La televisione è cambiata e ha cambiato un po’ pure noi. “Mi sono sempre definito uno spettatore di professione e sono stato spesso scambiato per uno snob, ma sono esattamente il contrario: un sincero democratico la cui curiosità indagatrice è ugualmente sollecitata da un programma ben riuscito come dal trash più efferato, dal pezzo di bravura come dall’approssimazione più sfacciata. Insomma, amo il popolare senza demagogia.” Aldo Grasso cede per la prima volta alla tentazione di riflettere sul suo lavoro di critico televisivo – “un apolide, un reietto, un intruso non riconosciuto dagli Altri Critici e non amato dai diretti interessati, abituati a essere vezzeggiati e coccolati dalla carta stampata” – e lo fa raccontando la televisione italiana di ieri e di oggi, specchio intramontabile di vizi e virtù, passioni e disincanti di un intero Paese
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Evidenzia Libri - Libri e dintorni news
giovedì 12 marzo 2026
mercoledì 11 marzo 2026
Racconti crudeli di P. A. Villiers de L'Isle-Adam (Carbonio)
Pubblicato nel 1883, "Racconti crudeli" è annoverato tra i capolavori di Auguste de Villiers de L'Isle-Adam, aristocratico decadente e visionario, e rappresentante di spicco della narrativa simbolista francese. Nella società della seconda metà dell'Ottocento, dominata dal determinismo naturalista di una borghesia devota al denaro e all'utilitarismo, Villiers si pone come un outsider che con il suo immaginario febbrile, ironico e profondamente lirico smaschera e sovverte il patinato mondo delle convenzioni. Questa raccolta di 28 racconti è una galleria di visioni fulminanti e spietate, dove la modernità viene trafitta con un'eleganza implacabile. La scienza è ridicolizzata in invenzioni grottesche; la borghesia è messa alla berlina per la sua ipocrisia e superficialità; la fede nel progresso è trattata come una superstizione moderna. Eppure, sotto la superficie satirica, si intravede un desiderio di assoluto, un'urgenza metafisica che trasforma ogni racconto in un'allegoria dell'invisibile. Villiers scrive con uno stile sontuoso e ricercato, cesellando ogni frase come un gioiello raro, e nello scorrere di queste pagine di abbagliante arguzia, la vita si trasforma in un palcoscenico dove attori grotteschi recitano la propria parte senza comprenderne il senso
martedì 10 marzo 2026
Le sorelle in giallo di Mieko Kawakami (E/O)
Dopo Seni e uova, il grande ritorno di Mieko Kawakami.
«Mieko Kawakami racconta il legame tra tre ragazze e un'adulta in un Giappone crudele.» - Annachiara Sacchi, La Lettura
lunedì 9 marzo 2026
La cerniera d'Europa di Gustaw Herling (Bibliopolis)
Gli articoli di Gustaw Herling qui raccolti, pubblicati originariamente su varie testate italiane in un arco temporale di tre decenni, ripercorrono gli snodi essenziali della storia dell’Europa dell’Est fino al 1999 e forniscono importanti chiavi di lettura di ciò che ha significato la divisione in due dell’Europa all’epoca della guerra fredda. Seguendo le dinamiche interne all’URSS, mettendo in rilievo le molte forme del dissenso sovietico, esplorando opere classiche e meno note della letteratura russa, monitorando i movimenti di opposizione nel Centro e nell’Est del continente europeo, immergendo la cronaca in più ampi contesti storici, valorizzando l’importanza della sfera culturale, le pagine di Herling consentono al lettore di affrontare scottanti questioni del presente (come la guerra in Ucraina) con maggiore consapevolezza e profondità. Al contempo questi frammenti scelti degli scritti italiani di Herling sono una cartina di tornasole della varietà e ricchezza del dibattito pubblico nel quale lo scrittore polacco, dal suo esilio a Napoli e a Parigi, entra con una cifra originale tinta di appassionata vis polemica
domenica 8 marzo 2026
sabato 7 marzo 2026
Postmodernismo. Ovvero la logica culturale del tardo capitalismo di Fredric Jameson (Einaudi)
La presente edizione è arricchita da una nuova prefazione di Daniele Giglioli.
venerdì 6 marzo 2026
Passe-partout (2002-2025) di Massimo Recalcati (Castelvecchi)
“Passe-partout”, quindi, nel duplice senso: un libro-chiave per aprire porte diverse, ma anche una lettura che ci permette di creare un margine critico, un’attenzione, un “piccolo scarto” capace di mettere in movimento le nostre esistenze.
giovedì 5 marzo 2026
Il segreto delle isole. Storie di linee, memorie nascoste e mondi inventati di Silvia Ferrara (Feltrinelli)
Un viaggio nelle isole che inventano il mondo: dove i segni diventano storie, le storie diventano memoria e la memoria diventa l’origine di tutto ciò che chiamiamo umano.
«Le terre circondate dal mare sviluppano conoscenze ed ecosistemi culturali con tempi e schemi diversi dal continente. Silvia Ferrara esplora i loro modelli di scrittura, un universo variegato con misteri irrisolti.»
- Matteo Trevisani, La Lettura
mercoledì 4 marzo 2026
Notturno elettronico di Hugo Bertello (TerraRossa)
Ricardo, ex ricercatore di matematica, conduce a Helsinki una vita anonima e regolare, ma l’incontro con Yana, ragazza misteriosa dai profondi interessi spirituali, scuote le sue certezze e lo avvicina a un gruppo rivoluzionario. Sono loro due, insieme a Roberto, Noona e Hamid, i protagonisti di questo romanzo dalle atmosfere nordiche in cui, senza che la tensione narrativa venga mai meno, troverete anche una breve storia della pirateria informatica, un manifesto per la fine del mondo, un dépliant anarchico e alcuni codici di programmazione, insieme a domande ancora in cerca di risposte sulla coscienza digitale, sulla natura del desiderio e sul nostro bisogno di trascendenza
martedì 3 marzo 2026
Sulla soglia di Raffaele Niro (Besa Muci)
La poesia come seme, come gioco, come scoperta. Sulla soglia è molto più di una raccolta poetica: è un viaggio dentro l’anima della poesia stessa. Un’esplorazione della parola come seme che vaga, attecchisce, cresce. Un percorso che si nutre di sensibilità, ascolto e mestiere. L’autore ci accompagna tra boschi interiori e cieli aperti, tra il bisogno di raccogliere la vita e quello di sottrarsi al superfluo, perché la vera poesia nasce solo quando il poeta sa farsi da parte. Tra riflessioni profonde e giochi verbali raffinati, il testo svela una poetica consapevole, maturata nel tempo, coltivata con cura e potata come si fa con le piante. Ispirato da Maraini, Queneau e da una visione aperta, plurale e mai dogmatica della scrittura, questo libro è un invito a leggere – e ascoltare – non solo con gli occhi, ma con tutto se stessi
lunedì 2 marzo 2026
Esame di coscienza di un letterato di Renato Serra a cura di Demetrio Paolin (Les Flâneurs Edizioni)
Esame di coscienza di un letterato di Renato Serra rappresenta una delle opere più belle e enigmatiche della nostra letteratura.
«Considerato un "classico minore" del nostro Novecento, il testamento spirituale di Renato Serra torna in una nuova edizione curata da Demetrio Paolin che espone all'oggi i temi affrontati dal letterato caduto nella Grande guerra.» - Marzia Fontana, La Lettura
domenica 1 marzo 2026
La Repubblica nasce in via Solferino. 2 giugno 1946. Quando il «Corriere della Sera» ha fatto la storia di Dino Messina (Solferino)
Un giornale non è soltanto specchio di un Paese, ma ha una propria personalità che deriva dal suo atto di nascita. E questo vale in particolare per il «Corriere della Sera», il cui primo numero uscì 150 anni fa, il 5 marzo 1876. Come scrisse Mario Borsa, il grande direttore della Liberazione, la vocazione del «Corriere» era la moderazione. Non timorosa, ma costruttiva, ottimista. Il giornale fondato da Eugenio Torelli Viollier, un garibaldino deluso dai velleitarismi del Risorgimento, si rivolgeva alla borghesia di Milano, che già in quello scorcio dell’Ottocento ambiva al titolo di «capitale morale» dell’Italia. Ma fu soprattutto all’insegnamento di Luigi Albertini, il giornalista liberale estromesso dal fascismo nel 1925, che Borsa si rifece quando, sconfitta la dittatura, venne chiamato nel 1945 dal Comitato di liberazione nazionale Alta Italia a guidare il quotidiano di via Solferino. Il direttore azionista, anche se non prese mai la tessera di partito, già prima che fosse indetto il referendum istituzionale del 2 giugno 1946, orientò il più importante quotidiano italiano in senso repubblicano e contro la monarchia, troppo compromessa con il passato regime. Da quel momento la storia del giornale, con oscillazioni ora a destra ora a sinistra, è stata la storia di un grande gruppo liberale che ha interpretato i cambiamenti sociali e politici e ha accettato le sfide della modernità. In occasione del 150° anniversario dalla fondazione del giornale e degli ottant’anni dalla nascita della Repubblica italiana, Dino Messina rievoca in modo rigoroso e affascinante una pagina cruciale della storia nazionale, che ha visto intrecciarsi i destini di un giornale e quelli del Paese










