio (Kowalski).

    Affaritaliani.it – Affaritaliani.it è il primo quotidiano online nato in Italia, nel 1996, e attualmente il terzo per numero di visitatori, con una media di 600mila utenti unici al giorno diretto da Angelo Maria Perrino



     Autore – Pierfrancesco Pacoda

    Titolo – Tarantapatia

    pp. - 136 PAGINE

    Costo - € 12,00

    Ebook - € 5,99

    Editore – Affaritaliani.it e Kurumuny Edizioni



    Per contatti

    AFFARI ITALIANI EDITORE - http://affaritaliani.libero.it/

    Tel. 02 29403377 - Fax 02 29403378

    KURUMUNY  - http://www.kurumuny.it

    Tel. 0832801528 - Fax. 0832801528 - Cell.  3299886391

    domenica 19 agosto 2012

    Cosimo Lopalco con il romanzo Tutto a posto tranne me a Castro.


    Una collinetta rocciosa  sulla litoranea Castro-Santa Cesarea dove si adagia la bella casa bianca del B&B Macchia di Pele, un'ariosa terrazza che guarda sul bel giardino di fichi e fichi d'india  e sull' "adriatico  selvaggio", la gentilezza e l'intelligenza degli ospiti Amedeo e Nancy, il romanzo di Cosimo Lopalco " Tutto a posto tranne me" delle Edizioni Lupo di Copertino, un buon bicchiere di rosato di Mesagne, gli stuzzichini di mamma Santina,  la voce di Daniela Antonacci, la chitarra di Giuseppe Barbaro e  la luna che spunta sono gli ingredienti di una serata di conversazioni letterarie,  musica, letture e chiacchiere tra amici.

    Domenica 19 agosto alle 20
    Info: b&b Macchia di Pele
    tel: 3283567460
    www.macchiadipele.it
    www.lupoeditore.it



    Marzo 1987. Nella torpida e malavitosa Mesagne, nel sud della Puglia, il biliardino è l'unica passione di una inquieta gioventù che cerca di prolungare l'adolescenza per paura del futuro. Il bar di Salvatore è il loro punto di ritrovo. Qui, come a sfida, portando nel locale il gelo di una eccezionale nevicata fuori stagione, si presenta Rudi il Cileno, ventenne boss emergente della Sacra Corona Unita. Ma la sua sorprendente intenzione è solo quella di trovare un partner per partecipare al torneo dell'Inter Club e per Mattia Bonelli, il prescelto, si aprono giorni critici che lo vedono diviso tra una timorosa curiosità e la tentazione di una sincera amicizia.
    La sua vita sembra scorrere su due binari paralleli, tra la solida e tradizionale atmosfera di casa e la strada, mentre il rapporto con Rudi rivela una insospettabile dolcezza che smuove in Mattia momenti di bilancio, ricordi sopiti e ammissioni di fragilità, riscoperta di radici.
    E mentre la primavera salentina esplode in tutta la sua prepotente luminosità, a pochi giorni dalla finale del torneo di biliardino si gioca il destino dei due amici: per uno dei due il futuro sarà tutto da scrivere, dell'altro resterà una traccia di dolente purezza. Una splendida storia di crescita, di ribellione e contraddizione, di autenticità.


    sabato 18 agosto 2012

    Carla Saracino con il suo “Gli orologi del paese di Zaulù” alla Masseria Le Fabriche


    Nell'antica cornice della masseria Le Fabriche, tra uliveti e vigneti, il 20 Agosto, alle ore 19.30, il magistrato Salvatore Cosentino presenterà il libro di Carla Saracino, edito da Lupo, "Gli orologi del paese di Zaulù". Interverranno, insieme all'autrice, anche l'editore Cosimo Lupo e l'illustratrice del libro Laura Fanelli.

    Nel paese di Zaulù gli orologi improvvisamente smettono di funzionare: è l'occasione per entrare in un mondo antico abitato da creature curiose che hanno il coraggio nel cuore, la sfida dell'impossibile nelle vene, la promessa della bellezza sugli occhi. Dieci fiabe per dieci avventure che passeggiano sulla corda dell'immaginazione: dal capriccioso Orologaio, un orologiaio al contrario che invece d'aggiustar orologi li distrugge, a Benblù, eroe per caso chiamato a salvare l'amore di una caraffa ballerina, passando per ombrellai, ginepri parlanti, mercanti, Re e Principesse, fabbricanti di Destini, fornai scalzi, fantasmi di vescovi e impavide ragazze. Sullo sfondo luoghi riposti nelle scatole degli incantesimi, sopravvissuti alle eccedenze della modernità, scenari di grandi sentimenti ma anche di minuscoli dettagli in grado di trasformare la morte in vita e la vita in un sogno perfetto. Un libro di cartone che può essere letto tanto dai bambini quanto dagli adulti e che invita a riflettere sulle responsabilità della parola e dei suoi poteri visionari.

    Carla Saracino - Nasce nel 1980 a Maruggio (Taranto). Autrice in versi, ha pubblicato I milioni di luoghi (Lietocolle, 2007, Premio Saba Opera Prima). Sue poesie sono apparse su Nuovi Argomenti (Mondadori), Specchio di La Stampa, l’immaginazione (Manni), Tabula rasa (Besa) e su varie antologie, tra cui quella curata da Giuseppe Goffredo, Poeti Circus (poiesis). Ha partecipato a diverse rassegne e letture di poesia, in particolare a quelle del teatro Out Off e a quelle della Casa della Poesia di Milano. Nel febbraio 2009 è uscito il suo libro di fiabe “14 fiabe ai 4 venti” (Lupo editore). E’ stata finalista al Premio Cetonaverde Poesia. Insegna Lettere a Milano.




    Masseria Le Fabriche, C.da Le Fabriche - S.P 130 Maruggio - Torricella Km 3,8.
    Tel. 099-9871852
    Cell. 335-6616380

    venerdì 17 agosto 2012

    Arriva l'App ufficiale e gratuita di Youcanprint su Ipad


    “Siamo entusiasti nell'annunciarvi la pubblicazione di Youcanprint Mobile per Ipad, l'applicazione ufficiale di Youcanprint.it disponibile gratuitamente su App Store. Grazie a questa App, Youcanprint è il primo self-publishing italiano ad avere una propria App offrendo ai suoi autori la possibilità di vendere le proprie opere all'interno di un applicazione proprietaria, dedicata, di grande visibilità e dotata di straordinari strumenti di condivisione e di lettura.

    Scopri come rendere disponibile la tua opera nell'App di Youcanprint in tutto il mondo e come scaricare l'App gratuitamente da Itunes cliccando qui” (Alessandro De Giorgi – Direzione Youcanprint)

    Il Maestro della Banda di Giuseppe Pascali (Edizioni Grifo)

    Nella Lecce di metà Ottocento il piccolo Carlo Di Dio, orfano, alimenta il desiderio di diventare un direttore d'orchestra. Durante gli anni trascorsi nell'Ospizio «San Ferdinando», poi «Garibaldi», imparerà a suonare magistralmente il clarinetto, diventando solista nella banda dell’orfanotrofio prima e in quella cittadina poi, conoscendo sin da fanciullo cosa sono i palpiti del cuore. Un triste evento lo porterà ad un passo dal non credere più nella musica e nell’amore, ma la forza d’animo e un sogno ricorrente gli faranno capire che il suo desiderio non è poi così irrealizzabile. Da studente al Conservatorio San Pietro a Majella a Napoli Carlo si ritroverà così a dirigere la banda cittadina di Boscoreale, prima di diventare maestro sostituto al Teatro San Carlo di Napoli. Ma l’amore perduto gli darà sempre un enorme vuoto nel cuore. Almeno finché, un giorno, non riceverà una visita inattesa.

    Il libro trae spunto dal precedente saggio dell’autore, “Gli Spiziotti. Storia della banda dell’Ospizio Garibaldi di Lecce”, istituto nel quale la vicenda è ambientata. Il protagonista del romanzo e la sua storia personale sono di pura fantasia, realmente esistiti sono invece i direttori dell’orfanotrofio menzionati, i maestri della banda dell’ospizio e i direttori della scuola di musica, gli intendenti presidenti, i sindaci della città. Veri sono alcuni episodi, come il viaggio a Napoli del maestro Carlo Cesi per acquistare lo strumentale o l’insurrezione dei fanciulli perché non gradivano la cena.

    «L’ispirazione per questo romanzo è venuta durante la scrittura del libro sulla banda dell’ospizio Garibaldi – spiega l’autore - leggendo gli antichi documenti d’archivio, come lettere toccanti di figli alle madri, ai direttori per impedire di essere spostati di campata per non perdere il conforto del compagno di branda, storie di degrado sociale. Ho creato una storia che raccontasse questo dolore ma che parlasse anche di quella scuola di musica e di quella banda dell’istituto, sullo sfondo di una magica Lecce di metà Ottocento».

    giovedì 16 agosto 2012

    Milena Magnani con Delle Volte il vento edito da Kurumuny alla Feltrinelli Point di Lecce


    Il 17 Agosto 2012 presso la Feltrinelli Point di Lecce in via Cavallotti 7/a  alle ore 20,00 ci sarà la presentazione di Delle volte il vento di Milena Magnani  edito da Kurumuny edizioni. Dialogano con l’autrice Mauro Marino, Luigi Chiriatti e Roberto Guido.

    Delle volte il vento fa uno strano giro e genera destini nuovi, in rapido divenire. Un viaggio verso una terra promessa che non c’è. L’approdo su una spiaggia di fuoco che è avamposto di un altro domani e gabbia dorata di un’idealità perduta. La nostalgia del ritorno compressa in mille ricordi sedimentati senza valigia e un Salento sempre sospeso tra un passato e un futuro troppo lenti. In mezzo due donne scandalosamente forti e radicate nel loro vissuto ma esposte a un’incertezza nucleare. Un continuo misurarsi con l’orizzonte di un mare che unisce e divide, esaspera la percezione, adultera i colori. Delle volte il vento. Lume è una fervente comunista e seguace di Hoxha, incarcerata per dieci anni dal suo stesso padre padrone per aver inteso il comunismo come punto di vista critico e mai ortodosso. Questa donna senza più mondo arriva nel Salento, nel vuoto di storia e di prospettive esistenziali e culturali dell'altra protagonista, Carmelina. Arriva con altri albanesi in cerca di povere ricchezze, a caccia di delusioni. Ma lei non è come gli altri: non è più in Albania ma non vuole essere nemmeno in Italia. Non è più all'Est ma neppure all'Ovest, forse solo nel mare, perché nel mare delle volte ci si può illudere di essere da qualche parte senza essere veramente in nessun luogo. Lume rifiuta quell'Occidente che è la negazione di tutta la sua vita e si accampa chiusa, difesa, recintata, in faccia al mare. Senza parlare con nessuno, in una specie di autismo politico-culturale. L'anomalia di questo comportamento così ostinato e diverso da quello degli altri profughi affascina Carmelina, che intuisce una richiesta profonda in quella radicalità. Una radicalità che è anche la sua, la radicalità di chi non rinuncia a cercare qualcosa tra l'orizzonte e il nostro essere qua. La tenerezza di un’amicizia fatta di molti ostinati silenzi, quelli di Lume, arroccata in riva al mare, e di altrettanto ostinate parole, quelle di Carmelina, per convincere, per smuovere, per salvare.

    Info:
    www.kurumuny.it
    0832 - 801528

    Simona Cleopazzo con il suo Tre noci moscate nella dote della sposa edito da Lupo premiata a Mesagne


    Il 17 agosto 2012 nell’atrio del Castello di Mesagne (Br) in via Castello 5 verrà premiato il libro di Simona Cleopazzo edito da Lupo editore dal titolo “Tre noci moscate nella dote della sposa”. La premiazione vedrà intervenire Maria De Guido (Assessore alla cultura) del Comune di Mesagne e Flavia Montanaro (Blogger). Leggerà alcuni brani dell’opera il celebre Nabil dei Radiodervish.

    Silvia, studentessa fuori sede in quel di Bologna, condivide con altri la casa degli amori impossibili e sbarca il lunario spendendosi in mille lavori che, se da un lato la mettono a contatto con la sofferenza altrui, dall'altro le consentono di misurarsi con la propria vena creativa: nella trattoria in cui affianca la cuoca Cecilia tutti vorrebbero conoscere il segreto del suo ottimo ragù, ma lei va a istinto perché la nonna-mà non ha mai voluto rivelarle il quid che rendeva il suo così speciale.
    Il dolore e il cuore, dunque: la vita di Silvia si riassume in questi due "sapori" che ne determinano l'essenza fin dalla sua infanzia difficile, segnata dall'abbandono dei genitori e dalla faticosa ricerca di sé, in una sorta di disamore che le sue sfortunate relazioni sentimentali sembrano confermare nutrendone il disperato orgoglio. È la fine del matrimonio con Marco che la spinge a tornare in Salento, col vuoto nell'anima ma tanto coraggio, per ritrovarsi: con lei, il gatto Michelone e un'importante rete di amicizie femminili capaci di sorreggerla nel suo nuovo inizio. Mentre la memoria si affolla dei personaggi che le hanno dato e tolto, si profila l'universo umano di Silvia nel raccoglimento delle stradine leccesi in cui lei muove i primi passi, nella riscoperta delle passioni sociali, negli incontri che bussano alla sua anima cucita coi fili di seta. Così il cuore ricomincia timidamente a battere, per aprirsi totalmente all'autenticità dei suoi slanci, cosciente che nel mondo delle donne vi è una profonda forza talvolta travestita di follia, ed è qui che si combattono le grandi battaglie. Ora sono le voci delle donne - da Alda Merini a Simone de Bouvoir, da Sylvia Plath a Giuni Russo.. .- a scandire i ritmi di questa scrittura travolgente (tra diario, romanzo e cronaca) che giunge ancora una volta a raccontare una verità al femminile.

    Simona Cleopazzo - Nasce a Nardò. Lavora dal 1994 nel terzo settore, a Bologna e a Lecce, dove vive attualmente. Organizza laboratori di scrittura in carcere, progetti contro lo sfruttamento del lavoro minorile nelle scuole e scrive progetti culturali sociali. Assieme a tre amici fonda la L.I.L.A. di Lecce. Attualmente è attiva nell' associazione A.C.H. - Ammirato Culture House, una casa comune - una "hub" - concepita per attivare processi di partecipazione e di collaborazione tra diversi attori culturali, locali e internazionali.
    È sposata e ha due figlie Micol e Caterina, di dodici e un anno, che le danno una mano a mettere in ordine i fogli di appunti sparsi per casa.


    Info: tel. 0832-949510
    http://www.lupoeditore.it

    mercoledì 15 agosto 2012

    IL CAPITANO E LA CONCORDIA (EDIZIONI ANORDEST) di ALESSANDRO GAETA A PORTO CESAREO PER SPIAGGE D’AUTORE


    Per SPIAGGE D'AUTORE festival itinerante della letteratura verrà presentato IL CAPITANO E LA CONCORDIA (EDIZIONI ANORDEST) di ALESSANDRO GAETA. Conduce l’incontro
    Giacinto Pinto. L’appuntamento è previsto per domenica, 19 agosto 2012 alle ore 19.00 al  Lido "Bacino Grande" di PORTO CESAREO (LE)

    Una nave gigantesca con quattromila persone a bordo piegata nel mare, i naufraghi, le vittime ripescate dopo giorni e giorni di ricerche e un capitano colpevole che abbandona il ponte di comando. La storia della Costa Concordia sembrava chiusa. Ora invece dal relitto semisommerso nell’acqua azzurra dell’isola del Giglio emergono nuove verità in grado di ribaltare meccanismi, colpevoli ed eroi del naufragio italiano. Francesco Schettino che ha portato la Costa Concordia sugli scogli potrebbe non essere il prototipo del vigliacco e il comandante della Capitaneria di Porto di Livorno Gregorio De Falco potrebbe non essere l’eroe capace di far
    fronte all’emergenza col piglio severo del giusto. Le vacanze in crociera sono un grande business ma il fascino del depliant può trasformarsi in tragedia. Un giornalista del Tg1 Alessandro Gaeta ha deciso di immergersi nelle acque in cui è naufragata la Costa Concordia. Le ha trovate torbide. E con molte sorprese.

    martedì 14 agosto 2012

    Le confessioni di un illuminato vol.2 di Leo Zagami (Uno edizioni)


    Dopo un introduzione magistrale al mondo delle Società Segrete con il primo volume, eccoci proiettati con l'autore nel vivo dei cambiamenti in corso e delle grandi manovre occulte del Nuovo Ordine Mondiale. Ma bisogna svegliarsi e prepararsi anche al di là dei propri credi religiosi o del proprio ateismo perché i "controllori" del Nuovo Ordine Mondiale si muovono usando le "Profezie" a proprio vantaggio. L'autore dimostra che i vertici di Gerusalemme e Roma, Sionisti e i Gesuiti in primis, uniti da un patto indissolubile dopo il Concilio vaticano II e con le loro Massonerie e Cavallerie sparse in tutto il pianeta, stanno in realtà operando la fase finale per la creazione di un Governo Mondiale. Ma anche la Cina fa la sua parte, con l'entrata in campo della cosiddetta "Frammassoneria Cinese" non riconosciuta e spesso collusa con la criminalità. Vengono cosi esposti i segreti più inconfessabili di potenti come Ted Turner o Silvio Berlusconi, che in comune non hanno solo una passione per i media o i bunker sotterranei ma ben altro. E l'autore per la prima volta affronta anche il tema delle origini massoniche della mafia da un punto di vista storico e addirittura iniziatico e ci parla della piaga del satanismo generazionale nella Massoneria Statunitense, mostrando prove documentali inedite e segreti sconcertanti sui segreti del pidduismo in relazione agli illuminati e all'onU con rivelazioni e nomi mai fatti prima d'ora.


    L'AUTORE: Leo Lyon Zagami nato il 5 Marzo del 1970 a Roma e figlio del Prof.Elio Zagami noto analista junghiano, scrittore e co-fondatore del G.A.P.A. (Gruppo Autonomo di Psicologia Analitica di cui era presidente), nipote del Senatore e saggista Leopoldo Zagami noto per aver scritto i libri piu' autorevoli sulla storia delle Isole Eolie, e figlio di Jessica Lyon Young membro della famiglia della Regina Madre d'Inghilterra, a sua volta figlia degli scrittori Henry Lyon Young e Felicity Mason collaboratrice di William Burroughs nota come Anne Cumming. Sostenuto dalla creatività dell'ambiente in cui è nato, fin dalla tenera eta' si dedica allo studio e alla ricerca in campo esoterico, storico, e filosofico parallelamente alla sua passione per i media e la musica, che lo porterà a collaborare con radio e televisioni in tutto il mondo (BBC inglese, ABC Australiana, la NRK norvegese...), cosa che lo ha portato a essere il primo speaker radiofonico estero a parlare liberamente sulla Radio Russa dopo il crollo del muro di Berlino e a organizzare un party di beneficienza nel celebre Bolshoi di Mosca nel 2002 con le massime autorita' delle istituzioni russe. Dal 2006 inizia, non senza problemi ma coraggiosamente, la sua attivita' divulgativa sul web riguardante il suo coinvolgimento diretto con il Nuovo Ordine Mondiale e le Societa' Segrete ad esso collegate comunemente note come gli illuminati. Dal 2009 diventa autore di ben 4 libri di saggistica e geopolitica pubblicati in Giappone e diventati presto best sellers, vendendo oltre 50 mila copie. I primi due libri sono stati scritti insieme al noto giornalista ed ex responsabile della prestigiosa pubblicazione Forbes Magazine Benjamin Fulford, il terzo insieme alla Principessa del Giappone Koaru Nakamaru, il quarto invece, pubblicato il 1 Novembre del 2011, è la sua prima opera solista in campo letterario, cosi come i due volumi di prossima uscita per Uno Editori.

    lunedì 13 agosto 2012

    Tarantapatia di Pierfrancesco Pacoda (kurumuny/Affaritaliani.it) oggi a Melpignano


    Il 13 agosto 2012 a Melpignano (Lecce) in Piazza S. Giorgio alle ore 20,30 è prevista la  presentazione del libro di PIERFRANCESCO PACODA dal titolo Tarantapatia - le lunghe notti della taranta edito da Kurumuny e Affaritaliani.it. E’ previsto il saluto del sindaco di Melpignano Ivan Stomeo. Dialoga con l'autore Stefano Donno critico e  Angelo Maria Perrino (Direttore di Affaritaliani.it).

    Da oltre un decennio il Salento ha espresso una straordinaria  vivacità culturale promuovendo creatività di artisti, metissage di stili, nuove tendenze della ricerca musicale. Lo si può definire "rinascimento salentino" a tutti gli effetti, una  colorata e spumeggiante ondata di creatività che attira ogni anno folle di turisti sulle spiagge, nei ristoranti "tipici" e nelle piazze dei paesi illuminati dalla purezza dei muretti a secco.  La terra del rimorso -  come la definì Ernesto De Martino - si è trasformata nella terra più cool d'Italia, una zona che eccelle rispetto al meridione, perché riesce a creare economia conquistando l'immaginario giovanile e la cultura pop con le proprie radici, la cultura popolare, quella che fa battere un  tamburello e fa intonare un canto senza tempo. Pierfrancesco Pacoda è uno dei pionieri di questo ‘nuovo’ Salento, che negli ultimi decenni anni  ha percorso chilometro dopo chilometro, studiando gli accadimenti della sua splendida superficie ma anche entrando nei meandri più intimi di questa terra. Chi lo avrebbe mai detto che ‘la rotta del rave’ avrebbe incrociato le melodie della taranta? A cinquant'anni dal viaggio di Ernesto De Martino, Pierfrancesco Pacoda torna a parlare di Salento, da un'altra prospettiva, un punto di vista centrale rispetto alla storia.  Autentico fenomeno “pop” capace di attrarre musicisti colti e raffinati, star della musica internazionale, cantanti affermati e giovanissime promesse della musica. Pacoda nelle pagine di questo suo nuovo lavoro, scrive che non esiste altro posto al mondo dove gli adolescenti ballano freneticamente insieme agli anziani, dove famiglie intere aspettano l’alba insieme a giovani vacanzieri di tutto il mondo, contagiati dal ritmo ipnotico, seducente, fisico, ma fortemente intriso di spiritualità della pizzica.

    Questo luogo è Melpignano, Sud profondo, Salento, un’area chiamata Grecìa Salentina, dove sono ancora forti le influenze dei colonizzatori greci.  Melpignano è il modello di città virtuosa, dove l’arte e l’economia si intrecciano producendo un risultato entusiasmante, accattivante e allo stesso tempo funzionale allo sviluppo del territorio, un modello da approfondire, studiare e, perché no, da diffondere per dare un’opportunità a chi sa cogliere cosa si nasconde dietro quella magia che non dura un giorno, ma va avanti da quasi quindici anni. All’inizio erano concerti seminati come chicchi di grano nei solchi della Grecìa, a volte sembravano estemporanei, c’era chi addirittura - nelle prime edizioni - suonava senza palco, con l’amplificazione ‘a terra’. E c’erano una piazza, quella di Melpignano, dove il primo maestro concertatore, Daniele Sepe, dirigeva i musicisti davanti a un pubblico entusiasta. Pierfrancesco Pacoda, giornalista esperto di musica e di tutto ciò che ruota attorno a essa, oltre che acuto osservatore e abile scrittore, è forse la persona che meglio può descrivere questa evoluzione.

    Perché la Notte della Taranta, come i tanti ‘festival’ estivi che nascono per scomparire, è divenuta una realtà? Qual è il ruolo di Melpignano, della sua comunità, della centralità di questo luogo così antico e moderno, che ha saputo inventarsi e reinventarsi anno dopo anno?

    A Melpignano, in agosto, va in scena il concertone finale della Notte della Taranta, celebrazione dionisiaca della vita e dell’intensità di un passato che non è relegato nei ricordi, ma è il battito della quotidianità. Un battito scandito dai tamburelli che accompagnano le invocazioni a Santu Paulu, il santo guaritore che aveva il potere di salvare le donne dagli effetti del morso della taranta. Il ragno che oggi, con il suo ‘pizzicare’ ha contagiato le folle che arrivano nel Salento per diventare, per una notte, protagoniste di un rito che questo libro racconta, ricostruendo la storia della Notte della Taranta dalla prima edizione a oggi. Un racconto a più voci, proprio come i meravigliosi canti delle donne di questa terra, un inno d’amore dedicato a uno dei luoghi più magici del nostro Paese.

    Pierfrancesco Pacoda - Critico musicale e saggista, si occupa di culture giovanili e stili di vita, temi dei quali scrive sul «Resto del Carlino», «l’Espresso», «La Stampa» e «Affaritaliani.it». Alterna l’attività di formatore a quella di autore di numerosi saggi. Ricordiamo Io DJ (Einaudi), Sulle rotte del Rave (Feltrinelli), Un viaggio a… Ibiza (Touring Editore), La rivolta dello stile (Alet), Identicity (Giunti). Ha scritto la voce ‘Techno’ per l’Enciclopedia Generale Einaudi della Musica. Un suo saggio è contenuto nel libro I libri che ti cambiano la vita. Cento scrittori raccontano cento capolavori (Longanesi). Vive a Bologna ed è profondamente legato al Salento, dove è nato e al quale ha dedicato il suo libro, best seller nell’estate 2011, Salento, Amore Mio (Kowalski).

    Affaritaliani.it – Affaritaliani.it è il primo quotidiano online nato in Italia, nel 1996, e attualmente il terzo per numero di visitatori, con una media di 600mila utenti unici al giorno diretto da Angelo Maria Perrino



     Autore – Pierfrancesco Pacoda

    Titolo – Tarantapatia

    pp. - 136 PAGINE

    Costo - € 12,00

    Ebook - € 5,99

    Editore – Affaritaliani.it e Kurumuny Edizioni



    Per contatti

    AFFARI ITALIANI EDITORE - http://affaritaliani.libero.it/

    Tel. 02 29403377 - Fax 02 29403378

    KURUMUNY  - http://www.kurumuny.it

    Tel. 0832801528 - Fax. 0832801528 - Cell.  3299886391

    domenica 12 agosto 2012

    Gianluca Conte con il suo Danza di Nervi alla Notte Incanta


    La Notte Incanta è uno spazio dinamico dedicato all’arte e alla letteratura e nasce come un salotto di strada dove incontrarsi per avviare dialoghi e spunti di riflessione.

    L’intento è di promuovere realtà e produzioni del territorio rivolgendosi al maggior numero di persone possibili, siano esse di passaggio o meno, addetti ai lavori o semplici curiosi, attraverso degli incontri aperti in cui ci si alternerà per parlare di libri e musica, documentari, progetti realizzati o da realizzare, coinvolgendo vari operatori culturali da anni impegnati in un lavoro costante che vuole spingere il Salento sempre più in una dimensione nazionale e internazionale.

    Il salotto si muoverà di tappa in tappa seguendo il festival de La Notte della Taranta e articolandosi in due momenti: un pre-festival, dalle 20.00 alle 21.45, dedicato alle presentazioni; un secondo momento, post-festival, dove la musica continuerà a farla da padrona in una sorta di “etno-discoteca”, dove si alterneranno numerosi dj e mc della scena musicale del Mediterraneo. La rassegna è promossa e organizzata dall’associazione SottoTraccia.

    Il 12 Agosto 2012, presso la Villa Comunale di Sogliano Cavour (LE), nell’ambito de “La notte incanta”, verrà presentato il libro di Gianluca Conte “Danza di nerci” (Lupo Editore), in un reading performativo poetico musicale, nel quale l’autore dei testi sarà accompagnato dalla musicista Cristina Cagnazzo.

    "’Questa 'danza di nervi' oscilla tra Mondo e Terra, dove il Mondo è inteso come la rete di rapporti sociali che sono un furto dell'esistenza 'vera' e la Terra è il nostro luogo di origine, il luogo dove siamo destinati a tornare, "[...] mi copro d'argilla e ferro/per non dimenticare/che appartengo alla terra/ma strizzo l'occhio al cielo".
    Il rapporto lacerante tra l'individuo e le convenzioni sociali è uno dei temi più ricorrenti, la finzione della maschera che ricopre la vita(torneranno come "Facce sciolte di cera"), è la stessa di "Un ordito fatto male, indossato come a caso,/un vestito cucito addosso senza ben misurare/la distanza che passa tra il tuo cuore e l'infinito."
    Dopo “Insidie” e “Il riflesso dei numeri”, la conferma di un percorso poetico che fonda la sua concretezza nell'equilibrio tra lirismo poetico e impegno sociale.” [Luciano Pagano]

    GIANLUCA CONTE
    Nato a Galugnano (Le) nel 1972. Laureato in filosofia, è poeta, scrittore, operatore culturale (il suo sito personale è http://glucaconte.blogspot.com/). Con il Centro Studi Tindari Patti ha pubblicato la silloge Il riflesso dei numeri (2010), finalista al concorso nazionale "Andrea Vajola". Con Il Filo Editore, ha pubblicato Insidie (2008). Ha partecipato a diversi concorsi letterari ottenendo vari riconoscimenti.
    Ha fondato, insieme a Michela Maria Zanon e Tiziana Pezzuto, l'associazione artistico-culturale 'Eterarte', con cui svolge una continua attività di ricerca sul territorio, interagendo con realtà nazionali e internazionali. Con la Zanon ha dato vita al gruppo di lavoro 'Apotema', col quale porta avanti progetti culturali di ampio respiro.
    Da alcuni anni lavora a "Madri a Est", uno studio sulla situazione postbellica in Croazia e nelle aree limitrofe, nato dai soggiorni dell'autore in terra balcanica; dal materiale di questa esperienza in progress sono tratti degli scritti inediti, alcuni dei quali diventati letture sceniche. L'autore collabora con diverse figure artistiche, tra cui Giuseppe Zilli, Sefora Cinzia Zippo, Alessandra Sessa, Luciano Pagano, Astragali Teatro, Università Popolare Aldo Vallone.

    CRISTINA CAGNAZZO
    Impugna per la prima volta una chitarra nel 1994, ostinandosi a essere autodidatta. Dal 1999 è cantante e musicista in diverse formazioni. Nel 2007 fonda la band di inediti Shotgun Babies, la cui esistenza è caratterizzata da un’intensa attività live. Ha avuto il piacere di suonare basso e armonica durante la presentazione del libro “Le ragazze del rock. 40 anni di rock femminile italiano” di Jessica Dainese (giornalista di Alias/Il Manifesto, Rolling Stone, Vogue, Rumore, ecc.), nel quale è citato il suo gruppo. Suona brani inediti come “one girl band”, avvalendosi, a volte, di una loopstation.

    Info:
    La Notte Incanta - http://www.kurumuny.it

    sabato 11 agosto 2012

    Prospettive aliene. Carlo Rambaldi e la fantascienza di Argenti Roberta (ass. Culturale Il Foglio – collana Cinema)


    Nel contesto del cinema e delle sue potenzialità espressive, Rambaldi ci ripropone una visione meravigliosa e meravigliata del mondo, attraverso creature che di quello stupore sono la concretizzazione. Ciò che ci viene presentato è l'ignoto, una diversa possibilità d'esistenza, là dove non eravamo in grado di concepirne altre. In questi alieni è condensato il mistero della loro vita e della nostra: nell'incontro degli sguardi avviene il miracolo della rivelazione di orizzonti differenti, il balenare di altri mondi possibili. L'apparizione di una tale diversità ci induce a riconsiderare le cose e a non pensarle più nell'ordine del già conosciuto; l'attimo di questa illuminazione non può essere dimenticato e la dimensione magica dell'esistenza ci è così riconsegnata.

    venerdì 10 agosto 2012

    Mino De Santis al Piper con il suo Caminante


    Ecco MINO DE SANTIS. col suo nuovo disco CAMINANTE uscito sotto l’etichetta Ululati di Lupo editore. L’appuntamento è previsto per il 12 agosto 2012 alle ore 22, 00 a Monteroni (Lecce) presso  il BAR PIPER in VIA SAN FRANCESCO D'ASSISI, 42.
    Un nuovo cd, il secondo, per Mino De Santis, il cantautore protagonista di uno degli esordi più interessanti degli ultimi anni, sulla scia delle ballate impegnate di Fabrizio De André e con un’ironia lacerante, degna del migliore Rino Gaetano. Sembra passato molto più tempo, in realtà soltanto un anno, da quando l’estate scorsa venne infuocata dagli accordi e dalla voce di Mino De Santis, autore del suo esordio intitolato “Scarcagnizzu”, il suo brano “Tutto è cultura”, in un tam tam partito sul web grazie a un divertentissimo video, fu capace di toccare, in modo davvero popolare e ‘trasversale’ tuttele corde di chi si occupa, nel bene o nel male, di cultura in Salento, e non solo: riferimenti colti si mescolano a note popolari, e l’attenzione ai testi e alla musica è mediata da un’altrettale attenzione verso il messaggio; le atmosfere evocate ricordano, ad esempio, quelle del famoso “Noi semo quella razza”, inno a chi lavora, che Carlo Monni (alias “Bozzone”) cantava nel film di Giuseppe Bertolucci, “Berlinguer ti voglio bene”, seduto sulla canna della bicicletta di un giovanissimo Roberto Benigni.

    Info:
    tel. 0832-949510
    http://www.lupoeditore.it

    giovedì 9 agosto 2012

    Tre noci moscate nella dote della sposa di Simona Cleopazzo alla Notte Incanta 2012


    La Notte Incanta è uno spazio dinamico dedicato all’arte e alla letteratura e nasce come un salotto di strada dove incontrarsi per avviare dialoghi e spunti di riflessione. L’intento è di promuovere realtà e produzioni del territorio rivolgendosi al maggior numero di persone possibili, siano esse di passaggio o meno, addetti ai lavori o semplici curiosi, attraverso degli incontri aperti in cui ci si alternerà per parlare di libri e musica, documentari, progetti realizzati o da realizzare, coinvolgendo vari operatori culturali da anni impegnati in un lavoro costante che vuole spingere il Salento sempre più in una dimensione nazionale e internazionale. Il salotto si muoverà di tappa in tappa seguendo il festival de La Notte della Taranta e articolandosi in due momenti: un pre-festival, dalle 20.00 alle 21.45, dedicato alle presentazioni; un secondo momento, post-festival, dove la musica continuerà a farla da padrona in una sorta di “etno-discoteca”, dove si alterneranno numerosi dj e mc della scena musicale del Mediterraneo. La rassegna è promossa e organizzata dall’associazione SottoTraccia.

    Venerdì 10 Agosto 2012, in Piazza della Repubblica a Martignano (Le), Simona Cleopazzo presenterà il suo fortunato romanzo d’esordio “Tre noci moscate nella dote della sposa”, edito di recente da Lupo Editore. Insieme all’autrice, protagonisti di un reading musicale, ci saranno Angela Albanese (voce) e Ivan Meani (chitarra). L’autrice non è nuova all’accostamento, felice, tra musica e testi tratti dal suo romanzo. La performance del 10 agosto arriva dopo quella con Nabil, dei Radiodervish, che ha affidato la sua voce a un reading letterario, per la prima volta, proprio a partire dal testo di Simona Cleopazzo.

    TRE NOCI MOSCATE NELLA DOTE DELLA SPOSA - Silvia, studentessa fuori sede in quel di Bologna, condivide con altri la casa degli amori impossibili e sbarca il lunario spendendosi in mille lavori che, se da un lato la mettono a contatto con la sofferenza altrui, dall'altro le consentono di misurarsi con la propria vena creativa: nella trattoria in cui affianca la cuoca Cecilia tutti vorrebbero conoscere il segreto del suo ottimo ragù, ma lei va a istinto perché la nonna-mà non ha mai voluto rivelarle il quid che rendeva il suo così speciale.
    Il dolore e il cuore, dunque: la vita di Silvia si riassume in questi due "sapori" che ne determinano l'essenza fin dalla sua infanzia difficile, segnata dall'abbandono dei genitori e dalla faticosa ricerca di sé, in una sorta di disamore che le sue sfortunate relazioni sentimentali sembrano confermare nutrendone il disperato orgoglio. È la fine del matrimonio con Marco che la spinge a tornare in Salento, col vuoto nell'anima ma tanto coraggio, per ritrovarsi: con lei, il gatto Michelone e un'importante rete di amicizie femminili capaci di sorreggerla nel suo nuovo inizio.
    Mentre la memoria si affolla dei personaggi che le hanno dato e tolto, si profila l'universo umano di Silvia nel raccoglimento delle stradine leccesi in cui lei muove i primi passi, nella riscoperta delle passioni sociali, negli incontri che bussano alla sua anima cucita coi fili di seta. Così il cuore ricomincia timidamente a battere, per aprirsi totalmente all'autenticità dei suoi slanci, cosciente che nel mondo delle donne vi è una profonda forza talvolta travestita di follia, ed è qui che si combattono le grandi battaglie. Ora sono le voci delle donne - da Alda Merini a Simone de Bouvoir, da Sylvia Plath a Giuni Russo.. .- a scandire i ritmi di questa scrittura travolgente (tra diario, romanzo e cronaca) che giunge ancora una volta a raccontare una verità al femminile.

    SIMONA CLEOPAZZO - Nasce a Nardò. Lavora dal 1994 nel terzo settore, a Bologna e a Lecce, dove vive attualmente. Organizza laboratori di scrittura in carcere, progetti contro lo sfruttamento del lavoro minorile nelle scuole e scrive progetti culturali sociali. Assieme a tre amici fonda la L.I.L.A. di Lecce. Attualmente è attiva nell' associazione A.C.H. - Ammirato Culture House, una casa comune - una "hub" - concepita per attivare processi di partecipazione e di collaborazione tra diversi attori culturali, locali e internazionali.
    È sposata e ha due figlie Micol e Caterina, di dodici e un anno, che le danno una mano a mettere in ordine i fogli di appunti sparsi per casa.

    Info:
    La Notte Incanta - http://www.kurumuny.it




    mercoledì 8 agosto 2012

    Azimuth di Maria Grazia Palazzo (LietoColle)


    […] Sono spie significative il titolo della raccolta e l’epigrafe di S. Weil. Azimuth nell’etimo arabo indica direzione, via, focus che è luce e ombra, orientamento, utilizzato qui come metafora del viaggio esistenziale, dualità orizzontale e verticale dell’essere, o come prospettiva, sguardo, ricerca polisensa, meta desiderante. Poeta qui è il viandante, nel suo essere e agire, salire al colle, più o meno lieto, sempre fecondo e sempre momentaneo, provvisorio, precario, com’è l’uomo sempre: una sosta-porto-meta prima che il viaggio ricominci lieve e a vele gonfie; in Sfere lucide a incastro l’appropriazione possessiva («oh mio Azimuth») si carica della ottatività-vocatività di essere finestra-stanza d’anima-nuvola-perdimento e registrazione-interpretazione, cioè scrittura («segnando tutto»); l’ottatività di un essere-scrittura, che altrove, in 19, invoca una condizione vitale e non banalmente seduttiva («Vorrei essere fiore stordente / di odore e rodere / d’amore»), fonosimbolicamente intensificata dal trifonema in / -ore / ricorrente nelle parole-chiave «fiore» - «amore». […]

    La strutturazione strofica si presenta varia (stanza, canzone, scomposizione in quadri). Polimetria e pluristilismo si nutrono di un diffuso melos, vera e propria sostanza poetante, una scelta legata anche all’ambiente creativo in cui Maria Grazia è nata e cresciuta e ai primi rudimenti di pianoforte. Un melos polifonico che rammemora il Mozart della «Serenata k 525», Eine kleine Nachtmusik, armonizzato in allegro, andante, allegretto, nei toni del vivace, religioso, con brio, corrispondenti ai vari metra ritmici dei testi. […]

    dalla prefazione di Walter Vergallo

    martedì 7 agosto 2012

    Esce per Nord L’ultimo giorno di Glenn Cooper


    Milano, oggi. È la crisi più grave che il mondo abbia mai attraversato. Disorientati, giovani e anziani, credenti e atei si pongono tutti le stesse, angoscianti domande: cosa faranno ora che il più grande sogno dell'umanità si è trasformato in un incubo? Cosa succederà allo scoccare dell'ultimo giorno? Boston, qualche mese prima. È l'indagine più complessa che Cyrus O'Malley abbia mai affrontato. Sconvolto, il detective dell'FBI osserva le foto delle vittime: per l'ennesima volta, si chiede perché, dopo averle strangolate, il serial killer abbia praticato loro un minuscolo foro alla base del cranio. Per Cyrus, quel caso è diventato un'ossessione. E non importa se, per risolverlo, sarà costretto a rinunciare a tutto ciò che gli è caro... Londra, 1988. È la sensazione più travolgente che Alex Weller abbia mai provato. In estasi, il ragazzo osserva il fiume di luce che scorre davanti a lui: sull'altra sponda c'è suo padre, che lo esorta a raggiungerlo. Ma, per quanto si sforzi, Alex non riesce a muoversi e, d'improvviso, si trova di nuovo incastrato fra le lamiere, sul luogo del terribile incidente d'auto che ha causato la morte dei genitori. Da quel momento, Alex avrà un solo obiettivo: rivivere quell'esperienza. E non importa se, per farlo, sarà costretto a uccidere...

    lunedì 6 agosto 2012

    Tarantapatia di Pierfrancesco Pacoda (Kurumuny) il 9 agosto 2012 alla Feltrinelli Point di Lecce


    Il 9 agosto 2012 a Lecce alle ore 20,00 presso La Feltrinelli Point di via Cavallotti 7/a è prevista la presentazione del libro di PIERFRANCESCO PACODA dal titolo Tarantapatia - le lunghe notti della taranta edito da Kurumuny e Affaritaliani.it. Dialoga con l'autore Angelo Perrino (direttore di Affaritaliani.it ed editore) e Stefano Donno (critico e scrittore).


    Pierfrancesco Pacoda - Critico musicale e saggista, si occupa di culture giovanili e stili di vita, temi dei quali scrive sul «Resto del Carlino»
    , «l’Espresso», «La Stampa» e «Affaritaliani.it». Alterna l’attività di formatore a quella di autore di numerosi saggi. Ricordiamo Io DJ (Einaudi), Sulle rotte del Rave (Feltrinelli), Un viaggio a… Ibiza (Touring Editore), La rivolta dello stile (Alet), Identicity (Giunti). Ha scritto la voce ‘Techno’ per l’Enciclopedia Generale Einaudi della Musica. Un suo saggio è contenuto nel libro I libri che ti cambiano la vita. Cento scrittori raccontano cento capolavori (Longanesi). Vive a Bologna ed è profondamente legato al Salento, dove è nato e al quale ha dedicato il suo libro, best seller nell’estate 2011, Salento, Amore Mio (Kowalski).

    Affaritaliani.it – Affaritaliani.it è il primo quotidiano online nato in Italia, nel 1996, e attualmente il terzo per numero di visitatori, con una media di 600mila utenti unici al giorno diretto da Angelo Maria Perrino

    Illustrazioni e progetto grafico di Lucio Montinaro - Dottore in Giurisprudenza e mente vulcanica, ha ben presto disertato l’idea di una carriera forense per eccesso di creatività, dedicandosi principalmente alla progettazione di siti web e soluzioni grafiche all’interno di contesti associativi e aziendali. Ha insegnato tecniche informatiche, grafica e animazione video in progetti scolastici presso diversi istituti. Come webdesigner ha portato avanti lavori riconosciuti a livello nazionale. Nel 2003 ha intrapreso una stretta collaborazione con Dilinò. Da settembre 2006 lavora presso V.A.R.S. Automobili Srl Melpignano (Le).

    Autore – Pierfrancesco Pacoda

    Titolo – Tarantapatia

    pp. - 136 PAGINE

    Costo - € 12,00

    Ebook - € 5,99

    Editore – Affaritaliani.it e Kurumuny Edizioni



    Per contatti

    AFFARI ITALIANI EDITORE - http://affaritaliani.libero.it/

    Tel. 02 29403377 - Fax 02 29403378


    Tel. 0832801528 - Fax. 0832801528 - Cell. 3299886391



    domenica 5 agosto 2012

    UNESCO – Settimana della cultura a Otranto. Si presenta Tutto a posto tranne me di Cosimo Lopalco (Lupo editore)


    Ci sarà la presentazione del romanzo di COSIMO LOPALCO "TUTTO A POSTO TRANNE ME"  (Lupo editore) il 6 agosto 2012 alle ore 21,00 a Otranto presso la Porta Alfonsina.

    IL LIBRO: Marzo 1987. Nella torpida e malavitosa Mesagne, nel sud della Puglia, il biliardino è l'unica passione di una inquieta gioventù che cerca di prolungare l'adolescenza per paura del futuro. Il bar di Salvatore è il loro punto di ritrovo. Qui, come a sfida, portando nel locale il gelo di una eccezionale nevicata fuori stagione, si presenta Rudi il Cileno, ventenne boss emergente della Sacra Corona Unita. Ma la sua sorprendente intenzione è solo quella di trovare un partner per partecipare al torneo dell'Inter Club e per Mattia Bonelli, il prescelto, si aprono giorni critici che lo vedono diviso tra una timorosa curiosità e la tentazione di una sincera amicizia. La sua vita sembra scorrere su due binari paralleli, tra la solida e tradizionale atmosfera di casa e la strada, mentre il rapporto con Rudi rivela una insospettabile dolcezza che smuove in Mattia momenti di bilancio, ricordi sopiti e ammissioni di fragilità, riscoperta di radici. E mentre la primavera salentina esplode in tutta la sua prepotente luminosità, a pochi giorni dalla finale del torneo di biliardino si gioca il destino dei due amici: per uno dei due il futuro sarà tutto da scrivere, dell'altro resterà una traccia di dolente purezza. Una splendida storia di crescita, di ribellione e contraddizione, di autenticità. Modera l'incontro MAURO BORTONE

    Lupo Editore
    Strada Pov. Monteroni - Copertino cp 93
    73043 Copertino
    www.lupoeditore.it

    sabato 4 agosto 2012

    Senz'anima. Italia 1980-2010 di Massimo Fini (Tea). Intervento di Nunzio Festa


    Pubblicata per la prima volta nel 2010 presso Chiarelettere, l'antologia di scritti giornalistici di Massimo Fini, "Senz'anima", che raccoglie gli interventi su L'Europeo, Pagina, Il Giorno, Il Tempo, L'Indipendente, Il Borghese, Class, Quotidiano Nazionale, Il Gazzettino, Giudizio Universale, Libero, La Voce del Ribelle, Il Fatto Quotidiano, torna in libreria oggi grazie a Tea: ma dovrebbe esser ripubblicato, magari anche con nuove edizioni ovviamente ampliate, ogni anno. Perché i graffi di Fini sono potenti. Quindi contro il potere. E dunque descrivono, senza ammiccamenti di sorta e/o invaghimenti troppo onerosi, figure storiche e momenti della storia italiana: dall'Ottanta del Socialismo craxiano dentro la sua fine al 2010 del 'cuoco di Napoleone' Silvio Berlusconi divenuto personaggio di punta / personalità riferimento come da analizzare coi raggi x. Epperò facciamo un passettino indietro. Intanto pensando a quel Fini che meno di dieci anni fa sul Resto del Carlino era sfidato periodicamente dal minimo Mentana in una rubrica di contrapposizione d'opinioni. A quello che poi, prima di diventare qualità ulteriore del Fatto, inventa La Voce del Ribelle (2008). Arrivando a pensare già nel 2005 il movimento politico Movimento Zero. Da socialista scomodo qual'é stato e, soprattutto, giornalista corrosivo sicuramente non é possibile per nessuna e nessuno dirsi d'accordo al cento per cento con Fini; eppure dall'esordio da saggista de "La Ragione aveva Torto?" non si possono che commentare i suoi articoli che in senso pienamente positivo. Anche, appunto, quando non o non del tutto condivisibili. "Il vizio oscuro dell'Occidente" é forse il suo pamphlet più importante. Senz'altro il meglio riuscito. Adesso leggiamo invece i drattamicamente spassosi pezzi che descrivono Santoro, Scalfari, Panebianco, Galli della Loggia, Vespa, Cossiga, Napolitano. Ritratti che ci fanno ripensare, naturalmente, l'attualità. Comunque il merito fondamentale di questo libro é di raccontare proprio quanto e in che maniera l'Italiano, grazie anche e non solamente alle sue classi dirigenti, ha subito nel corso degli anni un'involuzione culturale che non pare arrestarsi. Insieme ai suoi paesaggi. Non a caso sono riviste da Fini la Milano Due dei bambini tristissimi e le cementificazioni di massa degli ultimi decenni. Con quei processi che hanno discrutto il territorio e bruciato la morale dell'italiano da sempre e comunque - per via di massa silenziosa e maggioranza rancorosa - clerico-fascista. Un'umanità senza umanità. Perché priva oramai, in quanto privata e privatasi, dei suoi valori. 

    venerdì 3 agosto 2012

    Bruno Luverà (giornalista parlamentare del TG1) incontra Vittoria Coppola autrice del caso editoriale dell’anno “Gli occhi di mia figlia” (Lupo editore – EdizioniAnordest)


    Continuano gli appuntamenti letterari di “Spiagge d’Autore” iniziativa promossa dall’Assessorato al Mediterraneo, Cultura, Turismo della Regione Puglia con l’Agenzia PugliaPromozione, e organizzata da Confcommercio Puglia e Teatro Pubblico Pugliese. Spiagge d’Autore è ad oggi una delle più importanti manifestazioni veicolo di lettura e letteratura in tutta la regione, rivolta ad un pubblico in cerca di novità, che vuole un contatto diretto con gli autori, che vede trasformare luoghi storici e  stabilimenti balneari, aderenti all’iniziativa, in agorà della cultura. Nell’ambito di “Spiagge d’autore” sabato 4 agosto 2012 ore 20,00 nell’atrio di Palazzo Gallone uno dei monumenti più significativi di Tricase risalente al 1681 e distante pochi metri dal rinomato porto marittimo, Bruno Luverà (giornalista parlamentare del TG1) presenterà Vittoria Coppola autrice del caso letterario dell’anno “Gli occhi di mia figlia” edito da Lupo Editore in co/edizione con EdizioniAnordest. Coordinerà e modererà l’incontro Stefano Donno critico letterario e fondatore con Luciano Pagano di “Overeco Agenzia” (http://www.overeco.it/). Sono previsti inoltre gli interventi dell’editore Cosimo Lupo e Mario Triarico di EdizioniAnordest e il saluto istituzionale del sindaco di Tricase Ing. Antonio Coppola. Le letture saranno a cura di Pasquale Santoro. Nel corso della presentazione il giornalista Bruno Luverà regalerà alcune chicche sul “backstage” che ha sancito lo strepitoso successo editoriale di Vittoria Coppola, e su come il modo di parlare e scrivere di letteratura stia cambiando alle soglie del Web 3.0.

    Gli occhi di mia figlia di Vittoria Coppola (Lupo editore) - “L’amore è unico: a volte nasce dal niente, cresce con niente, si spezza per niente”, è questa la frase che compare sulla quarta di copertina del mio romanzo, “Gli occhi di mia figlia”, uscito nell’autunno del 2011 con Lupo Editore e ripubblicato, nel gennaio 2012 da Edizioni A Nord Est e Lupo Editore. “Gli occhi di mia figlia”, nel Natale 2011, è  stato premiato dalla Redazione di Billy il vizio di leggere, rubrica del TG1 Focus, come “Miglior Libro sotto l’albero”. In seguito ha partecipato al concorso che lo avrebbe letto “Libro dell’Anno 2011 per il TG1″, riportando più di 162.000 preferenze, espresse direttamente sul sito della rubrica “Billy, il vizio di Leggere”. In seguito al conseguimento di questo riconoscimento il libro è stato ristampato nella sua seconda edizione e distribuito in tutta Italia.



    Vittoria Coppola – “Mi chiamo Vittoria Coppola, sono nata nel 1984, vivo a Taviano, in provincia di Lecce. Sono laureata in Lingue e Letterature Straniere, Comunicazione Linguistica Interculturale (Università del Salento, luglio 2010). Attualmente lavoro come receptionist presso un albergo di Gallipoli (Le). La passione assoluta che muove le mie giornate è la scrittura. Nell’autunno del 2011 ho pubblicato un romanzo “Gli occhi di mia figlia” (Lupo Editore/Edizioni a Nord Est)”


    Bruno Luverà è un inviato e un giornalista parlamentare del Tg1. Libero docente di giornalismo all'Università IULM di Milano, al master diretto dal professor Angelo Agostini, collabora con la Facoltà di Sociologia dell'Università di Urbino, corso di "Comunicazione politica e opinione pubblica", diretto dal professor Ilvo Diamanti. Dal gennaio 1999 è nella redazione politica del TG1. Nel 2002 è vincitore del premio giornalistico Saint Vincent, con il servizio televisivo sul G8 di Genova. Dirigente sindacale (2003-2005 nella segreteria nazionale dell'Usigrai). Dal 2010 cura insieme a Caterina Doglio la rubrica dei libri del Tg1: "Billy", trasformandola in rubrica multimediale, con la pagina Facebook "Billy il vizio di leggere". È autore di saggi. 

    0832.949510

    giovedì 2 agosto 2012

    Cici Cafaro (io scrivo la realtà) a cura di Eugenio Imbriani (Kurumuny Edizioni) a Sentieri a Sud 2012


    Anche per questo 2012 si rinnova l’appuntamento con la rassegna “SENTIERI A SUD”, dedicata alle produzioni e agli attraversamenti culturali, tra musica e poesia, tra documentario e racconto, tra cultura antica ed evoluzioni moderne: uno spazio di confronto su vari temi in un luogo ricco di storia e di storie. “SENTIERI A SUD” nasce con l’idea di condividere in uno spazio fisico e mentale, un luogo dell’anima che è stato fulcro della vita di una comunità, impressioni utili a favorire una maggiore conoscenza della cultura orale salentina e di coloro che sono oggi le nuove voci narranti in questa “isola sonante”. Il quarto sentiero è per venerdì 3 agosto 2012 alle ore 21,00 nelle campagne di Kurumuny a Martano con "CICI CAFARO – io scrivo la Realtà” a cura di Eugenio Imbriani (Kurumuny Edizioni). Interverranno Eugenio Imbriani e Pierfrancesco Pacoda. Al termine della presentazione intervento musicale di Cici Cafaro con Antonio Castrignanò, Daniele Durante, Pasquale De Nigris.  Una testimonianza preziosa, un lungo racconto in cui il flusso dei ricordi sembra riannodare le fila del rapporto tra passato e presente, tra memoria e appartenenza. Un’autobiografia che ci rivela una personalità emblematica e rappresentativa della cultura dell’area grica del Salento. Cici Cafaro è un uomo che sembra aver vissuto dieci vite in una: contadino, ambulante, poi emigrante e soldato, sempre cantastorie instancabile che conosce, come gli antichi aedi, il segreto del ritmo delle parole per incantare.

    Eugenio Imbriani - ricercatore di discipline demoetnoantropologiche, insegna Antropologia culturale nell’Università del Salento, Facoltà di Scienze sociali, politiche, del territorio, e afferisce al Dipartimento di Scienze sociali e della comunicazione. È in servizio presso l’ateneo leccese dal 2000; in precedenza, dal 1989, è stato in servizio presso l’Università della Basilicata. I suoi interessi e la sua attività di ricerca sono orientati allo studio del folklore, ai temi della cultura popolare, della scrittura etnografica, ai rapporti tra memoria e oblio nella produzione dei patrimoni culturali e dei discorsi sulle identità locali. Ha prodotto numerose pubblicazioni, monografie, saggi apparsi su riviste, in volumi collettanei, atti di convegni.

    B22 - è un laboratorio creativo di due menti e quattro mani, Alessandro Sicuro e Francesco Cuna. Nel loro book, in ordine sparso, grafica pubblicitaria, illustrazione, scenografie, fotografia, pittura, disegno dal vivo, abbigliamento e qualsivoglia gesto creativo. Il nostro motto? "Difficile, come affezionarsi ad una mosca, ma non impossibile".